Stiamo preparando la sala giochi…
Stiamo preparando la sala giochi…
Asia · Asia sudorientaleGuida completa
Controllo il passaporto…
CapitaleVientiane
Apri la guida di Vientiane
Il Laos, in lao Pathet Lao, ufficialmente Repubblica Popolare Democratica del Laos, è uno Stato del sud-est asiatico con una popolazione di 7 974 017 abitanti e senza sbocco sul mare.
Confina a nord con la Cina, a est con il Vietnam, a sud con la Cambogia, a ovest con la Thailandia e a nord-ovest con la Birmania: il fiume Mekong segna il confine con la Birmania e, per lunghi tratti, con la Thailandia.
È una repubblica socialista monopartitica, governata dal Partito Rivoluzionario del Popolo Lao, e la sua capitale è Vientiane.
Il termine Laos fu coniato dai francesi come traslitterazione della parola lao, il nome dell’etnia dominante nel paese, quando nel 1899 venne ufficialmente istituito il Protettorato Francese del Laos.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio occupa una porzione orientale dell’Indocina, allungata in senso nord-ovest e sud-est per un migliaio di chilometri e compresa essenzialmente tra lo spartiacque della catena annamita e il medio corso del fiume Mekong.
Privo di sbocco al mare e prevalentemente montuoso, il Laos ha una struttura fisica notevolmente articolata: la sezione settentrionale, accidentata ma non impervia, è costituita da rilievi che superano i 2000 metri d’altezza, propaggini meridionali delle montagne cinesi dello Yunnan.
La sezione centrale culmina nel massiccio cristallino del monte Bia, alto 2820 metri, che sovrasta a nord la Piana delle Giare, ampia zona ribassata che collega il bacino del Mekong con il golfo del Tonchino; la parte meridionale comprende le propaggini occidentali dell’Annam, con una serie di rilievi calcarei intensamente carsificati e l’isolato altopiano basaltico dei Bolovens.
Il territorio appartiene quasi interamente al bacino idrografico del Mekong, unico vero fattore unificante del Paese, che vi scorre per 1800 km.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima è di tipo tropicale monsonico, con modeste escursioni termiche e temperature molto elevate nel periodo da marzo a maggio, soprattutto nelle valli dove si trovano i principali centri urbani: a Vientiane, Savannakhet e Luang-Prabang la media in questo periodo è di 27-30 °C, mentre le regioni montane godono di condizioni più temperate dovute all’altitudine.
Da maggio a settembre il monsone estivo porta abbondanti piogge che provocano le piene del Mekong e dei suoi affluenti, con frequenti inondazioni: le precipitazioni medie annue, di 1000-2000 mm, diventano anche di 2500 mm sulle montagne. A volte, in questo periodo, arrivano anche i tifoni che si formano nel mar Cinese Meridionale.
Nella stagione secca invernale, che va da ottobre all’inizio di aprile, il caldo è insopportabile nelle valli, mentre nelle regioni montuose settentrionali diminuisce notevolmente.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
provincia di Attapeu · provincia di Bokeo · provincia di Bolikhamxai · provincia di Champasak · provincia di Houaphan · provincia di Khammouan · provincia di Luang Namtha · provincia di Luang Prabang · provincia di Oudomxay · provincia di Phongsali · provincia di Xaignabouli · provincia di Salavan · provincia di Savannakhet · provincia di Xekong · prefettura di Vientiane · provincia di Vientiane · provincia di Xiangkhoang
Stato attuale dal 1949
40 000 anni fa
Reperti archeologici rinvenuti nelle province di Houaphanh e Luang Prabang testimoniano la presenza di uomini preistorici in quelle zone.
4000 a.C.
Altri rinvenimenti evidenziano insediamenti agricoli nella valle del Mekong risalenti a quell’epoca.
1500 a.C.
Antiche giare cinerarie e altri sepolcri appartennero alle prime comunità civilizzate in territorio laotiano.
500 a.C. – 500 d.C.
Le raffinate vestigia della Piana delle Giare, nella provincia nord-orientale di Xiangkhoang, sono datate a quel periodo.
