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L’Azerbaigian, ufficialmente Repubblica dell’Azerbaigian, è uno Stato della regione transcaucasica: confina con il Mar Caspio a est, con la Russia a nord, la Georgia e l’Armenia a ovest e l’Iran a sud. Il paese copre un’area di 86600 km² e ha una popolazione di circa 10 milioni di abitanti, con capitale Baku.
Il territorio azero comprende un’exclave, la Repubblica Autonoma di Naxçıvan, che confina su tutti i lati con Armenia e Iran a eccezione di un breve tratto, nell’estremo nord-ovest, in cui confina con la Turchia.
L’Azerbaigian è una repubblica semipresidenziale e laica ed è il paese più grande del Caucaso sia per superficie sia per popolazione; è anche uno dei fondatori della Comunità degli Stati Indipendenti e fa parte delle Nazioni Unite, del Consiglio d’Europa, del Movimento dei non allineati e dell’OSCE.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Mar Caspio, che forma il confine orientale, la catena montuosa del Gran Caucaso a nord e le vaste pianure al centro sono le caratteristiche fisiche più dominanti dell’Azerbaigian: le montagne del Grande e del Piccolo Caucaso e i monti Talish coprono il 40% del paese.
Il Bazardüzü Dağı è la cima più elevata, con 4.466 m, mentre il punto più basso, a -28 m, è nel Mar Caspio; il Kura, il fiume più lungo della regione del Caucaso e dell’Azerbaigian, forma un delta e sfocia nel Caspio, e il bacino idrico di Mingäçevir, con un’area di 605 km², è il più grande specchio d’acqua del paese.
Circa il 50% del territorio è montuoso ed è caratterizzato da una serie di vulcani di fango; il paese è inoltre soggetto a terremoti. Fanno parte del territorio nazionale anche le isole di Pirallahı e Cilov nel Mar Caspio.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Gli inverni sono protetti dalle influenze polari dal Gran Caucaso.
Le estati sono molto calde man mano che ci si allontana dal Mar Caspio.
Verso sud, dove è situata la capitale, l’autunno è molto piovoso, mentre il resto del paese ha un clima gradevole.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1991
età della pietra
Le prime tracce identificate e confermate della presenza dell’uomo nel territorio dell’Azerbaigian sono legate alla cultura Quruçay delle grotte di Azokh.
IV–III millennio a.C.
Le prime istituzioni statali o associazioni etnico-politiche si formarono nel bacino di Urmia e instaurarono stretti rapporti con gli antichi stati sumeri, accadici e assiri, così come con gli Ittiti in Asia Minore.
550 a.C.
Tutto il Caucaso meridionale fu conquistato dall’impero, il che comportò la diffusione dello Zoroastrismo in questa parte dell’impero dei Medi.
IV secolo a.C.
Dopo la conquista di Alessandro Magno il territorio venne assegnato al satrapo Atropate e da lui assunse il nome di Atropatene.
I secolo a.C.
Gli abitanti autoctoni dell’Azerbaigian fondarono un loro regno.
252
I Sasanidi resero il regno albanese uno Stato vassallo, pur mantenendo la sua monarchia.
IV secolo
Il re albanese caucasico Urnayr lo dichiarò ufficialmente: l’Albania caucasica rimase un paese cristiano fino all’VIII secolo.
387
La costa del Mar Caspio, rimasta sotto il controllo romano dal I secolo, passò all’Impero dei Sasanidi di Persia.
667
