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La Georgia è uno Stato del Caucaso meridionale situato sulla riva orientale del Mar Nero: confina a nord con la Russia, a sud con la Turchia e l’Armenia, a sud-est con l’Azerbaigian ed è bagnata a ovest dal Mar Nero. Il paese copre un’area di 69700 km² e ha una popolazione di 3688647 abitanti, con capitale Tbilisi.
Dal punto di vista geografico è considerata parte dell’Asia occidentale oppure un paese transcontinentale, dato che le sue regioni settentrionali sono attraversate dallo spartiacque del Gran Caucaso, una delle linee convenzionali di separazione tra l’Europa e l’Asia; dal punto di vista politico, storico e culturale è spesso considerata appartenente all’area europea orientale.
La Georgia comprende due regioni de facto indipendenti, l’Abcasia e l’Ossezia del sud, che hanno ottenuto un riconoscimento internazionale limitato dopo la guerra russo-georgiana del 2008; nel marzo del 2022 il Paese ha presentato domanda per l’adesione all’Unione europea e il 14 dicembre 2023 il Consiglio europeo gli ha concesso lo status di candidato.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Situata nel Caucaso meridionale e bagnata a ovest dal Mar Nero lungo una costa di 310 km, la Georgia ha un territorio prevalentemente montuoso, dominato dalla catena del Caucaso.
A nord si staglia il Gran Caucaso, dove si trova la cima più alta, il Gora Kazbeg, alto 5048 m, che funge da confine con la Federazione russa per 723 km; a sud c’è il Caucaso Minore, le cui vette non superano i 3 500 m e che fa da confine con la Turchia per 252 km e con l’Armenia per 164 km.
Tra le due catene montuose si aprono due valli fluviali: quella del Kura, verso est, e quella del Rioni, che arriva fino alla costa del Mar Nero, dove la valle diventa la pianura costiera della Colchide, solcata da numerosi corsi d’acqua; la regione tra il Kazbek e lo Shkhara è dominata da numerosi ghiacciai.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima della Georgia è estremamente diversificato, considerando le piccole dimensioni del paese: ci sono due principali zone climatiche, che separano bruscamente la parte orientale e occidentale. La catena del Gran Caucaso gioca un ruolo importante nel mitigare il clima e proteggere la nazione dalla penetrazione di masse d’aria freddissima provenienti da nord.
Gran parte della Georgia occidentale si trova all’interno della periferia occidentale della zona umida subtropicale, con precipitazioni annue attorno ai 1000-4000 mm distribuite uniformemente durante tutto l’anno; le colline e le zone montuose sono caratterizzate da estati fresche e umide e inverni nevosi, e in alcune regioni il manto nevoso supera i 2 m.
La Georgia orientale ha un clima di transizione dal subtropicale umido al continentale, con precipitazioni annuali notevolmente inferiori, da 400 a 1 600 mm: gran parte della regione ha estati calde e inverni relativamente freddi, mentre le zone sopra i 2000 m gelano di frequente anche durante i mesi estivi. È raro invece che nevichi a Tbilisi.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Repubblica Autonoma d'Abcasia · Mingrelia-Alta Svanezia · Imerezia · Cachezia · Samtskhe-Javakheti · Shida Kartli · Kvemo Kartli · Agiaria · Guria · Mtskheta-Mtianeti · Rach'a-Lechkhumi e Kvemo Svaneti · Tbilisi
Stato attuale dal 1991
età della pietra
Il territorio dell’odierna Georgia è stato abitato con continuità fin dalla prima età della pietra.
XII secolo a.C.
Risale a questo secolo la prima menzione scritta delle tribù proto-georgiane.
I millennio a.C.
Il territorio era occupato a occidente, sul Mar Nero, dalla Colchide, la mitica terra del vello d’oro, e a oriente dal regno di Iberia.
IV secolo a.C.
Risale a questo secolo la nascita del primo Stato georgiano unitario.
337
