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Il Bahrein, ufficialmente Regno del Bahrein, è un piccolo Stato sviluppato su un arcipelago di 33 isole vicino alle coste dell’Arabia Saudita, nel Golfo Persico.
La capitale è Manama e la lingua ufficiale è l’arabo; il Paese ha una superficie di 765 km², abitata secondo stime del 2014 da 1 343 000 abitanti, di cui 235 108 stranieri.
In precedenza un emirato, il Bahrein è diventato un regno nel 2002, costituito come monarchia costituzionale: lo Stato è retto dalla famiglia reale Al Khalifa e il re è Hamad bin Isa Al Khalifa, mentre il primo ministro è l’erede al trono Salman bin Hamad Al Khalifa.
Noto per il suo petrolio e per le sue perle, il Bahrein è anche sede di molte grandi strutture nella capitale e ospita il Gran Premio di Formula 1 presso il Bahrain International Circuit.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Si tratta di un piccolo arcipelago situato nel golfo Persico, nell’insenatura formata dalla penisola del Qatar: è composto da 33 isole, molte delle quali per caratteristiche morfologiche e ambientali risultano inabitabili.
L’isola più importante è Bahrein, che insieme alle isole Sitrah e Muharraq forma il nucleo più importante dell’arcipelago; si ricordano anche le piccole isole di Nabih Saleh a nord-est e Umm Al Nasan a nord-ovest, oltre alle isole Jidda, sempre a nord-ovest, e alle isole Hawar, a sud-est e contese territorialmente con il Qatar.
Il maggior rilievo è alto 122 metri, mentre il resto delle isole è caratterizzato da pianure desertiche; non ci sono corsi d’acqua o laghi di rilievo.
Il territorio è bagnato a nord e a est dal Golfo Persico e a sud e a ovest dal Golfo del Bahrein, mentre le acque territoriali confinano a ovest con quelle dell’Arabia Saudita e a sud con quelle del Qatar.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima del Bahrein è quello arido tipico delle pianure desertiche che occupano gran parte dell’arcipelago.
Le estati sono molto calde e si arriva a 50 °C.
Le piogge sono scarsissime e restano al di sotto degli 80 mm annui.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Governatorato della Capitale · Governatorato di Muharraq · Governatorato Settentrionale · Governatorato Meridionale
Stato attuale dal 1971
II millennio a.C.
Fin da quest’epoca l’arcipelago del Bahrein è stato una tappa dei commerci fra la Mesopotamia e l’India: la regione era nota come Dilmun nei documenti babilonesi e assiri e talvolta soggetta al controllo dei vari regni mesopotamici.
IV secolo a.C.
L’arcipelago fu visitato nell’antichità dal geografo macedone Archia di Pella, che riferisce che l’isola di Tylos si trovava a un giorno e una notte di navigazione dalla foce dell’Eufrate.
899
In quell’anno i Carmati trovarono rifugio in Bahrein, dove riuscirono a organizzare una propria entità statale autonoma: il gruppo, di matrice ismailita e caratterizzato da un forte millenarismo, era attivo anche nell’Arabia orientale, in particolare nella regione di al-Hasa.
XV secolo
Non è chiaro quando il termine Bahrein cominciò a riferirsi esclusivamente alle isole, ma fu probabilmente dopo questo secolo; originariamente Awāl si riferiva a delle oasi situate nell’odierna Arabia Saudita.
1521
Le isole furono conquistate dai Portoghesi e la loro storia si separò da quella della terraferma araba: da questo momento l’espressione Bahrein cominciò a indicare solamente le isole, mentre la costa fra Kuwait e Qaṭar fu chiamata al-Hasa.
1602
I Portoghesi furono cacciati da una rivolta e il Bahrein divenne una dipendenza diretta della Persia.
1717–1735
A causa del collasso della dinastia safavide in Persia, l’arcipelago si sottrasse al dominio persiano e rimase indipendente sotto la tribù Huwala.
1736
La nuova dinastia persiana dei Cagiari riconquistò il Bahrein.
1753
I membri della dinastia Āl Madhkur divennero governatori ereditari dell’arcipelago, sotto sovranità persiana.
