Stiamo preparando la sala giochi…
Stiamo preparando la sala giochi…
Europa · Europa settentrionaleGuida completa
Controllo il passaporto…
CapitaleRiga
Apri la guida di Riga
La Lettonia, ufficialmente Repubblica di Lettonia, è uno Stato membro dell’Unione europea. Situata nell’Europa nord-orientale, confina a nord con l’Estonia per 267 km, a est con la Russia per 217 km, a sud-est con la Bielorussia per 141 km e a sud con la Lituania per 453 km, ed è bagnata a ovest dal Mar Baltico.
La Lettonia è una repubblica parlamentare; la lingua ufficiale è il lettone e la capitale è Riga.
Il 1º gennaio 2014 la nazione baltica ha adottato l’euro, divenendo il diciottesimo Stato della zona euro: la moneta unica ha sostituito il lats, precedente valuta ufficiale dello Stato.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Lettonia si affaccia sulla parte orientale del Mar Baltico, tra l’Estonia e la Lituania, e fa parte della Regione biogeografica boreale; è costituita da quattro regioni tradizionali: Curlandia, Livonia, Semigallia e Letgallia.
Il territorio è ricoperto per lo più da boschi, che occupano il 40% della superficie, con numerosi laghi di origine glaciale, più di 3 000, torbiere e zone paludose. La lunga costa, 531 km, è prevalentemente sabbiosa e non possiede isole.
L’elemento caratterizzante del litorale è il golfo di Riga, che occupa un’area di 18000 km² con una profondità massima di 54 m. Il territorio è formato da pianure interrotte da colline che non superano i 300 m d’altezza, e il punto più elevato del Paese è il Gaiziņkalns, che raggiunge i 312 m.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima è di tipo temperato freddo, moderatamente influenzato dal Mar Baltico, e la temperatura media annua si attesta intorno ai 5/6 °C.
In inverno le temperature rimangono sotto lo zero anche per intere settimane: la media di Riga nel mese più freddo, solitamente gennaio, è di -2,1 °C.
Le estati sono generalmente miti, con una media di luglio a Riga di 19,3 °C, ma non mancano giornate calde con temperature che possono sfiorare e raggiungere i 30 °C.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Daugavpils · Jūrmala · Liepāja · Rēzekne · Riga · Ventspils · Alūksne · Comune di Gulbene · Līvāni · Comune di Olaine · comune di Salaspils · Comune di Valka · Ventspils · Jelgava · Municipalità di Ādaži · Municipalità di Aizkraukle · Municipalità di Augšdaugava · Balvi · Municipalità di Cēsis · comune della Curlandia meridionale · Municipalità di Dobele · Jēkabpils (comune) · Jelgava (comune) · Municipalità di Krāslava · Municipalità di Kuldīga · Ķekava · Limbaži · Ludza · Madona · Municipalità di Mārupe · Municipalità di Ogre · Preiļi · Rēzekne (comune) · Ropaži Municipality · Saldus · Saulkrasti · Sigulda · Smiltene · Talsi · Tukums · Municipalità di Valmiera
Stato attuale dal 1918
antichità
Il territorio, anticamente abitato da popoli nomadi dediti alla pesca e alla caccia, fu colonizzato dai Livoni, popolo di ceppo ugrofinnico, ai quali si aggiunsero i Lettoni, una popolazione indoeuropea.
XIII secolo
Protagonista dell’evangelizzazione fu Alberto di Buxhövden, che fondò l’attuale capitale insediando la sede vescovile e sottomettendo il popolo dei livoni con la collaborazione dei cavalieri dell’Ordine teutonico.
1207
La Livonia fu riconosciuta come feudo imperiale e spartita tra la città di Riga, il vescovato e l’Ordine teutonico.
1236
L’intera regione passò totalmente sotto il controllo dell’Ordine teutonico, rimanendo parte dell’impero fino al 1561.
1561
Il regno di Polonia congiunse le province di Letgallia e Livonia a nord del fiume Daugava, mentre le province di Curlandia e Semigallia furono unite in uno Stato indipendente sotto la sfera d’influenza polacca.
1621
La Svezia conquistò Riga e la provincia di Livonia.
1721
La Svezia perse i propri possedimenti durante la grande guerra del Nord e la Lettonia finì nella sfera d’influenza russa, che la sottopose a un intenso processo di russificazione mantenendo nella capitale il tedesco come lingua ufficiale.
1795
Con la spartizione della Polonia la Russia di Caterina II si assicurò il controllo dell’intero territorio dell’attuale Lettonia.
1862
