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L’Austria, ufficialmente Repubblica d’Austria, è uno Stato dell’Europa centrale, sul versante orientale delle Alpi, e fa parte dell’Unione europea. È una repubblica federale composta da nove Länder e confina con Svizzera e Liechtenstein a ovest, Slovenia e Italia a sud, Ungheria a est, Slovacchia a nord-est, Germania e Repubblica Ceca a nord.
Non ha sbocco sul mare e la sua capitale è Vienna, sulle rive del Danubio. Le origini moderne del Paese risalgono al IX secolo, quando i territori dell’Alta e della Bassa Austria cominciarono a popolarsi; il nome Ostarrichi compare per la prima volta in un documento ufficiale di Ottone III del 996, e da quella parola si è evoluto Österreich.
L’Austria è uno dei sei Paesi europei che hanno dichiarato la neutralità permanente ed è fra i pochi al mondo ad averla scritta nella propria costituzione. È membro delle Nazioni Unite dal 1955 ed è entrata nell’Unione europea il 1º gennaio 1995.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tre quinti del territorio austriaco sono montagne: il Paese comprende parte delle Alpi Retiche e tutto il gruppo delle Alpi Orientali, con i Tauri e le Alpi Noriche e Carniche. Muovendo verso oriente i rilievi si abbassano progressivamente in direzione dei Carpazi e della pianura ungherese.
La vetta più alta è il Großglockner, negli Alti Tauri; altre cime importanti sono il Wildspitze, il Palla Bianca e il Großvenediger. Il territorio si estende per 573 chilometri da est a ovest e per 294 da nord a sud, su una superficie complessiva di 83 871 chilometri quadrati.
Quasi tutto il Paese appartiene al bacino del Danubio e quindi al Mar Nero: fanno eccezione il Vorarlberg, che drena verso il Reno e il Mare del Nord, e una piccola parte del Massiccio Boemo, tributaria dell’Elba. Il Danubio attraversa l’Austria per circa 350 chilometri, entrando all’altezza di Passavia e uscendo a ovest di Bratislava dopo aver attraversato la capitale; fra i suoi affluenti ci sono l’Inn, il Salzach, l’Enns e la Drava.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nelle regioni montuose, cioè quasi ovunque, il clima è alpino, con estati fresche e ventilate e inverni freddi e rigidi, e una vegetazione rigogliosa di conifere e latifoglie. A est, nella pianura pannonica e lungo la valle del Danubio, il clima diventa continentale, più caldo e meno piovoso; a sud soffia il föhn, un vento caldo che favorisce la coltivazione della vite e della frutta.
Il riscaldamento globale si fa sentire in modo particolare: fra il 1880 e il 2014 la temperatura in Austria è cresciuta di quasi 2 °C, contro gli 0,85 °C della media mondiale. La durata del manto nevoso si è ridotta soprattutto intorno ai mille metri e tutti i ghiacciai misurati hanno perso superficie e volume dal 1980 in poi: nell’Ötztal, la più grande area glaciale del Paese, la superficie è scesa da 144,2 chilometri quadrati nel 1969 a 116,1 nel 2006.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Burgenland · Carinzia · Bassa Austria · Alta Austria · Salisburghese · Stiria · Tirolo · Vorarlberg · Vienna
Stato attuale dal 1918
prima del 15 a.C.
La regione era abitata dai Celti e, nella parte orientale, dagli Illiri; secondo alcuni studiosi il nome celtico Norig, poi latinizzato in Noricum, significava già «regno orientale», come il più tardo Ostarrîchi.
15 a.C.
L’Austria fu conquistata dai Romani e per secoli fece parte dell’Impero romano.
V–VIII secolo
Longobardi, Ostrogoti, Bavari, Alemanni e Franchi occuparono il territorio, che fu germanizzato.
796
Il nome «Austria» compare per la prima volta per iscritto nella Historia Langobardorum di Paolo Diacono.
X–XIII secolo
