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CapitaleBogotà
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La Colombia, formalmente Repubblica di Colombia, è uno Stato della regione nord-occidentale dell’America meridionale, la cui superficie è di 1 141 748 chilometri quadrati. La capitale è Bogotà.
Delimitata a est da Venezuela e Brasile, a sud da Perù ed Ecuador e a nord-ovest da Panama, dal Mar dei Caraibi a nord e dal Pacifico a ovest, è l’unico paese sudamericano ad affacciarsi sui due oceani che bagnano il continente; fanno parte della Colombia anche le isole dell’arcipelago di San Andrés, Providencia e Santa Catalina. È il sesto Paese più esteso dell’America e il quarto per popolazione.
Il ricco patrimonio culturale della Colombia riflette le influenze di varie civiltà amerindiane, insediamenti europei, schiavi africani e immigrazione dall’Europa e dal Medio Oriente. Presenta una grande diversità culturale e una delle più ampie biodiversità del pianeta; all’inizio del ventunesimo secolo è una potenza di media grandezza, con il prodotto interno lordo al terzo posto tra i Paesi del Sudamerica.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Colombia è il ventiseiesimo paese più grande del mondo e il quarto del Sud America. È classificata in sei regioni geografiche: Amazzonia, Ande, Caraibi, Insulare, Orinoco e Pacifica.
Il territorio è diviso in una regione montuosa a occidente e una regione pianeggiante a oriente, ed è attraversato dalla Cordigliera delle Ande, ramificata in tre distinte catene montuose: la Cordillera Occidental, la Cordillera Central e la Cordillera Oriental. La Cordillera Central presenta numerose vette e vulcani, fra cui il Nevado del Huila, che con i suoi 5700 metri è la vetta più elevata delle Ande in Colombia; il punto più elevato del Paese è però il Pico Cristóbal Colón, nella Sierra Nevada de Santa Marta, con 5775 metri.
A est si trovano gli Llanos Orientales, dove predomina il terreno pianeggiante o semiondulato: questa regione copre quasi il sessanta per cento della superficie totale del territorio colombiano ed è ricca d’acqua. La Colombia è uno dei paesi con le maggiori risorse idriche e ospita cinque grandi bacini idrografici; i principali fiumi sono il Caquetá, il Magdalena, il Cauca e l’Atrato.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima della Colombia varia dalle condizioni estreme di freddo, presenti nei ghiacciai andini, ai climi più caldi presenti sul livello del mare, con due stagioni asciutte e due di pioggia influenzate dai venti alisei e dalla zona di convergenza intertropicale, a loro volta influenzati dagli effetti di El Niño e La Niña.
La temperatura è relativamente uniforme per la maggior parte dell’anno ed è determinata da vari fattori quali la pioggia, l’intensità delle radiazioni solari, i venti, l’altitudine e l’umidità atmosferica, che danno vita a un mosaico di climi e microclimi: il clima della savana nella regione dell’Orinoco, un clima superumido nella giungla della regione del Pacifico e dell’Amazzonia, un clima umido e piovoso con temperature elevate nel Caquetá e infine un clima arido nei deserti del Tatacoa e Candelaria.
Nella regione caraibica si verificano inondazioni, trombe d’aria, tornado e forti venti, mentre le regioni di La Guajira e dell’arcipelago di San Andrés, Providencia e Santa Catalina sono esposte a cicloni atlantici.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1810
11 000–20 000 a.C.
Basandosi sui resti archeologici come El Abra, il popolamento del territorio dell’attuale Colombia dovrebbe essere iniziato fra gli undicimila e i ventimila anni prima di Cristo.
4000 a.C.
Nella regione caraibica, in particolare nel Canal del Dique, vi erano già insediamenti semisedentari che abitavano in grandi case denominate maloca e combinavano caccia e raccolta con la prima forma di agricoltura.
3000 a.C.
A Puerto Hormiga sono state trovate alcune delle più antiche ceramiche mai rinvenute in America, nel momento in cui inizia la coltivazione del mais sull’altipiano cundiboyacense.
1500 a.C.
Si distinguono le culture di San Agustín e Tierradentro; il periodo si estende fino all’arrivo dei conquistadores spagnoli.
1499
Lo spagnolo Alonso de Ojeda guidò gli esploratori che giunsero nella penisola de la Guajira, nel primo contatto tra europei e l’attuale Colombia.
1510
Le autorità spagnole fondarono Santa María la Antigua del Darién, prima colonia sul continente americano.
1533–1538
Dopo il consolidamento delle zone costiere con Santa Marta e Cartagena de Indias ebbe inizio l’esplorazione dell’interno, dove vennero fondate Popayán e Bogotà.
1550
Venne costituita la Real Audiencia de Santa Fe de Bogotà, che comprendeva i territori delle province di Santa Marta, Rio San Juan, Popayán, Guyana e Cartagena de Indias.
1717
