Stiamo preparando la sala giochi…
Stiamo preparando la sala giochi…
Africa · Africa orientaleGuida completa
Controllo il passaporto…
CapitaleMaputo
Apri la guida di Maputo
Il Mozambico, ufficialmente Repubblica del Mozambico, è uno Stato sovrano dell’Africa orientale: ha una popolazione pari a 27 909 798 abitanti secondo il censimento del 2017 e una superficie di 801590 km², e la sua capitale è Maputo.
Confina a nord con la Tanzania, il Malawi e lo Zambia, a est con il canale del Mozambico, che lo divide dal Madagascar, a sud con il Sudafrica e a ovest con lo Zimbabwe e lo eSwatini.
Il Mozambico è un’ex colonia portoghese, indipendente dal 1975, ed è un Paese in via di sviluppo, in cui circa la metà della popolazione vive in povertà estrema.
Il Paese fu chiamato Moçambique dai portoghesi per sineddoche, prendendo il nome dall’Isola di Mozambico: tale denominazione deriva a sua volta da Mussa Bin Bique, un mercante omanita che visitò l’isola e ne divenne governatore, ancora in vita quando Vasco da Gama vi fece scalo nel 1498.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Paese è diviso in due macroaree morfologicamente distinte: a nord la regione degli altopiani, alti in media 600 metri, tagliati longitudinalmente dalla Rift Valley, dove si innalzano massicci isolati come il Monte Namuli, che raggiunge i 2419 metri sul livello del mare.
La parte centrale e meridionale è in maggioranza pianeggiante e solcata da numerosi fiumi, tra cui lo Zambesi; la costa, estesa per oltre 2400 km, è in gran parte costituita da pianure alluvionali che in alcuni punti volgono a palude procedendo verso l’interno.
Nella parte settentrionale, al confine con il Malawi, si trova il lago Niassa, che confluisce nel fiume Shire, un affluente dello Zambesi.
I fiumi hanno un andamento da occidente, dove si trovano gli altopiani, a oriente, verso l’Oceano Indiano e il canale del Mozambico: il più lungo è lo Zambesi, che scorre al centro del Paese, seguito dal Limpopo, non distante dal confine con il Sudafrica, dal Rovuma, che corre lungo il confine con la Tanzania, e dal Save.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Data la scarsità di precipitazioni, le condizioni climatiche del territorio sono legate all’influenza di tre fattori: la calda corrente del Mozambico, che attenua le escursioni della temperatura e i contrasti termici tra oceano e terre emerse, l’altimetria, che sui rilievi determina invece una certa continentalità del clima, e l’azione decisiva degli alisei di sud-est e del monsone estivo.
Il clima del Mozambico è pertanto di tipo tropicale: le maggiori temperature si hanno in gennaio, quando la media registrata va dai 27 °C della costa ai 21 °C delle zone interne più alte.
La stagione che registra le minori precipitazioni va da aprile a ottobre. Il potenziale agricolo del Paese è alto, nonostante le frequenti siccità e inondazioni.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
provincia di Cabo Delgado · provincia di Gaza · provincia di Inhambane · provincia di Manica · Maputo · provincia di Maputo · provincia di Nampula · provincia di Niassa · provincia di Sofala · provincia di Tete · provincia di Zambezia
Stato attuale dal 1975
I–IV secolo
I primi abitanti del Mozambico furono probabilmente i San, cioè i boscimani, soppiantati fra il primo e il quarto secolo da popolazioni bantu provenienti da nord.
Medioevo
Gli arabi fondarono sulle coste e sulle isole del Mozambico diversi sultanati, convertendo gran parte della popolazione locale all’Islam.
1498
Il navigatore portoghese fece scalo sull’Isola di Mozambico, quando ne era ancora governatore il mercante omanita da cui il Paese prende il nome; nello stesso anno sbarcò a Quelimane.
XVI secolo
I portoghesi costruirono numerosi insediamenti come basi di scalo e rifornimento per le navi sulla rotta delle Indie orientali, pur mantenendo un controllo piuttosto blando sul territorio.
XVIII–XIX secolo
Quelimane fu in quei secoli un notevole mercato degli schiavi.
1898
La città insulare di Mozambico, capitale della colonia portoghese, cedette il ruolo a Lourenço Marques, l’odierna Maputo.
1919
Dopo la prima guerra mondiale il Portogallo ottenne dall’Africa Orientale Tedesca il Triangolo di Kionga, che venne annesso alla colonia dell’Africa Orientale Portoghese.
