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La Finlandia, ufficialmente Repubblica di Finlandia, è uno Stato europeo che fa parte della regione nota come Fennoscandia. Confina a nord e a ovest con la Svezia, a nord e nord-est con la Norvegia e a est con la Russia, mentre a sud si affaccia sul golfo di Finlandia, sulla cui sponda opposta si trova l’Estonia. È membro dell’Unione europea, dell’ONU e della NATO.
Vi vivono oltre 5,5 milioni di persone, per la maggior parte nelle regioni meridionali: è l’ottavo Paese più grande d’Europa per superficie e ha la più bassa densità di popolazione dell’Unione europea. La capitale è Helsinki, e circa un milione di abitanti vive nella sua conurbazione, che da sola produce un terzo del prodotto interno lordo nazionale. Le isole Åland costituiscono una regione autonoma.
Nel 1949 la Finlandia era ancora un Paese in gran parte agricolo e poco industrializzato; lo sviluppo successivo è stato tanto rapido che oggi, con un reddito pro capite nominale di oltre 49 000 dollari, è uno degli Stati più ricchi del mondo. Secondo alcune rilevazioni ha il miglior sistema educativo d’Europa ed è classificata fra gli Stati più pacifici, più stabili e con la più alta qualità della vita.
Sintesi · Fonte: Finlandia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio finlandese appartiene alla regione biogeografica boreale ed è compreso fra i 60 e i 70 gradi di latitudine nord: oltre un terzo del Paese si trova a nord del circolo polare artico, il che ne fa uno degli Stati più settentrionali al mondo. Si presenta come un vasto bassopiano uniforme, frastagliato a settentrione dalla catena dei Monti Scandinavi; il punto più elevato è l’Halti, con 1324 metri, all’estremo nord-ovest, al confine con la Norvegia.
La morfologia è il risultato di intensi movimenti glaciali, che hanno spianato e smussato le asperità dei rilievi depositando detriti morenici. Poiché la coltre glaciale qui fu più spessa e durò più a lungo che altrove, è tuttora in atto un rimbalzo postglaciale che solleva l’intero territorio di circa un centimetro l’anno. A nord-est si estende la Lapponia, caratterizzata dalla tundra e abitata anche da una minoranza sami la cui principale attività è l’allevamento delle renne.
La Finlandia è costellata di laghi di origine glaciale: sono 187 888 contando solo quelli di superficie superiore a cinquecento metri quadrati, e occupano circa un decimo del territorio. Il maggiore è il Saimaa, che con 4400 chilometri quadrati è il quarto d’Europa. I fiumi hanno corsi brevi e il più lungo è il Kemijoki, con 550 chilometri. La fascia costiera si sviluppa per circa 1100 chilometri lungo il Baltico, molto frastagliata verso le isole Åland e meno nei golfi di Finlandia e di Botnia; d’inverno gran parte delle acque ghiaccia, e vasti bracci di mare, laghi e corsi d’acqua restano gelati fino a otto mesi l’anno.
Sintesi · Fonte: Finlandia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima finlandese appartiene alla fascia temperata fredda e ha un forte carattere di transizione fra i climi continentali delle vaste pianure russo-siberiane e i climi oceanici delle regioni atlantiche a ovest: questo si sente soprattutto d’inverno, quando la direzione di provenienza del vento influenza enormemente la temperatura.
Le temperature medie del mese più caldo, luglio, vanno dai 12-14 °C delle colline della Lapponia ai circa 18 °C della fascia meridionale; quelle del mese più freddo, gennaio, dai −5 °C della costa sud-occidentale ai −14 °C delle zone più fredde della Lapponia. I valori minimi annuali scendono spesso sotto i −30 °C, e in Lapponia le prime gelate autunnali arrivano già fra settembre e ottobre.
Le precipitazioni sono relativamente scarse, soprattutto in Lapponia, dove si scende anche sotto i quattrocento millimetri, e hanno il picco nella tarda estate, mentre l’inverno tende al secco tanto più si va a nord. Le escursioni fra un periodo e l’altro possono essere impressionanti: nell’inverno 2006 e 2007 le temperature di dicembre e gennaio furono simili a quelle della Pianura Padana, salvo poi crollare a febbraio sotto i −35 °C.
Sintesi · Fonte: Finlandia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1917
100–900 d.C.
Il territorio dell’odierna Finlandia, abitato da gruppi di Lapponi, fu raggiunto a ondate migratorie successive dai Finni, un’etnia appartenente ai popoli ugrofinnici, che occuparono la Carelia; i Lapponi furono così relegati a settentrione del circolo polare artico.
1154–1157
Il dominio svedese, codificato nel 1157 dal re Erik IX il Santo con l’introduzione del cristianesimo a seguito di una crociata, sarebbe durato quasi sette secoli.
1284
La Finlandia divenne un granducato all’interno del Regno di Svezia.
1323
Il trattato sancì l’acquisizione da parte svedese della Finlandia e della Carelia occidentale, mentre alla Repubblica di Novgorod vennero assegnate l’Ingria e la Carelia orientale.
1557
