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L’Armenia, ufficialmente Repubblica di Armenia, è uno Stato dell’Asia occidentale, situato nel Caucaso meridionale; la capitale è Erevan.
Da un punto di vista storico-culturale è strettamente legata all’Europa ed è un membro associato del Consiglio d’Europa.
L’Armenia confina con la Turchia a ovest, la Georgia a nord, l’Azerbaigian a est, l’Iran e l’exclave azera di Naxçıvan a sud: è quindi uno Stato senza sbocco sul mare.
Sintesi · Fonte: Armenia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Armenia è un territorio prevalentemente montuoso, senza sbocchi sul mare, ricco di vulcani spenti, risultato di un sollevamento della crosta terrestre venticinque milioni di anni fa che ha creato l’altopiano armeno e la catena del Caucaso Minore.
La catena si estende dal nord dell’Armenia verso sud-est, tra il lago Sevan e l’Azerbaigian, fino al confine con l’Iran.
Il Paese è diviso in 11 province dette marzer, una delle quali è la capitale nazionale; ogni provincia è guidata da un governatore nominato dal governo nazionale, esclusa Erevan, divenuta a tutti gli effetti una città con un sindaco eletto localmente.
Sintesi · Fonte: Armenia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima è di tipo continentale e, dato che le catene montuose fermano le influenze del mar Mediterraneo e del Mar Nero, comprende estati calde e inverni freddi.
Le precipitazioni variano molto da zona a zona: lungo le rive del fiume Aras, la zona più arida del paese, superano raramente i 300 mm.
Alle altitudini più elevate le precipitazioni raggiungono invece gli 800 mm l’anno.
Sintesi · Fonte: Armenia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Aragaçotn · provincia di Ararat · provincia di Armavir · Geġark’ownik’ · provincia di Kotayk' · Loṙi · provincia di Širak · Syunik · provincia di Tavowš · Vayoc’ Jor · Erevan
Stato attuale dal 1991
IX–VII secolo a.C.
Il primo impero armeno fiorì nel Caucaso e nell’Asia Minore orientale tra l’800 a.C. e il 600 a.C.
I secolo a.C.
Durante il suo regno l’Armenia costituiva un impero regionale che si estendeva dalle coste del mar Nero al mar Caspio e a quelle del Mediterraneo.
66 a.C.
L’Armenia venne sconfitta dai Romani guidati da Pompeo: da quella data fu per secoli una delle poste in gioco prima fra Romani e Parti e poi fra Bizantini e Sasanidi.
301
L’Armenia fu il primo stato al mondo ad adottarlo, precedendo di alcuni decenni l’Impero romano, dove anzi missionari armeni si recarono a diffondere il cristianesimo.
IV secolo
Con lui fu istituita la Chiesa apostolica armena.
V secolo
Nacque sospinta dalla cultura cristiana, in sostituzione di quella tradizione orale già diffusa da almeno dieci secoli, grazie a Mastots e Sahak il Grande.
451
La Chiesa apostolica armena si separò dalle altre chiese cristiane.
645
Con il succedersi delle dinastie e delle occupazioni di Parti, Romani, Arabi, Mongoli e Persiani, lo stato armeno fu notevolmente indebolito.
884–1045
L’Armenia visse un rinascimento culturale, politico ed economico e venne fondata una nuova capitale, Ani, ora in Turchia: con la sua costruzione il Paese divenne una popolosa e prospera nazione che ebbe influenza politica sulle nazioni vicine.
XI secolo
Il poema epico nazionale armeno fu tramandato oralmente intorno a questo secolo, ma trascritto solo nel 1873.
1071
Dopo la sconfitta di Bisanzio da parte dei Turchi Selgiuchidi guidati da Alp Arslan, anche l’Armenia Maggiore venne conquistata: migliaia di famiglie cristiane lasciarono il Paese e si insediarono in terre straniere, come la Cilicia.
1080–1375
Il centro politico della nazione armena si spostò verso sud, con stretti legami con gli Stati crociati, primo fra tutti la contea di Edessa, finché i Mamelucchi d’Egitto non lo conquistarono.
1454
Un anno dopo la conquista di Costantinopoli da parte di Maometto II, l’impero ottomano e la Persia dominata dai Safavidi si spartirono la regione; il Sultano invitò l’arcivescovo armeno a stabilire un patriarcato a Costantinopoli.
XVIII secolo
Si diffuse la cultura letteraria basata sulla congregazione del monaco Mechitar e legata alla cultura greca.
1813–1828
Il territorio che corrisponde all’attuale Armenia, i khanati di Erevan e Karabakh, fu temporaneamente annesso all’Impero russo.
1828–1829
L’Impero ottomano cedette una parte del territorio armeno all’Impero Russo.
1895–1896
La situazione degli armeni ottomani peggiorò, rendendoli sempre più filo-russi e infidi per gli ottomani.