1783
Il Bahrein, insieme al Qatar e sotto la guida della tribù Banū Uṭub, si ribellò agli Āl Makhtūr e divenne definitivamente indipendente dai Persiani.
1802
L’indipendenza fu breve e l’arcipelago fu conquistato dal sultanato di Oman, allora al suo apogeo.
1822
Una nuova rivolta, capitanata questa volta dalla famiglia degli Āl Khalīfa, ripristinò l’indipendenza dello Stato; in questo periodo vennero stipulati dei trattati con la Gran Bretagna in base ai quali il Bahrein rinunciava alla pirateria e in cambio la Gran Bretagna s’impegnava a difenderne l’indipendenza.
1869
Gli Ottomani estesero il loro dominio lungo la costa araba del Golfo Persico e, con la mediazione britannica, ottennero che il Bahrein si riconoscesse formalmente loro vassallo.
1916
Con il collasso dell’Impero ottomano il Bahrein divenne un protettorato britannico.
1971
Il 15 agosto si chiuse il protettorato britannico: è la data della definitiva indipendenza del Bahrein.
1973
In quell’anno fu promulgata la Costituzione che disciplinava l’assetto istituzionale del Paese.
1975
Il 27 agosto la Costituzione venne sospesa temporaneamente.
1976
In quell’anno il Bahrein ha legalizzato l’omosessualità.
1986
Fu fondata l’Università del Bahrein.
2001
Secondo il censimento di quell’anno l’80% della popolazione era composta da musulmani, il 10% da cristiani e il restante 10% praticava altre religioni.
2002
Il 14 febbraio fu promulgata la nuova Costituzione e il Bahrein, in precedenza un emirato, divenne un regno costituito come monarchia costituzionale.
2004
Da quell’anno si svolge in Bahrein il Gran Premio di Formula 1 nel circuito Sakhir di Manama.
2007
Maryam Yusuf Jamal divenne campionessa del mondo nei 1500 metri a Osaka.
2008
Iran e Bahrein firmarono un memorandum d’intesa per l’importazione di 1 miliardo di metri cubi di gas naturale all’anno.
2009
Nel febbraio il governo del Bahrein annunciò l’annullamento dei colloqui con i rappresentanti del governo iraniano; nello stesso anno Maryam Yusuf Jamal si confermò campionessa del mondo a Berlino.
2011
Il 14 febbraio avvenne la cosiddetta insurrezione del Bahrein, nota anche come Rivolta del 14 febbraio e Rivolta delle Perle: nel marzo il re dichiarò uno stato di emergenza della durata di tre mesi a seguito delle richieste della maggioranza sciita, con numerosi scontri, 200 feriti e 3 morti. Il Gran Premio che avrebbe dato inizio alla stagione il 13 marzo fu annullato.
2012
Maryam Yusuf Jamal vinse nei 1500 metri piani ai Giochi olimpici di Londra la prima medaglia olimpica del Paese; nello stesso anno il Bahrein si conformò agli standard internazionali e fu rimosso dalla lista nera italiana.
2014
Dal settembre il Paese è diviso in quattro governatorati, mentre in precedenza erano cinque.
2017
L’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani espresse preoccupazione per la crescente repressione dei dissidenti politici e dei difensori dei diritti umani in Bahrein.
2019
La nazionale di calcio vinse la Coppa delle Nazioni del Golfo battendo in finale l’Arabia Saudita per 1-0.
2020
Il Bahrein è stato incluso nella lista di controllo dell’Unione europea per i paesi che violano i diritti umani.
2021
Il 21 dicembre è stato lanciato il satellite Light-1, primo satellite del Bahrein.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione del Bahrein è di 1 234 596 abitanti ed è composta per il 60% da bahreiniti, mentre il restante 40% è rappresentato da immigrati, per lo più di provenienza asiatica.
La popolazione urbana è pari al 92,5%: le città principali sono Madinat Hamad, con 166 824 abitanti, la capitale Manama con 157 474, Riffa con 121 566 e Al Muharraq con 109 695.