Il Cristianesimo fu dichiarato religione ufficiale; la Georgia era stata convertita nel 326 da Santa Nino di Cappadocia.
V secolo
La Chiesa georgiana si proclamò autocefala, rendendosi autonoma dal patriarcato di Antiochia.
XI–XIII secolo
Il periodo di maggior splendore dal punto di vista culturale, artistico, religioso e politico fu quello sotto la dinastia Bagration.
XII secolo
La letteratura georgiana trovò il suo periodo di maggior splendore con il poema nazionale Il cavaliere dalla pelle di leopardo.
1223
L’età aurea fu interrotta dall’arrivo dei Mongoli; nei secoli successivi la Georgia, disintegratasi in vari staterelli, fu ripetutamente sottoposta alle invasioni rivali della Persia e della Turchia ottomana.
1320
La prima menzione del nome del Paese con l’ortografia "Georgia" si rintraccia in lingua italiana sulla mappa mundi di Petrus Vesconte.
1783
Fu il primo trattato tra uno Stato georgiano e l’impero russo.
1801
Il 12 settembre l’impero russo annesse la Georgia orientale e nel 1810 gli ultimi territori georgiani indipendenti, con la conseguente abolizione del patriarcato e dell’autocefalia della chiesa nel 1811.
1878
Tutti gli attuali territori georgiani facevano parte dell’Impero russo; nello stesso anno a Gori nacque Iosif Stalin, che avrebbe segnato la storia del suo paese, della Russia e del mondo intero.
1918
Il 22 aprile l’élite nazionalista e i menscevichi dichiararono l’indipendenza da Mosca formando con Armenia e Azerbaigian la Repubblica Federale Democratica Transcaucasica, e il 26 maggio restaurarono lo Stato georgiano con il nome di Repubblica Democratica di Georgia.
1918
L’8 febbraio fu fondata la più antica università della regione caucasica.
1921
Il 25 febbraio truppe sovietiche guidate dal georgiano Stalin posero fine alla Repubblica, incorporando la Georgia all’Unione Sovietica nel 1922, nonostante una resistenza durata fino all’agosto 1924.
1936
La Georgia divenne autonoma come Repubblica Socialista Sovietica Georgiana, dopo essere stata inizialmente parte della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica.
1989
Il censimento registrò nel paese la presenza di 341 000 russi etnici, il 6,3% della popolazione, 52 000 ucraini e 100 000 greci.
1990
Il 28 ottobre le prime elezioni libere del Soviet nazionale furono vinte dallo schieramento nazionalista.
1991
Dopo il referendum del 31 marzo, che vide il 98,9% dei georgiani favorevole, la Georgia rinacque come Stato indipendente il 9 aprile; il riconoscimento formale arrivò il 25 dicembre.
1993
Più di 150 000 georgiani lasciarono l’Abcasia dopo lo scatenarsi delle ostilità.
1994
Il prodotto interno lordo era ridotto a un quarto di quello del 1989; il 23 marzo la Georgia fu una delle prime Repubbliche ex-sovietiche a unirsi al Partenariato per la pace.
1995
La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale concessero alla Georgia un credito di 206 milioni di dollari americani e la Germania un credito di 50 milioni di marchi tedeschi.
1996
Soso Lip'art'eliani vinse il bronzo nel judo ad Atlanta.
1997
A Chef in Love, della regista Nana Džordžadze, fu candidato all’Oscar al miglior film in lingua straniera.
1999
Il 17 luglio fu lanciato il primo oggetto spaziale georgiano.
2001
Il 54% della popolazione viveva al di sotto della soglia nazionale di povertà; entro il 2006 la quota sarebbe scesa al 34%.
2004
La rivoluzione portò al potere il presidente Mikheil Saak'ashvili, provocando un ulteriore allontanamento politico da Mosca; nello stesso anno la Georgia cambiò il proprio nome ufficiale in "Repubblica della Georgia" e Zurab Zviadauri vinse il primo oro olimpico del Paese.
2006
La Russia vietò le importazioni di vino e acqua minerale dalla Georgia; il divieto, insieme all’aumento del prezzo del gas, fu descritto dalla missione del FMI come uno "shock esterno".
2007
