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Il Giappone è uno Stato insulare dell’Asia orientale, affacciato sull’Oceano Pacifico fra il Mar del Giappone, il Mare di Ochotsk e il Mar Cinese Orientale. È un arcipelago in gran parte montuoso di migliaia di isole, le più grandi delle quali sono Hokkaidō, Honshū, Kyūshū, Shikoku e Okinawa. La vetta più alta è il Fuji, un vulcano quiescente dal 1707, e la Grande Area di Tokyo è l’area metropolitana più popolosa del mondo.
Abitato dal Paleolitico, il Paese fu a lungo dominato da signori feudali e dalla casta guerriera dei samurai, e dallo shogunato fino al 1868, quando divenne un impero con un parlamento. Fu una grande potenza fra Ottocento e Novecento, fino alla sconfitta del 1945; con la Costituzione del 1947 l’imperatore ha perso i suoi poteri e il Giappone è diventato una democrazia parlamentare.
Oggi è una delle maggiori economie del mondo, un grande esportatore e un membro del G7, con una qualità della vita molto elevata.
Sintesi · Fonte: Giappone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Giappone si allunga a mezzaluna lungo le coste dell’Asia nord-orientale, con quattro isole principali — Hokkaidō, Honshū, Shikoku e Kyūshū — e, più a sud, Okinawa, la maggiore delle isole Ryūkyū. Tutti i suoi confini sono marittimi: il Mar del Giappone lo separa da Cina, Corea e Russia, il Mare di Ochotsk dalla Russia e il Mar Cinese Orientale da Cina e Taiwan.
Il Paese si trova sulla cintura di fuoco del Pacifico: terremoti anche distruttivi e tsunami sono frequenti, e si contano circa 200 vulcani, molti dei quali attivi. Il territorio è in gran parte montuoso e coperto di foreste, con le Alpi giapponesi ricche di gole, valli e altipiani, mentre le poche grandi pianure si trovano lungo le coste.
I fiumi sono pochi, brevi e a regime torrentizio: il più lungo è lo Shinano, sull’isola di Honshū. I laghi invece sono numerosi, tutti di origine vulcanica o glaciale; il più grande, e il più importante per la cultura giapponese, è il lago Biwa, a est di Kyoto.
Sintesi · Fonte: Giappone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Allungato in latitudine, il Giappone ha climi molto diversi: il centro-nord è temperato, con inverni lunghi e freddi a Hokkaidō, mentre il sud è molto più caldo, con zone subtropicali nelle isole Ryūkyū. In inverno i venti freddi dall’Asia portano neve sulla costa del Mar del Giappone; in estate il versante del Pacifico è caldo e umido. Contano molto due correnti oceaniche: la calda Kuroshio a sud e la fredda Oyashio a nord.
Sintesi · Fonte: Giappone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1947
circa 200.000 anni fa
Si ritiene che i primi esseri umani siano arrivati nell’arcipelago attraverso istmi che un tempo collegavano le isole al continente.
13.000 a.C.
In questa fase compaiono vasi in ceramica decorati a cordicella, i jōmon, che danno il nome a un’epoca di vita più sedentaria.
circa 400 a.C.
Si chiude l’era Jōmon: il popolo Yayoi porta armi di bronzo e di ferro e un’agricoltura basata quasi esclusivamente sul riso.
III secolo
Le cronache cinesi descrivono il regno di Yamatai, governato dalla regina-sciamana Himiko, morta nel 248; nella regione di Nara nasce lo Stato Yamato.
V secolo
La famiglia imperiale si impone sui notabili; arriva dalla Corea il buddhismo, che si affianca allo shintoismo.
645
Il clan Fujiwara prende il controllo della corte e avvia riforme ispirate alla Cina che centralizzano il potere.
710
Nasce la prima capitale fissa, Heijō-kyō, l’attuale Nara, dove l’imperatore Shōmu fa costruire il Tōdai-ji.
794
La capitale si sposta a Heian-kyō, l’odierna Kyoto, che resterà sede della monarchia per oltre mille anni.
1185
Minamoto no Yoritomo annienta il clan Taira dopo anni di guerra civile.
1192
Yoritomo diventa shōgun e porta il governo militare a Kamakura, mentre l’imperatore e la corte restano a Kyoto.
1274 e 1281
Due spedizioni mongole falliscono anche a causa di violenti uragani, che i giapponesi chiamano kamikaze e considerano un segno del favore divino.
1467–1477
Una guerra fra i grandi signori feudali, i daimyō, apre il sanguinoso periodo Sengoku.
1543
Gli occidentali arrivano in Giappone portando le armi da fuoco e il cristianesimo.
1600
Tokugawa Ieyasu vince la battaglia di Sekigahara e diventa shōgun: comincia il lungo dominio dei Tokugawa, con Edo come centro del potere.
1639
Un editto dà inizio all’isolamento del Paese: i portoghesi vengono espulsi e restano soltanto scambi commerciali strettamente controllati.
1853–1854
Il commodoro statunitense Matthew Perry arriva nella baia di Edo; con la convenzione di Kanagawa comincia l’apertura forzata del Giappone.
1868–1869
La guerra Boshin mette fine allo shogunato: l’imperatore Mutsuhito torna al centro dello Stato, ed Edo, ribattezzata Tokyo, diventa la sua sede.
