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L’Ucraina è uno Stato dell’Europa orientale con una superficie di 603 628 chilometri quadrati, in cui risiedono 37 860 221 abitanti al 2024 e la cui capitale, nonché città maggiore, è Kiev. Ha uno sbocco sul Mar Nero e sul Mar d’Azov a sud e confina con la Russia a est, con la Bielorussia a nord, con Polonia, Slovacchia e Ungheria a ovest e con Romania e Moldavia a sudovest.
È uno Stato unitario con un sistema semipresidenziale ed è membro dell’ONU, del Consiglio d’Europa e dell’OSCE. Grazie alla presenza di estese pianure fertili, l’Ucraina è uno dei maggiori esportatori di grano al mondo.
Abitato fin dal paleolitico, il territorio ucraino fu la culla della Rus’ di Kiev, il più antico fra gli Stati slavi orientali. In seguito fu occupato dall’Impero mongolo e, dal quattordicesimo secolo, conteso da diverse potenze locali, finendo poi diviso tra la Confederazione polacco-lituana e l’Impero russo; membro fondatore dell’Unione Sovietica nel 1922, ottenne la piena indipendenza nel 1991.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Con i suoi 603 628 chilometri quadrati di estensione l’Ucraina è il secondo stato più grande d’Europa, dopo la Russia europea e prima della Francia metropolitana, nonché lo stato più grande interamente in Europa. Il confine con gli altri stati è lungo 4558 chilometri, cui si aggiungono 2872 chilometri di costa marittima.
Il paesaggio si estende principalmente nel bassopiano sarmatico e consiste prevalentemente di fertili pianure o steppe attraversate da diversi fiumi, tra cui il Dnepr, il Donec, il Dnestr e il Bug Orientale, che vanno a gettarsi nel Mar Nero e nel più piccolo Mar d’Azov. Le foci dei fiumi che si gettano nel Mar Nero formano un tipo caratteristico di estuario, detto «liman».
Le poche catene montuose presenti sono le propaggini dei Carpazi, a ovest, la cui cima più alta è il Hoverla con 2061 metri, e le montagne della penisola di Crimea. Il Paese ha anche diversi altopiani, come quello di Volinia-Podolia a ovest e l’altopiano del Dnipro; presso il Mar d’Azov si trovano la catena del Donec e l’altopiano di Azov.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In Ucraina il clima è di tipo temperato continentale nell’interno e mediterraneo nella costa meridionale della Crimea.
Lungo il Mar Nero l’inverno è relativamente mite, mentre nelle zone interne le temperature di gennaio sono molto più basse, con punte al di sotto dei venti gradi sotto zero; la temperatura media di gennaio a Kiev è di sei gradi sotto zero.
Le precipitazioni annuali variano notevolmente da zona a zona: mentre in Ucraina occidentale cadono 1200 millimetri di pioggia l’anno, in Crimea il valore si riduce ad appena 400 millimetri.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Kiev · oblast' di Čerkasy · oblast' di Černihiv · oblast' di Černivci · oblast' di Dnipropetrovs'k · oblast' di Donec'k · oblast' di Ivano-Frankivs'k · oblast' di Charkiv · oblast' di Cherson · oblast' di Chmel'nyc'kyj · oblast' di Kiev · oblast' di Kirovohrad · oblast' di Luhans'k · oblast' di Leopoli · oblast' di Mykolaïv · oblast' di Odessa · oblast' di Poltava · oblast' di Rivne · oblast' di Sumy · oblast' di Ternopil' · oblast' di Vinnycja · oblast' di Volinia · oblast' di Transcarpazia · oblast' di Zaporižžja · oblast' di Žytomyr · Repubblica autonoma di Crimea · Sebastopoli
Stato attuale dal 1991
32 000 a.C.
Il territorio dell’attuale Ucraina è abitato all’incirca dal trentaduemila avanti Cristo, in piena età paleolitica.
882
Il principe variago Oleg conquistò Kiev e si proclamò principe della città, che definì «la madre delle città di Rus’»: è considerato il fondatore della Rus’ di Kiev.
911
Oleg costrinse l’Impero bizantino a firmare un accordo che esonerava i mercanti di Rus’ dai dazi doganali; Kiev divenne il centro del commercio dell’Est Europa.
912
Alla morte di Oleg salì al trono il principe Igor’, che faticò a mantenere la posizione della Rus’ e venne ucciso dalla tribù dei Drevljani durante un viaggio per raccogliere i tributi.
945–962
La vedova di Igor salì al trono e divenne la prima donna a regnare sulla Rus’ di Kiev; si convertì al cristianesimo, pur senza trascinare con sé l’élite variaga.
962–972
Il figlio di Igor e Olga riprese la politica espansionista di Oleg, sottomise la Bulgaria del Volga e attaccò il khanato dei Cazari; morì assassinato in un’imboscata dei peceneghi.
988
Il battesimo di massa dei cittadini di Kiev, per decisione del principe Volodymyr I, segnò l’inizio della cristianizzazione della Rus’ di Kiev.
1036
