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CapitaleNaypyidaw
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La Birmania, o Myanmar, ufficialmente Repubblica dell’Unione del Myanmar, è uno Stato dell’Asia sudorientale: occupa parte della costa occidentale della penisola indocinese, si affaccia sul golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina da ovest a est con Bangladesh, India, Cina, Laos e Thailandia.
Il 6 novembre 2005 la capitale è stata spostata da Yangon a Pyinmana, che il 27 marzo 2006 è stata ufficialmente rinominata Naypyidaw, cioè «sede dei re». Dopo l’indipendenza dal Regno Unito nel 1948 il Paese è stato governato dapprima democraticamente, poi, in seguito al colpo di Stato del 1962, da una dittatura militare.
La maggioranza della popolazione è di etnia bamar e di religione buddhista, ma vi sono anche numerose minoranze etniche, coinvolte sin dall’indipendenza in diversi conflitti armati con il governo centrale; ad aprile 2021 gli abitanti erano circa 54 700 104.
Sintesi · Fonte: Birmania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Birmania è grande 678 500 km² ed è lo Stato più esteso dell’Indocina: è grande il doppio dell’Italia, poco più dell’Afghanistan e poco meno dello Zambia, ed è attraversata dal tropico del Cancro.
Il territorio si divide in cinque parti: le montagne del nord, quelle dell’ovest, l’altopiano dell’est, il bacino centrale e la zona costiera. Al nord le vette sono aspre ed elevate e si innestano direttamente nell’Himalaya, di cui costituiscono l’estremo contrafforte, mentre nella zona occidentale le catene sono meno alte.
A est si estende l’altopiano di Shan, arido e incolto nella parte settentrionale e ricco di foreste tropicali in quella meridionale: verso ovest scende a strapiombo, verso sud si prolunga nei rilievi del Tenasserim. La costa presenta a nord tratti alti e frastagliati, al centro il delta dell’Irrawaddy e le pianure affacciate sul golfo di Martaban, a sud di nuovo coste alte e rocciose.
L’idrografia è dominata dall’Irrawaddy, lungo circa 2200 km e navigabile per circa 1450 km, che attraversa il Paese da nord a sud e sfocia con un delta di nove diramazioni; il Saluen è più lungo, quasi 2850 km, ma poco navigabile per la scarsa profondità, il Chindwin è il principale affluente dell’Irrawaddy e confluisce all’altezza di Mandalay, mentre il Mekong segna il confine con il Laos.
Sintesi · Fonte: Birmania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima dipende dal regime monsonico sulla costa, con temperature abbastanza alte e piogge abbondanti durante la stagione estiva; nella stagione invernale i venti portano aria fredda e secca, mentre d’estate portano caldo e umidità.
Nelle pianure centrali e sull’altopiano il clima è di tipo continentale, con scarse precipitazioni, mentre sulle coste le piogge raggiungono anche 5000 mm annui.
Raramente il Paese è attraversato dai cicloni tropicali, ma quando accade le conseguenze sono gravissime: nel 2008 il ciclone Nargis provocò più di 80 000 morti.
Sintesi · Fonte: Birmania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Stato Rakhine · Stato Chin · Stato Kachin · Stato Shan · Stato Kayah · Stato Karen · Stato Mon · regione di Sagaing · regione di Tanintharyi · regione di Ayeyarwady · regione di Yangon · regione di Bago · regione di Magway · regione di Mandalay · Territorio dell'Unione di Naypyidaw · Zona auto-amministrata Danu · Zona auto-amministrata Kokang · Zona auto-amministrata Naga · Zona auto-amministrata Pa'O · Zona auto-amministrata Pa Laung · Divisione auto-amministrata Wa
Stato attuale dal 1948
I secolo a.C.
Si pensa che i Mon siano stati i primi ad abitare le sponde dell’Irrawaddy; nel primo secolo avanti Cristo la zona fu abitata dai Pyu, una popolazione dedita al commercio con Cina e India.
656
Il regno pyu più potente, Sri Ksetra, scomparve in quell’anno, ma il regno dei pyu si ristabilì poco dopo.
849
In quell’anno i birmani stabilirono il potente Regno Pagan, comunemente chiamato primo impero birmano.
IX secolo
Verso la metà del secolo i pyu furono sconfitti dal Regno di Nanzhao, stabilito nell’attuale provincia cinese meridionale dello Yunnan.
IX secolo
I birmani, o bamar, cominciarono a migrare verso la valle dell’Irrawaddy provenendo dal Tibet.
1044–1077
Il Regno Pagan raggiunse grande splendore al tempo di re Anawratha, quando l’influenza dei birmani si espanse oltre i confini attuali del Paese.
1100
Da quell’anno grandi parti dell’Indocina erano controllate dal Regno Pagan.
Fine del Duecento
Le invasioni dei mongoli di Kublai Khan disgregarono il regno.
1364
I birmani ristabilirono un proprio Stato con capitale Ava: in questo periodo la cultura birmana era in un’età d’oro.
1527
Gli Shan saccheggiarono Ava dopo che i mon si erano ristabiliti a Pegu, trasformata in un centro commerciale e religioso importante.
1531
I birmani fuggiti da Ava fondarono il Regno di Toungoo sotto il comando di re Tabinshwehti, che riunificò il Paese e fondò il secondo impero birmano.
1613
Re Anaukpetlun, che aveva espulso gli invasori portoghesi, fondò una nuova dinastia ad Ava.
1752