1889
Entra in vigore una Costituzione ispirata al modello prussiano, che fa dell’imperatore la fonte della legge.
1904–1905
Il Giappone vince la guerra contro l’Impero russo: per la prima volta una nazione asiatica sconfigge una potenza europea.
1910
Il Giappone riduce la Corea a colonia; l’anno dopo i trattati ineguali vengono sostituiti da accordi paritari.
1923
Il grande terremoto del Kantō pesa su un’economia già in recessione.
1931
L’esercito occupa la Manciuria con un pretesto; nel 1933 il Giappone lascia la Società delle Nazioni.
1941
Il 7 dicembre il Giappone attacca la flotta statunitense a Pearl Harbor ed entra nella seconda guerra mondiale.
1945
Dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki e l’attacco sovietico in Manciuria, il Giappone accetta la resa, effettiva il 2 settembre.
1947
Una nuova Costituzione rende l’imperatore un simbolo, garantisce il suffragio universale e la parità dei sessi e, all’articolo 9, rinuncia alla guerra come diritto sovrano della nazione.
1950–1973
L’economia cresce a ritmi altissimi e il Giappone diventa la terza potenza economica mondiale, leader nella produzione di navi, televisori e radio.
1952
Con il trattato di San Francisco il Giappone torna pienamente indipendente; nel 1956 entra nell’ONU.
1973
Per la prima volta dal 1945 l’economia si contrae; il Paese reagisce puntando sul risparmio energetico e riparte in pochi anni.
anni Novanta
Lo scoppio della bolla speculativa provoca un crollo dell’economia e un lungo periodo di stagnazione.
2009
Dopo decenni di egemonia, il Partito liberaldemocratico perde le elezioni e Yukio Hatoyama diventa primo ministro.
2021
Rinviati di un anno per la pandemia di COVID-19, si svolgono a Tokyo i Giochi della XXXII Olimpiade.
Sintesi · Fonte: Giappone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Giappone è fra i Paesi più popolosi del mondo. La popolazione è cresciuta per oltre un secolo, fino al massimo raggiunto nel 2010, e da allora diminuisce: le nascite sono poche e la speranza di vita è altissima, così la quota di anziani cresce rapidamente.
Gli abitanti vivono soprattutto nelle città e nelle tre grandi aree metropolitane del Kantō, del Chūkyō e del Kansai. La popolazione è quasi tutta di etnia giapponese, gli Yamato; fra le minoranze ci sono gli indigeni Ainu, i Ryukyuani e le comunità di origine coreana e cinese.
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Quasi tutti gli abitanti hanno il giapponese come prima lingua. È una lingua agglutinante, con un sistema di forme di cortesia che rispecchia le gerarchie sociali, e si scrive mescolando i kanji, caratteri di origine cinese, con due sillabari, i kana, oltre all’alfabeto latino e ai numeri arabi. A Okinawa si usano ancora le lingue ryukyuane, mentre la lingua ainu, parlata da pochi anziani a Hokkaidō, è quasi scomparsa.
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La Costituzione garantisce piena libertà religiosa. Molti giapponesi non si riconoscono in una religione organizzata, ma la grande maggioranza è legata ai santuari e ai culti shintoisti, e una larga parte pratica insieme shintoismo e buddismo. Il cristianesimo riguarda meno dell’uno per cento della popolazione.
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Il Giappone è una delle maggiori economie del mondo e fra i principali esportatori. Dopo la guerra visse un «miracolo economico» che ne fece la terza potenza economica mondiale; dagli anni Novanta, con lo scoppio della bolla speculativa, la crescita è rallentata molto, e il debito pubblico è fra i più alti del mondo.
L’industria è fra le più avanzate del pianeta ed è guidata dalle automobili e dall’elettronica, con marchi come Toyota, Honda, Sony, Panasonic, Canon e Nintendo; a Tokyo ha sede una delle maggiori borse del mondo. L’agricoltura ha pochi addetti e sfrutta al massimo le poche pianure, soprattutto con il riso, mentre la pesca è la seconda al mondo dopo quella cinese.
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Il Giappone è formalmente una monarchia parlamentare ereditaria, ma dal 1947 il ruolo dell’imperatore è soltanto simbolico. Il potere legislativo spetta alla Dieta, formata dalla Camera dei rappresentanti e dalla Camera dei consiglieri; il primo ministro è scelto dalla Dieta e guida il governo, mentre il potere giudiziario è indipendente e fa capo alla Corte suprema.
Il Partito liberaldemocratico, conservatore, ha governato per gran parte del dopoguerra. Il Paese è legato agli Stati Uniti da forti relazioni economiche e militari, fa parte dell’ONU dal 1956 e ha ancora dispute territoriali con i vicini, come quella con la Russia sulle isole Curili.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale14.264.798 abitanti
Giappone