Jaroslav sconfisse definitivamente i Peceneghi; le steppe furono poi invase dal popolo dei Cumani.
1054
La Rus’ di Kiev si disgregò in principati indipendenti: l’odierna Ucraina risultò divisa fra quelli di Galizia, Volinia, Černihiv, Novgorod Severskji, Perejaslav e Kiev.
1187
Il primo utilizzo documentato della parola Ucraina appare nel Codice ipaziano, in riferimento al Principato di Perejaslavl, la regione di frontiera sud-orientale della Rus’.
XIII secolo
La frammentazione e l’invasione mongola fecero crollare l’unità territoriale, e l’area fu contesa, divisa e governata da diverse potenze.
XVII–XVIII secolo
Emerse e prosperò un etmanato cosacco, ma il suo territorio fu infine diviso tra la Polonia e l’Impero russo.
1775
Sič di Zaporižžja, l’ultimo centro dei cosacchi ucraini, fu distrutto dalle truppe russe: una parte dei cosacchi fuggì attraverso il Danubio, l’altra fu reinsediata nel Kuban’.
1861
Anche dopo l’abolizione della servitù nell’impero russo la politica di russificazione continuò: uno degli episodi più famosi fu l’Ukaz di Ems.
1862–1863
Il testo fu scritto dal poeta Pavlo Čubynskyj, su musica composta l’anno successivo dal sacerdote greco-cattolico Mychajlo Verbyc’kyj; venne adottato come inno nazionale nel 1996.
1917–1918
La storia moderna dell’Ucraina come entità politica inizia con la creazione della Repubblica Popolare Ucraina; l’indipendenza totale fu proclamata il 22 gennaio 1918.
1919
Il 22 gennaio l’Akt Zluky sancì l’unione tra la Repubblica Popolare Ucraina e la Repubblica Popolare dell’Ucraina Occidentale, evento fondamentale e simbolico dell’unità dei territori ucraini.
1921–1922
Dopo la guerra sovietico-ucraina la maggior parte del territorio fu annessa alla neonata Unione Sovietica, di cui la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina fu membro fondatore.
1932–1933
La grande carestia costò la vita a milioni di ucraini.
1937–1938
Le autorità sovietiche distrussero tutti i rappresentanti dell’allora intellighenzia ucraina: metà di loro furono spinti al suicidio e il resto fu inviato nei gulag.
1941–1944
La maggior parte dell’Ucraina era sotto occupazione.
1954
La penisola venne trasferita alla Repubblica Socialista Sovietica Ucraina.
1986
L’incidente alla centrale nucleare lasciò una contaminazione da radiazioni che pesa ancora sul nord del Paese e sulla spesa pubblica ucraina.
1991
L’Ucraina riconquistò l’indipendenza a seguito della dissoluzione dell’URSS, dichiarandosi uno Stato neutrale.
1992
Il vessillo blu e oro, apparso per la prima volta nella forma attuale nel 1848, fu reintrodotto in maniera definitiva il 21 gennaio.
1994
L’Ucraina rinunciò alle proprie armi nucleari in cambio delle garanzie di sicurezza da parte di Russia, Stati Uniti e Regno Unito; nello stesso anno debuttò ai Giochi olimpici come Stato indipendente.
1995
Il 31 agosto venne lanciato Sich 1, il primo satellite lanciato dall’Ucraina.
1997
Il 19 novembre Leonid Kadenjuk fu il primo cosmonauta dell’Ucraina indipendente ad andare nello spazio.
2004
Ruslana Lyžyčko vinse per l’Ucraina l’Eurovision Song Contest, svoltosi in Turchia.
2012
L’Ucraina ospitò i Campionati europei di calcio insieme alla Polonia.
2013–2014
Dopo la sospensione dell’accordo di associazione con l’Unione europea ebbe inizio una serie di manifestazioni di massa, durante le quali la polizia di antisommossa sparò ai manifestanti; le proteste culminarono nella rivoluzione del 2014.
2014
Negli ultimi giorni di febbraio truppe russe senza insegne invasero la Crimea e ne presero il controllo militare; l’annessione che seguì non è stata riconosciuta né dal governo ucraino né dalla comunità internazionale.
2014–2022
Gli stessi eventi portarono a un conflitto con separatisti appoggiati dai russi in parte degli oblast’ di Donec’k e Luhans’k.
2016
L’Ucraina vinse di nuovo l’Eurovision Song Contest con il brano 1944.
2022
Nel febbraio la Russia diede inizio a un’invasione su vasta scala del territorio dell’Ucraina; nello stesso anno la Kalush Orchestra vinse l’Eurovision Song Contest con Stefania.
2024
L’altista Jaroslava Mahučich fece registrare alla tappa di Parigi il nuovo record del mondo di salto in alto con la misura di 2,10 metri; nello stesso anno Lina Borozdina fu la prima donna ucraina a volare nello spazio.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Ucraina è l’ottavo paese per numero di abitanti in Europa. Le città più importanti sono Kiev, con 2 799 000 abitanti, Charkiv, Dnipro, Donec’k, Odessa, Zaporižžja, Leopoli e Kryvyj Rih.
