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CapitaleSantiago del Cile
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Il Cile, ufficialmente Repubblica del Cile, è uno Stato situato nell’estremo sud-ovest del continente americano, con capitale Santiago del Cile.
Si estende su un lungo e stretto lembo di terra fra l’Oceano Pacifico e la Cordigliera delle Ande, con una superficie totale di 765 625 chilometri quadrati, comprensiva dei territori insulari nell’Oceano Pacifico: le Isole Juan Fernández, Sala y Gómez, le Isole Desventuradas e l’Isola di Pasqua. Il Cile reclama inoltre la sovranità su una zona dell’Antartide denominata Territorio antartico cileno: per questo motivo si considera il «paese dei tre continenti».
I suoi 17 910 000 abitanti dispongono di un indice di sviluppo umano, di un prodotto interno lordo pro capite e di una qualità della vita fra i più elevati dell’America Latina; dal 7 maggio 2010 il Cile fa parte dell’OCSE. Il paese è però seriamente minacciato dal riscaldamento globale e dall’inizio degli anni novanta ha perso almeno il trentasette per cento delle sue risorse idriche.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio del Cile continentale si colloca su una lunga striscia di terra che si estende per circa 4200 chilometri con una larghezza media di circa 200 chilometri: la larghezza massima, 445 chilometri, è in corrispondenza dello stretto di Magellano, mentre quella minima è pari a 90 chilometri. È il paese di forma più allungata al mondo. Confina a nord con il Perù, a est con la Bolivia e l’Argentina e a sud con lo stretto di Drake.
A causa della sua estensione il Cile continentale viene solitamente suddiviso in cinque regioni geografiche: il Norte Grande all’estremo settentrione, dove si trova il deserto di Atacama, una delle zone più aride del pianeta; il Norte Chico, semiarido e punteggiato di osservatori astronomici; la Zona central, che ospita la maggior parte della popolazione e le aree urbane di Santiago, Valparaíso e Concepción; la Zona sur, la regione dei laghi e delle grandi piogge; e la Zona austral, fatta di fiordi, isole e ghiacciai fino a Capo Horn.
Il Cile è situato nella cintura di fuoco ed è ad elevato rischio sismico a causa dei movimenti di subduzione della placca di Nazca contro la placca sudamericana, lo scontro dal quale originò la cordigliera delle Ande. Il fiume più lungo è il Loa, con 443 chilometri, il lago più grande è il General Carrera e il paese ospita circa ventiquattromila ghiacciai, più dell’ottanta per cento di quelli del Sud America.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La grande lunghezza del Cile determina notevoli differenze climatiche tra le varie regioni del nord, del centro e del sud del Paese.
Le regioni del nord, quasi interamente desertiche, sono tra le più aride del mondo. Nelle regioni centrali le temperature sono di tipo mediterraneo, con estati fresche e inverni miti: nell’area di Santiago le medie sono di 19,5 gradi nei mesi estivi e scendono a 7,5 gradi in giugno e luglio.
Le regioni del sud sono caratterizzate dalla grande piovosità, dal freddo intenso e dai forti venti, in particolare nelle zone della Patagonia cilena: la città di Valdivia registra 2535,4 millimetri di pioggia all’anno, mentre a Punta Arenas la media invernale scende a 2,5 gradi per via del vento pressoché costante proveniente dall’Oceano Pacifico meridionale.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
regione di Arica e Parinacota · regione di Tarapacá · regione di Antofagasta · regione di Atacama · regione di Coquimbo · regione di Valparaíso · regione del Libertador General Bernardo O'Higgins · regione del Maule · regione del Bío Bío · regione dell'Araucanía · regione di Los Ríos · regione di Los Lagos · regione di Aysén · regione di Magellano e dell'Antartide Cilena · regione Metropolitana di Santiago · Regione di Ñuble
Stato attuale dal 1810
10 500 a.C.
Diversi studi collocano l’epoca del popolamento dell’attuale territorio cileno a circa 10 500 anni prima di Cristo.
XV secolo
Dal quindicesimo secolo l’impero Inca dominò una grande parte del territorio attuale del Cile, fino al fiume Maule; a sud del fiume Aconcagua si stabilirono le comunità seminomadi dei mapuche.
1520
Ferdinando Magellano fu il primo esploratore europeo a visitare il territorio cileno, percorrendo lo stretto che porta il suo nome.
1535–1536
La prima spedizione di conquista, condotta da Diego de Almagro, non ebbe i risultati voluti.
1541
Il 12 febbraio Pedro de Valdivia fondò la città di Santiago della Nuova Estremadura, il primo e il più importante dei centri abitati nati lungo il suo cammino verso sud.