Il 14 ottobre fu fondata la più antica università tecnica della Lettonia, che fu anche il primo istituto politecnico dell’Impero russo.
1891
Fino a quell’anno la lingua ufficiale nella capitale Riga era rimasta il tedesco.
1915–1918
Il territorio, ceduto dai russi con la pace di Brest-Litovsk, venne temporaneamente occupato dalla Germania, raggiungendo i territori dell’Ober Ost amministrati da Paul von Hindenburg e dal suo capo di Stato maggiore Erich Ludendorff.
1918
Il 18 novembre, poco dopo la resa della Germania, fu proclamata l’indipendenza; i sovietici tentarono di riprendersi i territori ceduti, ma trovarono una forte opposizione lettone.
1920
Dopo due anni di aspre battaglie l’indipendenza venne riconosciuta anche dalla Russia bolscevica, l’11 agosto.
1922
La carta fondamentale della Lettonia entrò in vigore il 7 novembre.
1925
Le prime trasmissioni regolari furono realizzate dall’emittente nazionale Latvijas Radio.
1932
A Los Angeles Jānis Daliņš vinse l’argento nell’atletica leggera.
1934
Kārlis Ulmanis, che più volte aveva ricoperto la carica di Primo Ministro, sciolse il Saeima e instaurò una dittatura, chiudendo un periodo di democrazia iniziato nel 1920.
1935
L’ultimo censimento ufficiale prima della guerra contava 93 479 ebrei, circa il 6,4% della popolazione totale.
1939
Il 23 agosto la Germania nazista e l’URSS firmarono l’accordo che poneva la Lettonia nella sfera d’influenza sovietica, mettendo fine alla dittatura di Ulmanis.
1940
Nell’agosto il paese venne occupato dall’Armata rossa e divenne la Repubblica socialista sovietica lettone; gli Stati Uniti, con la dichiarazione di Welles del 23 luglio, notificarono che non avrebbero mai riconosciuto come legittima l’annessione.
1941
Con l’operazione Barbarossa la Germania invase l’URSS e occupò la Lettonia: nei tre anni di occupazione si susseguirono vari eccidi di ebrei e rom, mentre Ulmanis venne arrestato dalle forze sovietiche, per poi morire in un carcere di Krasnovodsk.
1945
Alla fine della seconda guerra mondiale l’Unione Sovietica rioccupò la Lettonia, che nei cinque anni successivi al conflitto venne sottoposta alle purghe del regime staliniano.
1954
Le trasmissioni regolari ebbero inizio dal primo canale nazionale Latvijas Televīzija: la Lettonia fu il primo dei tre Paesi baltici a dotarsi della televisione.
1989
La Lettonia riformò il sistema della pubblica istruzione, prevedendo un primo ciclo obbligatorio della durata di nove anni seguito da un secondo ciclo di tre anni oppure da una formazione professionale.
1990
Il 4 maggio venne emanata una Dichiarazione di indipendenza transitoria.
1991
Il 21 agosto il paese riconquistò la propria indipendenza dall’Unione Sovietica, che la riconobbe come Stato indipendente il 6 settembre; nello stesso anno nacquero i primi canali televisivi privati.
1993
In quell’anno cominciò a trasmettere Radio SWH.
1997
Il centro storico della capitale, in stile Art Nouveau, fu nominato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
2000
Igors Vihrovs vinse la ginnastica artistica a Sydney; nello stesso anno Romāns Vainšteins fu campione mondiale di ciclismo su strada.
2003
Il 20 settembre il 66,9% dei lettoni approvò l’adesione all’Unione europea.
2004
Il 29 marzo la Lettonia entrò nella NATO e il 1º maggio nell’Unione europea, aderendo a una serie di norme ambientali.
2007
Il 21 dicembre il Paese entrò nello spazio Schengen; nello stesso anno, attraverso un trattato russo-lettone, il territorio di Abrene fu definitivamente riconosciuto come territorio russo.
2012
Il 18 febbraio i cittadini si espressero con un’ampia maggioranza contro la proposta di considerare il russo lingua ufficiale accanto al lettone.
2013
L’idioma si estinse con la morte dell’ultima madrelingua, Kristiņa Grizelda.
2014
Il 1º gennaio, a dieci anni dall’entrata nell’Unione europea, il Paese baltico entrò a far parte dell’area euro; nello stesso anno Riga fu capitale europea della cultura.
2017
Il 23 giugno fu lanciato il primo satellite artificiale terrestre lettone.
2025
Flow - Un mondo da salvare, del regista Gints Zilbalodis, fu il primo film lettone candidato per l’Oscar al miglior film straniero; nello stesso anno Pauls Jonass vinse il mondiale di motocross MX2.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
