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La Bielorussia, formalmente Repubblica di Bielorussia e in passato chiamata anche Russia Bianca, è uno Stato che si trova nell’Europa orientale. Confina a ovest con Polonia e Lituania, a est con la Russia, a sud con l’Ucraina e a nord con la Lettonia; è uno Stato senza sbocco al mare, ma con corsi d’acqua navigabili.
Le lingue ufficiali sono il bielorusso e il russo dal 1995.
È l’unico Paese in Europa nel quale è ancora in vigore la pena di morte.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Bielorussia ha una superficie di 207 600 km²; non ha sbocco al mare, ma ha 11 000 laghi ed è attraversata da quattro fiumi principali: il Nëman, il Pryp"jat', il Dnepr, che si dirige verso l’Ucraina per sfociare nel Mar Nero, e la Dvina occidentale, che attraversa le regioni settentrionali del Paese.
Il Paese è relativamente pianeggiante e ricco di paludi, e il più grande territorio paludoso è la Polesia: è formato da estese pianure e basse colline, a sud presenta zone paludose in parte bonificate e a nord est un’ampia zona dei laghi.
Il suo punto più alto è il monte Dzeržinskij, con 345 m, mentre il punto più basso è sul fiume Nëman, a 90 m; il territorio settentrionale fa parte della regione biogeografica boreale.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Bielorussia è caratterizzata da un clima continentale con notevoli escursioni termiche.
Le temperature medie invernali si aggirano sui -6 e -10 °C e possono scendere sotto i -18 °C; nelle notti invernali non è difficile raggiungere i -30 °C, anche se mediamente la temperatura si mantiene sui -20 °C, e la neve copre il suolo per 3-4 mesi.
Le precipitazioni non sono particolarmente abbondanti, rimanendo ovunque sotto i 750 mm all’anno, con apporti maggiori in estate sotto forma di violenti temporali e rovesci.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Regione di Brėst · Regione di Homel' · Regione di Hrodna · Regione di Mahilëŭ · Regione di Minsk · Regione di Vicebsk · Minsk
Stato attuale dal 1991
Paleolitico
La presenza umana nel territorio risale al Paleolitico, fra 100 000 e 40 000 anni fa, mentre i primi insediamenti compaiono 27 000-24 000 anni fa.
VII–IX secolo
Il territorio è abitato dai Dregovici, dai Kriviči e dai Radimici.
862
Le prime testimonianze scritte riguardo a Polack sono datate a quell’anno e il primo principe a essere menzionato è Rogvolod.
X secolo
Il credo inizia a diffondersi, favorendo lo sviluppo della cultura e la comparsa della pittura e della letteratura.
XI secolo
Il Principato di Polack raggiunge la massima potenza sotto il governo di Vceslav Čarodej, detto "Il Mago".
XIII secolo
I territori della Bielorussia, insieme con una parte di quelli dell’odierna Lituania, formano il Granducato con capitale Kernavė; all’inizio del secolo aveva cominciato a formarsi la lingua bielorussa.
1323
La sede del Granducato viene trasferita nella città.
1410
Grande importanza per il consolidamento dello Stato ebbe la vittoria in alleanza con la Polonia contro l’Ordine teutonico; sotto Vitoldo i confini si estendevano dal Mar Baltico fino al Mar Nero.
XVI secolo
La struttura statale venne stabilizzata con gli statuti del 1529, 1566 e 1588: lo Stato era governato dal gran principe e dalla nobiltà feudale e la lingua ufficiale era l’antico bielorusso.
1558–1583
Le pesanti sconfitte, quali la caduta di Polack nelle mani delle truppe dello zar Ivan il Terribile e il dimezzamento della popolazione bielorussa, portarono all’unione con il Regno di Polonia.
1569
Nasce un unico Stato federale: il granducato mantiene la propria autonomia e, grazie all’unione, sconfigge il principato di Mosca conquistando la regione Baltica di Livonia.
1596
Si giunge a un compromesso sul piano religioso e nasce la Chiesa greco cattolica: i cristiani bielorussi riconoscono i dogmi e l’autorità papale, ma conservano il rito bizantino.