1550–1881
La campagna militare di Valdivia verso i territori meridionali abitati dalle tribù mapuche diede inizio a battaglie che si protrassero per circa tre secoli.
1576
Alonso de Ercilla riportò magistralmente la guerra di Arauco nella sua opera, dando avvio a una fioritura di poesia epica senza precedenti nel continente.
1641
L’accordo stabilì un limite tra il governo coloniale e le tribù indigene lungo il fiume Bío Bío, dando nome alla zona conosciuta ancora oggi come La Frontiera.
1810
Con la costituzione della prima assemblea di governo iniziò il processo di autodeterminazione della nazione e il periodo chiamato Patria Vecchia; il 18 settembre è tuttora la festa nazionale cilena.
1817
Il 12 febbraio l’Esercito delle Ande guidato da José de San Martín liberò gran parte del Cile dopo la battaglia di Chacabuco.
1818
Dopo la decisiva battaglia di Maipú il governo del Direttore Supremo Bernardo O’Higgins Riquelme dichiarò l’indipendenza del Cile.
1833
Grazie alla Costituzione voluta dal ministro Diego Portales furono costruite le basi politico-amministrative del Cile del diciannovesimo secolo.
1839
Il conflitto contro la confederazione fra il Perù e la Bolivia terminò con la vittoria cilena nella battaglia di Yungay e con la dissoluzione della confederazione.
1842
Il 19 novembre nacque la più antica università cilena; il primo rettore e fondatore fu l’umanista venezuelano Andrés Bello.
1843
Il 18 settembre la spedizione del capitano John Williams Wilson fondò il forte dichiarando la sovranità cilena sullo Stretto di Magellano.
1848
Una notevole immigrazione pose le basi della comunità tedesco-cilena, sponsorizzata dal governo con obiettivi di colonizzare la regione meridionale.
1879–1883
Il 14 febbraio 1879 il Cile bombardò il porto di Antofagasta, dichiarando guerra a Bolivia e a Perù e sconfiggendoli entrambi, e annettendo il dipartimento di Antofagasta e le province di Tarapacá, Arica e Tacna.
1888
L’isola, chiamata Rapa Nui, fu incorporata insieme a Sala y Gómez nel territorio cileno.
1891
Il conflitto tra il presidente José Manuel Balmaceda e il Congresso causò una guerra civile: i membri del Congresso ottennero la vittoria e stabilirono una repubblica parlamentare.
1925
La promulgazione della Costituzione cilena segnò la nascita della Repubblica Presidenziale e, con l’accordo fra Arturo Alessandri e l’arcivescovo Crescencio Errázuriz, la separazione fra Stato e Chiesa.
1932
Dopo la rinuncia di Carlos Ibáñez del Campo, l’instabilità politica e un colpo di Stato militare diedero vita alla Repubblica Socialista del Cile, che durò soltanto tre mesi.
1945
La poetessa cilena fu la prima donna latino americana a vincere il Premio Nobel per la letteratura; nello stesso anno il Paese dichiarò guerra all’asse.
1960
Il presidente Jorge Alessandri dovette fare fronte al caos prodotto dal terremoto, il più forte registrato nella storia del paese.
1962
Il campionato mondiale di calcio si svolse regolarmente in Cile nonostante il terremoto di due anni prima, e la nazionale ottenne il terzo posto.
1970
Fu eletto il socialista alla testa della coalizione di Unidad Popular; l’estrazione del rame e le sue aziende vennero nazionalizzate.
1971
Pablo Neruda, la cui poetica si estende dal realismo al surrealismo, ricevette il Premio Nobel per la letteratura.
1973
L’11 settembre fu realizzato il colpo di Stato cileno: durante il golpe perse la vita lo stesso Allende, all’interno del Palazzo della Zecca, e il potere fu consegnato nelle mani del generale Augusto Pinochet Ugarte.
1973–1990
Durante la feroce dittatura furono torturate, uccise e scomparvero almeno trentamila persone, fra cui accademici, artisti e musicisti come Víctor Jara, professionisti, religiosi, studenti e operai.
1988
Il Plebiscito cileno fu sfavorevole a Pinochet e portò alle prime elezioni democratiche del 14 dicembre 1989.
1990
L’11 marzo Pinochet lasciò ufficialmente la presidenza; le elezioni avevano condotto alla vittoria di Patricio Aylwin Azócar, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra.
1995
Il 31 agosto venne lanciato Fasat-Alfa, il primo satellite cileno.
1998
Il 22 settembre l’ex generale si recò a Londra per un’operazione chirurgica: Amnesty International e altre organizzazioni ne chiesero l’arresto, e il giudice spagnolo Baltasar Garzón emise un mandato di cattura internazionale.
