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Le Filippine, ufficialmente Repubblica delle Filippine, sono uno Stato insulare del Sud-est asiatico, al confine fra il Mar Cinese Meridionale e l’oceano Pacifico, a metà strada fra il Vietnam e Palau. A nord lo stretto di Luzon le separa da Taiwan, a sud-ovest il mare di Sulu le divide dal Borneo e a sud il mar di Celebes dalle isole indonesiane.
L’arcipelago comprende 7641 isole distribuite in tre regioni geografiche principali: Luzon a nord, Visayas al centro e Mindanao a sud. Dal 1976 la capitale è ufficialmente Manila, nella cui area metropolitana risiede il governo. Con una popolazione di oltre 110 milioni di persone le Filippine sono fra i Paesi più popolosi del mondo, e altri undici milioni di filippini vivono all’estero.
La posizione vicino alla cintura di fuoco del Pacifico e il clima tropicale ne fanno un’area frequentemente colpita da terremoti e tifoni, alcuni dei quali violentissimi. Il Paese è al tempo stesso ricchissimo di risorse naturali e una delle aree con la maggiore biodiversità del pianeta.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le Filippine hanno una superficie totale di circa 300 000 chilometri quadrati e, con i loro 36 289 chilometri di litorale, sono il quinto Paese al mondo per lunghezza delle coste. Il Borneo si trova poche centinaia di chilometri a sud-ovest, mentre Taiwan è esattamente a nord dell’arcipelago.
La maggioranza delle isole è montuosa, di origine vulcanica e ricoperta da una densa foresta tropicale. La montagna più alta è il Monte Apo, con 2954 metri, sull’isola di Mindanao, mentre la Fossa delle Filippine è la terza fossa oceanica più profonda del mondo. Il fiume più lungo è il Rio Grande de Cagayan, con 505 chilometri, nel nord di Luzon, e il lago maggiore è la Laguna de Bay, collegata alla baia di Manila dal Rio Pasig.
Trovandosi sul bordo occidentale della cintura di fuoco, il Paese ha una sismicità altissima e diversi vulcani attivi, fra cui il Mayon, il Pinatubo e il Taal: l’eruzione del Pinatubo del 1991 fu la più grande eruzione terrestre del XX secolo. La natura vulcanica rende il terreno fertile e il sottosuolo ricchissimo: si stima che le Filippine abbiano il secondo giacimento d’oro del mondo dopo il Sudafrica e uno dei più grandi depositi di rame.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le Filippine hanno un clima tropicale caldo e umido, con una temperatura media annuale di circa 26,5 °C. L’anno si divide in tre stagioni: quella calda da marzo a maggio, quella delle piogge da giugno a novembre e quella fredda da dicembre a febbraio.
I monsoni sono due: l’Habagat, che spira da sud-ovest da maggio a ottobre, e l’Amihan, che soffia da nord-est da novembre ad aprile. Il mese più freddo è gennaio e il più caldo maggio; le temperature medie superano raramente i 37 °C, mentre quella del mare scende di rado sotto i 27 °C.
Le precipitazioni medie annue vanno dai cinquemila millimetri delle regioni montuose della costa orientale a meno di mille nelle valli più riparate. Da luglio a ottobre l’intero arcipelago è soggetto al passaggio di uragani e tifoni: il 7 novembre 2013 la regione di Leyte fu colpita dal tifone Haiyan, che secondo le stime iniziali causò oltre diecimila vittime.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ilocos · Valle del Cagayán · Luzon Centrale · Calabarção · Tagalas Sudoccidentales · Bicol · Visayas Occidentale · Visayas Centrale · Visayas Orientale · Penisola di Zamboanga · Mindanao Settentrionale · Davai · Soccsksargen · Caraga · Bangsamoro · La Cordigliera · Grande Manila · regione Negri
Stato attuale dal 1565
30 000 anni fa
La storia delle Filippine è probabilmente cominciata trentamila anni fa con l’arrivo dei primi uomini sulle isole dell’arcipelago; in epoca preistorica i Negritos furono fra i primi abitanti, seguiti da ondate successive di popoli che portarono influenze malesi, indiane e islamiche, mentre il commercio portava quelle cinesi.
Pleistocene
Durante gli eventi glaciali il livello del mare era 120 metri più basso di oggi, e questo collegava fra loro molte isole oggi separate, permettendo scambi di flora e fauna e dando forma alle attuali ecoregioni.
1521
Il 16 marzo il portoghese Ferdinando Magellano approdò sull’isola di Homonhon: fu il primo europeo a sbarcare nell’arcipelago. Morì il 27 aprile sull’isola di Mactan, ucciso dai locali guidati dal re Lapu-Lapu.
1542–1546
L’esploratore spagnolo Ruy López de Villalobos chiamò Las Islas filipinas le isole di Leyte e Samar in onore del principe Filippo, futuro re Filippo II di Spagna; il nome fu poi esteso all’intero arcipelago.
1565