Dopo la resistenza cristiana guidata dal Principe Javanshir lo Stato albanese fu distrutto e gli albanesi convertiti all’islam.
1067
La prima delle dinastie turche stabilite nell’area entrò nel territorio oggi conosciuto come Azerbaigian; l’annessione al Grande Impero Seljuk ha svolto un ruolo importante nella formazione del popolo azero.
XII secolo
Sotto i Selgiuchidi poeti locali come Nizami Ganjavi, Mahsati e Khaqani diedero origine a una fioritura della letteratura persiana sul territorio dell’attuale Azerbaigian.
1225
Jalal al-Din Mankubirni, sovrano dell’impero corasmio, pose fine al dominio degli Eldiguzidi.
1380
Il condottiero lanciò una devastante invasione dell’Azerbaigian e lo incorporò temporaneamente nel suo vasto dominio, che abbracciava gran parte dell’Eurasia.
1405
La morte di Tamerlano diede origine a due Stati, con i quali iniziò un periodo significativo per l’affermazione dello spirito nazionale e l’unione storica di tutti i territori autentici dell’Azerbaigian.
XV secolo
Risale probabilmente a questo secolo la prima redazione scritta della grande saga epica in prosa, che circolava oralmente da almeno due secoli.
XVI secolo
Guidati da Ismail I sconfissero gli Shirvanshakhi e imposero l’Islam sciita alla popolazione, che prima praticava l’Islam sunnita, contrapponendosi all’Impero ottomano.
1539
La dinastia aveva mantenuto l’autonomia dall’861, fornendo una continuità che durò più a lungo di qualsiasi altra dinastia nel mondo islamico.
1587–1630
Sotto il suo regno la monarchia safavide raggiunse l’apice e assunse un’identità nazionale distintamente persiana che si fondeva con l’Islam sciita.
1747
Dopo la morte di Nadir Shah emerse un gran numero di khanati azeri autonomi con varie forme semi-indipendenti, che controllavano i propri affari attraverso le rotte commerciali internazionali tra l’Asia centrale e l’Occidente.
1813
Dopo la sconfitta a opera della Russia, l’Iran dei Qajar fu costretto a firmare il trattato, che determinò la fine della guerra russo-persiana e l’abolizione dei khanati locali.
1828
Dopo un’altra guerra russo-persiana il trattato stabilì la divisione del territorio dell’Azerbaigian tra la Russia e la Persia.
1898
L’industria cinematografica in Azerbaigian risale a quell’anno, fra i primi paesi coinvolti nella cinematografia.
1905
Le tensioni di classe ed etniche sfociarono in rivolte etniche musulmane-armene durante la prima rivoluzione russa.
1918
Quando la Repubblica Federativa Democratica di Transcaucasia venne sciolta nel maggio, l’Azerbaigian dichiarò la propria indipendenza: fu il primo stato laico democratico a maggioranza musulmana e la prima Repubblica parlamentare musulmana nel mondo.
1919
Venne istituita dal Parlamento della Repubblica Democratica di Azerbaigian.
1920
Il paese fu incorporato all’Unione Sovietica come Repubblica Socialista Sovietica Azera; Nariman Narimanov firmò un decreto che nazionalizzava il cinema dell’Azerbaigian.
1936
La Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica fu divisa in tre repubbliche, fra le quali anche quella azera.
1937
La lingua, chiamata turca fino a quell’anno, fu ribattezzata "azera" nell’ambito della politica di Stalin.
1942
La RSS dell’Azerbaigian fornì la maggior parte del petrolio utilizzato dall’Unione Sovietica nella guerra contro la Germania nazista: i tedeschi tentarono alcune volte l’occupazione di Baku con l’Operazione Edelweiss, ma tutti i tentativi fallirono.
