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La Guinea-Bissau, ufficialmente Repubblica della Guinea-Bissau, è uno Stato dell’Africa occidentale, uno dei più piccoli del continente, che confina con il Senegal a nord, con la Guinea a sud e a est e con l’Oceano Atlantico a ovest.
Al largo della capitale, Bissau, è situato l’arcipelago delle isole Bijagos, composto da centinaia di isole di varie dimensioni, molte delle quali disabitate.
Precedentemente colonia del Portogallo con il nome di Guinea portoghese, la Guinea-Bissau proclamò l’indipendenza il 24 settembre 1973 e venne riconosciuta a livello internazionale nel 1974.
Al nome originario fu aggiunto quello della capitale Bissau, per evitare la confusione con il vicino stato della Guinea, ex colonia francese.
Sintesi · Fonte: Guinea-Bissau (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Guinea-Bissau confina a nord con il Senegal, a sud e a est con la Guinea ed è bagnata a ovest dall’Oceano Atlantico.
È un paese molto pianeggiante, dal momento che nessun punto supera i 200 metri di altitudine.
Si trova fra molti fiumi, che con i loro delta formano molte isole appartenenti politicamente al paese, tra cui l’arcipelago delle Bijagos.
La vegetazione è caratterizzata da mangrovie e foreste pluviali nella regione litoranea e da savana nell’altopiano interno.
Sintesi · Fonte: Guinea-Bissau (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima della Guinea-Bissau è tropicale, con una temperatura media annuale di 25 gradi.
La stagione delle piogge va da giugno a novembre, e la media delle precipitazioni annue si attesta sui 1600 mm.
Il clima umido favorisce le mangrovie e le foreste pluviali della regione litoranea.
Sintesi · Fonte: Guinea-Bissau (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1974
Fino al XVIII secolo
L’attuale territorio della Guinea-Bissau coincideva un tempo con il regno di Kaabu, a sua volta parte dell’Impero del Mali, i cui ultimi resti sopravvissero fino al XVIII secolo.
XVII secolo
Le coste e le rive dei fiumi furono tra le prime terre colonizzate dal Portogallo, che le sfruttò per procurarsi schiavi tramite la tratta.
1956
La Guinea-Bissau cominciò la lotta per l’indipendenza, con il PAIGC che consolidò le proprie posizioni in seguito a una ribellione armata.
1959
Avvenne il massacro di Pidjiguiti, poi commemorato il 3 agosto come giorno dei martiri.
1973
Il 24 settembre l’indipendenza fu dichiarata unilateralmente e riconosciuta nel novembre dello stesso anno dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
1994
Si tennero le prime elezioni multipartitiche in Guinea-Bissau.
1998
Una sollevazione dell’esercito portò alla caduta del presidente Vieira, e la Guinea-Bissau precipitò nella guerra civile.
1999
Fu istituita l’Università Amílcar Cabral, che prende il nome dal padre dell’indipendenza del paese.
2009
Il 2 marzo il presidente Vieira venne ucciso in un attentato da militari, poco dopo la morte del capo di stato maggiore Tagme Na Waie.
2012
Il 13 aprile avvenne un colpo di Stato da parte dei militari.
2020
Umaro Sissoco Embaló assunse la carica di presidente al termine di una fase di contestazione elettorale.
2025
Gli ecosistemi costieri e marini dell’arcipelago Bijagos furono il primo sito della Guinea-Bissau iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Sintesi · Fonte: Guinea-Bissau (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione della Guinea-Bissau è alquanto eterogenea per lingue, etnie e costumi: i balanta sono il 30%, seguiti dai fula con il 20%, dai manjaco con il 14% e dai mandinka con il 13%.
I mestiços, ossia i mulatti, sono circa l’1%, mentre gli europei, soprattutto portoghesi, rappresentano solo lo 0,06% della popolazione, a causa dell’esodo dei coloni dopo l’indipendenza.
Nell’arcipelago delle Bijagos sopravvive ancora oggi un sistema sociale di tipo matriarcale, in cui sono le donne a scegliere il proprio marito e le funzioni religiose sono esercitate da sacerdotesse.
Il 45% della popolazione è animista, il 40% musulmana e il 15% cristiana, perlopiù cattolica.
Sintesi · Fonte: Guinea-Bissau (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In Guinea-Bissau oltre il 90% degli abitanti parla lingue native africane, e la più diffusa è il kriol, una lingua creola basata sul portoghese, parlata dal 44% della popolazione.
Il portoghese, lingua ufficiale della nazione, è parlato dal 14% della popolazione, mentre il francese è insegnato nelle scuole in quanto la Guinea-Bissau è membro dell’Organizzazione internazionale della francofonia.
La varietà linguistica riflette la composizione multietnica del Paese.
Sintesi · Fonte: Guinea-Bissau (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In Guinea-Bissau il 45% della popolazione è animista, mentre i musulmani ammontano al 40% degli abitanti, soprattutto fula e mandingo.
Vi è poi una discreta minoranza cristiana, pari al 15%, formata perlopiù da cattolici, comunque fortemente influenzata dalle credenze tradizionali africane.
Nell’arcipelago delle Bijagos le funzioni religiose sono esercitate da sacerdotesse, in un sistema sociale di tipo matriarcale.
Sintesi · Fonte: Guinea-Bissau (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Guinea-Bissau risulta tra i 20 paesi più poveri del mondo, con una fragile economia basata perlopiù sull’agricoltura e sulla pesca, duramente danneggiata dalla guerra civile del 1998-1999.
Il paese possiede buone risorse minerarie, come petrolio, bauxite e fosfati, che non vengono però sfruttate a causa della mancanza di infrastrutture e di mezzi finanziari.