1915–1923
Molti armeni residenti nell’Anatolia orientale furono sterminati: secondo le stime le vittime oscillavano fra 200 000 e 1 800 000 persone.
1917
Nel settembre si elesse un Consiglio Nazionale Armeno.
1918
Dal 28 maggio succedette alla Repubblica Federale Democratica Transcaucasica; il 16 maggio 1919 sarebbe stata fondata l’Università Statale di Erevan.
1920
Benché l’Armenia occidentale fosse riconosciuta come parte della Repubblica di Armenia nel Trattato di Sèvres del 10 agosto, la sconfitta militare contro i Turchi e la successiva invasione delle truppe bolsceviche russe ne cambiarono il destino.
1922
Il 4 marzo l’Armenia fu costretta a entrarvi; l’11 settembre fu firmato il Trattato di Kars, con cui si cedevano alla Turchia ulteriori territori armeni.
1923
Il 16 aprile fu creato il Comitato statale del cinema armeno tramite decreto governativo sovietico; nel marzo 1924 fu fondato a Erevan l’Armenfilm.
1925
Aleksandr Tamanian disegnò i piani urbanistici di molte città armene ed è famoso per la sua trasformazione della capitale in uno stile tipicamente neo-armeno; nello stesso anno uscì Namus, primo film muto armeno.
1936
Solo in quell’anno fu costituita.
1955
Fu fondata ARMTV.
1988
Il 7 dicembre un sisma uccise tra le venticinquemila e le trentamila persone, distruggendo le città di Spitak e Leninakan e devastando Gyumri, la seconda città del paese; nello stesso anno iniziò il conflitto con l’Azerbaigian per il Nagorno Karabakh.
1991
L’Armenia dichiarò la propria indipendenza dall’Unione Sovietica il 21 settembre, dopo il referendum tenutosi nello stesso mese; l’Azerbaigian impose un blocco economico.
1994
Con la proclamazione del cessate il fuoco, nel maggio, le autorità armene controllavano non solo l’intero Nagorno Karabakh ma anche alcune adiacenti porzioni di territorio; nello stesso anno il paese annunciò di voler ripristinare gli impianti di Mdedzamor, la sola stazione nucleare della regione transcaucasica.
1996
Armen Nazarjan vinse la lotta greco-romana ai Giochi olimpici di Atlanta.
1998
Il presidente fu costretto a dimettersi a causa di una serie di proteste pubbliche contro la sua politica autoritaria; fu sostituito da Ṙobert K'očaryan, eletto il 30 marzo con il 59,5% dei voti.
1999
Il 27 ottobre l’uccisione del primo ministro Vazgen Sargsyan, di Karen Demirchyan e di altri politici causò un periodo di instabilità.
2005
Il tipico strumento musicale armeno fu riconosciuto Patrimonio immateriale dell’umanità; nello stesso anno Lewon Aronyan vinse la Coppa del Mondo di scacchi.
2006
La squadra nazionale armena conquistò il titolo, ripetendosi nel 2008 e nel 2012.
2008
Il 19 febbraio fu eletto presidente il primo ministro Serž Sargsyan, con il 52,82% dei voti al primo turno.
2014
Nell’ottobre l’Armenia ne è entrata a far parte.
2015
L’approvazione portò il Paese dal sistema semipresidenziale a quello parlamentare, con efficacia dalle tornate elettorali del 2017 e 2018.
2018
Il 23 aprile il già due volte primo ministro Serž Sargsyan fu costretto a dimettersi a seguito di accese proteste e l’8 maggio il leader dell’opposizione Nikol Pashinyan fu nominato primo ministro con l’appoggio di tutti i partiti di opposizione.
2020
Le economie di Armenia e Azerbaigian hanno sofferto a causa del conflitto, soprattutto per via dei reciproci blocchi commerciali.
2022
Il 25 maggio fu lanciato in orbita il primo satellite armeno.
2023
L’offensiva azera nel Nagorno Karabakh ha portato alla fine dell’esistenza dello Stato a riconoscimento limitato autoproclamato della Repubblica dell’Artsakh; il 1º dicembre è stato lanciato Hayasat-1, primo satellite realizzato interamente in Armenia.
Sintesi · Fonte: Armenia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione secondo i dati relativi al luglio 2005 era di 2 982 904 abitanti, con un’età media di circa 33 anni: l’Armenia è il secondo paese più densamente popolato dell’ex-Unione Sovietica, con 101 abitanti per km².
La popolazione è però fortemente in declino: una delle cause principali è l’emigrazione, uno dei problemi più gravi che il paese si è trovato ad affrontare sin dal crollo dell’URSS, a cui si aggiunge un tasso di natalità piuttosto basso. Negli ultimi anni la tendenza pare essersi modificata, per via dei molti armeni tornati in patria dalla diaspora.