Dal settembre 2014 il Paese è diviso in quattro governatorati, mentre in precedenza erano cinque: il governatorato Centrale è stato abolito e il suo territorio spartito tra i governatorati Settentrionale, Meridionale e della Capitale.
Il Bahrein è costantemente criticato da organizzazioni internazionali per i diritti umani per numerose violazioni dei diritti civili e politici; nel 1976 ha però legalizzato l’omosessualità.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale del Regno è l’arabo.
L’inglese è molto diffuso e gli abitanti locali parlano anche un particolare dialetto arabo, il bahreinita.
Tra gli immigrati sono diffusi l’hindi, l’urdu e il tagalog.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La religione ufficiale del Bahrein è l’Islam, che è anche la religione maggiormente praticata.
Secondo il censimento del 2001 l’80% della popolazione è composta da musulmani, in maggioranza di orientamento sciita, il 10% da cristiani e il restante 10% pratica altre religioni.
Nel paese vi è anche una piccolissima comunità ebraica; la divisione fra sciiti e sunniti ha avuto un peso rilevante nelle vicende politiche recenti, con gli sciiti localizzati principalmente nell’isola di Sitrah.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’importanza e la ricchezza di questo piccolo Stato arabo sono dovute ai consistenti giacimenti petroliferi: la vendita e la raffinazione del petrolio estratto sono la principale fonte di reddito per il paese.
Iran e Bahrein hanno firmato un memorandum d’intesa nel 2008, secondo il quale il Bahrein avrebbe importato 1 miliardo di metri cubi di gas naturale dall’Iran ogni anno, con entrata in vigore prevista nel 2015; nel febbraio 2009 il governo ha però annunciato l’annullamento dei colloqui, dopo che un consulente del leader supremo iraniano aveva affermato che il Bahrein in passato facesse parte dell’Iran.
Il Paese era considerato un paradiso fiscale e il sistema fiscale italiano, con il Decreto Ministeriale del 4 maggio 1999, lo aveva inserito fra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato; nel 2012, a seguito di aggiornamento, il Bahrein si è conformato agli standard internazionali ed è stato rimosso dalla lista.
Accanto al petrolio, l’economia si regge sulle grandi strutture finanziarie della capitale, fra cui il Bahrain World Trade Center e il Bahrain Financial Harbour.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Bahrein è una monarchia costituzionale e il sovrano è Hamad bin Isa Al Khalifa; il Primo ministro, attualmente l’erede al trono Salman bin Hamad Al Khalifa, presiede un gabinetto di ventitré membri.
Il parlamento è composto da due camere: una bassa, il Majlis al-nuwāb, ovvero il Consiglio dei Rappresentanti, eletta a suffragio universale, e una camera alta di nomina regia, il Majlis al-shūra, ovvero il Consiglio Consultivo. La Costituzione del Bahrein è del 14 febbraio 2002.
L’orientamento politico interno è quello dell’Islam moderato e il Bahrein è dalla sua indipendenza uno dei paesi più tolleranti della regione a livello di leggi e costumi; ha inoltre concesso una base navale agli Stati Uniti per dimostrare la sua politica filo occidentale.
Il precedente assetto istituzionale era disciplinato dalla Costituzione del 1973, sospesa temporaneamente il 27 agosto 1975.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Tranne una stretta fascia sulle coste dell’isola principale il suolo del Bahrein è desertico e le piante vi possono sopravvivere solo con adattamenti specifici.
Ciò nonostante se ne contano 195 specie, oltre a 17 specie di mammiferi, 14 di rettili e 1 di anfibi.
Particolarmente ricca è l’avifauna, con ben 330 specie di uccelli, per la maggior parte di passo; fra le piante caratteristiche si ritrovano le palme da datteri.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Piatto tradizionale del Bahrein è il muhammar.
La cucina locale riflette la posizione dell’arcipelago nel Golfo Persico e i suoi antichi legami commerciali con la Mesopotamia e l’India.
Fra i prodotti caratteristici del territorio ci sono i datteri, che provengono dalle palme diffuse nelle poche aree non desertiche delle isole.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel campo musicale del XXI secolo si è distinta la cantante e pop star Hala Al Turk.