La ribellione interna dei mon, aiutati dai francesi, condusse alla rovina del regno; il capo del piccolo villaggio di Konbaung, Alaungpaya, riunificò il paese e costruì il terzo impero birmano.
1766–1769
La dinastia Qing della Cina, spaventata dalla crescita dell’influenza birmana, tentò di invadere il paese quattro volte senza successo.
1767
Il re Hsinbyushin ritornò ad Ayutthaya nel 1766: l’assedio durò 14 mesi e la città fu espugnata il 7 aprile 1767 e rasa al suolo.
1775
Il poeta U Aung Pyo trascrisse in birmano il poema epico Rāmāyaṇa, noto come Yama Zatdaw.
1824–1826
Cominciò la serie delle guerre anglo-birmane, nelle quali la Birmania fu sconfitta dai britannici.
1878
In quell’anno fu fondata l’Università di Yangon.
1885–1886
Con l’ultima guerra anglo-birmana i britannici trasformarono la Birmania in una provincia dell’India britannica.
1912–1921
La Bombay Natural History Society elaborò lo studio più completo sulla fauna birmana, pubblicato con il titolo Mammal Survey of India, Burma and Ceylon.
1920
Il primo sciopero degli studenti all’Università di Rangoon segnò la rivolta contro il dominio britannico ed è ricordato dal Giorno Nazionale.
1921
In quell’anno la popolazione del Paese contava 13 milioni di persone.
1931
A quell’anno risale l’ultimo censimento complessivo della popolazione, ancorché controverso.
1937
La Birmania si distaccò dall’India britannica diventando una colonia a sé.
1942
I giapponesi invasero il paese e i britannici furono espulsi dalla maggior parte del territorio; il Paese divenne perciò indipendente sotto la guida di Aung San.
1945
Il contrattacco inglese del luglio 1945 fece tornare il paese in mano britannica, con l’aiuto della Lega per la Libertà delle Persone Antifasciste guidata da Aung San.
1947
Aung San divenne vicepresidente del Consiglio esecutivo in un governo transitorio, ma nel luglio di quell’anno alcuni rivali politici lo assassinarono insieme ad altri membri politici.
1948
Il 4 gennaio la nazione si trasformò in una repubblica indipendente, conosciuta come Unione della Birmania, con Sao Shwe Thaik come primo presidente e U Nu primo ministro.
1961
U Thant, rappresentante permanente della Birmania alle Nazioni Unite, fu scelto come segretario generale dell’ONU: era il primo non occidentale a dirigere l’organizzazione internazionale.
1962
Il governo democratico fu destituito da un colpo di Stato militare condotto dal generale Ne Win, seguito da uno schema economico socialista.
1964
La popolazione era salita a 24 milioni di persone.
1967
In quell’anno uscì The Wild Animals of Burma, il più recente saggio disponibile sulla fauna del Paese.
1982
Il governo introdusse regolamenti che negavano la cittadinanza a chiunque non potesse provare l’ascendenza birmana prima del 1823.
1988
Dopo le rivolte studentesche, che provocarono migliaia di morti, Ne Win si dimise e fu proclamata la legge marziale, mentre il generale Sawù Maung organizzò un altro colpo di Stato.
1989
La giunta militare impose il nuovo nome per sostituire Burma, nome ufficiale dal 1948, e Rangoon divenne Yangon.
1990
Si tennero per la prima volta in 30 anni elezioni libere: la Lega Nazionale per la Democrazia portò all’Assemblea Costituente 392 membri su 485, ma lo SLORC si rifiutò di cedere il potere e arrestò Aung San Suu Kyi.
1991
Aung San Suu Kyi, figlia di Aung San, ricevette il Premio Nobel per la pace.
1993
La popolazione raggiunse i 44 596 000 abitanti.
2004
Lo tsunami del 26 dicembre, che investì le coste bagnate dal mar delle Andamane e dal golfo del Bengala, provocò 61 morti nel Paese.
2005
Nel novembre di quell’anno la giunta militare cominciò a spostare il governo da Yangon a un nuovo sito fuori Pyinmana, designata come nuova capitale.
2006
Nel giorno delle Forze Armate, il 27 marzo, la nuova capitale fu ufficialmente nominata Naypyidaw.
2008
Il referendum costituzionale diede luogo alla nuova costituzione del 29 maggio, che riserva alle forze armate il 25% dei seggi; nello stesso anno il ciclone Nargis provocò più di 80 000 morti.
2010
Il 9 novembre la giunta dichiarò che l’USDP aveva ottenuto l’80% dei voti; il 13 novembre Aung San Suu Kyi fu definitivamente liberata.
2011
La Segretaria di Stato statunitense Hillary Clinton visitò il paese nel dicembre, nella prima visita ufficiale statunitense degli ultimi 50 anni; gli arrivi turistici erano 816 369.
2012
Il 1º aprile si tennero elezioni parlamentari parziali per 46 seggi vacanti: la Lega Nazionale per la Democrazia ne conquistò 43.
2014
Gli arrivi turistici salirono a 3 081 412, quasi quadruplicati in tre anni.
2015
L’8 novembre si svolsero elezioni parlamentari generali, giudicate le più democratiche dal 1990, con la vittoria della Lega Nazionale per la Democrazia.
2017
Le persecuzioni contro i rohingya, accompagnate da una campagna d’odio, spinsero il gruppo musulmano a un esodo di massa verso il Bangladesh.
2021
Nel gennaio le forze armate rovesciarono il governo di Aung San Suu Kyi, insediandosi con il Consiglio di Amministrazione dello Stato; il 20 febbraio venne lanciato Lawkanat-1, il primo satellite birmano.
2025
Il 28 marzo un devastante terremoto di magnitudo 7,7 colpì il Paese, con epicentro vicino a Mandalay, la seconda città più grande.