La dinastia dei Babenberg governò l’Austria per tre secoli; nel 1194 il duca Leopoldo VI istituì la zecca austriaca, una delle più antiche del mondo.
996
Un documento ufficiale dell’imperatore Ottone III attesta per la prima volta il nome Ostarrichi, da cui si è evoluto Österreich.
1230
Risale a quest’epoca la bandiera rossa, bianca e rossa, considerata insieme a quella danese fra i più antichi simboli nazionali del mondo.
XIII secolo
Gli Asburgo scalzarono i Babenberg e governarono l’Austria fino al XX secolo.
1365
Il 12 marzo il duca Rodolfo IV fondò l’Università di Vienna, la più antica dell’Austria e di tutti i Paesi di lingua tedesca.
1683
Poco dopo il 1683 aprirono a Vienna i primi caffè, da cui sarebbe nato il modello del caffè viennese.
1804–1806
Poco prima dello scioglimento del Sacro Romano Impero venne fondato l’Impero austriaco.
1818
Il 24 dicembre venne eseguito per la prima volta Stille Nacht, il canto di Natale più famoso del mondo, su musica di Franz Xaver Gruber e testo di Joseph Mohr.
1832
Il pasticciere Franz Sacher inventò a Vienna la torta che porta il suo nome, in onore del conte Klemens von Metternich.
1865
Gregor Mendel pubblicò gli Esperimenti sull’ibridazione delle piante, atto di nascita della genetica.
1867
L’Impero austriaco si trasformò nella doppia monarchia austro-ungarica.
1869
Il 1º ottobre le poste imperiali emisero la Correspondenz-Karte, la prima cartolina postale del mondo, inventata da Emanuel Herrmann.
1897–1918
Vienna divenne uno dei centri culturali del mondo: la Secessione viennese di Gustav Klimt nelle arti, la psicoanalisi di Sigmund Freud, la musica di Mahler e poi di Schönberg.
1900
Il biologo austriaco Karl Landsteiner scoprì i gruppi sanguigni: il giorno della sua nascita, il 14 giugno, è oggi la Giornata mondiale del donatore di sangue.
1918–1919
Dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale l’impero fu diviso in vari Stati indipendenti e l’Austria divenne una repubblica; il trattato di Saint-Germain le impose di cambiare nome da Repubblica dell’Austria tedesca a Repubblica d’Austria.
1920
Il 1º ottobre entrò in vigore la Costituzione austriaca.
1922–1938
A Vienna il Circolo fondato da Moritz Schlick diede vita al positivismo logico, mentre Ludwig Wittgenstein pubblicava il Tractatus logico-philosophicus, uno dei testi filosofici più importanti del secolo.
1933–1934
Il cancelliere Engelbert Dollfuß sciolse il parlamento e instaurò un governo autoritario; nel 1934 fu ucciso in un attentato nazista che mirava all’annessione dell’Austria alla Germania.
1938–1945
L’Austria fu annessa alla Germania nazista; sul suo territorio furono creati diversi campi di concentramento, il più esteso dei quali fu quello di Mauthausen.
1945–1955
Dopo la sconfitta nazista l’Austria fu occupata dagli Alleati fino al 1955, quando tornò indipendente a condizione di restare neutrale; nello stesso anno entrò nelle Nazioni Unite e nacquero le forze armate della Seconda Repubblica.
1964–1976
Innsbruck ospitò per due volte i Giochi olimpici invernali, nel 1964 e nel 1976.
1995–2002
Il 1º gennaio 1995 l’Austria entrò nell’Unione europea; adottò l’euro già nel 1999 e le monete entrarono in circolazione il 1º gennaio 2002, al posto dello scellino.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it), Österreich (Wikipedia, de) · CC BY-SA 4.0
Circa il novanta per cento della popolazione è austriaca, di lingua tedesca e affine ai bavaresi. Il resto è fatto di immigrati e loro discendenti e di minoranze storiche: in Carinzia e in Stiria vive una minoranza slovena di circa 18 000 persone, nel Burgenland ci sono una minoranza croata e una ungherese.
