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Il Bangladesh, ufficialmente Repubblica Popolare del Bangladesh, è uno Stato dell’Asia meridionale. Confina su tutti i lati con l’India, con l’eccezione di un piccolo tratto nell’estremo sud-est in cui confina con il Myanmar; a sud è bagnato dal golfo del Bengala.
Assieme allo Stato indiano del Bengala Occidentale costituisce la regione etnico-linguistica dei bengalesi. Il nome Bangladesh significa in bengalese Paese del Bengala. Il Paese si estende su 147 570 chilometri quadrati e conta una popolazione di circa centosettantatré milioni di abitanti, ottavo al mondo, ed è uno dei più densamente popolati; la capitale è Dacca.
I confini odierni sono stati stabiliti con la divisione del Bengala nel 1947, quando la regione divenne la porzione orientale del neocostituito Pakistan, sebbene separata dal resto dello Stato da milleseicento chilometri di territorio dell’India. Discriminazioni linguistiche, politiche ed economiche condussero alla guerra per l’indipendenza nel 1971 e alla costituzione dello Stato del Bangladesh.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Bangladesh si trova nella bassa terminale del sistema fluviale Gange-Brahmaputra, e più precisamente nella regione del delta del Gange, formato dalla confluenza del Gange, del Brahmaputra e del Meghna con i rispettivi affluenti. Il terreno alluvionale depositato da questi fiumi ha creato alcune delle più fertili pianure in tutto il mondo.
Il Paese ha cinquantotto fiumi transfrontalieri, nella maggior parte dei casi con l’India, il che rende l’acqua una questione politicamente complicata da risolvere. La maggior parte del territorio si trova a meno di dodici metri sopra il livello del mare, e si calcola che circa il cinquanta per cento dei terreni verrebbe inondato se il livello del mare salisse di un metro.
Il punto più alto viene toccato sulla catena dei Mowdok, a 1052 metri, nelle Colline di Chittagong nel sud-est del paese. Una parte importante del litorale comprende una giungla paludosa, il Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie del mondo e la patria di diverse specie di vita animale e vegetale, ivi compresa la tigre del Bengala.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Posto a cavallo del tropico del Cancro, il Bangladesh presenta un clima tropicale monsonico, con inverni miti da ottobre a marzo e una stagione calda e umida da marzo a giugno. La stagione del monsone dura da giugno a ottobre e fornisce la maggior parte delle precipitazioni atmosferiche che cadono sul paese.
Le temperature variano da una media di ventuno gradi durante il giorno nella stagione fredda, raggiungendo i dieci gradi circa nelle ore notturne, a un massimo di trentacinque o trentotto gradi durante la stagione calda.
Calamità naturali quali inondazioni, cicloni tropicali, tornado e mareggiate si verificano quasi ogni anno e si combinano con i danni provocati dalla deforestazione, dal degrado del suolo e dall’erosione. Pesanti inondazioni sconvolsero il paese nel 1991 e nel 2007, in entrambi i casi con gravi perdite umane, villaggi distrutti e coltivazioni gravemente sinistrate.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
divisione di Barisal · divisione di Chittagong · divisione di Dacca · divisione di Khulna · divisione di Rajshahi · divisione di Sylhet · divisione di Rangpur · Divisione di Mymensingh
Stato attuale dal 1971
4000 anni fa
I resti di antiche civiltà nella regione del Bengala risalgono ad almeno quattromila anni fa, quando era abitata da popolazioni dravidiche, tibeto-birmane e austro-asiatiche.
1000 a.C.
Si ritiene che il nome Bengala possa derivare da Bang, la tribù di lingua dravidica che si stabilì in questo territorio.
VII secolo a.C.
Dopo l’arrivo degli Arya si andò formando il regno, che poi venne unificato con il Bihar sotto il dominio del Regno Magadha prima e dell’Impero Maurya poi.
III–VI secolo
Il Bengala fu parte del vasto impero; dopo il suo collasso Shashanka fondò un regno di breve vita ed è considerato il primo re indipendente nella storia del Bangladesh.
VIII secolo
Risale a questo periodo il primo testo letterario della lingua bengali; fu anche l’epoca in cui la dinastia buddhista Pala dominò la regione per quattrocento anni.
XII secolo
L’Islam venne introdotto nel Bengala da missionari sufi, e le successive conquiste musulmane contribuirono alla diffusione di questa religione in tutta la regione.
XIII secolo
Il generale turco sconfisse Lakshman Sen della dinastia Sena e conquistò gran parte del Bengala; la regione venne poi governata da dinastie di sultani e signori feudali.
