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La Bulgaria, ufficialmente Repubblica di Bulgaria, è uno Stato membro dell’Unione europea situato nella metà orientale della penisola balcanica. Confina con il mar Nero a est, con la Grecia e la Turchia a sud, con la Serbia e la Macedonia del Nord a ovest e con la Romania a nord, da cui è divisa dal fiume Danubio.
Con una superficie di 110 994 chilometri quadrati la Bulgaria è il quattordicesimo Stato europeo per estensione. La sua posizione l’ha resa nel corso della storia un importante incrocio per varie civiltà, ed è infatti il luogo di ritrovamento di alcuni dei più antichi manufatti metallurgici, religiosi e culturali al mondo.
La popolazione, composta da 6,4 milioni di persone, è principalmente urbana e vive soprattutto nei capoluoghi delle ventotto province; la maggior parte delle attività commerciali e culturali sono concentrate nella capitale Sofia. Il Paese è membro della NATO dal 2000 e dell’Unione europea dal 1º gennaio 2007, e dal 1º gennaio 2026 ha adottato l’euro.
Sintesi · Fonte: Bulgaria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Da un punto di vista morfologico la Bulgaria presenta una varietà di ambienti. Nella parte settentrionale si trova l’ampia pianura danubiana, che si estende da est a ovest per circa cinquecento chilometri; più a sud si incontra la catena dei monti Balcani, una propaggine dei Carpazi, che attraversa la parte centrale del Paese per circa seicento chilometri e raggiunge la massima elevazione con il monte Botev, a 2376 metri.
A sud della catena dei Balcani si estende una pianura nota come valle delle rose, celebre per la coltivazione delle rose e la produzione dell’olio di rose, delimitata a sud dalla catena di Sredna Gora; più a sud ancora si apre la pianura Tracia, delimitata dai monti Rodopi, Sakar e Strandža e percorsa dal fiume Marica. Nella parte centro-occidentale si trova il bacino di Sofia, in passato zona di passaggio strategica che congiungeva Belgrado a Costantinopoli.
Il punto più elevato del Paese è il monte Mussala, nei monti Rila, con 2925 metri. Il fiume principale è il Danubio, l’unico utilizzabile per la navigazione fra i 526 corsi d’acqua bulgari; nei rilievi di Rila e di Pirin vi sono circa duecentosessanta laghi glaciali, mentre nella parte sud-occidentale del Paese si trovano numerose sorgenti termali.
Sintesi · Fonte: Bulgaria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Bulgaria ha un clima di tipo continentale, con estati calde e inverni molto freddi soprattutto nella pianura danubiana, che è l’area con la maggiore escursione termica e con le precipitazioni più abbondanti, circa seicento millimetri l’anno.
I monti Balcani agiscono limitatamente da barriera climatica fra la parte settentrionale e quella meridionale, influenzata dal mar Egeo; la zona costiera del mar Nero gode invece di un clima leggermente più mite rispetto al resto del Paese. Gli influssi mitigatori mediterranei si fanno sentire solo nelle basse vallate dei fiumi Strimone e Marica.
Le alte montagne bulgare hanno un clima decisamente alpino, mentre nel Nord-est del Paese è presente l’influsso steppico, caratterizzato da forti escursioni termiche giornaliere e stagionali. L’area con le precipitazioni minori è la Dobrugia, la fascia costiera più settentrionale.
Sintesi · Fonte: Bulgaria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1878
Neolitico
Alcune culture preistoriche iniziarono a evolversi nelle terre bulgare; la prima popolazione storica fu quella dei Traci, di origine indoeuropea.
antichità
Le terre bulgare, inizialmente abitate dai Traci, furono abitate successivamente dai Greci e dai Romani.
VII secolo
La regione fu invasa da alcune tribù di slavi, che sospinsero gran parte della popolazione indigena oltre il Danubio e imposero la loro lingua e cultura ai pochi rimasti.
678
Un’orda di venticinquemila Bulgari, di origine turco-tatara, sottomise le popolazioni locali mutando il nome della regione da Tracia in Bulgaria e dando vita al Khanato bulgaro del Danubio.
865
La Bulgaria si convertì al cristianesimo, e fu il primo Paese slavo ad abbracciare l’ortodossia.
Alto Medioevo
Il primo Stato bulgaro dominava la maggior parte dei Balcani e divenne il fulcro culturale dei popoli slavi.
XIV secolo
Nel corso della seconda metà del secolo la nazione venne invasa e gradualmente annessa dal nascente Impero ottomano; i suoi territori sarebbero rimasti sotto quel controllo per quasi cinque secoli.
1393
In seguito all’invasione ottomana gli artisti bulgari inserirono nelle icone elementi legati alle tradizioni culturali locali, nel tentativo di opporre una sorta di resistenza culturale all’invasore.
1762
Paisij di Hilendar scrisse la Istorija slavjanobolgarskaja, opera cardine del risveglio nazionale.
1876
L’insurrezione fu organizzata e guidata dagli eroi nazionali Vasil Levski e Hristo Botev; la sua repressione crudele spinse l’Impero russo a dichiarare guerra all’Impero ottomano.