La popolazione è distribuita in modo molto disomogeneo: la densità è bassa nelle regioni alpine e alta nelle valli del Danubio. Circa un quinto degli austriaci vive nell’area urbana di Vienna, mentre le altre città sono piccole e arrivano a stento a 200 000 abitanti; resta alta la quota di popolazione che vive nei villaggi rurali. L’Austria è inoltre uno dei Paesi con il maggior numero di studenti stranieri al mondo.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale è il tedesco, parlato da quasi tutti i residenti. La natura montuosa del territorio ha favorito lo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l’eccezione del Vorarlberg, dove si parla un dialetto alemanno. Il dialetto bavarese parlato in Tirolo è anche la lingua madre di molti abitanti dell’Alto Adige, in Italia.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Negli ultimi decenni il numero dei cristiani è calato nettamente: i cattolici erano l’89 per cento nel 1951 e sono il 53,7 per cento nel 2021, i protestanti circa il quattro per cento. Gli ortodossi erano l’8,8 per cento nel 2018 e i musulmani l’8,3 per cento nel 2020, mentre cresce la quota di chi non dichiara alcuna appartenenza religiosa.
Gli ebrei vivono in questa terra da secoli. Nel 1930 l’Austria ospitava almeno 180 000 ebrei: gran parte della comunità emigrò negli anni trenta e molti di quelli che restarono furono uccisi nell’Olocausto, tanto che alle persecuzioni sopravvissero solo seimila persone. Oggi la comunità è piccola ma in crescita.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Austria ha un’economia di mercato molto sviluppata e una qualità della vita alta, strettamente legata alle altre economie dell’Unione europea e soprattutto a quella tedesca. Ha adottato l’euro fin dal 1999, ed è stata fra i primi undici Paesi a farlo.
Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero, cereali e alberi da frutta, mentre la viticoltura dà ottimi vini bianchi, soprattutto in Bassa Austria, Burgenland e Stiria. Celebre in tutto il mondo è il comparto dolciario. Per lungo tempo la siderurgia e la metallurgia sono state il cuore dell’industria, favorite dalle risorse minerarie dell’Alta Austria e della Stiria e dall’energia idroelettrica; dopo la crisi degli anni settanta sono cresciuti i settori chimico, della meccanica di precisione, degli apparecchi ottici e tessile, tutti specializzati in produzioni di qualità.
Oggi il terziario dà lavoro a quasi sette austriaci su dieci e vale il 71 per cento del prodotto interno lordo. Il turismo è fondamentale: le città d’arte, con Vienna, Linz e Salisburgo, e soprattutto le stazioni sciistiche, cui si aggiunge il turismo estivo sui laghi carinziani e salisburghesi.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Austria è una repubblica parlamentare federale divisa in nove Länder, anche se il federalismo austriaco è in larga parte teorico, perché i Länder hanno un’autonomia molto limitata rispetto ad altre federazioni. La Costituzione risale al 1º ottobre 1920.
Il presidente federale è eletto ogni sei anni a suffragio universale diretto e nomina il cancelliere, che è di norma il leader del partito di maggioranza relativa. Il Parlamento ha due camere: il Consiglio nazionale, con 183 membri eletti direttamente, che è l’unica camera con cui il governo ha il rapporto di fiducia, e il Consiglio federale, con 64 rappresentanti dei Länder.
Dal 1945 al 1970 il Paese è stato governato dal Partito Popolare Austriaco; nel 1970 vinsero i socialdemocratici di Bruno Kreisky, che avrebbero guidato il governo per tre decenni. Da allora si sono alternate coalizioni di vario segno, spesso grandi coalizioni fra popolari e socialdemocratici.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