1.463.723 abitanti
Prefettura di Kyoto

2.751.862 abitanti
Prefettura di Osaka

3.757.630 abitanti
Prefettura di Kanagawa

1.959.313 abitanti
Sottoprefettura di Ishikari

2.326.844 abitanti
Prefettura di Aichi

1.198.021 abitanti
Prefettura di Hiroshima

404.656 abitanti
Prefettura di Nagasaki

1.521.707 abitanti
Prefettura di Hyōgo

1.603.043 abitanti
Prefettura di Fukuoka

1.325.843 abitanti
Prefettura di Saitama

1.539.522 abitanti
Prefettura di Kanagawa

367.184 abitanti
Prefettura di Nagano

352.377 abitanti
Prefettura di Nara

975.014 abitanti
Prefettura di Chiba
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Museo

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Sito archeologico

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Circa due terzi del Giappone sono coperti da foreste, dalle foreste subtropicali delle Ryūkyū e delle Ogasawara a quelle di conifere del nord. La fauna comprende specie come l’orso bruno, il macaco giapponese, il cane procione giapponese, il gatto di Iriomote e la salamandra gigante giapponese.
La tutela delle foreste ha radici antiche: nel periodo Edo gli shōgun vietarono il taglio degli alberi e incentivarono il rimboschimento. Dopo il forte inquinamento degli anni del boom, dal 1970 il governo ha introdotto leggi per la protezione dell’ambiente. Oggi il Paese ha una rete di parchi nazionali, e fra i suoi siti naturali iscritti dall’UNESCO ci sono Shiretoko, Shirakami-Sanchi, Yakushima e le isole Ogasawara.
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Parco nazionale
Superficie 386 km²