I–V secolo
La crescente influenza del Regno di Funan diffuse nel sud dell’Indocina la civilizzazione indù, sviluppata nei secoli successivi dai regni di Chenla e di Champa.
IV–VIII secolo
Si formarono nella parte laotiana della valle del Mekong le prime municipalità chiamate muang, che si tennero in contatto con i regni dell’Indocina e con l’Impero Cinese.
X–XII secolo
Vi fu una lenta e imponente migrazione dal sud della Cina delle popolazioni tai, dai cui insediamenti sarebbero emersi i lao in Laos, i thai e i lanna in Thailandia e gli shan in Birmania.
1354
Il principe Fa Ngum unificò i principati laotiani e fu incoronato sovrano di Lan Xang, letteralmente «un milione di elefanti», il primo grande regno laotiano; il Buddismo theravāda fu proclamato religione di Stato.
1428
Il conflitto tra le fazioni dell’aristocrazia portò alla prima grande crisi del regno: gli intrighi della cortigiana Maha Devi portarono all’assassinio di almeno sei sovrani nel giro di 12 anni.
1455
I laotiani subirono la prima pesante sconfitta: le armate di Lanna furono respinte a caro prezzo, ma riuscirono ad assicurarsi diversi principati di confine.
1478
I Dai Viet occuparono Mueang Sua e furono cacciati dopo aver inflitto grosse perdite alle truppe laotiane.
1500
Con l’ascesa al trono di Visunarat, Lan Xang tornò a prosperare: il re fece costruire bellissimi templi e fece tradurre le sacre scritture dal pali al laotiano.
1520–1550
Il successore di Visunarat consolidò il regno e dichiarò illegale l’Animismo, fino ad allora parte integrante della società.
1560
Il re Setthathirat I fu costretto a spostare la capitale a Vientiane, spinto dalla minaccia birmana, e fece cambiare il nome di Mueang Sua in Luang Prabang, in onore della statua del Phra Bang.
1575
Il regno cadde in mano ai birmani del re Bayinnaung, che espugnarono Vientiane e deportarono nella capitale Pegu gran parte della popolazione, compreso il re.
1603
Voravongse II fu incoronato re e proclamò l’indipendenza dalla Birmania dopo 28 anni di sottomissione.
1638–1690
Fu il periodo di massimo splendore per il regno: arrivarono i primi inviati europei, che definirono Vientiane la più magnifica città del sudest asiatico. Surigna Vongsa fu uno dei più longevi monarchi mai esistiti al mondo.
1707
I due cugini che si contendevano il potere si accordarono per la spartizione nei due nuovi regni di Lan Xang Luang Prabang e di Lan Xang Vientiane.
1713
L’aristocrazia dei principati del sud approfittò dell’instabilità e istituì il Regno di Champasak, che si staccò da quello di Vientiane.
1778–1781
I tre regni, fin dall’inizio in lotta tra loro, vennero assoggettati dal Siam, che ne fece degli stati vassalli.
1826
La ribellione del re di Vientiane Anouvong si concluse dopo tre anni con l’esecuzione del sovrano, la distruzione di Vientiane e la deportazione di diverse centinaia di migliaia di cittadini nell’Isan.
1893
I laotiani accolsero favorevolmente l’esito della guerra franco-siamese, che vide il paese, nuovamente unito e sottratto al dominio del Siam, divenire parte dell’Indocina francese.
1899
Venne ufficialmente istituito il Protettorato Francese del Laos, e con esso fu coniato il termine Laos.
1904
Salì al trono il re Sisavang Vong, inizialmente sulla sola Provincia di Luang Prabang: sotto la sua guida e quella del viceconsole Auguste Pavie il Paese guadagnò una certa stabilità.
1940
Il governo nazionalista di Bangkok provocò alla fine dell’anno la guerra franco-thailandese, al termine della quale recuperò con l’aiuto dei giapponesi parte dei territori laotiani ceduti ai francesi; nello stesso anno erano solo 600 i cittadini francesi presenti nel Paese.
1945
Il 9 marzo i giapponesi occuparono il Paese e l’8 aprile costrinsero il re Sisavang Vong a proclamare l’indipendenza sotto la protezione di Tokyo; nell’autunno fu instaurata un’effimera Repubblica retta dal movimento patriottico Lao Issara.
