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Il Portogallo, ufficialmente Repubblica Portoghese, è lo Stato più occidentale dell’Europa continentale. Occupa la parte occidentale della penisola iberica, si affaccia sull’Oceano Atlantico con circa 830 chilometri di coste e confina soltanto con la Spagna. Il suo territorio corrisponde all’antica provincia romana di Lusitania: una fascia lunga circa 705 chilometri e larga fra i 150 e i 200, che scende dalla Meseta iberica fino all’oceano.
Proprio questa posizione gli permise, nei secoli, di costruire un dominio coloniale sparso in tutti i continenti, dissoltosi solo negli anni settanta del XX secolo. Ne restano i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madera, oggi regioni autonome del Paese.
Il Portogallo fa parte della NATO, del Consiglio d’Europa e dell’OCSE, ed è entrato nell’Unione europea il 1º gennaio 1986, lo stesso giorno della Spagna. È stato una delle dodici nazioni fondatrici dell’euro e ha adottato la moneta unica il 1º gennaio 2002.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Poco più della metà del territorio portoghese è pianura, il 26 per cento collina e il 21 per cento montagna. La cima più alta della parte continentale è il Monte Malhão da Estrela, con 1993 metri, nella Serra da Estrela; la metà settentrionale del Paese è la più montuosa, mentre all’estremità meridionale ci sono due piccole catene orientate da ovest a est.
La pianura più importante è l’Alentejo, il cui nome significa «oltre il Tejo», il fiume che ne segna il confine. Il fiume più lungo è il Douro, che scorre in Portogallo per 322 chilometri sui 895 complessivi. Non ci sono laghi naturali: tutti i laghi portoghesi sono artificiali e servono a produrre elettricità e a irrigare i campi; il più esteso è il lago di Alqueva, sul Guadiana.
Il Portogallo è uno Stato tricontinentale: è europeo quasi per intero, ma l’arcipelago di Madera appartiene geograficamente all’Africa e le isole di Flores e Corvo, nelle Azzorre, poggiano sulla placca del continente americano. Il Paese è fortemente sismico: il terremoto di Lisbona del 1755 distrusse buona parte della capitale.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nonostante l’estensione limitata — meno di un terzo dell’Italia — il Portogallo ha differenze climatiche molto forti. Al nord, la parte più montuosa, il clima è atlantico, mite e piovoso in tutte le stagioni; a sud di Lisbona e del Capo da Roca, la punta più occidentale, prende il sopravvento l’aridità mediterranea. Le terre più interne, verso il confine spagnolo, passano gradualmente a caratteristiche continentali.
Il clima favorirebbe boschi di querce, castagni e faggi, ma oggi la pianta più diffusa è l’eucalipto, coltivato per la produzione di carta; lungo le coste crescono il pino marittimo e, al sud, la palma nana. Alle Azzorre, nove isole montuose di origine vulcanica, il clima è temperato e umido, mentre Madera, chiamata «il fiore dell’oceano», ha un clima subtropicale con escursioni termiche minime che permettono il turismo tutto l’anno.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1139
200 a.C.
I romani cominciarono a conquistare il territorio dell’odierno Portogallo, che divenne la provincia di Lusitania; il nome del Paese deriva da Portus Cale, l’antico insediamento alla foce del Douro.
XII secolo
Dopo le invasioni dei Visigoti, dei Suebi e degli arabi, il Portogallo raggiunse la sua prima unità nazionale con il suo primo re, Alfonso Henriques.
1290
Il re Dionigi adottò il portoghese come lingua ufficiale e, con un decreto emanato a Leiria il 1º marzo, fondò l’Università di Coimbra, la più antica del Paese e oggi patrimonio dell’umanità.
1317
Il 1º febbraio venne istituita ufficialmente la Marinha Portuguesa, considerata la più antica marina del mondo, anche se le sue origini risalgono al 1180.
1385
La dinastia di Aviz andò al potere approfittando della decadenza della casa di Borgogna e diede il primo impulso alle conquiste d’oltremare.
1419–1460
Il principe Enrico il Navigatore mise a disposizione dei suoi capitani le risorse dei Cavalieri templari, di cui era il capo, e le migliori carte nautiche disponibili: nel 1419 fu scoperto l’arcipelago di Madera, nel 1433 venne doppiato Capo Bojador e nel 1445 furono raggiunti il Senegal e Capo Verde.
1488
Bartolomeo Diaz doppiò il Capo di Buona Speranza, dimostrando che l’Oceano Indiano era raggiungibile via mare.
1494
Il 7 giugno Spagna e Portogallo si divisero le sfere d’influenza lungo una linea tracciata a 370 leghe a ovest di Capo Verde: su quel trattato si sarebbero fondate le rivendicazioni portoghesi sul Brasile.
1497–1499
Vasco da Gama completò il viaggio verso l’India, sbarcando a Calicut nel 1498: si aprì il commercio delle spezie con l’Oriente.
1500
Il 22 aprile Pedro Álvares Cabral approdò in Brasile; il 10 agosto dello stesso anno Diogo Dias avvistò il Madagascar, che battezzò San Lorenzo.
1543
I portoghesi furono fra i primi europei a mettere piede in Giappone: Fernão Mendes Pinto vi giunse per caso, arenandosi a Tanegashima a bordo di una giunca cinese.
1703
Con il trattato di Methuen il Portogallo entrò nell’orbita economica e politica britannica, che cercava un caposaldo nella penisola iberica.
1750–1777
Il marchese de Pombal dominò la vita politica del regno combinando dispotismo illuminato e mercantilismo: limitò l’Inquisizione e nel 1759 espulse i gesuiti da tutti i possedimenti portoghesi.
1755
Un terremoto distrusse buona parte della capitale; fra le rovine e l’incendio che seguì andarono perduti moltissimi documenti degli archivi di Lisbona.