1962
Il 21 agosto fu fondata la più antica e grande università del Paese, intitolata al padre del Mozambico indipendente.
1964–1974
I gruppi indipendentisti si coalizzarono nel movimento armato Fronte di Liberazione del Mozambico e affrontarono per dieci anni il potere coloniale.
1975
In seguito al cambiamento di regime avvenuto in Portogallo con la Rivoluzione dei garofani, il paese ottenne l’indipendenza; sotto la presidenza di Samora Machel le piantagioni furono nazionalizzate e vennero costruite scuole e ospedali per i contadini.
Anni ottanta
I governi di Rhodesia e Sudafrica risposero al sostegno di Machel alle forze rivoluzionarie appoggiando il movimento di ribelli RENAMO, che causò gravi danni distruggendo scuole, ospedali, linee ferroviarie e centrali idroelettriche.
1986
Joaquim Chissano salì al potere.
1990
In quell’anno cominciarono a Roma le trattative di pace con la mediazione della Comunità di Sant’Egidio e del governo italiano; nello stesso anno la nuova costituzione fece del Mozambico una democrazia pluripartitica e Paulina Chiziane pubblicò il primo libro scritto da una donna mozambicana.
1991
L’Isola di Mozambico fu iscritta nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
1992
FreLiMo e ReNaMo firmarono gli accordi di pace di Roma, definendo congiuntamente una nuova costituzione di stampo multipartitico.
1994
Joaquim Chissano fu confermato presidente con il 53% dei voti; per l’assemblea costituente il FreLiMo conquistò 129 deputati, la RENAMO 112 e nove seggi andarono all’Unione Democratica. Dallo stesso anno esiste l’Assemblea della Repubblica.
1995
Il Paese decise spontaneamente di entrare nel Commonwealth: è il primo Paese non facente parte dell’Impero britannico ad accedere a questa organizzazione.
1996
Il Mozambico contribuì a fondare a Lisbona la Comunità dei Paesi di lingua portoghese; Maria Mutola vinse il bronzo negli 800 metri, prima medaglia olimpica del Paese.
1999
L’Assemblea della Repubblica riuscì a guadagnare maggiore indipendenza dall’esecutivo, raggiungendo il 53% della produzione legislativa.
2000
Maria Mutola vinse la medaglia d’oro negli 800 metri donne, primo oro olimpico del Mozambico; nello stesso anno una grave alluvione colpì il Paese.
2001
La Conferenza Internazionale sulla ricostruzione, tenutasi a Roma, indicò come prioritari i problemi inerenti alla riabilitazione del settore rurale e ambientale.
2004
Il 21 dicembre entrò in vigore la Costituzione attuale, che all’articolo 10 stabilisce il portoghese come lingua ufficiale.
2005
Dopo il ritiro di Chissano, il nuovo presidente Armando Emilio Guebuza proseguì la politica del predecessore, opponendosi in modo netto alla politica razzistica del vicino Zimbabwe e accogliendo i profughi bianchi fuggiti da quel Paese.
2007
La popolazione superò i 20 milioni di abitanti; nello stesso anno il cortometraggio I Love You di Rogério Manjate ottenne riconoscimenti.
2009
Alla fine dell’anno il presidente fu rieletto con il 76,5% di consenso, superando due partiti di opposizione.
2010
Il Global Peace Index pose il Mozambico nella quarantasettesima posizione su 143 Stati, terzo nel continente africano.
2011
Ai Giochi panafricani organizzati a Maputo l’italo-mozambicana Miriam Corsini conquistò la prima medaglia in assoluto per il nuoto mozambicano.
2012
La popolazione arrivò a contare 25,2 milioni di abitanti.
2015
Fu eletto presidente Filipe Nyusi, membro del FreLiMo e originario della regione settentrionale di Cabo Delgado.
2017
Il censimento registrò 27 909 798 abitanti e attestò che il portoghese è la lingua materna del 16,6% dei mozambicani.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio fu occupato dall’uomo in epoche relativamente tarde, sia a causa del clima insalubre, che spinse le comunità umane sugli altopiani interni, sia per il disordine idrologico che nei tempi passati interessò le basse pianure costiere.
La popolazione ha superato nel 2007 i 20 milioni di abitanti, è arrivata a 25,2 milioni nel 2012 e, secondo il censimento del 2017, conta 27 909 798 abitanti; nel 2005 oltre il 60% viveva nelle zone rurali, mentre il restante 40% si era ormai urbanizzato.