Il re svedese Gustavo I Vasa introdusse anche in Finlandia la Riforma protestante; nello stesso secolo il vescovo Michele Agricola aveva dato forma scritta alla lingua finlandese.
1701–1721
Coinvolta nella grande guerra del Nord, la Finlandia fu ripetutamente devastata dalle incursioni russe fino all’occupazione completa del 1714: i finlandesi chiamano ancora oggi quel periodo Isoviha, la «Grande Rabbia». Con il trattato di Nystad del 1721 la Svezia cedette alla Russia la Carelia orientale e l’Ingria.
1741–1743
Il tentativo svedese di riprendersi i territori perduti finì con una nuova sconfitta: la pace di Åbo fece guadagnare alla Russia l’intero istmo di Carelia e buona parte delle regioni meridionali della Finlandia.
1809
Con la pace di Hamina, che pose fine alla guerra di Finlandia, l’intero territorio venne conquistato dalle armate dello zar Alessandro I e divenne un granducato autonomo dell’Impero russo.
1835
Elias Lönnrot pubblicò il poema epico nazionale, che divenne il riferimento delle spinte nazionaliste finlandesi.
1856
La Finlandia ebbe i propri francobolli due anni prima della Russia: fino al 1898 gli zar governarono il Paese quasi come una monarchia costituzionale, lasciandogli parlamento, esercito, moneta, libertà di culto e giornali nella propria lingua.
1901–1911
Durante il regno dello zar Nicola II ci fu una russificazione forzata, con l’abolizione delle libertà costituzionali di cui i finlandesi avevano fino ad allora goduto. Ne seguì un movimento di resistenza, culminato nella rivolta di Sveaborg del 1906.
1906
La Finlandia divenne uno dei primi Paesi al mondo a permettere alle donne di votare.
1917
Il 6 dicembre, poco dopo lo scoppio della Rivoluzione d’ottobre, la Finlandia dichiarò la propria indipendenza; la Russia la riconobbe il 31 dicembre.
1918
Una breve ma sanguinosa guerra civile oppose i Rossi, sostenuti dai sovietici, che volevano una repubblica socialista, e i Bianchi, sostenuti dai tedeschi. Vinsero i Bianchi, grazie alla schiacciante superiorità militare tedesca, e nacque il Regno di Finlandia, con un sovrano tedesco che però rinunciò al trono senza averne mai preso possesso.
1919
Il 1º marzo la conferenza di Parigi decise la nascita di una Repubblica indipendente e democratica, togliendo la Finlandia all’influenza tedesca.
1924
Ai Giochi di Parigi Paavo Nurmi conquistò cinque medaglie d’oro in una sola edizione: nella sua carriera ne avrebbe vinte nove, oltre a tre argenti, restando l’atleta finlandese più medagliato di sempre.
1926
Venne fondata Yleisradio, che ancora oggi trasmette molti programmi stranieri in lingua originale con sottotitoli.
1939–1940
La Finlandia venne attaccata dalle truppe sovietiche ma, a differenza di Estonia, Lettonia e Lituania, oppose una resistenza tenace e non fu invasa. L’esercito era guidato da Carl Gustaf Emil Mannerheim, maresciallo di Finlandia.
1939
Frans Eemil Sillanpää ricevette il Premio Nobel per la letteratura.
1941–1945
Le dure condizioni del trattato di pace di Mosca spinsero il governo all’alleanza con la Germania nazista e alla guerra di continuazione contro i sovietici, terminata nel 1944; seguì la guerra di Lapponia, combattuta contro la Germania stessa. Diversamente dalle Repubbliche baltiche, la Finlandia riuscì a conservare la propria indipendenza.
1952
La capitale ospitò i Giochi della XV olimpiade.
1954
Väinö Linna pubblicò il romanzo che sarebbe diventato il libro più venduto in Finlandia insieme alla Bibbia.
1955 e 1969
La Finlandia aderì alle Nazioni Unite nel 1955 e all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nel 1969.
1983
Helsinki ospitò i campionati mondiali di atletica leggera.
1995 e 1999
Il 1º gennaio 1995 la Finlandia entrò nell’Unione europea e nel 1999 adottò l’euro fin dal suo avvio: è l’unico Paese nordico ad averlo fatto.
2006
La Finlandia vinse l’Eurovision Song Contest con Hard Rock Hallelujah, cantata dai Lordi.
2017
Il 18 aprile venne lanciato Aalto-2, il primo satellite finlandese messo in orbita.
2023
Il 4 aprile, abbandonata la politica di neutralità strategica nota come «finlandizzazione» a causa dell’invasione russa dell’Ucraina, la Finlandia è entrata nella NATO come trentunesimo membro.
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La Finlandia ha 5 518 666 abitanti e una densità di circa sedici abitanti per chilometro quadrato: è uno degli Stati europei più scarsamente popolati. La popolazione si è sempre concentrata nel sud del Paese, soprattutto attorno a Helsinki, un fenomeno accentuatosi con l’urbanizzazione del XX secolo.
La grande maggioranza degli abitanti appartiene al gruppo etnico e linguistico finlandese, di ceppo ugrofinnico come la vicina Estonia. La minoranza più significativa è quella di lingua svedese, seguita da quelle russa ed estone, mentre nel nord del Paese vive la comunità sami, composta da circa seimila persone. La Finlandia ha una delle percentuali di immigrati più basse d’Europa, appena il 2,5 per cento della popolazione, in prevalenza di origine europea.