Parco nazionale
Superficie 905 km²
Parco nazionale
Superficie 1.668 km²

Parco nazionale
Superficie 2.268 km²

Parco nazionale
Superficie 1.149 km²

Parco nazionale
Superficie 348 km²

Parco nazionale
Superficie 995 km²

Parco nazionale
Superficie 288 km²

Parco nazionale
Superficie 730 km²

Parco nazionale
Superficie 855 km²

Parco nazionale
Superficie 1.263 km²

Parco nazionale
Superficie 1.743 km²
8 di 12

Montagna
Altezza 3.777 m

Montagna
Altezza 766 m

Montagna

Montagna
Altezza 1.000 m

Montagna
Altezza 848 m

Montagna
Altezza 382 m

Montagna
Altezza 3.193 m

Montagna
Altezza 3.190 m

Montagna
Altezza 3.193 m

Montagna
Altezza 169 m

Montagna
Lunghezza 65 km

Montagna
Altezza 2.077 m
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La cucina giapponese combina alimenti di base come il riso e i noodles con zuppe e okazu, piatti di pesce, verdure o tofu. Si usano molti tipi di pasta, spesso di origine cinese: il rāmen, la soba di grano saraceno e gli udon. È famosa per l’attenzione ai prodotti di stagione e per le tante specialità regionali, ed è iscritta dall’UNESCO nel patrimonio culturale immateriale.
Il piatto giapponese più conosciuto al mondo è probabilmente il sushi; altri piatti tipici sono il sashimi, la tempura, i takoyaki, gli yakitori, i gyoza, l’okonomiyaki e i dorayaki, oltre al tè matcha. Il pesce è da sempre la principale fonte di proteine, mentre le carni rosse sono entrate nella cucina solo con l’età moderna.
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Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto

Piatto
Piatto

Piatto

Piatto
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Il folclore è ancora molto radicato, soprattutto nei villaggi, ed è fatto di storie basate su leggende mitologiche con eroi, mostri, divinità e soprattutto animali dai tratti umani. Anche il galateo ha regole precise, in parte ereditate dalla Cina e dall’Occidente ma con molte caratteristiche proprie.
Fanno parte della tradizione le arti della via, le arti marziali del budō, la calligrafia, le spade, l’abbigliamento tradizionale e la figura della geisha.
Sintesi · Fonte: Giappone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le feste tradizionali si chiamano matsuri: processioni in cui le statue dei kami vengono portate dal santuario per le vie della città. Fra le più celebri c’è l’Hakata Gion Yamakasa di Fukuoka, con i carri portati in spalla dagli stessi cittadini.
Il calendario è ricco di ricorrenze: il Setsubun del 3 febbraio, con il lancio dei fagioli; l’Hinamatsuri, la festa delle bambole, il 3 marzo; la «settimana d’oro» fra fine aprile e inizio maggio; il Tanabata del 7 luglio, con i desideri scritti su strisce di carta e legati ai rami di bambù. Il Capodanno si festeggia con le decorazioni kadomatsu, piatti a base di mochi e visite ai templi, e il 6 e il 9 agosto si ricordano i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.
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La musica giapponese è molto eclettica: strumenti come il koto e la biwa arrivarono fra IX e X secolo, la musica del teatro nō nacque nel quattordicesimo secolo e quella popolare con lo shamisen nel Cinquecento. La musica occidentale, introdotta nell’Ottocento, è ormai parte integrante della cultura del Paese.
Dagli anni Ottanta si sono affermati il j-pop, legato soprattutto al fenomeno delle idol, e il j-rock, e più di recente l’hip hop giapponese. Il karaoke è uno dei passatempi più diffusi, e fuori dall’Asia la musica giapponese contemporanea è conosciuta soprattutto grazie alle colonne sonore di videogiochi e anime.
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Le arti tradizionali giapponesi, permeate dalla filosofia buddhista, si fondano sul principio della via, il dō: un cammino interiore verso l’illuminazione, espresso con un segno, una forma o un gesto essenziali. Le più note sono la cerimonia del tè, l’ikebana, la calligrafia e la via dell’incenso; a queste si aggiungono l’origami, le stampe ukiyo-e, le lacche, le ceramiche e il teatro nō, kyōgen, bunraku e kabuki.
Nell’Ottocento, con la diffusione in Europa delle stampe ukiyo-e, l’incontro fra la pittura giapponese e quella occidentale diede vita al giapponismo.
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Le prime grandi opere della letteratura giapponese, il Kojiki, il Nihongi e la raccolta di poesie Man’yōshū, furono scritte in caratteri cinesi. All’inizio del periodo Heian nacque la scrittura fonetica kana; da quell’epoca vengono il Taketori monogatari, considerato il primo racconto giapponese, e il Genji monogatari di Murasaki Shikibu, considerato il primo romanzo della storia.
Nel periodo Edo la poesia fu dominata da Matsuo Bashō, maestro dell’haiku. Con l’epoca Meiji la letteratura si aprì alle influenze occidentali: Natsume Sōseki e Mori Ōgai aprono la letteratura moderna, seguiti da Akutagawa, Tanizaki, Kawabata e Mishima, fino a Haruki Murakami e Banana Yoshimoto. Due scrittori giapponesi hanno vinto il Nobel: Yasunari Kawabata nel 1968 e Kenzaburō Ōe nel 1994.
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Il cinema giapponese visse una prima età dell’oro negli anni Venti e Trenta e il suo apogeo negli anni Cinquanta, quando si producevano oltre cinquecento film all’anno. Le opere di Akira Kurosawa, Kenji Mizoguchi e Yasujirō Ozu lo fecero scoprire all’Occidente, a partire da Rashomon (1950), vincitore del Leone d’oro a Venezia e dell’Oscar al miglior film straniero; fra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta emersero Nagisa Ōshima e Shōhei Imamura.
Il Giappone è anche la patria dei manga, i fumetti diventati famosi in tutto il mondo, e degli anime, i cartoni animati che ne riprendono lo stile. Dagli anni Ottanta i videogiochi giapponesi hanno conquistato il mercato mondiale, prima con Nintendo e poi con Sony, SEGA e Konami.
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Le case tradizionali e i templi hanno pavimenti rivestiti di tatami, pareti in legno, muri di argilla, soffitti a cassettoni, tetti di tegole e porte scorrevoli, gli shoji, che dividono le stanze e separano gli spazi interni da quelli esterni.
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Il sumō è considerato lo sport nazionale più caratteristico, e dalle antiche arti dei guerrieri sono nate le arti marziali moderne del budō: il karate, originario di Okinawa, il jūdō, l’aikidō, il kendō e il kyūdō. Il baseball è fra gli sport più popolari, e il calcio è cresciuto molto dalla nascita della J1 League nel 1992, grazie ai successi della nazionale maschile e di quella femminile.
Il Giappone ha ospitato i Giochi invernali di Sapporo nel 1972 e di Nagano nel 1998, i Mondiali di calcio del 2002 insieme alla Corea del Sud, la Coppa del mondo di rugby del 2019 e le Olimpiadi di Tokyo, rinviate dal 2020 al 2021 per la pandemia.
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Lingua
In giapponese il Paese si chiama Nihon o Nippon, scritto con i caratteri che significano «Sole» e «origine»: da qui il nome di terra del Sol Levante.
Fonte: Giappone (Wikipedia, it)
Lingua
Il nome «Giappone» arrivò in Europa grazie a Marco Polo, che chiamava il Paese Cipango.
Fonte: Giappone (Wikipedia, it)
Lingua
Il giapponese si scrive mescolando tre sistemi: i kanji, caratteri di origine cinese, e due sillabari, i kana, oltre all’alfabeto latino.
Fonte: Giappone (Wikipedia, it)
Lingua
La lingua ainu non ha legami dimostrati con il giapponese né con nessun’altra lingua, ed è ormai quasi scomparsa.
Fonte: Giappone (Wikipedia, it)
Record
La Grande Area di Tokyo è l’area metropolitana più popolosa del mondo.
Fonte: Giappone (Wikipedia, it)
Geografia
Il Fuji, la vetta più alta del Giappone, è un vulcano quiescente dal 1707.
Fonte: Giappone (Wikipedia, it)
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