La popolazione è composta per la maggior parte di armeni, che costituiscono il 97,9% del totale; il resto comprende curdi, con l’1,3%, russi, con lo 0,5%, e altri gruppi presenti in percentuali molto basse. Alcune stime contano 8 milioni di armeni residenti all’estero, contro i meno di 3 milioni di abitanti del Paese.
Sintesi · Fonte: Armenia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel paese si parla la lingua armena nella variante orientale, diffusa anche nella comunità armena dell’Iran; l’armeno è la lingua ufficiale secondo l’articolo 20 della Costituzione ed è parlato come prima lingua dalla maggior parte della popolazione.
Gran parte della popolazione armena parla come seconda lingua il russo.
Le altre lingue minoritarie comprendono il kurmancî, o curdo settentrionale, parlato dalla minoranza yazida, l’assiro e il greco.
Sintesi · Fonte: Armenia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Armenia è un paese a maggioranza cristiana e la Chiesa armena vanta una tradizione antichissima, che risale al III secolo d.C.: il Paese è considerato la prima nazione al mondo ad aver adottato, nel 301, il cristianesimo come religione ufficiale.
La Chiesa apostolica armena professa un cristianesimo di tipo miafisita, orientale, e non esattamente in linea con le tesi conclusive del Concilio di Calcedonia: fortemente conservatrice e ritualistica, è per questo vicina a quella copta, a quella ortodossa siriaca e a quella ortodossa in generale.
Numericamente i cristiani ortodossi armeni rappresentano il 93% della popolazione, il 2% appartiene ad altre confessioni e lo yazidismo è praticato dall’1%, mentre il restante 4% dichiara di non seguire alcun culto religioso.
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Il settore primario occupa il 40% della popolazione: si coltivano principalmente frumento, orzo, mais, patate, tabacco, ortaggi, vite e frutta. L’Armenia è comunque costretta a importare grandi quantità di generi alimentari, perché la produzione locale non è in grado di soddisfare il fabbisogno del paese.
L’Armenia è un paese altamente industrializzato e il settore industriale è quello che conta in assoluto più addetti al lavoro: hanno particolare importanza le industrie di genere alimentare, cartaria, meccanica, elettrica, tessile, chimica, della gomma, del cemento e del tabacco. Importante è anche l’estrazione di oro, rame, zinco, ferro, argento e gas naturale.
Il settore industriale ha sofferto gravemente a causa del blocco economico imposto dall’Azerbaigian nel 1991; molto redditizio è invece il turismo montano. La valuta dell’Armenia è il dram.
Sintesi · Fonte: Armenia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Armenia è una repubblica parlamentare; in passato, secondo la costituzione del 2005, era una repubblica semipresidenziale, con il presidente eletto direttamente dal popolo per un mandato quinquennale.
A seguito dell’approvazione del referendum costituzionale del 2015 l’ordinamento statuale è mutato dal sistema semipresidenziale al sistema parlamentare, con elezione parlamentare del presidente della Repubblica, che non deve appartenere ad alcun partito politico e il cui mandato è stato prolungato da 5 a 7 anni; il numero dei seggi parlamentari è stato ridotto da 131 a 101.
Il parlamento unicamerale è detto Azgayin Zhoghov, Assemblea nazionale. Gli osservatori internazionali sono spesso critici in merito alla legalità della vita politica armena, ma il Paese è considerato una delle nazioni più democratiche della Comunità di Stati Indipendenti.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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L’Armenia è ricca di acque dolci: solo il lago Sevan ne contiene 33,2 km³. Il lago, a un’altezza di circa 1900 m sul livello del mare, è di gran lunga il più esteso del paese, essendo il secondo, il lago Arpi, esteso appena l’1,75% rispetto al primo.
Dal lago Sevan nasce l’Hrazdan, che attraversa la capitale Erevan per sfociare nell’Aras, al confine con la Turchia: quest’ultimo è il fiume più lungo del paese, con 158 km in territorio armeno, e raccoglie anche le acque dell’Akhurian, il secondo fiume per lunghezza.
L’Armenia si trova nel cuore di un’area ad alto rischio sismico, sottoposta alla forte e costante pressione della placca tettonica della Penisola arabica: sono stati mappati più di 500 vulcani quaternari, per la maggior parte monogenici, ma molti sono stratovulcani, incluso l’Ararat, simbolo del paese ma appena al di fuori del territorio armeno.
Sintesi · Fonte: Armenia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Montagna
Altezza 5.642 m