Sintesi · Fonte: Birmania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione è molto composita e l’integrazione dei vari gruppi etnici è di difficile attuazione: i bamar, detti anche birmani, costituiscono il 69% degli abitanti, ed è consistente anche l’immigrazione di commercianti cinesi, pakistani, thailandesi e indiani.
Le 135 «etnie della nazione» sono raggruppate principalmente in base a dove sono stanziate piuttosto che per le differenze etnico-linguistiche: lo Stato Shan, per esempio, comprende trentatré popolazioni che parlano lingue di almeno quattro diverse famiglie.
Il numero di abitanti è cresciuto molto nel tempo, passando dai 13 milioni del 1921 ai 24 del 1964, ai 44 596 000 del 1993, ai 45 976 000 del 2001 e ai 51 000 000 del 2006; l’aspettativa di vita è di 64,7 anni per gli uomini e di 70,8 anni per le donne, il 68,6% della popolazione vive in villaggi e grazie all’impegno per l’istruzione l’analfabetismo è stato ridotto al 15,3%.
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In Birmania coesistono quattro dei maggiori ceppi linguistici: sinotibetano, austronesiano, tai-kadai e indoeuropeo. Le lingue sinotibetane sono le più parlate e comprendono birmano, karen, kachin, chin e cinese, mentre l’idioma tai-kadai più diffuso è lo shan.
Mon, palaung e va sono le più diffuse lingue austroasiatiche del Paese; fra le indoeuropee spiccano il pāli, lingua liturgica del buddhismo theravāda, e l’inglese.
La lingua ufficiale è il birmano: il suo sistema di scrittura è formato da lettere circolari o semicircolari importate dai Mon e le prime iscrizioni in questo alfabeto risalgono all’anno 1000; anche shan e karen usano questi caratteri particolari, aggiungendo però accenti non presenti nella lingua birmana.
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La Birmania è un Paese multireligioso in cui la tradizione buddhista più diffusa è quella theravāda, alla quale sono state aggiunte credenze locali: secondo il governo militare è praticata dall’89% della popolazione, specialmente fra bamar, rakhine, shan, mon e cinesi.
Il cristianesimo è praticato dal 4% della popolazione, principalmente presso kachin, chin e karen per via del lavoro missionario nelle loro aree; circa tre quarti dei cristiani sono protestanti, in particolare battisti, e i cattolici compongono il resto. L’islam, principalmente sunnita, è praticato dal 4% della popolazione secondo il censimento governativo del 2016.
Le popolazioni cristiane e musulmane sono di fronte a una persecuzione religiosa: il governo militare ha revocato la cittadinanza dei musulmani rohingya nel Rakhine settentrionale e ha attaccato le minoranze etniche cristiane, e nella parte orientale del Paese più di 3 000 villaggi sono stati distrutti tra il 1996 e il 2006.
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La moneta ufficiale è il kyat, sui cui tagli di cartamoneta è raffigurato il chinze, la statua tradizionale; i valori vanno da 5 a 1 000 kyat e dal 1º ottobre 2009 esiste anche la banconota da 5 000 kyat.
Il Paese resta una delle nazioni più povere al mondo per via del ristagno economico, della cattiva gestione e dell’isolamento della storia recente. Sotto la gestione britannica, invece, era una delle colonie più ricche: il più grande esportatore mondiale di riso, un importante fornitore di petrolio e il produttore del 75% del tek del mondo.
Il settore primario occupa il 63% della popolazione attiva e fornisce il 57,2% del prodotto interno lordo: il riso è la coltura principale, con 22 milioni di tonnellate nel 2005, mentre nelle regioni settentrionali più aride si coltivano grano, miglio, sorgo, patata, legumi e canna da zucchero.
Il sottosuolo offre il più grande quantitativo provato di gas del Sud-est asiatico, 510 miliardi di metri cubi, pari all’1,37% delle riserve mondiali, e le miniere di Mogok danno rubini considerati tra i migliori del mondo; dal 2011 il Paese si è aperto al libero mercato e ha fatto registrare tassi di crescita intorno all’8% annuo in tutti i settori.
Sintesi · Fonte: Birmania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Costituzione in vigore risale al 29 maggio 2008 ed è stata giudicata antidemocratica dai partiti di opposizione, perché riserva alle forze armate il 25% dei seggi in parlamento.
I partiti politici importanti sono la Lega Nazionale per la Democrazia e la Lega Democratica Shan, anche se le loro attività sono regolate dal regime; il partito nazionale dell’unità rappresenta i militari. Non c’è un ordinamento giudiziario indipendente e l’opposizione politica al governo militare non è tollerata.
Il Paese è membro delle Nazioni Unite, dell’Organizzazione mondiale del commercio, del Fondo Monetario Internazionale e dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico; gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni per il modo di governare del regime militare instaurato nel 1988 e l’Unione europea ha tagliato i commerci, mantenendo solo l’aiuto umanitario.
Le forze armate, dette Tatmadaw, contano 406 000 militari e 107 250 paramilitari, per un totale di 513 250 soldati; la marina gestisce 125 navi e l’aeronautica può contare su 282 velivoli.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale1.160.242 abitanti
Territorio dell'Unione di Naypyidaw