Il popolamento è stato tardivo e lento: solo a partire dai primi secoli dopo Cristo popolazioni finniche provenienti dall’attuale Estonia si insediarono nelle regioni meridionali, seguendo come linee di penetrazione i fiumi, le rive dei laghi e le parti asciutte delle torbiere. Fino alla metà del XVI secolo la vita del Paese fu quasi esclusivamente costiera; la popolazione cominciò a crescere davvero dalla seconda metà del XVIII secolo, quando si colonizzò l’interno strappando campi e prati al bosco, e in cinquant’anni raddoppiò, passando dai 421 000 abitanti del 1750 agli 832 000 del 1800.
Sintesi · Fonte: Finlandia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Costituzione finlandese stabilisce che il finnico e lo svedese, nella sua variante di Finlandia, sono le due lingue nazionali del Paese: godono di identico status giuridico e costituzionale, e nessuna delle due può essere considerata prima o seconda lingua se non per ragioni statistiche. Il principio di piena parità linguistica è da sempre un pilastro della democrazia finlandese. Nel 2024 l’86,9 per cento della popolazione era di madrelingua finlandese e il 5,8 per cento di madrelingua svedese.
Il finnico appartiene alla famiglia ugrofinnica e non è quindi una lingua indoeuropea. Accanto alle due lingue nazionali esistono diverse lingue minoritarie non citate nella Costituzione: tre lingue sami, il romaní e il careliano; anche la lingua dei segni finlandese è riconosciuta dalla Costituzione.
Per effetto dell’immigrazione degli ultimi decenni, in Finlandia si parlano ventitré lingue da almeno mille locutori ciascuna. Il russo è ormai la terza madrelingua del Paese, con 93 535 parlanti nel 2022, il che produce un paradosso storico: ci sono più madrelingua russi oggi di quanti ce ne fossero quando la Finlandia faceva parte dell’Impero russo, quando erano circa ottomila su una popolazione di 2 692 000 abitanti.
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Secondo i dati dell’Istituto finlandese di statistica i luterani sono il 65,2 per cento della popolazione, mentre atei e agnostici insieme rappresentano il 32 per cento.
Gli ortodossi sono l’1,1 per cento e le altre religioni l’1,8 per cento. Gli ebrei hanno in Finlandia una presenza organizzata dal XIX secolo: la comunità, un tempo forte di oltre duemila persone, ne conta oggi circa millecinquecento, e dal 1918 ha goduto di condizioni favorevoli di integrazione, non essendo stata colpita direttamente dalle distruzioni dell’Olocausto.
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La Finlandia ha un’economia altamente industrializzata e orientata ai principi del libero mercato, con un reddito pro capite paragonabile a quello di Germania, Belgio o Regno Unito. Il livello di vita è alto, anche se la disoccupazione resta più elevata che negli altri Paesi nordici. È l’unico Stato nordico ad aver adottato l’euro, in sostituzione del marco finlandese, e dal 2011 la sua zecca conia anche gli euro della vicina Estonia.
Un ruolo chiave spetta all’industria: i settori più sviluppati sono il legno, la metallurgia, la cantieristica, la progettazione, l’elettronica e le telecomunicazioni, con la multinazionale Nokia come simbolo. Le foreste, che coprono l’86 per cento del territorio, sono la maggiore risorsa del Paese, che è un importante esportatore di legno e di pasta di legno per la carta.
L’agricoltura produce soprattutto grano e altri cereali, avena, orzo e segale, e nelle regioni più settentrionali orzo e patate; si allevano bovini, suini e animali da pelliccia, mentre in Lapponia è di grande importanza l’allevamento della renna. La pesca è praticata nel Baltico, con aringhe e merluzzi, nei fiumi, con salmoni e trote, e nei laghi. Le esportazioni valgono circa un quarto del prodotto interno lordo, ma il Paese dipende largamente dalle importazioni per materie prime ed energia.
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La Finlandia è una repubblica parlamentare. Il potere esecutivo è affidato principalmente al governo, capeggiato dal ministro capo; gli affari relativi alla sicurezza nazionale, alla difesa e alla guerra sono divisi fra il presidente della repubblica e il capo del governo, che condividono anche la responsabilità della politica estera.
Il Paese è diviso in sei prefetture regionali, cui si aggiunge il governatorato speciale delle isole Åland, e in diciannove province, a loro volta suddivise in 308 comuni. Le vecchie contee, dodici prima della riforma del 1997 e poi sei, sono state abolite nel 2009. Accanto a queste suddivisioni amministrative esistono, a livello culturale, le province storiche della Finlandia.
La Finlandia è stata uno dei primi Paesi al mondo a concedere il voto alle donne, nel 1906. Dopo l’indipendenza ha costruito uno Stato sociale vasto, in stile nordico: è entrata nelle Nazioni Unite nel 1955, nell’Unione europea nel 1995, nell’euro fin dal suo avvio nel 1999 e nella NATO nel 2023.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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Castello e fortezza