1807–1815
Di fronte all’invasione napoleonica la famiglia reale si trasferì in Brasile; nel 1815, al Congresso di Vienna, nacque il Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve, con capitale a Rio de Janeiro.
1822
Il Brasile, la più ricca delle colonie portoghesi, dichiarò la propria indipendenza.
1828–1834
La successione contesa fra Michele e la nipote Maria portò a una guerra civile durata sei anni, al termine della quale Maria II salì al trono e modernizzò il Paese con strade, telegrafi e ferrovie.
1910
Il 4 ottobre scoppiò la rivoluzione e il giorno dopo, il 5 ottobre, a Lisbona venne proclamata la Repubblica.
1910–1926
In sedici anni il Portogallo ebbe otto presidenti della Repubblica e trentotto primi ministri: un’instabilità che sfociò nel colpo di Stato del 28 maggio 1926.
1932–1968
António de Oliveira Salazar, chiamato al governo dai militari, guidò per trentasei anni un regime autoritario e conservatore; il Portogallo restò neutrale nella seconda guerra mondiale, uno dei soli cinque Paesi europei a farlo.
1960–1974
Il tentativo di trattenere l’impero portò alla guerra coloniale portoghese, che finì solo con la caduta del regime.
1974
Il 25 aprile un colpo di Stato militare destituì Marcello Caetano con l’appoggio immediato della popolazione. Il nome viene dal gesto della fioraia Celeste Caeiro, che offrì garofani ai soldati: i fiori, infilati nelle canne dei fucili, divennero il simbolo della rivoluzione.
1975–1976
Angola e Mozambico ottennero l’indipendenza; il 25 aprile 1976 entrò in vigore la nuova Costituzione e Mário Soares divenne primo ministro del primo governo costituzionale.
1986
Il 1º gennaio il Portogallo entrò nella Comunità economica europea insieme alla Spagna.
1999
Macao, possedimento portoghese dal Cinquecento, tornò sotto la sovranità cinese; nello stesso anno il Portogallo fu fra le dodici nazioni fondatrici dell’euro.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Portogallo ha circa 10,3 milioni di abitanti, con un tasso di mortalità che dal 2007 supera quello di natalità. La densità è di 119 abitanti per chilometro quadrato, ma la distribuzione è molto disomogenea: oltre un terzo della popolazione vive fra le regioni di Lisbona e di Porto, mentre l’interno, e in particolare l’Alentejo, è quasi vuoto.
È da sempre una terra di emigrazione: la povertà di risorse naturali ha spinto generazioni di portoghesi verso le colonie, soprattutto il Brasile, e più di recente verso i Paesi industrializzati d’Europa. La decolonizzazione, cominciata nell’Ottocento con la perdita del Brasile, ha alimentato a tratti il flusso contrario, con il ritorno in patria di molti cittadini.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale è il portoghese, adottato nel 1290 dal re Dionigi. Con più di 210 milioni di parlanti nativi è la quinta lingua più parlata al mondo e la terza dell’Occidente; dal 2020, su iniziativa dell’ONU, il 5 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Lingua Portoghese.
Sono riconosciuti e protetti anche la lingua dei segni portoghese e il mirandese, parlato nella zona di Miranda do Douro da circa il sei per cento degli abitanti di quell’area e insegnato come seconda lingua facoltativa nelle scuole del posto.
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In Portogallo vige il principio della laicità dello Stato e non c’è una religione ufficiale. Secondo il censimento del 2011 si dichiara cristiano l’84,3 per cento della popolazione, con i cattolici all’81 per cento, mentre atei e agnostici sono il 6,8 per cento. Fra le feste religiose la più sentita è quella del 13 maggio, che ricorda la prima apparizione della Madonna di Fátima a tre pastorelli, nel 1917.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A partire dal 1984 il Portogallo ha modernizzato la propria economia in un clima politico finalmente stabile, e nel 1986 è entrato nella Comunità economica europea. I governi successivi hanno privatizzato molte aziende statali e liberalizzato settori chiave come la finanza e le telecomunicazioni.
Oggi l’economia è basata soprattutto sui servizi. Restano importanti le miniere — tungsteno e uranio al nord, stagno al centro, marmo e rame al sud — e soprattutto il vino: Porto è il principale porto d’imbarco dei vini portoghesi, esportati in tutto il mondo, a cominciare dal più famoso di tutti, che dalla città prende il nome.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Portogallo è una repubblica semipresidenziale. Il presidente della Repubblica è eletto direttamente dal popolo ogni cinque anni e ha poteri esecutivi limitati: nomina e revoca il primo ministro e, su sua proposta, i ministri. Il primo ministro guida il governo e deve avere la fiducia dell’Assemblea della Repubblica, composta da 230 membri rinnovati ogni quattro anni.
La Costituzione attuale è entrata in vigore il 25 aprile 1976, nel secondo anniversario della Rivoluzione dei garofani. La scena politica è dominata dal Partito Socialista, di centro-sinistra, e dal Partito Social Democratico, di centro-destra; accanto a loro ci sono il Partito Comunista, il Partito Popolare, il Blocco di Sinistra e Iniziativa Liberale.
Il territorio è diviso in diciotto distretti, due regioni autonome — Madera e le Azzorre — 308 comuni e oltre quattromila freguesie. La prima donna a guidare un governo portoghese è stata Maria de Lourdes Pintasilgo, fra il 1979 e il 1980: fu la seconda in Europa dopo Thatcher.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