I neri costituiscono il 99,5% della popolazione e per la maggior parte appartengono a etnie dei bantu meridionali, che sostituirono in epoche remote popolazioni di boscimani: i macua sono il 26%, i tsonga il 17%, i lomwe il 10%, i sena l’8%, i chewa il 5% e i chopi il 4%. Alcuni tratti somatici arabi si fanno risalire ai frequenti contatti commerciali con i mercanti che frequentarono l’area prima della conquista europea.
I bianchi sono lo 0,2%, perlopiù portoghesi, in crescita con l’afflusso di migranti da Portogallo, Zimbabwe, Sudafrica e Brasile, mentre i mulatti sono un altro 0,2% e gli indiani lo 0,1%. La densità demografica si concentra a Maputo, Matola e Beira.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il portoghese è la lingua ufficiale del Mozambico, secondo l’articolo 10 della Costituzione del 2004: secondo il censimento del 2017 è la lingua materna del 16,6% dei mozambicani, percentuale che sale al 38,3% nelle zone urbane, ed è parlato complessivamente dal 47,3% della popolazione.
L’articolo 9 della Costituzione afferma che lo Stato valorizza le lingue nazionali come patrimonio culturale ed educativo e promuove il loro sviluppo e utilizzo crescente come lingue veicolari dell’identità del Paese.
Sono state identificate diverse lingue nazionali, tutte della famiglia bantu, tra le quali il tsonga, il Chope, il BiTonga, lo XiSena, lo XiShona, il CiNyungwe, l’EChuwabo, l’eMacua, l’ELomwe, il CiNyanja, il CiYao e lo XiMaconde; nel Paese si trova anche una comunità asiatica che parla l’urdu e il gujarati.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Secondo i dati del censimento del 2007, i cristiani, cattolici e protestanti, sono il 56,1% della popolazione.
I musulmani sono il 17,9%, mentre i non religiosi sono il 18%.
Gli animisti rappresentano l’1,2% della popolazione; gli arabi avevano fondato sulle coste e sulle isole del Mozambico diversi sultanati, convertendo gran parte della popolazione locale all’Islam.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia dal punto di vista occupazionale si basa essenzialmente sull’agricoltura, che occupa circa l’83% della forza lavoro anche se contribuisce per meno di un quarto al prodotto interno lordo; l’industria, che occupa solo l’8% della forza lavoro, produce invece circa il 30% del prodotto interno lordo.
I principali prodotti esportati sono pesce, gamberi, legname, copra, anacardio, agrumi, noci di cocco, tè, cotone e tabacco: nel 2009 il settore agricolo ha contribuito per il 20% al valore totale delle esportazioni. Mais e manioca sono i principali prodotti alimentari, seguiti da sorgo, miglio, riso, fagioli, arachidi e patate dolci.
Il Paese è altamente indebitato e si stima che il 64% della popolazione sia in condizioni di insicurezza alimentare: il Mozambico è importatore netto di prodotti alimentari e importa in media 0,89 milioni di tonnellate di cereali all’anno.
Negli ultimi anni importanti investimenti si sono concentrati sulle risorse minerarie, su esplorazioni di gas naturale e petrolio, sull’agricoltura e sui trasporti; oltre al carbone, le maggiori attività estrattive riguardano il sale, la bauxite e i diamanti. Il tasso di crescita dell’economia resta alto, intorno all’8%.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Mozambico è una democrazia pluripartitica dall’emanazione della nuova costituzione del 1990, che ha sostituito quella del 1975 che prevedeva l’esistenza di un unico partito; la Costituzione attuale è del 21 dicembre 2004.
L’esecutivo consta di presidente, primo ministro e consiglio dei ministri; dal 1994 esiste un’Assemblea della Repubblica composta di 250 deputati e il suffragio è universale dai 18 anni di età, mentre il potere giudiziario è articolato in una Corte Suprema e in tribunali provinciali, distrettuali e municipali.
Lo Stato rimane organizzato secondo un modello presidenziale e a stretto contatto con l’establishment di partito, ma grandi passi sono stati fatti per ammodernare la struttura politica del Paese, soprattutto con la modifica dei codici giuridici, che ha introdotto il principio inviolabile della proprietà privata.
Il Paese è suddiviso amministrativamente in 10 province, cui si aggiunge la capitale Maputo, che gode dello status speciale di città-provincia; le province sono a loro volta suddivise in 128 distretti.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale1.133.200 abitanti
Mozambico

