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CapitalePechino
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La Cina, ufficialmente Repubblica Popolare Cinese, è uno Stato dell’Asia orientale e il quarto Paese più esteso del mondo. La capitale è Pechino, e il governo esercita la sovranità su ventidue province, cinque regioni autonome, quattro municipalità e due regioni amministrative speciali, Hong Kong e Macao.
La civiltà cinese è una delle più antiche del mondo: nacque nelle pianure fra il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro e si organizzò in un impero unificato nel 221 a.C., con la dinastia Qin. Da allora la storia cinese ha alternato periodi di unità e di divisione, sotto dinastie diverse, fino alla caduta dei Qing nel 1911 e alla nascita della Repubblica Popolare Cinese, proclamata a Pechino il 1º ottobre 1949.
Dopo le riforme economiche del 1978 la Cina è diventata l’economia in più rapida crescita del mondo e oggi è la seconda per prodotto interno lordo, oltre a essere il maggiore esportatore e importatore di merci. È membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’ONU dal 1971, con diritto di veto. Il potere è esercitato dal Partito Comunista Cinese, e organizzazioni per i diritti umani denunciano repressione politica, censura e sorveglianza di massa.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Cina confina con quattordici Paesi: Russia e Mongolia a nord, Corea del Nord a est, Vietnam, Myanmar, Laos, Bhutan e Nepal a sud, India, Pakistan, Tagikistan, Kazakistan, Afghanistan e Kirghizistan a ovest. Si affaccia sul mar Giallo, sul mar Cinese Orientale e sul mar Cinese Meridionale.
Il paesaggio è vastissimo e vario: dalle steppe e dai deserti del Gobi e del Taklamakan nel nord arido alle foreste subtropicali e umide del sud. A ovest l’altopiano del Tibet, il «tetto del mondo», è circondato dall’Himalaya, dal Karakorum e dal Pamir e ospita quattordici cime sopra gli ottomila metri, fra cui l’Everest e il K2. Il punto della Terra più lontano dal mare si trova in Cina, nel deserto dello Xinjiang.
I grandi fiumi nascono quasi tutti dagli altopiani occidentali: il Fiume Azzurro, il più lungo dell’Asia, il Fiume Giallo e lo Xi Jiang scorrono da ovest verso est fino al Pacifico. Dagli altopiani cinesi nascono anche il Mekong, il Salween, l’Indo e il Brahmaputra, fiumi vitali per centinaia di milioni di persone in altri Paesi.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La grandissima estensione del Paese porta con sé una varietà enorme di climi: il nord-ovest ha una fascia fredda, una temperata e una umida; la Mongolia Interna ha un clima molto secco, con deserti di sabbia, roccia e ghiaia che a est degradano in steppe fertili; il nord-est è una vasta pianura circondata da monti.
Il sud è caldo e piovoso, con foreste subtropicali, mentre sull’altopiano tibetano l’Himalaya blocca i monsoni e le piogge sono limitate ai mesi di luglio e agosto. Le piene dei grandi fiumi provocano spesso inondazioni con conseguenze disastrose per i campi e per le città.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1949
1,7 milioni di anni fa
I resti dell’uomo di Yuanmou sono i più antichi di un ominide non solo in Cina, ma in tutta l’Asia; più tardi vivrà l’uomo di Pechino.
III millennio a.C.
Gli scavi mostrano comunità urbane nelle pianure intorno al Fiume Giallo; sono di poco precedenti i primi manufatti di bronzo trovati in Cina.
XVII–XI secolo a.C.
Gli Shang governano la pianura del Fiume Giallo; le loro iscrizioni sulle ossa oracolari sono la più antica forma di scrittura cinese conosciuta e l’antenata diretta dei caratteri di oggi.
XI–V secolo a.C.
Gli Zhou governano a lungo, ma il potere centrale si indebolisce e nascono principati in guerra fra loro: è il periodo delle Primavere e Autunni.
221 a.C.
Lo Stato di Qin conquista gli altri sei regni e unifica la Cina: il re Zheng si proclama primo imperatore e impone la standardizzazione dei caratteri, delle misure, della valuta e persino della larghezza delle strade.
