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Il Kirghizistan, ufficialmente Repubblica Kirghisa, è uno Stato dell’Asia centrale, in gran parte montuoso, dominato dalla catena del Tian Shan: confina a nord con il Kazakistan, a ovest con l’Uzbekistan, a sud-ovest con il Tagikistan e a est con la Cina.
La sua superficie è di circa 200000 km² e ospita una popolazione di circa 7 milioni di persone; la capitale e città più importante è Biškek, chiamata Frunze durante il periodo sovietico.
Il Kirghizistan prende il nome dal popolo dei kirghisi, unito a -stan che significa paese: l’area è stata abitata fin dalla preistoria, con tracce di insediamenti umani risalenti al Paleolitico.
Il Paese dichiarò l’indipendenza dall’Unione Sovietica il 31 agosto 1991; la sua economia è in via di sviluppo e si basa su agricoltura ed estrazione mineraria, e nel Paese sono presenti tre patrimoni dell’umanità riconosciuti dall’UNESCO.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Kirghizistan è uno stato senza sbocco al mare dell’Asia centrale, collocato tra il 39º e il 43º parallelo nord e il 69º e l’80º meridiano est, e il suo territorio copre una superficie di 200105 km².
Il Paese si estende in larghissima parte sulla catena montuosa del Tian Shan, il cui punto più alto è il Pik Pobedy, con 7439 metri sul livello del mare, al confine con la Cina, e condivide con il Tagikistan una porzione minore dei monti del Trans-Alaj; le catene montuose separano tra di loro le aree pianeggianti della valle del Fergana a sud-ovest, della valle di Čuj a nord e della valle del Talas a nord-ovest.
Il fiume più importante è il Naryn, che attraversa la gran parte del territorio per poi confluire con il Kara Darya nella valle di Fergana in Uzbekistan, dando origine al Syr Darya, uno dei fiumi principali dell’Asia centrale; gli altri fiumi maggiori sono il Ču, il Talas e il Chatkal.
Il lago più esteso è l’Ysyk-Köl, che è un lago salato e il secondo lago alpino più grande del mondo, seguito dal Songköl, dal Čatyr-Köl e dal Saryčelek, mentre il lago artificiale più esteso è il bacino di Toktogul sul fiume Naryn. Il Paese è diviso in sette regioni e due città a statuto speciale.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le aree più popolose del Kirghizistan hanno prevalentemente un clima continentale e steppico, dovuto alla grande distanza dal mare e alla vicinanza ai deserti; il clima varia notevolmente in base all’altitudine, perché circa un quarto del territorio è situato a oltre 3500 metri, dove si ha il clima della tundra.
In generale nelle aree abitate si hanno estati calde e inverni freddi: l’inverno è rigido, soprattutto nelle aree montuose e nelle conche, con temperature che possono scendere abitualmente tra −20 °C e −30 °C, anche se sono frequenti brevi periodi di disgelo, mentre in estate la valle di Fergana registra in luglio temperature medie tra i +25 °C e i +37 °C.
Le precipitazioni medie annue oscillano generalmente tra i 300 mm, con minimi di 144 mm nella parte occidentale dell’Ysyk-Köl e massimi di 1090 mm sui versanti occidentali dei monti Fergana; le giornate di sole annuali sono circa 247, con i mesi di marzo e aprile spesso sereni.
Le valli di Čuj e Talas hanno un clima moderatamente caldo e piuttosto umido, il bacino dell’Ysyk-Köl ha un clima mitigato dal lago con precipitazioni estive, le valli di Fergana, Alaj e Chatkal sono le aree più calde e umide, mentre nelle aree interne del Tian Shan il clima è freddo e umido.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Biškek
Stato attuale dal 1991
VI–V secolo a.C.
I primi abitanti del Kirghizistan furono il popolo degli Sciti, che qui si stabilirono; successivamente la zona sudorientale fu parte dell’Impero persiano achemenide, più precisamente della Satrapia della Sogdiana.
327 a.C.
La Sogdiana fu espugnata e anche la zona dell’odierno Kirghizistan cadde in gran parte sotto l’influenza del Regno di Macedonia di Alessandro Magno, per passare poi al dominio della dinastia seleucide.
II secolo a.C.
