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CapitaleAl Kuwait
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Il Kuwait, ufficialmente Stato del Kuwait, è un paese arabo del Medio Oriente affacciato sul golfo Persico: confina con l’Arabia Saudita a sud e con l’Iraq a nord.
Rappresenta uno degli Stati più ricchi al mondo, forte della sua industria petrolifera.
Il nome del Paese significa piccola fortezza, lungo il litorale; l’antico nome della regione era Qurayn.
Su una superficie di 17.818 km² il Kuwait ha una popolazione di 3.100.000 abitanti, di cui solo 960.000 sono cittadini kuwaitiani, e la sua società è cosmopolita.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio del Kuwait, uno dei più piccoli paesi del mondo e l’unico senza riserve d’acqua naturali, è costituito principalmente da deserto, e solo lo 0,84% della superficie è coltivabile.
Le differenze di altitudine sono lievi: la massima è di 306 metri sul livello del mare.
Sulla costa, lunga 499 km e dotata di un porto naturale nella baia di Kuwait, sono situate nove isole, di cui solo una, Faylaka, è abitata, mentre la più grande, Bubiyan, è collegata alla terraferma con un ponte.
Le città del Paese sono Al Kuwait, Jahrah, Salmiya, Hawalli e Shuwaikh; nel territorio sono presenti tre principali impianti di trattamento delle acque reflue.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima tropicale del Paese è secco, con appena 127 mm di pioggia all’anno.
D’estate il caldo supera anche i 45 °C.
L’assenza di riserve d’acqua naturali rende il Kuwait un caso unico fra i paesi del mondo, e l’agricoltura è stata possibile solo in seguito a una forte opera di canalizzazioni.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Al-Ahmad · Al-Farwaniyah · Governatorato della Capitale · Al-Jahra · Hawalli · Mobarak al-Kabir
Stato attuale dal 1991
Antichità
Nell’antichità classica l’isola di Failaka era certamente abitata e una descrizione dell’isola è contenuta nell’Anabasi di Alessandro.
XVI secolo
Fino all’inizio di quel secolo la zona corrispondente all’odierno Kuwait era un arido deserto scarsamente popolato, facente parte della Mesopotamia.
1612
Barrak bin Ghurayf, sceicco della tribù dei Banu Khaled, costruì un piccolo fortino contro gli Ottomani: dal suo nome, al diminutivo, deriva quello del Paese.
XVIII secolo
I Banu Khāled accolsero tribù provenienti dall’Arabia centrale, allora devastata dalla siccità e dalla perdita di bestiame, da allora note come gli Utub del Qurayn.
1716
Soltanto in quell’anno sorse la denominazione Kuwait; l’area iniziò a prosperare con il commercio di perle e spezie tra India ed Europa.
1756
Indeboliti dal conflitto con i Wahhabiti, i Banu Khāled persero influenza e gli Utub elessero Sabah I bin Jabir primo sceicco del Kuwait: da lui discende la dinastia emirale Al Sabah.
1871
Il governatore di Baghdad Midhat Pascià costrinse lo sceicco Abdallah Al Sabah ad allearsi con lui e a riconoscere la sovranità turca su quel territorio.
1897
L’Impero ottomano riconobbe al Kuwait e al suo sceicco lo status autonomo di cazà.
1899
Il 23 novembre la regione diventò un protettorato britannico, per effetto dell’accordo segreto firmato dall’allora sceicco Mubarak Al Sabah.
1901
Vi fu uno scambio di note diplomatiche fra i britannici e l’Impero ottomano sullo status quo del Kuwait, dopo che i britannici si erano opposti allo sbocco al mare del progetto ferroviario Berlino-Baghdad.
1913
La Convenzione riconobbe diplomaticamente lo sceicco Mubarak Al Sabah come soggetto alla sovranità ottomana, ma anche al protettorato britannico; non fu però mai ratificata a causa dello scoppio della prima guerra mondiale.
1922
Il trattato fissò il confine con l’Arabia Saudita e istituì la zona neutrale kuwaitiano-saudita, un’area di circa 5.180 km² a sud del Kuwait: sancisce la vera e propria nascita del Paese, funzionale agli interessi britannici, e impedì all’Iraq l’accesso al mare.
1934
La prima concessione petrolifera fu concessa alla Kuwait Oil Company, una joint venture al 50/50 tra la Anglo-Iranian Oil Company e la Gulf Oil.
1936
Il Kuwait divenne il primo paese del golfo Persico a concedere borse di studio nel campo delle arti.
1938
L’effettiva scoperta dell’oro nero avvenne in quell’anno, ma la produzione fu ritardata dalla seconda guerra mondiale.