Castello e fortezza

Luogo di culto

Palazzo

Luogo di culto
Sito archeologico

Monumento

Palazzo
Castello e fortezza

Museo

Museo

Palazzo

Luogo di culto

Luogo di culto

Palazzo

Palazzo

Castello e fortezza

Castello e fortezza

Luogo di culto

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Luogo di culto

Luogo di culto
Palazzo

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Luogo di culto

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Luogo di culto

Luogo di culto

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Palazzo

Museo

Museo

Castello e fortezza

Museo

Sito archeologico

Luogo di culto

Castello e fortezza

Luogo di culto

Castello e fortezza
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Il primo parco nazionale portoghese, quello di Peneda-Gerês, è stato istituito nel 1971 al confine settentrionale: si estende su settantamila ettari e ospita, oltre a una vegetazione lussureggiante, stambecchi, caprioli, aquile, cavalli, cinghiali, volpi e pernici. Oggi il Paese conta una ventina di aree protette fra riserve, parchi naturali e aree di interesse paesaggistico.
Il più antico giardino botanico del Portogallo è il Giardino botanico di Ajuda, inaugurato nel 1768 e fondato dal naturalista italiano Domenico Agostino Vandelli. Alle Azzorre il clima temperato e umido permette la vita a specie vegetali particolari, come si vede nel Parco di Terra Nostra.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Montagna
Altezza 2.351 m

