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L’Iran, ufficialmente Repubblica Islamica dell’Iran, è uno Stato dell’Asia situato all’estremità orientale del Medio Oriente. Con capitale Teheran, ha una popolazione di circa novantadue milioni di abitanti al 2025.
Fino al 1935 l’Iran era noto come Persia, patria di una delle più antiche civiltà del mondo. La prima dinastia iranica fu quella elamica, del 2800 avanti Cristo, ma il territorio fu unificato soltanto nel 625 avanti Cristo dai Medi; nel 550 il regno passò sotto il controllo degli Achemenidi, per poi essere annesso da Alessandro Magno.
Il gruppo etnico maggioritario è rappresentato dai persiani; minoranze etniche significative sono gli azeri, i curdi, i luri e i beluci. Con l’affermarsi della dinastia Safavide, nel 1501, lo sciismo duodecimano divenne religione ufficiale del regno, segnando un punto cruciale nella storia della Persia.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio dell’Iran è il diciottesimo per grandezza al mondo, con un’area totale pari a 1 648 195 chilometri quadrati: ciò equivale alla totale area combinata di Regno Unito, Francia, Spagna e Germania. Confina con l’Azerbaigian, l’Armenia e la Turchia a nord-ovest, con il mar Caspio a nord, con il Turkmenistan e l’Afghanistan a est, con il Pakistan a sud-est, con il Golfo Persico a sud e con l’Iraq a ovest.
È uno fra i Paesi più montuosi al mondo, con il paesaggio dominato da montagne, vasti altopiani e catene montuose che separano tra loro i vari bacini idrografici e le poche pianure. La parte più montuosa è quella occidentale e nord-occidentale, ricoperta dalla catena del Caucaso e dai monti Zagros; a nord si trova invece la catena più alta del Paese, i monti Elburz, con la vetta del monte Damavand a 5610 metri.
La parte settentrionale è ricoperta da dense e piovose foreste, mentre la parte centrale e meridionale è ricoperta per la maggior parte da steppe, semi-steppe o regioni semi-aride. La parte centro-orientale è coperta dal Dasht-e Kavir, letteralmente «immenso deserto», seguito più a est dal Dasht-e Lut e da diversi laghi di sale: questi deserti si sono formati perché le altissime catene montuose circostanti non permettono alle nuvole cariche di pioggia di raggiungere queste regioni.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A causa della sua vastità e del variare dell’altitudine l’Iran presenta un vasto quadro climatico. Gli inverni, da dicembre a febbraio, possono essere freddi e rigidi in buona parte del Paese, mentre d’estate le temperature fino a quarantotto o cinquanta gradi sono da considerarsi nella norma.
Le precipitazioni piovose regolari sono circoscritte in prevalenza alla fascia più settentrionale e a quella più occidentale, che sono in genere anche le regioni più fredde: la regione occidentale è di norma la più fredda e una delle più umide dell’Iran, e vi è comune la neve fino all’inizio della primavera. Le zone centrali sono invece molto calde d’estate, e la temperatura aumenta mano a mano che ci si sposta verso sud.
L’Iran è tra i paesi più vulnerabili ai cambiamenti climatici del Medio Oriente e del Nord Africa. Il paese sta affrontando carenze idriche, con circa il trentacinque per cento degli iraniani che soffrono di scarsità d’acqua, e la desertificazione è una delle principali preoccupazioni.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1979
7000 a.C.
L’Iran ospita una delle più antiche grandi civiltà del mondo, con insediamenti storici e urbani risalenti al settemila avanti Cristo; le prime comunità agricole cominciarono a stabilirsi attorno all’ottomila avanti Cristo.
4395 a.C.
Risale a quest’epoca la fondazione di una delle prime città persiane.
2800 a.C.
La prima dinastia iranica fu quella elamica, sviluppatasi nel sud-ovest dell’Iran e influenzata dalle civiltà mesopotamiche.
728–625 a.C.