La spedizione di Miguel López de Legazpi occupò l’abitato di Cebu, fondando la città moderna; le Filippine sarebbero state amministrate come territorio della Nuova Spagna fino al 1821.
1575
Venne fondata la città murata che è oggi parte di Manila, dando inizio ai tre secoli di epoca coloniale spagnola.
1593
Uscì la Doctrina Christiana, il primo libro stampato nelle Filippine.
1611
Il 28 aprile l’arcivescovo spagnolo Miguel de Benavides fondò a Manila l’Università di Santo Tomás, oggi la più grande università cattolica del mondo per popolazione studentesca e la più antica dell’Asia.
1838
Francisco Balagtas pubblicò il poema epico che lo avrebbe consacrato come uno dei massimi scrittori in lingua tagalog.
1887–1891
José Rizal pubblicò Noli me tangere e poi El filibusterismo: le sue raffigurazioni delle ingiustizie spagnole ispirarono i rivoluzionari filippini.
1896–1898
La rivoluzione contro la Spagna cominciò nell’aprile del 1896 e culminò due anni dopo con la proclamazione dell’indipendenza e la costituzione della Prima Repubblica delle Filippine. Rizal fu fucilato il 30 dicembre 1896.
1898
Il trattato che pose fine alla guerra ispano-americana trasferì il controllo delle Filippine agli Stati Uniti.
1899–1902
Il governo filippino non riconobbe l’accordo e dichiarò guerra agli Stati Uniti: il conflitto causò ingenti perdite umane. Il leader Emilio Aguinaldo fu catturato nel 1901 e la guerra fu dichiarata ufficialmente conclusa nel 1902, ma la guerriglia continuò fino al 1913.
1908
Venne fondata quella che è oggi la più grande e importante università nazionale del Paese.
1928
Ad Amsterdam Teófilo Yldefonso conquistò il bronzo nei 200 metri rana, prima medaglia olimpica filippina.
1934–1935
Una parziale autonomia venne concessa nel 1935; l’anno prima un decreto presidenziale aveva dichiarato la sampaguita fiore nazionale.
1942–1945
I lavori preparatori per la piena sovranità furono interrotti dall’occupazione giapponese delle isole durante la seconda guerra mondiale.
1946
La piena indipendenza dagli Stati Uniti fu concessa nel 1946; Manuel Roxas venne eletto presidente in aprile.
1948–1954
Il movimento di guerriglia di ispirazione comunista, nato dalla resistenza all’occupazione giapponese, combatté contro il governo e le milizie dei grandi proprietari terrieri; dichiarato fuorilegge nel marzo 1948, si indebolì dopo le offensive governative e scomparve negli anni sessanta.
1967
Le Filippine furono fra le cinque nazioni fondatrici dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, insieme a Malaysia, Indonesia, Singapore e Thailandia.
1972
Di fronte alla crescita dell’attivismo studentesco e dei disordini civili contro la corruzione della sua amministrazione, il presidente Ferdinand Marcos dichiarò la legge marziale.
1983
L’uccisione del leader dell’opposizione, ricordata ogni 21 agosto, segnò l’inizio della fine del regime.
1986
La rivoluzione portò alla cacciata di Marcos, che lasciò Manila a bordo di un elicottero militare e finì esiliato alle Hawaii fino alla morte, e aprì il ritorno alla democrazia.
1987
La nuova Costituzione stabilì che le lingue ufficiali del Paese sono il filippino e l’inglese.
1989
Venne costituita la Regione Autonoma nel Mindanao Musulmano, formata dalle province in cui la popolazione aveva espresso per referendum la volontà di riconoscersi in un’unità territoriale distinta.
1991
Fu la più grande eruzione terrestre del XX secolo.
1997
Il 19 agosto venne lanciato Agila 2, il primo satellite filippino.
1999
Il Parco nazionale del fiume sotterraneo di Puerto Princesa venne iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità; nel 2012 sarebbe entrato anche fra le Nuove sette meraviglie del mondo naturali.
2013
Il 7 novembre le Filippine centrali, e in particolare la regione di Leyte, furono colpite da un tifone fortissimo: le stime iniziali contarono oltre diecimila vittime.
2021
Il 26 luglio Hidilyn Diaz vinse a Tokyo il primo oro olimpico della storia filippina, nel sollevamento pesi; nello stesso anno la giornalista Maria Ressa ricevette il Premio Nobel per la pace, prima filippina a ottenere tale riconoscimento.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione delle Filippine ha raggiunto i 116 milioni di persone, facendone la tredicesima nazione più popolosa del mondo. La crescita demografica è fra le più alte di tutto il Sud-est asiatico. Due terzi degli abitanti vivono sull’isola di Luzon, e l’area metropolitana di Manila, con più di undici milioni di abitanti, è l’undicesima del mondo. L’aspettativa di vita è di 69,91 anni: 72,28 per le donne e 66,44 per gli uomini.
