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La Svezia, ufficialmente Regno di Svezia, è uno Stato della penisola scandinava, membro dell’Unione europea, dell’ONU e della NATO. Confina con la Norvegia a ovest e con la Finlandia a nord-est, ed è bagnata dal mar Baltico e dal golfo di Botnia a est e dagli stretti dello Skagerrak e del Kattegat a sud-ovest.
Con 450 295 chilometri quadrati è il quinto Stato più esteso d’Europa e si allunga per oltre 1500 chilometri da nord a sud. La densità di popolazione è bassa e la gente si concentra nelle città principali, mentre l’interno è in gran parte coperto da foreste. Il Paese è ricchissimo di risorse naturali — legname, ferro, acqua — e i suoi abitanti godono di uno dei più alti tenori di vita al mondo.
È una monarchia costituzionale, il cui sovrano dal 1973 è Carlo XVI Gustavo; è entrata nell’Unione europea il 1º gennaio 1995. Fino all’Ottocento la Svezia era uno degli Stati più poveri d’Europa: furono lo sviluppo dei trasporti, l’alto livello di istruzione e le liberalizzazioni economiche a portare, a fine secolo, a un’avanzata industria manifatturiera, cui seguì nel XX secolo la costruzione di uno stato sociale fra i più efficienti del mondo.
Sintesi · Fonte: Svezia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio svedese si divide in tre regioni naturali. Il Norrland, la «terra del nord», è il regno della tundra e delle foreste di conifere e occupa quasi due terzi del Paese; lo Svealand, la «terra degli svedesi», è la grande pianura centrale punteggiata di laghi glaciali; il Götaland, la «terra dei goti», scende dall’altopiano dello Småland fino alle coste.
A ovest si innalzano i Monti scandinavi, che separano la Svezia dalla Norvegia: sono rilievi antichi, dalle forme arrotondate, e culminano nei 2103 metri del Kebnekaise. I laghi maggiori sono il Vänern, il terzo più grande d’Europa, il Vättern e il Mälaren, e circa il nove per cento del territorio è coperto da fiumi e laghi.
Le coste si sviluppano per circa 2400 chilometri e sono basse e frastagliate, con una miriade di piccole isole lasciate dall’attività glaciale e spesso in rapido sollevamento. Le isole maggiori sono Gotland e Öland, entrambe nel Baltico; la stessa capitale, Stoccolma, sorge su centinaia di isole collegate fra loro da una miriade di ponti.
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Il clima svedese cambia moltissimo da regione a regione. Al nord è subartico, con inverni lunghissimi e freddissimi, precipitazioni soprattutto nevose ed estati brevi con temperature medie di poco sopra lo zero; nell’entroterra è continentale, con inverni lunghi e freddi ed estati brevi e calde.
Al sud, invece, il clima è freddo-temperato grazie all’effetto mitigatore della corrente del Golfo. È in queste regioni, e nella pianura centrale addolcita anche dalle grandi distese lacustri, che si concentrano le colture.
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Stato attuale dal 900
età della pietra
L’area dell’attuale Svezia fu popolata quando i ghiacciai dell’ultima era glaciale si ritirarono: i primi abitanti erano cacciatori e raccoglitori, che vivevano soprattutto di ciò che offriva il mare.
I secolo d.C.
Lo storico romano Tacito parlava del potente e numeroso popolo dei Sueoni, che avrebbe dato origine al nucleo del futuro Stato svedese: il nome Sverige deriva proprio da Svea rike, «regno dei Sueoni».
IX–X secolo
In Svezia fiorì la cultura vichinga, o più precisamente varega, con commerci, incursioni e colonizzazioni rivolti soprattutto a oriente: i Paesi baltici, la Rus’ di Kiev, il mar Nero.
1397
Norvegia, Danimarca e Svezia furono unite sotto un unico monarca; l’unione ebbe però carattere personale e non politico, e la Svezia resistette per tutto il XV secolo ai tentativi di centralizzazione del re danese.
1477
Con una bolla di papa Sisto IV fu fondata l’Università di Uppsala, la più antica non solo della Svezia ma di tutta la Scandinavia.
1523
Gustav Eriksson Vasa, poi Gustavo I di Svezia, separò la Corona svedese dall’Unione di Kalmar.
1593
La chiesa evangelico-luterana divenne religione di Stato: lo sarebbe rimasta fino al 2000.
1618–1648
Con la partecipazione alla guerra dei trent’anni, cominciata dal re Gustavo Adolfo, la Svezia emerse come una delle grandi potenze europee.
1709
Nella campagna di Poltava, nel luglio 1709, l’esercito svedese del re Carlo XII fu pesantemente sconfitto dall’esercito russo di Pietro il Grande: fu l’inizio della fine della potenza svedese nel nord Europa.