XVII secolo
Approfittando dei contrasti dovuti alla riforma protestante, alla crisi economica e alla guerra antifeudale, la Russia si impadronisce di gran parte della Bielorussia: ne conseguono un grande regresso economico e un notevole calo demografico.
1700–1721
La Bielorussia è il teatro del conflitto, che provocò un’ulteriore crisi economica, superata solo nella seconda metà del secolo.
XVIII secolo
Lo Stato nato dall’unione del Regno di Polonia e del Granducato di Lituania viene diviso tra Russia, Prussia e Austria.
1812
La Bielorussia è uno dei principali campi di battaglia della campagna russa di Napoleone.
1831
La sollevazione per la liberazione dall’Impero russo viene sedata, con il conseguente indebolimento dei cattolici e della nobiltà che l’avevano fomentata.
1839
Il culto viene proibito.
1861
Viene abolita la servitù della gleba; successivamente, in Polonia, Bielorussia-Lituania e Lettonia scoppia la Rivolta di gennaio per la liberazione dallo zarismo, anche questa fallita.
1903
Lo sviluppo del movimento democratico porta alla creazione del primo partito politico nazionale e alla rinascita della cultura bielorussa.
1915–1918
Le truppe tedesche occupano parte della Bielorussia e, a marzo del 1918, l’intero territorio.
1918
Il 25 marzo i rappresentanti del movimento nazionale ne proclamano la creazione: viene riconosciuta da Lituania, Ucraina, Polonia e Germania, e missioni diplomatiche vengono inviate in Svizzera, Danimarca e Stati Uniti.
1919
Viene proclamata la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa: ciò porta alla perdita di vari territori abitati da popolazioni di etnia bielorussa, assegnati in parte alla Polonia, alla Russia e alla Lituania.
1921
I territori occidentali della Bielorussia passano alla Polonia; il 30 ottobre dello stesso anno venne istituita l’Università statale bielorussa.
1922
I territori orientali vengono occupati dalle guardie rosse e nasce la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa, che entra a fare parte dell’Unione Sovietica.
1937
I servizi speciali sovietici distrussero il 90% dell’élite intellettuale bielorussa di allora, fatta di artisti, scrittori e registi.
1939
A seguito del patto fra la Germania nazista e l’URSS, quest’ultima invade da est la Polonia e i territori occidentali tornano a far parte della Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa.
1941
La Bielorussia viene occupata dalle truppe tedesche, che iniziano l’invasione da Brėst, dove le milizie sovietiche resistono a lungo valorosamente, nonostante l’inferiorità numerica.
1943
Le autorità tedesche istituiscono uno Stato fantoccio filofascista, il Consiglio Centrale Bielorusso; in questo contesto nasce il movimento partigiano, che coinvolge più di 400 000 cittadini.
1944
A luglio, insieme ai partigiani bielorussi, le truppe sovietiche scacciano definitivamente i nazisti; durante il conflitto muore un terzo della popolazione e Minsk viene distrutta per la diciottesima volta in meno di mille anni.
1973
Il 27 settembre Pëtr Klimuk volò nello spazio.
1986
A causa dell’incidente alla centrale nucleare le regioni di Homel', Mahilëŭ e parte di quelle di Brėst, Minsk e Hrodna vengono contaminate dalle radiazioni.
1990
La Bielorussia si proclama indipendente dall’URSS il 27 luglio; l’indipendenza viene riconosciuta il 25 agosto 1991.
1991
La Bielorussia è uno degli Stati membri fondatori della Comunità di Stati Indipendenti, la cui sede amministrativa si trova tuttora a Minsk: l’adesione è ratificata il 10 dicembre.
1994
Il 15 marzo viene approvata la nuova costituzione e il 10 luglio Aljaksandr Lukašėnka viene eletto primo presidente della repubblica.
1996
Viene fondata l’entità sovranazionale che riavvicina i due Paesi; nello stesso anno un controverso referendum estende il mandato presidenziale da cinque a sette anni.