XV secolo
Arrivarono nel tardo quindicesimo secolo, e la loro influenza crebbe progressivamente; durante il dominio del Sultanato di Bengala la regione fu definita dagli europei come il miglior paese per il commercio.
XVII secolo
Sotto il regno Moghul l’economia dell’attuale Bangladesh e del Bengala Occidentale valeva circa il dodici per cento del prodotto interno lordo mondiale; la ricchezza e lo splendore monumentale di Dacca superava quello delle capitali europee.
1757
La Compagnia britannica delle Indie orientali acquisì il controllo del Bengala.
1760
Il Nawab del Bengala cedette la città alla Compagnia britannica delle Indie orientali.
1857
La sanguinosa insurrezione portò al trasferimento di autorità alla corona britannica, con un viceré.
1880–1932
A cavallo fra i due secoli visse la scrittrice, attivista sociale e per i diritti delle donne in onore della quale si celebra ogni 9 dicembre il Rokeya Day.
1905
Rabindranath Tagore scrisse la canzone le cui prime dieci righe sarebbero poi diventate l’Inno nazionale del Bangladesh; negli stessi anni fallì il tentativo di separare la provincia del Bengala in due zone.
1921
Venne fondato il principale ateneo del Paese.
1943
La carestia affamò più di tre milioni di persone.
1947
Quando l’India venne divisa, il Bengala venne spezzato in due lungo un confine religioso: la parte orientale, musulmana, fu congiunta al Pakistan come provincia chiamata Bengala orientale, poi ribattezzata Pakistan orientale, con capitale Dacca.
1950
Venne attuata con l’abolizione del sistema feudale.
1952
Fu il primo segno di attrito tra le due regioni del Pakistan.
1966–1969
Il presidente della Lega Awami e fondatore nazionale del Bangladesh venne incarcerato, per essere poi rilasciato dopo una rivolta popolare senza precedenti.
1970
Un potente ciclone devastò la costa del Pakistan orientale causando la morte di più di trecentomila persone, e il governo centrale reagì in maniera insufficiente.
1971
Il 26 marzo il presidente Yahya Khan fece arrestare Mujibur e lanciò l’Operazione Searchlight, un attacco militare al Pakistan Orientale; circa dieci milioni di rifugiati fuggirono nella vicina India.
1971
L’esercito indiano ottenne una decisiva vittoria sul Pakistan il 16 dicembre; dopo la sua indipendenza il Bangladesh divenne una democrazia parlamentare, con Mujib come Primo ministro.
1972
Il 16 dicembre entrò in vigore la Costituzione del Bangladesh.
1973–1975
Gravi carestie si verificarono nel 1973, nel 1974 e nei primi mesi del 1975.
1974
Il Bangladesh aderì sia al Commonwealth delle Nazioni sia alle Nazioni Unite.
1975
Il 15 agosto Mujib e la sua famiglia vennero assassinati da ufficiali militari; una serie di sanguinosi colpi di stato si concluse con l’ascesa al potere del generale Ziaur Rahman.
1975
L’India costruì una diga sul fiume Gange a diciotto chilometri dal confine: il Bangladesh ritenne che deviasse importanti fonti idriche destinate al paese.
1981–1982
Dopo l’assassinio di Ziaur Rahman, il generale Hossain Mohammad Ershad conquistò il potere con un colpo di Stato incruento e governò fino al 1990.
1985
Il Bangladesh partecipò alla fondazione dell’Associazione sud-asiatica per la cooperazione regionale, di cui ha poi guidato il segretariato generale in due occasioni.
1991
La vedova di Ziaur portò il Partito nazionalista del Bangladesh alla vittoria alle elezioni generali e divenne la prima donna Primo Ministro nella storia del Bangladesh; nello stesso anno pesanti inondazioni sconvolsero il paese.
1996
La Lega Awami, guidata da una delle figlie di Mujib sopravvissuta, ottenne il potere, per perderlo in favore del Partito nazionalista nel 2001.
2006
Il diffusore del microcredito attraverso la Grameen Bank ricevette il Premio Nobel per la pace; nello stesso anno decine di migliaia di lavoratori tessili si mobilitarono in uno dei più grandi movimenti di sciopero del paese.
2013
Nell’aprile almeno 1135 lavoratori tessili morirono nel crollo del loro stabilimento.
2017–2018
Il 3 giugno 2017 venne lanciato BRAC Onnesha, il primo satellite miniaturizzato costruito in Bangladesh; l’11 maggio 2018 fu la volta del satellite per le comunicazioni geostazionarie Bangabandhu-1.
2020
Il 9 febbraio la squadra del Bangladesh vinse la Coppa del mondo di categoria, tenutasi in Sudafrica, battendo l’India.
2024
Nell’agosto, in seguito a settimane di violente proteste contro il governo, la prima ministra si dimise dopo quindici anni al potere e fuggì in India.
2025