1987
Il 21 dicembre Musa Chiramanovič Manarov fu il primo uomo nato in Azerbaigian ad andare nello spazio.
1990
Nel gennaio l’esercito entrò nella capitale sparando contro i manifestanti: il numero ufficiale delle vittime fu di 130 morti e 700 feriti, e il 20 gennaio entrò nella storia moderna dell’Azerbaigian.
1991
Il 30 agosto il Soviet Supremo azero votò una risoluzione per il distacco dall’Unione Sovietica e il 18 ottobre l’Azerbaigian dichiarò ufficialmente la propria indipendenza; nello stesso anno si tenne a Baku il primo Baku International Film Festival East-West.
1992
Il conflitto cominciò nel gennaio; nel dicembre dello stesso anno l’alfabeto latino sostituì quello cirillico nella scrittura dell’azero.
1994
La guerra si concluse con l’accordo, ma alla sua fine l’Azerbaigian perse un sesto del suo territorio; il 20 settembre il governo sottoscrisse con 13 grandi aziende un accordo per lo sviluppo dei giacimenti Azeri-Chirag-Guneshli nel mar Caspio.
1995
La struttura del sistema politico azero fu ridefinita con l’adozione della nuova carta, approvata con referendum popolare il 12 novembre.
1996
Namig Abdullayev vinse l’argento nella lotta ad Atlanta; nello stesso anno fu firmato l’accordo di partenariato e cooperazione con l’Unione europea.
2000
Zemfira Meftahətdinova vinse il tiro a volo a Sydney; il 18 luglio il Paese entrò a far parte dell’OSCE.
2003
Dopo la morte del padre Heydar, İlham Əliyev venne eletto presidente e quindi riconfermato nel 2008, nel 2013 e nel 2018.
2009
L’Azerbaigian ne è membro da quell’anno, nell’ambito della politica europea di vicinato.
2011
Il duo Ell & Nikki vinse il concorso con il singolo Running Scared.
2013
Il 7 febbraio fu lanciato il primo satellite azero.
2016
Il Paese ospitò la manifestazione, dopo la Coppa del Mondo di scacchi del 2015; nello stesso anno il circuito di Baku ospitò il Gran Premio d’Europa di Formula 1.
2017
Da quell’anno si tiene la gara di Formula 1 sul circuito costruito nel centro della capitale; fu inaugurata anche la tratta ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars.
2020
Alla conclusione della guerra i sette distretti conquistati dalle forze armene nel 1994 tornarono sotto il controllo azero.
2023
Un’offensiva azera portò alla resa della Repubblica dell’Artsakh e provocò l’esodo della popolazione armena dal Nagorno-Karabakh; lo scioglimento ufficiale avvenne il 1º gennaio 2024.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Al 2014 la popolazione dell’Azerbaigian era di circa 9 552 500 abitanti e nel 2019 ha raggiunto i 10 milioni.
Secondo il censimento del 2009 il Paese è composto dal 91,6% di azeri, dal 2% di lezgini, dall’1,4% di armeni, che quasi tutti vivevano nella regione del Nagorno-Karabakh, dall’1,3% di russi, dall’1,3% di talisci e dallo 0,6% di avari; le altre minoranze etniche includono turchi, tatari, tati, ucraini, georgiani, ebrei e curdi.
Nel 2010 un residente dell’Azerbaigian su otto era un immigrato, di cui più del 90% erano azeri e il 70% era formato da sfollati dai territori occupati dall’Armenia; come conseguenza della guerra del Nagorno Karabakh un azero su otto è diventato un rifugiato.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Dalla fine dell’URSS la lingua ufficiale è l’azero, una lingua turca scritta in Azerbaigian con l’alfabeto latino, che ha sostituito quello cirillico dal dicembre del 1992; la lingua azera era chiamata turca fino al 1937, quando fu ribattezzata "azera" nell’ambito della politica di Stalin.
