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La Malaysia, comunemente indicata in italiano anche come Malesia, è uno Stato federale dell’Asia sud-orientale affacciato quasi interamente sul Mar Cinese Meridionale. Si compone di due parti: una continentale, che occupa l’estremità meridionale della penisola di Malacca e comprende la capitale Kuala Lumpur, e una insulare, nel settore settentrionale del Borneo, che include gli Stati di Sarawak, Sabah e Labuan.
Nella parte continentale confina a nord con la Thailandia, in quella sul Borneo a sud con l’Indonesia; il territorio del sultanato del Brunei è interamente racchiuso in quello malaysiano, mentre all’estremità meridionale della penisola si trova Singapore, collegata alla Malaysia da un ponte.
Indipendente dal Regno Unito dal 31 agosto 1957, la Malaysia è una monarchia costituzionale elettiva. Conta circa trentaquattro milioni e mezzo di abitanti su una superficie di circa 330 000 chilometri quadrati, ed è oggi una media potenza regionale: il suo prodotto interno lordo è il decimo dell’Asia e il ventinovesimo del mondo.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Malesia Occidentale, sulla penisola di Malacca, è bagnata a ovest dallo stretto di Malacca e a est dal Mar Cinese Meridionale. La sua ossatura centrale è costituita da formazioni montuose e tabulari discontinue, allungate da nord-ovest a sud-est, che si collegano alla catena indocinese e hanno origine nel corrugamento himalayano: l’altitudine media varia fra i mille e i duemila metri e la vetta più alta è il Gunung Tahan, con 2190 metri.
Vaste pianure sedimentarie fiancheggiano il sistema montuoso a ovest e a sud, mentre a est i rilievi arrivano spesso fino alla costa. I fiumi sono numerosi e ricchissimi d’acqua su entrambi i versanti: i più importanti sono il Kelantan, il Pahang, il Belum e il Muar. Le coste sono in genere basse e uniformi, talvolta sabbiose e paludose, fronteggiate da isole, isolotti e banchi corallini.
La Malesia Orientale occupa il settore settentrionale del Borneo e si affaccia a ovest sul Mar Cinese, a nord-est sul Mare di Sulu e a est sul Mare di Celebes; il confine con la parte indonesiana dell’isola è segnato dalle alte cime dei Kapuas Hulu, degli Iran e dei Penambo. Anche qui i corsi d’acqua non mancano, come il Rajang e il Kinabatangan, e le coste passano da basse e sabbiose a ovest ad alte e frastagliate a nord-est.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima malese è di tipo equatoriale, con temperature elevate, escursione termica annuale debolissima e precipitazioni abbondanti. L’influsso monsonico non è molto accentuato, ma provoca comunque un aumento delle piogge sulla costa est da novembre a febbraio, mentre sulla costa ovest è agosto il mese più piovoso. La pioggia tende a cadere nel tardo pomeriggio e di sera, spesso in modo violento, con la formazione di temporali.
Le temperature medie annuali oscillano fra i 24,5 °C delle minime e i 31,5 °C delle massime, e le precipitazioni non scendono praticamente in nessun luogo del Paese sotto i duemila millimetri l’anno.
L’umidità relativa non è di norma inferiore all’80 per cento, e sale fino all’85 nelle zone più piovose o palustri. Proprio l’umidità, che ostacola la traspirazione, fa sì che nelle ore centrali della giornata la temperatura percepita possa superare i 40 °C per diverse ore.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Johor · Kedah · Kelantan · Malacca · Negeri Sembilan · Pahang · Perak · Perlis · Penang · Sabah · Sarawak · Selangor · Terengganu · Kuala Lumpur · Labuan · Putrajaya
Stato attuale dal 1963
II secolo
Nella penisola malese, punto di passaggio obbligato dei commerci terrestri fra il golfo del Bengala, quello del Siam e il Mar Cinese Meridionale, si costituirono i primi regni indigeni.
1303
È la più antica scrittura malese conosciuta: le prime opere in malese erano redatte in caratteri arabi.
XV secolo
Con la fondazione del porto cominciò lo sviluppo economico della regione, destinato a fare di Malacca uno dei grandi empori d’Oriente.
1511
La regione cadde sotto il dominio dei portoghesi, che desideravano una base commerciale in Oriente.
1641
Malacca passò agli olandesi, che si sostituirono ai portoghesi nel controllo dello stretto.
XVII–XVIII secolo
Il forte esercito del sultanato assoggettò gli imperi vicini e conquistò numerosi Stati minori; nel 1802 l’Olanda se ne impossessò.
1795