Il tasso di crescita reale del PIL raggiunse il 12%; nel novembre la centrale idroelettrica di Inguri raggiunse la piena capacità.
2008
L’8 agosto la Georgia lanciò un’offensiva per riguadagnare la regione; la Russia intervenne militarmente occupando l’Ossezia meridionale e una zona cuscinetto, e un accordo preliminare sul cessate il fuoco fu firmato il 15 agosto.
2008
Il 5 gennaio, contestualmente alle elezioni presidenziali, il 61 per cento dei votanti si espresse a favore dell’adesione all’alleanza.
2012
Le elezioni parlamentari furono vinte da una coalizione di sei partiti, centrata intorno al partito Sogno Georgiano, che espresse Bidzina Ivanishvili come primo ministro.
2017
Fu inaugurata la geostrategica linea che si collega alla rete paneuropea.
2018
Sogno Georgiano allargò progressivamente i propri consensi sino al 48% delle elezioni di quell’anno.
2019
Beqa Adamashvili fu il primo scrittore georgiano ad aggiudicarsi il riconoscimento dell’Unione europea.
2022
In seguito all’invasione russa dell’Ucraina numerosi cittadini russi si sono rifugiati in Georgia per sfuggire alla leva; già a marzo il Paese ha presentato domanda di adesione all’Unione europea.
2023
Il 14 dicembre il Consiglio europeo ha concesso alla Georgia lo status di candidato all’adesione.
2024
Nella primavera si sono tenute imponenti manifestazioni contro il governo: i manifestanti, sventolando bandiere dell’Unione europea, hanno accusato l’esecutivo di perseguire gli interessi russi; nello stesso anno la Nazionale di calcio ha esordito al campionato europeo.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
I georgiani, inclusi mingreli, svani, laz e agiari, sono attorno all’83,8% della popolazione; gli altri principali gruppi etnici includono gli azeri, con il 6,5%, gli armeni, con il 5,7%, i russi, con l’1,5%, e poi abcasi e osseti.
Anche altri numerosi piccoli gruppi etnici vivono nel paese, inclusi assiri, ceceni, cinesi, ebrei georgiani, greci, cabardi, curdi, tatari, turchi e ucraini: in particolare, la comunità ebraica georgiana è una delle più vecchie comunità ebraiche del mondo.
In alcune regioni i gruppi etnici non georgiani costituiscono un’importante minoranza: nella regione di Kvemo Kartli il 41,75% della popolazione è di etnia azera, mentre nella regione di Samtskhe-Javakheti, confinante con l’Armenia, gli armeni costituiscono il gruppo etnico maggioritario. Dal 1990 un milione e mezzo di persone di nazionalità georgiana ha lasciato il paese.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il georgiano è la lingua ufficiale e più parlata in Georgia, dall’81% della popolazione: appartiene al gruppo sud-caucasico, cartvelico, di cui rappresenta la lingua franca e l’unica lingua con una propria tradizione letteraria. È parlato come prima lingua da circa 3,9 milioni di persone nel Paese e da altri 3,5 milioni all’estero.
La lingua georgiana comprende circa 17 dialetti, suddivisi sostanzialmente in un gruppo orientale e in uno occidentale, alcuni dei quali sono stati fortemente influenzati dal linguaggio dominante della regione in cui sono parlati; in generale sono più conservativi i dialetti delle regioni montuose.
All’interno della famiglia delle lingue cartveliche sono parlati anche il laz, il mingreliano e lo svan, mentre in Abcasia l’abcaso è lingua ufficiale; il 9% della popolazione parla russo, il 7% armeno e il 6% azero.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Chiesa apostolica autocefala ortodossa georgiana è una delle più antiche chiese cristiane del mondo, fondata nel I secolo d.C. dall’apostolo Andrea, il primo chiamato: nella prima metà del IV secolo il Cristianesimo venne adottato come religione di Stato, cosa che ha portato un forte senso di identità nazionale.