1719
Come reazione al fallimento della grande guerra del Nord, in Svezia venne introdotto il parlamentarismo.
1735–1742
Con Systema Naturae Linneo fondò la moderna classificazione degli esseri viventi e la nomenclatura binomiale; nel 1742 il fisico Anders Celsius propose per la prima volta la scala di temperatura che porta il suo nome.
1749
Il primo censimento svedese contò circa un milione e ottocentomila abitanti.
1809
Con la guerra di Finlandia la Russia separò dalla Svezia la sua metà orientale, creando la Finlandia come proprio granducato.
1814–1905
L’ultima guerra combattuta dalla Svezia fu la campagna contro la Norvegia, che stabilì un’unione fra i due Paesi dominata dagli svedesi; l’unione fu sciolta pacificamente nel 1905.
1850–1930
Circa un milione e trecentomila svedesi emigrarono negli Stati Uniti, soprattutto nella regione dei Grandi Laghi.
1867
Alfred Nobel inventò la dinamite: con il suo lascito sarebbe nato il Premio Nobel.
1901
La prima cerimonia di consegna del Premio Nobel si tenne a Stoccolma; dal 1902 i premi sono consegnati dal re di Svezia.
1909
La Svezia istituì la prima area protetta d’Europa insieme ad altri nove parchi nazionali.
1914–1945
La Svezia rimase neutrale in entrambe le guerre mondiali, pur con concessioni ai tedeschi durante la seconda, come il trasporto ferroviario dei militari in licenza.
1917–1921
Gustavo V accettò di nominare governi sostenuti dalla maggioranza del parlamento, e nel 1918-21 fu introdotto il suffragio universale.
1975
La Costituzione abolì il potere politico del monarca, che restò capo dello Stato con funzioni puramente cerimoniali.
1980
Dopo l’incidente di Three Mile Island, un referendum stabilì che non si dovessero costruire altre centrali nucleari e che entro il 2010 si sarebbe abbandonata l’energia nucleare.
1986
L’inquinamento radioattivo portato dai venti dopo il disastro di Černobyl’ costrinse ad abbattere migliaia di renne. Nello stesso anno fu assassinato il primo ministro Olof Palme: il delitto è rimasto irrisolto.
1995
Il 1º gennaio la Svezia entrò nell’Unione europea; nel 2003 un referendum avrebbe però respinto l’adozione dell’euro.
2000
Il 1º luglio fu inaugurato l’Öresundsbron fra Malmö e Copenaghen: sedici chilometri con un’autostrada a quattro corsie e due binari ferroviari.
2009
Il 1º luglio lo svedese è diventato formalmente lingua ufficiale del Regno; nello stesso anno è nato il Kosterhavet, prima area marina protetta del Paese.
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La Svezia ha poco più di dieci milioni di abitanti e una densità media che sfiora i 23 abitanti per chilometro quadrato, molto sotto la media europea. La speranza di vita supera gli ottant’anni e la mortalità infantile è fra le più basse del mondo.
Il primo censimento si tenne nel 1749 e contò circa un milione e ottocentomila persone. Nel secolo successivo ci fu una grande ondata di emigrazione: circa un milione e trecentomila svedesi partirono per gli Stati Uniti, soprattutto verso la regione dei Grandi Laghi. Nel XX secolo il saldo si è invertito, con un’immigrazione arrivata prima dai Paesi vicini e poi da molte altre parti del mondo.
Il 16,7 per cento degli abitanti ha uno o entrambi i genitori di origine straniera. Le minoranze storiche sono i sami, circa quindicimila, e i finni, circa trentacinquemila. I sami non sono immigrati: sono probabilmente i più antichi abitanti della penisola scandinava, hanno alle spalle una lunga storia di emarginazione e dal 1993 dispongono in Svezia di un parlamento consultivo.
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Lo svedese è riconosciuto come lingua ufficiale dal 1º luglio 2009. Sono riconosciute come lingue minoritarie anche il finlandese, il meänkieli, il sami, il romanì e lo yiddish.
Insieme al danese, all’islandese e al norvegese, lo svedese appartiene al ramo settentrionale delle lingue germaniche: la separazione dalla lingua comune, il norreno, avvenne nel X secolo. Ha ricevuto influenze diverse in epoche diverse — dal basso tedesco al tempo della Lega anseatica, dal francese nel XVIII secolo, dall’inglese in tempi recenti. Dei casi è rimasto solo il genitivo, il congiuntivo è caduto in disuso e l’alfabeto conta ventinove lettere.