L’unificazione dei Medi sotto un unico capo politico portò alla creazione dell’Impero medo; i Medi unificarono l’Iran come nazione e impero nel 625 avanti Cristo.
550 a.C.
Ciro sottomise l’Impero medo e fondò l’Impero achemenide dopo aver unificato altre città-Stato nella regione.
V secolo a.C.
L’espansione a ovest causò lo scontro diretto tra le varie città-Stato greche e l’impero; lo scontro si concluse con la ritirata della Persia dai territori greci annessi nella prima parte della guerra.
334–331 a.C.
Alessandro invase l’Impero achemenide, sconfiggendo l’ultimo re dei re di questa dinastia, Dario III, nelle battaglie di Isso e di Gaugamela.
II secolo a.C.
La Partia divenne la potenza principale nella regione, riprendendo il controllo dei territori iranici occupati dai regni ellenistici e ricreando il precedente Impero persiano.
224
All’Impero partico succedette quello sasanide, che stabilì un impero con dimensioni pari a quello degli Achemenidi e con capitale a Ctesifonte.
III–VII secolo
I conflitti sui confini occidentali durarono circa settecento anni e portarono all’indebolimento economico, militare e politico sia dell’Impero sasanide sia dell’Impero romano.
633–651
Gli arabi avviarono la conquista della Persia; il processo di islamizzazione fu poi lungo e graduale.
750
Gli Abbasidi abbatterono il califfato degli Omayyadi, principalmente per via dell’insoddisfazione dei persiani convertiti, che formarono la maggior parte dell’esercito dei rivoltosi.
IX–X secolo
La dinastia consolidò il proprio potere, e durante il suo governo si cominciò nuovamente a far uso della lingua persiana scritta.
999
Prese il potere dell’Iran una dinastia a capo della quale vi erano mamelucchi di origine turca, cui succedettero l’Impero selgiuchide e l’Impero corasmio.
XI secolo
L’epoca d’oro islamica raggiunse il proprio culmine, durante il quale la Persia fu il teatro scientifico di maggior importanza; l’epico Firdusi scrisse lo Shāh-Nāmeh, il Libro dei re.
1219–1221
L’esercito mongolo guidato da Gengis Khan devastò l’altopiano iranico; alcuni storici stimano che la popolazione dell’Iran non sia tornata ai livelli precedenti fino al ventesimo secolo.
1256
Hulagu Khan, nipote di Gengis Khan, istituì la dinastia che governò la Persia dopo la dissoluzione dell’Impero mongolo.
1370–1506
Prese il controllo dell’Iran creando l’Impero timuride, che durò per i successivi centocinquantasei anni.
1501
Il gruppo sufi dei Qizilbash safavidi riuscì a far affermare il proprio capo Ismāʿīl; i Safavidi imposero la variante sciita duodecimana dell’Islam come religione ufficiale dell’impero.
1588–1629
Riorganizzò e modernizzò l’esercito, ricollocò la capitale a Isfahan, che divenne centro culturale della Persia, e cacciò i portoghesi dal Golfo Persico fondando il porto di Bandar Abbas.
1779–1925
Il nuovo regime ripropose la condizione di un regime assolutista, debolmente accentrato e costretto a confrontarsi con potenti forze tribali provinciali e con un apparato religioso sempre più indipendente.
1813
L’intervento europeo modificò la posizione del regime persiano: il trattato sancì la cessione alla Russia della Georgia, di Derbent e di Baku.
1906
Una coalizione di intellettuali, religiosi e mercanti tentò di creare un regime parlamentare con l’istituzione del Majlis; la Costituzione subordinava lo scià a un governo costituzionale.
1907
La Persia era divenuta teatro della rivalità tra l’Impero britannico e l’Impero russo zarista, che si accordarono per spartirsi il Paese in zone d’influenza.
1921–1925
Reża Khān, comandante della Brigata cosacca persiana, marciò su Teheran e divenne l’uomo forte del Paese; nel 1925 si proclamò scià di Persia, fondatore della dinastia Pahlavi e del primo forte regno accentrato.
1935
Il 21 marzo lo scià chiese formalmente alla comunità internazionale di riferirsi alla nazione con il nome utilizzato dai suoi abitanti in persiano, Iran, «Paese degli Arii».
1941