La maggior parte della popolazione pratica oggi il Cristianesimo ortodosso della Chiesa ortodossa georgiana, con l’81,9%; le minoranze religiose sono i musulmani, con il 9,9%, gli apostolici armeni, con il 3,9%, i russo-ortodossi, con il 2,0%, e i cattolici, con lo 0,8%.
La Georgia venne ufficialmente convertita al cristianesimo nel 326 d.C. da Santa Nino di Cappadocia, considerata dalla Chiesa Ortodossa l’illuminatrice della Georgia alla pari degli apostoli; in accordo con la costituzione le istituzioni religiose sono separate dal governo e ogni cittadino ha il diritto di professare liberamente la propria fede.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le ricerche archeologiche dimostrano che la Georgia già dai tempi antichi commerciava con diverse regioni, grazie alla sua posizione nel Mar Nero e successivamente al passaggio nella sua area dello storico itinerario commerciale noto come Via della seta: oro, argento, rame e ferro erano già nell’antichità estratti nella regione del Caucaso.
Dopo la caduta dell’Unione Sovietica nel 1991 la Georgia ha avviato una grande riforma strutturale progettata per la transizione verso un’economia di libero mercato, ma si è trovata ad affrontare un grave collasso economico: nel 1994 il prodotto interno lordo era ridotto a un quarto di quello del 1989.
Nel 2007 il tasso di crescita reale del PIL ha raggiunto il 12%, facendo della Georgia una delle economie a più rapida crescita della sua area geografica, e la Banca Mondiale ha definito il Paese "il primo paese al mondo in termini di riforme economiche", perché in un anno è passato dal 112º al 18º posto nella classifica dei paesi dove è più agevole sviluppare attività economiche.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In base alla Costituzione la Georgia è una repubblica democratica parlamentare, con il Presidente della repubblica come capo di Stato con funzioni cerimoniali e il Primo ministro come capo del governo; i ministri della difesa e dell’interno non sono membri del Gabinetto e sono direttamente subordinati al Primo ministro.
Il potere legislativo è detenuto dal Parlamento, unicamerale e composto da 150 membri eletti per un mandato di cinque anni: 75 con un sistema a rappresentanza proporzionale e 75 attraverso un singolo membro di distretto in un sistema di pluralità. La Georgia ha una Corte suprema, con giudici eletti dal parlamento su raccomandazione del Presidente, e una Corte costituzionale.
Il Paese è suddiviso in due repubbliche autonome, l’Abcasia e l’Agiaria, una città autonoma corrispondente alla capitale e nove regioni, stabilite provvisoriamente fra il 1994 e il 1996; le regioni e le repubbliche autonome si suddividono a loro volta in municipalità.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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Il paesaggio entro i confini della nazione è molto vario: la gamma di paesaggi della Georgia occidentale va dalle foreste basse e paludose a quelle pluviali temperate fino alle nevi e ai ghiacciai perenni, mentre la parte orientale contiene anche un piccolo segmento di piano semiarido caratteristico dell’Asia centrale.
Le foreste coprono il 40% del territorio, mentre le zone alpine e subalpine contano per il 10%; le foreste della Georgia occidentale consistono soprattutto di alberi a foglia caduca al di sotto dei 600 m, composti da specie come querce, carpini, faggi, olmi, frassini e castagni, e circa 1000 delle 4000 piante superiori del Paese sono endemiche di questa zona.
Grazie alla sua diversità di paesaggio di alta e bassa altitudine la Georgia è la patria di un gran numero di specie animali: mille specie di vertebrati, di cui 330 uccelli, 160 pesci, 48 rettili e 11 anfibi. Un gran numero di carnivori vive nelle foreste, come leopardi persiani, orsi bruni, lupi e linci.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 647 km²

