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Il Sudan del Sud, noto anche come Sud Sudan, ufficialmente Repubblica del Sudan del Sud, è uno Stato senza sbocco sul mare situato nel centro-est dell’Africa, compreso nella subregione dell’Africa orientale secondo la classificazione delle Nazioni Unite.
L’attuale capitale è Giuba, la città più grande del Paese, anche se in futuro è previsto il trasferimento della capitale in una sede più centrale, Ramciel.
Il Paese confina a est con l’Etiopia, a sud-est con il Kenya, a sud con l’Uganda, a sud-ovest con la Repubblica Democratica del Congo, a ovest con la Repubblica Centrafricana e a nord con la Repubblica del Sudan; comprende la vasta regione paludosa del Sudd, formata dal Nilo Bianco e conosciuta localmente come Bahr al Jabal.
Il Sudan del Sud è divenuto uno Stato indipendente il 9 luglio 2011, a seguito di un referendum approvato dal 98,83% dei votanti, ed è membro delle Nazioni Unite, dell’Unione Africana e dell’Autorità intergovernativa per lo sviluppo.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A differenza del Sudan, la maggior parte del territorio dello stato è coperta da foreste tropicali, paludi e prati.
Il fiume principale è il Nilo Bianco, che forma la vasta regione paludosa del Sudd.
Dal 2020 il Paese è costituito da 10 Stati, già raggruppati nelle tre province storiche di Bahr al-Ghazal, Equatoria e Alto Nilo; agli stati si aggiungono le aree amministrative di Pibor e di Ruweng e l’area con speciale status amministrativo di Abyei.
I 10 stati e le aree amministrative sono a loro volta suddivisi in 86 contee, suddivise in Payamas, e le Payamas in Bomas.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Jonglei · Aweil · Aweil Orientale · Eastern Lakes State · Gogrial State · Gok State · Lol State · Tonj · Twic · Wau State · Western Lakes State · Amadi · Gbudwe State · Imatong State · Jubek · Maridi · Kapoeta State · Terekeka · Yei River State · Boma State · Bieh State · Eastern Nile State · Latjoor State · Northern Liech State · Area amministrativa di Ruweng · Southern Liech State · Fangak State · Fashoda State · Abyei
Stato attuale dal 2011
X secolo
Secondo le tradizioni orali i popoli nilotici, ovvero Dinka, Nuer e Shilluk, furono i primi a insediarsi nel Sudan del Sud.
XVI secolo
I popoli non nilotici, come gli Asandè, giunsero nella regione e fondarono lo Stato più esteso.
XVIII secolo
Arrivarono gli Avungara, che imposero la loro autorità agli Asandè e rimasero dominanti fino all’arrivo dei Britannici nel XIX secolo.
1820
In quell’anno cominciò la dominazione egiziana nel Nord, con le conseguenti retate di schiavi nel Sud.
1869
Samuel Baker fu nominato governatore egiziano della regione meridionale.
1870
Il chedivè d’Egitto Isma’il Pascià creò la provincia di Equatoria nella parte meridionale del paese: tra i suoi principali insediamenti si ricordano Lado, Gondokoro, Dufile e Wadelai.
1874
Charles George Gordon divenne governatore di Equatoria.
1878
Emin Pascià successe a Gordon alla guida della provincia.
Anni Ottanta dell’Ottocento
La Rivolta mahdista destabilizzò la provincia di Equatoria.
1889
Equatoria cessò di essere un avamposto egiziano, anche se l’Egitto non rinunciò alle sue pretese di sovranità sul Sudan.
1896–1898
Gli Inglesi riconquistarono il Sudan, che comprendeva anche l’attuale Sudan del Sud, mentre la regione era oggetto d’interesse da parte della Francia e dello Stato Libero del Congo: la spedizione francese diede origine alla crisi di Fascioda, dopo la quale la Francia rinunciò alle proprie pretese sull’area.
1899
Nel gennaio gli Inglesi istituirono il condominio anglo-egiziano sul Sudan, che includeva anche l’attuale Sudan del Sud.
1947
In vista dell’indipendenza del Sudan i Britannici tentarono di separare il Sudan del Sud dal resto del Paese e di unirlo all’Uganda, ma la Conferenza di Juba decise di unificare Nord e Sud, e per i successivi 64 anni il Sudan del Sud rimase parte del Sudan.
1956
I territori furono amministrati come condominio anglo-egiziano fino all’indipendenza sudanese.
1959–1962
Fu costruita la linea ferroviaria a binario unico e a scartamento ridotto che collega Babonosa con Wau.