Preoccupati di tenere aperta la via di rifornimento al petrolio persiano, Unione Sovietica e Regno Unito invasero il Paese e costrinsero Reża Shāh ad abdicare a favore del figlio Moḥammad Reża Pahlavī.
1948
Jafar Salmasi vinse il bronzo nel sollevamento pesi ai Giochi di Londra.
1951
Mohammad Mossadeq giunse al potere col progetto di stabilire una concreta democrazia e nazionalizzò subito l’industria iraniana degli idrocarburi, allora sotto il pieno controllo del Regno Unito.
1953
Il primo esperimento democratico del Paese fu spento da un colpo di Stato orchestrato da Regno Unito e Stati Uniti, che riportò al potere i Pahlavi.
1956
Emam-Ali Habibi conquistò nella lotta libera la prima medaglia d’oro olimpica per l’Iran, ai Giochi di Melbourne.
1960–1977
Lo Stato avviò un programma per velocizzare la modernizzazione e compiere riforme culturali, fra cui il voto alle donne, e agrarie, che però in molti casi non diedero ai contadini neanche il minimo per sopravvivere.
1974
L’Iran fu il primo Paese nell’Asia occidentale a ospitarli.
1978–1979
Dopo mesi di manifestazioni lo scià fuggì all’estero e il 1º febbraio l’imam Khomeynī tornò dall’esilio in Francia accolto in trionfo; l’11 febbraio le forze armate dichiararono la propria neutralità, segnando la vittoria della rivoluzione.
1979
Il 1º aprile nacque la Repubblica Islamica dell’Iran, un regime teocratico sciita; nel novembre un gruppo di studenti prese l’ambasciata statunitense di Teheran, aprendo la crisi degli ostaggi.
1980–1988
Il Paese fronteggiò l’aggressione dell’Iraq di Saddam Hussein, che cercava di strappare il controllo della provincia del Khūzestān, ricca di petrolio; il conflitto si protrasse per otto anni.
1989
Il suo ufficio di guida suprema della rivoluzione islamica venne assunto dall’ayatollah Ali Khamenei.
2003
Fu la prima personalità del suo Paese a ottenere il premio Nobel per la pace, per il suo impegno per la democrazia e i diritti umani.
2009
Dopo le elezioni presidenziali del 13 giugno, sulla cui regolarità l’opposizione espresse forti dubbi, la tensione sociale sfociò in manifestazioni non autorizzate e scontri di piazza.
2011–2016
Il regista iraniano Asghar Farhadi ottenne l’Oscar al miglior film straniero con Una separazione e poi con Il cliente.
2015–2018
L’Iran accettò di limitare drasticamente l’arricchimento dell’uranio in cambio della rimozione delle sanzioni economiche internazionali; nel 2018 gli Stati Uniti uscirono dall’accordo.
2022
A partire dal settembre, a seguito della morte della giovane, si verificarono in tutto il Paese proteste contro il regime, cui il governo rispose con migliaia di arresti.
2024
Il 19 maggio il presidente Ebrahim Raisi rimase ucciso in un incidente in elicottero; alle elezioni del 28 giugno fu eletto il riformista Masoud Pezeshkian.
2025
Tra il 13 e il 24 giugno scoppiò un breve conflitto tra l’Iran e Israele, a seguito dell’offensiva israeliana condotta con massicci attacchi aerei.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione dell’Iran è salita in modo sensibile durante il ventesimo secolo, raggiungendo la cifra di novantadue milioni di abitanti nel 2025; secondo i dati del censimento del 1959 era invece di diciannove milioni. La crescita demografica è però diminuita in modo significativo, e alcuni studi prevedono che la popolazione possa stabilizzarsi attorno ai centocinque milioni verso la metà del secolo.
L’Iran ospita l’insieme di popolazioni di rifugiati più alto al mondo, stimato a circa un milione di persone, causato principalmente dalla guerra civile e dalla povertà in Afghanistan. Secondo stime ufficiali vi sono inoltre all’incirca cinque milioni di cittadini iraniani emigrati all’estero, la maggior parte dopo la rivoluzione del 1979.