Il 21 novembre il Bangladesh è stato colpito da un fortissimo terremoto di magnitudo 5,5.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione del Bangladesh è stimata in centosettantatré milioni di abitanti, il che rende il paese l’ottavo più popoloso del pianeta; con una superficie di 147 570 chilometri quadrati, la densità è superiore ai mille abitanti per chilometro quadrato. Con l’eccezione di una manciata di città-Stato, il Bangladesh ha la più alta densità di popolazione nel mondo.
Il paese registrò livelli di crescita della popolazione tra i più alti nel mondo fra gli anni sessanta e settanta, quando gli abitanti crebbero da cinquanta a novanta milioni; solo con la promozione del controllo delle nascite il tasso rallentò. La popolazione è relativamente giovane: la fascia di età fra zero e venticinque anni assomma al sessanta per cento del totale, mentre solo il tre per cento ha un’età superiore ai sessantacinque anni.
Il maggior gruppo etnico è quello bengalese, che comprende il novantotto per cento della popolazione; il resto è costituito per la maggior parte da migranti Bihari e gruppi tribali indigeni. Ci sono tredici gruppi tribali situati nelle Colline di Chittagong, il più popoloso dei quali sono i Chakma.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua bengali e la lingua inglese sono le lingue ufficiali del paese.
La prima è la più parlata, così come nel Bengala Occidentale, mentre la seconda è utilizzata soprattutto nei media, nelle classi elevate e nel campo dell’istruzione superiore.
Il Movimento della lingua bengali del 1952 fu il primo segno di attrito tra le due regioni del Pakistan, e il 21 febbraio si celebra la Giornata del movimento per la lingua.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La principale religione praticata in Bangladesh è l’islam, con l’88,7 per cento dei fedeli; una considerevole minoranza aderisce all’induismo, con il 9,3 per cento. Circa il novantasei per cento dei musulmani sono sunniti.
Fra gli altri gruppi religiosi vi sono i buddisti, i cristiani e gli animisti. Il Bangladesh è il quarto paese al mondo per numero di fedeli musulmani, dopo Indonesia, Pakistan e India.
L’islam è la religione di Stato, ma altre religioni possono essere praticate in armonia: la Costituzione istituisce l’islam come religione di Stato, ma prevede il diritto di pratica verso le altre fedi.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Un tempo la juta è stata il motore economico del paese: la sua quota nelle esportazioni raggiunse l’apice dell’ottanta per cento, e ancora nei primi anni settanta rappresentava il settanta per cento dei proventi. I prodotti di polipropilene iniziarono però via via a sostituire i prodotti di juta in tutto il mondo. Tra le principali colture vi sono riso, tè e senape.
Sebbene i due terzi della popolazione siano impegnati nell’agricoltura, i tre quarti dei proventi delle esportazioni derivano dal settore dell’abbigliamento, che ha iniziato ad attirare gli investitori stranieri negli anni ottanta, incoraggiati dalla manodopera a basso costo; l’industria occupa più di tre milioni di lavoratori, il novanta per cento dei quali donne. Una quota sostanziale delle entrate di valuta estera deriva dalle rimesse degli emigrati.
Un contributo significativo allo sviluppo dell’economia è venuto dalla diffusione del microcredito per opera di Muhammad Yunus, Premio Nobel per la pace nel 2006, attraverso la Grameen Bank. Secondo la Banca Mondiale il paese ha raggiunto un tasso medio di crescita annuo del cinque per cento dal 1990, e nel dicembre 2005 Goldman Sachs definì il Bangladesh uno dei «Prossimi undici».
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Costituzione del Bangladesh risale al 16 dicembre 1972. Il Paese si articola in otto divisioni, sessantaquattro distretti e 491 sottodistretti; a livello locale i sottodistretti sono suddivisi in aree urbane e aree rurali, a loro volta suddivise in unioni che raggruppano più villaggi.
Il Bangladesh persegue una politica estera moderata che pone grande affidamento sulla diplomazia multinazionale, in particolare presso le Nazioni Unite, cui ha aderito nel 1974 insieme al Commonwealth. Negli anni ottanta ha svolto un ruolo guida nella fondazione dell’Associazione sud-asiatica per la cooperazione regionale.
Le più importanti e complesse relazioni estere del paese sono con l’India e il Pakistan, dovute ai naturali legami storici e culturali; il Bangladesh ha inoltre forti legami con la Cina, con la quale mantiene un’intensa cooperazione soprattutto in campo economico.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale16.800.000 abitanti
Divisione di Dacca