Nacque il vicereame, con capitale nella città di Santa Fe.
1781
Ci fu un’insurrezione della comunità, prima manifestazione di identità creola, con i ribelli in marcia attraverso la capitale per protestare contro nuove tasse.
1811–1816
Dopo l’indipendenza di Cartagena ci furono due governi che terminarono in una guerra civile; la divisione fra centralisti e federalisti permise agli spagnoli di sedare la ribellione nel 1816.
1819
Dopo la battaglia di Boyacá Simón Bolívar proclamò a Bogotà l’indipendenza della Nueva Granada; il 15 febbraio, durante il Congresso di Angostura, era stato proclamato lo Stato che adottò il nome di Repubblica di Colombia.
1821
Una Costituzione creò la Repubblica di Colombia, comprendente i territori degli attuali Colombia, Venezuela, Ecuador e Panama.
1829–1830
Le rivalità interne alla nuova classe dirigente portarono alla separazione del Venezuela e poi dell’Ecuador, nell’anno della morte di Simón Bolívar.
1839
Scoppiò la prima guerra civile colombiana, organizzata da José María Obando.
1849
Vennero fondati i due partiti politici più antichi: quello conservatore, legato alla grande proprietà fondiaria e alla Chiesa cattolica, e quello liberale, espressione del nascente capitale industriale e creditizio.
1863
Durante le guerre civili il paese cambiò continuamente nome: dopo la Confederazione Granadina prese quello di Stati Uniti di Colombia, prima di ripristinare nel 1886 la denominazione di Repubblica di Colombia.
1899–1902
Il ventesimo secolo ebbe inizio nel bel mezzo del conflitto, che causò circa centomila morti.
1903
Gli Stati Uniti riuscirono, per mezzo di un movimento secessionista, a ottenere la nascita di Panama come Stato indipendente dalla Colombia, e diedero inizio alla costruzione del canale interoceanico.
1928
Uno sciopero dei lavoratori delle banane venne represso nel sangue a Ciénaga: l’episodio è citato anche da Gabriel García Márquez in Cent’anni di solitudine.
1932
Si scatenò la guerra per la contesa del trapezio amazzonico, la prima guerra della Colombia come repubblica indipendente, risolta attraverso la mediazione della Società delle Nazioni.
1948
L’assassinio di Jorge Eliécer Gaitán, il 9 aprile a Bogotà, diede origine a una serie di proteste violente nella capitale, considerate l’inizio del periodo noto come La Violencia.
1948–1953
In cinque anni vennero uccise trecentomila persone e si svilupparono gruppi paramilitari che avevano l’obiettivo di sterminare comunisti e liberali di sinistra in tutto il Paese.
1953–1957
Con l’intento di pacificare il paese la classe politica favorì un colpo di Stato e mise al potere il generale Gustavo Rojas Pinilla.
1957
Un accordo fra il Partito Liberale e il Partito Conservatore prevedeva di assegnare ogni quattro anni la presidenza in modo alternato ai due partiti, indipendentemente dall’esito elettorale.
1964
Dopo l’attacco dell’esercito a Marquetalia furono fondate le FARC; nello stesso anno, sotto l’influsso della teologia della liberazione, venne creata anche l’ELN.
1982
Lo scrittore colombiano, esponente del realismo magico, ricevette il Premio Nobel per la letteratura; nello stesso anno Belisario Betancur Cuartas propose di dialogare con le principali forze guerrigliere.
1985
L’M-19 assaltò il Palazzo di giustizia di Bogotà prendendo in ostaggio i giudici della Corte Suprema; nell’attacco dell’esercito persero la vita un centinaio di persone.
1986
Dopo l’elezione di quattordici parlamentari iniziò una campagna di sterminio contro il movimento, con più di cinquemila membri e dirigenti uccisi.
1991
Fu promulgata la Costituzione che garantisce la libertà di culto e la parità di tutte le fedi davanti alla legge; fra i firmatari c’erano anche ex membri dell’M-19, smobilitato l’anno prima.
2001
La nazionale di calcio colombiana vinse il torneo continentale.
2002
Giunse al potere con la promessa di porre fine alla violenza dei paramilitari e di sconfiggere militarmente i gruppi guerriglieri; nello stesso anno le FARC catturarono Íngrid Betancourt.
2007
Il 17 aprile venne lanciato Libertad 1, il primo satellite colombiano.
2008
Íngrid Betancourt fu liberata il 2 luglio attraverso un’operazione militare; nello stesso anno scoppiò lo Scandalo dei falsi positivi.
2012
Il governo di Juan Manuel Santos e la guerriglia iniziarono ufficialmente i lavori di un processo di pace nella capitale cubana, con la riforma agraria come primo tema.
2014
Nairo Quintana fu il primo colombiano a vincere il Giro d’Italia; nello stesso anno la nazionale di calcio raggiunse i quarti di finale del mondiale.
2019
Egan Bernal divenne il primo colombiano a conquistare il Tour de France, a soli ventidue anni.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione della Colombia supera i cinquantuno milioni di abitanti e ne fa il secondo paese più popoloso del Sudamerica. La maggior parte della popolazione è concentrata nell’ovest del paese, nella regione andina, e nel nord sulla costa atlantica, mentre il sud-est è scarsamente popolato: i dieci dipartimenti della pianura orientale, circa il cinquantaquattro per cento della superficie totale, hanno meno del tre per cento della popolazione.