La confederazione tribale nomade degli Wusun, proveniente dalla regione cinese Gansu, strinse un’alleanza di subalternanza con l’impero nomade degli Xiongnu per scacciare gli Yuezhi, inseguendoli poi fino alle valli del Tian Shan, dove si stabilirono.
I secolo a.C.
Gli Wusun stabilirono il loro centro amministrativo sulle rive meridionali dell’Ysyk-Köl fondando la città di Ch’ihku e sottomisero le tribù locali di Saci, annettendole alla loro confederazione; strinsero inoltre un’alleanza militare e commerciale con la dinastia Han.
IV secolo
Un passo importante nella storia kirghisa fu l’avvento dei Turchi, che diedero il nome ai Kirghisi, da kyrgyz, cioè rosso.
V secolo
Dopo essere stati cacciati, gli Wusun furono definitivamente sconfitti dagli Unni bianchi.
VIII secolo
Sopraggiunsero gli Arabi: le invasioni dei musulmani posero fine al lungo ruolo dei Sogdiani come principali attori del commercio sulla via della seta.
840
Arrivarono nella regione gli Uiguri.
1207
La terra fu conquistata dall’Impero mongolo di Gengis Khan, per essere parte del Khanato Chagatai.
1510
Per il popolo kirghiso arrivò la libertà, ma provvisoria, poiché furono frequenti le invasioni di Calmucchi, Manciù e Uzbeki: il periodo di forte instabilità durò per tre secoli.
1758
Con la sconfitta del Khanato degli Zungari da parte dell’Impero cinese, i principali rappresentanti delle tribù kirghise si recarono a Pechino per riconoscere la sovranità cinese sul territorio.
1762
La frammentazione territoriale e politica favorì la conquista delle valli kirghise da parte del Khanato di Kokand, una monarchia feudale uzbeka di religione islamica: le autorità imposero un duro regime, confiscarono terre, imposero pesanti tributi e arruolarono con la forza i giovani kirghisi nell’esercito.
1785
Per contrastare il Khanato, le tribù kirghise decisero di rivolgersi all’Impero russo inviando una prima delegazione, corrisposta due anni dopo dalla visita di una delegazione russa nelle valli kirghise.
1825
Il malcontento sfociò in numerose rivolte, provocando la dura reazione del khan Madali, che attaccò i kirghisi della valle di Čuj e costruì le piazzeforti di Pišpek e Tokmok per consolidare il controllo sul territorio.
1876
Il Khanato fu occupato dall’Impero russo: iniziò così il lungo periodo egemonico russo sul Kirghizistan, e i kirghisi tentarono parecchie insurrezioni, mentre molti emigrarono in Afghanistan o in Cina.
1916
La più forte ribellione contro il potere russo fu repressa nel sangue.
1918
Per il Kirghizistan iniziò un’età di scolarizzazione e alfabetizzazione di massa e di forte industrializzazione connessa all’urbanizzazione del territorio, arido e selvaggio.
1925
Fu fondata l’Università Nazionale del Kirghizistan.
1928
La lingua kirghisa passò dall’alfabeto arabo all’alfabeto latino, che ebbe però vita breve.
1936
Il Kirghizistan divenne parte dell’Unione Sovietica come Repubblica Socialista Sovietica Kirghisa.
1941
L’alfabeto latino fu sostituito dal cirillico.
1970
Čyngyz Ajtmatov pubblicò uno dei suoi romanzi più noti.
1990
Le tensioni fra uzbeki e kirghisi per la distribuzione di terre e case sfociarono in violenti scontri che causarono la morte di oltre 200 persone; nello stesso anno Askar Akayev fu eletto primo Presidente.
1991
Akayev annunciò le dimissioni dal Partito Comunista dell’Unione Sovietica e il 31 agosto l’indipendenza diventò completa.
1992
Il PIL scese di circa il 25%, con un calo proporzionalmente anche più ingente nella produzione di carbone e di gas.
1993
Il Kirghizistan divenne la prima delle ex repubbliche sovietiche a coniare una propria moneta, violando però le regole stabilite dalla CSI e incontrando l’opposizione da parte di numerosi stati vicini; nello stesso anno scandali politici di corruzione colpirono il Paese e fu promulgata la costituzione.
1994
Nel gennaio il Paese ha formato con il Kazakistan e l’Uzbekistan un’area di libero scambio commerciale.
1995
Akayev formò un nuovo Parlamento e rimase al potere fino al 2005.
1998
Il 23 gennaio Saližan Šakirovič Šaripov è diventato il primo cosmonauta kirghiso ad andare nello spazio.
2000
Aidyn Smağulov vinse il bronzo nel judo ai Giochi olimpici di Sydney.
2005