206 a.C. – 220 d.C.
I quattro secoli degli Han creano un forte senso di identità culturale: ancora oggi i cinesi si definiscono «han». L’impero si espande e nasce la via della seta terrestre.
581–907
I Sui riunificano il Paese, riformano l’agricoltura e il sistema degli esami imperiali e costruiscono il Gran Canale; sotto i Tang economia, tecnologia e cultura vivono un’età dell’oro e la capitale Chang’an diventa una città cosmopolita.
960–1279
I Song sono il primo governo della storia a emettere carta moneta e il primo in Cina ad avere una flotta da guerra permanente; la popolazione raddoppia fino a circa cento milioni e fioriscono filosofia, pittura di paesaggio e porcellana.
1271–1368
Kublai Khan fonda la dinastia Yuan e nel 1279 conquista gli ultimi domini Song: per la prima volta tutta la Cina è governata dai mongoli.
1368–1644
Una ribellione contadina rovescia gli Yuan e fonda i Ming: la Cina vive un’altra età dell’oro, la capitale si sposta da Nanchino a Pechino e l’ammiraglio Zheng He guida la flotta del tesoro fino all’Africa orientale.
1644–1912
I manciù fondano la dinastia Qing, che annette Mongolia, Tibet e Xinjiang; il controllo ideologico e la chiusura al commercio portano però a una lunga stagnazione.
1842
Sconfitta dalle potenze occidentali, la Cina deve pagare risarcimenti, aprire i porti e cedere Hong Kong ai britannici con il trattato di Nanchino, il primo dei «trattati ineguali».
1894–1895
La sconfitta nella prima guerra sino-giapponese costa alla Cina l’influenza sulla Corea e la cessione di Taiwan al Giappone.
1911–1912
La rivoluzione Xinhai mette fine alla dinastia Qing e dà vita alla Repubblica di Cina; Puyi, l’ultimo imperatore, abdica nel 1912.
1937–1945
La Cina combatte contro l’Impero giapponese, schierandosi nella seconda guerra mondiale contro l’Asse.
1949
La guerra civile finisce con la sconfitta del Kuomintang, che si rifugia a Formosa; il 1º ottobre Mao Zedong proclama a Pechino la Repubblica Popolare Cinese.
1958–1976
Il «grande balzo in avanti» si trasforma in un disastro; la carestia, la repressione e la Rivoluzione culturale, con le Guardie rosse, provocano decine di milioni di morti.
1978
Deng Xiaoping riorganizza l’economia, apre agli investimenti stranieri e avvia le Zone Economiche Speciali: comincia la crescita più rapida del mondo.
1989
Le proteste di piazza Tienanmen vengono represse nel sangue, e diversi Paesi impongono sanzioni alla Cina.
1997–1999
Hong Kong e Macao tornano alla Cina come regioni amministrative speciali, parzialmente autonome.
2003
Con la missione Shenzhou 5 di Yang Liwei la Cina diventa il terzo Paese capace di mandare esseri umani nello spazio con mezzi propri.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Cina è il secondo Paese più popoloso del mondo, dopo l’India, con oltre un miliardo e quattrocento milioni di abitanti. La distribuzione è molto irregolare: la popolazione si concentra nelle province orientali e nelle grandi pianure, mentre l’ovest, più aspro e arido, è quasi vuoto. Il Paese ha una dozzina di città con più di un milione di abitanti, fra cui megalopoli come Chongqing, Shanghai, Pechino, Tientsin, Shenzhen, Canton e Hong Kong.
Dal 1979 il governo ha applicato la «politica del figlio unico» per frenare la crescita della popolazione, allentata a partire dal 2013. Anche per questo il Paese invecchia rapidamente e il rapporto fra i sessi alla nascita è squilibrato a favore dei maschi.
La Cina riconosce cinquantasei gruppi etnici: il più grande è quello degli han, che sfiora il novantadue per cento della popolazione, ma in vaste zone della Cina occidentale gli han sono una minoranza. Fra i gruppi più numerosi ci sono gli zhuang, i manciù, gli hui, i miao, gli uiguri, gli yi, i mongoli e i tibetani.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Quello che chiamiamo «cinese» è in realtà una famiglia di lingue affini, le lingue sinitiche, raggruppate in famiglie come il mandarino, il wu, l’hakka e lo yue: molte di queste parlate non sono comprensibili fra loro, ma condividono la scrittura per caratteri.
