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Il Nicaragua, ufficialmente Repubblica del Nicaragua, è uno Stato dell’America centrale, nonché il più grande della regione dopo il Messico, con una superficie di 130 373 chilometri quadrati.
Confina con l’Honduras a nord e la Costa Rica a sud, è bagnato dall’oceano Pacifico a ovest e dal mar dei Caraibi a est; si trova nell’emisfero boreale, a una latitudine compresa tra 11 e 14 gradi nord, nella zona tropicale.
L’abbondanza nel Nicaragua di ecosistemi biologicamente significativi e unici contribuisce alla designazione della Mesoamerica come uno dei punti caldi di biodiversità.
La capitale del Nicaragua è Managua, dove vive circa un quarto della popolazione.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Nicaragua ha una superficie paragonabile a quella della Grecia e quasi un quinto del territorio è designato come area protetta, come parchi nazionali, riserve naturali e riserve biologiche.
Il Paese può essere suddiviso in tre regioni geografiche: le pianure del Pacifico, le Montagne Amerrisque nel centro-nord e la Costa dei Mosquito sull’Atlantico.
Le pianure del Pacifico, situate nella parte occidentale, sono ampie, calde e fertili, punteggiate da diversi grandi vulcani della Cordillera Los Maribios; questa regione è la più popolosa, con oltre la metà della popolazione del Paese, e vi si trova la capitale Managua.
Le montagne centrali sono una regione significativamente meno popolata ed economicamente sviluppata, mentre le pianure atlantiche, coperte di foreste pluviali, sono attraversate da numerosi grandi fiumi e scarsamente popolate: il Río Coco, il fiume più lungo dell’America centrale, segna il confine con l’Honduras. Il Nicaragua è diviso in 15 dipartimenti e due regioni autonome, a loro volta divisi in 153 comuni.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima del Nicaragua varia notevolmente da una costa all’altra e possono essere considerate tre diverse aree climatiche distinte.
L’area tra il lago Nicaragua, il lago di Managua e l’Oceano Pacifico è di solito molto secca, con poca pioggia e temperature comprese tra i 21 °C e i 27 °C in inverno e tra i 23 °C e i 35 °C durante l’estate.
Gli altopiani centrali hanno un clima temperato e umido, in particolar modo nel versante est: la regione, ad altitudini tra i 600 e i 1500 metri, ha valori massimi giornalieri di 24-27 °C e una stagione delle piogge più lunga e umida rispetto alla regione sul Pacifico.
Sulla costa caraibica si trova un clima tropicale umido, con alte temperature anche superiori ai 36 °C e piogge abbondanti; nella zona del Pacifico, dopo una stagione secca che dura da novembre ad aprile, le piogge iniziano in maggio e continuano fino a ottobre, con precipitazioni tra 1 000 e 1 500 mm.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
dipartimento di Boaco · dipartimento di Carazo · dipartimento di Chinandega · Dipartimento di Chontales · Dipartimento di Estelí · dipartimento di Granada · Dipartimento di Jinotega · dipartimento di León · dipartimento di Madriz · dipartimento di Managua · Dipartimento di Masaya · Dipartimento di Matagalpa · Dipartimento di Nueva Segovia · dipartimento di Rivas · Dipartimento di Río San Juan · dipartimento della regione autonoma della Costa Caraibica Nord · regione autonoma della Costa Caraibica Sud
Stato attuale dal 1821
1502
I paesi europei vennero a conoscenza dell’esistenza di questo territorio grazie a Cristoforo Colombo.
1523
Il territorio fu raggiunto per la prima volta dagli spagnoli.
1524–1529
Il territorio fu colonizzato dai conquistadores, che combatterono anche tra loro, e nel 1529 fu diviso tra i conquistatori che ne uscirono vittoriosi. Spesso fondatore del Nicaragua viene considerato Francisco Hernández de Córdoba, in onore del quale viene chiamata la moneta del Paese.
1538
Il territorio divenne parte del Vicereame della Nuova Spagna.