La popolazione urbana è passata dal ventotto per cento del totale nel 1938 al settantasei per cento nel 2005. All’ultimo censimento del 2018 i gruppi etnici erano l’ottantasette per cento meticci, il 9,34 per cento neri e mulatti e il 4,3 per cento indigeni puri; in media i colombiani hanno una componente genetica composta da un quarantasette per cento amerindio, un quarantadue per cento europeo e un undici per cento africano.
L’area principale di sviluppo corrisponde alla regione andina intorno a città come Bogotà, Medellín e Cali, che costituiscono il cosiddetto «triangolo d’oro». Il Paese ha conosciuto un forte flusso migratorio verso l’estero: si stima che circa 3 331 107 colombiani vivano fuori dai confini, principalmente negli Stati Uniti, in Ecuador, in Spagna e in Venezuela.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo spagnolo è la lingua ufficiale della Colombia e, con l’eccezione di alcune tribù indigene, tutti i colombiani la parlano.
Ci sono circa settantacinque lingue indigene ancora conservate, tra cui spiccano la lingua wayúu, la lingua paez, il guambiano e l’embera. Sebbene l’insegnamento dell’inglese sia incluso nei programmi scolastici, solo nell’arcipelago di San Andrés la popolazione utilizza un dialetto di questa lingua.
Esiste una grande varietà di dialetti dello spagnolo, che si distinguono per differenze lessicali, morfologiche, sintattiche e d’intonazione: le parti settentrionali parlano un dialetto simile a quello di altre nazioni dei Caraibi, mentre lo spagnolo parlato nell’altiplano cundiboyacense è considerato uno dei dialetti più conservatori di entrambe le sponde dell’Atlantico.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Costituzione colombiana del 1991 garantisce la libertà di culto e la parità di tutte le fedi davanti alla legge, e non stabilisce alcuna religione ufficiale; prima di tale costituzione il cristianesimo cattolico era la religione dello Stato.
La religione predominante è il cristianesimo, e la popolazione si riconosce nella fede cattolica per l’ottanta per cento, una cifra che tiene conto della percentuale di battesimi. Il restante sette per cento si riconosce nel protestantesimo, soprattutto di corrente evangelica, pentecostale e neopentecostale; vi sono inoltre piccole percentuali di musulmani, ebrei, buddisti e taoisti.
La religione è un tema centrale nella vita politica del Paese: nel diciannovesimo secolo diverse guerre civili furono scatenate da questioni religiose, e oggi le «megachiese» sono regolarmente visitate dai candidati alle elezioni.
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L’economia della Colombia è al terzo posto per dimensione del Sud America. È regolamentata dal Ministerio de Hacienda y Crédito Público e dal Banco de la República, la banca centrale, con il sostegno del Ministero del Commercio, dell’Industria e del Turismo.
Significativa è la produzione di caffè e l’esportazione di fiori, carbone e petrolio. L’economia ha sperimentato una fase di crescita dal 2002, nonostante i problemi legati all’ordine pubblico, ma alcuni nodi restano ricorrenti, come il sistema pensionistico, la disoccupazione e la sottoccupazione, oltre ai bassi investimenti nelle infrastrutture.
L’orario di lavoro legale è di quarantotto ore settimanali, ma l’economia informale comprende quasi la metà dei lavoratori. Il Paese è considerato il più diseguale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, e l’ascensore sociale è uno dei più lenti al mondo: una famiglia impiega in media undici generazioni per uscire dalla povertà.
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Secondo la costituzione del 1991 la Colombia è una Repubblica presidenziale. Il presidente è capo di Stato e di governo, eletto con il vicepresidente dal voto popolare per un periodo di quattro anni, e può essere rieletto una sola volta.
Il parlamento è bicamerale e prende il nome di Congreso de la República: è composto dal Senato, con centodue seggi nel collegio elettorale nazionale, e dalla Camera dei rappresentanti, con circoscrizioni proporzionali alla popolazione di ciascun dipartimento; cinque seggi sono destinati a indigeni, afro-colombiani e colombiani all’estero.
Il sistema giudiziario comprende la Corte Costituzionale, la Corte Suprema di Giustizia, il Consiglio di Stato e il Consiglio Superiore della Magistratura. Secondo il Consiglio Nazionale Elettorale sono sedici i partiti politici in Colombia.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale8.034.649 abitanti
Dipartimento di Cundinamarca

