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CapitalePyongyang
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La Corea del Nord, ufficialmente conosciuta come Repubblica Popolare Democratica di Corea, è uno Stato dell’Asia orientale con capitale Pyongyang: si estende per 120 540 km² ed è abitata da 25,6 milioni di persone.
Occupa la metà settentrionale della penisola coreana, confinando a nord con la Cina e per un breve tratto con la Russia, mentre a sud la Zona demilitarizzata coreana la separa dalla Corea del Sud; a ovest è bagnata dal Mar Giallo e a est dal Mar del Giappone.
Secondo la sua Costituzione è uno Stato socialista con un sistema economico pianificato; di fatto è una dittatura totalitaria di stampo stalinista, con un culto della personalità intorno alla leadership della famiglia Kim. Il Partito del Lavoro di Corea detiene il potere assoluto nello Stato e il Juche è, secondo l’articolo 3 della costituzione, l’ideologia ufficiale del Paese.
Il nome «Corea» deriva da Goryeo, utilizzato per la prima volta nel quinto secolo nell’antico regno di Goguryeo: nel decimo secolo il regno di Goryeo ereditò il nome, che venne pronunciato dai mercanti persiani in visita come «Corea», e la moderna pronuncia apparve per la prima volta nel tardo diciassettesimo secolo nei diari di bordo dell’esploratore olandese Hendrik Hamel.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Paese occupa la porzione settentrionale della penisola coreana, tra il trentasettesimo e il quarantatreesimo parallelo nord e tra il centoventiquattresimo e il centotrentunesimo meridiano est, ricoprendo una regione di 120540 km², approssimativamente la dimensione dell’Italia settentrionale.
I primi esploratori europei osservarono che la Corea assomigliava a «un mare in una forte tempesta», a causa delle molte catene montuose che l’attraversano: l’80% del territorio è composto da montagne e altopiani separati da valli strette e profonde, e tutte le montagne della penisola coreana con un’altitudine superiore ai 2 000 metri si trovano nella parte settentrionale.
Il punto più alto è il monte Paektu, una montagna di origine vulcanica di 2 744 metri d’altezza; gli altri rilievi più importanti sono i monti Hamgyŏng, nell’estremo nord-est, e i monti Rangnim, nell’area centro-settentrionale, cui si aggiungono i monti Kumgang e Taebaek, che si estendono a sud oltre il confine.
Le pianure costiere sono localizzate principalmente a ovest, mentre a est si sviluppano a tratti; il fiume più lungo è l’Amnok, che scorre per 790 km.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima è una combinazione tra clima continentale e clima oceanico, anche se la maggior parte della penisola nordcoreana è influenzata da un clima continentale umido.
Durante l’inverno le giornate sono caratterizzate da cielo sereno e tempeste di neve a intervalli, per via dei venti freddi nord-orientali provenienti dalla Siberia, mentre durante l’estate il clima è caldo umido, con precipitazioni più intense a causa dei monsoni che trasportano aria umida dall’Oceano Pacifico: circa il 60% delle precipitazioni si verifica tra giugno e settembre.
Le temperature medie registrate a Pyongyang sono di -8 °C in inverno e di 24,5 °C in estate. Il Paese è anche afflitto da lunghi periodi di siccità che minacciano la sua sicurezza alimentare.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Pyongyang · Sud Pyongan · Nord Pyongan · Chagang · Sud Hwanghae · Nord Hwanghae · Kangwon · Sud Hamgyong · Nord Hamgyong · Ryanggang · Rasŏn · Namp'o
Stato attuale dal 1948
V secolo
Il nome Goryeo venne utilizzato per la prima volta nell’antico regno di Goguryeo, come una forma semplificata del nome.
X secolo
Il regno di Goryeo successe a Goguryeo ereditandone il nome, che venne pronunciato dai mercanti persiani in visita come «Corea».
XV secolo
Il sovrano Sejong il Grande sviluppò l’alfabeto fonetico hangŭl, chiamato nel Paese chosŏngŭl.