1812
Fu istituita l’Università di León con un decreto da parte di re Ferdinando VII di Spagna, la più antica università del Nicaragua.
1821
Il Paese passò sotto il controllo del Primo Impero Messicano.
1823
Il Nicaragua conquistò l’indipendenza dapprima come parte delle Province Unite dell’America Centrale.
1835
Una spaventosa esplosione ridusse il vulcano Cosigüina a una vasta caldera di circa un chilometro quadrato e provocò una scossa avvertita a migliaia di chilometri di distanza e piogge di ceneri per un raggio di 1200 km.
1838
Il Nicaragua divenne una repubblica indipendente.
1850
In quell’anno sorse il Cerro Negro, il vulcano più recente e il più attivo del Nicaragua.
1870
Violente eruzioni ridussero il Momotombo da oltre 1600 metri all’altezza attuale di 1 280 metri; una seconda eruzione seguì nel 1886.
1888
Rubén Darío pubblicò Azul, considerato un testo rilevante del modernismo nella letteratura ispanoamericana.
1900
Incominciò una lunga serie di occupazioni e interventi statunitensi, motivati dal rifiuto nicaraguense di concedere il beneplacito per la realizzazione del canale di collegamento tra i due oceani.
1912–1933
Il Nicaragua fu occupato militarmente dall’esercito statunitense, che fu costretto ad abbandonare il Paese a seguito delle conseguenze economiche della grande depressione e della guerriglia guidata da Augusto César Sandino.
1934
Dopo l’uccisione di Sandino da parte di membri della Guardia Nacional, Anastasio Somoza García divenne capo indiscusso dello Stato.
1936–1979
Si aprì la lunga dittatura di Anastasio Somoza e dei suoi figli.
1939
Da quell’anno la libertà religiosa è garantita nel Paese.
1956
Il 21 settembre Anastasio Somoza García fu ucciso dal poeta Rigoberto López Pérez, il quale venne a sua volta ucciso dai colpi che giunsero in risposta; gli succedette il figlio Luis Somoza Debayle.
1961
Cominciò a operare in Nicaragua il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, movimento guerrigliero di ispirazione marxista che prendeva il suo nome da Augusto César Sandino.
1967
Alla morte di Luis Somoza Debayle il suo posto fu preso dal fratello Anastasio, il dittatore la cui famiglia controllava il Paese da trent’anni.
1972
La guerriglia sandinista riprese con più vigore, anche grazie al supporto cubano e sovietico: fu dichiarata la legge marziale e il Nicaragua scivolò poi nella guerra civile.
1979
Quando gli Stati Uniti ritirarono il proprio appoggio, anche a causa delle atrocità commesse contro civili, i somozisti persero il potere e il potere passò al Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale; nello stesso anno nacque il parco nazionale del vulcano Masaya.
1980–1989
Furono attivi gruppi di militari denominati Contras, in Honduras ed El Salvador, in gran parte vecchi membri della Guardia Nacional fedele a Somoza: questi furono finanziati illegalmente dagli Stati Uniti, cosa che innescò lo scandalo Iran-Contras.
1982
Il film Alsino e il condor del regista Miguel Littín fu candidato per l’Oscar al miglior film straniero.
1984
Il 4 novembre si tennero elezioni giudicate regolari dagli osservatori internazionali, che vennero tuttavia contestate dall’amministrazione statunitense.
1987
Il 1º gennaio entrò in vigore la Costituzione del Nicaragua, poi modificata più volte.
1988
In quell’anno si giunse alla pace con la guerriglia dei Contras; Gioconda Belli pubblicò il romanzo La donna abitata.
1989
Dopo il cessate il fuoco fra governo e ribelli e la reintegrazione di questi ultimi nella società, furono indette nuove elezioni.
1990
Alle elezioni si affermò, contro ogni aspettativa, una coalizione antisandinista finanziata dagli Stati Uniti e guidata da Violeta Chamorro.