6.874.000 abitanti
Regione di Yangon

1.225.546 abitanti
Mandalay District

289.388 abitanti
Distretto di Mawlamyine

284.179 abitanti
Regione di Bago

243.031 abitanti
Myitkyina Township

264.804 abitanti
Taunggyi Township

100.748 abitanti
Sittwe Township

146.964 abitanti
Dawei Township

287.071 abitanti
Pathein Township

421.525 abitanti
Hpa-an District

69.917 abitanti
Regione di Sagaing
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Sito archeologico

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I diversi habitat hanno favorito una natura estremamente ricca e variegata: acque salmastre e mangrovie lungo la costa, connubi di foresta tropicale e habitat montani più freschi a nord, risaie nelle pianure centrali della zona secca.
La vegetazione si divide in due tipi di foresta tropicale, quella monsonica, con una stagione secca di tre o più mesi e alberi decidui, e quella pluviale, che riceve precipitazioni per più di nove mesi l’anno ed è in genere sempreverde; si dice che il Paese possegga oltre un migliaio di specie vegetali endemiche e vanta più di 25 000 specie di fiori.
Si ritiene che vi vivano 300 specie di mammiferi, 687 specie ornitologiche, 262 tipi di rettili e 80 varietà di anfibi, e che 94 specie siano a rischio di estinzione, fra cui la tigre, due varietà di rinoceronte e il panda rosso.
Circa 8 000 elefanti asiatici, grosso modo un terzo della popolazione mondiale, sono distribuiti su tutto il territorio, compresi i circa 4 000 pachidermi da lavoro impiegati in agricoltura e nella raccolta del legname; il numero di elefanti selvatici decresce però rapidamente a causa del taglio indiscriminato del legname.
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Parco nazionale
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Montagna
Altezza 8.849 m