I lettoni sono il principale e più numeroso gruppo etnico del paese, con il 62,1% della popolazione secondo i dati del 2011; la seconda etnia è quella russa, con il 26,9%, concentrata nei distretti orientali.
Seguono altre minoranze slave, quali i bielorussi, con il 3,3%, gli ucraini e i polacchi, entrambi con il 2,2%, e quella baltica dei lituani, con l’1,2%.
Infine sono presenti anche altre etnie di piccola consistenza: ebrei, rom, tedeschi del Baltico, estoni, tatari e altri ancora. Il tasso di alfabetizzazione, al 2009, è del 99,7% della popolazione.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale della Lettonia è il lettone che, come il lituano e l’estinto antico prussiano, appartiene al gruppo baltico della famiglia delle lingue indoeuropee; la lingua letgalla è diffusa nella Letgallia, e la maggior parte dei linguisti la considera un dialetto del lettone.
La lingua livone si è estinta nel 2013, con la morte dell’ultima madrelingua, Kristiņa Grizelda: apparteneva alle lingue baltofinniche, una sottobranca delle lingue uraliche.
Il russo fu la lingua ufficiale imposta durante l’occupazione sovietica, mentre durante l’impero russo la lingua ufficiale nella capitale rimase il tedesco fino al 1891; oggi il russo è la lingua di minoranza più diffusa, parlata dal 40% della popolazione, mentre il tedesco è praticamente scomparso.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il gruppo più nutrito di credenti è costituito da luterani, 556 000 secondo i dati del 2003, pari al 24,3% della popolazione, seguito dai cattolici, 429 675, pari al 18,8%, e dagli ortodossi, 350 000, pari al 15,3%.
In Lettonia c’è una comunità ebraica di 9 883 aderenti, residua degli sterminii dell’occupazione nazista: secondo l’ultimo censimento ufficiale, nel 1935, era formata da 93 479 ebrei, circa il 6,4% della popolazione totale.
Altre religioni sono la Dievturi e la Romuva, la prima tradizionale, duramente repressa dal sistema sovietico, la seconda di più recente costituzione: sono religioni pagane politeistiche che hanno radici storiche basate sulla celebrazione della cultura nazionale, sulla mitologia del periodo pre-cristiano, la relazione con la natura e la venerazione degli antenati.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La valuta corrente è l’euro, che ha sostituito il lats il 1º gennaio 2014. Il settore economico prevalente è l’industria meccanica e dei mezzi di trasporto, ma hanno importanza anche il settore della pesca, la costruzione di mobili e il tessile.
Importanti partner commerciali sono gli altri Paesi baltici: la Lettonia è uno Stato molto importante per gli scambi commerciali fra di essi.
L’elevato utilizzo di internet ha contribuito alla creazione, alla diffusione e alla popolarità di diverse start-up innovative del mondo della finanza, tra cui le piattaforme di social lending Mintos e Twino, in grado di raccogliere in breve tempo centinaia di milioni di euro da investitori provenienti da tutte le parti del mondo.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Lettonia è una repubblica parlamentare e la sua Costituzione è entrata in vigore il 7 novembre 1922. Il parlamento unicamerale, il Saeima, è formato da 100 deputati eletti ogni 4 anni con sistema elettorale proporzionale con soglia di sbarramento del 5%, e le elezioni si tengono il primo sabato di novembre.
Il Presidente della Repubblica viene eletto dal Parlamento ogni 4 anni con ballottaggio segreto e una maggioranza di voti non inferiore al cinquanta più uno dei membri del Saeima: rappresenta la Lettonia nelle relazioni internazionali, ha il potere di concedere la grazia ed è il Comandante in capo delle forze armate. La sua residenza ufficiale è nel Castello di Riga.
Il Primo ministro è nominato dal Presidente in base al risultato delle elezioni parlamentari e sceglie il Consiglio dei ministri, che deve essere approvato dal Parlamento tramite un voto di fiducia. Il Paese è suddiviso amministrativamente in 36 municipalità e 7 città a statuto speciale.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