XVII secolo
La moderna pronuncia di «Corea» apparve per la prima volta nei diari di bordo dell’esploratore olandese Hendrik Hamel.
1908
L’Impero coreano adottò il fuso orario UTC+8:30.
1910
La Corea fu annessa all’Impero giapponese.
1912
Con l’occupazione giapponese il Governatorato Generale di Corea scelse il fuso UTC+9 per allinearsi a quello dell’Impero giapponese; il 15 aprile dello stesso anno nacque Kim Il-sung.
1945
Alla resa giapponese alla fine della seconda guerra mondiale la Corea fu divisa in due zone, con il Nord occupato dall’Unione Sovietica e il Sud occupato dagli Stati Uniti.
1948
Falliti i negoziati sulla riunificazione, si formarono governi separati: la Repubblica Popolare Democratica di Corea a nord e la Repubblica di Corea a sud.
1950
La Corea del Nord invase il Sud, dando inizio alla guerra di Corea.
1953
L’accordo di armistizio coreano ha portato a un cessate il fuoco, ma da allora non è stato firmato alcun trattato di pace; gli attacchi aerei statunitensi avevano distrutto quasi completamente l’industria del Paese e le vittime ammontavano a due-quattro milioni, per oltre il 70% civili.
Anni cinquanta
Il Paese investì nella sanità pubblica: tra il 1955 e il 1986 il numero di ospedali crebbe da 285 a 2 401 e il numero di cliniche da 1 020 a 5 644.
1966
La nazionale di calcio giunse ai quarti di finale del campionato mondiale, sconfiggendo l’Italia per 1-0.
1972
Il Paese partecipò per la prima volta ai giochi olimpici conquistando cinque medaglie, fra cui l’oro nel tiro a segno di Ri Ho-jun.
1973
Il dipartimento della sicurezza di Stato venne separato dal ministero della pubblica sicurezza per condurre attività di intelligence e di controspionaggio e per gestire il sistema carcerario.
1978
Fu reso obbligatorio nelle scuole lo studio dell’inglese e del russo.
1994
Alla morte del capo dello Stato le modifiche costituzionali crearono per lui la carica speciale di «presidente eterno»; in quello stesso anno cominciò la carestia.
1994–1998
Il Paese soffrì di una carestia che provocò la morte di una quantità di cittadini compresa tra le 240 000 e le 600 000 persone.
1997
Iniziarono gli aiuti umanitari attraverso il programma alimentare mondiale; nello stesso anno fu introdotto il calendario Juche, basato sulla data di nascita di Kim Il-sung.
1998
Fino a quell’anno le Nazioni Unite hanno pubblicato l’indice di sviluppo umano del Paese, pari a 0,766, e un prodotto interno lordo pro capite di 4 058 dollari.
2000
Fu creata la rete intranet nota con il nome di Kwangmyong.
2002
Nel luglio il Paese iniziò una collaborazione con agenzie di investimenti straniere nella regione industriale di Kaesŏng; nello stesso anno cominciò a essere usato su tutti i computer il sistema operativo Red Star OS.
2003
Una nave cargo nordcoreana che tentava di contrabbandare eroina in Australia venne confiscata dalle autorità australiane.
2004
Nel luglio il complesso di tombe Goguryeo divenne il primo sito del Paese incluso nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
2005
Il 19 settembre furono promesse al Paese forniture di carburante e altri incentivi non alimentari da Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti, Russia e Cina in cambio dell’abbandono del programma nucleare.
2006
Il 9 ottobre il Paese condusse il suo primo test nucleare, che provocò un terremoto di 4,3 gradi della Scala Richter, diventando il nono Paese al mondo a disporre della bomba atomica.
2007
Il 14 luglio gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica osservarono la fase di spegnimento iniziale del reattore nucleare di Yongbyon, della potenza di 5 MW; in cambio il Paese ottenne 50 000 tonnellate di petrolio dalla Corea del Sud.
2008
Il 27 giugno venne disabilitata una torre di raffreddamento ad acqua nel sito nucleare di Yongbyon; nello stesso anno le nazionali femminili Under 17 e Under 20 vinsero i rispettivi campionati del mondo.