Palazzo

Castello e fortezza

Museo

Museo

Museo

Sito archeologico

Luogo di culto

Castello e fortezza
Palazzo

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto

Museo

Sito archeologico

Castello e fortezza

Castello e fortezza

Museo

Museo

Luogo di culto

Museo

Museo

Luogo di culto

Castello e fortezza

Museo

Castello e fortezza

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Castello e fortezza

Luogo di culto

Castello e fortezza

Museo

Luogo di culto

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto

Sito archeologico

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto
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La vegetazione austriaca è rigogliosa, con grandi boschi di conifere e di latifoglie che coprono i versanti alpini. Il territorio è ricco di corsi d’acqua che scendono verso il Danubio, e le risorse idroelettriche sono da sempre una ricchezza del Paese.
Il cambiamento climatico sta però modificando questi equilibri: aumentano frane, cadute di massi e altri fenomeni gravitazionali nelle regioni montane, cresce il rischio di incendi boschivi e gli ecosistemi forestali subiscono disturbi sempre più intensi. Gli habitat alpini sopra il limite degli alberi sono i più colpiti.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 1.856 km²

Parco nazionale
Superficie 93 km²

Parco nazionale
Superficie 111 km²

Parco nazionale
Superficie 209 km²

Parco nazionale
Superficie 13 km²

Parco nazionale
Superficie 96 km²

Parco nazionale
Superficie 183 km²

Montagna
Altezza 4.811 m

Montagna
Altezza 2.655 m

Montagna
Altezza 2.962 m

Montagna
Altezza 3.798 m

Montagna
Lunghezza 100 km

Montagna
Altezza 2.995 m

Montagna
Altezza 4.049 m

Montagna
Altezza 3.774 m

Montagna
Altezza 3.768 m

Montagna
Altezza 3.657 m

Montagna
Altezza 2.370 m

Montagna
Altezza 2.941 m
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La cucina austriaca porta i segni della storia del Paese: hanno lasciato il loro contributo soprattutto le tradizioni ungherese, boema, italiana e francese, cui si aggiungono le cucine regionali dei Länder. I piatti tipici sono il tafelspitz, la cotoletta alla viennese, il pollo fritto alla stiriana, il gulasch e i piatti di pesce come la carpa e la trota.
A rendere famosa l’Austria nel mondo sono però i dolci: la torta Sacher, inventata a Vienna nel 1832 dal pasticciere Franz Sacher in onore del conte Klemens von Metternich, la torta di Linz, lo strudel di mele e il kaiserschmarrn. Altrettanto identitari sono i caffè: i primi aprirono a Vienna poco dopo il 1683 e il modello del caffè viennese, con le sue infinite varianti della bevanda, si è poi diffuso in tutto il Paese.
Il vino ha una grande tradizione a Vienna, in Bassa Austria, in Stiria e nel Burgenland, e dagli anni ottanta molti viticoltori si sono specializzati in vini di qualità che vanno benissimo nelle degustazioni internazionali; nelle regioni vinicole è nata nell’Ottocento la cultura dell’heuriger, l’osteria informale dove si beve il vino dell’ultima vendemmia. Ma la bevanda quotidiana per eccellenza è la birra: con quasi 109 litri a testa all’anno e 140 birrifici, l’Austria è a pieno titolo una nazione birraia.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it), Österreich (Wikipedia, de) · CC BY-SA 4.0