2.529.403 abitanti
Dipartimento di Antioquia

914.552 abitanti
Dipartimento di Bolívar

2.471.474 abitanti
Dipartimento di Valle del Cauca

1.326.588 abitanti
Dipartimento dell'Atlantico

505.915 abitanti
Dipartimento di Magdalena

806.378 abitanti
Dipartimento di Norte de Santander

614.860 abitanti
Dipartimento di Santander

454.494 abitanti
Centro Sur

546.003 abitanti
Dipartimento di Tolima

301.226 abitanti
Dipartimento di Quindío

300.837 abitanti
Dipartimento di Cauca
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Luogo di culto

Luogo di culto

Museo

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Sito archeologico

Luogo di culto

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Castello e fortezza

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Sito archeologico

Luogo di culto

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Luogo di culto

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Sito archeologico

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Monumento

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

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Museo

Luogo di culto

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Luogo di culto

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Monumento
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La Colombia occupa il primato mondiale per la sua varietà di uccelli, che vanno dall’enorme condor andino al minuscolo colibrì; vi si trova una gran varietà di macachi, pappagalli e tucani, oltre a specie acquatiche come gli ibis, gli aironi, i pellicani e i fenicotteri, e fra i pesci il piranha e l’anguilla elettrica. Il territorio ospita la tipica fauna delle foreste pluviali: giaguari, armadilli, ocelotti, pecari, cervi, scimmie, serpenti e orsi, oltre al formichiere e all’orso dagli occhiali.
Tra i fiori figurano le orchidee, i fiori nazionali: crescono praticamente in tutte le regioni e zone climatiche, dalle dune sabbiose affacciate sul mare alle ventose regioni montane, ma la zona che offre la maggior varietà è Antioquia. Una delle piante più incredibili dell’Amazzonia è la Victoria amazzonica, una ninfea dalle foglie rotonde abbastanza forte da sostenere addirittura un bambino.
Il nove per cento del territorio è protetto: vi sono trentaquattro parchi nazionali, otto zone più ridotte chiamate Santuarios de fauna y flora, due riserve e una zona naturale. La foresta pluviale è però minacciata dalla deforestazione, con 178 000 ettari persi nel 2016, e la Colombia è il Paese più pericoloso al mondo per gli attivisti ambientali.
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Parco nazionale
Superficie 720 km²

Parco nazionale
Superficie 27.634 km²

Parco nazionale
Superficie 225 km²

Parco nazionale
Superficie 614 km²

Parco nazionale
Superficie 3.059 km²

Parco nazionale
Superficie 2.672 km²

Parco nazionale
Superficie 91.844 km²

Parco nazionale
Superficie 548 km²

Parco nazionale
Superficie 77 km²

Parco nazionale
Superficie 440 km²

Parco nazionale
Superficie 471 km²

Parco nazionale
Superficie 124.828 km²
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Montagna
Altezza 6.962 m