1996
Kacjaryna Karstėn vinse nel canottaggio ad Atlanta: è la prima atleta bielorussa a ottenere una medaglia d’oro olimpica.
2000
Žores Ivanovič Alfërov fu premiato per i suoi contributi alla fisica moderna della eterostruttura.
2011
Il tasso di inflazione raggiunge il 108,7%, dando impulso al mercato nero delle valute; nello stesso anno la capitale Minsk viene colpita da un attentato che provoca 15 morti e 204 feriti.
2012
Il 22 luglio viene lanciato con successo il satellite, dopo il fallimento del lancio di BelKA nel 2006.
2015
Svjatlana Aleksievič è la prima scrittrice bielorussa a vincere il premio.
2018
Una delle vittorie più significative della nazionale bielorussa di biathlon è quella della staffetta femminile di Pyeongchang.
2020
La legittimità delle elezioni presidenziali, che hanno visto la rielezione di Lukašėnka, è stata contestata dalle opposizioni; gli scontri sono culminati nel mese di novembre nella rivoluzione delle ciabatte, e l’Unione europea ha condannato la repressione elevando sanzioni.
2021
Il governo bielorusso ha allentato i controlli in ingresso anche attraverso visti turistici, spingendo poi la mole di rifugiati di origine medio-orientale contro il proprio confine con la Polonia.
2022
L’Assemblea Popolare Bielorussa è stata trasformata da organo consultivo periodico in organo costituzionale permanente; nello stesso anno la Bielorussia ha consentito alle forze armate russe di attraversare il suo territorio per occupare le regioni settentrionali ucraine.
2024
Il 23 marzo Marina Vasilevskaja ha compiuto il volo.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione bielorussa vive un periodo di sensibile diminuzione della natalità, con prevalenza della mortalità sulla natalità, il 14,7 contro il 10,4 per mille, e un conseguente invecchiamento della popolazione; la mortalità infantile è del 13 per mille e la speranza di vita è di 68,73 anni.
La maggioranza della popolazione fa parte del gruppo etnico dei bielorussi, che costituisce l’83,7% del totale su una popolazione di 9 470 400 abitanti; i russi sono il secondo gruppo etnico più grande, con l’8,3%, seguiti dai polacchi, con il 3,1%, e dagli ucraini, con l’1,7%.
La minoranza polacca è concentrata principalmente nella regione di Hrodna, mentre gli ucraini sono maggiormente presenti nella parte sud-ovest del Paese; ci sono poi altre piccole minoranze etniche, quali ebrei, armeni, tatari, rom, azeri e lituani.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le lingue ufficiali dello Stato sono il bielorusso e il russo dal 1995.
Sebbene entrambe siano ufficiali e gran parte delle indicazioni siano scritte in bielorusso, la popolazione tende a parlare il russo: è molto difficile trovare qualcuno che parli solo il bielorusso, mentre è facile il contrario.
Il russo è la lingua utilizzata dal 70% della popolazione, contro il 23% del bielorusso; il resto è rappresentato da minoranze linguistiche, tra cui il polacco e l’ucraino.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Secondo il censimento del 2021 il 45,9% della popolazione è credente, mentre il 54,1% non è religioso.
Tra i religiosi, il 48,3% della popolazione è membro della Chiesa ortodossa bielorussa, esarcato della Chiesa ortodossa russa, il 7,1% è cristiano-cattolico e il 3,3% è membro di altre religioni.
Alla fine del X secolo iniziò a diffondersi il cristianesimo secondo il rito bizantino, mentre nel 1596, con l’Unione di Brest, nacque la Chiesa greco cattolica: i cristiani bielorussi riconoscevano i dogmi e l’autorità papale, ma conservavano il rito bizantino.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel 2001 la Bielorussia si è classificata al 53º posto su 189 Paesi per l’Indice di sviluppo umano dell’ONU, con un punteggio di 0,804, ed è nel gruppo di Stati con "sviluppo molto elevato": ha un sistema sanitario pubblico, un tasso di mortalità infantile molto basso del 9,3 per mille, 4,5 medici per 1 000 abitanti e un tasso di alfabetizzazione stimato al 99,6%.