3.230.507 abitanti
Distretto di Chittagong

479.837 abitanti
Distretto di Sylhet

928.891 abitanti
Distretto di Khulna

448.087 abitanti
Distretto di Rajshahi

196.374 abitanti
Cox's Bazar Sadar

328.278 abitanti
Distretto di Barisal

967.951 abitanti
Distretto di Narayanganj

294.265 abitanti
Distretto di Rangpur

258.040 abitanti
Distretto di Mymensingh
296.010 abitanti
Distretto di Comilla

2.677.715 abitanti
Distretto di Gazipur

400.983 abitanti
Distretto di Bogra

209.330 abitanti
Distretto di Jessore
158.873 abitanti
Distretto di Jamalpur
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Luogo di culto

Castello e fortezza

Museo

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Il clima tropicale ha reso la vegetazione lussureggiante: presso i villaggi crescono banani, palme da cocco e altre piante da frutto, mentre in tutto il paese si trovano in abbondanza numerose varietà di fiori, con una vasta gamma di profumi, dimensioni e colori. Varietà di loto e gigli d’acqua sbocciano in gran numero in fiumi, laghi, stagni e altri corsi d’acqua.
Tra gli animali più rappresentativi ci sono la tigre del Bengala, nella foresta del Sundarbans, gli elefanti, nelle colline orientali di Chittagong, i leopardi, le scimmie, i cervi pomellati, i macachi, le volpi e gli sciacalli. Tra i rettili ci sono tartarughe, pitoni, coccodrilli e diverse specie di serpenti velenosi, tra cui il famoso cobra.
L’acqua e il suolo sono contaminati da arsenico a causa della composizione chimica dei minerali che compongono il suolo: circa settantasette milioni di abitanti sono esposti a un livello tossico, e secondo l’Organizzazione mondiale della sanità si tratta del più grande caso di avvelenamento nella storia di una popolazione umana.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 2 km²

