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La Guinea, ufficialmente Repubblica di Guinea, nota informalmente anche come Guinea Conakry, è uno Stato dell’Africa occidentale che confina con Guinea-Bissau e Senegal a nord, Mali a nord e nord-est, Costa d’Avorio a sud-est, Liberia e Sierra Leone a sud, mentre a ovest si affaccia sull’oceano Atlantico.
Il suo territorio racchiude la sorgente dei fiumi Niger, Senegal e Gambia, e la capitale è Conakry.
Divenuta colonia francese nel 1898 con la sconfitta dell’almami Samory Touré, la Guinea ha raggiunto l’indipendenza per consultazione referendaria nel 1958, restando poi retta dittatorialmente da Ahmed Sékou Touré fino al 1984.
Dotata di notevoli risorse minerarie, la Guinea affida al loro sfruttamento lo sviluppo della propria economia, che conta non solo sull’attività mineraria ma anche su quella agricola.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Guinea si estende su un’area di 245 857 chilometri quadrati, poco più grande di quella del Regno Unito, e si trova nella regione dell’Africa occidentale, poco più a sud della fascia del Sahel.
Il paese è diviso in quattro regioni principali: la Guinea marittima, una stretta striscia costiera; la Media Guinea, una regione interna pastorale caratterizzata da forti escursioni termiche; l’Alta Guinea a nord, con l’ambiente della savana; e la Guinea forestale, zona con un grande patrimonio forestale nella quale abbondano le piogge.
Nella Bassa Guinea vi è la regione del Fouta Djallon, abitata più che altro dall’etnia Fula: tale regione, ricca di acque e situata a un’altitudine di circa 900 metri, è la più importante del paese.
Dall’altopiano del Fouta Jalon, che supera i 1500 metri di altitudine, nascono i fiumi Gambia e Senegal e parte del Niger, che è il fiume più lungo del paese e sfocia a delta nel Golfo di Guinea.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Guinea, poco a nord dell’equatore, ha un clima tropicale nelle zone costiere e anche in buona parte di quelle interne.
La stagione delle piogge dura da aprile a novembre, con temperature abbastanza alte ed elevata umidità, mentre da novembre a marzo si ha una stagione secca; nonostante questo, piove in media 11 mesi su 12.
Le zone settentrionali, essendo vicine alla fascia del Sahel, sono minacciate dalla siccità e dalla desertificazione, mentre la deforestazione grava sul territorio e il suolo è danneggiato da inquinamento ed erosione.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
regione di Boké · Conakry · regione di Faranah · regione di Kankan · regione di Kindia · regione di Labé · regione di Mamou · regione di Nzérékoré
Stato attuale dal 1958
900
L’Impero del Ghana conquistò il territorio dell’odierna Guinea, che fu parte di diversi imperi africani.
XII-XIII secolo
Il Regno Sosso soppiantò l’Impero del Ghana, fino a conquistarne la capitale.
1235
Dopo la battaglia di Kirina, Sundjata Keïta formò un immenso impero avente per capitale Niani, l’Impero del Mali, che prese il controllo della regione.
XV secolo
I portoghesi furono i primi europei a giungere in Guinea, avviando contatti con gli indigeni e trovando il territorio diviso in varie signorie vassalle dei regni sudanesi.
1595
L’Impero Songhai, già vassallo dell’Impero del Mali, finì a opera delle truppe del sultano marocchino Ahmed IV al-Mansur, comandate dal generale Jawdar Pascià.
XVIII secolo
In quel secolo iniziò la diffusione dell’Islam e giunsero nella regione del Futa Jalon i Fula; il Regno di Fouta Djallon si consolidò vendendo schiavi agli europei in cambio di armi da fuoco.
1880
I francesi ottennero il protettorato sulla regione del Futa Jalon.
1890
La Guinea divenne una colonia francese e proprio i francesi fondarono la capitale, Conakry, sull’isola Tombo.
1895
La Guinea fu incorporata nell’Africa Occidentale Francese.
1898
La Guinea divenne colonia francese con la sconfitta dell’almami Samory Touré.