La regione passò sotto il controllo britannico; con il trattato di Londra la Malesia venne assegnata al Regno Unito, e Malacca fu ceduta dagli olandesi in cambio di possedimenti sulla costa occidentale di Sumatra.
1846
L’isola fu ceduta dal sultano del Brunei all’Impero britannico come colonia a sé, sotto il governo del rajah di Sarawak James Brooke, che sottrasse al sultanato molti territori: la perdita è ricordata nel più importante poema malese moderno.
1867
Malacca e Singapore entrarono a far parte della colonia britannica omonima.
1888–1891
Sarawak e Brunei divennero protettorati britannici e nel 1891 furono fissati i confini ufficiali fra i protettorati inglesi e quelli olandesi.
1909
Il Regno Unito ottenne dalla Thailandia la protezione degli Stati di Kedah, Kelantan, Perlis e Terengganu, che riunì in una confederazione.
1910–1911
Il medico malaysiano si occupò della peste in Manciuria e a lui si deve la prima diffusione dell’uso della mascherina per combattere un’epidemia.
1942
Durante la campagna della Malesia il Paese fu in gran parte conquistato dai giapponesi.
1946–1948
La propaganda anti-britannica e l’acceso spirito indipendentista portarono alla costituzione dell’Unione malese e poi, nel 1948, della Federazione della Malesia.
1948–1957
Il Partito Comunista Malese, che aveva guidato la resistenza all’occupazione giapponese, avviò una guerra di liberazione contro i britannici: l’insurrezione fu repressa dopo anni di dura repressione, mentre Londra prometteva l’indipendenza ai leader considerati moderati.
1957
Il 31 agosto venne proclamata l’indipendenza della Federazione della Malesia, con Tunku Abdul Rahman come primo ministro; la Costituzione federale risale al 27 agosto dello stesso anno.
1963
La federazione si ampliò con l’unione di Singapore, Sarawak e Sabah, costituendosi nell’attuale Stato federale.
1965
Singapore fu obbligata a lasciare la federazione.
1971
Il governo definì la cultura malaysiana stabilendo che dovesse fondarsi su quella dei popoli indigeni, potesse incorporare elementi adatti da altre culture e desse un ruolo all’islam; la stessa politica promosse la lingua malese al di sopra delle altre e suscitò il risentimento delle comunità non malesi.
1974–2001
Vennero creati con successivi emendamenti costituzionali i tre territori federali: Kuala Lumpur nel 1974, Labuan nel 1984 e Putrajaya nel 2001.
1993–1998
La Malaysia firmò il 12 giugno 1993 l’accordo di Rio sulla diversità biologica, divenendone parte nel 1994, e produsse poi una strategia nazionale per la biodiversità.
1996
Il 13 gennaio venne lanciato MEASAT-1, il primo satellite malaysiano.
anni novanta
Venne inaugurato l’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur, uno degli scali più moderni e tecnologicamente avanzati del mondo.
2005
Kuala Lumpur ospitò il primo vertice dell’Asia orientale; nello stesso anno Nicol David vinse il primo dei suoi titoli mondiali di squash.
2007
Il 10 ottobre Sheikh Muszaphar Shukor divenne il primo malaysiano ad andare nello spazio.
2010
La nazionale di calcio conquistò la coppa del sud-est asiatico, primo titolo internazionale importante del Paese; dallo stesso anno il 16 settembre è festa nazionale.
2022
Il 24 novembre Anwar Ibrahim è diventato primo ministro della Malaysia.
2023
L’attrice malaysiana ha vinto il Premio Oscar come migliore attrice per Everything Everywhere All at Once.
2024
Ibrahim Iskandar di Johor è diventato Capo Supremo dello Stato, succedendo ad Abdullah di Pahang.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it), Malaysia (Wikipedia, en) · CC BY-SA 4.0
La Malaysia ha una densità di 88 abitanti per chilometro quadrato e una popolazione in continua crescita. È una mescolanza di etnie e di culture: i malesi sono il 50,1 per cento, i cinesi il 22,6, gli Orang Asli l’11,8 e gli indiani tamil il 6,7, cui si aggiungono numerose altre minoranze.
I malesi, islamizzati secoli fa, sono oggi i soli ad avere pieni diritti politici e civili; i cinesi, circa un quarto della popolazione, sono concentrati nei maggiori centri urbani e spiccano nelle attività commerciali. Fra i popoli indigeni della penisola i Semang, che abitano al nord, sono cacciatori e raccoglitori, i Sakai sono i più numerosi e nel sud-ovest vivono gli Jakudn; nel Sarawak il gruppo più numeroso è quello dei Dayak. Di immigrazione più recente sono i gruppi pakistani, bengalesi e nepalesi.