1877–1878
La guerra russo-turca, chiamata in bulgaro osvoboditelna, cioè «di liberazione», portò alla nascita del terzo Stato bulgaro.
1878
Il 3 marzo la Bulgaria fu proclamata un principato tributario dell’Impero ottomano; il trattato fu rivisto il 13 luglio da quello di Berlino, che ridimensionò fortemente il territorio bulgaro ma portò il consenso delle potenze occidentali al principato autonomo.
1879
Il 6 aprile l’Assemblea Nazionale Costituente adottò la prima costituzione della Bulgaria.
1885
Il 6 settembre il terzo Stato bulgaro riacquisì la provincia autonoma, raggiungendo più o meno le dimensioni odierne: quel giorno è la festa nazionale.
1905
Il medico e microbiologo bulgaro Stamen Grigorov identificò il Lactobacillus bulgaricus, tra gli organismi responsabili della fermentazione del latte.
1908
Il 22 settembre avvennero la proclamazione del regno e la completa indipendenza, così come il suo riconoscimento internazionale.
1912–1913
La Bulgaria fu coinvolta in due conflitti: il primo in alleanza con tutti gli altri Stati balcanici contro la Turchia, il secondo da sola contro gli altri Stati della regione.
1914–1918
La Bulgaria si trovò a combattere per la parte perdente.
1923–1934
Con l’appoggio del monarca Boris III, attraverso due colpi di Stato d’ispirazione fascista, furono messe fuori legge le forze democratiche; una rivolta popolare organizzata dal partito comunista nel settembre del 1923 venne soffocata nel sangue.
1941
La Bulgaria consentì il transito delle truppe tedesche che invasero la Grecia, dichiarando poi guerra al Regno Unito e agli Stati Uniti, ma non all’Unione Sovietica.
1943
Il tentativo di deportare gli ebrei verso i campi di sterminio venne sventato dall’intervento del vicepresidente del Parlamento Dimităr Pešev e dal movimento popolare di opposizione; il metropolita Kiril, alla testa di trecento fedeli ortodossi, riuscì a bloccare la partenza di 8500 persone che i nazisti stavano caricando sui treni.
1944
Il 9 settembre il regime monarchico, ormai allo sbando, dovette accettare un governo delle forze filo-sovietiche riunite nel fronte della patria; l’esercito bulgaro combatté poi assieme ai sovietici per la liberazione della Jugoslavia, dell’Ungheria e dell’Austria.
1946
In seguito a un referendum pilotato dalle forze comuniste la Bulgaria divenne una repubblica popolare.
1952
Boris Nikolov vinse il bronzo nel pugilato a Helsinki.
1956
Nikola Stančev lo conquistò nella lotta libera ai Giochi di Melbourne.
1959
Venne fondata la Bălgarska Nacionalna Televizija.
1946–1989
Il Partito Comunista Bulgaro acquistò un ruolo egemone, prima sotto Georgi Dimitrov, poi sotto lo stalinista Vălko Červenkov e infine sotto Todor Živkov.
1979
Il 10 aprile Georgi Ivanov compì il suo volo; il 7 agosto 1981 venne poi lanciato Bulgaria 1300, il primo satellite del Paese.
1984
Il 20 aprile Hristo Prodanov fu il primo bulgaro a raggiungere la vetta del monte Everest.
1987
La saltatrice in alto Stefka Kostadinova stabilì ai campionati mondiali di Roma il record mondiale femminile di 209 centimetri.
1989
Il regime comunista cadde il 10 novembre, un giorno dopo la caduta del Muro di Berlino, sotto la forma di una transizione controllata.
1990
Il 15 gennaio l’Assemblea nazionale abolì l’articolo della costituzione che stipulava il monopolio del potere del partito comunista, e nel giugno si tennero le elezioni multipartitiche; nello stesso anno il Coro Femminile di Stato della Radio e Televisione Bulgara vinse un Grammy Award.
1991
Nel luglio fu adottata la carta attualmente in vigore.
1994
La Nazionale di calcio ottenne il suo miglior risultato ai campionati del mondo negli Stati Uniti, e Hristo Stoičkov vinse il Pallone d’oro.
1998
Ekaterina Dafovska vinse la medaglia d’oro nei quindici chilometri ai Giochi olimpici invernali.
2004
La Bulgaria vi entrò il 29 marzo; nello stesso anno presiedette l’OCSE.
2007
La Bulgaria è membro dell’Unione europea dal 1º gennaio.
2017
Il tennista Grigor Dimitrov vinse il torneo e divenne terzo nel ranking mondiale.
2026
Dal 1º gennaio la Bulgaria ha adottato l’euro, divenendo il ventunesimo paese ad averlo come valuta nazionale; nel maggio Dara ha segnato la prima vittoria bulgara all’Eurovision Song Contest.
Sintesi · Fonte: Bulgaria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il massimo storico della popolazione bulgara fu raggiunto nel 1989, l’anno in cui vennero riaperte le frontiere dopo mezzo secolo di regime totalitario, quando gli abitanti erano 9 009 018. Da allora la popolazione è in costante calo, anche per via della forte emigrazione dovuta alla crisi economica del paese.
La Bulgaria è in fondo alla classifica della crescita demografica mondiale sin dal 2000, e la crisi demografica, secondo alcune previsioni, dovrebbe vedere un’inversione di tendenza non prima del 2060.