1958
In seguito al referendum promosso da Charles de Gaulle, la Guinea votò per la sua piena indipendenza il 28 settembre e divenne ufficialmente indipendente il 2 ottobre, con Ahmed Sékou Touré primo Capo di Stato.
1962
Fu fondata a Conakry l’Istituto Politecnico, poi Università Gamal Abdel Nasser, così chiamata in onore del politico egiziano Gamal Abd el-Nasser.
1966
Un colpo di Stato rovesciò il presidente ghanese Nkrumah, che trovò rifugio in Guinea, causando non poche tensioni tra i due paesi.
1981
La Riserva naturale integrale del Monte Nimba fu il primo sito guineano inserito nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
1984
Ahmed Sékou Touré morì il 26 marzo, e il 3 aprile una giunta militare guidata da Lansana Conté rovesciò il governo, con Conté che divenne presidente.
1985
Diarra Traoré tentò di rovesciare Conté con un colpo di Stato, ma l’azione fallì e Traoré stesso venne giustiziato.
1987
L’Iniziativa di Bamako portò un miglioramento dei principali indicatori sanitari della Guinea.
1996
Nel febbraio una massa di contestatori assaltò il palazzo presidenziale, costringendo Conté a prendere il controllo dell’esercito e a nominare un primo ministro, Sydia Touré.
2007
In gennaio cominciò un periodo di protesta generale a livello nazionale che portò migliaia di guineani in piazza; gli scontri causarono circa 90 morti e 300 feriti.
2008
Il 23 dicembre Lansana Conté morì e lo stesso giorno l’esercito guineano attuò un colpo di Stato militare, con il Capitano Moussa Dadis Camara alla guida dello Stato.
2010
Per la prima volta dopo più di 50 anni si svolsero elezioni giudicate relativamente libere, da cui uscì vincitore Alpha Condé, che divenne presidente.
2021
Il 5 settembre un gruppo di militari delle forze speciali guidato da Mamady Doumbouya catturò Alpha Condé, sciolse le istituzioni e sospese la Costituzione.
2025
Il 21 settembre fu approvata una nuova Costituzione, riportando il paese all’ordine costituzionale.
2026
Il 17 gennaio, a seguito dell’approvazione di una nuova costituzione tramite referendum e alla celebrazione di nuove elezioni, il paese tornò all’ordine costituzionale.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione guineana contava al 2009 poco più di 10 milioni di abitanti, in continua crescita e in gran parte rurale; a parte Conakry, le città non sono molto abitate.
La densità è di 38 abitanti per chilometro quadrato, bassa ma irregolare, e gli abitanti si concentrano specialmente nella regione delle foreste, dove sono affluiti molti rifugiati dalla Sierra Leone, dalla Costa d’Avorio e dalla Liberia durante le guerre civili in questi paesi.
La mortalità infantile è altissima, con 90 vittime ogni 1000 nati vivi, e l’aspettativa di vita è breve, di 50 anni per le donne e 48 per gli uomini.
Al 2005 l’analfabetismo toccava il 59% dei guineani, mentre la situazione sanitaria è migliorata dall’Iniziativa di Bamako del 1987.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale della Guinea è il francese, ma sono largamente diffuse le lingue locali appartenenti alle diverse etnie che abitano il territorio, tra cui fula, maninka, susu e guerze.
Modesta è la diffusione dell’arabo, favorita però dal forte seguito che l’islam ha in Guinea.
Il susu, parlato a Conakry e nelle zone costiere, non è una lingua franca, ma la sua diffusione è comunque notevole tra la popolazione.
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La composizione religiosa della popolazione guineana vede i musulmani all’85%, i cristiani al 10% e le credenze tradizionali al 5%.
In seguito alla colonizzazione e alla diffusione dell’Islam, i culti tradizionali africani hanno subito un ridimensionamento molto deciso, ma sono comunque ancora praticati da una percentuale consistente degli abitanti.
La componente cristiana è divisa tra varie confessioni, ma in maggioranza si tratta di cattolici.