530.604 abitanti
Beira District

743.000 abitanti
Distretto di Nampula

1.032.197 abitanti
Provincia di Maputo

349.842 abitanti
Quelimane District

152.909 abitanti
Provincia di Tete

14.000 abitanti
Ilha de Moçambique District

116.343 abitanti
Provincia di Gaza
6 di 8
La regione litoranea è in molte zone abbondantemente ricoperta di vegetazione dalle caratteristiche chiaramente tropicali, e sulla costa settentrionale è largamente diffusa la formazione a mangrovie; nelle pianure dell’interno le savane si alternano con zone a boscaglia più o meno rigogliosa e con territori stepposi.
La pianta erbacea caratteristica e largamente diffusa è l’erba elefante, una graminacea di grandi dimensioni che cresce rigogliosa durante la stagione delle piogge ed è usata come foraggio; quando si dissecca viene raccolta e usata soprattutto come combustibile. Tra le piante arboree sono assai frequenti il baobab, il mogano, l’ebano, il bambù, il tamarindo e varie specie di acacie.
La fauna è particolarmente ricca, tanto da attirare numerosi cacciatori, ma esistono grandi parchi nazionali, tra i quali primeggia quello di Gorongosa, che si estende nella parte centrale del Paese ai piedi del monte omonimo.
Tra i carnivori sono presenti il leone, il leopardo, lo sciacallo, il licaone e il protele; abbondanti sono gli ungulati, fra cui elefanti, rinoceronti, zebre, bufali, antilopi di varie specie, lo gnu striato, l’ippopotamo e il facocero, oltre alla giraffa meridionale, che tocca in questa regione il suo limite meridionale di estensione.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 4.000 km²
Parco nazionale
Superficie 10.000 km²