Secondo i dati del censimento del 2011 i bulgari sono l’84,8 per cento della popolazione, i turchi l’8,8 per cento e i rom il 4,9 per cento; seguono minoranze di russi, armeni, arumeni, sarakatsani, ucraini, macedoni e greci. La comunità turca, che fino al secolo scorso raggiungeva percentuali più alte, è dovuta al secolare dominio ottomano.
Sintesi · Fonte: Bulgaria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il 99,8 per cento della popolazione bulgara parla il bulgaro, appartenente alle lingue slave.
Il bulgaro è l’unica lingua ufficiale della Bulgaria.
Al suo interno vengono però parlate anche altre lingue, che corrispondono strettamente alle varie minoranze etniche.
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In occasione del censimento del 2001 l’83,7 per cento della popolazione si è dichiarato di religione cristiana, la maggior parte della quale appartenente alla Chiesa ortodossa bulgara.
La popolazione rimanente è composta da musulmani, compresi i pomacchi, e da percentuali ridottissime di cattolici, divisi fra i riti romano e slavo-bizantino, e protestanti.
Il numero di ebrei è in costante calo — nel 1946 erano 43 335, nel 2001 soltanto 653 — e si tratta per lo più di ebrei sefarditi.
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A metà degli anni quaranta la Bulgaria era uno stato prevalentemente agricolo, con circa l’ottanta per cento della popolazione situata nelle aree rurali; conobbe poi un rapido sviluppo industriale a partire dagli anni cinquanta, e nel decennio successivo l’economia del Paese apparve profondamente trasformata. Il Paese si rivolse infine all’alta tecnologia, un settore che rappresentò il quattordici per cento del prodotto interno lordo fra il 1985 e il 1990.
Dopo il 1989 l’economia si è contratta drammaticamente a causa della perdita del mercato dell’Unione Sovietica e del COMECON, ai quali era strettamente legata: la qualità della vita è caduta del quaranta per cento. Dal 1997 la nazione è sulla strada della ripresa, con stabilità macroeconomica e l’ingresso nell’Unione europea.
La Bulgaria dispone di scarse risorse minerarie: oltre al carbone, negli anni cinquanta sono stati scoperti giacimenti di gas naturale e di petrolio, mentre tra i metalli estratti vi sono il ferro, lo zinco, il rame e il piombo. La produzione e l’esportazione di energia elettrica sono un’importante risorsa economica, e nel turismo il Paese offre località balneari e sciistiche, zone termali e numerosi monumenti e parchi naturali.
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La Bulgaria è una repubblica parlamentare, la cui Costituzione è entrata in vigore nel luglio del 1991 e prevede un sistema parlamentare multipartitico eletto con suffragio universale. Il presidente viene eletto direttamente per un mandato di cinque anni e può essere rieletto una sola volta: è il capo di Stato nonché comandante in capo delle forze armate, e può rinviare in parlamento una proposta di legge approvata.
Organo principale del potere esecutivo è il Consiglio dei ministri, guidato dal Primo ministro. Il potere legislativo è affidato al parlamento unicamerale, l’Assemblea nazionale, composto da duecentoquaranta deputati eletti con un mandato di quattro anni; un partito o una coalizione deve ottenere un minimo del quattro per cento dei voti per entrare in parlamento.
All’apice del sistema giudiziario è posta la corte costituzionale, che ha il compito di giudicare sulla costituzionalità delle leggi: i suoi membri sono dodici, eletti dal parlamento con una maggioranza dei due terzi per nove anni. La prima costituzione della Bulgaria è la Costituzione di Tărnovo, adottata il 6 aprile 1879.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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La Bulgaria ha tre parchi nazionali, dieci parchi naturali, novanta riserve naturali, 457 punti di interesse naturali e 175 località protette. La prima area protetta del Paese è stata Silkosia, nei monti Strandža, istituita nel 1931; all’interno dell’Unione europea la Bulgaria occupa il secondo posto, dopo la Spagna, per numero di riserve della biosfera.
Approssimativamente il trentacinque per cento delle sue terre è composto da foreste, dove crescono alcuni dei più antichi alberi al mondo, come il pino Baikushev e la quercia Granit. La flora appartiene in gran parte al dominio dell’Europa Centrale, ma in alcune regioni meridionali appare la macchia mediterranea, mentre nelle regioni di nord-est compaiono le prime piante che preannunciano la vegetazione delle steppe pontiche.
La fauna offre notevole interesse soprattutto per la presenza di esemplari scomparsi nell’Europa occidentale: numerosi sono ancora oggi gli sciacalli, e diffusissimi i lupi e la lince. Nelle zone più impervie è facile incontrare il piccolo orso bruno, mentre nei boschi vivono numerosi i caprioli, i cervi e i camosci dei Balcani; molto ricca è anche l’avifauna, con superbi esemplari di rapaci.
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Montagna
Altezza 2.376 m

