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L’eSwatini, ufficialmente Regno di eSwatini, noto fino al 2018 come Swaziland, è uno Stato indipendente dell’Africa meridionale ed è una delle tre monarchie dell’Africa, insieme al Marocco e al Lesotho.
Si trova sul fianco orientale dei monti dei Draghi e confina con il Mozambico a est e con il Sudafrica a nord, ovest e sud; non ha sbocco sul mare e dista circa 80 km dall’oceano Indiano.
La popolazione dello Stato è composta principalmente dall’etnia Swazi, e la lingua maggiormente utilizzata è lo swati, chiamato siSwati dai nativi.
Il nome significa la terra degli Swazi, e gli Swazi stabilirono il loro regno nella seconda metà del diciottesimo secolo sotto il comando di Ngwane III.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’eSwatini è un piccolo Stato dell’Africa australe, di 17 363 km², privo di sbocchi al mare, con un territorio dalla forma quasi circolare che confina in gran parte con il Sudafrica e per un tratto di 105 km a est con il Mozambico.
Il paese si distende su un altopiano che digrada leggermente da ovest verso est e si suddivide in tre aree geografiche distinte, chiamate localmente Veld: l’Alto Veld a ponente, zona montuosa con vette fino a 1860 metri; il Medio Veld al centro, area collinare con praterie; e il Basso Veld a est, zona piana di savane e piantagioni.
I fiumi dell’eSwatini provengono tutti dal Transvaal e attraversano il paese da ovest verso est per gettarsi poi nell’oceano Indiano, tra cui il Komati e lo Mkondo-Usutu.
Nell’Alto Veld si trovano le capitali Mbabane e Lobamba e la valle di Ezulwini.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima dell’eSwatini è temperato caldo, con un’umidità e una piovosità che diminuiscono radicalmente spostandosi dall’Alto al Basso Veld.
La media annuale delle precipitazioni ammonta a ovest a quasi 2000 mm e a est a 500 mm.
Le temperature si mantengono piuttosto stabili senza raggiungere usualmente valori estremi: durante la stagione calda la media è di 23 gradi a febbraio, mentre nei mesi più freddi può scendere fino a 12 gradi a luglio.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
distretto di Hhohho · distretto di Lubombo · distretto di Manzini · distretto di Shiselweni
Stato attuale dal 1968
Preistoria
In eSwatini sono stati rinvenuti resti umani e manufatti risalenti a oltre 100 000 anni fa; le prime popolazioni dell’area furono boscimani e ottentotti.
XVII secolo
I Bantu provenienti dall’Africa centrale, in migrazione verso est e verso sud, giunsero nell’eSwatini, da cui in quel secolo cacciarono definitivamente i boscimani.
XVIII secolo
Gli odierni swazi si diversificarono dal gruppo nguni con la fondazione del primo regno swazi da parte di re Ngwane III, e cominciò ad affermarsi il clan Dlamini, tuttora molto influente.
1877
Dopo rovinosi scontri con boeri e zulu, il clan Dlamini assunse il potere invocando la protezione del Regno Unito.
1881
Il Regno Unito proclamò ufficialmente il protettorato sullo Swaziland.
1894
Il re Mbadzeni firmò un patto con la repubblica boera del Transvaal, pur schierandosi poi con i britannici allo scoppio delle guerre anglo-boere.
1921
Il nuovo re Sobhuza II inaugurò una fase di investimenti economici, aprendo il paese agli investimenti stranieri e promuovendo lo sviluppo agricolo.
1968
Sobhuza II dichiarò l’indipendenza dal Regno Unito nell’ambito del Commonwealth e introdusse la monarchia costituzionale.
1973
Dopo cinque anni di crisi, Sobhuza II sciolse il parlamento e i partiti politici, avviando una dittatura reale che pacificò il regno.
1978
Risolta la crisi, Sobhuza II elaborò una nuova costituzione che conferiva al parlamento il potere amministrativo ma non quello legislativo.
1982
Sobhuza II morì, dando inizio a un periodo di reggenza affidato prima alla regina Dzeliwe e poi alla regina Ntfombi.