Le etnie sono moltissime, in maggioranza di origine austronesiana e differenziate quasi esclusivamente dalla lingua, ma esiste anche una distinzione religiosa: i gruppi di fede musulmana sono riuniti sotto il nome di etnia Moro e concentrati soprattutto nella parte occidentale di Mindanao. I gruppi più numerosi sono i Bisaya, i Tagalog, gli Ilocani e gli Hiligaynon.
Vi sono inoltre diversi gruppi tribali che non hanno subito né l’influenza della cultura cristiana né di quella musulmana, e due comunità meticce di antico insediamento: quella di origine spagnola, con più di due milioni di persone, e quella di origine cinese, con più di un milione.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ethnologue elenca 175 lingue nelle Filippine, di cui 171 ancora parlate e quattro estinte. Appartengono quasi tutte al gruppo borneo-filippino delle lingue maleo-polinesiache, all’interno della grande famiglia austronesiana, e tredici di esse sono parlate da almeno un milione di persone ciascuna.
Secondo la Costituzione del 1987 le lingue ufficiali sono il filippino e l’inglese. Il filippino è una variante di prestigio del tagalog, parlata nella regione di Manila e nella maggior parte del Paese; entrambe le lingue ufficiali sono usate dal governo, nell’istruzione, nei media e nelle imprese.
La Costituzione indica inoltre come lingue ufficiali ausiliarie diverse lingue regionali, fra cui il bicolano, il cebuano, l’ilocano e il pampango, e prevede che lo spagnolo e l’arabo siano promossi su base volontaria e facoltativa.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le Filippine sono uno dei pochi Paesi dell’Asia a maggioranza cristiana: il 92,5 per cento della popolazione è di fede cristiana, e di questa l’81 per cento è cattolica, mentre il resto appartiene a numerose chiese minori, fra cui l’evangelica e l’Iglesia ni Cristo.
Circa il cinque per cento della popolazione è di religione musulmana. I fedeli appartengono essenzialmente all’etnia Moro, originaria dell’arcipelago di Sulu, dell’isola di Palawan e della zona occidentale di Mindanao; il nome venne dato loro dagli spagnoli per analogia con gli arabi che avevano conquistato la Spagna. L’islam filippino è di rito sunnita e ha conosciuto attriti continui con le autorità centrali, fino alla creazione nel 1989 della Regione Autonoma nel Mindanao Musulmano.
Il resto della popolazione segue altre fedi, fra cui l’animismo, praticato dalle popolazioni di origine tribale e presente nelle sue forme rituali anche in gran parte del culto cristiano e musulmano locale, oltre all’induismo, al buddhismo e al sikhismo, legati soprattutto all’immigrazione dal resto del Sud-est asiatico.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia delle Filippine è la trentaquattresima del mondo. Le esportazioni principali comprendono semiconduttori e prodotti elettronici, mezzi di trasporto, abbigliamento, prodotti in rame e petroliferi, olio di cocco e frutta; i partner commerciali maggiori sono Stati Uniti, Giappone, Cina, Singapore e Corea del Sud. La valuta è il peso filippino.
Il Paese sta attraversando una trasformazione da un’economia agricola a una fondata sui servizi: il terziario produce il 57 per cento del prodotto interno lordo, contro il 31 per cento dell’industria e il dodici per cento dell’agricoltura, che però impiega ancora il 32 per cento della forza lavoro. Grazie alla posizione sul mare, ogni isola ha un forte sviluppo della pesca, e l’allevamento più diffuso è quello del carabao, usato sia per il lavoro dei campi sia per la carne.
L’energia geotermica è stata sfruttata particolarmente bene: le Filippine sono il secondo Paese al mondo per produzione di questo tipo di energia, che copre il diciotto per cento del fabbisogno nazionale. Il turismo è un altro pilastro, con circa quindici milioni di visitatori nel 2013 attratti dallo splendore dei paesaggi.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Dopo l’indipendenza le Filippine hanno avuto un’esperienza spesso tumultuosa con la democrazia, un percorso che ha finito per definire le caratteristiche della repubblica costituzionale. La Costituzione oggi in vigore risale al 1987.
Il passaggio più drammatico fu la dittatura di Ferdinand Marcos, che proclamò la legge marziale nel 1972 e si resse a lungo sugli stretti legami con gli Stati Uniti, nonostante la corruzione massiccia e le violazioni dei diritti umani. La Rivoluzione del Rosario del 1986 lo costrinse alla fuga e aprì il ritorno alla democrazia.
Le Filippine sono una delle cinque nazioni fondatrici dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, insieme a Malaysia, Indonesia, Singapore e Thailandia.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale1.902.590 abitanti
Grande Manila

