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CapitaleAmsterdam
Apri la guida di AmsterdamI Paesi Bassi sono una delle quattro nazioni costitutive del Regno dei Paesi Bassi. Si trovano soprattutto in Europa, ma comprendono anche i Paesi Bassi caraibici, cioè le isole di Bonaire, Saba e Sint Eustatius, che hanno lo status di municipalità speciali. Il nome dice tutto della loro geografia: solo la metà circa del territorio supera un metro sul livello del mare e quasi il 26 per cento sta sotto.
La parte europea confina a sud con il Belgio e a est con la Germania, mentre a nord e a ovest è bagnata dal Mare del Nord. La capitale e città più popolosa è Amsterdam, ma la residenza del sovrano, il parlamento, il governo e le ambasciate straniere si trovano all’Aia; le altre due città principali sono Rotterdam e Utrecht.
Nel XVII secolo i Paesi Bassi ebbero un vasto impero coloniale che ne fece la principale potenza del commercio mondiale e la culla del capitalismo. Oggi sono fra gli Stati fondatori della CECA, della CEE e dell’Unione europea, e sono una monarchia: dal 2013 il sovrano è re Guglielmo Alessandro.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lotta per strappare la terra al mare e ai fiumi è il filo conduttore della storia e della geografia olandese. Buona parte del territorio è fatta di polder, terreni conquistati al mare, alle lagune o alle paludi costiere con una bonifica cominciata nel XVI secolo; una catena di dune e dighe lungo le coste e i fiumi impedisce le inondazioni, e numerose stazioni di pompaggio rimuovono l’acqua piovana in eccesso.
Il punto più alto dei Paesi Bassi europei è il Vaalserberg, con appena 321 metri, all’estremo sud-est del Paese; il primato per l’intero Stato spetta però al Monte Scenery, un vulcano quiescente alto 840 metri sull’isola caraibica di Saba.
Il Paese è tagliato in due da un intricato sistema di fiumi che nasce dalla Schelda e soprattutto dalla Mosa e dal Reno, i quali formano in territorio olandese un delta complicatissimo, con rami che si chiamano Waal, Lek, IJssel e Amstel. È una divisione anche culturale: a sud dei fiumi prevalgono i cattolici, a nord i protestanti calvinisti, e cambiano perfino i dialetti.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima è oceanico temperato, atlantico sulle coste e più continentale verso l’interno. Gli inverni non sono rigidissimi, con medie di gennaio fra i 2 e i 2,5 °C sulla costa nord-occidentale e fra 1 e 1,5 °C nelle zone sud-orientali, ma quando arriva l’aria artica il gelo può durare anche di giorno e congelare i canali.
L’estate è fresca e moderatamente piovosa, con medie di luglio fra i 16 °C del litorale settentrionale e i 19 °C del sud-est. Le piogge sono abbondanti e ben distribuite in tutti i mesi dell’anno, quasi ovunque fra i 600 e i 1000 millimetri, e i venti occidentali, frequenti in autunno e in inverno, portano spesso maltempo.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Groninga · Frisia · Gheldria · Olanda Meridionale · Olanda Settentrionale · Overijssel · Brabante Settentrionale · Limburgo · Flevoland · Zelanda · Drenthe · Utrecht · Bonaire · Sint Eustatius · Saba
Stato attuale dal 1795
I secolo a.C.
Sottomesso da Giulio Cesare, il sud del territorio divenne con il limes renano la frontiera settentrionale del mondo romano, e lo restò fino alla caduta dell’Impero romano d’Occidente.
VIII–X secolo
Dopo le invasioni barbariche, che portarono nella regione Sassoni, Batavi, Frisoni e Franchi, i Paesi Bassi furono parte dell’Impero carolingio e poi del Sacro Romano Impero.
1287
Il 14 dicembre una mareggiata distrusse la barriera di dune fra il Mare del Nord e il lago Flevo: nacque la baia dello Zuiderzee e il mare dei Wadden si allargò. Si stima che l’inondazione provocò almeno 50 000 vittime.
1530
Il 5 novembre un’alluvione allagò gran parte delle Fiandre e della Zelanda provocando centomila morti, e sommerse la zona ancora oggi chiamata Verdronken Land, la «terra affogata».
1566–1581
L’intransigenza di Filippo II provocò una rivolta guidata da Guglielmo I d’Orange; mentre le province cattoliche tornavano alla Corona spagnola, quelle protestanti proseguirono la lotta e nel 1581 proclamarono l’indipendenza come Repubblica delle Sette Province Unite.