Secondo il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite il coefficiente di Gini bielorusso è uno dei più bassi in Europa, il che sta a indicare una distribuzione molto omogenea del reddito tra la popolazione; il tasso di disoccupazione è del 2,3%.
L’industria comprende grandi fabbriche del settore automobilistico e ferroviario, come la MAZ, produttrice di autocarri, bus e filobus, la BELAZ, uno dei maggiori produttori mondiali di mezzi d’opera medi e grandi, e la MTZ, produttrice di trattori agricoli; la petrolchimica è basata principalmente sulle risorse minerarie del sottosuolo.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il sistema di governo bielorusso si articola in una Repubblica semipresidenziale con un parlamento bicamerale: il Presidente è il capo dello Stato, il potere esecutivo è nominalmente esercitato dal governo, al cui vertice siede un primo ministro, figura cerimoniale nominata direttamente dal Presidente, e il potere legislativo è de jure conferito all’Assemblea nazionale.
L’attuale Presidente, Aljaksandr Lukašėnka, è a capo di un governo autoritario ed è stato spesso definito "l’ultimo dittatore d’Europa": le elezioni non sono considerate libere ed eque dagli osservatori internazionali, gli oppositori del regime vengono repressi e i media non sono liberi.
A seguito della riforma costituzionale del 2022 l’Assemblea Popolare Bielorussa è stata designata formalmente come massimo organo rappresentativo del paese, con uno status costituzionale superiore persino a quello dell’Assemblea nazionale: può comprendere fino a 1 200 delegati, fra i quali non figurano rappresentanti dell’opposizione.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

Castello e fortezza

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Le risorse naturali della Bielorussia sono foreste, depositi di torba, piccole quantità di petrolio e gas naturale, granito, pietra calcarea dolomitica, marna, gesso, sabbia, ghiaia e argilla.
Il terreno, essendo molto fertile, è molto adatto alle coltivazioni agricole, anche se alcune colture specializzate, come quella del lino, non fruttano un discreto introito; nel settore primario si coltivano soprattutto cereali e patate e si allevano bovini.
Nel 1986 le regioni meridionali furono colpite dall’incidente della centrale nucleare di Černobyl', che causò gravi danni da contaminazione radioattiva alle coltivazioni e all’allevamento: nel 2024 il 12% del territorio del Paese era ancora contaminato dalle radiazioni.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina bielorussa è formata principalmente da verdure, tuberi, soprattutto patate, carne, specialmente maiale, e pane; i cibi vengono solitamente cotti lentamente o in umido.
Solitamente i bielorussi fanno una colazione leggera e due pasti abbondanti, dei quali la cena è il pasto principale della giornata; frumento e pane di segale sono cibi di uso comune, ma la segale è più abbondante, in quanto le condizioni climatiche non permettono la coltivazione del grano.
Tipica ricetta della cucina bielorussa è costituita dalla babka.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La festività nazionale è il 3 luglio, Giorno dell’indipendenza della Bielorussia; fra le altre ricorrenze ci sono il 7 gennaio, Natale ortodosso, il 23 febbraio, Festa del Difensore della patria, il 9 maggio, Giorno della Vittoria, e il 25 dicembre, Natale cattolico.
Lo scambio dei doni avviene la notte del 31 dicembre, quando secondo la tradizione Babbo Natale, che prende il nome di Nonno Gelo, porta i regali; l’albero di Natale si chiama "Abete di Capodanno" ed esiste anche in Bielorussia la tradizione del Vecchio Nuovo Anno russo.
Tradizionalmente, quando si saluta un ospite o un visitatore, per dimostrare ospitalità vengono offerti pane e sale; una tipica danza bielorussa viene chiamata liavonica.
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Il concorso e la festa musicale annuale Slavianskiy Bazar si svolgono ogni estate nella città di Vitebsk.
Tra i cantanti bielorussi più conosciuti vi sono Larysa Aleksandroŭskaja e Ruslan Alechna.
