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Il Vietnam, ufficialmente Repubblica Socialista del Vietnam, è uno Stato del Sud-est asiatico. Confina a nord con la Cina, a ovest con il Laos e la Cambogia, mentre a est e a sud si affaccia sul Mar Cinese Meridionale, che fra l’isola cinese di Hainan e il nord del Paese forma il golfo del Tonchino. La capitale è Hanoi.
È una repubblica di tipo socialista, guidata dal Partito Comunista del Vietnam, e la lingua ufficiale è il vietnamita.
Nel 1986 il governo ha avviato una serie di riforme economiche e politiche chiamate Đổi mới, che hanno aperto il Paese al libero mercato e all’economia mondiale. Dal 2000, quando ha riallacciato le relazioni diplomatiche con il resto del mondo, il Vietnam registra una crescita rapidissima: per quasi due decenni il prodotto interno lordo è cresciuto fra il sette e l’otto per cento l’anno, abbattendo la povertà e facendo salire i salari.
Sintesi · Fonte: Vietnam (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio vietnamita si riconosce in tre grandi regioni: al nord i tavolati e il delta del Fiume Rosso; al centro la catena annamita; al sud le depressioni costiere e il delta del Mekong. L’ottanta per cento del Paese è fatto di colline e montagne coperte da una folta vegetazione, e solo il restante venti per cento è pianura.
Al nord si innalzano i rilievi dello Yunnan, che superano i tremila metri e proseguono nel mare formando circa 1200 isolotti. Verso ovest le montagne si alzano fino alla cosiddetta Porta dell’Annam, oltre la quale comincia la catena annamita: al nord segue la linea della costa e fa da spartiacque fra gli affluenti del Mekong e i fiumi che sfociano nel Mar Cinese Meridionale, al sud si divide in più creste separate da valli fluviali, fino ad abbassarsi negli altopiani Moi e nella grande pianura della Cocincina.
I due fiumi principali sono il Mekong e il Fiume Rosso, che sfociano rispettivamente nel Mar Cinese Meridionale e nel golfo del Tonchino. In Vietnam si trova anche la più grande grotta del mondo, la Sơn Đoòng.
Sintesi · Fonte: Vietnam (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le temperature oscillano nel corso dell’anno fra i 5 e i 37 °C. Il clima è caratterizzato da inverni secchi ed estati piovose, e la stagione estiva è sempre preceduta da periodi caldissimi.
Anche se geograficamente il Paese si trova nella fascia tropicale, solo il Vietnam centrale e meridionale hanno un clima davvero tropicale: il nord è subtropicale.
Sintesi · Fonte: Vietnam (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1976
IV–II secolo a.C.
Il primo Stato vietnamita nacque intorno al golfo del Tonchino: è il leggendario regno di Au Lac.
221 a.C.
I cinesi conquistarono Au Lac: cominciò una dominazione lunghissima, interrotta da ripetute lotte per l’indipendenza.
938
L’imperatore Ngô Quyền, grande condottiero e stratega, sconfisse i cinesi alla foce del fiume Bạch Đằng e fondò il Dai-Co-Viet.
1258–1288
Mentre la Cina e gran parte dell’Eurasia cadevano sotto l’Impero mongolo, il Vietnam della dinastia Trần, guidato dal condottiero Tran Quoc Tuan, respinse per tre volte gli attacchi: quelle vittorie annunciarono la decadenza dei mongoli e l’ascesa del Vietnam a potenza regionale.
1471
Il Vietnam sconfisse definitivamente i regni dei Chăm, massacrandone la popolazione, e completò la propria espansione verso sud.
1700–1760
La regione della Cocincina, sottratta alla Cambogia, entrò a far parte del Vietnam.
1789
Dopo la tripartizione seguita a una rivolta contadina, Nguyễn Ánh riunificò il Paese con l’appoggio di ufficiali e missionari francesi esuli dalla Rivoluzione.
1858–1887
La Francia impose un dominio diretto lasciando formalmente sul trono le dinastie locali; nel 1887 la dominazione prese la forma dell’Unione indocinese.
1902
Venne istituita l’Università Medica di Hanoi, la più antica del Vietnam.
1940–1945
Il Giappone invase il Paese e lo resse insieme all’amministrazione coloniale francese; dopo la liberazione di Parigi i giapponesi disarmarono i francesi e crearono l’effimero Impero del Vietnam.