La popolazione è in calo dagli anni novanta e ha perso almeno undici milioni di persone in meno di trent’anni, passando dai 52 244 100 abitanti del 1993 ai quarantuno milioni del 2021. Il declino demografico è dovuto sia alla forte emigrazione sia al basso tasso di natalità e all’alto tasso di mortalità.
Il paese ha una vasta varietà di gruppi etnici, il maggiore dei quali è quello ucraino, con il 77,5 per cento secondo il censimento del 2001, seguito dalla numerosa minoranza russa. Altre etnie minoritarie sono i bielorussi, i moldavi, i tatari di Crimea, gli ungheresi, i polacchi, i rumeni, gli ebrei, gli armeni e i greci.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La costituzione dell’Ucraina stabilisce che la lingua ufficiale dello Stato è l’ucraino. Il russo, che era di fatto la lingua ufficiale dell’Unione Sovietica, è largamente diffuso, specialmente nell’Ucraina orientale e meridionale: secondo il censimento del 2001 il 67,5 per cento della popolazione ha dichiarato come madrelingua l’ucraino, mentre il 29,6 per cento ha dichiarato il russo.
Talvolta è difficile determinare la reale diffusione delle due lingue, perché molti parlano il suržik, un misto di ucraino e russo in cui il vocabolario russo è spesso combinato con la grammatica e la pronuncia ucraina. L’ucraino si parla soprattutto nella parte centrale e occidentale del paese, dove è la lingua predominante nelle città, come a Leopoli.
Durante l’era sovietica il numero di persone che parlavano l’ucraino diminuì di generazione in generazione; dopo l’indipendenza il governo cominciò una politica di ucrainizzazione per accrescerne l’uso nella scuola, negli uffici pubblici e nei media.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Punto di incontro tra etnie e culture differenti, l’Ucraina presenta un panorama religioso molto composito: secondo un sondaggio del 2018 il numero dei cristiani ortodossi raggiunge il 71,1 per cento della popolazione, mentre i non religiosi sono l’undici per cento.
La confessione più diffusa è il cristianesimo ortodosso, che fa capo a due diverse giurisdizioni. Il secondo gruppo religioso è rappresentato dai cattolici di rito orientale, afferenti alla Chiesa greco-cattolica ucraina, in piena comunione con la Santa Sede; si aggiungono comunità cattoliche di rito latino con circa un milione di fedeli, diffuse prevalentemente nelle regioni occidentali.
Anche i protestanti sono circa un milione e il loro numero è notevolmente cresciuto dopo l’indipendenza. Per quanto riguarda i culti non cristiani vi sono cinquecentomila musulmani, la metà dei quali di etnia tatara, e una comunità ebraica che prima della seconda guerra mondiale era assai più numerosa.
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L’Ucraina è una nazione a economia di mercato con un vasto mercato interno, e la sua economia è una delle più aperte tra i Paesi dell’ex Unione Sovietica. Storicamente le sue ricchezze sono state il grano, tanto che era soprannominata il granaio d’Europa, il legname e l’estrazione mineraria.
Tra le risorse naturali vi sono ferro, carbone, manganese, gas naturale, sale, zolfo, grafite, titanio, magnesio, nichel, mercurio, legname e abbondanza di terre coltivabili. Lo Stato ha continuato a sostenere lo sviluppo dei settori strategici ad alta tecnologia, come l’ingegneria aeronautica, l’industria aerospaziale e la costruzione di macchine utensili.
L’Ucraina possiede una delle ditte più famose di costruzioni di aeromobili, Antonov, dalle cui fabbriche sono usciti alcuni tra i velivoli più grandi mai realizzati. Dal 2014, in seguito all’occupazione della Crimea, l’economia ha avuto un calo notevole; l’Italia è il secondo partner commerciale del Paese e il primo importatore nell’Europa occidentale.
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L’Ucraina è una repubblica semi-presidenziale con la classica tripartizione dei poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. Il presidente, eletto direttamente dal popolo, resta in carica cinque anni ed è formalmente il capo dello Stato.
Il Parlamento ucraino, la Verchovna Rada, è mono-camerale e conta quattrocentocinquanta seggi: è il primo responsabile della formazione dell’esecutivo e del Consiglio dei ministri, al cui capo sta il primo ministro. Le leggi, gli atti parlamentari e governativi e i decreti presidenziali possono essere annullati dalla Corte costituzionale se violano la Costituzione.
Il paese è diviso in ventiquattro regioni, chiamate oblast’, e una repubblica autonoma, la Crimea; vi sono inoltre due città con statuto speciale, Kiev e Sebastopoli.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale2.952.301 abitanti
Ucraina