Parco nazionale
Superficie 289 km²

Parco nazionale
Superficie 251 km²

Parco nazionale
Superficie 88 km²

Parco nazionale
Superficie 210 km²

Parco nazionale
Superficie 830 km²

Parco nazionale
Superficie 281 km²

Parco nazionale
Superficie 245 km²

Parco nazionale
Superficie 782 km²

Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale
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Montagna
Altezza 5.642 m

Montagna
Altezza 5.642 m

Montagna
Altezza 4.090 m

Montagna
Altezza 5 m

Montagna
Altezza 5.033 m

Montagna
Altezza 5.193 m

Montagna
Superficie 2.989 km²

Montagna
Altezza 4.737 m

Montagna
Altezza 2.470 m
Montagna
Lunghezza 150 km

Montagna
Altezza 2.850 m

Montagna
Altezza 4.493 m
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La cucina georgiana ha risentito dell’influenza sia della gastronomia europea sia di quella mediorientale, con una varietà di piatti basati anche su erbe e spezie; ogni provincia storica ha una sua propria cucina caratteristica.
Un piatto tipico della Georgia è il Khach'ap'uri, cucinato in tanti modi differenti secondo le cucine tipiche delle varie regioni.
Viticoltura e vinificazione sono i più importanti settori dell’agricoltura georgiana: tipica è la tradizionale tecnica di vinificazione nei kwevri, grandi contenitori interrati per sfruttare l’isolamento termico naturalmente offerto dal terreno. In Georgia sono registrati oltre 450 tipi di vini locali.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito mitologico si può ricordare la figura di Amirani, personaggio mitologico caucasico ma noto in particolare in Georgia; Dali, invece, è la dea georgiana della caccia e protettrice degli animali di montagna.
Tra i monumenti più rilevanti si ricorda il Monumento alla Libertà, o Statua di San Giorgio, che si trova a Tbilisi ed è stato inaugurato il 23 novembre, giorno del supplizio della ruota di San Giorgio, patrono della Georgia.
Dal 14 novembre 1990 al 23 aprile 2004 l’inno nazionale georgiano è stato Dideba zetsit kurtheuls, vecchio inno recuperato che era già stato in uso dal 1918 al 1920; successivamente è stato adottato Tavisupleba.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La musica tradizionale in Georgia è eseguita con il panduri, uno strumento simile al liuto e alla chitarra, con gaide locali e con flauti sempre georgiani; le canzoni tradizionali sono gli inni, le serenate d’amore e le ballate eroiche, e un genere di musica popolare è la Iavnana.
La musica georgiana è stata protetta dall’UNESCO. Tra i cantanti spiccano Vakhtang Kikabidze, anche regista e attore, e Zaza Korinteli, mentre musicista georgiana ma naturalizzata britannica è Katie Melua.
Tra il XX e il XXI secolo si è distinta la figura di Nina Ananiashvili, onorata del titolo di prima ballerina assoluta; nella capitale Tbilisi si trova il Conservatorio di Stato della Georgia.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La letteratura georgiana trova il suo periodo di maggior splendore nel XII secolo con il poema nazionale Il cavaliere dalla pelle di leopardo, di Shota Rustaveli.
Nel XIX secolo nasce invece la letteratura georgiana moderna con gli scritti e le opere di Ilia Ch'avch'avadze e Ak'ak'i Tsereteli, mentre nel XX secolo prevalgono il romanzo storico e l’impegno per una letteratura sociale.
Nel XXI secolo Beqa Adamashvili, con il romanzo In questo romanzo muoiono tutti, è il primo scrittore georgiano ad aggiudicarsi il Premio letterario dell’Unione europea, nel 2019.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Un film georgiano è stato candidato, nel 1997, all’Oscar al miglior film in lingua straniera: si tratta di A Chef in Love della regista georgiana Nana Džordžadze.