Questo crogiolo comporta un gran numero di feste e manifestazioni religiose e una miriade di specialità culinarie e artigianali, ma anche tensioni etniche mai sopite e spesso strumentalizzate dalla politica.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale della Malaysia è il malese, una lingua austronesiana. Fra le altre lingue parlate ci sono il cinese, il cantonese, l’hokkien, il tamil e l’iban del Borneo settentrionale; l’inglese è diffuso soprattutto nei centri urbani.
La letteratura malese ha una tradizione antichissima: la più antica scrittura malese conosciuta si trova sulla pietra di Terengganu, del 1303, e le prime opere erano in caratteri arabi. Ogni sultanato malese creò una propria tradizione letteraria, influenzata dai racconti orali preesistenti e dalle storie arrivate con l’islam.
Nel 1971 il governo ha definito per legge lo statuto delle diverse letterature: quella scritta in malese è «letteratura nazionale della Malaysia», quella nelle altre lingue indigene è «letteratura regionale» e quella nelle lingue restanti è «letteratura settoriale». La poesia malese è molto sviluppata e usa molte forme: il pantun, in particolare, si è diffuso dal malese ad altre lingue.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it), Malaysia (Wikipedia, en) · CC BY-SA 4.0
La religione di Stato della Malaysia è l’islam, professato dal 63,7 per cento della popolazione.
Seguono il buddismo, con il 17,7 per cento, il cristianesimo, con il 9,4, e l’induismo, con il sei per cento; sono presenti anche il confucianesimo, il taoismo e la religione tradizionale cinese.
Ogni azione destinata a estendere alla Federazione la legge islamica deve essere sottoposta all’approvazione della Conferenza dei governanti, formata dai nove sovrani ereditari e dai quattro capi di Stato elettivi.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Negli ultimi decenni la Malaysia ha conosciuto un fortissimo sviluppo economico, trasformandosi da Paese in via di sviluppo in uno dei più ricchi del sud-est asiatico e smettendo di dipendere soltanto dall’esportazione di materie prime. Con la Nuova politica economica è diventata leader mondiale nella produzione di componenti elettronici e primo Paese della regione per l’assemblaggio e l’esportazione di autoveicoli.
L’economia vanta due primati mondiali consolidati: la produzione di caucciù, il cui volume annuo si avvicina alla metà di quello mondiale, e quella di stagno, anch’essa quasi la metà del totale globale. Fra le altre risorse minerarie ci sono ferro, oro, bauxite, manganese, carbone, fosfati, antimonio e tungsteno, mentre i giacimenti di gas naturale e petrolio hanno garantito al Paese l’autosufficienza energetica.
Resta però aperta la questione della disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza: molti contadini della penisola e gli indigeni di Sabah e Sarawak dipendono ancora da un’agricoltura di sussistenza. Nel nuovo secolo il traino è il terziario, a cominciare dal turismo: nel 2011 la Malaysia era al nono posto al mondo per arrivi di turisti internazionali, con 24,7 milioni di persone, davanti al Messico e subito dopo la Germania.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Malaysia si costituì nel 1963 riunendo gli undici Stati della Federazione della Malesia, indipendente dal 1957, con il Sabah, il Sarawak e Singapore, che fu obbligata a lasciare la federazione nel 1965. Il Paese comprende oggi tredici Stati e tre territori federali, creati con emendamenti costituzionali nel 1974, nel 1984 e nel 2001.
Dal punto di vista istituzionale è una monarchia costituzionale elettiva, o più precisamente una federazione di monarchie costituzionali: il Capo Supremo dello Stato, lo Yang di-Pertuan Agong, viene eletto fra i sovrani ereditari di nove dei tredici Stati e resta in carica cinque anni. È compito del Re scegliere il primo ministro, che sarà il leader del maggior partito della Camera dei rappresentanti.
Il Parlamento è bicamerale: la Camera dei rappresentanti è il principale organo legislativo, mentre il Senato ha solo il potere di sospendere la legislazione, e i senatori sono nominati per sei anni dal Re e dai parlamenti dei singoli Stati. Ogni Stato ha organi esecutivi propri e un’assemblea legislativa unicamerale. La Malaysia è membro fondatore dell’ASEAN e dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica, e la sua politica estera si basa ufficialmente sul principio della neutralità.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale9.000.280 abitanti
Malaysia