1.010.537 abitanti
Odesa Urban Hromada

485.386 abitanti
Oblast' di Crimea

901.645 abitanti
Donetsk urban hromada

968.502 abitanti
Distretto di Dnipro

250.000 abitanti
Mariupol urban hromada

710.052 abitanti
Zaporizhzhia urban hromada

335.009 abitanti
Comune di Sinferopoli
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Luogo di culto

Palazzo

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Castello e fortezza

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Nei Carpazi esistono le ultime foreste vergini temperate dall’umidità, che dal luglio 2007 fanno parte del patrimonio naturale mondiale. Quasi il sedici per cento della superficie del paese è boscoso, principalmente di faggi, pini, betulle, pioppi, querce, ontani e aceri; oltre ai Carpazi, il bacino del Dnepr e quello del Pryp"jat’ rappresentano gli ecosistemi più importanti.
Nell’area naturale protetta Askanija-Nova si trovano anche animali esotici come lo struzzo africano, e vi vivono oltre cento esemplari del cavallo Przewalskii, una specie in via di estinzione introdotta dalla Mongolia in Europa a partire dal 1900 circa. Procioni, cinghiali, orsi, lupi e cervi vivono nelle foreste e sono comuni nell’Ucraina occidentale e settentrionale, mentre le acque intorno alla penisola di Crimea ospitano alcune specie di delfini e balene.
Il Paese soffre di diversi problemi ambientali, come la presenza inadeguata di acqua potabile, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, la deforestazione e la contaminazione da radiazioni per effetto del disastro di Černobyl’. In Ucraina ci sono diciotto parchi nazionali ed è presente una società di conservazione della natura.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 516 km²