1946
Le truppe francesi ripresero il controllo del Paese, che divenne parte della neonata Unione Francese, mentre il direttivo di Lao Issara si rifugiò in Thailandia organizzando un governo in esilio.
1947
Il Regno del Laos fu proclamato l’11 maggio, il giorno in cui re Sisavang Vong, rimesso sul trono dai francesi, promulgò la nuova Costituzione.
1950
Nel Congresso dei Rappresentanti del Popolo convocato da Souphanouvong nell’agosto venne creato il Fronte del Laos Libero, che si impegnava alla lotta unitaria anti-francese.
1953
Nell’aprile un esercito di 40 000 Viet Minh, supportato da 2 000 militanti del Pathet Lao, invase il nord-est del paese; il 22 ottobre i francesi siglarono il Trattato di amicizia e associazione franco-laotiana.
1954
Dopo la battaglia di Dien Bien Phu e la fine del dominio francese in Indocina, la Conferenza di Ginevra sancì l’indipendenza del Laos e la sua neutralità nel conflitto vietnamita.
1955
Nel marzo fu ufficialmente fondato in segreto il partito comunista laotiano, con il nome di compromesso di Partito del Popolo Lao.
1959
Morì il re Sisavang Vong e gli succedette Savang Vatthana, che regnò fino al 1975.
1964–1973
In quegli anni furono sganciate più di 2 milioni di tonnellate di bombe sul territorio laotiano, per un totale di 580 000 raid aerei americani; circa il 30% delle bombe lanciate non scoppiò al momento dell’impatto.
1973
Gli Stati Uniti uscirono dal Laos come stabilito negli accordi di pace di Parigi, siglati il 27 gennaio di quello stesso anno.
1975
I comunisti costrinsero il re Savang Vatthana ad abdicare il 2 dicembre: lo stesso giorno venne proclamata la Repubblica Popolare Democratica del Laos, con Souphanouvong primo presidente e Kaysone Phomvihane capo del governo.
1979
Il regime, gravitante nella sfera d’influenza dell’Unione Sovietica, cessò i rapporti con la Cina comunista.
1986
Lo Stato intraprese una serie di riforme economiche aprendo gradualmente la sua economia al libero mercato; nello stesso anno Souphanouvong si dimise per favorire l’ascesa di Phoumi Vongvichit.
1991
Il Consiglio Supremo del Popolo promulgò la nuova Costituzione e l’anno successivo si svolsero le prime elezioni, che diedero vita all’Assemblea Nazionale composta da 85 membri.
1992
Da quell’anno il paese ha aperto le frontiere al turismo.
1994
Grazie a un finanziamento australiano fu costruito sul Mekong il primo ponte dell’amicizia thai-lao, che unisce Laos e Thailandia in corrispondenza di Vientiane: fu il primo ponte sul fiume in tutta l’Indocina.
1996
Fu istituita l’Università nazionale del Laos.
1999
Per la prima volta il paese raggiunse un bilancio attivo nelle importazioni ed esportazioni di riso.
2009
Fu inaugurato il breve tratto ferroviario di 3,5 km che unisce la stazione di Thanaleng a quella di Nong Khai; il 13 giugno gli Stati Uniti smisero di considerare il Laos un paese marxista-leninista. Nello stesso anno fu aperto il nuovo stadio Nazionale.
2011
L’11 gennaio iniziò le operazioni la prima borsa valori laotiana, inaugurata con la collaborazione della borsa coreana.
2015
Il 20 novembre venne lanciato in orbita Laosat-1, primo satellite del Laos per le telecomunicazioni satellitari.
2019
Gli arrivi turistici raggiunsero i 4 milioni e 791 000.
2020
Il 20 dicembre è stata inaugurata la prima autostrada del Paese, che consente di coprire la distanza fra Vientiane e Vangvieng in un’ora e mezza anziché in quattro ore.
2021
Il 3 dicembre venne inaugurata la Ferrovia Boten-Vientiane; dallo stesso anno il presidente della repubblica e capo del partito è Thongloun Sisoulith.