1939
Il 10 marzo scoppiò un’insurrezione popolare per chiedere la riunificazione del Kuwait all’Iraq: lo sceicco kuwaitiano, con il sostegno militare britannico, schiacciò la rivolta, e nell’aprile il re Ghazi d’Iraq, che ne aveva chiesto pubblicamente la fine, venne trovato morto.
1946
La produzione di petrolio iniziò, trasformando il Kuwait in uno dei più ricchi Stati della Penisola.
1950
Il 25 febbraio fu incoronato l’Emiro ʿAbd Allāh III al-Sālim Āl Ṣabāḥ, e a quel giorno è dedicata la festa nazionale del Paese.
1952
Il Kuwait divenne il maggiore esportatore di petrolio del Golfo Persico: la sua produzione sostituì quella persiana dopo la nazionalizzazione voluta da Mohammad Mossadeq e la crisi di Abadan.
1960
Quando ancora non era pienamente indipendente, l’Emirato aderì all’OPEC.
1961
Il 19 giugno il Kuwait ottenne l’indipendenza dal Regno Unito, al termine di un negoziato avviato dall’Emiro ʿAbd Allāh Āl Ṣabāḥ.
1962
L’11 novembre entrò in vigore la Costituzione del Kuwait.
1963
Nell’ottobre, dopo aver opposto resistenza, anche l’Iraq riconobbe formalmente l’indipendenza del Kuwait e i suoi confini.
1966
Fu fondata l’Università del Kuwait.
1974
La Kuwait Television, di proprietà dello stato, offrì la prima trasmissione a colori.
Anni settanta
Il Kuwait nazionalizzò la Kuwait Oil Company, terminando la partnership con British Petroleum e Gulf Oil.
1980
La nazionale di calcio vinse la Coppa d’Asia.
1982
La nazionale si qualificò al Campionato mondiale di calcio, venendo eliminata al primo turno.
1983
La nazionale di pallacanestro ottenne il suo miglior piazzamento nei Campionati asiatici, arrivando quarta.
1985
Il Kuwait entrò a far parte della federazione internazionale di hockey su ghiaccio, da cui sarebbe stato espulso nel 1992.
1990
Il 2 agosto il Kuwait fu invaso e annesso dall’Iraq con la motivazione del ripristino di antichi confini e di più recenti furti di petrolio: la monarchia fu deposta e il Paese formò un governo in esilio basato a Ta’if, in Arabia Saudita.
1991
Il 27 febbraio si concluse la guerra del Golfo con la liberazione del Kuwait e il reinsediamento dell’Emiro Jābir Āl Ṣabāḥ; l’esercito iracheno in ritirata appiccò il fuoco a circa 600 pozzi petroliferi, provocando una catastrofe ambientale ed economica in tutto il Golfo.
2000
Fehaid Aldeehani vinse la medaglia di bronzo nel tiro a volo, prima medaglia olimpica del Paese.
2005
Il 16 maggio il Parlamento ha esteso il diritto di voto alle donne; da quell’anno il Kuwait ha spesso guadagnato la posizione più elevata di tutti i paesi arabi nell’indice annuale sulla libertà di stampa.
2006
Morto l’emiro Jaber il 15 gennaio e non potendo il malato principe ereditario né giurare né abdicare, il Parlamento lo rimosse e confermò nuovo emiro Sabah al-Sabah, che giurò il 29 gennaio.
2009
Nel maggio il Kuwait è stato riammesso nella federazione internazionale di hockey su ghiaccio; nello stesso anno il Paese superò Israele come paese con la più elevata libertà di stampa in Medio Oriente.
2015
Il Kuwait vinse il Torneo di prima divisione della Challenge Cup of Asia di hockey su ghiaccio.
2016
Fehaid Aldeehani vinse la medaglia d’oro sotto l’egida degli Atleti Olimpici Indipendenti; la popolazione del Paese era di 4.052.584 abitanti.
2018
Lo sviluppatore SSH annunciò il progetto per la realizzazione del più grande ospedale pediatrico del mondo, che sorgerà nella regione di Al-Shuwaikh su una superficie di 300.000 metri quadrati, con un totale di 792 posti letto.
2019
Il regista Abdullah Al-Wazzan diresse il cortometraggio Falafel Cart.
2021
Il 30 giugno venne lanciato QMR-KWT, il primo satellite del Kuwait.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Kuwait è un paese multietnico: l’industria petrolifera ha attratto molti immigrati, e i kuwaitiani nativi rappresentano circa un terzo della popolazione, mentre i due terzi sono costituiti da immigrati, originari in maggioranza dall’Asia meridionale e dai paesi arabi.
Tra gli immigrati arabi le nazionalità principali sono rappresentate dagli egiziani, dai sauditi, dai siriani e dai palestinesi, mentre tra gli asiatici del sud e del sud-est primeggiano gli indiani, i filippini, i bengalesi e i pakistani.