1998
Nell’ottobre una valanga di fango dal vulcano Casitas seppellì la città di Posoltega, già colpita pesantemente dall’uragano Mitch; lo stesso uragano riattivò il collegamento fra il lago di Managua e il lago Nicaragua, interrotto nel 1910.
2005
L’opera teatrale El Güegüense fu iscritta dall’UNESCO nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanità; il censimento dello stesso anno registrò i cattolici al 58,5% della popolazione.
2006
Le elezioni presidenziali, dopo sedici anni dalle elezioni che segnarono la fine della rivoluzione sandinista, sono state vinte da Daniel Ortega, l’ex guerrigliero che guida un’alleanza tra il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale e una parte della destra.
2009
Il 12 dicembre il quotidiano La Prensa riferì che il Nicaragua è tra i Paesi più colpiti dai fenomeni legati al cambiamento climatico.
2010
Nel mese di ottobre si è fortemente riacutizzata una latente controversia territoriale con la Costa Rica sulla sovranità del fiume San Juan, a seguito delle opere di dragaggio intraprese dal Nicaragua il 18 ottobre: il 21 ottobre la Costa Rica inviò una nota di protesta e il 27 ottobre il Nicaragua rispose denunciando ripetuti sconfinamenti delle forze di polizia costaricane.
2014
Il tasso di povertà è sceso al 30%, contro il 42,5% del 2009.
2024
La riforma presentata in quell’anno, oltre a rendere diarchica la presidenza, ha rafforzato il controllo della coppia presidenziale sui tre poteri dello stato.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione del Nicaragua ammonta a 5 891 199 abitanti, di cui il 69% sono meticci, il 17% bianchi latino-americani, il 5% amerindi e il 9% afro-latino americani; l’84% della popolazione è urbanizzata.
La città più popolosa è la capitale Managua: l’agglomerazione principale conta 1 630 031 abitanti secondo il dato del 1º gennaio 2005 e concentra circa il 30% della popolazione dello Stato.
I neri risiedono in maggioranza nella regione caraibica o lungo la costa atlantica e la popolazione di colore è composta per la maggior parte da creoli che parlano inglese, discendenti degli schiavi africani riusciti a fuggire: molti posseggono ancora il nome del colonizzatore scozzese che li ha comprati come schiavi.
La guerra civile ha costretto molti abitanti a espatriare: la maggior parte di loro è emigrata in Costa Rica e negli Stati Uniti, che ospitano attualmente quasi un sesto dei cittadini del Nicaragua.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale del Nicaragua è lo spagnolo.
Nei dintorni di Bluefields, città principale della costa caraibica, l’inglese è ampiamente parlato oltre alla lingua ufficiale.
Di recente è stata approvata la legge costituzionale della lingua dei segni nicaraguense: nel 1997 erano 3 000 i locutori.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La religione ricopre un ruolo importante nella cultura del Nicaragua ed è riconosciuta nella Costituzione; la libertà religiosa è garantita dal 1939.
Il cattolicesimo si è insediato nel Paese nel XVI secolo con la conquista spagnola, mentre sulla fascia costiera caraibica, data la presenza storica degli inglesi, la maggior parte della popolazione cristiana è anglicana o protestante.
Il censimento del 2005 ha evidenziato che i cattolici sono il 58,5% della popolazione, i protestanti il 23,2%, gli atei e gli agnostici il 15,7% e altri culti il 2,6%.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Prodotto Interno Lordo a parità di potere d’acquisto nel 2012 è stato stimato a 26,4 miliardi di dollari: il settore dei servizi è la principale componente al 56,9%, seguito dal settore industriale al 26,1%, mentre l’agricoltura rappresenta il 17% del PIL, la più alta percentuale in Centro America.
La forza lavoro del Nicaragua è stimata in 2,322 milioni di persone, di cui il 29% è occupato in agricoltura, il 19% nel settore industriale e il 52% nel settore dei servizi; le rimesse degli emigrati rappresentano oltre il 15% del prodotto nazionale lordo del Paese, per un valore vicino al miliardo di dollari.