797.882 abitanti
Distretto di Johor Bahru

455.300 abitanti
Malacca

794.313 abitanti
Penang

325.132 abitanti
Kuching

452.058 abitanti
West Coast

866.772 abitanti
Distretto di Kinta

584.340 abitanti
Petaling
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Luogo di culto

Luogo di culto

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Sito archeologico

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Museo

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Palazzo

Museo

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Sito archeologico

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La Malaysia è un Paese megadiverso, con un numero altissimo di specie e livelli elevatissimi di endemismo: si stima che ospiti il venti per cento di tutte le specie animali del mondo. Vi sono circa 210 specie di mammiferi, oltre 620 specie di uccelli registrate nella sola penisola, 250 specie di rettili e circa 150 di rane, oltre a migliaia di specie di insetti.
Circa due terzi del territorio erano coperti da foresta nel 2007, e alcune di quelle foreste si crede abbiano 130 milioni di anni. Si contano circa 14 500 specie di piante da fiore e alberi, oltre 1425 chilometri quadrati di mangrovie e una grande estensione di foresta di torba; le foreste della Malesia Orientale ospitano circa duemila specie di alberi, con 240 specie diverse per ogni ettaro, e vi crescono molte piante del genere Rafflesia, i fiori più grandi del mondo, che raggiungono un metro di diametro.
Il disboscamento, soprattutto per l’industria dell’olio di palma, ha però devastato la copertura arborea: oltre l’ottanta per cento della foresta pluviale del Sarawak è stato tagliato e più del sessanta per cento delle foreste della penisola è stato eliminato. Il governo punta a ridurre i tagli del dieci per cento l’anno e ha istituito ventotto parchi nazionali, ventitré nella parte orientale e cinque nella penisola. Le acque attorno all’isola di Sipadan sono le più ricche di biodiversità del mondo.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, en), Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 754 km²