2022
La crescita economica si bloccò con la crisi finanziaria del Paese, causata dalla pandemia e dal debito estero, che ha portato a una massiccia inflazione e all’orlo del default.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione del Paese conta 7 974 017 abitanti.
Il Laos è suddiviso in 17 unità amministrative, di cui 16 sono province e una è una prefettura, il cui livello amministrativo è equiparato a quello delle province e che comprende la municipalità di Vientiane, la capitale del paese.
Sia le province sia la prefettura si suddividono in distretti, i mueang, che a loro volta si suddividono in villaggi, i ban, che rappresentano il gradino più basso della gerarchia amministrativa.
Lo sviluppo del Paese è stato frenato dalla fuga di cervelli, con l’emigrazione del 37,4% del personale qualificato stimata nel 2000.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il lao è la lingua ufficiale del paese, una lingua tonale appartenente al gruppo delle lingue tai: tuttavia solo poco più della metà della popolazione è in grado di parlarlo, mentre il resto degli abitanti parla diverse lingue delle minoranze etniche.
La seconda lingua nelle scuole è l’inglese; nelle zone al confine con la Thailandia si ricevono i programmi della televisione thai e, data l’affinità tra le due lingue, molti laotiani parlano thai.
Il francese, eredità dell’età coloniale, è stato per un certo tempo mantenuto come lingua amministrativa del Paese: caduto in seguito in declino, il suo insegnamento presso le giovani generazioni ha ricevuto nuovo slancio dopo l’adesione del Laos all’Organizzazione Internazionale della Francofonia, ed è stato reintrodotto come lingua straniera nelle scuole. I nomi delle vie a Vientiane sono dappertutto bilingui.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il 66% della popolazione laotiana è buddista theravada.
L’1,5% degli abitanti è cristiano, lo 0,1% musulmano e lo 0,1% ebreo, mentre il 32,3% appartiene ad altre religioni o a religioni non specificate, secondo un censimento del 2010.
Il buddismo theravāda fu proclamato religione di Stato già nel quattordicesimo secolo, alla fondazione del regno di Lan Xang; l’animismo, dichiarato illegale nel sedicesimo secolo, è tuttora alla base della cultura laotiana.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia laotiana è basata principalmente sugli investimenti e sugli scambi commerciali con i paesi limitrofi, in particolare la Cina, il Vietnam e la Thailandia; i laotiani non hanno una tradizione nel commercio e la quasi totalità delle attività commerciali è di proprietà della folta comunità cinese.
L’agricoltura di sussistenza rappresenta circa la metà del prodotto interno lordo e offre l’80% dei posti di lavoro nel paese: il terreno arabile è il 4,01% del territorio nazionale. Con l’adozione di nuove e migliori varietà di riso e la promozione di riforme economiche governative, la produzione è aumentata del 5% annuo dal 1990 al 2005, e nel 1999 per la prima volta il paese ha raggiunto un bilancio attivo nelle importazioni ed esportazioni di riso.
Il paese importa petrolio e gas ma è ricco di risorse minerarie, e il governo sta promuovendo gli investimenti stranieri per l’estrazione di carbone, oro, bauxite, stagno, rame e altri metalli di valore; grazie alle dighe costruite su alcuni fiumi, la produzione di energia idroelettrica ha permesso buoni profitti con l’esportazione in Thailandia e Vietnam di circa 8 000 dei 18 000 megawatt prodotti.
Dal 1986 lo Stato ha intrapreso una serie di riforme economiche aprendo gradualmente la sua economia al libero mercato, con tassi di crescita in media dell’8%; la crescita si è però bloccata con la crisi finanziaria del 2022, causata dalla pandemia e dal debito estero, principalmente con la Cina.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Laos è una repubblica socialista monopartitica, governata dal Partito Rivoluzionario del Popolo Lao.
Dopo la proclamazione della repubblica venne abrogata la Costituzione del 1947 e il paese fu amministrato dal partito unico comunista; nel 1991, a seguito della caduta del muro di Berlino e dell’indebolimento del comunismo, il Consiglio Supremo del Popolo promulgò la nuova Costituzione, e l’anno successivo si svolsero le prime elezioni, che diedero vita all’Assemblea Nazionale composta da 85 membri.