Montagna
Altezza 4.090 m

Montagna
Altezza 4.090 m

Montagna
Altezza 5 m

Montagna
Altezza 3.597 m

Montagna
Altezza 3.905 m

Montagna
Altezza 3.904 m

Montagna
Altezza 3.196 m

Montagna
Altezza 3.206 m

Montagna
Altezza 2.577 m

Montagna
Altezza 3.101 m

Montagna
Altezza 3.522 m
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La cucina armena è considerata la più antica tra le cucine della zona mediterranea e del medio-oriente.
Si basa in particolare sui prodotti provenienti dall’attività della pastorizia.
Il latte di pecora dà il famoso motal, mentre fra le coltivazioni principali ci sono frumento, orzo, mais, patate, tabacco, ortaggi, vite e frutta.
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La mitologia armena nel corso del tempo si è arricchita acquisendo miti e credenze della mitologia ittita, iraniana e greca.
Il genocidio armeno viene commemorato dagli armeni di tutto il mondo il 24 aprile.
Esiste una disciplina che si occupa proprio dello studio della storia, della lingua, della letteratura e dei vari aspetti della cultura del popolo armeno, che viene detta appunto armenistica.
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Un tipico strumento tradizionale musicale armeno è il Duduk, riconosciuto nel 2005 dall’UNESCO Patrimonio immateriale dell’umanità.
Nel panorama musicale contemporaneo vanno citati il cantante André, Charles Aznavour e il gruppo System of a Down, residente negli Stati Uniti d’America: i componenti sono tutti originari dell’Armenia e discendono dai superstiti del genocidio subito dal loro popolo, di cui parlano in molte canzoni.
La musica del ventesimo secolo annovera fra i massimi interpreti della vocalità contemporanea Cathy Berberian, figlia di emigranti armeni, mezzosoprano, compositrice e traduttrice statunitense insignita di prestigiosi premi, quali il Grammy Award nel 1972, 1973 e 1974; nel jazz moderno è importante il pianista e compositore Tigran Hamasyan.
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Le più antiche tracce di elementi artistici proto-armeni risalgono al III millennio a.C., e già nel II millennio la lavorazione dei metalli raggiunse un buon livello tecnico, come hanno attestato i reperti rintracciati nei pressi di Kirovakan: coppe d’oro con raffigurazioni di animali, boccali d’argento, braccialetti e armi.
L’arte armena subì una forte influenza ellenistica fra il III secolo a.C. e il III secolo d.C., durante il quale fiorì la scultura di statue rappresentanti divinità, di cui è un pregevole esempio la testa della dea Anahit; attese poi il Medioevo per creare una fisionomia più originale, che si manifestò attraverso monumenti funerari e decorazioni architettoniche, fra cui le "pietre-croci", dette katchkar.
Le costruzioni armene sono state erette soprattutto grazie alla pietra vulcanica, lavorata con molta accuratezza all’esterno: l’uso dei tamburi, decorati da finestre per reggere le cupole, anticipò il gusto bizantino, mentre l’uso particolare delle arcate cieche anticipò l’architettura romanica.
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La letteratura scritta nacque nel V secolo d.C. sospinta dalla cultura cristiana, in sostituzione di quella tradizione orale già diffusa da almeno dieci secoli: i padri della letteratura armena furono Mastots e Sahak il Grande, fondatori dell’Accademia denominata Scuola dei Traduttori.