1986
Fu incoronato il nuovo re, il diciottenne Makhosetive, che assunse il nome di Mswati III.
2001
Mswati III introdusse la legge della castità, che imponeva la castità femminile fino al compimento del ventiquattresimo anno di età.
2005
Il re promulgò una nuova costituzione che introduceva la monarchia assoluta, con il parlamento ridotto a poteri consultivi e i partiti politici sciolti.
2018
In occasione del suo cinquantesimo compleanno, il re cambiò il nome del paese da Swaziland a eSwatini.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione totale dell’eSwatini è stata stimata in 1 130 000 abitanti nel 2006, per una densità di 65 abitanti per chilometro quadrato.
Il vero flagello del paese è l’AIDS: l’eSwatini è il paese più colpito del mondo, con una percentuale di sieropositivi sulla popolazione adulta superiore al 40%, che ha causato un’aspettativa di vita estremamente bassa, di circa 31 anni.
Gli swazi, popolazione del gruppo bantu, costituiscono circa l’84% della popolazione, a cui si aggiungono altri gruppi bantu come zulu e sotho.
Le diverse etnie dell’eSwatini sono da sempre ben integrate tra loro, come dimostrano le feste per il genetliaco del re.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le lingue ufficiali dell’eSwatini sono l’inglese e lo swati, chiamato siswati, parlati da gran parte della popolazione.
Di uso comune è anche l’afrikaans.
Il nome stesso del paese deriva dallo swati: la e in eSwatini è una preposizione, per cui il nome si scrive correttamente con la e minuscola e la S maiuscola.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nell’eSwatini le religioni più praticate sono il protestantesimo con il 35%, l’AmaZioni con il 30% e il cattolicesimo con il 25%.
Nel complesso il cristianesimo raccoglie circa il 60% della popolazione, seguito da minoranze come l’islam e l’induismo.
Le tradizioni religiose convivono con le antiche usanze delle cerimonie nazionali swazi.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il PIL complessivo dell’eSwatini a parità di potere d’acquisto è ammontato nel 2012 a 6174 milioni di dollari, pari a 5719 dollari pro capite, un reddito superiore alla media africana.
L’agricoltura dispone dell’11% del territorio nazionale ed è favorita da un suolo fertile: buona parte delle terre è organizzata secondo i costumi tribali, mentre le grandi proprietà sono spesso piantagioni monocolturali di canna da zucchero o mais gestite con metodi avanzati.
L’estrazione mineraria, un tempo rilevante con la miniera di Ngwenya, oggi riguarda principalmente amianto, diamanti e carbone, mentre un’altra importante forma di reddito è il turismo, alimentato quasi solo da turisti sudafricani.
Il Sudafrica è il maggior partner commerciale dell’eSwatini, con l’88% delle importazioni e il 52% delle esportazioni.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In base alla nuova Costituzione del 2005 l’eSwatini è una monarchia assoluta, con il re Mswati III, salito al trono nel 1986: secondo la costituzione, il re, chiamato Ngwenyama, è un simbolo di unità e dell’eternità della nazione Swazi.
Per tradizione, il re regna insieme a sua madre, la Ndlovukati o elefantessa, considerata il capo spirituale e nazionale dello Stato, mentre il re è il capo amministrativo.
Il Parlamento bicamerale, o Libandla, è composto dal Senato con 30 seggi e dalla Camera dell’assemblea con 65 seggi, e le votazioni si svolgono in modo non partitico.
L’eSwatini è diviso in quattro distretti, a loro volta suddivisi in tinkhundla.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
L’eSwatini possiede numerosi parchi e riserve naturali, con un forte principio di compartecipazione tra pubblico e privato nella gestione dei beni floro-faunistici.
Tra i parchi più interessanti si ha lo Hlane Game Reserve, dove si può osservare il raro rinoceronte bianco, e lo Mlawula Nature Reserve, dove si trovano serpenti particolari come il mamba nero o il cobra sputante, oltre a 350 specie di uccelli.
Tra gli uccelli osservabili nelle riserve figurano la rondine blu, il rarissimo ibis calvo, la gru blu, varie aquile e avvoltoi.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina dell’eSwatini si fonda sui prodotti dell’agricoltura del Paese, con il mais tra gli alimenti di base.