Dopo il crollo del blocco sovietico ebbe inizio una lenta liberalizzazione economica, ma il partito unico si è mantenuto al potere, pur abbandonando le rigide posizioni ideologiche dell’epoca sovietica; vi è stato in questi anni uno sforzo del governo per riappacificarsi con le vecchie opposizioni, tentando di integrarle nel regime.
Fonte di continua preoccupazione sono state le ripetute azioni di guerriglia messe in atto dai ribelli hmong; dal 2021 il presidente della repubblica e capo del partito è Thongloun Sisoulith.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

Sito archeologico

Sito archeologico

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Museo
Museo
Sito archeologico
Museo

Luogo di culto
Sito archeologico
Luogo di culto
8 di 12
La foresta pluviale, ricchissima di specie vegetali sempreverdi, ricopre le zone più basse e di media altitudine: le essenze arboree sono costituite da alberi che raggiungono i 40-50 metri di altezza e da un sottobosco di arbusti.
Pianta tipica e spontanea è il tek, che fornisce un legno duro e resistente; nelle regioni meridionali, dove la foresta è più rada, essa è facilmente soggetta agli incendi durante la stagione secca, lasciando il posto a macchie arbustive con felci e bambù.
Nelle zone meno piovose si sviluppa la savana, con essenze prevalentemente xerofile, mentre lungo i rilievi, sopra i 1500 metri di altezza, la foresta è sostituita da foreste di conifere e da pascoli.
Tra i grandi animali selvatici delle foreste e delle savane laotiane sono particolarmente diffusi l’elefante, utilizzato come animale da lavoro, e il bufalo, spesso addomesticato.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’alimento base del popolo laotiano è il riso glutinoso: il Laos ha il più alto consumo pro capite di riso glutinoso al mondo, con una media di 171 chilogrammi di riso consumato annualmente a persona.
Il Paese ha anche i più alti livelli di biodiversità di riso glutinoso al mondo, tanto che l’International Rice Research Institute lo ha descritto come un «paradiso dei collezionisti»: l’istituto ha raccolto più di 13 500 campioni e 3 200 varietà di riso glutinoso laotiane.
I piatti più famosi della cucina nazionale sono il riso glutinoso, il larb e l’insalata di papaya verde: il larb è una miscela piccante di carne o pesce marinati, che a volte è crudo, con una combinazione variabile di erbe, ortaggi a foglia, verdure e spezie.
In cucina vengono usati anche ingredienti come il galanga, la citronella e il padaek, la salsa di pesce fermentato; per i dolci si segnala la sangkhaya, crema a base di cocco, zucchero e uova. Uno dei prodotti nazionali più conosciuti è la Beerlao, la birra nazionale, che nel 2017 era esportata in oltre 20 Paesi.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il riso glutinoso è profondamente radicato nella cultura, nella tradizione religiosa e nell’identità nazionale del Laos: è convinzione comune all’interno della comunità laotiana che, indipendentemente da dove si trovino nel mondo, il riso appiccicoso sarà sempre il collante che tiene unite le comunità, collegandole alla loro cultura e al Paese.
La ricorrenza nazionale cade il 2 dicembre e segna la fine della monarchia e la nascita della Repubblica Popolare Democratica del Laos nel 1975.
La nozione di armonia diffusa dal Buddismo si scontrava con la lotta di classe propugnata dai comunisti, e questo obbligò il movimento rivoluzionario a una strategia di cooperazione con forze non comuniste.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tipico della tradizione rurale laotiana è il khèn, strumento a fiato di solito formato da 14 o 16 canne di bambù legate assieme su due file, che nella parte centrale sono collegate a un congegno su cui è fissata l’ancia.
Viene suonato tenendo le canne in verticale e produce suono sia quando l’aria viene soffiata sia quando viene aspirata.
In ambito musicale si può ricordare il cantante Ki Daophet Niuhuang.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Risale al sedicesimo o forse al diciassettesimo secolo il poema epico Sang Sinxay.