Parco nazionale
Superficie 13 km²

Parco nazionale
Superficie 50 km²

Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 55 km²

Parco nazionale

Parco nazionale

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Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale
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La tradizione culinaria del Bangladesh ha stretti rapporti con il mondo indiano e mediorientale, a cui si sommano caratteristiche proprie.
I principali alimenti sono a base di riso e curry; tipico snack originario del Bangladesh a base di melanzane viene chiamato beguni.
Tra le principali colture del paese vi sono riso, tè e senape, e la città di Sylhet è un importante centro di raccolta e lavorazione del tè.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il sari è di gran lunga l’abito femminile più diffuso, sebbene sia molto popolare anche la salwar kamiz, oltre agli abiti di foggia occidentale soprattutto nelle aree urbane. Tra gli uomini il vestiario occidentale trova maggiore accettazione, ma in occasioni religiose si utilizzano il Kurta o i churidar; diffuso è anche il Lungi, una sorta di lunga gonna che si lega intorno alla vita.
I due Eid sono le più importanti festività nel calendario islamico: il giorno prima di Eid ul-Fitr è chiamato Ciad Rat, la notte della Luna, ed è spesso segnato dallo scoppio di petardi.
La principale festività laica è il Pohela Baishakh, il capodanno bengalese, che segna l’inizio del calendario bengalese; fra le festività indù vi sono Durga Puja e Saraswati Puja, mentre fra quelle buddiste c’è il Buddho Purnima, che segna la nascita del Buddha.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La tradizione musicale del Bangladesh è basata sulla componente lirica, con un minimo accompagnamento strumentale. La tradizione Baul è un patrimonio unico della musica popolare, al quale si accompagnano numerose altre tradizioni musicali a carattere regionale: Gombhira, Bhatiali e Bhawaiya sono alcune delle più note forme musicali.
La musica popolare del Bengala spesso è accompagnata dalla ektara, uno strumento con una sola corda; altri strumenti comprendono i dotara, il dhol, il flauto e la tabla.
Le forme di danza traggono spunto dalle tradizioni popolari, in particolare quelle dei gruppi tribali, oltre che dalla più ampia tradizione della danza indiana.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In campo artistico un posto importante riguarda l’architettura bengalese.
Diversi siti del Bangladesh sono stati iscritti nella Lista dei patrimoni dell’umanità.
Nell’ambito universitario è da ricordare l’Università di Dacca, fondata nel 1921.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua bengali vanta un ricco patrimonio letterario, che condivide con lo Stato indiano del Bengala Occidentale: il primo testo letterario è il Charyapada, che risale all’ottavo secolo. La letteratura bengalese in età medievale fu spesso a carattere religioso o adattamento da altre lingue, e maturò nel corso del diciannovesimo secolo.
Le più grandi icone sono i poeti Rabindranath Tagore e Kazi Nazrul Islam, considerato il poeta nazionale del Bangladesh; le prime dieci righe di una canzone di Tagore scritta nel 1905 sono state utilizzate per l’Inno nazionale. Il Paese possiede inoltre una lunga tradizione nella letteratura popolare.
Tra le scrittrici si ricordano la pluripremiata Taslima Nasreen, costretta all’esilio per le sue critiche della condizione della donna nel mondo musulmano, e Tahmima Anam, autrice di romanzi che hanno per tema la Guerra di liberazione bengalese. Importante è anche la figura della scrittrice e attivista Begum Rokeya, in onore della quale ogni 9 dicembre si celebra il Rokeya Day.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In campo cinematografico si ricorda la regista Rubaiyat Hossain, che ha diretto il film Made in Bangladesh.
Il Bangladesh produce circa ottanta film all’anno, mentre i film di Bollywood sono molto popolari.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport più praticato in Bangladesh è il cricket, diffuso dai tempi della dominazione inglese: il 9 febbraio 2020 la squadra Under 19 ha vinto la Coppa del mondo di categoria, tenutasi in Sudafrica, battendo l’India. A partire dal 2012 è stata istituita a livello professionale la Bangladesh Premier League.
Oltre al cricket anche altri sport occidentali come il calcio e il badminton sono diventati molto diffusi; la Nazionale di calcio non ha al momento ottenuto importanti risultati in campo internazionale.
Lo sport nazionale è però il Kabaddi.
Sintesi · Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome Bangladesh significa in bengalese Paese del Bengala.
Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it)
Lingua
Si ritiene che il nome Bengala possa derivare da Bang, la tribù di lingua dravidica che si stabilì nel territorio intorno all’anno mille avanti Cristo.
Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it)
Record
Con l’eccezione di una manciata di città-Stato, il Bangladesh ha la più alta densità di popolazione nel mondo: oltre mille abitanti per chilometro quadrato.
Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it)
Record
Il Bangladesh ha una popolazione leggermente superiore a quella della Russia, che però è distribuita su una superficie circa centosedici volte più grande.
Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it)
Record
Il Bangladesh è l’ottavo paese più popoloso del pianeta.
Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it)
Record
Il Bangladesh è il quarto paese al mondo per numero di fedeli musulmani, dopo Indonesia, Pakistan e India.
Fonte: Bangladesh (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.