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La legge che sancisce la libertà di culto risale al 1951. Dal 1593 fino al 2000 la religione di Stato è stata quella evangelico-luterana della Chiesa di Svezia, cui aderisce ancora la maggioranza della popolazione, il 52,8 per cento.
Il 18,5 per cento si dichiara ateo o agnostico, ci sono minoranze protestanti evangeliche e una minoranza musulmana in crescita, intorno al quattro per cento, legata ai flussi migratori. I cattolici sono circa l’1,6 per cento: il culto cattolico fu autorizzato ufficialmente solo nel 1860.
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Aiutata dalla pace e dalla neutralità per tutto il XX secolo, la Svezia è fra le prime venti economie del mondo. Il suo punto di forza è un sistema misto, che unisce capitalismo e stato sociale: legname, energia idroelettrica e minerali ferrosi sono le risorse di base di un’economia fortemente orientata all’esportazione.
La forza del Paese sta soprattutto nella tecnologia: chimica, meccanica e metallurgia, con lo Stato che destina alla ricerca e allo sviluppo il 3,7 per cento del prodotto interno lordo, una delle quote più alte al mondo. Invenzioni come il cuscinetto a sfera e la dinamite sono state le artefici del decollo industriale svedese. L’industria privata produce circa il 90 per cento della produzione industriale, e il solo settore dell’ingegneria ne rappresenta la metà.
I servizi assorbono il 70 per cento della popolazione attiva, mentre l’agricoltura vale appena il due per cento del prodotto interno lordo e altrettanto dell’occupazione: si coltivano avena, orzo, barbabietole e patate, e il frumento solo sotto il 60º parallelo. Le miniere di ferro dell’estremo nord sono le principali d’Europa; il caso più singolare è quello di Kiruna, la città che deve essere spostata perché sorge sopra una miniera.
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La Svezia è una monarchia da quasi un millennio. Il parlamentarismo fu introdotto nel 1719, come reazione al fallimento della grande guerra del Nord, e reintrodotto nel 1917, quando Gustavo V accettò di nominare governi sostenuti dalla maggioranza del parlamento; il suffragio universale arrivò nel 1918-21. La Costituzione del 1975 ha abolito il potere politico del monarca, che resta capo dello Stato con funzioni puramente cerimoniali.
Il parlamento unicamerale, il Riksdag, ha 349 membri ed è l’autorità suprema del Paese: può modificare la Costituzione e le sue leggi non sono soggette a revisione giudiziaria. I parlamentari sono eletti con sistema proporzionale e restano in carica quattro anni; la soglia di sbarramento è fissata al quattro per cento.
La socialdemocrazia ha avuto un ruolo dominante fin dal 1917, tanto che la sua influenza sulla società e sul governo è spesso descritta come egemonica: dal 1932 in poi i governi sono stati quasi sempre guidati dai socialdemocratici, con poche eccezioni.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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In Svezia l’ambiente occupa un posto centrale nella cultura. Qualunque parte del territorio, pubblica o privata, è soggetta all’allemansrätten, il diritto di pubblico accesso che consente a chiunque di transitare e sostare anche nelle proprietà private, a patto di non recare danni. Circa l’undici per cento del territorio è tutelato, con più di tremila riserve naturali e ventinove parchi nazionali, e il Paese detiene il record mondiale di verde pubblico per abitante, con duecento metri quadrati a testa.
Oltre il sessanta per cento del territorio è coperto da foreste e solo il sette per cento è coltivato; il resto è fatto di ghiacci, torbiere e, al nord, tundra. I boschi settentrionali sono di conifere, soprattutto abeti rossi e pini silvestri, mentre al sud si trovano più latifoglie: salici, frassini, aceri e betulle. Dove si abbattono alberi si procede al ripopolamento.
La prima area protetta della Svezia e d’Europa fu istituita nel 1909 insieme ad altri nove parchi nazionali; l’ultimo, il Kosterhavet, è nato esattamente cento anni dopo ed è la prima area marina protetta del Paese. Nel 1996 l’area lappone, oltre 9500 chilometri quadrati nella Lapponia svedese, è stata iscritta fra i patrimoni dell’umanità: è protetta per il 95 per cento ed è attraversata dal Kungsleden, il «sentiero del re», un percorso di 425 chilometri che parte da Abisko, considerata il posto migliore al mondo per ammirare l’aurora boreale.
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Parco nazionale
Superficie 77 km²