1.018.849 abitanti
Penisola di Zamboanga

741.617 abitanti
Mindanao Settentrionale

913.712 abitanti
Provincia di Rizal

309.770 abitanti
Grande Manila

853.050 abitanti
Grande Manila

259.993 abitanti
Provincia di Lanao del Sur

385.530 abitanti
Caraga

383.383 abitanti
Bangsamoro

358.267 abitanti
Batangas

210.616 abitanti
Albáy

453.186 abitanti
Grande Manila

401.892 abitanti
Provincia di Tarlac

703.245 abitanti
Grande Manila

106.120 abitanti
Provincia di Bohol
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Palazzo

Sito archeologico

Luogo di culto

Castello e fortezza
Luogo di culto

Castello e fortezza
Luogo di culto

Sito archeologico

Monumento

Castello e fortezza
Luogo di culto

Sito archeologico

Museo
Museo

Museo
Museo

Museo

Museo

Luogo di culto
Museo

Castello e fortezza

Luogo di culto

Museo
Luogo di culto

Luogo di culto
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L’insularità, l’estensione geografica, il clima tropicale e la varietà dell’orografia rendono le Filippine uno dei Paesi con il più alto livello di biodiversità ed endemismo del pianeta. Flora e fauna sono una miscela di specie asiatiche e australasiatiche, perché l’arcipelago si trova poco a nord della linea di Wallace, che separa i due mondi biogeografici.
Nel Paese crescono circa 13 500 specie vegetali, 3200 delle quali non esistono in nessun altro posto al mondo, e le foreste pluviali ospitano circa ottocento specie di orchidee e 8500 specie di piante da fiore. Fra queste c’è la sampaguita, il gelsomino d’Arabia, dichiarato fiore nazionale nel 1934. La fauna terrestre conta circa 1100 specie di vertebrati, fra cui oltre duecento specie di mammiferi e oltre seicento di uccelli, con endemismi come il tamarù di Mindoro, il lemure volante delle Filippine, il tarsio e l’aquila delle Filippine; endemico è anche il coccodrillo delle Filippine, gravemente minacciato e ridotto a poche centinaia di esemplari allo stato selvatico.
Le acque territoriali, che occupano circa 1,67 milioni di chilometri quadrati, ospitano oltre tremila specie di pesci, ottocento specie di coralli su circa seimila conosciute al mondo e circa ventimila specie di molluschi. Ma la deforestazione, spesso illegale, resta un problema strutturale: la superficie forestale è scesa dal settanta per cento del 1900 al 18,3 per cento del 1999, e gli scienziati parlano di un tasso di estinzione catastrofico alla fine del XX secolo.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 222 km²

Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 754 km²

Parco nazionale
Superficie 57 km²

Parco nazionale
Superficie 3.923 km²

Parco nazionale
Superficie 257 km²
Parco nazionale
Superficie 5.803 km²
Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 854 km²
Parco nazionale
Parco nazionale
Superficie 364 km²
Parco nazionale
8 di 12