Anche il russo era una delle lingue ufficiali fino al 1991 e, come eredità del periodo sovietico, è parlato correntemente dalla gran parte della popolazione azera ed è considerato anche la lingua delle classi più abbienti.
Vi è una piccola minoranza di lingua russa, il 3,5%, lesgo, l’1,9% nel nord, e taliscio, l’1,8% nel sud del paese; l’armeno, prima della guerra del Nagorno-Karabakh, era ampiamente diffuso.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il 96% della popolazione è musulmana e, fra di essa, l’81% appartiene alla corrente sciita e il 15% alla corrente sunnita; vi sono anche minoranze di religione cristiana, tra cui i Testimoni di Geova, ed ebraica.
La Chiesa ortodossa del Paese fa capo al Patriarcato di Mosca ed è organizzata nell’eparchia di Baku e dell’Azerbaigian: il 27 maggio 2001 il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II ha consacrato la nuova cattedrale ortodossa delle Sante Mirrofore.
Il 29 aprile 2007 è stata consacrata la chiesa dell’Immacolata Concezione, la prima chiesa di confessione cattolica nella capitale Baku.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’agricoltura rappresenta un’importante risorsa economica, favorita dalle opere di irrigazione che dal bacino di raccolta di Mingecaur si diramano in tutta la regione centrale del Paese: i principali prodotti agricoli sono il riso, i cereali, il tabacco, la frutta, il tè, gli agrumi, il mais, il cotone e il vino, mentre sono diffusi l’allevamento di bovini e ovini e del baco da seta.
Il principale prodotto d’esportazione è il petrolio e dal 1997 l’estrazione di idrocarburi ha fatto registrare tassi di crescita continui; si registra anche un incremento dell’estrazione di ferro, rame, piombo e sale.
Il commercio del petrolio è la principale attività commerciale e la SOCAR è la società statale che lo estrae ed esporta in tutto il mondo; nel 2016 l’Azerbaigian è divenuto secondo esportatore di petrolio greggio in Italia dopo l’Iraq, avendo esportato 8,8 milioni di tonnellate di greggio, pari al 14,6% del totale.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La struttura del sistema politico azero è stata ridefinita con l’adozione di una nuova Costituzione il 12 novembre 1995: il governo si basa sulla separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, e il potere legislativo è detenuto dall’Assemblea nazionale, il parlamento unicamerale, composto da 125 seggi.
Il potere esecutivo è detenuto dal Presidente, eletto per un periodo di 5 anni da elezioni dirette: è autorizzato a formare il Gabinetto, non può sciogliere l’Assemblea nazionale ma ha il diritto di veto sulle sue decisioni, e per ignorare il veto presidenziale il parlamento deve avere una maggioranza di 95 voti.
Il potere giudiziario è esercitato dalla Corte costituzionale, dalla Corte Suprema e dalla Corte dei conti, i cui giudici sono nominati dal Presidente; le elezioni parlamentari si svolgono ogni cinque anni, la prima domenica del mese di novembre.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