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Le foreste ricoprono l’86 per cento del territorio finlandese e insieme ai laghi disegnano il paesaggio del Paese: spesso collegati fra loro e punteggiati di isole, i laghi occupano circa un decimo della superficie e si addensano soprattutto nella cosiddetta regione dei laghi, nel sud-est, delimitata a meridione da una doppia cresta morenica alta duecento metri, il Salpausselkä.
Le aree protette statali coprono 14 961 chilometri quadrati, cui si aggiungono 1220 chilometri quadrati di terreni privati. Comprendono trentacinque parchi nazionali, per 8170 chilometri quadrati, riserve naturali per 1530, aree paludose protette per 4490, foreste antiche, aree forestali e prative e perfino aree dedicate alla protezione delle foche grigie. La gestione è affidata all’Ente finlandese parchi e foreste.
Fuori dalle aree protette vale il cosiddetto «diritto di ogni individuo», che permette a chiunque di accedere liberamente alle terre e alle acque e di raccogliere bacche e funghi. Proprio i funghi sono una delle poche produzioni vegetali che in Finlandia non ha bisogno di serre: in autunno crescono spontanei e abbondanti grazie alle forti piogge.
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Parco nazionale
Superficie 2.858 km²

Parco nazionale
Superficie 2.549 km²

Parco nazionale
Superficie 67 km²

Parco nazionale
Superficie 1.023 km²

Parco nazionale
Superficie 29 km²

Parco nazionale
Superficie 144 km²

Parco nazionale
Superficie 56 km²

Parco nazionale
Superficie 285 km²

Parco nazionale
Superficie 535 km²

Parco nazionale
Superficie 50 km²

Parco nazionale
Superficie 17 km²

Parco nazionale
Superficie 31 km²
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La cucina finlandese è stata plasmata dal clima rigido, che rende difficile la coltivazione di frutta e verdura: i vegetali sono quasi sempre coltivati in serra, con l’eccezione dei funghi, che in autunno crescono spontanei e abbondanti. Il pesce si mangia più della carne, che è prevalentemente di volatili, e hanno un’importanza particolare il latte, i frutti di bosco e le bacche.
Il pane duro di segale, avena e orzo, come il ruisreikäleipä, consentiva una lunga conservazione e permetteva di sopravvivere per tutto il lungo inverno anche nelle regioni settentrionali. La varietà dei pani è grande, dall’integrale alla segale, dal frumento all’orzo; fra le specialità locali c’è il kalakukko di Kuopio, un pane di segale ripieno. Tradizionali sono anche i piirakka, tortini di pasta di segale a forma di barchetta, nelle due varianti careliana, ripiena di riso, e con le patate.
Il ritmo dei pasti è tutto suo: la colazione è un vero pasto, con caffè lungo, cetrioli, formaggio, pane di segale, riso al latte, salumi, uova sode, yogurt e zuppa d’avena; il pranzo è uno spuntino veloce; la cena comincia già dalle diciassette ed è abbondante, perché deve durare fino al mattino dopo. Nella Finlandia lacustre si mangiano soprattutto persico, salmone e muikku, i coregoni bianchi, mentre in Lapponia si mangiano tutto l’anno la renna e l’alce. A tavola, al posto del vino, che è d’importazione e molto costoso, si mette spesso il latte.
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Uno degli aspetti culturali più caratteristici della Finlandia è la sauna, e il Paese è considerato anche la patria di Babbo Natale: il Natale è una ricorrenza molto sentita.