1575
Guglielmo I d’Orange fondò l’Università di Leida, la più antica dei Paesi Bassi.
1600
Il XVII secolo è il secolo d’oro dei Paesi Bassi: attraverso le compagnie commerciali gli olandesi fondarono colonie in India, Indonesia, Africa e nelle Americhe, costruendo un impero che si estendeva su gran parte del globo.
1637–1677
La traduzione della Bibbia in olandese del 1637 fissò la lingua scritta; negli stessi decenni Christiaan Huygens inventò l’orologio a pendolo e scoprì Titano, Antoni van Leeuwenhoek vide per la prima volta batteri e spermatozoi, Ugo Grozio fondò il diritto internazionale e Spinoza pubblicò l’Ethica.
1648
Con la pace di Münster e la fine della guerra degli ottant’anni la Spagna riconobbe finalmente il nuovo Stato olandese.
1795–1813
Pochi anni dopo la Rivoluzione francese i francesi invasero i Paesi Bassi, dove crearono la Repubblica Batava, poi il Regno di Olanda, e infine annessero il territorio alla Francia.
1815
Il Congresso di Vienna restaurò e ampliò lo Stato olandese, che comprendeva anche l’attuale Belgio; la Costituzione del 24 agosto è ancora oggi quella del Regno.
1830
Il Belgio ottenne l’indipendenza con l’aiuto francese; il Lussemburgo restò legato ai Paesi Bassi da un’unione personale fino al 1890.
1860
Multatuli pubblicò Max Havelaar, il romanzo che denunciava il maltrattamento degli indigeni nelle colonie olandesi.
1914–1918
I Paesi Bassi rimasero neutrali e la guerra ebbe per loro soprattutto conseguenze economiche, legate ai profughi dal Belgio e all’interruzione delle rotte commerciali.
1932
La costruzione della grande diga di sbarramento fra la Frisia e l’Olanda Settentrionale separò di nuovo lo Zuiderzee dal mare, trasformandolo nel lago IJsselmeer, poi parzialmente prosciugato per formare la provincia di Flevoland.
1940–1945
Il Paese fu occupato dalla Germania nazista durante la campagna di Francia; gran parte della popolazione ebraica fu deportata nei campi di sterminio. Nel settembre 1944 l’operazione Market-Garden fallì e seguì un inverno di carestia: la liberazione arrivò solo nel maggio 1945.
1948–1949
I Paesi Bassi formarono l’unione doganale del Benelux con Belgio e Lussemburgo e, dall’anno successivo, rinunciarono a gran parte dell’impero coloniale; grazie anche al Piano Marshall l’economia crebbe rapidamente.
1953
Nella notte fra il 31 gennaio e il 1º febbraio alta marea e vento fortissimo allagarono i polder: morirono 1835 persone e 1365 chilometri quadrati di territorio finirono sott’acqua.
1955–1997
Dopo l’inondazione del 1953 il Paese avviò il piano Delta per mettere in sicurezza la regione del delta e la Zelanda: i lavori si conclusero nel 1997 con la barriera di Maeslantkering, vicino a Rotterdam.
1969
Jan Tinbergen fu, insieme al norvegese Ragnar Frisch, il primo vincitore del Premio Nobel per l’economia, per i modelli dinamici applicati all’analisi dei processi economici.
1975–1986
Il Suriname lasciò definitivamente il Regno diventando una repubblica indipendente; nel 1986 Aruba si staccò dalle Antille Olandesi ottenendo lo status di nazione, pur restando parte del Regno.
1988
La nazionale olandese, erede del calcio totale, vinse il campionato europeo.
2010
Il 10 ottobre le Antille Olandesi si sciolsero: Bonaire, Saba e Sint Eustatius diventarono municipalità speciali dei Paesi Bassi, mentre Curaçao e Sint Maarten ottennero lo status di nazioni costitutive del Regno.
2013
Dopo un secolo di sole regine, sul trono dei Paesi Bassi è tornato un re.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Con circa 18 milioni di abitanti su poco più di 41 000 chilometri quadrati, i Paesi Bassi sono il dodicesimo Paese più densamente popolato del mondo e il quinto d’Europa. La concentrazione massima è nel sistema urbano della Randstad Holland, a ovest.
È anche uno dei Paesi con la più alta percentuale di immigrati: nel 2020, su 17,4 milioni di abitanti, oltre 4,2 milioni erano immigrati, cioè più di un quarto della popolazione. Le comunità più numerose sono quelle indonesiana, tedesca, turca, marocchina, surinamese e antillana.