2009
Il 25 maggio fu effettuato un secondo test nucleare sotterraneo, rilevato dai sismografi come un sisma di 4,79 gradi di magnitudo.
2010
La nazionale di calcio tornò a una fase finale del campionato mondiale, uscendo nella fase a gironi.
2011
Kim Jong-il, figlio e successore di Kim Il-sung, morì il 17 dicembre e fu nominato «Segretario generale eterno».
2012
Il 12 dicembre venne lanciato Kwangmyŏngsŏng-3 Unità 2, il primo satellite artificiale nordcoreano; ai giochi olimpici di Londra Kim Un-guk batté il record mondiale di sollevamento pesi nei 62 kg.
2013
Il 12 febbraio il governo dichiarò di aver effettuato un terzo test nucleare sotterraneo; il 1º aprile fu annunciata la riapertura del reattore nucleare di Yongbyon.
2014
Un’inchiesta delle Nazioni Unite sugli abusi di diritti umani concluse che «la gravità, l’ampiezza e la natura di queste violazioni rivelano uno stato che non ha alcun parallelo nel mondo contemporaneo».
2015
Dal 5 agosto il Paese adottò il fuso orario UTC+8:30, quello usato prima del dominio giapponese; il 14 settembre annunciò che l’impianto nucleare di Yongbyon aveva ricominciato a essere operativo.
2016
Il 6 gennaio la televisione di Stato annunciò la detonazione di una bomba all’idrogeno, con un terremoto artificiale di magnitudo 5,1; a settembre fu annunciato un nuovo test, il quinto, con una scossa di magnitudo 5,3.
2017
Il 4 settembre la televisione di Stato annunciò il sesto test nucleare, che causò un terremoto di magnitudo 6,3, il più forte mai registrato dalle sperimentazioni e avvertito anche in Cina.
2018
Dal 5 maggio il fuso orario è tornato a UTC+9, allineato a quello della Corea del Sud e del Giappone.
2022
Il Democracy Index posizionò il Paese terzultimo su 167 paesi esaminati, con un punteggio di 1,08 su 10.
2024
Nel novembre la nazionale femminile Under 17 batté ai rigori la Spagna laureandosi campione del mondo per la terza volta; nel settembre dello stesso anno l’Under 20 vinse il suo terzo mondiale battendo in finale il Giappone per 1-0.
2025
La nazionale femminile Under 17 si riconfermò battendo in finale la nazionale olandese per 3-0 e conquistando il quarto titolo mondiale di categoria.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Paese conta una popolazione di più di 25,6 milioni di abitanti e una densità di 212,7 abitanti per chilometro quadrato; con l’eccezione di alcune piccole comunità cinesi e giapponesi, la popolazione è etnicamente tra le più omogenee al mondo.
I demografi del ventesimo secolo stimarono che la popolazione sarebbe cresciuta da 25,5 milioni di abitanti nel 2000 a 28 milioni nel 2010, ma ciò non è mai avvenuto a causa della carestia che colpì il Paese nella prima metà degli anni novanta: quella crisi si tradusse in centinaia di migliaia di morti, dovuti soprattutto a malattie correlate alla malnutrizione quali polmonite e tubercolosi.
Gli aiuti umanitari, guidati soprattutto dagli Stati Uniti, iniziarono nel 1997 attraverso il programma alimentare mondiale: il numero di bambini denutriti si ridusse dal 60% nel 1998 al 37% nel 2006 fino al 28% nel 2013, anche se un rapporto successivo segnalò una continua mancanza di diversità nella dieta e una carenza di grassi e proteine.
I matrimoni in età tardiva dopo il servizio militare, gli spazi abitativi limitati e le lunghe ore di lavoro hanno inciso sulla crescita della popolazione; il tasso di natalità annuale è di 14,5 nuovi nati ogni 1 000 persone, le famiglie estese costituiscono i due terzi della popolazione e i divorzi sono alquanto rari.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Paese condivide la lingua coreana con la Corea del Sud, sebbene vi siano differenze dialettali tra le due Coree.