La festa più importante della bella stagione è quella del solstizio d’estate, il Juhannus, celebrata nel sabato compreso fra il 20 e il 26 giugno: in passato, fino al 1316, era dedicata al dio finlandese Ukko, ed è caratterizzata dai roghi della tradizione careliana e da festeggiamenti che si prolungano per giorni nelle strade. Le festività del calendario furono fissate dagli svedesi nel 1772, il che spiega la somiglianza fra i due Paesi.
La festa dell’indipendenza si celebra il 6 dicembre, anniversario della dichiarazione del 1917, ed è ricorrenza ufficiale dal 1919; all’inizio era però meno sentita della festa del 16 maggio, che ricordava la fine della guerra civile. La mitologia finlandese, infine, presenta molti punti di contatto con quella estone e con quelle scandinave.
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Nella musica classica il compositore finlandese più noto è Jean Sibelius, considerato un eroe nazionale già mentre era in vita, soprattutto per il poema sinfonico Finlandia, che racconta l’oppressione del suo popolo da parte dei russi. Fra i contemporanei va ricordata la compositrice Kaija Saariaho.
La Finlandia è però soprattutto una potenza del rock e dell’heavy metal, con band dalle sonorità molto melodiche, spesso cantate in lingua locale: Nightwish, Stratovarius, HIM, The Rasmus, Sonata Arctica, Children of Bodom, Apocalyptica, Amorphis, Korpiklaani e molte altre. È anche la patria del funeral doom metal, uno dei generi più pesanti e underground esistenti, nato con i gruppi Thergothon e Skepticism. Nel 2006 il Paese ha vinto l’Eurovision Song Contest con Hard Rock Hallelujah dei Lordi.
Nella musica da ballo esistono generi tutti finlandesi: il tango finlandese, variante più malinconica di quello argentino, l’humppa e lo jenkka, da cui fu sviluppato il letkajenkka, diventato nel 1965 un ballo alla moda con il nome di letkiss. Nell’elettronica ha avuto grande successo il dj Darude, il cui singolo Sandstorm fu un successo mondiale fra il 1999 e il 2000.
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Fra i monumenti architettonici più antichi della Finlandia ci sono alcuni castelli medievali, come quelli di Savonlinna e Hämeenlinna, e una settantina di chiese di pietra nella parte meridionale del Paese. Il gotico ebbe però scarso successo e il legno restava il materiale da costruzione prevalente: ne nacque uno stile tutto locale, di cui restano numerose chiese di legno, come quelle di Kerimäki e Petäjävesi.
Dall’inizio del XIX secolo, quando la Finlandia divenne un granducato russo, arrivò un’influenza di stili orientali: nel progettare il centro di Helsinki e molti dei suoi edifici l’architetto Carl Ludwig Engel si ispirò a San Pietroburgo. L’insofferenza per la dominazione russa fece poi nascere, intorno al 1895, un movimento neoromantico nazionalista che cercava uno stile propriamente finlandese, con Eliel Saarinen, Herman Gesellius, Armas Lindgren e Lars Sonck, cui seguì la stagione dell’Art Nouveau.
Dopo l’indipendenza si affermarono il Movimento Moderno, il razionalismo e il funzionalismo, il cui esponente di gran lunga più noto è stato Alvar Aalto. Nella pittura i nomi di maggior successo sono Albert Edelfelt, Akseli Gallen-Kallela e Tove Jansson, mentre fra gli scultori si ricordano Wäinö Aaltonen e Tapio Wirkkala.
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Nel XVI secolo, all’epoca della Riforma, si distinse il vescovo luterano Michele Agricola, padre della lingua finlandese scritta. L’opera principale della letteratura nazionale è però il Kalevala, il poema epico composto da Elias Lönnrot e pubblicato nel 1835, che alimentò le spinte nazionaliste del secolo.