Parco nazionale
Superficie 52.864 km²

Parco nazionale
Superficie 27 km²

Parco nazionale
Superficie 49 km²

Parco nazionale
Superficie 484 km²
Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 117.000 km²

Parco nazionale
Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 23 km²
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Montagna
Altezza 4.095 m

Montagna
Altezza 2.187 m

Montagna
Altezza 2.183 m

Montagna
Altezza 1.800 m

Montagna
Altezza 1.850 m

Montagna
Altezza 4.095 m

Montagna
Altezza 2.423 m

Montagna
Altezza 2.579 m

Montagna
Altezza 2.377 m
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La cucina malaysiana riflette la composizione multietnica della popolazione e ha assorbito influenze malesi, cinesi, indiane, thailandesi, giavanesi e sumatrane, in gran parte perché il Paese faceva parte dell’antica via delle spezie. È simile a quella di Singapore e del Brunei e ha punti in comune anche con quella filippina.
Capita che un piatto assente nella cultura d’origine venga assimilato da un’altra: i ristoranti cinesi in Malaysia servono spesso piatti malesi, e a volte il cibo di una cultura viene cucinato con lo stile di un’altra, come nel caso degli spinaci d’acqua saltati con la pasta di gamberi. Questo significa che, pur potendo far risalire quasi ogni piatto a una cultura precisa, la cucina malaysiana ha un’identità propria.
Il riso è l’alimento base e un elemento importante della cultura del Paese; il peperoncino è molto usato, anche se non rende necessariamente piccanti i piatti. Il più popolare di tutti è il nasi lemak, a base di riso, mentre fra i cibi tradizionali si ricorda il lemang.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, en), Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Piatto