Una delle principali voci dell’economia è l’esportazione dell’anacardo, con circa 90 000 tonnellate all’anno.
La Guinea-Bissau ha accumulato un debito estero pari a 921 milioni di dollari ed è interessata da un programma di interventi finanziati dal Fondo Monetario Internazionale.
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La Guinea-Bissau ha un’Assemblea del popolo multipartitica e un presidente, entrambi eletti attraverso un voto democratico; il presidente nomina il primo ministro dopo essersi consultato con i partiti.
I principali partiti politici sono il Partito Africano per l’Indipendenza della Guinea e di Capo Verde, il Madem G15 e il Partito del Rinnovamento Sociale.
La Guinea-Bissau è divisa in 8 regioni, cui si aggiunge la Regione di Bissau, ufficialmente designata come settore autonomo.
La storia politica del Paese è stata segnata da una cronica instabilità, con numerosi colpi di Stato e una guerra civile.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
La vegetazione della Guinea-Bissau è caratterizzata da mangrovie e foreste pluviali nella regione litoranea e da savana nell’altopiano interno.
L’arcipelago delle Bijagos, al largo della capitale, è composto da centinaia di isole di varie dimensioni, molte delle quali disabitate.
Gli ecosistemi costieri e marini dell’arcipelago Bijagos sono patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 2025.
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In Guinea-Bissau il riso è un alimento base nella dieta dei residenti vicino alla costa, mentre il miglio è un alimento base nell’entroterra, accompagnati comunemente da frutta e verdura.
I portoghesi incoraggiarono la produzione di arachidi, e i piatti comuni includono zuppe e stufati con ingredienti come igname, patata dolce, manioca, cipolla, pomodoro e piantaggine.
Nella cucina sono usati spezie, peperoni e peperoncini, compresi i semi di pepe di Guinea, mentre l’olio di palma viene raccolto e utilizzato.
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Nell’arcipelago delle Bijagos della Guinea-Bissau sopravvive un sistema sociale di tipo matriarcale, in cui sono le donne a scegliere il proprio marito, che è poi obbligato a sposarle.
Le tradizioni popolari della Guinea-Bissau includono musica cerimoniale usata nei funerali, nelle iniziazioni e in altri rituali.
La cultura del Paese riflette la sua straordinaria varietà etnica e linguistica.
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La festa nazionale della Guinea-Bissau è il Dia da independência del 24 settembre, che celebra l’indipendenza dal Portogallo proclamata nel 1973.
Il 3 agosto si celebra il giorno dei martiri, in commemorazione del massacro di Pidjiguiti del 1959.
Le celebrazioni si intrecciano con le tradizioni animiste e musulmane del Paese.
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La musica della Guinea-Bissau è solitamente associata al genere poliritmico gumbe, la principale esportazione musicale del paese, che fonde circa dieci tradizioni di musica popolare.
Il cabasa è lo strumento musicale principale della Guinea-Bissau e viene utilizzato nella musica da ballo estremamente rapida e ritmicamente complessa, con testi quasi sempre in creolo, spesso umoristici e di attualità.
Importante musicista, ma anche poeta, della Guinea-Bissau fu José Carlos Schwarz.
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La produzione culturale della Guinea-Bissau si esprime soprattutto in portoghese e nel kriol.
Importante figura culturale del Paese fu José Carlos Schwarz, musicista e poeta.
La tradizione orale resta centrale nelle numerose comunità etniche del Paese.
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Flora Gomes è un regista della Guinea-Bissau di fama internazionale, il cui film più famoso è Nha Fala.
Il suo film Mortu Nega del 1988 fu il primo film di finzione e il secondo lungometraggio mai realizzato in Guinea-Bissau.
Nel 1992 Gomes diresse Udju Azul di Yonta, proiettato nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes.
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Lo sport in Guinea-Bissau si sviluppa soprattutto nella capitale Bissau e nei principali centri del Paese.
La cronica instabilità politica ha condizionato lo sviluppo delle strutture sportive nazionali.
Le attività sportive convivono con le tradizioni culturali delle numerose etnie del Paese.
Sintesi · Fonte: Guinea-Bissau (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Al nome originario della Guinea-Bissau fu aggiunto quello della capitale Bissau, per evitare la confusione con il vicino stato della Guinea, ex colonia francese.
Geografia
Al largo della capitale della Guinea-Bissau è situato l’arcipelago delle isole Bijagos, composto da centinaia di isole di varie dimensioni, molte delle quali disabitate.
Storia
L’attuale territorio della Guinea-Bissau coincideva un tempo con il regno di Kaabu, a sua volta parte dell’Impero del Mali.
Storia
La Guinea-Bissau cominciò la lotta per l’indipendenza nel 1956 con il PAIGC, che riuscì a estendere rapidamente il suo controllo militare su ampie zone del paese.
Storia
Durante la lotta per l’indipendenza, il PAIGC della Guinea-Bissau riuscì persino a dotarsi di una forza contraerea, grazie alle armi fornite da Cina e Unione Sovietica.
Storia
La Guinea-Bissau dichiarò unilateralmente l’indipendenza dal Portogallo il 24 settembre 1973, riconosciuta poi dopo la Rivoluzione dei garofani portoghese.
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La capitale Bissau, servita dall’aeroporto internazionale Osvaldo Vieira, è il principale centro del Paese.
L’arcipelago delle Bijagos, con le sue centinaia di isole e il sistema sociale matriarcale, è una delle principali attrattive della Guinea-Bissau.
I trasporti nel paese sono scarsi e difficili, con l’assenza di rete ferroviaria e strade spesso in condizioni disagevoli.
Sintesi · Fonte: Guinea-Bissau (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.