Non vi sono stime ufficiali sull’esatta composizione etnica, ma secondo una delle stime internazionali i persiani sono il sessantuno per cento, gli azeri il sedici, i curdi il dieci e i luri il sei. Nonostante l’alta diversità etnica e culturale, l’Iran ha una lunga storia di integrazione tra varie etnie e religioni, tanto che oggi l’élite politica rappresenta una mescolanza dei vari gruppi.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La maggior parte della popolazione parla il persiano, che è inoltre la lingua ufficiale del Paese, accanto a numerose lingue iraniche e a vari altri dialetti.
Le lingue turche rappresentano la maggior parte delle lingue non iraniche, e fra queste la più importante è la lingua azera, con una stima fra i dodici e i 15,5 milioni di madrelingua nel solo Iran. Altra lingua non iranica importante è l’arabo, parlato dalle minoranze arabe della regione del Khūzestān.
Il persiano è tuttavia l’unica lingua d’insegnamento in Iran, mentre è obbligatorio imparare l’inglese come seconda lingua, con l’aggiunta dell’arabo classico per la corretta lettura del Corano.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La religione in Iran è dominata dalla variante sciita duodecimana dell’Islam, che è religione di Stato, con una stima di fedeli che varia tra il novanta e il novantacinque per cento. Dal quattro all’otto per cento della popolazione è ritenuta invece sunnita, per la maggior parte di etnia curda e baluci.
Il rimanente due per cento è composto da minoranze non musulmane, fra cui gli zoroastriani, gli ebrei, i cristiani, i bahá’í, gli yezidi e gli induisti. Le religioni ebraica, cristiana e zoroastriana hanno seggi riservati in parlamento, in quanto ufficialmente minoranze religiose maggiori.
La religione bahá’í, che è di fatto la minoranza non islamica maggiore, è invece completamente esclusa dalla vita pubblica ed è stata discriminata sin quasi dalla sua nascita.
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Tra il 1960 e il 1977 l’Iran ha conosciuto un processo di industrializzazione finanziato dai proventi del petrolio, non accompagnato però da un adeguato aumento delle infrastrutture e da un sufficiente sviluppo dell’agricoltura. Sebbene occupi il secondo posto mondiale per riserve petrolifere possedute, il Paese ha scarsa disponibilità di raffinare il prodotto e deve spendere molto nell’importazione di combustibile.
Il trenta per cento della popolazione vive ancora di agricoltura, praticata su un territorio coltivato solo per il dieci per cento, con soprattutto pistacchio, cereali, orzo, cotone, tabacco, barbabietola e canna da zucchero. Accanto al petrolio le risorse minerarie annoverano gas naturale, ferro, rame e carbone; sono sorte industrie nel settore petrolchimico, in quello siderurgico, metallurgico e meccanico.
Gli Stati Uniti stanno imponendo sanzioni economiche particolarmente severe a partire dal 2018: da allora un’azienda che lavora con l’Iran non ha più il diritto di commerciare con gli Stati Uniti. L’inflazione, scesa sotto il dieci per cento, è risalita a oltre il quaranta.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Secondo la Costituzione, che risale al 3 dicembre 1979 ed è stata scritta dopo la rivoluzione di quell’anno, l’Iran è una repubblica islamica, presidenziale e teocratica; lo Stato iraniano presenta una sorta di sistema duale, caratterizzato fin dal principio da un intrinseco dualismo tra potere religioso e istituzioni statali.
Nel 1906 la rivoluzione costituzionale persiana aveva portato alla nascita di un Parlamento, noto come Majlis, e della monarchia costituzionale, ai quali però succedette nel 1921 l’autoritaria dinastia Pahlavi. La Costituzione del 1906 rimase formalmente in vigore fino al 1979.
In Iran è in vigore la pena di morte, ed è uno dei Paesi con il più alto numero di esecuzioni capitali all’anno. Nel 2003 venne assegnato il premio Nobel per la pace a Shirin Ebadi, prima personalità del suo Paese a ottenere questo riconoscimento per il suo impegno per la democrazia e i diritti umani.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale8.693.706 abitanti
Central District