Gli ajam del Kuwait, originari dell’Iran, rappresentano una minoranza significativa dei kuwaitiani nativi, mentre parte della popolazione è costituita dai cosiddetti bidun, residenti nativi apolidi da generazioni.
Il Paese ha il più alto tasso di alfabetizzazione nel mondo arabo: il sistema di istruzione generale comprende quattro livelli e la scolarizzazione a livello primario e intermedio è obbligatoria per tutti gli studenti di età compresa tra i 6 e i 14 anni.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale è l’arabo: l’arabo standard è usato in diglossia con l’arabo del Golfo.
Molto popolare è la lingua inglese, che ricopre di fatto il ruolo di seconda lingua.
Diffuse tra gli immigrati sono l’hindī, l’urdu e il persiano.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La religione ufficiale e più diffusa è l’islam, praticato dai tre quarti della popolazione.
La maggioranza dei musulmani è sunnita e una cospicua minoranza è sciita.
C’è una vasta minoranza cristiana costituita da immigrati; una piccola parte dei cristiani è però costituita da cittadini nativi kuwaitiani, discendenti da immigrati principalmente arabi cristiani giunti dal resto del Medio Oriente all’inizio del ventesimo secolo.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia è basata sull’industria petrolifera: i giacimenti furono scoperti all’inizio degli anni trenta del ventesimo secolo. È fiorente anche il terziario, con turismo, commercio e sport.
Il Kuwait possiede il 10% delle riserve petrolifere mondiali, stimate in 101 miliardi di barili, e si posiziona al quinto posto al mondo dopo Arabia Saudita, Canada, Iran e Iraq: ha una capacità produttiva di greggio che oscilla tra i 2,25 e i 2,7 milioni di barili al giorno.
L’economia dell’emirato si basa per circa il 95% sui proventi della produzione e della vendita del petrolio greggio e dei suoi derivati, che rappresentano la quasi totalità delle esportazioni; sempre dall’industria petrolifera proviene l’80% delle entrate pubbliche.
Il settore finanziario è il secondo comparto economico, derivato dagli investimenti delle entrate petrolifere, realizzati principalmente attraverso il Kuwait Investment Office, che possiede nel suo portafoglio rilevanti pacchetti azionari e partecipazioni incrociate in imprese di rilevanza mondiale. Questa ricchezza di risorse, abbinata alla relativa scarsità della popolazione, ne fa il quarto paese più ricco al mondo.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Kuwait è una monarchia costituzionale con un sistema di governo parlamentare, il più antico del Golfo: il capo dello Stato è l’Emiro, un titolo semi-ereditario, che nomina il primo ministro.
Il Parlamento, o Assemblea Nazionale, consta di 50 membri, scelti in elezioni che si tengono ogni quattro anni, e dei ministri: ha il potere di rimuovere il primo ministro o un qualsiasi ministro e di confermare la nomina del principe ereditario e dell’emiro.
Fino al 2005 avevano il diritto di voto solo i maschi adulti, cittadini da almeno 30 anni e non membri delle forze armate, per un totale di 139.000 elettori; il 16 maggio 2005 il Parlamento ha esteso il diritto di voto alle donne, ma poiché il conseguimento della cittadinanza è molto difficile gli elettori costituiscono solo il 10% della popolazione.
Il Paese è suddiviso in 6 governatorati: al-Ahmadi, al-Farwaniyya, al-Jahra, quello della Capitale, Hawalli e Mobarak al-Kabir. La Costituzione è dell’11 novembre 1962.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Più di 363 specie di uccelli sono state registrate in Kuwait.
Ogni anno passano dal Paese dai 2 ai 3 milioni di uccelli.
Le isole del Paese sono importanti zone di riproduzione per quattro specie di Sterninae e per il cormorano di Socotra.
La guerra del 1991 lasciò una ferita ambientale profonda: l’esercito iracheno in ritirata appiccò il fuoco a circa 600 pozzi petroliferi e il 5% del territorio fu coperto da laghi di petrolio.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina del Kuwait risente della cucina persiana, indiana e levantina.
Il tè kuwaitiano accompagna la vita quotidiana e l’ospitalità del Paese.
La tavola riflette la composizione cosmopolita della società, in cui i due terzi della popolazione sono immigrati provenienti soprattutto dall’Asia meridionale e dai paesi arabi.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La festa nazionale ricorre il 25 febbraio di ogni anno e celebra l’indipendenza dal Regno Unito, avvenuta il 19 giugno 1961, e l’inizio del regno dell’Emiro Sabah IV, avvenuto il 29 gennaio 2006.