Piatto

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Piatto

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La bandiera austriaca, a tre bande orizzontali rossa, bianca e rossa, risale al 1230 ed è considerata, insieme a quella danese, fra i più antichi simboli nazionali del mondo; la versione attuale è stata adottata il 1º maggio 1945. Lo stemma porta un’aquila a una sola testa, non più bicefala come al tempo dell’impero, con le catene spezzate a simboleggiare la liberazione dalla dittatura nazista.
Il teatro austriaco nasce dal rito liturgico e si organizza nel medioevo; dal Seicento le corti ebbero teatri con compagnie stabili, da cui nacquero i teatri stabili dell’Ottocento. Uno dei più antichi e importanti è il Theater in der Josephstadt, fondato nel 1788. La zecca austriaca, infine, è una delle più antiche del mondo: fu istituita nel 1194 dal duca Leopoldo VI di Babenberg.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Austria è la patria di alcuni dei più grandi compositori della storia: i fratelli Joseph e Michael Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e suo padre Leopold, tutti esponenti del classicismo musicale. Joseph Haydn contribuì in modo decisivo alla nascita della sinfonia e del quartetto d’archi.
Nell’Ottocento Vienna diventa la capitale del valzer con Johann Strauss padre, «il padre del valzer», e Johann Strauss figlio, «il re del valzer»; nello stesso secolo si affermano Franz Schubert, Anton Bruckner e Gustav Mahler. È austriaco anche il canto di Natale più famoso del mondo, Stille Nacht, conosciuto in Italia come Astro del ciel: fu eseguito per la prima volta il 24 dicembre 1818, su musica di Franz Xaver Gruber e testo di Joseph Mohr.
All’inizio del Novecento nasce a Vienna la seconda scuola viennese, fondata da Arnold Schönberg, l’ideatore della dodecafonia, insieme ad Anton Webern e Alban Berg. Fra i nomi della musica leggera spiccano Falco e Conchita Wurst. E un austriaco, Cyrill Demian, inventò la fisarmonica nel 1829.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le prime testimonianze artistiche austriache sono sculture e oreficerie del 780 conservate nel monastero di Kremsmünster. Dal 1100 i cistercensi costruirono castelli e abbazie, ma l’arte fiorì davvero con gli Asburgo: dal XIII secolo alla scultura lignea si affiancò quella in pietra, con il centro nei cantieri della cattedrale di Santo Stefano a Vienna.
Il Seicento è il secolo del barocco, con il duomo e la Collegiata di Salisburgo; seguirono il neoclassicismo, il romanticismo e il Biedermeier. Dalla metà dell’Ottocento Vienna conquistò una posizione di primo piano nelle arti europee con la Secessione viennese, nell’orbita del Liberty: il suo esponente più celebre è Gustav Klimt.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Distinguere la letteratura austriaca da quella tedesca non è sempre facile: l’epopea dei Nibelunghi, che sta alle origini della letteratura tedesca, è nata in ambiente austro-bavarese. Sul territorio austriaco fiorì nel medioevo la lirica cortese, e dal Seicento all’Ottocento la comicità popolare, da cui nacque il genere della farsa magica.
Fra gli scrittori più noti ci sono Franz Grillparzer, considerato il più grande della letteratura austriaca, Hugo von Hofmannsthal, Rainer Maria Rilke, Joseph Roth, cantore della fine dell’impero, Arthur Schnitzler, Robert Musil con L’uomo senza qualità, Karl Kraus, Stefan Zweig, Thomas Bernhard e Felix Salten, autore di Bambi. Dal nome di Leopold von Sacher-Masoch, autore di Venere in pelliccia, deriva la parola masochismo.
Tre austriaci hanno vinto il Premio Nobel legato alla letteratura e alla pace: Bertha von Suttner per la pace nel 1905, Elfriede Jelinek per la letteratura nel 2004 e Peter Handke nel 2019.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Fra gli attori austriaci più noti ci sono Arnold Schwarzenegger, Christoph Waltz, Hedy Lamarr e Romy Schneider, indimenticata protagonista della trilogia della principessa Sissi. Alcuni dei più grandi registi del Novecento erano austriaci: Fritz Lang, Billy Wilder e, più di recente, Michael Haneke.
Due film austriaci hanno vinto l’Oscar al miglior film straniero, il primo dei quali nel 2008. La radiotelevisione nazionale, l’ORF, è nata nel 1955 e ha avuto a lungo un ruolo dominante: l’Austria è stata uno degli ultimi Paesi europei a permettere le trasmissioni televisive private.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Per la sua posizione sulle Alpi l’attività sportiva più diffusa è lo sci alpino, praticato in stazioni come Kitzbühel, Soelden, Schladming e Sankt Anton: la nazionale austriaca è prima al mondo per numero di vittorie in Coppa del Mondo, sia maschile sia femminile, e guida largamente il medagliere olimpico della disciplina. Grande tradizione hanno anche il salto con gli sci — due delle quattro tappe dello storico Torneo dei quattro trampolini sono austriache — la combinata nordica e lo snowboard. L’Austria ha ospitato due volte i Giochi olimpici invernali, nel 1964 e nel 1976, entrambe le volte a Innsbruck.
Nel calcio le squadre più famose sono il Rapid Vienna, l’Austria Vienna, lo Sturm Graz e il Red Bull Salisburgo. La nazionale è arrivata terza ai Mondiali del 1954, e fra i suoi campioni storici ci sono Matthias Sindelar, Josef Bican ed Ernst Ocwirk, tutti inseriti nella lista dei migliori calciatori del XX secolo.
Nei motori l’Austria ha dato alla Formula 1 due campioni del mondo, Niki Lauda e Jochen Rindt, e ospita ogni anno il Gran Premio d’Austria; la scuderia Red Bull Racing corre con licenza austriaca e la casa motociclistica KTM è protagonista nel Motomondiale e nelle corse fuoristrada. La prima medaglia olimpica austriaca e il primo oro arrivarono entrambi nel nuoto ad Atene 1896.
Sintesi · Fonte: Austria (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Lingua
Il nome Österreich viene dall’antico tedesco Ostarrîchi, «regno orientale», attestato per la prima volta in un documento del 996.
Fonte: Austria (Wikipedia, it)
Lingua
Il nome latino Austria significa «territorio orientale» e non meridionale: non ha nulla a che vedere con la parola australe.
Fonte: Austria (Wikipedia, it)
Lingua
Secondo lo storico Friedrich Heer, il nome dell’Austria risale a un termine celtico di oltre 2500 anni fa, Norig, poi latinizzato in Noricum.
Fonte: Austria (Wikipedia, it)
Società
L’Austria è fra i pochissimi Paesi al mondo ad aver scritto la neutralità permanente nella propria costituzione.
Fonte: Austria (Wikipedia, it)
Geografia
Tre quinti del territorio austriaco sono occupati dalle montagne.
Fonte: Austria (Wikipedia, it)
Geografia
La vetta più alta dell’Austria è il Großglockner, negli Alti Tauri.
Fonte: Austria (Wikipedia, it)
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