Montagna
Altezza 2.191 m

Montagna
Altezza 2.925 m

Montagna
Altezza 2.925 m

Montagna
Altezza 2.914 m

Montagna
Altezza 2.292 m

Montagna
Altezza 2.029 m
Montagna
Altezza 530 m

Montagna
Altezza 2.914 m

Montagna
Altezza 2.251 m

Montagna
Altezza 1.604 m

Montagna
Altezza 321 m
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La cucina bulgara è simile a quella degli altri popoli della penisola balcanica e mostra una forte influenza turca e greca.
Tra i cibi più rinomati si possono trovare lo yogurt, la lukanka, la banitsa, la šopska salata, la ljutenica e il kozunak, ma sono presenti altri piatti di origine tipicamente balcanica o medio-orientale come la musakà, il gjuveč e la baklava.
Il consumo di carne è inferiore alla media europea e si riscontra una notevole prevalenza per una gran quantità di piatti di insalata e verdure; la rakija è un superalcolico tradizionale a base di frutta.
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Un aspetto culturale importante è rappresentato dal folclore e dalla mitologia: tipica figura mitica è Baba Marta, che porta con sé la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Altra figura leggendaria è rappresentata da Baba Jaga.
Appartiene al folclore bulgaro, oltre che a quello rom, anche la figura leggendaria del Dampiro, ovvero la progenie di un vampiro e di una donna umana.
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Gli strumenti tipici della musica popolare bulgara sono un tipo di flauto chiamato kaval e una cornamusa chiamata gaida; per accompagnare le danze popolari viene solitamente suonata la variante tracia della gaida, che ha una tonalità più alta, mentre si preferisce la variante più bassa per accompagnare canti e ballate. Strumento tradizionale a corde è la gadulka.
La Bulgaria vanta tradizioni antiche nel canto corale, emerse già verso la fine dell’Ottocento grazie al compositore Dobri Hristov. In anni recenti sono divenute note a livello internazionale le interpretazioni del Coro Femminile di Stato della Radio e Televisione Bulgara, vincitore di un Grammy Award nel 1990.
Nel campo operistico spiccano i nomi dei soprani Raina Kabaivanska e Ghena Dimitrova, nonché dei bassi Boris Hristov e Nicolai Ghiaurov. I balli tradizionali sono la Kopanica, il Nestinari, inserito nel 2009 nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanità, e lo Horo.
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La più antica manifestazione artistica bulgara, precedente all’introduzione del cristianesimo, evidenziò tracce di tradizione orientale e sasanide. La Bulgaria fu il primo Paese slavo a convertirsi al cristianesimo ortodosso: si diffuse quindi la pittura di icone, nella quale gli artisti bulgari inserirono elementi legati alle tradizioni culturali locali.
Durante il periodo del Risorgimento bulgaro sorsero ovunque nuove scuole d’arte: la più nota è quella di Samokov, dalla quale uscì Zaharij Zograf, uno dei pittori bulgari più noti, e molti degli artisti autori degli affreschi nella chiesa del Monastero di Rila.
Tra i pittori dell’epoca moderna il più celebre è Jules Pascin, mentre l’artista contemporaneo più noto è probabilmente Hristo Javašev, conosciuto con il nome suo e della moglie, Christo e Jeanne-Claude: sue sono la ricopertura del Reichstag a Berlino e del Pont Neuf di Parigi. In campo architettonico si distinse nell’Ottocento Kolju Fičeto.
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In campo storiografico, tra le figure del Risorgimento bulgaro, spicca Paisij di Hilendar, autore della Istorija slavjanobolgarskaja.