Rotterdam è un caso a sé: nel 2015 circa metà della popolazione aveva almeno un genitore non olandese, e nelle scuole due bambini su tre erano immigrati o figli di immigrati.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua nazionale è l’olandese, una lingua germanica, che in ambito accademico si chiama più correttamente neerlandese. Il frisone occidentale è parlato da circa 700 000 persone: la Frisia è una provincia bilingue, dove frisone e neerlandese sono entrambi lingue ufficiali. Anche l’inglese e il papiamento sono riconosciuti come lingue ufficiali a livello regionale.
Si parlano inoltre il basso sassone nel nord-est e il limburghese nel Limburgo, che godono di qualche forma di riconoscimento, oltre ai dialetti brabantino e hollandese. Buona parte della popolazione conosce almeno l’inglese e ha nozioni di francese e di tedesco.
Una precisazione di nome: «Olanda» indica propriamente solo due delle dodici province del Paese, l’Olanda Settentrionale e l’Olanda Meridionale, anche se in italiano e in molte altre lingue il termine viene usato per tutto lo Stato.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
I Paesi Bassi hanno una delle percentuali più alte al mondo di persone non religiose: nel 2013 il 47 per cento degli adulti dichiarava di non riconoscersi in alcuna religione. Fra i credenti, il 25 per cento era cattolico e il 16 per cento protestante, mentre l’islam raccoglieva circa il cinque per cento della popolazione.
Anche chi si dichiara credente spesso non frequenta: va in chiesa o in moschea almeno una volta al mese il 60 per cento dei protestanti, il 38 per cento dei musulmani e il 17 per cento dei cattolici. Accanto alla maggioranza non religiosa esiste però una «cintura della Bibbia» con comunità calviniste ortodosse.
Fino alla seconda guerra mondiale la comunità ebraica contava 140 000 persone: la Shoah, con 102 000 vittime, e la successiva emigrazione verso Israele l’hanno ridotta a poche decine di migliaia. Dal XV secolo i Paesi Bassi sono considerati uno dei luoghi più tolleranti del mondo in materia religiosa.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
I Paesi Bassi hanno un’economia prospera e aperta, in cui il settore dei servizi vale molto più della metà del prodotto interno lordo: contano soprattutto i trasporti e la distribuzione, le banche e le assicurazioni. Molto sviluppata è anche la progettazione architettonica e urbanistica, con almeno una decina dei primi cento studi di architettura del mondo.
L’industria e le attività estrattive danno circa il trenta per cento del prodotto interno lordo: chimica, alimentare, elettronica e costruzioni. L’area di Eindhoven è un polo dei semiconduttori, con Philips, ASML e NXP; Rotterdam ha il porto più grande d’Europa, e il gas del campo di Slochteren, a nord, è arrivato a generare due terzi di oltre duecento miliardi di euro di proventi.
L’agricoltura vale appena il quattro per cento del prodotto interno lordo e impiega il quattro per cento della manodopera, ma grazie alla meccanizzazione produce enormi eccedenze: i Paesi Bassi sono il secondo esportatore mondiale di prodotti alimentari e agricoli dopo gli Stati Uniti. Famosa anche la produzione di formaggi, ad Alkmaar, Gouda, Leida e Woerden.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il sovrano ha un ruolo in gran parte cerimoniale: i suoi compiti principali sono la scelta del ministro-presidente e la nomina dei giudici. Una curiosità: tutti i sovrani del XX secolo sono state regine. La Costituzione risale al 24 agosto 1815.
Il Parlamento, chiamato Stati Generali, ha una camera bassa di 150 membri e una camera alta di 75 con poteri ridotti. Il Paese è diviso in dodici province e in 380 municipalità ordinarie, più le tre municipalità speciali caraibiche.
Il Regno dei Paesi Bassi agisce come nazione unitaria per la difesa, la politica estera e la cittadinanza, mentre i Paesi Bassi come nazione costitutiva decidono da soli su interni, sanità, istruzione e trasporti. Dopo la seconda guerra mondiale il Paese ha abbandonato la tradizionale neutralità per puntare sull’integrazione europea, sulle relazioni transatlantiche e sulla NATO, di cui è membro dal 1949.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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Palazzo