Montagna
Altezza 5.881 m

Montagna
Altezza 3.070 m

Montagna
Altezza 1.518 m

Montagna
Altezza 2.673 m

Montagna
Altezza 2.187 m

Montagna
Altezza 3.826 m

Montagna
Altezza 1.054 m
Montagna
Altezza 3.053 m
Montagna
Altezza 3.827 m

Montagna
Altezza 3.070 m
Montagna
Altezza 1.518 m
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La cucina birmana è stata influenzata da quelle indiana, cinese e thailandese: l’ingrediente principale è il riso, ma si mangiano anche noodle e pane, e si usano spesso gamberi, pesce, maiale e montone, mentre il manzo, definito carne tabù, viene mangiato solo raramente.
Il condimento più diffuso, quasi onnipresente nel sud del Paese, è lo ngapi, una pasta a base di pesce o gamberetti seccati, sminuzzati, salati e lasciati maturare al sole fino a ottenere un prodotto dal sapore estremamente forte, simile alla salsa di pesce; si usano inoltre vari tipi di curry e peperoncini rossi.
Il mohinga, considerato il piatto nazionale, consiste di brodo di pesce gatto al curry con farina di ceci, vermicelli di riso e salsa di pesce; la frutta tropicale è servita spesso come dessert e le città importanti offrono una più ampia varietà di cucine, fra cui quella shan, la cinese e l’indiana.
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Sebbene esistano svariate culture indigene, quella dominante è principalmente la cultura bamar, influenzata da quelle degli Stati confinanti: lo si vede nella cucina, nella letteratura, nella musica, nel teatro e nella danza, e le arti hanno come tema principale il buddhismo theravāda.
In qualsiasi villaggio tradizionale il monastero è il centro della vita culturale e i monaci sono venerati anche dai laici: per un ragazzo che diventa monaco si esegue una cerimonia chiamata shibyu, il suo più importante rito di crescita, mentre alla stessa età le ragazze svolgono cerimonie in cui si perforano i lobi delle orecchie.
Il colonialismo britannico ha introdotto alcuni elementi occidentali, specialmente nell’educazione e negli edifici delle città come Yangon, mentre l’attività missionaria fra le minoranze karen e shan ha diffuso la cultura cristiana.
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Il Giorno Nazionale celebra la protesta dei primi studenti universitari birmani contro il sistema educativo inglese, cioè il primo sciopero degli studenti all’Università di Rangoon, che coincide con l’anniversario della rivolta contro il dominio britannico del 1920.
La data della giornata nazionale cambia ogni anno perché si basa sul calendario birmano: cade esattamente il decimo giorno dopo la prima luna piena del mese di Tazaungmon, e quindi può coincidere con un giorno compreso tra la metà di novembre e l’inizio di dicembre.
Il 12 febbraio si celebra l’Union Day, che ricorda l’Accordo di Panglong del 1947, mentre il 4 gennaio si ricorda la dichiarazione d’indipendenza dal Regno Unito del 1948.
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La musica tradizionale birmana è melodiosa ma senza armonia: gli strumenti includono un tamburo chiamato pat waing, uno xilofono di bambù chiamato pattala, cembali, flauti, oboe e strumenti a corda, spesso organizzati in orchestre chiamate saing waing.
Il saung è uno strumento a corda dalla forma simile a una barca, con corde di seta e immagini associate alla cultura e alla storia del Paese disegnate sul collo. La musica popolare è più antica di quella classica ed è diffusissima nelle zone rurali, dove scandisce il lavoro quotidiano.
Negli anni settanta cominciò a diffondersi la musica occidentale e nacquero gruppi rock come gli Empire e gli Iron Cross, popolarissimi negli anni ottanta; più tardi la presenza di MTV Asia ha influenzato molti artisti, mentre il rap ha prodotto cantanti come Anega, Barbu e Sai Sai.
Sintesi · Fonte: Birmania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La scultura e la pittura dell’antica Birmania erano considerate parte dell’architettura sacra: le opere figurative avevano dunque la funzione di abbellire i templi, e gli studi sulla scultura birmana scarseggiano e si limitano alle epoche Pagan e Mandalay.