Secondo il PNUD il 48% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e il 79,9% vive con meno di 2 dollari al giorno; secondo la FAO il 27% dei nicaraguensi è affetto da denutrizione, la più alta percentuale in Centro America.
Il tasso di povertà è però sceso dal 42,5% al 30% tra il 2009 e il 2014; una percentuale relativamente alta di nuclei famigliari ha una donna come capo famiglia, il 39% in aree urbane e il 28% in zone rurali.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La politica del Nicaragua si svolge nell’ambito di un sistema presidenziale diarchico, in cui i due Presidenti, in carica per 6 anni, sono sia capi di Stato sia capi del governo; il potere legislativo è esercitato sia dal governo sia dall’Assemblea nazionale. La Costituzione risale al 1º gennaio 1987.
Secondo la Costituzione, modificata più volte, l’Assemblea nazionale è composta da novanta membri eletti più il presidente uscente e il candidato alle elezioni presidenziali non eletto che ha ricevuto il maggior numero di voti.
Dall’elezione a presidente di Daniel Ortega il Nicaragua è stato oggetto di critiche da parte di varie organizzazioni occidentali che hanno denunciato violazioni dei diritti individuali e delle norme democratiche: alcuni media dell’opposizione sono stati repressi attraverso l’arresto di giornalisti e il sequestro di materiale per la radiodiffusione e la stampa.
Le forze armate sono composte dall’Esercito, dalla Marina e dall’Aeronautica, con circa 14 000 soldati in servizio attivo, un numero molto minore rispetto a quelli visti durante la Rivoluzione sandinista; l’età per poter servire nelle forze armate è di 17 anni e l’arruolamento non è obbligatorio.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
La zona del Nicaragua è ricca di vulcani a causa della sua morfologia geologica: il territorio è attraversato da una catena montuosa nata da un’intensissima attività vulcanica, dove si trovano i cosiddetti Marabios, circa una ventina di vulcani sorti in epoca neozoica.
Il vulcano più elevato del Paese è il San Cristóbal, detto anche El Viejo o Chinandega, alto 1 745 metri, mentre il Cerro Negro, di 675 metri, è il più recente, sorto nel 1850, e il più attivo; il Masaya, conosciuto anche come Popogatepe, era in passato oggetto di venerazione sia per gli indigeni sia per i conquistadores, che lo battezzarono Bocca dell’Inferno.
I due più grandi laghi del Paese formano un bacino idrico unico, perché in passato dovevano essere un’insenatura della costa dell’oceano Pacifico che si è andata a separare in seguito alle eruzioni e al deposito di materiale lavico: a testimonianza di questa loro natura c’è la fauna ittica, che ospita specie marine adattatesi alle acque dolci come il tiburón, uno squalo lungo fino a 3 metri.
La foresta pluviale copre più di 20 000 km², in particolare sulle pianure atlantiche, ed è protetta nella Riserva della Biosfera di Bosawás, che tutela 7.300 km² della foresta di La Mosquitia ed è la più grande foresta pluviale a nord dell’Amazzonia, e nella Riserva Biologica Indio Maíz. Le riserve sono molto ricche di biodiversità, con cinque specie di felini, tre di primati, il tapiro chiamato Danto dai nicaraguensi e tre specie di formichieri.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Piatto tradizionale della cucina nicaraguense è il vigorón.
Un tipo dolce di tortilla è chiamato güirila.
Fra i piatti della tradizione si trovano inoltre il nacatamal, involtino di mais cotto in foglie di banano, e il vaho, mentre fra i dolci spicca il pio quinto.
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La tipica opera teatrale del Nicaragua è El Güegüense, iscritta nel 2005 dall’UNESCO nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanità.
La popolazione precolombiana era composta da molti gruppi indigeni: i Nicarao, che diedero il nome alla regione in cui si stanziarono, erano un gruppo legato culturalmente e dialetticamente alla civiltà Maia.
La costa caraibica era abitata da indigeni che parlavano la lingua chibcha, ovvero tribù provenienti dall’America del Sud: questi gruppi includono i Miskito, i Rama e i Sumo.