Il mandarino è parlato, in una qualche varietà locale, dal settanta per cento di chi ha il cinese come madrelingua; nel 1932 è stato adottato ufficialmente il mandarino standard, codificato sulla pronuncia dell’area di Pechino, che è oggi lingua ufficiale della Repubblica Popolare e una delle sei lingue ufficiali dell’ONU.
La scrittura per caratteri nasce dalle incisioni sulle ossa oracolari ed è stata standardizzata per la prima volta nel III secolo a.C., con il primo imperatore. Negli anni Cinquanta la Cina ha introdotto i caratteri semplificati, usati anche a Singapore, mentre a Taiwan e a Hong Kong restano quelli tradizionali. Dal 1958 esiste anche una romanizzazione ufficiale, il pinyin. Nelle regioni esterne sono riconosciute come lingue ufficiali anche il mongolo, il tibetano, l’uiguro, il coreano e il kazako.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il governo cinese si dichiara laico e la Costituzione stabilisce la libertà di credo religioso. Le dottrine riconosciute e gestite a livello statale sono cinque: buddismo, taoismo, protestantesimo, cattolicesimo e islam. Il taoismo nasce in Cina fra il I e il II secolo, il buddismo arriva dall’India dal I secolo.
Gran parte della vita spirituale cinese, però, sta fuori dalle dottrine organizzate: è la cosiddetta religione tradizionale, fatta di culti locali, divinità della natura, eroi fondatori e soprattutto antenati di famiglia, riconosciuta come categoria giuridica distinta. Il culto degli antenati è una delle espressioni più evidenti del confucianesimo, che non è fra le dottrine riconosciute ma continua a influenzare profondamente la morale e i comportamenti.
Il riconoscimento statale comporta anche vincoli: lo Stato non riconosce il Dalai Lama né i vescovi nominati dalla Santa Sede, e rivendica per sé il diritto di nominarli.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Dal 1949 la Cina adottò un’economia pianificata di modello sovietico, con la collettivizzazione dell’agricoltura e il controllo statale dell’industria. Dal 1978, con Deng Xiaoping, il Paese è passato al «socialismo con caratteristiche cinesi»: monopolio politico del Partito Comunista e apertura del mercato, cominciata con le Zone Economiche Speciali.
Sono seguiti oltre trent’anni di crescita rapidissima, spinta dall’enorme disponibilità di manodopera a basso costo e dagli investimenti stranieri. Oggi la Cina è la seconda economia del mondo per prodotto interno lordo, e la borsa di Shanghai è fra le maggiori del pianeta; dal 2015 il renminbi è una delle valute di riserva approvate dal Fondo monetario internazionale.
La terra resta proprietà dello Stato, che la concede ai contadini in usufrutto. L’energia viene ancora in gran parte dal carbone, ma il Paese investe molto nelle fonti pulite: è uno dei primi al mondo per energia eolica e ha costruito la diga delle Tre Gole, la più grande centrale idroelettrica del mondo. Restano forti le disuguaglianze fra città e campagna e fra coste e interno.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Cina è una repubblica popolare guidata da un unico partito, il Partito Comunista Cinese. Il massimo organo legislativo è il Congresso nazionale del popolo, i cui membri restano in carica cinque anni e sono eletti in modo indiretto, attraverso un sistema piramidale di assemblee e comitati; il Congresso nomina il presidente della Repubblica e i membri del governo.
La Cina rivendica la sovranità su Taiwan, che a sua volta rivendica quella sulla Cina continentale: l’isola è governata dal 1949 dalla Repubblica di Cina, ed è una delle conseguenze della guerra civile cinese. Restano aperte anche le tensioni con Hong Kong e con la minoranza uigura dello Xinjiang.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale21.893.095 abitanti
Cina