Palazzo

Sito archeologico

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Palazzo

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Palazzo

Castello e fortezza

Museo
Museo

Sito archeologico

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Castello e fortezza

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Luogo di culto

Luogo di culto
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Il paesaggio olandese è piatto, verdeggiante e percorso da molti fiumi, e le sue attrazioni più celebri sono opera dell’uomo: le dighe del piano Delta e la grande Afsluitdijk, i campi di tulipani e i mulini a vento. Numerose sono le dune, lungo le coste ma anche nell’interno.
Le coste sono basse e sabbiose. A nord le Isole Frisone Occidentali sono separate dal continente dal mare dei Wadden, il «mare dei guadi», i cui fondali sono così bassi che con la bassa marea si può camminare dalla costa fino alle isole. Le isole stesse sono grandi banchi di sabbia coperti da dune e da pinete.
I parchi nazionali coprono 1065 chilometri quadrati, circa il tre per cento del territorio: sono venti, piccoli, e non servono a custodire grandi meraviglie naturali ma a preservare aree rimaste immuni dallo sviluppo agricolo e industriale. I più noti sono il De Hoge Veluwe, il De Biesbosch e la riserva di Oostvaardersplassen.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 55 km²

Parco nazionale
Superficie 50 km²

Parco nazionale
Superficie 38 km²

Parco nazionale
Superficie 90 km²

Parco nazionale
Superficie 60 km²

Parco nazionale
Superficie 18 km²

Parco nazionale
Superficie 15 km²

Parco nazionale
Superficie 100 km²

Parco nazionale
Superficie 9.000 km²

Parco nazionale
Superficie 35 km²

Parco nazionale
Superficie 61 km²

Parco nazionale
Superficie 54 km²
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Isola
Altitudine massima 558 m

Isola
Altitudine massima 13 m

Isola
Altitudine massima 4 m

Isola
Altitudine massima 6 m

Isola
Altitudine massima 0 m
Isola
Altitudine massima 0 m

Isola
Superficie 213 km²

Isola
Altitudine massima 1 m
La cucina olandese è semplice e diretta, con moltissimi latticini. Colazione e pranzo sono in genere pane con qualcosa sopra, mentre la cena tradizionale è fatta di patate, carne e verdure: un’alimentazione ricca di carboidrati e grassi, nata per i bisogni dei lavoratori che hanno plasmato il Paese. Nel Novecento la dieta è diventata più cosmopolita, e all’inizio del 2014 Oxfam ha classificato i Paesi Bassi come il Paese con il cibo più nutriente, abbondante e sano del mondo.
Si distinguono tre cucine regionali. Nel nord-est dominano le carni e gli insaccati, con salsicce affumicate servite insieme allo stamppot o alla hutspot, il pane di segale e i biscotti ricchi di burro e zucchero; da qui vengono la birra, il jenever, il distillato al ginepro da cui è nato il gin inglese, e l’advocaat, il liquore cremoso a base di uova. A ovest, fra acqua e pascoli, si fanno i formaggi celebri in tutto il mondo — gouda, edam, leerdammer, beemster e il leida speziato al cumino — oltre alla maionese e alla senape della Zaanstreek e a pesce e frutti di mare come l’aringa marinata, le cozze e i gamberetti.
Il sud, fra Brabante Settentrionale e Limburgo, è l’unica regione olandese ad aver sviluppato un’alta cucina: qui abbondano zuppe, stufati e soprattutto dolci, come la vlaai del Limburgo, la moorkop e la bossche bol del Brabante, accanto a paste salate come il panino con la salsiccia. La cucina risente anche del passato coloniale del Paese, e molti piatti sono decisamente calorici.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it), Netherlands (Wikipedia, en) · CC BY-SA 4.0