I cittadini nordcoreani fanno riferimento al dialetto di Pyongyang, il munhwaŏ, che significa «linguaggio colto», a differenza dei sudcoreani che utilizzano il dialetto di Seul, il p’yojunŏ, cioè «lingua standard»: quest’ultimo è considerato decadente dai nordcoreani a causa dei prestiti linguistici dal cinese e dall’inglese.
I caratteri cinesi hanja non sono più utilizzati, mentre nel linguaggio scritto viene usato l’alfabeto fonetico hangŭl, chiamato nel Paese chosŏngŭl e sviluppato nel quindicesimo secolo dal sovrano Sejong il Grande. Dal 1978 è stato reso obbligatorio nelle scuole lo studio dell’inglese e del russo.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel Paese vige l’ateismo di Stato e non vi è religione pubblica: il 64,3% dei cittadini si dichiara irreligioso, il 16% pratica lo sciamanesimo coreano, il 13,5% il ceondoismo, il 4,5% è buddista e l’1,7% cristiano.
La libertà di religione e il diritto alle cerimonie religiose sono garantiti costituzionalmente, anche se con restrizioni da parte del governo; il credo del ceondoismo è ufficialmente rappresentato dal Partito Chondoista Chongu, mentre in tutto il territorio sono presenti quattro chiese di religione cristiana, tutte sottoposte a controllo da parte del regime.
Amnesty International ha espresso preoccupazioni riguardo alle persecuzioni religiose nel Paese e l’associazione Porte Aperte afferma che vi avvengono le peggiori persecuzioni dei cristiani di tutto il mondo. Nella capitale vi è anche una moschea sciita, costruita su richiesta dell’ambasciatore iraniano.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La politica isolazionista del governo e l’embargo dei Paesi occidentali hanno ristretto notevolmente il commercio internazionale, bloccando un potenziale significativo di crescita economica; per la sua posizione strategica nell’Asia orientale, che collega le quattro maggiori economie, e per una forza lavoro giovane e a basso costo, l’economia potrebbe però crescere fino al 6-7% annuo con i giusti incentivi e riforme.
Il settore dominante è l’industria, con il 47%, seguita dai servizi con il 31% e dall’agricoltura con il 22%: le industrie principali comprendono equipaggiamenti militari, costruzione di macchinari, energia elettrica, chimica, industria estrattiva, metallurgia, tessile, alimentare e turismo.
Il Paese è attualmente uno dei primi dieci produttori al mondo di frutta fresca ed è il quindicesimo maggiore produttore mondiale di mele; possiede risorse naturali considerevoli, con la ventiduesima riserva mondiale di carbone, ed è il quindicesimo produttore mondiale di fluorite e il dodicesimo produttore di rame in Asia. Altre risorse sono sale, piombo, tungsteno, grafite, magnesite, oro, pirite e risorse idroelettriche.
La Cina e la Corea del Sud sono i maggiori fornitori alimentari e nel 2005 hanno assieme fornito un milione di tonnellate di alimenti; è stato inoltre riferito che la Cina fornisce dall’80% al 90% delle importazioni nordcoreane di petrolio a prezzi amichevoli, decisamente inferiori al prezzo mondiale del mercato.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Paese è di fatto uno Stato totalitario di stampo stalinista costituito secondo i principi politici della Cina ai tempi di Mao Zedong: secondo la costituzione è una repubblica guidata nelle sue attività attraverso le ideologie del Juche e del Songun.
Il Partito del Lavoro di Corea è il principale partito e domina ogni aspetto della politica; la coalizione di governo è costituita dal Fronte Democratico per la Riunificazione della Patria, di cui fanno parte anche il Partito Socialdemocratico di Corea e il Partito Chondoista Chongu. Il capo di Stato Kim Jong-un presiede le più alte cariche istituzionali ed è Comandante Supremo dell’Armata Popolare Coreana.