Tramandato oralmente intorno al XI secolo, ma trascritto solo nel 1873, è il poema epico nazionale armeno I temerari di Sassun, il cui protagonista è il mitico Davide di Sassun; intorno al XII secolo rifiorì una letteratura popolare, basata su tematiche amorose, morali e religiose.
Nel XIX secolo spicca Khačatur Abovjan, tra i fondatori della letteratura armena moderna; negli ultimi due secoli gli scrittori armeni hanno descritto la realtà della drammatica storia del popolo, e tra di essi si annoverano il poeta e patriota Hovhannes Tumanjan e gli intellettuali della diaspora Arsciak Ciobanian e Hrand Nazariantz, nonché Antonia Arslan.
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Il cinema in Armenia fu istituito il 16 aprile 1923, con la creazione del Comitato statale del cinema armeno tramite decreto governativo sovietico; il primo film armeno con soggetto armeno, chiamato "Haykakan Sinema", venne però prodotto all’inizio del 1912 al Cairo da Vahan Zartarian.
Nel marzo 1924 fu fondato a Erevan l’Armenfilm, il primo studio cinematografico armeno, e Namus fu il primo film muto armeno in bianco e nero, diretto da Hamo Beknazarian nel 1925.
Un noto regista armeno naturalizzato francese fu Henri Verneuil, autore fra l’altro del film Quella strada chiamata paradiso; Amerikatsi, del regista Michael A. Goorjian, è un film armeno entrato nel 2023 nella short-list dei nove candidati per l’Oscar al miglior film straniero.
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Gli scacchi sono materia obbligatoria alla scuola elementare e l’Armenia ha una grande tradizione in questo campo: tra tutti gli scacchisti si possono ricordare Tigran Vartani Petrosyan, dodicesimo campione del mondo, e Lewon Aronyan, due volte campione nella Coppa del Mondo di scacchi, nel 2005 e nel 2017.
La squadra nazionale armena di scacchi ha conquistato l’oro nelle Olimpiadi degli scacchi del 2006, 2008 e 2012.
La prima medaglia olimpica per l’Armenia è l’oro vinto da Armen Nazarjan, nella lotta greco-romana, ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996; la Nazionale di calcio è sorta dopo l’indipendenza dall’Unione Sovietica e ha giocato il suo primo incontro ufficiale il 14 ottobre 1992 contro la Moldavia, finito a reti bianche.
Sintesi · Fonte: Armenia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome originario del paese era Hayq, divenuto poi Hayastan, traducibile come "la terra di Haik", dove stan è un tipico suffisso persiano che indica un territorio.
Fonte: Armenia (Wikipedia, it)
Cultura
Secondo la leggenda Haik era un discendente di Noè e, secondo la tradizione ebraico-cristiana, antenato di tutti gli armeni: si stabilì ai piedi del monte Ararat e, tornato dalla costruzione della Torre di Babele, sconfisse il re assiro Nimrod presso il lago di Van.
Fonte: Armenia (Wikipedia, it)
Lingua
Il termine Armenia fu coniato dai popoli confinanti a partire dal nome della tribù più potente presente nel territorio e deriva da Armenak, un discendente di Haik e un grande condottiero del popolo armeno.
Fonte: Armenia (Wikipedia, it)
Lingua
Fonti precristiane riportano la derivazione del nome dal termine Nairi, cioè "terra dei fiumi", antico nome della regione montuosa del paese, utilizzato anche nell’iscrizione di Bisotun del 521 a.C.
Fonte: Armenia (Wikipedia, it)
Record
Nel 301 l’Armenia fu il primo stato al mondo ad adottare il Cristianesimo come religione di Stato.
Fonte: Armenia (Wikipedia, it)
Storia
Ricerche del 2019 portano a ritenere San Mercuriale, primo vescovo di Forlì, proprio di origine armena.
Fonte: Armenia (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.