1972
Dopo la prima guerra civile sudanese fu istituita la regione autonoma del Sudan del Sud.
1975
Fu fondata l’Università di Juba.
1983
La regione autonoma del Sudan del Sud fu abolita: seguirono anni di conflitti fino alla seconda guerra civile sudanese.
2004
L’accordo firmato tra l’Esercito di Liberazione del Popolo del Sudan e il governo centrale pose fine alla seconda guerra civile sudanese e riformò lo Stato, stabilendo le procedure per il referendum sull’indipendenza della regione.
2005
Con la formazione di un governo autonomo fu ripristinata l’autonomia della regione; il 30 luglio morì John Garang, primo Presidente e fondatore dell’ESLP, e l’11 agosto Salva Kiir Mayärdït giurò come presidente del governo del Sudan del Sud.
2007
Fu avviato un sistema di difesa nazionale, e l’anno successivo il Governo presentò un progetto secondo cui, una volta raggiunta l’indipendenza, il Paese avrebbe dovuto dotarsi di forze militari terrestri, aeree e fluviali.
2011
Dal 9 al 15 gennaio si votò il referendum per l’indipendenza, con un’affluenza di oltre il 96% degli aventi diritto; il 30 gennaio i risultati evidenziarono un netto schieramento a favore dell’indipendenza. Il 7 luglio fu ratificata la costituzione, il 9 luglio il Paese divenne indipendente e il 14 luglio divenne il 193º membro delle Nazioni Unite. Nello stesso anno nacque la compagnia di bandiera South Sudan Airlines, che fallì dopo circa due mesi di operatività.
2012
Nel luglio il Sudan del Sud ha firmato le Convenzioni di Ginevra; ai Giochi della XXX Olimpiade di Londra il maratoneta Guor Marial rappresentò per la prima volta il Paese, in qualità di Atleta Olimpico Indipendente.
2013
Nel dicembre vi fu un tentativo di colpo di Stato: le forze fedeli al presidente Salva Kiir, di etnia dinka, si scontrarono con quelle dell’ex vicepresidente Riek Machar, di etnia nuer, destituito a luglio. Nello stesso anno si svolse un referendum informale e non vincolante sulla contesa regione di Abyei.
2014
Nel dicembre si stimava che il conflitto etnico avesse causato almeno 50.000 vittime.
2015
È stato creato il Comitato Olimpico Nazionale del Sudan del Sud.
2016
Riek Machar ricoprì la carica di Vicepresidente fino a quell’anno, quando gli subentrò Taban Deng Gai.
2017
Nell’ottobre in Kenya si contavano 111.892 rifugiati provenienti dal Sudan del Sud.
2020
Nel febbraio si è concluso il conflitto etnico iniziato nel dicembre 2013; dallo stesso anno il Paese è costituito da 10 Stati.
2021
Secondo l’Indice di percezione della corruzione il Sudan del Sud era lo stato più corrotto del mondo, mentre l’anno successivo era al penultimo posto.
2023
Il 25 febbraio la nazionale di pallacanestro ha raggiunto per la prima volta la qualificazione ai mondiali e il 2 settembre ha ottenuto la qualificazione alle Olimpiadi.
2024
Nella gara d’esordio ai giochi di Parigi, il 28 luglio, la nazionale di pallacanestro ha sconfitto la nazionale di Porto Rico per 90-79.
2026
Il paesaggio migratorio di Boma-Badingilo è stato iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, primo sito del Paese a ottenere il riconoscimento.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Sudan del Sud ha una popolazione di circa 12,6 milioni di persone, che vivono soprattutto nelle aree rurali dove praticano un’economia di sussistenza.
La regione è stata influenzata negativamente dalla guerra: la mancanza di sviluppo delle infrastrutture e la distruzione di quelle esistenti hanno impedito lo sviluppo e l’arricchimento del territorio; a causa delle varie guerre civili più di 2 milioni di persone sono morte e più di 4 milioni sono divenuti rifugiati.
Nel Paese sono presenti molte popolazioni e sono parlate molte più lingue che nel Sudan: i Dinka, con una popolazione stimata attorno al milione, sono la più grande tribù sub-sahariana del Sudan del Sud, e in questa regione vivono inoltre gli Shilluk, i Nuer, gli Acholi e i Lotuhu.