Montagna
Altezza 4.276 m

Montagna
Altezza 5.775 m

Montagna
Altezza 5.750 m
Montagna
Altezza 5.364 m

Montagna
Altezza 5.200 m

Montagna
Altezza 5.410 m

Montagna
Altezza 5.364 m

Montagna
Altezza 3.630 m
Montagna
Altezza 5.775 m

Montagna
Altezza 4.070 m

Montagna
Altezza 4.250 m
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La cucina colombiana offre numerose specialità: nelle zone costiere e nelle isole è importante il pesce, cotto spesso arrosto assieme a crostacei e frutti di mare, mentre nelle zone dell’interno la dieta è basata prevalentemente su piatti di carne suina e bovina, con contorno di fagioli, riso e patate.
Tra i piatti principali si ricordano la lechona, un maiale da latte cotto allo spiedo e ripieno di riso, l’hormiga culona, una grande formica che viene cucinata fritta, e l’ajiaco, una zuppa a base di polpa di pollo.
Tra le bevande sono diffusi i succhi di frutta casalinghi, la aguapanela, la birra nazionale, il ron e l’aguardiente. Ma il vero vanto della Colombia è il caffè, portato dagli europei nel diciottesimo secolo, che qui ha trovato un ambiente favorevole ed è considerato oggi uno dei migliori al mondo.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le abitudini culturali della Colombia hanno una speciale affinità con il resto dell’America Latina, e la cultura della Spagna è stata storicamente la più influente. Alcune regioni, per il loro isolamento geografico, hanno sviluppato nel tempo una propria peculiarità culturale, come nel caso dei paisas, degli llaneros o dei costeños della costa caraibica.
In Colombia si svolge il Carnevale di Barranquilla, il secondo più importante dell’America Latina dopo quello di Rio de Janeiro e, dal 2003, iscritto nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanità.
Fra le festività civili il 20 luglio si celebra il Grito de la Independencia, festa nazionale che ricorda la dichiarazione di indipendenza dalla Spagna del 1810, il 7 agosto la battaglia di Boyacá e il 14 novembre il Giorno della Donna Colombiana, in onore della data di morte dell’eroina nazionale Policarpa Salavarrieta.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In Colombia si sono sviluppati alcuni generi musicali e di danza come la Cumbia, il Vallenato e il Bambuco, e sono diffusi altri generi comuni dei paesi latinoamericani come la Salsa e il Merengue.
Shakira è una cantante colombiana di fama mondiale, tra i principali esponenti del pop latino; tra gli altri vi sono Carlos Vives, Juanes, J Balvin, Maluma e Karol G.
Tra i gruppi musicali si possono ricordare gli Aterciopelados, i Bomba Estéreo e i Morat.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Fernando Botero, nato a Medellín nel 1932, è il pittore e scultore colombiano più noto, importante esponente dell’arte contemporanea.
Fra gli altri artisti si ricordano Enrique Grau, Alejandro Obregòn Rosès, Luis Caballero e David Manzur.
Sempre nel ventesimo secolo si afferma in Colombia la scultura astratta e geometrica con Edgar Negret e Eduardo Ramírez Villamizar.
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La letteratura colombiana risale ai giorni della colonizzazione spagnola, epoca nella quale si evidenzia Hernando Domínguez Camargo. La seconda metà del diciannovesimo secolo e l’inizio del ventesimo hanno come massimi esponenti Tomás Carrasquilla, Jorge Isaacs e Rafael Pombo, poeta nazionale della Colombia, oltre a José Asunción Silva e José Eustasio Rivera.