La data del 25 febbraio è stata scelta in onore dell’Emiro ʿAbd Allāh III al-Sālim Āl Ṣabāḥ, nel giorno della sua incoronazione, avvenuta il 25 febbraio 1950.
I membri della famiglia reale degli Al Sabah hanno tutti il titolo onorifico di sceicco.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Kuwait è il luogo di origine di diversi generi musicali popolari, come ad esempio il sawt e il fijiri.
Celebre cantante e spesso considerata icona della musica kuwaitiana è Nawal El Kuwaitia.
Altro cantante noto del Paese è Humood AlKhudher.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Kuwait possiede il più antico movimento di arte moderna della penisola arabica.
A partire dal 1936 il Kuwait è stato il primo paese del golfo Persico a concedere borse di studio nel campo delle arti.
Nel Paese sono presenti più di 20 gallerie d’arte.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra i più importanti scrittori kuwaitiani del ventesimo secolo si può ricordare il poeta Zaid Al-Harb.
L’Università del Kuwait è stata fondata nel 1966.
La mobilità internazionale degli studenti del Kuwait ha quasi raggiunto livelli record, mentre il sistema scolastico pubblico è in fase di rinnovamento grazie a un progetto in collaborazione con la Banca Mondiale.
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Il Kuwait è ampiamente considerato la capitale culturale della regione del Golfo persico, spesso soprannominato l’«Hollywood del Golfo» grazie alla popolarità delle sue soap opera televisive e alle sue opere teatrali.
Le soap opera del Kuwait sono le più viste nella regione del golfo Persico, e la maggioranza delle soap opera prodotte nella regione è girata proprio nel Paese.
Riguardo all’aspetto cinematografico si ricorda il regista Abdullah Al-Wazzan, che nel 2019 ha diretto il cortometraggio Falafel Cart.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il calcio è lo sport più popolare nel paese: la nazionale ha vinto la Coppa d’Asia nel 1980 e si è qualificata al Campionato mondiale del 1982, venendo eliminata al primo turno; ha inoltre vinto 10 edizioni della Coppa delle Nazioni del Golfo e il suo miglior marcatore è Bashar Abdullah, con 75 reti.
La pallacanestro è uno degli sport più popolari del paese: il miglior piazzamento della nazionale nei Campionati asiatici è stato il quarto posto del 1983.
Il Kuwait è entrato a far parte della federazione internazionale di hockey su ghiaccio nel 1985, ma è stato espulso nel 1992 perché lo sport non era praticato quasi per nulla; è stato riammesso nel maggio del 2009 e nel 2015 ha vinto il Torneo di prima divisione della Challenge Cup of Asia.
Ai Giochi olimpici il Kuwait ha vinto 3 medaglie: il primo atleta a vincerne una è stato Fehaid Aldeehani, bronzo nel tiro a volo nel 2000, che nel 2016 ha vinto anche la medaglia d’oro sotto l’egida degli Atleti Olimpici Indipendenti.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome del Paese significa piccola fortezza, lungo il litorale, ed è il diminutivo del termine che indicava il fortino costruito nel 1612.
Fonte: Kuwait (Wikipedia, it)
Lingua
L’antico nome della regione oggi chiamata Kuwait era Qurayn.
Fonte: Kuwait (Wikipedia, it)
Storia
Una descrizione dell’isola di Failaka è contenuta nell’Anabasi di Alessandro, il testo classico che descrive le imprese di Alessandro Magno.
Fonte: Kuwait (Wikipedia, it)
Storia
L’area iniziò a prosperare con il commercio di perle e spezie tra India ed Europa.
Fonte: Kuwait (Wikipedia, it)
Storia
Dalla elezione di Sabah I bin Jabir, nel 1756, discende la dinastia emirale Al Sabah.
Fonte: Kuwait (Wikipedia, it)
Storia
L’influenza britannica divenne subito evidente quando gli ingegneri tedeschi del progetto ferroviario Berlino-Baghdad studiarono lo sbocco al mare della tratta Bassora-Kuwait: i britannici si opposero.
Fonte: Kuwait (Wikipedia, it)
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Al Kuwait è la capitale politica ed economica del Paese ed è la zona di cui si discute l’inserimento nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, dove finora il Kuwait non ha beni iscritti.
Sulla costa, lunga 499 km, si trovano nove isole: solo Faylaka è abitata, mentre Bubiyan, la più grande, è collegata alla terraferma con un ponte.
Nell’antichità classica l’isola di Failaka era certamente abitata, e una sua descrizione è contenuta nell’Anabasi di Alessandro, il testo classico che racconta le imprese di Alessandro Magno.
Il turismo fa parte del terziario, settore fiorente insieme al commercio e allo sport.
Sintesi · Fonte: Kuwait (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.