1945
Alla fine della guerra il leader comunista-nazionalista Ho Chi Minh proclamò l’indipendenza del Paese e dichiarò nullo il trattato di protettorato firmato con la Francia nel 1884.
1946–1954
La Francia intervenne militarmente, ma nel 1954 fu sconfitta a Dien Bien Phu dall’esercito del Viet Minh comandato dal generale Giap: fu la prima potenza coloniale della storia a essere battuta sul campo.
1954
La conferenza di Ginevra divise temporaneamente il Vietnam in due sfere di influenza: il nord ai comunisti di Ho Chi Minh, il sud al governo filo-americano. Le elezioni per la riunificazione, previste per il 1956, non si tennero mai.
1957–1973
Dalla guerriglia dei Viet Cong si passò al massiccio intervento militare statunitense degli anni sessanta. Nonostante l’enorme impiego di uomini e mezzi, gli Stati Uniti non riuscirono a prevalere sulla resistenza.
1973
Il 27 gennaio gli accordi riconobbero la sovranità di entrambi gli Stati e le truppe americane lasciarono il teatro di guerra entro il 29 marzo, dopo quasi sessantamila caduti. Nello stesso anno il Premio Nobel per la pace fu assegnato a Lê Đức Thọ, che lo rifiutò, e allo statunitense Henry Kissinger.
1975
Il Vietnam del Nord invase il Sud, il cui esercito, demoralizzato e abbandonato dagli americani, crollò in poche settimane: Saigon cadde il 30 aprile.
1976
Il Paese fu ufficialmente riunificato come Repubblica Socialista del Vietnam e Saigon fu ribattezzata Ho Chi Minh. Centinaia di migliaia di vietnamiti del Sud lasciarono il Paese, in un esodo durato tutto il decennio successivo.
1978–1979
Il Vietnam invase la Cambogia deponendo il regime dei Khmer rossi di Pol Pot; ne seguì una breve guerra con la Cina, alleata dei Khmer, e un decennio di scontri di confine.
1986
Il governo avviò le riforme economiche e politiche che hanno aperto il Vietnam al libero mercato e all’integrazione nell’economia mondiale.
1995
Il Vietnam divenne membro dell’ASEAN e ristabilì relazioni diplomatiche ufficiali con gli Stati Uniti.
2006
Il Paese entrò nell’Organizzazione mondiale del commercio.
Sintesi · Fonte: Vietnam (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Vietnam conta circa 98 milioni e mezzo di abitanti, con una densità di 330 persone per chilometro quadrato. È una popolazione giovanissima: nel 2020 il 23,19 per cento dei vietnamiti aveva meno di quindici anni. La gente si concentra nelle città costiere e nella regione della Cocincina.
L’86,2 per cento della popolazione appartiene all’etnia vietnamita, i kinh, concentrata nei delta alluvionali e nelle pianure costiere; il restante 13,8 per cento è fatto di cinquantaquattro gruppi etnici riconosciuti, in gran parte stanziati sulle montagne del nord.
Le minoranze maggiori sono i Tày e i Nùng, imparentati con gli Zhuang della Cina meridionale, i Thái, i Mường, che sono i più vicini ai vietnamiti per lingua e cultura, i Khmer krom del delta del Mekong, gli Hoa di origine cinese, gli H’Mông e i Dao. Una quarantina di gruppi minori sono chiamati collettivamente montagnard, perché vivono sugli altopiani.
Sintesi · Fonte: Vietnam (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il vietnamita, parlato dalla grande maggioranza della popolazione, si scrive con l’alfabeto latino, con una resa fonetica di base portoghese: è un’eredità dei missionari europei.
Il francese, lascito dell’epoca coloniale, è parlato da una minoranza ormai in declino, quasi solo dalle generazioni cresciute durante la colonizzazione; oggi la lingua straniera dominante è l’inglese. Il Vietnam fa comunque parte dell’Organizzazione internazionale della francofonia e ha percorsi scolastici in francese. Nelle regioni interne è diffusa anche la lingua khmer.
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La maggior parte dei vietnamiti non aderisce a religioni organizzate ma segue le religioni tradizionali, che danno grandissima importanza al culto degli antenati. Come in Cina, la religiosità popolare si fonda sull’armonica fusione dei «tre insegnamenti»: confucianesimo, taoismo e buddhismo. La maggioranza si identifica come buddista, ma nella vita familiare e civica segue il confucianesimo e nell’interpretazione della natura il taoismo.