Dopo elezioni considerate non trasparenti anche dall’OSCE, Akayev si dovette dimettere in seguito alle violente proteste contro il suo potere, considerato un regime corrotto e autoritario; nel luglio fu eletto Kurmanbek Bakiev con l’89% dei voti.
2007
Bakiev represse con violenza le proteste dell’opposizione, che lo accusava di corruzione e di aver ignorato le sue promesse del 2005; aveva intanto modificato più volte la costituzione accrescendo i propri poteri e chiuso le sedi di alcuni giornali non graditi.
2009
Bakiev fu rieletto con il 76,12% dei voti, ma le elezioni non furono considerate trasparenti dall’OSCE, che le considerò macchiate da brogli.
2010
Il 6 aprile grandi folle di oppositori si riversarono nelle strade per chiedere le dimissioni del Presidente, con almeno 75 morti: Roza Otunbaeva divenne presidente ad interim e il 3 luglio giurò come Presidente della Repubblica. Nel giugno scoppiarono a Oš violente rivolte che rischiarono di sfociare in una guerra civile fra kirghisi e minoranza uzbeka, con 200 000 profughi.
2011
Le elezioni di novembre sono state vinte da Almazbek Atambaev, leader del partito socialdemocratico e allora primo ministro, che ha prestato giuramento come presidente il 1º dicembre.
2019
Aisuluu Tynybekova conquistò il primo dei suoi due titoli mondiali.
2020
Il Paese è stato scosso da violente proteste quando i cittadini sono scesi in piazza contestando i risultati delle elezioni parlamentari del 4 ottobre, che avevano visto i due partiti vicini a Sooronbay Jeenbekov vincere la quasi totalità dei seggi.
2021
Alla fine dell’aprile un conflitto per l’acqua si è trasformato in uno dei più gravi scontri di confine tra il Kirghizistan e il Tagikistan dall’indipendenza; nello stesso anno Aisuluu Tynybekova vinse il suo secondo oro mondiale.
2022
Nel settembre sono scoppiati scontri armati, compreso l’uso dell’artiglieria, lungo gran parte del confine tra Kirghizistan e Tagikistan.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il paese ha una popolazione complessiva di 6 691 800 abitanti, con una densità media di 21 abitanti per km²: il 34% vive in centri urbani, e le zone più popolate sono la valle di Fergana, nella parte sudoccidentale del paese, e la valle del fiume Ču, nel nord.
I kirghisi costituiscono il 72,6% della popolazione, per il resto formata da uzbeki con il 14,4%, concentrati perlopiù nella valle di Fergana, russi con il 6,4%, che vivono principalmente nella capitale e in altri centri industriali, ucraini, tatari e tedeschi.
Le tensioni fra uzbeki e kirghisi per la distribuzione di terre e case sfociarono, nel 1990, in violenti scontri che causarono la morte di oltre 200 persone; nel 2010 altri scontri ne causarono ufficialmente 191.
Il Kirghizistan ha un’exclave, il minuscolo villaggio di Barak, con 627 abitanti, nella valle di Fergana all’interno dell’Uzbekistan; viceversa sono presenti quattro enclavi uzbeche e due enclavi tagike all’interno del territorio kirghiso, fra cui Vorukh, con poco più di 100 km² e una popolazione stimata tra i 23 000 e i 29 000 abitanti distribuiti in 17 villaggi.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Kirghizistan è una delle due ex repubbliche sovietiche dell’Asia Centrale, assieme al Kazakistan, ad aver mantenuto il russo come lingua ufficiale dopo l’indipendenza, affiancandogli il kirghiso: questa decisione fu un chiaro segnale di benvenuto nel nuovo paese indipendente per i russi etnici residenti, uno sforzo per ridurre l’inevitabile fuga di cervelli.
Il kirghiso appartiene al gruppo delle lingue turche e fino al XX secolo veniva scritto in alfabeto arabo: nel 1928 si passò all’alfabeto latino, che ebbe vita breve, perché già nel 1941 fu sostituito dal cirillico.
In generale la popolazione capisce e parla il russo in tutto il paese, eccetto in alcune aree remote di montagna, e il russo è la lingua madre della maggior parte degli abitanti di Biškek; fino a poco tempo fa il kirghiso era una lingua da parlare in ambito familiare, ma oggi la maggior parte delle sedute parlamentari si svolge in kirghiso, con traduzione simultanea.