Significativo per la nazione in formazione fu anche Johan Ludvig Runeberg, che scriveva in svedese, mentre Aleksis Kivi firmò con i Sette fratelli il primo romanzo in lingua finlandese. Nel 1939 il Premio Nobel per la letteratura andò a Frans Eemil Sillanpää; il libro più venduto in Finlandia, insieme alla Bibbia, è Croci in Carelia di Väinö Linna, pubblicato nel 1954.
Fra gli autori contemporanei più noti all’estero c’è Arto Paasilinna, mentre Tove Jansson, finlandese di madrelingua svedese, ha creato la celebre serie dei Mumin. In filosofia si ricordano l’illuminista Anders Chydenius, fra i più autorevoli esponenti del liberalismo classico nei Paesi nordici, e Georg Henrik von Wright.
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I registi finlandesi più noti sono i fratelli Aki e Mika Kaurismäki, che si occupano prevalentemente di cinema realista e hanno ottenuto riconoscimenti in diversi festival internazionali.
Fra le opere più celebri di Aki ci sono Ombre nel paradiso, del 1986, e L’uomo senza passato, che nel 2003 divenne il primo film finlandese candidato all’Oscar al miglior film straniero.
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Lo sport tradizionale finlandese è il pesäpallo, una rielaborazione del baseball statunitense messa a punto negli anni venti da un ex discobolo. Gli sport più importanti restano però quelli invernali, e in particolare l’hockey su ghiaccio: la nazionale maschile ha conquistato quattro titoli mondiali e il campionato nazionale è uno dei più importanti al mondo.
La Finlandia è una potenza dei motori. Ha dato alla Formula 1 tre campioni del mondo, Keke Rosberg nel 1982, Mika Häkkinen nel 1998 e 1999 e Kimi Räikkönen nel 2007, oltre a Valtteri Bottas, Heikki Kovalainen e Mika Salo. Nei rally è uno dei Paesi di maggior successo di sempre, con i campioni del mondo Ari Vatanen, Hannu Mikkola, Timo Salonen, Juha Kankkunen, Tommi Mäkinen, Marcus Grönholm e Kalle Rovanperä; ospita inoltre il Rally di Finlandia, un tempo Rally dei Mille Laghi, una delle prove più veloci e spettacolari del mondiale.
Nell’atletica leggera la tradizione è altrettanto gloriosa: i tre «finlandesi volanti» Paavo Nurmi, Hannes Kolehmainen e Ville Ritola dominarono le manifestazioni del loro tempo, e Nurmi resta l’atleta finlandese più medagliato di sempre, con nove ori e tre argenti olimpici, cinque dei quali conquistati nella sola edizione di Parigi 1924. Lasse Virén vinse i 5000 e i 10 000 metri sia a Monaco nel 1972 sia a Montréal nel 1976. Helsinki ha ospitato i Giochi olimpici del 1952 e i campionati mondiali di atletica del 1983.
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Record
I laghi finlandesi sono 187 888, contando solo quelli di superficie superiore a cinquecento metri quadrati, e occupano circa un decimo del territorio.
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Record
Il Saimaa, con 4400 chilometri quadrati, è il lago più grande della Finlandia e il quarto d’Europa.
Fonte: Finlandia (Wikipedia, it)
Record
Il punto più elevato della Finlandia è l’Halti, con 1324 metri, all’estremo nord-ovest, al confine con la Norvegia.
Fonte: Finlandia (Wikipedia, it)
Geografia
La Finlandia si solleva di circa un centimetro l’anno: è il rimbalzo postglaciale, seguito alla scomparsa dell’enorme peso della coltre di ghiaccio.
Fonte: Finlandia (Wikipedia, it)
Geografia
Oltre un terzo del territorio finlandese si trova a nord del circolo polare artico.
Fonte: Finlandia (Wikipedia, it)
Geografia
In Finlandia vasti bracci di mare, laghi e corsi d’acqua restano ghiacciati fino a otto mesi l’anno.
Fonte: Finlandia (Wikipedia, it)
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