L’unicamerale Assemblea popolare suprema è il più alto organo di governo e detiene il potere legislativo: i suoi 687 membri sono eletti ogni cinque anni attraverso suffragio universale. Il potere esecutivo è rappresentato dal consiglio dei ministri, presieduto dal primo ministro, la cui autorità si estende sui due vice-primo ministro e sui trenta ministri.
La difesa è affidata all’Armata Popolare di Corea, divisa in Forze di terra, Marina militare, Forza aerea, Forze missilistiche strategiche e Forze speciali: conta più di un milione di uomini in servizio e più di otto milioni di riserva, con circa 40 soldati arruolati ogni 1 000 cittadini e una spesa militare che incide sul 15,8% del prodotto interno lordo.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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La Corea del Nord è più ricca di foreste rispetto a quella del Sud: il 75% del suolo è coperto da una grande varietà di alberi e piante, e il 70% di queste piante si trova nella riserva montana di Hamgyng e nelle province di Yanggang e Jagang, occupate da aspre montagne coperte da fitte foreste.
Nel Paese ci sono nove parchi nazionali, due riserve naturali, una riserva paesaggistica, dodici monumenti naturali e altre aree protette; vi crescono più di 4 000 specie diverse di piante, incluse 570 endemiche della zona.
Il fiore nazionale è l’ibisco, in coreano mugunghwa, che significa «fiore dell’immortalità»: si dice che rappresenti bene il carattere tenace del popolo della penisola.
Animali comuni sono cervi, caprioli, zibellini, orsi bruni, gazze del Nord, linci, tigri, toporagni d’acqua, galli cedroni neri, picchi, antilopi dell’Amur e fagiani mancesi dal collare. Il Paese ha una legge sull’ambiente divisa in cinque capitoli, contenenti 52 articoli sulla protezione e conservazione dell’ambiente naturale.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina coreana ha subito un’evoluzione nel corso dei secoli, influenzata da cambiamenti sociali e politici: deriva dalle antiche tradizioni agricole nomadi provenienti dall’area meridionale della Manciuria e dalla penisola coreana, per poi svilupparsi attraverso una complessa interazione tra ambienti naturali e diverse tendenze culturali.
Il riso e il kimchi sono alla base della cucina coreana: in un pasto tradizionale vengono aggiunti come contorno il panch’an, il juk, il bulgogi oppure il naengmyeon, un tipo di pasta, e il soju è il liquore più diffuso per accompagnare queste pietanze.
Gli altri piatti comprendono zuppa di cefalo con riso bollito, zuppa di costole di manzo, frittelle di fagiolo verde e polpette di carne con funghi e verdure; il Paese produce inoltre, mediante un’azienda di proprietà dello Stato, una birra chiamata Taedonggang, che viene anche esportata in altri Paesi come la Cina.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Esiste un vasto culto della personalità di Kim Il-sung, di Kim Jong-il e di suo figlio Kim Jong-un, e la maggior parte della letteratura, della musica popolare, del teatro e del cinema glorifica i tre statisti.
Un evento popolare è il festival di Arirang, esibizione dedicata ai giochi che si protrae per due mesi per sei notti alla settimana con oltre 100 000 partecipanti: i giochi di massa comprendono prestazioni di danza, ginnastica e coreografie che celebrano la storia del Paese e la rivoluzione del Partito dei Lavoratori.
La cultura coreana venne attaccata durante l’occupazione da parte del Giappone: fu rafforzata una politica di assimilazione culturale, i coreani furono costretti a imparare e a parlare il giapponese, ad adottare il sistema di nomi giapponesi e la religione shintoista, e venne proibito l’uso della lingua coreana nelle scuole e nei luoghi pubblici.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel Paese non è presente alcuna festività religiosa, dato che il regime pratica l’ateismo di Stato.
A fianco al calendario gregoriano viene utilizzato quello Juche, introdotto nel 1997.
Il calendario Juche è basato sulla data di nascita di Kim Il-sung, il 15 aprile 1912.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cultura è protetta e promossa dallo Stato e sono stati costruiti diversi edifici dedicati a essa, come il Palazzo della Cultura del Popolo e il Gran Palazzo degli Studi del Popolo, entrambi a Pyongyang.