Fra le religioni organizzate prevale il buddhismo mahayana; più di recente si sono diffusi i culti del Cao Đài e degli Hòa Hảo. I cattolici sono circa il dieci per cento: in valore assoluto è la maggiore comunità cattolica dell’Asia dopo quella delle Filippine.
Sintesi · Fonte: Vietnam (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia vietnamita ha pagato duramente decenni di guerre e sconvolgimenti politici. Dal 1986 il Paese ha cercato di trasformare la propria economia prevalentemente agricola aprendosi ai mercati esteri: nel 2019 la crescita è stata del 7,2 per cento, in una serie ininterrotta che dura dal 2000. Abbondanza di forza lavoro giovane, buona scolarità e una vivace cultura commerciale fanno del Vietnam uno dei Paesi con le migliori prospettive di crescita.
Il settore tradizionalmente principale è l’agricoltura, il cui prodotto simbolo è il riso, coltivato soprattutto in Cocincina, accanto a canna da zucchero, patate dolci, manioca, soia, mais e alle colture di piantagione di caffè, tè e caucciù. Le foreste coprono circa il venti per cento del territorio e danno legni pregiati come l’ebano, mentre la pesca, favorita dai lunghi litorali, esporta soprattutto crostacei, gamberi e molluschi.
Negli ultimi anni però è l’industria ad aver sostituito l’agricoltura come prima fonte di entrate: il 39 per cento delle esportazioni nazionali, per un valore di circa 118 miliardi di dollari, è fatto di componenti elettroniche. Il turismo vale il 7,5 per cento del prodotto interno lordo: nel 2017 il Paese ha accolto oltre 12,9 milioni di visitatori, con un aumento del 29,1 per cento in un anno.
Sintesi · Fonte: Vietnam (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Costituzione assegna al Partito Comunista del Vietnam il ruolo di guida della società: possono concorrere alle elezioni solo le organizzazioni affiliate al partito. La forma di governo è quella di uno Stato socialista con parlamento unicamerale, l’Assemblea Nazionale, composta da 493 membri. La Costituzione attuale è stata adottata il 28 novembre 2013.
Si può votare dai diciotto anni ed essere eletti dai ventuno. L’Assemblea Nazionale elegge il primo ministro, il proprio presidente e il presidente della Repubblica, che sceglie i ministri fra i membri dell’Assemblea su indicazione di quest’ultima. Il Paese è diviso in sette regioni, ventotto province e sei municipalità.
La politica estera vietnamita è oggi aperta verso tutti i Paesi del mondo. Restano però tensioni con la Cina sul Mar Cinese Meridionale, in particolare sulle Isole Paracelso, controllate di fatto da Pechino dal 1974, e sull’arcipelago delle Spratly, dove una quarantina di isolotti sono occupati militarmente da Cina, Taiwan, Malaysia, Vietnam e Filippine.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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Nelle regioni montuose del nord la vegetazione passa via via alla foresta di latifoglie decidue e di conifere. Le foreste pluviali tropicali ospitano grandi mammiferi come elefanti, cervi, tigri e leopardi, e poi scimmie, lepri, scoiattoli, lontre, numerosi rettili fra cui coccodrilli e serpenti, e moltissime specie di uccelli.
L’intensa presenza umana ha però ridotto drasticamente la vegetazione naturale e le popolazioni animali, soprattutto per la coltivazione intensiva del riso nelle pianure e sui terrazzamenti collinari.
Il Paese ha numerosi parchi nazionali, fra cui quello di Con Dao, e il Parco nazionale di Phong Nha-Ke Bang è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO insieme alla Baia di Ha Long, al Santuario di Mỹ Sơn, al complesso dei monumenti di Hué e all’antica città di Hoi An. Ci sono inoltre sei riserve della biosfera, fra cui la foresta di mangrovie di Can Gio e il delta del Fiume Rosso.
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Parco nazionale
Superficie 858 km²