Luogo di culto

Monumento

Castello e fortezza

Luogo di culto

Palazzo

Museo

Luogo di culto

Castello e fortezza

Monumento

Castello e fortezza

Luogo di culto

Monumento

Museo

Castello e fortezza

Museo

Luogo di culto

Luogo di culto

Castello e fortezza

Luogo di culto

Luogo di culto

Museo

Museo

Museo

Castello e fortezza

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto
Luogo di culto

Castello e fortezza

Luogo di culto

Luogo di culto
8 di 40
Il 44% del territorio della Lettonia è coperto di foreste, e le aree settentrionali del Vidzeme e del Kurzeme sono le parti più boscose del paese. La foresta più antica, nel Parco Nazionale di Slītere, protetta fin dal 1921, è un bosco di latifoglie che ospita una torbiera eutrofica e diverse rare orchidee.
La Lettonia, insieme agli altri paesi della regione baltica, ospita più grandi mammiferi selvatici di qualsiasi altra nazione europea: alci, cervi, cinghiali, lupi e perfino alcuni orsi abitano i boschi del paese, lungo i corsi d’acqua interni vi sono i castori e le coste sono popolate da foche.
Il Paese ospita anche una grande popolazione di cicogne bianche e, insieme alla Lituania, ne accoglie più dell’intera Europa occidentale; la rara cicogna nera nidifica nel Parco Nazionale del Gauja.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina lettone ha subito l’influenza, in particolare, tedesca e russa e si basa spesso sulla consumazione di tre pasti al giorno.
Il settore della pesca ha importanza nell’economia del Paese, insieme all’industria meccanica, alla costruzione di mobili e al tessile.
Le foreste che coprono il 44% del territorio e i più di 3 000 laghi di origine glaciale forniscono buona parte dei prodotti della tavola lettone.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cultura lettone, un tempo solo popolare e locale, si afferma tra il XIX e il XX secolo in campo internazionale, non solo nella letteratura ma anche nelle radici culturali proprie della cultura baltica di cui il paese fa parte.
Molta attenzione nella scuola è rivolta allo studio della musica, soprattutto della musica corale, e allo studio della lingua lettone.
Le religioni tradizionali Dievturi e Romuva celebrano la cultura nazionale, la mitologia del periodo pre-cristiano, la relazione con la natura e la venerazione degli antenati.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel campo musicale si possono ricordare Marija Naumova, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2002 con la canzone I Wanna, e Aisha.
Importante è anche la figura di Andrejs Jurjāns, primo compositore professionista lettone.
Tra i più noti direttori d’orchestra vissuti tra il XX e il XXI secolo spicca in particolare Mariss Jansons; celebre violinista e direttore d’orchestra fu inoltre Gidon Kremer, Premio Imperiale per la musica nel 2016.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La letteratura lettone si afferma con la lirica religiosa nel XVII secolo con Juris Mancelis; nel XIX secolo si afferma il poema epico e lo scrittore Andrejs Pumpurs compone il poema nazionale Lacplesis, di argomento mitico.
Tra il XIX e il XX secolo spicca la figura dello scrittore e giornalista Rūdolfs Blaumanis e soprattutto dello scrittore e folklorista Krišjānis Barons, considerato in un recente sondaggio la più grande personalità lettone.
Nel XX secolo il poeta Rainis, il più importante scrittore lettone, compone varie liriche sulla sua terra, mentre Vilis Plūdons si mette in risalto per il suo stile peculiare e per l’impegno sociopolitico; nel XXI secolo spicca Inga Zolude, prima scrittrice lettone a vincere il Premio letterario dell’Unione europea, nel 2011.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel 2025 il film Flow - Un mondo da salvare del regista Gints Zilbalodis è stato il primo film lettone candidato per l’Oscar al miglior film straniero.