Una tipica danza bielorussa viene chiamata liavonica.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel XX secolo spicca la grande personalità di Marc Chagall, pittore ebreo chassidico russo nato a Lëzna nell’attuale Bielorussia e naturalizzato francese, uno dei principali esponenti della Scuola di Parigi.
Alcuni siti bielorussi sono stati iscritti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
La diffusione del cristianesimo di rito bizantino, alla fine del X secolo, favorì lo sviluppo della cultura e la comparsa della pittura e della letteratura.
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La letteratura bielorussa e la sua lingua, che appartiene al gruppo delle lingue slave, si affermano nel XVI secolo con Francysk Skaryna, il primo traduttore della Bibbia in bielorusso e in genere in una lingua orientale.
Nel XX secolo la produzione letteraria raggiunge i suoi massimi vertici con Janka Kupala e Jakub Kolas, autore di romanzi di carattere sociale; importante è anche la figura di Vasil' Bykov.
Va inoltre menzionata Svjatlana Aleksievič, giornalista e scrittrice di lingua russa, prima scrittrice bielorussa a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 2015, autrice di varie opere, tra cui La guerra non ha un volto di donna.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La squadra bielorussa di biathlon è tra le più forti al mondo: la biatleta Dar"ja Domračava è la più titolata delle Olimpiadi, con sei medaglie, di cui quattro d’oro, e vanta complessivamente 6 coppe del mondo, di cui una generale; Nadzeja Skardzina è invece la biatleta con il più alto numero di gare concluse senza alcun errore al poligono della storia.
La più grande tennista bielorussa di sempre è considerata Viktoryja Azaranka, vincitrice di due prove del Grande Slam e numero uno del mondo tra il 2012 e il 2013, ma sono notevoli anche i risultati ottenuti da Aryna Sabalenka e da Nataša Zvereva, che in doppio vanta l’incredibile numero di 31 finali Slam, di cui 18 vinte.
La Nazionale di hockey su ghiaccio maschile ha ottenuto un buon quarto posto ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City, nel 2002, mentre la Nazionale di calcio, nata dopo la separazione dall’URSS, ha come attuale capocannoniere Maksim Ramaščanka, con 20 reti.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Nelle lingue del ceppo baltico la radice "balt-" significa "bianco": "Balta Rusija" potrebbe essere stata un’originale autodenominazione della Bielorussia.
Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it)
Lingua
Alcune ipotesi fanno derivare il nome della Bielorussia dal colore predominante degli abiti tradizionali in lino grezzo o da quello dei capelli.
Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it)
Lingua
Secondo un’altra teoria il colore bianco sarebbe stato associato dagli antichi slavi all’Ovest, per cui la Belarus' non sarebbe altro che la "Rus' occidentale".
Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it)
Lingua
A supporto della teoria dei colori cardinali si adduce l’etimologia del toponimo Belgrado, in serbo Beograd, cioè "città bianca", ovvero "città dell’Ovest".
Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it)
Lingua
Esempi simili di nomi "colorati" nelle etnie slave sono i serbi bianchi e i croati bianchi.
Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it)
Record
La Bielorussia è l’unico Paese in Europa nel quale è ancora in vigore la pena di morte.
Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it)
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Al più alto livello amministrativo la Bielorussia è divisa in sei regioni e un territorio della capitale, ossia la città di Minsk: le regioni sono quelle di Brėst, Homel', Hrodna, Mahilëŭ, Minsk e Vicebsk, ulteriormente divise in distretti.
In Bielorussia operano sei aeroporti civili, e quello principale è l’aeroporto di Minsk; la compagnia aerea nazionale è la Belavia Belarusian Airlines.
Il Paese possiede un trasporto pubblico stradale e su rotaia ben sviluppato: il sistema comprende la metropolitana di Minsk, reti di autobus urbani nelle città principali, reti filoviarie a Homel', Mahilëŭ, Vitebsk, Hrodna, Brest e Babrujsk e reti tranviarie a Vitebsk, Navapolatsk e Mazyr.
Sintesi · Fonte: Bielorussia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.