Alle colture di sussistenza si affiancano le grandi piantagioni monocolturali di canna da zucchero.
Le tradizioni alimentari accompagnano le cerimonie nazionali come l’Incwala, la festa dei primi frutti.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra le tradizioni popolari più importanti degli swazi vi sono le feste nazionali caratterizzate da antiche usanze, come l’Umhlanga, o danza del giunco, che si protrae per più giorni.
Durante l’Umhlanga, decine di migliaia di giovani donne in età da matrimonio sfilano in abiti tradizionali di fronte al re, che sceglie di norma almeno una moglie da aggiungere al suo harem, poiché nel paese è ammessa e talora favorita la poligamia.
Altra importante cerimonia è l’Incwala, o festa dei primi frutti, in cui il re danza e, se lo ritiene opportuno, mangia una zucca, segno che indica l’inizio del raccolto.
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La festa nazionale dell’eSwatini è il Somhlolo, ossia la Festa dell’Indipendenza del 6 settembre, che celebra l’indipendenza dal Regno Unito.
Tra le altre ricorrenze vi sono il Genetliaco del Re, il 19 aprile, la Festa della Bandiera, il 25 aprile, e il Natale, da tempo acquisito nelle usanze swazi.
Le cerimonie tradizionali dell’Umhlanga e dell’Incwala scandiscono l’anno rituale del regno.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le forme artistiche principali dell’eSwatini sono la musica e la danza, che possono essere considerate paradigmatiche dei suoni e movimenti tipici bantu.
Riguardo alla musica country si ricorda il duo Dusty and Stones.
Esiste un Consiglio Nazionale delle arti e della cultura che si cura di preservare le arti swazi e promuove mostre e congressi.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra il XX e il XXI secolo, nel quadro di una produzione letteraria nazionale dell’eSwatini, si ricorda la figura della scrittrice e attivista per i diritti delle donne Sarah Mkhonza.
Tra le altre autrici del Paese figurano Patricia McFadden, Gladys Lomafu Pato e Regina Twala.
La produzione letteraria si esprime soprattutto in inglese e in swati.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nell’eSwatini sono molto diffusi gli sport tradizionali di derivazione guerresca, come il lancio del giavellotto o il tiro con l’arco.
Recentemente si è assistito al diffondersi del rugby, insegnato con successo da allenatori sudafricani, mentre tra i ceti abbienti sono diffusi il cricket e il golf.
La nazionale di calcio dell’eSwatini ha fatto il suo esordio il 1º maggio 1968 contro il Malawi e finora non si è mai qualificata a un torneo internazionale.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Geografia
L’eSwatini è una delle tre monarchie dell’Africa, insieme al Marocco e al Lesotho.
Fonte: Eswatini (Wikipedia, it)
Lingua
Il nome eSwatini significa la terra degli Swazi, dal nome della principale etnia del paese.
Fonte: Eswatini (Wikipedia, it)
Lingua
Poiché la e in eSwatini è una preposizione in lingua swati, il nome della nazione si scrive correttamente con la e minuscola e la S maiuscola.
Fonte: Eswatini (Wikipedia, it)
Storia
Nel 2018, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, il re Mswati III cambiò il nome del paese da Swaziland a eSwatini.
Fonte: Eswatini (Wikipedia, it)
Geografia
L’eSwatini non ha sbocco sul mare e dista circa 80 km dall’oceano Indiano.
Fonte: Eswatini (Wikipedia, it)
Geografia
Il territorio dell’eSwatini si suddivide in tre aree geografiche chiamate Veld: l’Alto Veld montuoso, il Medio Veld collinare e il Basso Veld pianeggiante.
Fonte: Eswatini (Wikipedia, it)
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Le capitali dell’eSwatini, Mbabane e Lobamba, si trovano nell’Alto Veld, presso la valle di Ezulwini.
Manzini, nel Medio Veld, è uno dei centri più importanti del regno.
I numerosi parchi e riserve naturali, come lo Hlane Game Reserve con il rinoceronte bianco, sono tra le principali attrattive turistiche del Paese.
Sintesi · Fonte: Eswatini (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.