1.961.260 abitanti
Central District

1.184.788 abitanti
Central District
529.673 abitanti
Central District

679.995 abitanti
Central District

264.375 abitanti
Central District

946.651 abitanti
Central District

554.406 abitanti
Central District

736.224 abitanti
Central District
526.648 abitanti
Central District

537.718 abitanti
Central District

231.476 abitanti
Central District
6 di 12

Sito archeologico

Sito archeologico
Sito archeologico

Palazzo

Sito archeologico

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Luogo di culto

Castello e fortezza

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Monumento

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Monumento

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Museo
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Palazzo

Castello e fortezza

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Palazzo
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Nonostante i suoi vasti deserti e uno sviluppo urbano incontrollato, l’Iran ospita ancora più di 8200 specie di piante, duemila delle quali endemiche. I versanti settentrionali della catena dell’Elburz sono ammantati, fino ai 2500 metri di altitudine, da fitte foreste di latifoglie decidue che fanno di questa zona il più ampio polmone verde del Paese.
L’Iran ospita centocinquantotto specie di mammiferi, circa un quinto dei quali è formato da specie endemiche: i più celebri sono i grandi felini come il leopardo persiano e il ghepardo asiatico, ma non meno interessanti sono le numerose varietà di ovini selvatici, cervi, gazzelle e orsi. Le sette specie di ovini selvatici presenti in Iran sono probabilmente i progenitori delle odierne pecore e capre domestiche.
Sono state avvistate oltre cinquecento specie di uccelli, e nel Paese esistono ventidue lagune protette ai sensi della Convenzione di Ramsar, luoghi ideali per osservare gli uccelli migratori. Nel Mar Caspio vive la foca del Caspio, la cui presenza in una zona così lontana dai mari aperti è tuttora un mistero per la scienza.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 910 km²

Parco nazionale
Superficie 4.422 km²

Parco nazionale
Superficie 1.011 km²

Parco nazionale
Superficie 358 km²

Parco nazionale
Superficie 107 km²

Parco nazionale
Superficie 92 km²

Parco nazionale
Superficie 355 km²
Parco nazionale
Superficie 5.413 km²

Parco nazionale
Superficie 258 km²

Parco nazionale
Superficie 1.500 km²
Parco nazionale
Superficie 482 km²
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Montagna
Altezza 4.409 m