Parco nazionale
Superficie 739 km²

Parco nazionale
Superficie 224 km²

Parco nazionale
Superficie 100 km²

Parco nazionale
Superficie 220 km²

Parco nazionale
Superficie 262 km²

Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 419 km²

Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 71 km²

Parco nazionale
Superficie 14.735 km²
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La cucina vietnamita si costruisce tradizionalmente su cinque «elementi» del gusto: piccante, aspro, salato, amaro e dolce. Gli ingredienti ricorrenti sono la salsa di pesce, la pasta di gamberetti, la salsa di soia, il riso, le erbe fresche, la frutta e la verdura, insieme a citronella, zenzero, menta, coriandolo, cannella di Saigon, peperoncino, lime e foglie di basilico.
È considerata una delle cucine più sane del mondo: ingredienti freschissimi, pochissimo olio, moltissime erbe e verdure. In passato l’uso della carne era limitato, e al suo posto si mangiavano pesce d’acqua dolce, crostacei — soprattutto granchi — e molluschi. Al nord i piatti sono meno piccanti che al sud, perché il clima più freddo limita la coltivazione delle spezie: al posto del peperoncino si usa spesso il pepe nero.
Il Vietnam ha una fortissima cultura del cibo di strada, con una quarantina di piatti popolari diffusi in tutto il Paese. Molte delle specialità più note — gli involtini gỏi cuốn, i rotoli di riso bánh cuốn, la zuppa bún riêu e soprattutto il phở — sono nate al nord e sono state portate al centro e al sud dai migranti settentrionali. Celebre è anche il bánh mì, il panino che unisce il pane francese agli ingredienti vietnamiti.
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La festa più identitaria del Paese è l’Hung Kings’ Festival, legato alla dinastia Hồng Bàng e alla leggenda di Hùng Vương, eroe della cultura vietnamita, primo re del Vietnam e padre fondatore della nazione.
Il culto degli antenati resta il cuore della vita religiosa quotidiana, e la fusione di confucianesimo, taoismo e buddhismo continua a plasmare il modo in cui i vietnamiti vedono la famiglia, la società e la natura.
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La musica tradizionale vietnamita ha due modalità principali: il Bac, la musica allegra, e il Nam, la musica triste. Ha risentito dell’influenza della musica cinese, come quelle di Corea, Mongolia e Giappone, e le sue origini risalgono al periodo del Champa.
Fra i musicisti vietnamiti affermatisi nel XX secolo si ricordano Trịnh Công Sơn, Phạm Duy e il compositore Van Cao.
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La vita culturale vietnamita ha subito le influenze cinesi fino alla dominazione francese dell’Ottocento, che ha introdotto nel Paese elementi della cultura occidentale.
L’abbigliamento tradizionale è l’áo dài, la lunga tunica portata sopra i pantaloni che è diventata uno dei simboli del Vietnam.
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La letteratura vietnamita conobbe il suo periodo di splendore soprattutto nell’Ottocento, con uno dei suoi massimi capolavori: il poema epico La storia di Kieu, scritto da Nguyễn Du.
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Il cinema vietnamita si è fatto conoscere nel mondo con Il profumo della papaya verde, del 1992, del regista Trần Anh Hùng: il film ha vinto la Caméra d’or al Festival di Cannes del 1993 ed è stato il primo film vietnamita candidato all’Oscar per il miglior film straniero. Dello stesso regista è Cyclo, premiato come miglior film alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
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Lo sport nazionale vietnamita è rappresentato dalle arti marziali locali: il vovinam viet vo dao e il qwan ki do, che prevedono anche l’uso di armi, e la viet boxing, il pugilato vietnamita, molto simile alla muay thai.
La prima medaglia olimpica del Paese è stata l’argento nel taekwondo di Trần Hiếu Ngân a Sydney 2000, mentre Hoàng Xuân Vinh è stato il primo vietnamita a vincere un oro olimpico. Negli scacchi Lê Quang Liêm ha vinto nel 2013 il campionato del mondo lampo.
La nazionale di calcio ha vinto due volte il campionato del Sud-est asiatico, nel 2008 e nel 2018.
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Storia
Le riforme Đổi mới del 1986 hanno aperto il Vietnam al libero mercato: da allora la crescita economica non si è più fermata.
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Record
Per quasi due decenni l’economia vietnamita è cresciuta fra il sette e l’otto per cento l’anno.
Fonte: Vietnam (Wikipedia, it)
Geografia
L’ottanta per cento del territorio vietnamita è fatto di colline e montagne coperte da folta vegetazione.
Fonte: Vietnam (Wikipedia, it)
Geografia
I rilievi del nord del Vietnam proseguono nel mare formando circa 1200 isolotti.
Fonte: Vietnam (Wikipedia, it)
Record
In Vietnam si trova la Sơn Đoòng, la grotta più grande del mondo.
Fonte: Vietnam (Wikipedia, it)
Geografia
Il Vietnam è il Paese di due grandi delta: quello del Fiume Rosso al nord e quello del Mekong al sud.
Fonte: Vietnam (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.