Montagna
Altezza 1.993 m

Montagna
Altezza 2.592 m
Montagna
Altezza 1.862 m

Montagna
Altezza 1.818 m

Montagna
Altezza 143 m

Montagna
Altezza 1.993 m

Montagna
Altezza 902 m

Montagna
Altezza 549 m

Montagna
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Ogni regione del Portogallo ha le sue specialità, quasi sempre costruite sui prodotti locali. Alla base ci sono la carne di montone, maiale e pollame e soprattutto il pesce e i frutti di mare; il re della tavola è il baccalà, di cui si dice esistano trecentosessantacinque ricette diverse, una per ogni giorno dell’anno. Fra i piatti più popolari ci sono il cozido à portuguesa, il baccalà alla Brás e quello alla Gomes de Sá, e la caldeirada, una zuppa di pesce con patate, cipolle, pomodori e peperoncino tipica di Peniche.
I formaggi più amati sono quello della Serra da Estrela e quello di Azeitão. Il Portogallo è un grande Paese vinicolo: i vini più celebri sono quelli del Douro, dell’Alentejo e del Dão, i vini verdi del Minho e i liquorosi di Porto e di Madera.
La pasticceria è sterminata, ma i dolci più famosi sono i pastéis de nata, la cui ricetta resta un segreto ben custodito, gli ovos moles di Aveiro, i pastéis de Tentúgal e il pão-de-ló. La cucina portoghese ha anche influenzato quella di altri Paesi: fu l’introduzione della frittura in Giappone a dare origine, più tardi, alla tempura.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it), Portugal (Wikipedia, fr) · CC BY-SA 4.0