Altro film lettone noto è The Rifleman, diretto da Dzintars Dreibergs.
La Lettonia è stata il primo dei tre Paesi baltici nel quale è stata creata la televisione: le trasmissioni regolari hanno avuto inizio nel 1954 e dopo la fine dell’occupazione sovietica, nel 1991, sono nati i primi canali televisivi privati.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La prima medaglia d’oro olimpica per la Lettonia venne conquistata da Igors Vihrovs, nella ginnastica artistica, ai Giochi olimpici di Sydney 2000, mentre la prima medaglia olimpica in assoluto risale a Los Angeles 1932 e fu l’argento vinto nell’atletica leggera da Jānis Daliņš.
Nella disciplina del ciclismo si ricorda l’affermazione di Romāns Vainšteins, campione mondiale della prova in linea su strada nel 2000, mentre nel 2025 il pilota Pauls Jonass ha vinto il titolo mondiale di motocross nella categoria MX2, divenendo il primo lettone a vincere un mondiale in questa disciplina.
La Nazionale di calcio della Lettonia ha vinto ben 13 edizioni della Coppa del Baltico e ha come attuale capocannoniere, con 29 reti, Māris Verpakovskis.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome lettone Latvija deriva dal nome degli antichi Letgalli, una delle quattro tribù baltiche indoeuropee che formavano il nucleo etnico dei moderni lettoni.
Fonte: Lettonia (Wikipedia, it)
Lingua
Enrico di Lettonia coniò le latinizzazioni del nome del paese, "Lettigallia" e "Lethia", entrambe derivate dal nome dei Letgalli.
Fonte: Lettonia (Wikipedia, it)
Lingua
Nel nome della Lettonia la parte -gale, ossia "terra", è di origine baltica, mentre Lat- è comune in molti idronimi baltici.
Fonte: Lettonia (Wikipedia, it)
Geografia
La Lettonia è costituita da quattro regioni tradizionali: Curlandia, Livonia, Semigallia e Letgallia.
Fonte: Lettonia (Wikipedia, it)
Geografia
La costa lettone, lunga 531 km, è prevalentemente sabbiosa e non possiede isole.
Fonte: Lettonia (Wikipedia, it)
Geografia
Il golfo di Riga occupa un’area di 18000 km² e ha una profondità massima di 54 m.
Fonte: Lettonia (Wikipedia, it)
6 di 50
Il turismo in Lettonia interessa soprattutto la capitale, Riga, capitale europea della cultura nel 2014 e famosa per il centro storico in stile Art Nouveau, nominato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1997.
Un’altra zona di interesse turistico è il parco nazionale del Gauja, che comprende tre poli abitativi: Sigulda, Cesis e Valmiera; nella zona è possibile visitare alcuni castelli medioevali dei cavalieri dell’Ordine teutonico, che avevano funzione commerciale e difensiva per la lega anseatica.
In Lettonia ci sono diverse postazioni per il birdwatching e molti appassionati raggiungono il paese per ammirare gli uccelli in migrazione; il turismo non comprende però una grossa risorsa economica, e con soli 3,7 milioni di visitatori l’anno il Paese si colloca al terzultimo posto nell’Unione europea.
Sintesi · Fonte: Lettonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Controllo i tuoi viaggi…
Controllo il passaporto…
I dati strutturati vengono da Wikidata (CC0). Le descrizioni e le sintesi derivano da voci di Wikipedia, ridistribuite con licenza CC BY-SA 4.0: chi le riusa deve citare gli autori e mantenere la stessa licenza. Le fotografie vengono da Wikimedia Commons, con autore e licenza elencati qui sotto.
Fotografie
Altre fonti: Wikidata (CC0 1.0)
Dati aggiornati al 21 settembre 2026.