Parco nazionale
Superficie 1.985 km²

Parco nazionale
Superficie 511 km²

Parco nazionale
Superficie 1.280 km²

Parco nazionale
Superficie 14 km²

Parco nazionale
Superficie 155 km²

Parco nazionale
Superficie 384 km²

Parco nazionale
Superficie 104 km²

Parco nazionale
Superficie 16 km²

Parco nazionale
Superficie 23 km²

Parco nazionale
Superficie 1.999 km²

Parco nazionale
Superficie 24 km²
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La cucina svedese è legata alle tradizioni e curatissima nella presentazione, con molte minestre e carni e un uso limitato di spezie e aromi. Il pesce ha un’importanza enorme, e a dominare è l’aringa, seguita dal salmone e dai pesci d’acqua dolce come il luccio e il persico. Le foreste danno una selvaggina abbondante: alci e, al nord, renne, servite in arrosti con contorni di ortaggi.
La tradizione più svedese di tutte è lo smörgåsbord, letteralmente la «tavola del pane imburrato», che in realtà è un buffet con ogni genere di alimento. Fra le specialità regionali ci sono i mirtilli rossi serviti d’estate come contorno delle carni e il caviale di Kalix, così pregiato da essere tutelato dall’Unione europea con una denominazione d’origine protetta.
La colazione è abbondante e salata — salmone affumicato, paté, insaccati, carne e immancabili aringhe — mentre il pranzo prevede un antipasto o una minestra, un piatto principale di carne o pesce con contorno e infine un dolce o un caffè. Fra i dolci il più tipico è la semla, legata al periodo che precede la Quaresima; fra le bevande il primato spetta alla birra, divisa per legge in tre fasce di gradazione.
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Il calendario svedese è fatto soprattutto di festività cristiane, molte delle quali però continuano costumi pre-cristiani, come la Festa di Mezza Estate o la Notte di Walpurgis.
Il riconoscimento più famoso del mondo è svedese: il Premio Nobel, ideato dal chimico e filantropo Alfred Nobel, l’inventore della dinamite. La prima cerimonia si tenne a Stoccolma nel 1901, e dal 1902 i premi sono consegnati formalmente dal re di Svezia.
Un altro tratto distintivo è il rapporto con l’alcol: le bevande alcoliche sono sotto monopolio statale e si possono comprare solo nelle rivendite autorizzate, i Systembolaget, da chi abbia compiuto vent’anni.
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Il padre della musica svedese è considerato il compositore barocco Johan Helmich Roman; fra il XIX e il XX secolo si affermarono Wilhelm Stenhammar e Hugo Alfvén, e nella lirica il soprano Birgit Nilsson e i tenori Jussi Björling e Nicolai Gedda.
Ma la Svezia è soprattutto una superpotenza del pop: gli ABBA hanno segnato profondamente la musica europea con brani come Mamma Mia, e dopo di loro sono arrivati i Roxette, gli Europe, i The Ark, i The Cardigans e, nella musica elettronica, la Swedish House Mafia e Avicii. Gli svedesi stessi associano però la propria storia musicale allo schlager, il genere dalle melodie orecchiabili e dai testi leggeri che ogni anno trova la sua vetrina nel Melodifestivalen, il programma di intrattenimento musicale più seguito del Paese.
Fortissima è anche la scena metal, con gruppi diventati icone mondiali del genere come gli In Flames, gli Opeth, gli Amon Amarth, i Sabaton, gli Arch Enemy e i Meshuggah, oltre a una vivace scena jazz e a una tradizione popolare che ha nella nyckelharpa il suo strumento ad arco più caratteristico.
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Nella pittura svedese si ricordano Carl Larsson, esponente del movimento Arts and Crafts, e il pittore e fotografo Peter Eskilsson.
Fra le architetture più note ci sono l’Älvsborgsbron, il «Golden Gate» di Göteborg, inaugurato nel 1966, lungo novecento metri, e il gruppo di edifici di Götaplatsen: il Konserthuset, inaugurato nel 1935 e subito celebre per l’acustica straordinaria della sua grande sala, il Göteborgs Konstmuseum del 1923 e lo Stadsteatern del 1934, famoso per la sua architettura anni trenta.