Piatto

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Prodotto tipico

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Le tradizioni portoghesi portano il segno dei molti incontri con culture lontane. Lungo alcune coste si vedono ancora le case di legno dei pescatori dipinte a strisce colorate e le case imbiancate a calce decorate con piastrelle di maiolica. Il Portogallo conserva inoltre più mulini di qualunque altra parte d’Europa: a vento e ad acqua, sparsi per tutto il Paese, molti ancora funzionanti.
La festa tradizionale più conosciuta è la corrida, chiamata «tourada»: a differenza di quella spagnola, il toro ha le corna spuntate e protette e non viene ucciso nell’arena, ma immobilizzato da una squadra di forcados a piedi. Il 13 giugno Lisbona celebra Sant’Antonio da Padova, patrono del Portogallo, e fra le figure leggendarie del folclore spicca il Gallo di Barcelos.
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Il genere musicale più identitario del Portogallo è il fado: un canto urbano accompagnato dalla chitarra classica e dalla chitarra portoghese, che esprime sentimenti di profonda malinconia. La sua interprete più grande è stata Amália Rodrigues, e oggi il genere vive con voci come Mariza, Ana Moura, Dulce Pontes e Teresa Salgueiro.
Fra gli strumenti tipici, oltre alla chitarra portoghese, c’è il cavaquinho, un piccolo cordofono. Nella canzone restano celebri José Afonso, la cui Grândola, Vila Morena divenne il segnale della Rivoluzione dei garofani, e Carlos do Carmo, mentre fra i gruppi si ricordano i Madredeus e i Moonspell. Il Portogallo ha partecipato quarantanove volte all’Eurovision Song Contest e l’ha vinto una sola volta, nel 2017, con Salvador Sobral.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel Quattrocento si distinse Nuno Gonçalves e nel secolo successivo Francisco de Hollanda, fra i massimi esponenti del rinascimento portoghese. Nel XX secolo si afferma il modernismo portoghese e la cosiddetta generazione di Orpheu, con la figura di Almada Negreiros.
Il Portogallo custodisce una delle librerie più antiche del mondo: la Livraria Bertrand, fondata a Lisbona nel 1732, la cui sede storica in Rua Garrett, nel quartiere Chiado, fu aperta nel 1773. Altrettanto celebre è la libreria Lello, fondata a Porto nel 1869.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il poeta nazionale è Luís de Camões, autore del poema epico I Lusiadi, pubblicato nel 1572, che racconta le imprese dei navigatori portoghesi. Nel XX secolo il Portogallo ha dato alla letteratura mondiale Fernando Pessoa, che scrisse sotto decine di eteronimi, e José Saramago, Premio Nobel per la letteratura nel 1998.
Fra gli altri nomi importanti ci sono Florbela Espanca, il poeta Bocage, António Nobre, Miguel Torga e Sophia de Mello Breyner Andresen, entrambi vincitori del Premio Camões, e Dulce Maria Cardoso, prima scrittrice portoghese a vincere il Premio letterario dell’Unione europea, nel 2009.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il regista più noto del Portogallo è Manoel de Oliveira, che ha attraversato con la macchina da presa quasi tutto il XX secolo. Accanto a lui ci sono João César Monteiro, João Botelho e Pedro Costa, il cui film Vitalina Varela ha vinto il Pardo d’oro al Locarno Festival del 2019. Il servizio pubblico radiotelevisivo, la Rádio e Televisão de Portugal, è stato fondato nel 1935.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport nazionale è il calcio. Squadre come il Benfica e il Porto hanno conquistato l’Europa e il mondo, e la nazionale, terza ai Mondiali del 1966 e finalista all’Europeo 2004, è diventata campione d’Europa nel 2016 battendo in finale la Francia padrona di casa; nel 2019 e nel 2025 ha vinto la UEFA Nations League. Tre portoghesi hanno vinto il Pallone d’oro: Eusébio nel 1965, Luís Figo nel 2000 e Cristiano Ronaldo, che lo ha vinto cinque volte ed è il miglior marcatore di sempre fra le nazionali con 115 reti.
Meno noto fuori dai confini ma fortissimo è l’hockey su pista: la nazionale portoghese è la più titolata al mondo, con quindici campionati mondiali maschili e venti europei. Nell’atletica leggera il Paese eccelle nel mezzofondo e nel fondo, con Carlos Lopes, Rosa Mota, la più titolata atleta portoghese, e Fernanda Ribeiro.
Il primo campione olimpico portoghese fu proprio Carlos Lopes, oro nella maratona a Los Angeles 1984, dove stabilì anche un record olimpico rimasto imbattuto per quasi venticinque anni; la prima medaglia in assoluto era arrivata nel 1924 a Parigi, un bronzo nell’equitazione. Dal 1984 al 1996 si è corso a Estoril il Gran Premio del Portogallo di Formula 1, tornato poi in Algarve nel 2020 e nel 2021.
Sintesi · Fonte: Portogallo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Lingua
Il nome Portogallo deriva da Portus Cale, l’antico insediamento alla foce del fiume Douro.
Fonte: Portogallo (Wikipedia, it)
Record
Il Portogallo è lo Stato più occidentale dell’Europa continentale, e il Capo da Roca ne è la punta estrema.
Fonte: Portogallo (Wikipedia, it)
Geografia
Il Portogallo è uno Stato tricontinentale: Madera appartiene geograficamente all’Africa e le isole di Flores e Corvo poggiano sulla placca americana.
Fonte: Portogallo (Wikipedia, it)
Geografia
Il Portogallo confina via terra con un solo Paese, la Spagna.
Fonte: Portogallo (Wikipedia, it)
Geografia
In Portogallo non esistono laghi naturali: tutti i laghi del Paese sono artificiali e servono a produrre elettricità e a irrigare i campi.
Fonte: Portogallo (Wikipedia, it)
Geografia
La cima più alta del Portogallo continentale è il Monte Malhão da Estrela, con 1993 metri.
Fonte: Portogallo (Wikipedia, it)
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