Nel giugno 2008 si stimava che la regione meridionale avesse circa 15 milioni di abitanti, ma i problemi legati al censimento mettono in dubbio la precisione di tale cifra.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel Sudan del Sud sono parlate oltre 60 lingue indigene: per la maggior parte esse appartengono alla famiglia linguistica nilo-sahariana, mentre le rimanenti sono classificate nel gruppo delle lingue ubangiane della famiglia linguistica Niger Congo.
Fra le lingue appartenenti alla prima famiglia la principale è il dinca, con circa 2 milioni di parlanti, seguita dal nuer con 740 000 parlanti e dal bari con 420 000; fra le lingue della famiglia Niger-Congo la principale è lo zande, con 350 000 parlanti.
Fra le lingue non indigene la principale è senz’altro l’inglese, che ha status di lingua ufficiale; in virtù della lunga unione politica con il Sudan è inoltre parlato l’arabo, che funge in alcune situazioni da lingua franca.
I lunghi anni di guerra civile hanno provocato enormi perdite umane e imponenti movimenti di profughi, e questa situazione rende inaffidabili le statistiche demografiche relative alle lingue, che per la maggior parte datano agli anni ottanta.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La maggior parte degli abitanti del Paese ha conservato un suo credo tradizionale, ovvero le religioni animiste, ma una considerevole minoranza è rappresentata dai cristiani.
Le fonti divergono sulla percentuale di cristiani: secondo la Federal Research Division della Biblioteca del Congresso, nei primi anni novanta non più del 10% della popolazione era di religione cristiana, mentre secondo altre fonti i cristiani sarebbero la maggioranza; secondo la World Christian Encyclopedia la Chiesa cattolica è la più numerosa confessione cristiana dal 1995.
Fra i cristiani la maggior parte è cattolica o anglicana, anche se sono presenti altre confessioni.
In un discorso nella cattedrale cattolica di Santa Teresa, nella capitale del nuovo Stato, il Presidente Kiir ha affermato che il Sudan del Sud è una nazione che rispetta la libertà religiosa.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia del Sudan del Sud è una delle più deboli del mondo: carente di infrastrutture, la regione ha anche il più alto tasso di mortalità materna e analfabetismo femminile.
Il mercato si basa sull’esportazione di legname, sullo sfruttamento delle risorse minerarie come petrolio, ferro, rame, cromo, zinco, tungsteno, mica, argento e oro, sulla produzione di energia idroelettrica e sull’agricoltura, prevalentemente di sussistenza, oltre che sull’allevamento.
Permangono controversie irrisolte con il Nord, specialmente per quanto riguarda la ripartizione dei proventi derivanti dal petrolio, i cui giacimenti si trovano per l’80% nel Sudan del Sud, mentre la maggior parte degli impianti di raffinazione si trova al Nord.
La corruzione è un problema endemico: sin dall’indipendenza il paese è stato pervaso da lotte per il potere e le élite hanno sviluppato un sistema cleptocratico che controlla ogni parte dell’economia nazionale.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Prima dell’indipendenza ufficiale la Costituzione provvisoria del Sudan del Sud, del 2005, è stata la legge fondamentale del Paese, approvata in conseguenza della Pace di Naivasha: istituiva un autonomo Governo del Sudan del Sud, con al vertice un presidente che è capo del governo e comandante in capo dell’Esercito di Liberazione del Popolo di Sudan.
John Garang, il fondatore dell’ESLP, fu il primo Presidente fino alla sua morte, il 30 luglio 2005; Salva Kiir Mayärdït, suo vice, ha giurato come primo vicepresidente del Sudan unito, nonché presidente del governo del Sudan del Sud, l’11 agosto 2005 ed è attualmente al potere.
Il potere legislativo era esercitato dall’Assemblea legislativa del Sudan del Sud, unicamerale, mentre la Costituzione istituiva altresì un potere giudiziario indipendente, il cui organo di vertice era una Corte suprema; il 7 luglio 2011 è stata ratificata la costituzione del nuovo stato indipendente.
Le tre aree di Abyei, Montagne di Nuba e Nilo Azzurro fanno culturalmente e politicamente parte del Sudan del Sud, ma in base all’accordo di pace del 2005 avranno un’amministrazione separata fino a che un referendum deciderà sulla loro appartenenza.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Ci sono molte riserve naturali che ospitano specie migratorie in gran quantità, come il Parco nazionale di Bandingilo e il Parco Nazionale di Boma.
Secondo il WWF esistono diverse ecoregioni nel Sudan del Sud: la Savana Sudanese Orientale, la Foresta nel Nord Congo, il Sudd e le Foreste Montane dell’Africa orientale.