Montagna
Altezza 1.486 m

Montagna
Altezza 2.462 m

Montagna
Altezza 2.954 m

Montagna
Altezza 1.620 m

Montagna
Altezza 1.565 m

Montagna
Altezza 2.435 m

Montagna
Altezza 2.922 m

Montagna
Altezza 2.158 m

Montagna
Altezza 2.037 m

Montagna
Altezza 1.850 m

Montagna
Altezza 1.332 m

Montagna
Altezza 1.026 m
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Isola
Altitudine massima 2.922 m
Isola
Superficie 97.530 km²

Isola
Altitudine massima 1.349 m

Isola
Altitudine massima 850 m

Isola
Altitudine massima 2.585 m

Isola
Altitudine massima 2.460 m

Isola
Altitudine massima 2.049 m

Isola
Superficie 1.492 km²
La cucina filippina si è evoluta nel corso dei secoli dalle origini maleo-polinesiane fino a diventare una cucina mista, con influenze ispaniche, asiatiche e americane adattate agli ingredienti locali per creare piatti inconfondibilmente filippini. Si va dai pasti più semplici, a base di pesce salato fritto e riso, a piatti elaborati come la paella, preparata nelle occasioni di festa.
Fra le ricette più popolari ci sono l’adobo, il sinigang, il kare kare, la tapa, il pansit bihon e l’halo-halo. Gli ingredienti locali più usati sono le calamondine, le noci di cocco, la banana saba, i manghi e diverse varietà di pesce, fra cui il pesce latte. I filippini preferiscono i sapori forti, ma i loro piatti non sono piccanti come quelli tradizionali dei Paesi vicini.
A differenza di molti popoli asiatici, i filippini non mangiano con le bacchette ma con posate occidentali: poiché il riso è l’alimento base e moltissimi piatti sono stufati, a tavola si trovano cucchiaio e forchetta invece di coltello e forchetta. Il modo tradizionale di mangiare con le mani, chiamato kamayan, resta più frequente nelle zone poco urbanizzate.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Piatto