Montagna
Altezza 5.610 m

Montagna
Altezza 5.610 m

Montagna
Altezza 5 m

Montagna
Altezza 3.211 m

Montagna
Altezza 1.792 m

Montagna
Altezza 4.811 m

Montagna
Altezza 3.941 m

Montagna
Altezza 3.710 m

Montagna
Altezza 3.580 m

Montagna
Altezza 4.221 m
Montagna
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La gastronomia iraniana è caratterizzata da un insieme di tradizione e cultura che l’hanno resa per molti aspetti originale.
Caratteristico della cucina iraniana è l’uso delle spezie.
Fra i prodotti agricoli del Paese spiccano il pistacchio, i cereali, l’orzo, la barbabietola e la canna da zucchero; le acque del Mar Caspio ospitano inoltre numerosi branchi di storioni, che producono il famoso caviale.
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Tipica dell’Iran è una forma di rappresentazione del tutto particolare, la ta’zieh, inserita nel 2010 nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanità: è una rappresentazione tragica del teatro popolare persiano, fiorita nell’epoca della dinastia safavide, il cui soggetto costante è la rievocazione delle fasi più drammatiche della vita e del martirio degli imam dello sciismo.
La ta’zieh ha speciali regole: girare a piedi o a cavallo attorno al podio centrale indica uno spostamento da un luogo all’altro, la corsa di cavalieri armati simboleggia una battaglia, una grande vasca d’acqua rappresenta il fiume Eufrate e la paglia simboleggia la sabbia del deserto mesopotamico. Gli attori non sono in genere professionisti, ma persone che lavorano in tutti i settori sociali.
Fra le ricorrenze c’è la notte di Yalda, celebrata tra il 20 e il 21 dicembre per l’avvento della notte più lunga dell’anno, e la Passione di Muharram, che ricorda la battaglia di Kerbela.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Iran è l’apparente luogo di nascita dei primi strumenti complessi, risalenti al terzo millennio avanti Cristo: l’uso di arpe angolari sia verticali sia orizzontali è documentato nei siti elamici.
La storia della musica sasanide è meglio documentata rispetto ai periodi precedenti: al tempo di Cosroe II la corte reale ospitò un certo numero di musicisti di spicco, fra cui Barbad e Ramtin.
Gli strumenti musicali tradizionali iraniani includono strumenti a corda come chang, qanun, santur, tar, dotar, setar, tanbur e kamancheh, strumenti a fiato come zurna e ney, e strumenti a percussione come tompak, daf e naqare.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’arte iranica o arte persiana è stata importante per l’architettura, la pittura, la tessitura, la produzione della ceramica, la calligrafia, la lavorazione dei metalli e la scultura. Nell’antichità i monumenti sopravvissuti sono notevoli per la tradizione incentrata sulla figura umana e sugli animali, e l’arte persiana ha continuato a porre maggiore enfasi sulle figure rispetto all’arte islamica di altre aree.
Lo stile islamico generale di fitta decorazione, a disposizione geometrica, si sviluppò in Persia in uno stile che combinava motivi derivati da piante con motivi cinesi come la fascia di nuvole, e spesso animali rappresentati in scala molto più piccola rispetto agli elementi vegetali che li circondano.
Durante i secoli, lungo la via della seta, vennero costruiti numerosi edifici pubblici quali i caravanserragli, utilizzati sia come alberghi per la sosta sia come magazzini di deposito per le merci, e gli Ab-Anbar, cisterne sotterranee di raccolta e conservazione dell’acqua.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La letteratura iranica antica risale al sesto secolo avanti Cristo e riguardava principalmente il libro sacro dello Zoroastrismo, l’Avestā, le cui parti più antiche risalgono ai tempi di Zaratustra. A causa della distruzione della biblioteca di Persepoli per mano di Alessandro Magno sono rimaste poche testimonianze della letteratura achemenide.
Le prime forme letterarie dell’Iran islamico risalgono all’undicesimo secolo: sotto i Samanidi la vita culturale iraniana rifiorì intensa e molti poeti sollevarono ad alto livello d’arte e di stile la lingua nazionale. La piena fioritura arrivò nel periodo gaznavide, con l’epico Firdusi, autore di uno dei più grandi capolavori della letteratura iraniana, lo Shāh-Nāmeh, il Libro dei re.
La mistica, forse la più profonda esperienza spirituale dell’Iran islamico, colorò di sé quasi ogni manifestazione della poesia persiana, tanto che i maggiori classici del Medioevo iranico sono mistici. Una posizione a sé occupa come poeta ʿUmar Khayyām, cui va attribuito un corpus di quartine noto in tutto il mondo.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il cinema iraniano ha raggiunto importanti riconoscimenti internazionali con vari registi, tra cui Asghar Farhadi, due dei cui film, Una separazione e Il cliente, hanno ottenuto l’Oscar al miglior film straniero.
L’Iran da anni è la prima industria cinematografica del Medio Oriente: in Asia è seconda a quella dell’India ed è la settima del mondo intero.
Nel 2006 ha prodotto cento film, duecento serie televisive e 2400 tra corti e documentari.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport è praticato come attività ricreativa in Iran da millenni: è noto che lo sport del polo derivi dalla Persia, dove era praticato dalla nobiltà e dalla corte imperiale. Altro sport tradizionale è la Varzesh-e Pahlavani, un’antica arte marziale che mescola l’allenamento fisico con la filosofia e la spiritualità.
Tra gli sport moderni quello più seguito è sicuramente il calcio: la selezione iraniana ha vinto tre volte la Coppa d’Asia e ha partecipato sette volte ai Mondiali. La pallavolo è il secondo sport più seguito, e la nazionale maschile è una delle più blasonate del continente; anche la pallacanestro è popolare, e la selezione iraniana ha vinto tre campionati asiatici.
Nella lotta l’Iran ha conseguito ottimi risultati, e non è solo uno sport, bensì una tradizione millenaria, una sorta di rituale. Essendo un Paese montuoso, l’Iran è anche un luogo ideale per l’escursionismo, l’alpinismo e l’arrampicata, e la stazione sciistica di Tochal è la quinta più alta del mondo.
Sintesi · Fonte: Iran (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Lingua
Il termine Iran deriverebbe dall’indo-iranico ariya, che significa «nobile»: era una designazione onorifica, originariamente denotante una qualità spirituale.
Fonte: Iran (Wikipedia, it)
Lingua
Il nome Persia deriva dalla regione meridionale dell’Iran, chiamata Fars o Pars, a sua volta derivato da Parshua, luogo di origine dell’impero persiano.
Fonte: Iran (Wikipedia, it)
Storia
Nel 1959 lo scià annunciò che i nomi di Persia e Iran erano interscambiabili e di uguale rilevanza in comunicazioni ufficiali e non.
Fonte: Iran (Wikipedia, it)
Cultura
Il filosofo Georg Wilhelm Friedrich Hegel chiamava i persiani il «primo popolo storico».
Fonte: Iran (Wikipedia, it)
Record
L’impero achemenide è stata l’unica civiltà in tutta la storia a collegare oltre il quaranta per cento della popolazione mondiale.
Fonte: Iran (Wikipedia, it)
Record
L’Impero achemenide, fondato da Ciro il Grande, fu il primo vero stato di superpotenza globale e governò dai Balcani al Nord Africa fino all’Asia centrale, coprendo tre continenti.
Fonte: Iran (Wikipedia, it)
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