Piatto

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Piatto

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La Malaysia ha due festività nazionali ufficiali: lo Hari Merdeka, il giorno dell’indipendenza, il 31 agosto, che ricorda l’indipendenza della Federazione della Malesia nel 1957 ed è la ricorrenza più osservata, e il più recente Malaysia Day, il 16 settembre, che dal 2010 celebra la nascita della federazione con il Sabah e il Sarawak nel 1963.
Poiché l’islam è religione di Stato, le feste musulmane sono le più visibili, a cominciare dallo Hari Raya Puasa e dallo Hari Raya Haji; i malaysiani di origine cinese celebrano il capodanno cinese, i buddisti il Wesak, gli indù il Deepavali, la festa delle luci, e il Thaipusam, un rito che porta pellegrini da tutto il Paese alle Batu Caves. La comunità dayak del Sarawak celebra la festa del raccolto, il Gawai, e i kadazandusun il Kaamatan.
Benché ogni festa sia identificata con un gruppo etnico o religioso, i festeggiamenti sono universali: nell’usanza chiamata «casa aperta» i malaysiani partecipano alle celebrazioni degli altri, visitando le case di chi si riconosce in quella festa.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, en), Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La musica tradizionale malese è fondata sulle percussioni, con il gendang come strumento principale; nella Malesia Orientale sono invece diffusi gli ensemble di gong come l’agung e il kulintang, usati nelle cerimonie e comuni anche nelle regioni vicine dell’Indonesia e del Brunei.
Una danza tipica malese è lo zapin.
Nella musica contemporanea la figura di maggior successo è la cantautrice e produttrice discografica Siti Nurhaliza, vincitrice di numerosi premi.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it), Malaysia (Wikipedia, en) · CC BY-SA 4.0
L’arte tradizionale malaysiana si è concentrata soprattutto nell’intaglio, nella tessitura e nella lavorazione dell’argento: si va dai cesti intrecciati a mano delle zone rurali all’argenteria delle corti malesi. Fra le opere più comuni ci sono i kris ornamentali e i tessuti batik e songket, mentre gli indigeni della Malesia Orientale sono conosciuti per le loro maschere di legno.
Ogni gruppo etnico ha arti performative distinte, con pochissime sovrapposizioni fra le une e le altre, anche se l’arte malese mostra qualche influenza dell’India settentrionale per via dei contatti storici. La musica e le arti performative tradizionali malesi sembrano avere origine nella regione di Kelantan e Pattani, con influenze indiane, cinesi, thailandesi e indonesiane.
La musica è costruita attorno agli strumenti a percussione, il più importante dei quali è il gendang, il tamburo: se ne contano almeno quattordici tipi diversi, spesso costruiti con materiali naturali. La musica serve tradizionalmente a raccontare storie e a celebrare i momenti della vita e le occasioni come il raccolto, e un tempo era anche una forma di comunicazione a distanza; nella Malesia Orientale gli ensemble di gong accompagnano funerali e matrimoni.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, en) · CC BY-SA 4.0
La Malaysia ha una forte tradizione orale, esistita ben prima dell’arrivo della scrittura e viva ancora oggi.
Nella produzione moderna si sono affermati Abdullah bin Abdul Kadir, fra i più importanti esponenti della letteratura malese contemporanea, il poeta Usman Awang e la scrittrice Chong Yee-Voon; nel nuovo secolo il nome più noto all’estero è quello di Tash Aw.
La letteratura cinese e quella indiana si sono diffuse via via che cresceva il numero dei parlanti di quelle lingue, e dal XIX secolo si è cominciato a produrre opere locali basate su di esse; anche l’inglese è diventato una lingua letteraria comune.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it), Malaysia (Wikipedia, en) · CC BY-SA 4.0
Il cinema malaysiano ha dato al pubblico internazionale alcuni nomi di primo piano. Il più celebre è quello di Michelle Yeoh, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio Oscar del 2023 come migliore attrice per Everything Everywhere All at Once.
Malaysiano è anche James Wan, autore di numerosi film horror, mentre fra i registi che lavorano nel Paese si segnalano Chiu Keng Guan, autore del pluripremiato Ola Bola, e Adrian Teh.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In Malaysia gli sport più popolari sono il badminton, l’automobilismo, il motociclismo e l’hockey su prato. Si praticano anche arti marziali proprie del Paese: il Silat Melayu, creato dal popolo per difendersi dalle invasioni, e il Tomoi, molto simile alla muay thai.
Nello squash la Malaysia ha ottenuto risultati eccellenti grazie a Nicol David, campionessa del mondo nel 2005 e nel 2006.
Il calcio è abbastanza praticato: la nazionale, soprannominata Harimau Malaya, ha conquistato il suo primo titolo internazionale importante vincendo la coppa del sud-est asiatico nel 2010 e si è qualificata tre volte alla Coppa d’Asia, senza però superare la fase iniziale; non ha invece mai raggiunto una fase finale mondiale. Gioca allo stadio nazionale Bukit Jalil di Kuala Lumpur, che ha una capienza di 87 411 posti; fra i suoi giocatori spicca Mokhtar Dahari.
Sintesi · Fonte: Malaysia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Geografia
La Malaysia è divisa in due parti separate dal Mar Cinese Meridionale: una sulla penisola di Malacca e una nel nord del Borneo.
Fonte: Malaysia (Wikipedia, it)
Geografia
Il territorio del sultanato del Brunei è interamente racchiuso in quello della Malaysia.
Fonte: Malaysia (Wikipedia, it)
Record
La vetta più alta della Malesia peninsulare è il Gunung Tahan, con 2190 metri.
Fonte: Malaysia (Wikipedia, it)
Geografia
I rilievi della penisola malese si collegano alla catena indocinese e hanno origine nel corrugamento himalayano.
Fonte: Malaysia (Wikipedia, it)
Geografia
La Malaysia occupa circa 330 000 chilometri quadrati, praticamente senza acque interne.
Fonte: Malaysia (Wikipedia, it)
Geografia
In Malaysia le precipitazioni non scendono praticamente in nessun luogo sotto i duemila millimetri l’anno.
Fonte: Malaysia (Wikipedia, it)
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