Fra i poeti e gli scrittori si ricordano Hristo Botev, Ivan Vazov, Blaga Dimitrova, Dimčo Debeljanov, Aleko Konstantinov, Konstantin Veličkov e Penčo Slavejkov; Elias Canetti, nato in Bulgaria, ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1981.
La prima opera teatrale bulgara fu rappresentata nel čitalište di Šumen, un edificio comunitario utilizzabile anche come teatro; a Šumen nacquero o vissero anche Dobri Vojnikov, considerato il padre del dramma storico bulgaro, e Vasil Drumev, autore dei primi racconti brevi e romanzi bulgari.
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In ambito cinematografico, durante il ventesimo secolo, spicca la figura dell’attrice Nevena Kokanova, considerata spesso la first lady del cinema bulgaro.
Tra i film premiati si ricorda Advantage del regista Georgi Djulgerov, che ottenne l’Orso d’argento per il miglior regista al Festival di Berlino del 1978.
Nel 2010 un film diretto dal regista bulgaro Stephan Komandarev è entrato nella rosa dei nove candidati all’Oscar al miglior film straniero. L’azienda televisiva pubblica bulgara è la Bălgarska Nacionalna Televizija, fondata nel 1959.
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Lo sport più diffuso in Bulgaria è il calcio: il risultato migliore della Nazionale è stato il quarto posto ai campionati mondiali del 1994 negli Stati Uniti, e il calciatore più famoso è stato Hristo Stoičkov, vincitore della scarpa d’oro nel 1990 e del Pallone d’oro nel 1994. Le due squadre più famose a livello internazionale sono il CSKA Sofia e il Levski Sofia.
La Bulgaria ha una forte tradizione nel sollevamento pesi e nella lotta greco-romana, e due ginnaste bulgare hanno vinto più titoli mondiali nella ginnastica ritmica: Marija Gigova e Marija Petrova. Nell’atletica leggera l’atleta più celebre è la saltatrice in alto Stefka Kostadinova, detentrice del record mondiale femminile con 209 centimetri.
Nel tennis Grigor Dimitrov è diventato terzo nel ranking mondiale nel 2017, anno in cui ha vinto le ATP Finals. La squadra nazionale maschile di pallavolo ha ottenuto la medaglia di bronzo ai campionati mondiali del 2006 e l’argento nel 2025, raggiungendo la finale per la prima volta dal 1970.
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Iscritto nel 1983

Iscritto nel 1983

Iscritto nel 1979

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Iscritto nel 1979

Iscritto nel 1979
Iscritto nel 1985

Iscritto nel 1983
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Record
La posizione della Bulgaria l’ha resa nel corso della storia un importante incrocio per varie civiltà: è il luogo di ritrovamento di alcuni dei più antichi manufatti metallurgici, religiosi e culturali al mondo.
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Record
Con 110 994 chilometri quadrati la Bulgaria è il quattordicesimo Stato europeo per estensione.
Fonte: Bulgaria (Wikipedia, it)
Geografia
La lunghezza complessiva dei confini bulgari è di 2245 chilometri, di cui 1181 terrestri, 686 fluviali e 378 costieri.
Fonte: Bulgaria (Wikipedia, it)
Lingua
I monti Balcani si chiamano in bulgaro Stara planina, cioè «Montagna vecchia».
Fonte: Bulgaria (Wikipedia, it)
Geografia
Il monte Mussala, con 2925 metri, è la cima più elevata della Bulgaria.
Fonte: Bulgaria (Wikipedia, it)
Cultura
La vallata fra i Balcani e lo Sredna Gora è detta valle delle rose ed è nota per la coltivazione delle rose e la produzione dell’olio di rose.
Fonte: Bulgaria (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.