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La Svezia ha dato alla letteratura mondiale autori conosciuti ovunque: August Strindberg, Selma Lagerlöf, Vilhelm Moberg, Harry Martinson, e più di recente Henning Mankell, Stieg Larsson, autore della trilogia Millennium, e Camilla Läckberg. Un posto tutto suo spetta ad Astrid Lindgren, la più amata autrice di libri per bambini del Paese.
Gli svedesi che hanno vinto il Premio Nobel per la letteratura sono numerosi: Selma Lagerlöf nel 1909, Verner von Heidenstam nel 1916, Erik Axel Karlfeldt nel 1931, Pär Lagerkvist nel 1951, Nelly Sachs nel 1966, Eyvind Johnson e Harry Martinson nel 1974 e Tomas Tranströmer nel 2011.
Nella mitologia scandinava, condivisa con i Paesi vicini, vivono figure come i troll e le huldra. Nel XVIII secolo si distinse invece Emanuel Swedenborg, filosofo e teosofo, considerato fra i precursori dello spiritismo e autore di Cielo e inferno.
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Il cinema svedese del XX secolo comincia con i lavori pionieristici di Mauritz Stiller e Victor Sjöström e raggiunge il suo vertice con Ingmar Bergman; attori come Max von Sydow, Greta Garbo, Ingrid Bergman e Anita Ekberg hanno fatto fortuna all’estero. Tre film svedesi, tutti diretti da Bergman, hanno vinto l’Oscar per il miglior film in lingua straniera: il primo fu La fontana della vergine, nel 1961.
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Lo sport in cui la Svezia ha raggiunto i risultati più alti è il tennis, praticato ovunque: è la patria di Björn Borg, Mats Wilander e Stefan Edberg, e ospita a Stoccolma un torneo internazionale. Un posto di primissimo piano spetta anche all’hockey su ghiaccio: la nazionale ha vinto undici titoli mondiali e due tornei olimpici, nel 1994 e nel 2006.
Nel calcio la nazionale non ha mai vinto un trofeo, ma è arrivata seconda ai Mondiali del 1958 e ha vinto l’oro olimpico nel 1948; fra i suoi campioni ci sono Gunnar Nordahl, Nils Liedholm, Henrik Larsson e Zlatan Ibrahimović. Amatissimo è lo sci, con la celebre gara di fondo Vasaloppet, che si disputa la prima settimana di marzo, e con campioni dello sci alpino come Ingemar Stenmark e Anja Pärson.
L’atleta svedese più titolato di sempre ai Giochi olimpici è il canoista Gert Fredriksson, con sei ori, un argento e un bronzo. La prima medaglia olimpica del Paese fu il bronzo nella maratona di Ernst Fast a Parigi 1900. In Svezia si correva anche un Gran Premio di Formula 1, fino al 1978: dopo la morte dei due piloti svedesi più amati, Ronnie Peterson e Gunnar Nilsson, il governo vietò le gare sul proprio territorio, e il divieto è ancora in vigore.
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Lingua
Il nome Sverige, «Svezia» in svedese, deriva da Svea rike, «regno dei Sueoni», il popolo di cui parlava già lo storico romano Tacito.
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Record
Con 450 295 chilometri quadrati la Svezia è il quinto Stato più esteso d’Europa e si allunga per oltre 1500 chilometri da nord a sud.
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Geografia
La vetta più alta della Svezia è il Kebnekaise, con 2103 metri.
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Record
Il lago Vänern è il più grande della Svezia e il terzo d’Europa.
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Geografia
Stoccolma sorge su centinaia di isole collegate fra loro e alla terraferma da una miriade di ponti.
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Geografia
Circa il nove per cento del territorio svedese è coperto da fiumi e laghi.
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