Parco nazionale
Superficie 3.916 km²

Parco nazionale
Superficie 2.613 km²

Parco nazionale
Superficie 526 km²

Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 404 km²

Parco nazionale
Superficie 10 km²

Parco nazionale
Superficie 71 km²

Parco nazionale
Superficie 45 km²

Parco nazionale
Superficie 406 km²

Parco nazionale
Superficie 168 km²

Parco nazionale
Superficie 353 km²
8 di 12

Montagna
Altezza 2.655 m

Montagna
Altezza 2.061 m

Montagna
Altezza 1.545 m

Montagna
Lunghezza 600 km

Montagna
Altezza 1.545 m

Montagna
Altezza 1.527 m

Montagna
Altezza 1.234 m
Montagna
Altezza 923 m
Montagna
Altezza 1.898 m

Montagna
Altezza 572 m

Montagna
Lunghezza 80 km

Montagna
Altezza 2.028 m
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La cucina ucraina è parte integrante della cultura del Paese e si riflette nello stile di vita e negli usi e costumi di tutti gli ucraini. Si riconosce in modo particolare per la grande varietà di sapori e la diversità di ingredienti utilizzati.
Gli ingredienti della cucina popolare sono per lo più carni, funghi, verdure, barbabietole, frutta e vari tipi di erbe, e alcuni piatti tipici sono tra i più semplici da preparare: fra i più noti ci sono il borsch, i varenyky e il salo.
Le bevande alcoliche sono molto diffuse, in particolare la horilka, un distillato chiaro di frumento e segale; i cibi si accompagnano con vini, birra, vodka o tè.
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La varietà dei costumi tradizionali riflette l’eterogeneità geografica e storica del paese e la diversità delle sue etnie: i costumi ucraini includono abiti per ogni occasione, dalle feste di matrimonio e battesimo alle celebrazioni di primavera e raccolti.
Uno dei costumi tradizionali più famosi è la «vyšyvanka», la camicia ricamata a mano con disegni colorati, ampiamente adottata come simbolo di identità ucraina. In generale i costumi si caratterizzano per la presenza di colori vivaci, motivi geometrici e ricchi decori.
In ambito mitologico spicca la figura di Berehynja, tipico spirito femminile, attorno al quale il nazionalismo romantico si concentrò verso la fine del ventesimo secolo.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La musica popolare ucraina è caratterizzata da melodie emotive e malinconiche, spesso accompagnate da strumenti tradizionali come il bandura, mentre la danza tradizionale è conosciuta per la sua energia e i costumi colorati.
Ruslana Lyžyčko ha vinto con il singolo Wild Dances l’Eurovision Song Contest del 2004; l’Ucraina ha poi vinto di nuovo il concorso nel 2016 con Jamala e nel 2022 con la Kalush Orchestra.
Fra i cantautori spicca Volodymyr Ivasjuk, mentre nota cantante lirica è stata Solomija Krušel’nyc’ka. Per la musica classica si ricordano la pianista Valentyna Lysycja e il compositore Valentyn Syl’vestrov, oltre a Stefanija Ivanivna Turkevyč-Lukijanovyč, la prima donna compositrice dell’Ucraina.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Durante il regno di Volodymyr furono costruite le prime scuole e chiese, tra cui la chiesa delle Decime a Kiev, e il periodo fu segnato dallo sviluppo dell’arte e delle scienze.
Volodymyr fu il primo dei principi di Rus’ a iniziare a coniare la propria moneta d’oro, e utilizzò il segno del «tridente» come simbolo della Rus’ di Kiev, che in seguito è diventato lo stemma dell’Ucraina.