Piatto

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Il calendario delle Filippine intreccia le date cristiane, quelle civili e quelle musulmane. La festa nazionale cade il 12 giugno e ricorda l’indipendenza dalla Spagna proclamata nel 1898; il 25 febbraio si celebra l’anniversario della fine della Rivoluzione del Rosario del 1986, mentre l’ultimo lunedì di agosto è il Giorno degli eroi nazionali, nell’anniversario del «grido di Pugad Lawin» che nel 1896 diede inizio alla rivoluzione filippina.
Altre ricorrenze ricordano singole figure: il 30 novembre si celebra la nascita di Andrés Bonifacio e il 30 dicembre la morte di José Rizal, mentre il 9 aprile, il Giorno del Bataan, commemora la caduta della penisola durante la seconda guerra mondiale. Fra le feste religiose convivono la Settimana Santa, il Natale, il capodanno cinese e la festa musulmana del sacrificio.
La mitologia filippina ha creature inconfondibili: il Tikbalang, essere leggendario dalle sembianze equine che si nasconderebbe fra le montagne e le foreste; il Manananggal, un vampiro alato; e il Diwata, spirito della natura.
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La musica filippina si può classificare in tre gruppi principali: la musica folk, quella di matrice spagnola e quella contemporanea. La musica folclorica comprende tutte le tradizioni dei gruppi indigeni, e i suoi strumenti principali sono il gong, lo xilofono, il flauto, il tamburo — di cui il dabakan è un esempio tipico — l’arpa e la cetra di bambù.
La musica influenzata dagli spagnoli è per lo più religiosa, anche se alcune combinazioni con elementi indigeni hanno dato vita a canti tradizionali. Quella contemporanea è invece fortemente legata alla cultura statunitense, come il pinoy pop, che raccoglie stili occidentali quali rock, jazz, hip hop, disco e pop. Fra le forme tradizionali si ricorda il kulintang.
Fra i musicisti del XX secolo c’è Levi Celerio, anche paroliere, insignito nel 1997 del riconoscimento di artista nazionale sia per la musica sia per la letteratura; fra le voci contemporanee spiccano J. Rey Soul e il cantautore Freddie Aguilar.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’architettura filippina è caratterizzata da una forte influenza spagnola integrata con molti elementi della cultura dei filippini nativi. Secondo il folclore locale la casa tipica deve rispettare alcune regole per garantire fortuna e prosperità: le scale devono essere orientate a est, non stare al centro dell’edificio e avere un numero di gradini multiplo di tre, due porte non devono trovarsi esattamente l’una di fronte all’altra e la sala da pranzo deve essere la stanza più grande.
L’influenza spagnola si vede anche nell’impianto di molte città, costruite attorno a una piazza centrale, benché numerosi edifici storici siano stati demoliti durante la seconda guerra mondiale. Quattro chiese barocche sono iscritte nella Lista dei patrimoni dell’umanità: quelle di Sant’Agostino a Manila e a Paoay, quella di Nostra Signora dell’Assunta a Santa Maria e quella di San Tomas de Villanueva a Miagao; anche la città di Vigan è nota per le molte case in stile spagnolo conservate.
Nelle arti figurative, prima dell’arrivo degli europei ogni gruppo etnico aveva affinato le proprie forme espressive, influenzate da malesi, cinesi e islamici; con la conversione al cristianesimo i filippini cominciarono a esprimersi in pale d’altare, rilievi e sculture legate ai santi. Nel XIX secolo la scultura si aprì alla rappresentazione della vita quotidiana, e durante il dominio statunitense la pittura si aprì al modernismo.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La letteratura filippina comprende opere scritte in filippino, in spagnolo e in inglese. Il primo libro stampato nell’arcipelago è la Doctrina Christiana, del 1593.
Alcune delle opere più conosciute risalgono al XIX secolo. Francisco Balagtas, poeta e drammaturgo autore del poema epico Florante at Laura, è riconosciuto come un grande scrittore in lingua tagalog; José Rizal, autore dei romanzi Noli me tangere ed El filibusterismo, è considerato l’eroe nazionale: le sue raffigurazioni delle ingiustizie spagnole e la sua morte per fucilazione ispirarono i rivoluzionari filippini a cercare l’indipendenza.
Nel XX secolo altri scrittori sono stati ufficialmente riconosciuti come artisti nazionali, fra cui Nick Joaquin, F. Sionil Jose e Alejandro Roces.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel cinema e nella televisione filippina spicca la figura di Dolphy, che fu anche uno dei massimi esponenti dello spettacolo comico del Paese.
Fra i film premiati all’estero c’è The Woman Who Left, diretto da Lav Diaz, Leone d’oro al miglior film alla Mostra del Cinema di Venezia del 2016.
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Gli sport più popolari nelle Filippine sono la pallacanestro e il pugilato: il basket è lo sport di squadra più praticato e più seguito del Paese.
Nel pugilato le Filippine hanno raggiunto risultati straordinari con Manny Pacquiao, primo e unico campione mondiale in otto classi di peso diverse, con undici titoli iridati vinti in carriera.
Ai Giochi olimpici la prima medaglia arrivò ad Amsterdam nel 1928, con il bronzo di Teófilo Yldefonso nei 200 metri rana, mentre il primo oro è stato conquistato il 26 luglio 2021 a Tokyo da Hidilyn Diaz nel sollevamento pesi. Si praticano inoltre arti marziali proprie, come l’escrima, che prevede anche l’uso delle armi, e lo Yaw Yan, la kickboxing filippina chiamata anche «danza della morte».
Sintesi · Fonte: Filippine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Iscritto nel 1999

Iscritto nel 1999

Iscritto nel 1993

Iscritto nel 1993

Iscritto nel 1995

Iscritto nel 2014
Record
L’arcipelago delle Filippine comprende 7641 isole, distribuite fra Luzon a nord, Visayas al centro e Mindanao a sud.
Fonte: Filippine (Wikipedia, it)
Record
Con 36 289 chilometri di litorale le Filippine sono il quinto Paese al mondo per lunghezza delle coste.
Fonte: Filippine (Wikipedia, it)
Record
La montagna più alta delle Filippine è il Monte Apo, con 2954 metri, sull’isola di Mindanao.
Fonte: Filippine (Wikipedia, it)
Record
La Fossa delle Filippine è la terza fossa oceanica più profonda del mondo.
Fonte: Filippine (Wikipedia, it)
Record
L’eruzione del Pinatubo del 1991 è stata la più grande eruzione terrestre del XX secolo.
Fonte: Filippine (Wikipedia, it)
Record
Si stima che le Filippine abbiano il secondo giacimento d’oro più importante del mondo, dopo il Sudafrica.
Fonte: Filippine (Wikipedia, it)
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