L’esempio scultoreo più noto è la statua del Buddha presente nel tempio Mahamuni a Mandalay; molte altre statue originariamente presenti nel Paese sono state trafugate nel corso dei secoli e possono essere ammirate in Thailandia, negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Nel 1988 il regime vietò ogni opera che non fosse di stampo filogovernativo: la situazione è migliorata negli anni successivi, ma le opere presenti nelle gallerie nazionali sono destinate principalmente al mercato turistico, e lungo le strade si intravedono manifesti a sfondo sociale, come le campagne contro la droga.
Sintesi · Fonte: Birmania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Non è possibile parlare di letteratura birmana al singolare, perché ciascuna delle lingue principali del Paese è strumento di un’autonoma tradizione letteraria, sia popolare sia colta; la letteratura religiosa legata al buddhismo vi ha comunque parte preponderante almeno fino al diciannovesimo secolo.
I primi esempi risalgono al dodicesimo secolo ed erano costituiti da kammawa, scritture laccate, e parabaik, manoscritti a fisarmonica; altri esempi anteriori all’Ottocento sono genealogie di re, poesie classiche e trattati giuridici.
Nel 1775 il poeta U Aung Pyo trascrisse in birmano il poema epico Rāmāyaṇa, mentre la stampa fu introdotta dai missionari; nel ventesimo secolo si sono diffusi i generi laici del romanzo, del dramma e della novella, e gli autori contemporanei più noti sono tipici scrittori di denuncia.
Sintesi · Fonte: Birmania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Paese è disseminato di zedi, termine spesso tradotto come «pagoda»: le forme più comuni degli zedi più antichi erano quella emisferica, come la pagoda Kaunghmudaw di Sagaing, e quella a bulbo, come la pagoda Bupaya di Bagan, mentre gli zedi moderni possiedono forme più sinuose, come la Pagoda Shwedagon di Yangon.
La forma di uno zedi non è sempre attendibile per determinarne l’epoca, perché la Birmania è spesso soggetta a terremoti e molti edifici sono stati ricostruiti nel corso degli anni.
Poiché in passato solo i templi erano costruiti con materiali destinati a durare, gli edifici laici e gran parte dei monasteri erano realizzati in legno: questo spiega l’esiguo numero di edifici antichi rimasti, e dopo la distruzione del Palazzo di Mandalay nella seconda guerra mondiale non è rimasto alcun edificio del genere. Restano invece palazzi di epoca coloniale, come le ville in legno e intonaco di Pyin U Lwin e i negozi con colonnati e spessi muri di mattone di Yangon, Moulmein e Mergui.
Sintesi · Fonte: Birmania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport nazionale birmano è la lethwei, chiamata anche boxe birmana: è un’arte marziale simile alla muay thai thailandese e si differenzia da quest’ultima soltanto per una particolarità, perché possono essere usate anche le testate.
Una disciplina tipicamente birmana, praticata solo nei paesi indocinesi, è il chinlone: una sorta di danza effettuata da una squadra di sei giocatori che compiono funamboliche acrobazie palleggiando con una palla di rattan in uno spazio ristretto.
Tra gli sportivi birmani che si sono maggiormente distinti si ricorda Aung La Nsang, primo lottatore del Paese a vincere un campionato mondiale nelle arti marziali miste.
Sintesi · Fonte: Birmania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il Paese ha due nomi perché in birmano è indicato tanto con Bama, forma colloquiale, quanto con Myama, versione tipica del registro scritto e letterario.
Fonte: Birmania (Wikipedia, it)
Lingua
Nel 1989 la giunta militare aggiunse una «r» finale a Myanma per facilitare la pronuncia dell’inglese.
Fonte: Birmania (Wikipedia, it)
Società
La BBC utilizzò esclusivamente Burma fino al 2014, facendo notare che gli etimologisti considerano del tutto false le argomentazioni del regime.
Fonte: Birmania (Wikipedia, it)
Società
Aung San Suu Kyi ha sempre utilizzato il nome Burma o Birmania e nel 2012 ha condannato l’uso di Myanmar.
Fonte: Birmania (Wikipedia, it)
Società
I governi di Regno Unito, Stati Uniti d’America, Canada e Australia hanno continuato a usare la denominazione Burma, mentre ONU, ASEAN, Giappone, Cina e India hanno adottato il nome Myanmar.
Fonte: Birmania (Wikipedia, it)
Lingua
Nei documenti in inglese l’Unione europea usa entrambi i nomi, scrivendoli insieme come Myanmar/Burma.
Fonte: Birmania (Wikipedia, it)
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