7.413.070 abitanti
Cina

24.870.895 abitanti
Cina

682.100 abitanti
Cina

12.326.518 abitanti
Hubei

18.676.605 abitanti
Guangdong
13.866.009 abitanti
Cina

12.952.907 abitanti
Shaanxi

9.314.685 abitanti
Jiangsu

12.600.574 abitanti
Henan

20.937.757 abitanti
Sichuan

10.009.854 abitanti
Heilongjiang

11.936.010 abitanti
Zhejiang
867.891 abitanti
Regione autonoma del Tibet

17.494.398 abitanti
Guangdong
6 di 15

Palazzo

Sito archeologico

Luogo di culto

Sito archeologico

Sito archeologico

Palazzo

Sito archeologico

Sito archeologico

Castello e fortezza

Luogo di culto

Palazzo

Luogo di culto

Sito archeologico

Museo

Palazzo

Luogo di culto

Luogo di culto

Sito archeologico

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Sito archeologico

Luogo di culto
Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Monumento

Luogo di culto
Luogo di culto

Palazzo

Sito archeologico

Museo

Sito archeologico

Luogo di culto

Museo

Sito archeologico

Luogo di culto
8 di 40
La varietà di rilievi e di ambienti ha prodotto una natura straordinaria. Nelle foreste di conifere del nord vivono l’alce e l’orso dal collare; nelle foreste subtropicali del centro e del sud vivono il panda gigante, il rinopiteco dorato e la tigre della Cina meridionale; le foreste pluviali dello Yunnan e di Hainan contengono circa un quarto di tutte le specie vegetali e animali del Paese. Fra il 1990 e il 2020 la Cina ha aumentato la copertura forestale del quaranta per cento.
Le praterie coprono circa un terzo del territorio, soprattutto in Mongolia Interna, e sono l’habitat di specie a rischio come il cavallo di Przewalski, l’asino selvatico asiatico e il cammello della Battriana. Un quinto del Paese è invece deserto.
Le zone umide sono fra le più importanti dell’Estremo Oriente: la riserva di Zhalong protegge i siti di nidificazione della gru della Manciuria, il lago Poyang ospita quasi tutte le gru siberiane del mondo durante l’inverno, e le coste sono una tappa fondamentale per gli uccelli che migrano fra la Siberia e l’Australia.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 720 km²

Parco nazionale
Superficie 479 km²

Parco nazionale
Superficie 5 km²

Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale
Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 705 km²

Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale
Parco nazionale
8 di 12

Montagna
Altezza 8.849 m

Montagna
Altezza 8.849 m

Montagna
Altezza 8.611 m

Montagna
Altezza 7.439 m

Montagna
Altezza 7.649 m

Montagna
Altezza 8.485 m

Montagna
Altezza 8.516 m

Montagna
Altezza 6.638 m
Montagna
Altezza 8.188 m

Montagna
Altezza 8.027 m

Montagna
Altezza 7.167 m

Montagna
Altezza 8.051 m
8 di 12
La cucina cinese è una delle più varie del mondo e cambia molto da regione a regione. Fra i piatti conosciuti ovunque ci sono l’anatra laccata alla pechinese, i ravioli jiaozi e wonton, il dim sum cantonese, i noodle e il riso fritto.
Fra i piatti più tipici ci sono anche il pollo kung pao, il char siu, gli involtini primavera, il tofu e le sue versioni fermentate, i panini ripieni come il roujiamo. Alle feste si mangiano cibi rituali: gli zongzi di riso glutinoso, le torte lunari, i tangyuan e il nian gao. Fra le bevande spiccano i tè, come il Pu’er, e il baijiu, il distillato cinese.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it), Wikidata · CC BY-SA 4.0