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Le condizioni economiche della Guinea sono molto precarie, nonostante il sottosuolo del paese offra importanti possibilità di sviluppo, e il paese fa parte della lista dei Paesi Meno Sviluppati stilata dalle Nazioni Unite.
La Guinea è il secondo produttore mondiale di bauxite, dopo l’Australia: i più importanti giacimenti si trovano a Bokè e Kindia, mentre il sottosuolo dispone anche di ferro, diamanti, uranio e oro, ma petrolio e carbone sono totalmente assenti.
L’agricoltura impiega oltre il 75% della popolazione attiva e contribuisce alla formazione di un quinto del prodotto interno lordo: le colture più importanti sono quelle alimentari, come riso, mais, sorgo, manioca e patate, con la maggiore produzione data dal riso.
L’economia guineana è stata caratterizzata nel periodo fra 2010 e 2017 da tassi di crescita robusti, attorno alla media dell’8%, e la valuta è il franco guineano.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Guinea è una repubblica presidenziale in cui il presidente ricopre anche il ruolo di capo delle forze armate, con il potere esecutivo in mano al presidente e ai membri del suo gabinetto, guidato dal primo ministro.
Sotto la presidenza di Ahmed Sékou Touré il paese sviluppò un regime autocratico e un sistema politico chiuso e monopartitico, con un forte controllo dei media, mentre l’opposizione politica ricevette una durissima repressione con gli oppositori internati a Camp Boiro.
Dopo la morte di Touré nel 1984, Lansana Conté prese la guida del paese con un colpo di Stato, mantenendo di fatto il potere fino alla sua morte nel 2008, seguita da un ulteriore colpo di Stato militare.
Alle elezioni del 2010 fu eletto presidente Alpha Condé, che mantenne il potere con metodi non democratici fino al 2021, quando fu deposto da un golpe militare guidato dal colonnello Mamady Doumbouya.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
La Guinea si divide in quattro zone distinte: una stretta fascia pianeggiante costiera, l’altopiano del Futa Jalon, i bassopiani aridi nord-orientali e la Regione delle Foreste nella parte sud-orientale del paese.
La foresta è popolata da antilopi d’acqua, bonghi, bufali, babbuini, leopardi e leoni, mentre le acque dei fiumi ospitano coccodrilli, lamantini e ippopotami; due anfibi endemici del Mont Nimba sono la rana golia, che può arrivare a pesare anche tre chili, e il rospo del Mont Nimba.
La Guinea è una delle ultime roccaforti degli scimpanzé: la colonia stanziata nei pressi di Bossou ha suscitato grande interesse mediatico nel 2005, dopo che un ricercatore giapponese aveva documentato che queste scimmie sapevano individuare e neutralizzare le trappole preparate per loro e trasmettere questa competenza agli altri membri del gruppo.
La Riserva naturale integrale del Monte Nimba, nell’estremo sud-est del paese, lungo il confine con la Costa d’Avorio, è classificata come Patrimonio Mondiale dall’UNESCO; il problema ambientale principale resta la deforestazione.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina guineana si basa in particolare sul consumo dei prodotti coltivati nel paese.
Tra gli alimenti di base spiccano il riso, di cui la Guinea è forte produttrice, insieme a mais, sorgo, manioca e patate.
Alle colture alimentari si affiancano prodotti destinati all’esportazione come caffè, ananas, agrumi e arachidi.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Come molti paesi dell’Africa occidentale, la Guinea ha tradizioni molto ricche in diversi ambiti culturali, come per esempio in arte e letteratura.
L’etnia Fula, la maggiore del paese, ha sviluppato una propria tradizione poetica molto ricca, con temi principali la morale e la religione, mentre l’etnia Mandingo si distingue per i suoi cantastorie, che raccontano le vicende guineane in forma leggendaria.
Sulla costa, in epoca precoloniale, la popolazione creò stretti contatti con i mercanti europei vendendo schiavi, avorio e soprattutto grani di melegueta, una pianta parente dello zenzero utilizzata come spezia, tanto che la regione venne indicata sulle mappe europee come Costa del Pepe.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La ricorrenza nazionale della Guinea si celebra il 2 ottobre, giorno dell’indipendenza dalla Francia proclamata nel 1958.