Altra cantante nota di musica pop è Ahlam.
Un gruppo musicale di genere rock progressivo è costituito dagli Osiris.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nella produzione letteraria del Bahrein si distingue la figura del poeta Ali Al Jallawi, nato nel 1975.
Oltre alla poesia, Ali Al Jallawi si è dedicato alle comunità e alle minoranze del Bahrein.
L’Università del Bahrein, principale istituzione accademica del Paese, è stata fondata nel 1986.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Bahrein è sede di molte grandi strutture nella sua capitale Manama, tra cui il Bahrain World Trade Center e il Bahrain Financial Harbour.
Nel deserto, a 25 km a sud della capitale, è stato costruito il circuito Sakhir, il cui nome ufficiale è Bahrain International Circuit.
L’importante patrimonio culturale del Paese, in ambito internazionale, è testimoniato anche dalla presenza di alcuni suoi siti inseriti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Dal 2004 in Bahrein si svolge il Gran Premio di Formula 1 nel circuito Sakhir di Manama, costruito nel deserto a 25 km a sud della capitale: nel 2011, a causa del conflitto civile in atto nel Paese, il Gran Premio che avrebbe dato inizio alla stagione il 13 marzo è stato annullato, mentre il circuito ha ospitato il primo appuntamento stagionale tra il 2021 e il 2024.
La nazionale di calcio non è riuscita a qualificarsi per i Mondiali di calcio 2006 per poco, venendo sconfitta negli spareggi da Trinidad e Tobago dopo un doppio confronto emozionante contro l’Arabia Saudita; stessa sorte è capitata nelle qualificazioni ai Mondiali di calcio 2010, quando è stata eliminata nella gara di spareggio contro la Nuova Zelanda. Nel 2019 ha vinto la Coppa delle Nazioni del Golfo battendo in finale l’Arabia Saudita per 1-0.
Nell’atletica leggera ottimi risultati in campo internazionale sono stati raggiunti da Maryam Yusuf Jamal, campionessa del mondo nei 1500 metri a Osaka 2007 e a Berlino 2009.
Il Bahrein ai Giochi olimpici ha finora vinto quattro medaglie: la prima, che è anche il primo oro, venne dall’atletica leggera con Maryam Yusuf Jamal nei 1500 metri piani ai Giochi olimpici di Londra 2012. Dal 2011 nel Paese si svolge inoltre il Volvo Golf Champions.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
In lingua araba baḥrayn è la forma duale del sostantivo baḥr, cioè mare, perciò al-Baḥrayn significa Regno dei due mari.
Fonte: Bahrein (Wikipedia, it)
Lingua
Il termine baḥrayn compare cinque volte nel Corano, ma non si riferisce all’isola moderna.
Fonte: Bahrein (Wikipedia, it)
Lingua
Originariamente il nome Awāl si riferiva a delle oasi situate nell’odierna Arabia Saudita.
Fonte: Bahrein (Wikipedia, it)
Geografia
Il Bahrein è sviluppato su un arcipelago di 33 isole, molte delle quali risultano inabitabili.
Fonte: Bahrein (Wikipedia, it)
Record
Il maggior rilievo del Bahrein è alto appena 122 metri, mentre il resto delle isole è caratterizzato da pianure desertiche.
Fonte: Bahrein (Wikipedia, it)
Geografia
Nel Bahrein non ci sono corsi d’acqua o laghi di rilievo.
Fonte: Bahrein (Wikipedia, it)
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La capitale Manama concentra le principali attrattive del Paese, dal Bahrain World Trade Center al Bahrain Financial Harbour.
A 25 km a sud della capitale, nel deserto, sorge il Bahrain International Circuit, sede del Gran Premio di Formula 1 del Bahrein.
Fuori dall’isola principale si raggiungono Muharraq, Sitrah e le isole Hawar, mentre alcuni siti del Paese sono inseriti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Le estati sono molto calde, con punte di 50 °C, e le piogge scarsissime, inferiori agli 80 mm annui.
Sintesi · Fonte: Bahrein (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.