Palazzo

Museo

Monumento

Museo

Museo

Museo

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Sito archeologico

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Castello e fortezza

Sito archeologico

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto

Castello e fortezza
Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Castello e fortezza

Castello e fortezza
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In Azerbaigian si trovano 9 parchi nazionali, 11 riserve naturali statali e 24 riserve naturali statali: in generale, le aree naturali protette costituiscono il 10,3% del territorio del paese, compreso il 3,7% dei parchi nazionali.
Nel paese sono stati registrati 97 specie di mammiferi, 357 specie di uccelli, 67 specie di anfibi e rettili, 97 specie di pesci e più di 15.000 specie di invertebrati.
Il 66% delle specie vegetali totali che crescono nel Caucaso si trovano in Azerbaigian.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 404 km²

Parco nazionale
Superficie 128 km²

Parco nazionale
Superficie 544 km²

Parco nazionale
Superficie 428 km²

Parco nazionale
Superficie 8 km²

Parco nazionale
Superficie 179 km²

Parco nazionale
Superficie 110 km²

Parco nazionale
Superficie 1.305 km²

Montagna
Altezza 5.642 m

Montagna
Altezza 4.466 m

Montagna
Altezza 5.642 m

Montagna
Altezza 4.090 m

Montagna
Altezza 5 m

Montagna
Altezza 1.792 m

Montagna
Altezza 3.343 m

Montagna
Altezza 3.905 m

Montagna
Altezza 2.800 m

Montagna
Altezza 3.579 m

Montagna
Altezza 3.904 m

Montagna
Altezza 4.243 m
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La cucina tradizionale azera è famosa per l’abbondanza di verdure usate stagionalmente nei piatti: le erbe fresche, tra cui menta, coriandolo, aneto, basilico, prezzemolo, dragoncello, erba cipollina, timo e maggiorana, sono molto apprezzate e spesso accompagnano i piatti principali in tavola.
La diversità climatica e la fertilità del territorio si riflettono nei piatti nazionali, che sono a base di pesce del Mar Caspio, carne locale, principalmente montone e manzo, e abbondanza di verdure di stagione: il plov di riso allo zafferano è il cibo di punta e il tè nero è la bevanda nazionale, servito spesso nel tradizionale bicchiere armudu, a forma di pera.
Alcuni piatti tradizionali popolari sono il bozbash, zuppa di agnello che esiste in diverse varietà regionali, il qutab, pasta arrotolata cotta su una piastra con ripieno di verdure o carne macinata, e il dushbara, una sorta di ravioli di pasta ripieni di carne macinata aromatizzata.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In Azerbaigian il fuoco è un culto sacro ereditato dallo zoroastrismo, inizialmente nato proprio in Azerbaigian, poi diffuso in altri territori e infine diventato religione ufficiale della Persia; il culto è legato ai fenomeni naturali di petrolio e gas, la ricchezza principale del paese.
Ai tempi antichi gli adoratori del culto del fuoco sacro arrivavano dall’India per visitare i templi di Baku, e ancora oggi ci sono due luoghi considerati sacri per il loro legame col fuoco: Yanar Dag, il "monte che brucia", dove arde un fuoco incessante grazie al gas che fuoriesce dal monte, e l’Ateshgah di Baku, il tempio del fuoco sacro.
Questo persistente culto del fuoco ha portato al soprannome di Terra del fuoco; una danza nazionale dell’Azerbaigian viene chiamata abayi.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Mugham, la Meykhana e l’Aşık rientrano tra le tante tradizioni musicali dell’Azerbaigian.
Nel campo musicale, durante il XX secolo, spicca la figura del compositore Üzeyir Hacıbəyov, il padre della musica classica azera: in suo onore, il 18 settembre, si celebra il Giorno della Musica Nazionale.
Nel XXI secolo importante affermazione della musica azera con il duo Ell & Nikki e il singolo Running Scared, brano vincitore dell’Eurovision Song Contest 2011.
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L’arte preislamica del territorio azero va inquadrata nella storia dell’arte delle grandi formazioni storico-culturali succedutesi nell’area: achemenide, greco-alessandrina, partica, sasanide. L’arte contemporanea si inserisce nella grande tradizione dell’arte islamica, cui dal XIX secolo si sono aggiunti gli influssi di correnti occidentali.
Degni di particolare menzione sono gli affreschi del palazzo del Khan a Sheki e le sue enormi Shebeke: vetrate artistiche riproducenti esclusivamente figure geometriche, create utilizzando solo legno e vetri colorati che si incastrano in maniera stabile senza dover ricorrere all’ausilio di alcun metallo. Sono prodotte nella sola area di Sheki e si conta che rimangano tuttora meno di una decina di artisti in grado di produrle.