Tra le scrittrici laotiane che si sono distinte fra il ventesimo e il ventunesimo secolo si ricorda Douangdeuane Bounyavong.
L’Università nazionale del Laos è stata istituita nel 1996.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport nazionale è rappresentato dalla Muay Lao, una forma di kickboxing simile alla muay thai e al lethwei birmano.
Si pratica molto anche il sepak takraw, chiamato nel Paese kator, e gli atleti laotiani sono di buon livello internazionale: la squadra nazionale maschile era piazzata nel maggio del 2012 al dodicesimo posto della classifica mondiale, su un lotto di 35 Paesi.
Il calcio è diventato lo sport più popolare: la Lega Laotiana è la massima lega professionistica del Paese e la Società Calcistica dell’Esercito Laotiano è stata la società di maggior successo con 8 titoli. Il miglior marcatore della storia della nazionale è Visay Phapouvanin, con 18 reti, e nel 2009 è stato aperto il nuovo stadio Nazionale del Laos, con una capienza di 25 000 posti.
A differenza dei suoi vicini il Laos non ha tradizioni in altri sport di squadra: solo nel 2017 il Paese ha inviato una squadra per la prima volta agli eventi a squadre dei Giochi del Sudest asiatico.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome del primo grande regno laotiano, Lan Xang, significa letteralmente «un milione di elefanti», le macchine da guerra di quel tempo.
Fonte: Laos (Wikipedia, it)
Lingua
Il termine Laos è la traslitterazione che fecero i francesi della parola lao, il nome dell’etnia dominante nel paese.
Fonte: Laos (Wikipedia, it)
Storia
Fa Ngum si proclamò discendente di Khun Borom, il leggendario progenitore della stirpe tai.
Fonte: Laos (Wikipedia, it)
Storia
Gli intrighi della cortigiana Maha Devi portarono all’assassinio di almeno sei sovrani nel giro di 12 anni.
Fonte: Laos (Wikipedia, it)
Storia
I primi inviati europei alla corte di Lan Xang definirono Vientiane la più magnifica città del sudest asiatico.
Fonte: Laos (Wikipedia, it)
Record
Surigna Vongsa, che regnò dal 1638 al 1690, fu uno dei più longevi monarchi mai esistiti al mondo.
Fonte: Laos (Wikipedia, it)
6 di 50
Il turismo si è espanso notevolmente dopo l’apertura del paese ai visitatori stranieri avvenuta negli anni 1990, passando dalle 14 400 presenze del 1990 ai 4 milioni e 791 000 arrivi del 2019.
Il paese ha acquisito grande popolarità tra i turisti stranieri per lo stile di vita rilassato e allegro dei laotiani e per aver conservato aspetti tradizionali dell’Asia antica: tra le principali attrazioni vi sono i patrimoni dell’umanità rappresentati dalla città di Luang Prabang e dal sito archeologico religioso di Vat Phu, la gastronomia e i templi di Vientiane, i particolari panorami di Vang Vieng e della valle del Nam U e le vestigia antiche ritrovate nella Piana delle Giare.
Molto ricercati sono anche i percorsi di trekking nelle zone popolate dalle variopinte minoranze etniche di montagna, nelle province di Phongsali e Luang Namtha.
La navigazione fluviale è stata per secoli il sistema di trasporto principale del paese: a tutto il 1996 il Laos disponeva di 4587 km di acque navigabili, appartenenti prevalentemente al fiume Mekong. Nella capitale sono presenti gli unici autobus pubblici urbani del Paese, mentre i servizi taxi privati sono effettuati dai tuk-tuk.
Sintesi · Fonte: Laos (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Controllo i tuoi viaggi…
Controllo il passaporto…
I dati strutturati vengono da Wikidata (CC0). Le descrizioni e le sintesi derivano da voci di Wikipedia, ridistribuite con licenza CC BY-SA 4.0: chi le riusa deve citare gli autori e mantenere la stessa licenza. Le fotografie vengono da Wikimedia Commons, con autore e licenza elencati qui sotto.
Fotografie
Altre fonti: Wikidata (CC0 1.0)
Dati aggiornati al 21 settembre 2026.