Fuori dalla capitale esiste un teatro principale a Hamhŭng, e in ogni città esistono stadi e teatri.
Durante l’occupazione giapponese vari monumenti coreani furono alterati o distrutti, fra cui il Palazzo di Gyeongbok, mentre nel luglio 2004 il complesso di tombe Goguryeo divenne il primo sito del Paese incluso nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra gli sport più praticati rientrano il calcio, la pallavolo, la pallacanestro, la ginnastica, il tennistavolo, il pugilato e il badminton.
La nazionale di calcio partecipò a due fasi finali del campionato mondiale: la prima nel 1966, quando giunse fino ai quarti di finale sconfiggendo l’Italia per 1-0 e perdendo poi col Portogallo per 3-5, la seconda nel 2010 in Sudafrica, conclusa con l’eliminazione nella fase a gironi. Nel Paese si trova il secondo più grande stadio di calcio del mondo, lo Stadio Rungrado 1° maggio, con una capienza di ben 114 000 posti.
Le nazionali femminili giovanili sono fra le più forti del mondo: la selezione Under 17 ha vinto la prima edizione dei campionati del mondo di categoria nel 2008 battendo per 2-1 la nazionale statunitense ai tempi supplementari, ha ripetuto il successo nel 2016 in Giordania contro il Giappone e ha poi conquistato altri due titoli, arrivando a quattro. La nazionale Under 20 ha vinto il suo primo campionato mondiale nel 2008 battendo la Cina in finale per 5-0.
Il Paese partecipò per la prima volta ai giochi olimpici nel 1972, conquistando cinque medaglie tra cui una d’oro, vinta nel tiro a segno da Ri Ho-jun; ai giochi di Londra del 2012 l’atleta Kim Un-guk batté il record mondiale di sollevamento pesi nella categoria maschile dei 62 kg, e il governo offrì appartamenti di lusso a tutti i campioni nordcoreani come segno di gratitudine.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Geografia
I primi esploratori europei osservarono che la Corea assomigliava a «un mare in una forte tempesta», a causa delle molte catene montuose che l’attraversano.
Record
Tutte le montagne della penisola coreana con un’altitudine superiore ai 2 000 metri si trovano nella Corea del Nord.
Geografia
Il punto più alto del Paese è il monte Paektu, una montagna di origine vulcanica alta 2 744 metri.
Geografia
Il territorio del Paese, 120540 km², è approssimativamente della dimensione dell’Italia settentrionale.
Geografia
Il fiume più lungo del Paese è l’Amnok, che scorre per 790 km.
Geografia
L’80% del territorio è composto da montagne e altopiani, separati da valli strette e profonde.
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Il turismo è gestito dall’organizzazione del turismo dello Stato: non è consentita ai turisti la completa libertà di circolazione, perché ogni gruppo di viaggiatori, come anche ogni visitatore individuale, è accompagnato da una o due guide che generalmente parlano la lingua madre del turista, ed è fatto divieto di allontanarsi da costoro e dai percorsi indicati.
Sebbene il turismo sia cresciuto negli ultimi anni, i viaggiatori provenienti dai Paesi occidentali rimangono pochi e i flussi principali provengono da Cina e Giappone; dall’Italia sono necessari un visto turistico e un’autorizzazione speciale da richiedere al consolato nordcoreano a Roma.
Non è consentito ai turisti di utilizzare la valuta locale, il won nordcoreano, se non in pochi locali: nella capitale è però possibile pagare in dollari statunitensi ed euro, ma non sono accettate le carte di credito. Limitazioni sono poste anche alla possibilità di scattare foto, e le macchine fotografiche possono essere controllate prima della partenza.
Esistono voli regolari dall’aeroporto internazionale di Sunan, che si trova a 24 km a nord da Pyongyang, verso Mosca, Chabarovsk, Pechino, Macao, Vladivostok, Bangkok, Shenyang e Shenzhen; quattro volte a settimana viene inoltre operato un servizio ferroviario fra Pechino e Pyongyang, della durata di circa 24 ore.
Sintesi · Fonte: Corea del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.