Tra il 1940 e il 1950 vide la luce il movimento del nadaísmo, in risposta alla violenza dell’epoca, influenzato dall’esistenzialismo e dal nichilismo.
Durante il cosiddetto Boom latinoamericano emerse lo scrittore di maggior successo, il Premio Nobel per la letteratura del 1982, Gabriel García Márquez, esponente del realismo magico, con opere quali Cent’anni di solitudine. Altri autori importanti furono Álvaro Mutis, insignito nel 2001 del Premio Miguel de Cervantes, Fernando Vallejo e il filosofo Nicolás Gómez Dávila.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Oggi il cinema colombiano ha fatto registrare una ripresa sia sul piano nazionale sia su quello internazionale.
Fra gli appuntamenti culturali di rilievo internazionale spicca invece il Festival Iberoamericano de Teatro, nato a Bogotà, considerato l’evento culturale della massima importanza in Colombia.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il tejo, un gioco di origine indigena, è considerato lo sport nazionale, ma il calcio è lo sport più popolare. La nazionale è stata campione della Copa América nel 2001 e ha raggiunto i quarti di finale ai mondiali del 2014, con campioni quali René Higuita, Carlos Valderrama, Faustino Asprilla, Radamel Falcao e James Rodríguez.
Il ciclismo fu in auge negli anni ottanta grazie ai risultati di Luis Herrera, primo ciclista colombiano a vincere una tappa del Tour de France nel 1984 e poi campione della Vuelta a España. Nairo Quintana nel 2014 è stato il primo colombiano a vincere il Giro d’Italia, mentre Egan Bernal è stato il primo a conquistare il Tour de France, nel 2019, a soli ventidue anni.
La prima medaglia d’oro olimpica per la Colombia fu conquistata da María Isabel Urrutia nel sollevamento pesi ai Giochi di Sydney 2000; la partecipazione più fruttuosa è stata quella di Londra 2012, con otto medaglie. Nel pugilato si ricordano Antonio Cervantes e Rodrigo Valdes, e nell’automobilismo Juan Pablo Montoya.
Sintesi · Fonte: Colombia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Iscritto nel 2014

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Record
La Colombia è l’unico paese sudamericano ad affacciarsi sui due oceani che bagnano il continente.
Fonte: Colombia (Wikipedia, it)
Lingua
Il nome Colombia deriva da quello di Cristoforo Colombo e fu formulato dal patriota venezuelano Francisco de Miranda per denominare l’unione delle repubbliche americane dopo l’indipendenza.
Fonte: Colombia (Wikipedia, it)
Cultura
L’origine del nome della Colombia è menzionata anche in una strofa dell’inno nazionale, che parla della «terra di Colombo».
Fonte: Colombia (Wikipedia, it)
Storia
Quando nel 1886 il Paese adottò il nome di Repubblica di Colombia, i Congressi di Ecuador e Venezuela protestarono, considerandola un’usurpazione unilaterale del patrimonio storico comune.
Fonte: Colombia (Wikipedia, it)
Storia
Il nome della Repubblica di Colombia venne proposto da Simón Bolívar nella Carta di Giamaica.
Fonte: Colombia (Wikipedia, it)
Record
La Colombia è il ventiseiesimo paese più grande del mondo e il quarto del Sud America.
Fonte: Colombia (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.