Sulla costa orientale la popolazione assomiglia più a quella dei Caraibi che a quella del resto del Nicaragua.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Strumento nazionale del Nicaragua e di altri stati dell’America centrale è la Marimba.
Tra i cantanti del Paese si ricordano Katia Cardenal e Perrozompopo.
La tradizione teatrale e musicale si intreccia con El Güegüense, patrimonio immateriale dell’umanità.
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Tra il XIX e il XX secolo si distinse la figura del poeta e diplomatico Rubén Darío, esponente del modernismo nella letteratura ispanoamericana e tra i più importanti poeti della letteratura latinoamericana: un testo rilevante del movimento viene considerato un suo scritto, Azul, del 1888.
Tra il XX e il XXI secolo si distinsero Sergio Ramírez, Claribel Alegría, che ha avuto diversi premi internazionali, e Gioconda Belli, autrice fra l’altro del romanzo La donna abitata, del 1988.
L’Università Nazionale Autonoma del Nicaragua-Managua, fondata nel 1812 come Università di León con un decreto di re Ferdinando VII di Spagna, è la più antica università del Paese.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Un film nicaraguense è stato candidato, nel 1982, per l’Oscar al miglior film straniero: si tratta di Alsino e il condor del regista Miguel Littín.
Nel film spicca la figura di Alan Esquivel, spesso considerato il bambino più famoso del cinema nicaraguense.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Istituto Nicaraguense degli Sport è l’istituzione incaricata di promuovere, regolare, coordinare e incoraggiare la pratica di attività sportive, di educazione fisica e ricreative in tutto il Paese, nonché la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture necessarie.
Il baseball è lo sport più popolare in Nicaragua e la sua squadra nazionale ha una forte tradizione nel campo del baseball dilettantistico mondiale, con diversi secondi posti conquistati.
Il pugilato è il secondo sport più popolare del Paese: in questa disciplina ottimi risultati sono stati raggiunti da Alexis Argüello, più volte campione mondiale in tre diverse categorie di peso.
Il surf in Nicaragua sta attraversando un periodo di crescita.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Secondo una teoria il nome Nicaragua è una parola macedonia coniata dai coloni spagnoli sulla base del nome del capo locale Nicarao e della parola spagnola agua, cioè acqua.
Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it)
Lingua
Secondo un’altra teoria il nome Nicaragua può avere significato circondato da acqua in una lingua indigena.
Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it)
Cultura
La moneta del Nicaragua, il córdoba nicaraguense, prende il nome da Francisco Hernández de Córdoba, spesso considerato fondatore del Paese.
Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it)
Record
Il Nicaragua è il più grande Stato dell’America centrale dopo il Messico.
Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it)
Record
L’abbondanza nel Nicaragua di ecosistemi biologicamente significativi e unici contribuisce alla designazione della Mesoamerica come uno dei punti caldi di biodiversità.
Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it)
Record
Il lago Nicaragua, detto anche Cocibolca, è vasto 8.430 km² ed è il più grande lago d’acqua dolce dell’America centrale, diciannovesimo nel mondo.
Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it)
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Il ricco patrimonio culturale del Nicaragua è testimoniato anche dalla presenza di alcuni siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, fra cui la cattedrale di León e le rovine di León Viejo.
In aggiunta alle spiagge e alle località di villeggiatura, nella regione del Pacifico si trova gran parte del patrimonio coloniale spagnolo: città come León e Granada abbondano in architettura coloniale e artefatti.
Il lago Nicaragua, detto anche Cocibolca, è vasto 8.430 km² ed è il più grande dell’America centrale, ricco di isole di origine vulcanica fra cui Ometepe, formata dai vulcani gemelli Maderas e Concepción.
La Laguna Apoyo deve il nome alle sue acque salmastre e la sua forma circolare lascia supporre che si sia formata in un vecchio cratere vulcanico: grazie a queste caratteristiche e alle sue acque limpide è ricca di fauna ittica e meta turistica.
Sintesi · Fonte: Nicaragua (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.