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Prodotto tipico

Prodotto tipico

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Prodotto tipico
Prodotto tipico

Prodotto tipico
Prodotto tipico
Prodotto tipico
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La principale attrazione turistica del Paese è Amsterdam, chiamata «la Venezia del nord» per il centro storico attraversato dai canali. Fra le altre città spiccano L’Aia, sede del governo, Delft, famosa per le sue ceramiche blu, Rotterdam con il porto più grande d’Europa, Utrecht, Haarlem, Maastricht e Nimega, la città più antica del Paese.
Il rapporto con l’acqua ha lasciato tracce ovunque: i mulini a vento, i campi di tulipani, le dighe e i polder sono l’immagine stessa dei Paesi Bassi. I mercati tradizionali del formaggio si tengono ancora in città come Alkmaar, Gouda ed Edam.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il contributo olandese alla musica classica è stato a lungo modesto, soprattutto perché i calvinisti consideravano la musica una frivolezza; fra il XVI e il XVII secolo spicca comunque Jan Pieterszoon Sweelinck, innovatore della musica per tastiera. Oggi il Paese ha orchestre di altissimo livello, prima fra tutte quella del Concertgebouw di Amsterdam, e alcuni fra i migliori interpreti al mondo di musica antica, come Gustav Leonhardt e Ton Koopman.
I Paesi Bassi hanno un ruolo importante nel jazz europeo: all’Aia si tiene ogni estate il Festival Jazz del Mare del Nord, il più importante d’Europa. Nel metal il Paese è la patria del symphonic e del gothic metal, con i Within Temptation, gli Epica, gli After Forever e gli Ayreon, mentre negli anni novanta ha dominato l’eurodance con i 2 Unlimited e i Vengaboys.
Il Limburgo è una delle regioni del mondo dove la musica per orchestre di fiati è più sviluppata: ogni quattro anni la città di Kerkrade ospita il World Music Contest, considerato il più importante concorso mondiale per orchestre di fiati e brass band. I Paesi Bassi sono infine all’avanguardia nella danza moderna e uno dei luoghi in cui sono nati generi elettronici come la gabber e la trance.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La pittura olandese ha una tradizione che risale ai maestri fiamminghi del tardo medioevo e del primo rinascimento, da Jan van Eyck a Hieronymus Bosch a Pieter Bruegel il Vecchio. Il XVII secolo fu il Secolo d’oro anche per la pittura, con Rembrandt, Jan Vermeer, Frans Hals e Jacob van Ruisdael.
Il pittore olandese più famoso resta però Vincent van Gogh, attivo prima in patria e poi in Francia alla fine dell’Ottocento. Nel XX secolo sono arrivati Piet Mondrian, che diede il via al movimento De Stijl, Theo van Doesburg, il geniale incisore Maurits Cornelis Escher e, nel design, Gerrit Rietveld. Fra gli architetti spiccano Hendrik Petrus Berlage, padre della Scuola di Amsterdam, e Rem Koolhaas.
I musei più importanti sono il Rijksmuseum e il Van Gogh Museum, entrambi ad Amsterdam, dove si trova anche la casa di Anna Frank, oggi museo. Fuori dalla capitale ci sono il Museo Frans Hals di Haarlem, la Mauritshuis dell’Aia, il Museo Boijmans van Beuningen di Rotterdam e il Museo Kröller-Müller, dentro il parco nazionale degli Hoge Veluwe.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
I primi olandesi a raggiungere fama internazionale con i loro scritti furono filosofi: Erasmo da Rotterdam, autore dell’Elogio della follia, e Spinoza, autore dell’Ethica. Scrivevano però in latino: l’olandese cominciò a essere usato come lingua letteraria nel XVII secolo, con il drammaturgo Joost van den Vondel, e la traduzione della Bibbia del 1637 è considerata una pietra miliare dell’evoluzione della lingua.