L’architettura azera combina elementi dell’Oriente e dell’Occidente e presenta forti influenze dall’architettura persiana: molti antichi tesori architettonici, come la Torre della Vergine e il Palazzo degli Shirvanshah nella città fortificata di Baku, ne rappresentano un esempio connotativo. L’architettura postmoderna è iniziata ad apparire all’inizio degli anni 2000, con progetti come il Centro culturale Heydər Əliyev e le Flame Towers.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Storicamente la letteratura azera si inserisce nel più vasto alveo delle letterature in lingue turche del ceppo oghuz, ampiamente influenzate da generi e stilemi della letteratura persiana: scrittori e poeti di etnia azera sin dal Medioevo si espressero prevalentemente in persiano e in turco ottomano.
Al XV secolo risale probabilmente la prima redazione scritta di una grande saga epica in prosa, il Dede Korkut, che circolava oralmente da almeno due secoli ed è rivendicata come epos nazionale anche dagli attuali turchi di Turchia e dai turkmeni.
Solo a partire dalla seconda metà dell’Ottocento si avrà gradualmente un processo di acquisizione-formazione identitaria che porterà alla creazione della moderna letteratura nazionale azera, di cui è artefice il commediografo e prosatore Mirzə Fətəli Axundov; forse il più celebre autore di origini azere fu però Essad Bey, profugo della Rivoluzione russa, nato a Baku e morto in esilio a Positano nel 1942.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’industria cinematografica in Azerbaigian risale al 1898 e il Paese è stato tra i primi coinvolti nella cinematografia: all’inizio del XX secolo Baku produceva oltre il 50% della fornitura mondiale di petrolio e l’industria petrolifera attirava stranieri desiderosi di investire e di lavorare.
Nel 1919, durante la Repubblica Democratica dell’Azerbaigian, un documentario dal titolo "La celebrazione dell’anniversario dell’indipendenza dell’Azerbaigian" venne girato nel primo anniversario dell’indipendenza e debuttò nel giugno 1919 in diversi teatri di Baku.
Nel 1991, dopo l’indipendenza dall’Unione Sovietica, si tenne a Baku il primo Baku International Film Festival East-West; nel dicembre 2000 l’ex presidente Heydər Əliyev firmò un decreto che proclamava il 2 agosto festa lavorativa dei registi dell’Azerbaigian.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il calcio è uno degli sport più seguiti degli ultimi anni: il Qarabag Agdam è la squadra principale del paese, qualificatasi alla fase a gironi della UEFA Champions League 2017-2018 e a quella della UEFA Europa League 2018-2019, ed è pluricampione nazionale insieme alla storica rivale del Neftçi Baku.
La prima medaglia vinta dall’Azerbaigian ai Giochi olimpici fu l’argento di Namig Abdullayev, nella lotta ad Atlanta 1996, mentre la prima medaglia d’oro venne conquistata nel tiro a volo da Zemfira Meftahətdinova ai Giochi olimpici di Sydney 2000; nel karate si è distinto Rafael Ağayev, più volte campione mondiale.
Gli scacchi sono rintracciabili in Azerbaigian dal XII secolo e in epoca contemporanea la nazione è stata sede ospitante delle Olimpiadi degli scacchi del 2016 e della Coppa del Mondo di scacchi 2015; giocatori quali Şəhriyar Məmmədyarov, Vüqar Həşimov e Teymur Rəcəbov hanno raggiunto la Top 10 mondiale.
Sintesi · Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Iscritto nel 2007

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Lingua
Il persistente culto del fuoco ha portato l’Azerbaigian al soprannome di Terra del fuoco.
Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it)
Lingua
Dopo la conquista di Alessandro Magno il territorio venne assegnato al satrapo Atropate e da lui assunse il nome di Atropatene, che gli arabi pronunciavano Adhurbadhagan, da cui il toponimo moderno.
Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it)
Lingua
Secondo un’altra teoria il toponimo Azerbaigian deriverebbe da "Azar-baigian", composizione di tre parole di origine mede che significherebbe "protetto dal fuoco".
Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it)
Lingua
Nel XIX secolo lo scrittore Abbasqulu Bakıxanov scrisse che la parola Azerbaigian deriverebbe presumibilmente da una forma arabizzata di Azer-Babekan, che significa "fuoco di Babek".
Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it)
Storia
Nell’antichità la regione dell’Azerbaigian era conosciuta con il nome di "Albania".
Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it)
Geografia
A Yanar Dag, il "monte che brucia", arde un fuoco incessante grazie al gas che fuoriesce dal monte.
Fonte: Azerbaigian (Wikipedia, it)
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