A grandi linee si può affermare che il russo è predominante nel nord e nel nord-est, il kirghiso nel sud-est e l’uzbeko nel sud, nel sud-ovest e nelle zone di Oš e Žalalabad.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La religione maggioritaria in Kirghizistan è quella musulmana, seguita da circa il 90% della popolazione.
Circa il 7% della popolazione è di religione cristiana, di cui il 3% cristiana ortodossa.
Le altre religioni raccolgono il 3% della popolazione, soprattutto ebrei, buddisti e baha’i.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Durante il periodo sovietico l’economia del paese, basata tradizionalmente sull’agricoltura, ricevette forte impulso nel settore industriale, che attualmente occupa il 12% della forza lavoro e fornisce il 26,2% del PIL: il settore più redditizio è quello estrattivo, favorito dalla presenza di vasti giacimenti di carbone, oro, antimonio e uranio.
L’agricoltura occupa il 52% della forza lavoro e, insieme all’allevamento di cavalli, pecore e bovini, costituisce una voce importante per l’economia della nazione: gli estesi sistemi d’irrigazione permettono la coltivazione di cotone, cereali, riso, ortaggi, frutta, tabacco e barbabietole da zucchero.
Nel 2012 il prodotto interno lordo del paese, a parità di potere d’acquisto, ammontava a 13,1 miliardi di dollari, pari a 2 351 dollari pro capite; nonostante la scoperta di alcuni giacimenti di gas naturale e petrolio nella valle di Fergana, il paese è tuttora dipendente dall’importazione di combustibili.
I fiumi del Kirghizistan offrono un vasto potenziale nel settore dell’energia idroelettrica, sebbene oggi coprano soltanto il 25% del fabbisogno nazionale; le riserve kirghise di acqua dolce, intrappolate sotto forma di ghiacciai, restano oggi la più grande risorsa naturale del paese.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Stato federato all’URSS dal 1936, il Kirghizistan è diventato indipendente il 31 agosto 1991: in base alla costituzione promulgata nel 1993 e successivamente emendata nel 1994, nel 1996 e nel 2016, il Paese è una repubblica parlamentare unitaria.
Il presidente può nominare e revocare il primo ministro e i membri del governo, oltre a emanare leggi direttamente; l’esercizio del potere legislativo spetta, oltre che al Presidente, a un parlamento monocamerale, il Consiglio supremo del Kirghizistan, composto da 90 membri.
Il Kirghizistan è membro delle Nazioni Unite, dell’OCSE, del Fondo Monetario Internazionale, della Comunità degli Stati Indipendenti, del Consiglio Turco, dell’Organizzazione di cooperazione economica, dell’Organizzazione della cooperazione islamica, dell’Organizzazione mondiale del commercio e dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.
Le controversie nella Valle Isfara ritardano il completamento della delimitazione del confine meridionale con il Tagikistan, mentre la delimitazione di circa 200 km di confine con l’Uzbekistan è ostacolata da gravi controversie tra i due paesi su enclavi e altre aree.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Il territorio del Kirghizistan può essere diviso in sette diverse ecoregioni terrestri: le foreste di conifere del Tian Shan, la steppa degli Alaj-Tian Shan occidentali, i boschi aperti dei Gissar-Alai, la steppa arida pedemontana del Tien Shan, il deserto alpino e tundra del Pamir, i prati e steppa montana del Tien Shan e il deserto dell’Asia centrale settentrionale.
Al 2011 le aree naturali protette costituivano il 52% del territorio, i terreni agricoli il 28%, le risorse forestali idriche il 17%, mentre gli insediamenti e le infrastrutture solo il 3%.
Circa l’86% del territorio è coperto da praterie, popolate principalmente da bestiame di varia taglia; le foreste coprono solo il 5,6% del territorio e comprendono ginepri, abeti, aceri e una foresta naturale di noce bianco nei pressi del villaggio di Arslanbob.
Tra i grandi mammiferi si distinguono l’argali, lo stambecco siberiano e il leopardo delle nevi, animale simbolo del Kirghizistan; i laghi Ysyk-Köl e Saryčelek sono riserve della biosfera dell’UNESCO, e di notevole importanza paleontologica è la zona della formazione Madygen, in cui sono stati ritrovati numerosi fossili di pesci e rettili.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 194 km²