Nell’Ottocento Multatuli pubblicò quello che è probabilmente il romanzo più importante della letteratura olandese, Max Havelaar, che denunciava il maltrattamento degli indigeni nelle colonie. Nel Novecento si sono affermati Hella S. Haasse con i suoi romanzi storici, Marga Minco, Willem Frederik Hermans, Harry Mulisch con L’attentato e Gerard Reve.
L’opera più celebre scritta in lingua neerlandese resta però il Diario di Anna Frank, che ha commosso milioni di lettori in tutto il mondo con la sua testimonianza della persecuzione durante l’Olocausto.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’industria cinematografica olandese è piccola e produce circa venti film all’anno, spesso cofinanziati dallo Stato, ma ha esportato a Hollywood registi come Paul Verhoeven, Anton Corbijn e Jan de Bont, e attori come Rutger Hauer. Tre film olandesi hanno vinto l’Oscar al miglior film straniero, il primo dei quali nel 1987.
Ogni anno si tengono diversi festival: il Film Festival dei Paesi Bassi a Utrecht, il Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam a febbraio e l’International Documentary Film Festival di Amsterdam a novembre. I film stranieri non vengono doppiati ma sottotitolati, tranne quelli per bambini: è uno dei motivi per cui tanti olandesi parlano bene l’inglese.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Più di un quarto degli olandesi frequenta almeno uno degli oltre 35 000 centri sportivi del Paese, e due terzi della popolazione sopra i quindici anni pratica qualche sport. I più popolari sono il calcio, il ciclismo, il pattinaggio, l’hockey su prato e il tennis.
Nel calcio i Paesi Bassi hanno una delle tradizioni più prestigiose del mondo: sono riconosciuti come gli inventori del calcio totale e hanno avuto campioni come Johan Cruijff, Marco van Basten, Ruud Gullit e Frank Rijkaard. La nazionale è arrivata seconda ai Mondiali del 1974, del 1978 e del 2010 e ha vinto l’Europeo del 1988, mentre l’Ajax è una delle squadre di club più titolate al mondo.
Il ciclismo è praticatissimo, e oggi il corridore olandese più noto è Mathieu van der Poel. Nel baseball la nazionale ha vinto il campionato mondiale del 2011, nella pallavolo ha conquistato l’oro olimpico ad Atlanta 1996, e nell’atletica leggera resta insuperata Fanny Blankers-Koen, la «mammina volante», che alle Olimpiadi di Londra 1948 vinse quattro medaglie d’oro. Nei motori il Gran Premio si corre a Zandvoort, e Max Verstappen ha portato il Paese in cima alla Formula 1.
Sintesi · Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Record
Quasi il 26 per cento del territorio dei Paesi Bassi si trova sotto il livello del mare, e solo la metà circa supera un metro di altitudine.
Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it)
Geografia
I polder sono terreni strappati al mare, alle lagune e alle paludi: la bonifica è cominciata nel XVI secolo e non si è più fermata.
Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it)
Record
Il punto più alto dei Paesi Bassi europei, il Vaalserberg, arriva ad appena 321 metri.
Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it)
Geografia
La vetta più alta dell’intero Stato è il Monte Scenery, un vulcano quiescente alto 840 metri, ma si trova sull’isola caraibica di Saba.
Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it)
Lingua
«Olanda» indica propriamente solo due delle dodici province del Paese: l’Olanda Settentrionale e l’Olanda Meridionale.
Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it)
Lingua
Il nome più corretto della lingua parlata nei Paesi Bassi è neerlandese: «olandese», a rigore, indica solo i dialetti delle due province dell’Olanda.
Fonte: Paesi Bassi (Wikipedia, it)
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