Il paesaggio migratorio di Boma-Badingilo, primo sito del Paese iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, protegge uno dei più imponenti spostamenti stagionali di animali del continente.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Parco nazionale
Superficie 22.800 km²
Parco nazionale
Superficie 10.000 km²
Parco nazionale
Superficie 410 km²
Parco nazionale
Superficie 22.800 km²
Parco nazionale
Superficie 620 km²
Parco nazionale
Superficie 760 km²
Esiste scarsa documentazione sulla storia del Sudan del Sud prima dell’inizio della dominazione egiziana nel Nord: le informazioni anteriori a quel periodo sono state tramandate principalmente attraverso fonti orali, di generazione in generazione.
Secondo queste tradizioni i popoli nilotici, ovvero Dinka, Nuer e Shilluk, furono i primi a insediarsi nel Sudan del Sud intorno al X secolo.
Le barriere naturali protessero questi popoli dall’avanzata islamica dal Nord, permettendo loro di conservare la propria eredità sociale, culturale e le proprie istituzioni politiche e religiose.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La ricorrenza nazionale del Sudan del Sud cade il 9 luglio, Giorno dell’Indipendenza.
La festa celebra l’indipendenza ottenuta nel 2011 a seguito del referendum popolare.
Il 14 luglio 2011 il Paese è diventato il 193º ad entrare a far parte delle Nazioni Unite.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Per quanto riguarda il campo musicale, nel genere hip hop si è affermato Emmanuel Jal.
La produzione musicale del Paese si intreccia con la ricca tradizione orale dei popoli nilotici.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra le autrici del Sudan del Sud si può ricordare, tra le altre, Stella Gaitano.
L’Università di Juba, principale istituzione accademica del Paese, è stata fondata nel 1975.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito sportivo il Sudan del Sud è stato rappresentato per la prima volta ai Giochi olimpici dal maratoneta Guor Marial, in occasione dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra: non essendovi ancora un comitato olimpico costituito, Marial ha partecipato in qualità di Atleta Olimpico Indipendente, sotto bandiera olimpica.
Nel 2015 è stato creato il Comitato Olimpico Nazionale del Sudan del Sud.
Il Paese ha la sua nazionale di calcio, che occupa attualmente la 167ª posizione nel ranking FIFA, non è mai riuscita a qualificarsi a un mondiale e gioca le partite casalinghe nella capitale Giuba.
Il 25 febbraio 2023 la nazionale di pallacanestro ha raggiunto per la prima volta la qualificazione ai mondiali e il 2 settembre 2023 ha ottenuto la qualificazione alle Olimpiadi: nella gara d’esordio ai giochi di Parigi, il 28 luglio 2024, ha sconfitto la nazionale di Porto Rico per 90-79.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Storia
Il Sudan del Sud è divenuto uno Stato indipendente il 9 luglio 2011, a seguito di un referendum approvato dal 98,83% dei votanti.
Record
Il 14 luglio 2011 il Sudan del Sud è diventato il 193º Paese ad entrare a far parte delle Nazioni Unite.
Geografia
In futuro è previsto il trasferimento della capitale del Sudan del Sud da Giuba a una sede più centrale, Ramciel.
Geografia
Il Paese comprende la vasta regione paludosa del Sudd, formata dal Nilo Bianco e conosciuta localmente come Bahr al Jabal.
Geografia
Il Sudan del Sud confina con sei Stati: Etiopia, Kenya, Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana e Repubblica del Sudan.
Geografia
Secondo il WWF nel Sudan del Sud esistono diverse ecoregioni: la Savana Sudanese Orientale, la Foresta nel Nord Congo, il Sudd e le Foreste Montane dell’Africa orientale.
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Il primo sito del Sudan del Sud iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, nel 2026, è costituito dal paesaggio migratorio di Boma-Badingilo.
Fra le riserve naturali del Paese si visitano il Parco nazionale di Bandingilo e il Parco Nazionale di Boma, che ospitano specie migratorie in gran quantità.
Le strade in Sud Sudan sono quasi completamente sterrate: è in corso un’opera di ammodernamento che ha visto l’inaugurazione della prima strada asfaltata, quella che collega la capitale Giuba a Nimule, al confine con l’Uganda.
L’aeroporto più trafficato e più sviluppato del Paese è quello di Giuba, che ha collegamenti internazionali con Entebbe, Nairobi, Il Cairo, Addis Abeba e Khartoum; altri aeroporti internazionali sono Malakal, Wau e Rumbek.
Sintesi · Fonte: Sudan del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.