Tra i film che hanno avuto diversi riconoscimenti e premi internazionali spicca Beginning, della regista Dea K'ulumbegashvili.
Altri registi noti furono Konst'ant'ine Marjanishvili, tra i riformatori del teatro georgiano, e Otar Ioseliani.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Gli sport più popolari in Georgia sono il calcio, la pallacanestro, il rugby, la lotta e l’hockey su ghiaccio; storicamente il Paese è stato famoso per la sua educazione fisica, ed è noto che i romani erano affascinati dai georgiani per le loro qualità fisiche dopo aver visto le tecniche di addestramento degli antichi abitanti d’Iberia.
L’origine del rugby viene fatta risalire all’antico gioco georgiano del lelo burti, uno sport di contatto giocato con un pallone ovale di pelle nera: la Nazionale ha partecipato sei volte alla Coppa del Mondo, la prima delle quali nel 2003, e partecipa regolarmente al campionato europeo, che ha vinto 15 volte dal 2000.
La prima medaglia olimpica per la Georgia fu vinta nel judo da Soso Lip'art'eliani, bronzo ad Atlanta 1996, mentre il primo oro fu conquistato da Zurab Zviadauri, sempre nel judo, ad Atene 2004; nel sollevamento pesi si ricorda Lasha T'alakhadze, vincitore di 3 ori olimpici.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
I georgiani chiamano sé stessi Kartvelebi, il proprio Paese Sakartvelo e la loro lingua Kartuli: tali nomi derivano da un capo pagano chiamato Kartlos, considerato il padre di tutti i georgiani.
Fonte: Georgia (Wikipedia, it)
Lingua
L’esonimo Georgia, usato in larga parte del mondo, proviene dal greco georg-, radice che indica l’agricoltura.
Fonte: Georgia (Wikipedia, it)
Lingua
Il nome Georgia è fatto risalire anche al nome di Giorgio, il santo patrono del Paese, o al termine greco gheorghía, "coltivata".
Fonte: Georgia (Wikipedia, it)
Lingua
Nella fase iniziale della sua apparizione nel mondo latino il nome del Paese non era sempre scritto con uguale scelta di caratteri, con la prima consonante originariamente scritta con "J" come "Jorgia".
Fonte: Georgia (Wikipedia, it)
Storia
Il mondo antico ha conosciuto gli abitanti della Georgia orientale come Iberiani, dal regno caucasico di Iberia, confondendo così i geografi dell’antichità, che hanno pensato questo nome applicato soltanto agli abitanti della penisola iberica.
Fonte: Georgia (Wikipedia, it)
Lingua
Durante il periodo sovietico la Georgia veniva chiamata con il nome russo di Gruzija.
Fonte: Georgia (Wikipedia, it)
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Il turismo è una significativa e crescente parte dell’economia georgiana: nel 2006 oltre un milione di turisti hanno contribuito all’economia del paese per 300 milioni di euro e, secondo il governo, ci sono 103 resort nelle differenti zone climatiche del paese.
Le attrazioni turistiche includono più di 2 000 sorgenti e oltre 12 000 monumenti storici e culturali, quattro dei quali sono stati riconosciuti dall’UNESCO patrimonio dell’umanità: la Cattedrale di Bagrati a Kutaisi, il Monastero di Gelati, i monumenti storici di Mtskheta e la Svanezia superiore.
La città più popolosa del paese è la capitale Tbilisi, l’unica a superare il milione di abitanti; altre città sono Kutaisi, seconda con i suoi 200 000 abitanti, Batumi, vicina al confine turco, e Rustavi, la prima città georgiana a ospitare un’industria metallurgica.
Sintesi · Fonte: Georgia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.