Parco nazionale
Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 1.055 km²

Parco nazionale

Montagna
Altezza 7.439 m

Montagna
Altezza 7.649 m

Montagna
Altezza 7.010 m

Montagna
Altezza 7.439 m

Montagna
Altezza 7.134 m

Montagna
Altezza 1.110 m

Montagna
Altezza 5.544 m

Montagna
Altezza 5.621 m

Montagna
Altezza 4.855 m

Montagna
Altezza 7.134 m

Montagna
Altezza 4.973 m

Montagna
Altezza 5.621 m
8 di 12
La cucina kirghisa può essere collocata nell’ambito della cucina dell’Asia centrale.
La base alimentare viene dall’allevamento di cavalli, pecore e bovini, praticato sulle praterie che coprono circa l’86% del territorio, e dalle coltivazioni irrigue di cereali, riso, ortaggi e frutta.
Fra le preparazioni tradizionali si trovano il kuyrdak, a base di carne, il tandyr nan, pane cotto nel forno di argilla, e il naryn; fra le bevande si ricordano il kumis, latte di giumenta fermentato, e il jarma, a base di cereali.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il nome kirghiso sembra derivare dalla parola turca che indica quaranta, in riferimento ai quaranta clan del Manas, un eroe leggendario che unì quaranta clan regionali contro gli uiguri.
Il nome significa terra delle quaranta tribù ed è composto da tre parole: kyrg, che significa quaranta, yz, che significa tribù nel turco orientale, e -stan, che significa terra in persiano.
I popoli kirghisi fin dall’età medievale furono incrocio di culture, religioni, tradizioni ed etnie differenti.
Il poeta italiano Giacomo Leopardi si richiamò a tradizioni dei pastori kirghisi nel comporre il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel panorama musicale kirghiso si può ricordare il compositore Abdylas Maldybaev.
Si ricorda anche Toktogul Satılgan, noto cantante folkloristico.
In campo hip hop si è affermato Ulukmanapo.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il capolavoro della letteratura popolare kirghisa è l’epica del Manas, nome di un leggendario condottiero che guida il suo popolo nelle guerre contro i mongoli calmucchi: l’opera ebbe per secoli una tradizione essenzialmente orale, in alcune versioni raggiunge i 400 000 versi e ha continuato a venire recitata, mimata e ampliata da aedi specializzati, detti akyn, almeno da cinque secoli a questa parte.
Nell’Ottocento ci sono anche gli akyn, che compongono, o raccolgono, e cantano saghe di tono filosofico o politico, come Toktogul Satylganov, Barpy Alikulov e Togolok Moldo, tutti personaggi che godettero di grande popolarità e che cominciarono a trascrivere le proprie composizioni solo dopo la Rivoluzione d’ottobre.
Una letteratura kirghisa colta si sviluppa soprattutto a partire dall’era sovietica, allorché la lingua adottò l’alfabeto cirillico: negli anni Trenta vengono introdotti il dramma e la novella su modelli europei e si comincia a tradurre molto dal francese e dal russo.