La bandiera dell’Ucraina presenta due bande orizzontali di uguali dimensioni, blu sopra e oro sotto: i colori sono mutuati dalle armi del principato di Galizia, ovvero un leone d’oro in campo blu, mentre nella tradizione popolare indicano il cielo e il frumento.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Una letteratura propria dell’Ucraina si afferma già nel quindicesimo secolo.
La letteratura ucraina raggiunge il massimo splendore con Ivan Franko e soprattutto con il poeta nazionale Taras Hryhorovyč Ševčenko, autore di ballate e poemi epici di stampo nazionale; nato schiavo nel 1814, fu il primo scrittore di lingua ucraina di grande importanza.
Nel ventesimo secolo si afferma, tra gli altri, la figura della poetessa Lesja Ukraïnka; fra il ventesimo e il ventunesimo secolo si è distinto Vsevolod Nestajko fra gli autori di storie per bambini.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito cinematografico spicca il regista Aleksandr Petrovič Dovženko.
Si ricorda inoltre l’attore e regista Leonid Fёdorovič Bykov.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Fra i molti sport praticati dagli ucraini il primato va al gioco del calcio: le squadre più note all’estero sono la Dinamo Kiev, per i trionfi in Coppa delle Coppe e nella Supercoppa UEFA, e lo Šachtar Donec’k, che vinse la Coppa UEFA nella stagione 2008-2009. Il giocatore più famoso e simbolo della nazionale è Andrij Ševčenko; fra gli allenatori spicca Valerij Lobanovs’kyj.
Uno degli sport più popolari e seguiti è il pugilato: tra le personalità che si sono maggiormente distinte vi sono gli ex campioni del mondo Volodymyr Klyčko e Vitalij Klyčko e i campioni Oleksandr Usyk e Vasyl’ Lomačenko.
Serhij Bubka è stato sei volte campione del mondo e campione olimpico nel salto con l’asta, con un totale di trentacinque record mondiali. Negli scacchi l’Ucraina ha espresso campioni del mondo sia maschili sia femminili, e la squadra nazionale ha vinto le Olimpiadi degli scacchi del 2004 e del 2010.
Sintesi · Fonte: Ucraina (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Iscritto nel 1990
Iscritto nel 1991

Iscritto nel 2005

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Lingua
Il toponimo Ucraina deriva dalla lingua slava orientale antica u-kraina, formato da u, «presso», e kraina, «confine»: significa quindi «marca», «regione di confine».
Fonte: Ucraina (Wikipedia, it)
Storia
Il primo utilizzo documentato della parola Ucraina appare nel Codice ipaziano, in riferimento all’anno 1187.
Fonte: Ucraina (Wikipedia, it)
Record
L’Ucraina è il secondo stato più grande d’Europa e il più grande interamente europeo.
Fonte: Ucraina (Wikipedia, it)
Geografia
Secondo alcune stime elaborate nel 1887 dai geografi del dipartimento militare austro-ungarico, il centro geografico dell’Europa sarebbe nei pressi della città ucraina di Rachiv, in Transcarpazia.
Fonte: Ucraina (Wikipedia, it)
Geografia
La cima più alta dell’Ucraina è il Hoverla, nei Carpazi, con 2061 metri.
Fonte: Ucraina (Wikipedia, it)
Geografia
Le foci dei fiumi ucraini che si gettano nel Mar Nero formano un tipo caratteristico di estuario, detto «liman».
Fonte: Ucraina (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.