La Guinea votò per la sua piena indipendenza con il referendum promosso da Charles de Gaulle il 28 settembre 1958, divenendo ufficialmente indipendente pochi giorni dopo.
Le celebrazioni nazionali si accompagnano alle ricche tradizioni musicali e narrative delle numerose etnie del paese.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In campo musicale, nel XX secolo, si distinse la figura del musicista e cantante Mory Kanté, suonatore di kora.
Mory Kanté divenne celebre nel 1987, a livello internazionale, con il brano Yé ké yé ké, il singolo africano più venduto al mondo con più di un milione di copie.
La tradizione musicale guineana affonda le radici nei cantastorie mandingo e nella poesia dell’etnia Fula.
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Il primo scrittore guineano è stato uno schiavo vissuto in Spagna, Juan Latino, che nel XVI secolo compose opere in latino.
Dopo l’indipendenza il panorama letterario mutò, poiché molti autori preferirono l’esilio alla dittatura di Ahmed Sékou Touré: tra gli esuli si distinsero Alioune Fantouré, che con Il cerchio dei tropici del 1972 denunciò la lotta interna per il potere, e William Sassine.
Tra gli scrittori guineani spicca Camara Laye, con romanzi ispirati al folclore del proprio Paese.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito cinematografico si può ricordare Il va pleuvoir sur Conakry del regista Cheick Fantamady Camara.
Il film ha vinto il premio del pubblico al Festival Panafricain du Cinéma de Ouagadougou e al Festival di cinema africano di Verona nel 2007.
Il cinema guineano attinge spesso alle tensioni sociali e politiche del paese.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport più popolare in Guinea è il calcio: benché la nazionale non sia mai riuscita ad accedere alle fasi finali dei campionati mondiali, ha partecipato a ben otto fasi finali della Coppa d’Africa, arrivando ai quarti di finale nelle edizioni del 2004 e del 2006 e ottenendo un secondo posto nel 1976.
Da segnalare la medaglia d’oro vinta da Fatmata Fofanah nei 100 metri ostacoli ai Campionati africani di atletica leggera 2008, tenutisi ad Addis Abeba.
Oltre al calcio, presso Conakry è molto popolare il nuoto, e nel Futa Jalon è praticabile l’escursionismo per via della natura montagnosa della regione.
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Geografia
La Guinea è nota informalmente anche come Guinea Conakry, dal nome della sua capitale.
Fonte: Guinea (Wikipedia, it)
Geografia
Il territorio della Guinea racchiude la sorgente dei fiumi Niger, Senegal e Gambia.
Fonte: Guinea (Wikipedia, it)
Lingua
Il nome Guinea deriva dal termine Susu che indica donna, mentre la forma italiana deriva dal portoghese Guiné.
Fonte: Guinea (Wikipedia, it)
Storia
In epoca precoloniale la regione della Guinea, comprese le attuali Liberia e Sierra Leone, venne indicata sulle mappe europee come Costa del Pepe per il commercio dei grani di melegueta.
Fonte: Guinea (Wikipedia, it)
Storia
Nel corso di quattro secoli dalla regione della Guinea vennero deportati circa 600 000 schiavi con la tratta atlantica.
Fonte: Guinea (Wikipedia, it)
Storia
Dopo la battaglia di Kirina del 1235, Sundjata Keïta formò l’Impero del Mali, con capitale Niani, che prese il controllo della regione della Guinea.
Fonte: Guinea (Wikipedia, it)
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La capitale Conakry, fondata dai francesi sull’isola Tombo, ha una popolazione di circa 2 milioni di abitanti e ospita il Museo Nazionale di Guinea.
Nzérékoré, a sud, è la più importante città della parte forestale della Guinea, mentre altre città notevoli sono Kankan, Labé e Kindia.
La rete di trasporti è insufficiente: la Guinea dispone di 1086 km di ferrovie non tutte connesse fra loro e di un aeroporto internazionale a Conakry, nel quartiere di Gbessia.
Sintesi · Fonte: Guinea (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.