Tra gli autori emerge soprattutto Čyngyz Ajtmatov, già ministro del governo Gorbačëv e ambasciatore del Kirghizistan a Bruxelles, affermatosi sul piano internazionale con il racconto Jamila e con i romanzi Il battello bianco, del 1970, e Patibolo; esistono nel Paese anche altre tradizioni letterarie legate alle due minoranze più importanti, russa e uzbeka.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport nazionale del Kirghizistan è il Kok boru, anche chiamato Buzkashi, un gioco equestre simile al polo in cui i cavalieri delle due squadre, formate da 4 giocatori, 2 attaccanti e 2 difensori, si scontrano usando la carcassa di una capra morta o di un cucciolo di yak come palla.
Si fanno punti nelle 4 porte, chiamate Tai kazan, poste alle estremità di un campo di 200 metri di lunghezza per 70 metri di larghezza, e le partite sono formate da 3 tempi da 20 minuti.
Sorta in seguito allo scioglimento dell’URSS, la nazionale di calcio del Kirghizistan ha come suo capocannoniere Anton Zemljanuchin, con 13 reti.
Il Kirghizistan ha vinto la sua prima medaglia olimpica nel judo con Aidyn Smağulov, bronzo ai Giochi olimpici di Sydney 2000; nella lotta è da ricordare l’importante affermazione di Aisuluu Tynybekova, due volte oro mondiale nel 2019 e nel 2021.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome kirghiso sembra derivare dalla parola turca che indica quaranta, in riferimento ai quaranta clan del Manas.
Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it)
Lingua
Il nome Kirghizistan significa terra delle quaranta tribù ed è composto da kyrg, quaranta, yz, tribù, e -stan, terra in persiano.
Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it)
Lingua
Un’altra derivazione fa risalire il nome dei Kirghisi al turco kyrgyz, che significa rosso.
Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it)
Storia
La capitale Biškek si chiamava Frunze durante il periodo sovietico.
Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it)
Geografia
Il punto più alto del Kirghizistan è il Pik Pobedy, con 7439 metri sul livello del mare, al confine con la Cina.
Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it)
Record
L’Ysyk-Köl è un lago salato ed è il secondo lago alpino più grande del mondo.
Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it)
6 di 50
Alcuni siti del Kirghizistan sono stati iscritti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, fra cui il Trono di Sulayman e il Tien Shan occidentale.
I laghi Ysyk-Köl e Saryčelek sono riserve della biosfera dell’UNESCO: il primo è un lago salato ed è il secondo lago alpino più grande del mondo.
Nei pressi del villaggio di Arslanbob si trova una foresta naturale di noce bianco, mentre la formazione Madygen è di notevole importanza paleontologica per i numerosi fossili di pesci e rettili.
Le due città più grandi del Paese sono la capitale Biškek e Oš, entrambe con lo status speciale di shaar.
Sintesi · Fonte: Kirghizistan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.