Piatto
Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto
8 di 21
La cultura fisica ha un posto speciale nella vita quotidiana cinese: la ginnastica mattutina, il qigong e il taijiquan sono praticati ovunque. Fra i giochi da tavolo sono popolarissimi il go, chiamato in Cina weiqi, lo xiangqi e il mahjong, praticati anche a livello professionale.
Restano molto vive anche tradizioni sportive antiche come le gare delle barche drago, la lotta in stile mongolo e le corse dei cavalli.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nella danza sono celebri la danza del leone e la danza del drago. La danza cinese moderna, nata negli anni Cinquanta, unisce l’allenamento del balletto alle arti marziali, all’opera tradizionale e alle acrobazie popolari.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’architettura tradizionale cinese usava legno e mattoni, con colonne su basi alte e tetti dalle gronde spesse e leggermente ricurve verso l’alto, decorati con piastrelle, tegole, intarsi, campane e stucchi.
La pittura cinese sarebbe nata circa cinquemila anni fa, con figure di uomini e animali dipinte sulle rocce con coloranti minerali e con le decorazioni della ceramica; le più antiche pitture su seta giunte fino a noi risalgono a circa duemila anni fa. Dal diciassettesimo secolo, con l’arrivo dei quadri europei, si è cominciato a distinguere fra «pittura occidentale» e «pittura tradizionale cinese».
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La letteratura cinese nasce come un modo per conservare memorie e divinazioni sulle ossa oracolari. I testi classici trattano poesia, astronomia, calendario e costellazioni, e in quei secoli si formano concetti come lo yin e lo yang e il qi; fra i più importanti ci sono l’I Ching e lo Shujing, nei Quattro Libri e nei Cinque Classici.
Sotto la dinastia Song fioriscono la letteratura scientifica, la storiografia e le grandi enciclopedie. I Quattro grandi romanzi classici hanno generato innumerevoli storie, e alla fine dei Qing la scrittura si apre alla gente comune con pionieri come Hu Shih e Lu Xun. Nel 2000 Gao Xingjian ha vinto il Premio Nobel per la letteratura.
La filosofia cinese ha segnato tutta l’Asia orientale: Confucio, da cui nasce il confucianesimo, Laozi, fondatore del taoismo, e Sun Tzu, autore dell’Arte della guerra.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il cinema arriva in Cina nel 1896 e la prima produzione cinese è del 1905: Il monte Dingjun, la registrazione di un’opera di Pechino. Con la liberalizzazione degli anni settanta i film cinesi hanno cominciato a circolare all’estero, e nel 1997 La fabbrica dei sogni di Feng Xiaogang è stato il primo film cinese ad avere successo di pubblico e di critica in Occidente.
Tutti i film, anche stranieri, devono essere approvati prima di essere proiettati nel Paese. L’industria cinematografica cinese è oggi in continua crescita: sette dei dieci film di maggior successo nel Paese sono produzioni nazionali.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Cina ha una delle culture sportive più antiche del mondo: il tiro con l’arco è praticato fin dalla dinastia Zhou occidentale, e sono antichissimi anche il gioco con la spada e il cuju. Oggi gli sport più popolari sono le arti marziali, la pallacanestro, il calcio, il ping pong, il nuoto e il biliardo.
La pallacanestro è amatissima fra i giovani, e giocatori come Yao Ming sono considerati eroi nazionali; la Cina ha ospitato nel 2019 i Campionati mondiali di pallacanestro. La nazionale di calcio ha partecipato al Mondiale nel 2002 ed è arrivata seconda in Coppa d’Asia nel 1984 e nel 2004.
Sintesi · Fonte: Cina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Lingua
I cinesi chiamano il loro Paese Zhōngguó, «regno di mezzo»: una parola antichissima, che in origine indicava l’insieme dei regni delle pianure del nord.
Fonte: Cina (Wikipedia, it)
Lingua
Il nome «Cina» verrebbe dal persiano Chin, a sua volta dal sanscrito Cīna; secondo un’altra teoria deriverebbe da Qin, il regno che unificò il Paese nel 221 a.C.
Fonte: Cina (Wikipedia, it)
Record
La Cina confina con quattordici Paesi diversi.
Fonte: Cina (Wikipedia, it)
Record
Il punto della Terra più lontano dal mare si trova in Cina, nel deserto dello Xinjiang, a circa 2.600 chilometri dalla costa.
Fonte: Cina (Wikipedia, it)
Geografia
L’altopiano del Tibet è chiamato «tetto del mondo»: si trova in media a oltre quattromilacinquecento metri e intorno a esso ci sono quattordici cime sopra gli ottomila metri.
Fonte: Cina (Wikipedia, it)
Geografia
Dagli altopiani cinesi nascono il Mekong, il Salween, l’Indo e il Brahmaputra: fiumi da cui dipendono centinaia di milioni di persone in altri Paesi.
Fonte: Cina (Wikipedia, it)
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