Parco nazionale
Superficie 1.430 km²

Parco nazionale
Superficie 1.718 km²

Parco nazionale
Superficie 7.000 km²

Parco nazionale
Superficie 7.506 km²
Parco nazionale
Superficie 4.000 km²
Parco nazionale
Superficie 3.500 km²
La cucina mozambicana è fortemente influenzata dalla cultura culinaria portoghese, ma anche dalla cucina indiana e da quella del resto dell’Africa.
La carne e i frutti di mare sono alimenti molto consumati nel Paese e spesso vengono accompagnati da riso, patate fritte o verdure.
Alcuni piatti tipici sono lo nshima, il delele e la matapa, la crema di foglie di manioca pestate con arachidi e latte di cocco.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le tradizioni del Paese presentano una base tipicamente bantu, fusasi nel corso dei secoli con i costumi portoghesi.
La ricorrenza nazionale cade il 25 giugno ed è il Dia da Independência Nacional, il giorno dell’indipendenza dal Portogallo ottenuta nel 1975.
Il 3 febbraio si celebra il Dia dos heróis moçambicanos, in onore della data di morte di Eduardo Mondlane, padre del Mozambico indipendente.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La musica del Mozambico è una delle più importanti manifestazioni della cultura del Paese: quella tradizionale ha caratteristiche bantu accanto a influenze arabe riscontrate principalmente nella zona nord, ed è normalmente suonata come accompagnamento delle cerimonie sociali, principalmente come forma di danza.
La musica commerciale affonda le proprie radici in quella tradizionale, ma se ne discosta per l’utilizzo di ritmi e tecnologie importate da culture differenti: un tipo molto conosciuto è la marrabenta, originaria del sud del Paese, che non si limita a essere una musica ballabile ma è frequentemente caratterizzata da testi con contenuto di grande attualità sociale.
Il cantautore statunitense Bob Dylan ha dedicato al Paese un brano intitolato Mozambique, contenuto nell’album Desire; da ricordare inoltre il cantante Afric Simone, noto in particolare per la canzone Ramaya, del 1975.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La letteratura mozambicana si fa da sempre portavoce di alcune tematiche importanti quali la rivendicazione culturale, il patriottismo e la protesta sociale: letteratura e nazionalismo sono strettamente legati per dar voce a una nuova consapevolezza nazionale.
Uno degli scrittori più importanti del Paese, conosciuto anche al di fuori dei confini nazionali, è Mia Couto: nato da una famiglia portoghese, grazie alla sua produzione letteraria ha saputo ben rappresentare il riscatto della sua terra, e ha avuto diversi riconoscimenti internazionali.
Paulina Chiziane è la prima donna mozambicana ad aver pubblicato un libro come autrice, nel 1990.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Riguardo all’aspetto cinematografico, tra i premiati si può ricordare il cortometraggio I Love You, del 2007.
Il cortometraggio è opera del regista mozambicano Rogério Manjate.
La produzione culturale del Paese ha ricevuto un notevole impulso dalla Comunità dei Paesi di lingua portoghese, fondata a Lisbona nel 1996 anche grazie al contributo del Mozambico.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport più seguito è il calcio: la nazionale è riuscita a qualificarsi a varie fasi finali della Coppa d’Africa e il suo capocannoniere è Tico-Tico, con 27 reti.
Eusébio, ricordato come uno dei migliori attaccanti della storia del calcio, nacque a Lourenço Marques da padre angolano e madre mozambicana, ma poiché entrambi i Paesi d’origine dei genitori erano allora colonie portoghesi rappresentò a livello internazionale il Portogallo; lo stesso vale per Paulo Fonseca e Abel Xavier.
Una disciplina in cui il Mozambico ha ottenuto importanti risultati è l’atletica leggera, con la mezzofondista Maria Mutola, per ben tre volte campionessa mondiale: fu lei a vincere la prima medaglia olimpica del Paese, un bronzo negli 800 metri nel 1996, e il primo oro olimpico, negli 800 metri donne nel 2000.
Nel 2011, ai Giochi panafricani organizzati nella città di Maputo, l’italo-mozambicana Miriam Corsini ha conquistato la prima medaglia in assoluto per il nuoto mozambicano, arrivando seconda nei 50 rana con il tempo di 33,74 secondi.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome del Paese deriva da Mussa Bin Bique, un mercante omanita che visitò l’Isola di Mozambico e ne divenne governatore.
Fonte: Mozambico (Wikipedia, it)
Lingua
I portoghesi chiamarono Moçambique l’intero Paese per sineddoche, prendendo il nome dalla sola Isola di Mozambico.
Fonte: Mozambico (Wikipedia, it)
Storia
La città insulare di Mozambico fu la capitale della colonia portoghese fino al 1898.
Fonte: Mozambico (Wikipedia, it)
Storia
Dopo la prima guerra mondiale il Portogallo ottenne dall’Africa Orientale Tedesca il Triangolo di Kionga, annesso al Mozambico.
Fonte: Mozambico (Wikipedia, it)
Storia
L’indipendenza del Mozambico arrivò nel 1975 in seguito al cambiamento di regime avvenuto in Portogallo con la Rivoluzione dei garofani.
Fonte: Mozambico (Wikipedia, it)
Record
Il Mozambico è il primo Paese non facente parte dell’Impero britannico a essere entrato nel Commonwealth, nel 1995.
Fonte: Mozambico (Wikipedia, it)
6 di 50
Il Mozambico non appartiene alle mete turistiche tradizionali africane, perché pur avendo grosse potenzialità di sviluppo del settore esse sono ostacolate dalla carenza di adeguate infrastrutture.
Oggi il Paese sta suscitando un interesse crescente soprattutto presso gli operatori legati all’ecoturismo, a causa della natura incontaminata di molte aree dell’entroterra e dei gruppi di isole nell’Oceano Indiano, come gli arcipelaghi di Bazaruto e di Quirimbas; per chi è appassionato il Mozambico è un vero paradiso della pesca.
L’Isola di Mozambico è il primo sito del Paese iscritto, nel 1991, nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Il Paese dispone di una rete stradale di 64808 km, di cui però solo 5378 km sono asfaltati, cui si aggiungono 4787 km di linee ferroviarie, che si sviluppano attraverso cinque principali direttrici dall’interno verso i porti sull’oceano, non comunicanti fra loro.
Sintesi · Fonte: Mozambico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Controllo i tuoi viaggi…
Controllo il passaporto…
I dati strutturati vengono da Wikidata (CC0). Le descrizioni e le sintesi derivano da voci di Wikipedia, ridistribuite con licenza CC BY-SA 4.0: chi le riusa deve citare gli autori e mantenere la stessa licenza. Le fotografie vengono da Wikimedia Commons, con autore e licenza elencati qui sotto.
Fotografie
Altre fonti: Wikidata (CC0 1.0)
Dati aggiornati al 20 settembre 2026.