2004
Ai Giochi di Atene Nicolás Massú e Fernando González vinsero il doppio maschile di tennis, la prima medaglia d’oro olimpica per il Cile.
2006
Il 10 dicembre l’ex dittatore morì a novantun anni dopo alcune settimane di degenza nell’ospedale militare di Santiago; la Repubblica cilena gli negò i funerali di Stato.
2010
Sebastián Piñera dovette affrontare la ricostruzione legata al drammatico terremoto; nell’agosto dello stesso anno, dopo l’incidente nella miniera di San José, tutti i minatori furono portati in salvo dopo oltre due mesi.
2015 e 2016
La nazionale di calcio cilena vinse la Coppa America nel 2015 e di nuovo nel 2016.
2020–2021
Il 25 ottobre 2020 un referendum popolare approvò la decisione di scrivere una nuova Costituzione, e nel maggio 2021 fu eletta un’Assemblea Costituente.
2021
Con le elezioni generali fu eletto presidente alla guida di una coalizione di sinistra, che dall’11 marzo 2022 è alla guida del paese.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione del Cile conta circa diciassette milioni di abitanti, con una densità di ventitré unità per chilometro quadrato, e vive soprattutto nei centri urbani della regione centrale, fra Concepción, centro agricolo industriale, Valparaíso, centro marittimo, e Viña del Mar, nota località balneare.
Grazie alle buone condizioni di vita il Cile è il Paese con la speranza di vita più elevata del Sud America. La popolazione si è quintuplicata nel corso del ventesimo secolo, passando dai 2 695 625 abitanti di fine Ottocento ai 13 348 341 del 1992, ma la crescita si è poi ridotta.
Dal punto di vista etnico il Paese è relativamente omogeneo: la popolazione si identifica per la maggior parte come di cultura europea, sebbene in maggioranza di origine meticcia. Un grande numero di immigranti di origine europea non spagnola arrivò durante i secoli diciannovesimo e ventesimo, compresi inglesi, irlandesi, italiani, francesi e iugoslavi; secondo il censimento del 2024 l’11,5 per cento della popolazione si è dichiarata amerindia.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale del Cile è lo spagnolo.
L’inglese, seconda lingua ufficiale, viene insegnato dal primo anno di scuola obbligatoria, chiamata básico.
Il tasso di alfabetizzazione del Cile è del 96,4 per cento.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Anche se la fede cattolica rimane la religione dominante nel Paese e ha grande influenza nella società, questa influenza è andata declinando negli anni.
Secondo uno studio condotto da Latinobarómetro nel 2013, il cinquantasette per cento della popolazione è definito come cattolico, il tredici per cento come evangelico, il venticinque per cento ateo o agnostico e il cinque per cento appartenente ad altre religioni.
La Chiesa cattolica è separata dallo Stato fin dal 1925, quando il presidente Arturo Alessandri e l’arcivescovo Crescencio Errázuriz giunsero a un accordo per proporre la separazione delle due istituzioni nella Costituzione e permettere la libertà di culto. L’ecumenismo è diffuso da decenni: dal 1970 il rito del Te Deum del 18 settembre è aperto a tutte le confessioni cristiane, con la partecipazione anche di rappresentanti del mondo ebraico, islamico e massonico.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia cilena è riconosciuta internazionalmente come una delle più solide del subcontinente latinoamericano, anche se nel corso della sua storia il Paese ha conosciuto diversi periodi di crisi e altri di elevata crescita. Dopo anni di isolamento il Cile è oggi un mercato aperto al mondo, con un’economia basata sull’esportazione sia di prodotti finiti sia di materie prime.
Il principale prodotto minerario esportato è il rame, di cui il Cile soddisfa il trentasei per cento del mercato mondiale; di importanza rilevante vi sono anche il molibdeno, il platino e l’oro. L’agricoltura e la zootecnia sono le principali attività delle regioni del centro e del sud, e il Paese è uno dei più importanti esportatori di vino della zona.
Il settore dei servizi è parte importante del prodotto interno lordo, con un sistema finanziario solido basato in buona parte sui capitali del sistema privato di pensioni. Secondo il Fondo Monetario Internazionale il prodotto interno lordo pro capite, sia nominale sia a parità di potere d’acquisto, nel 2012 è stato il più elevato di tutta l’America Latina.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Repubblica del Cile è uno Stato unitario democratico e di carattere presidenzialista, costituito da diverse istituzioni autonome che si inseriscono in uno schema costituzionale secondo il principio della separazione dei poteri. Il Congresso Nazionale ha la sua sede in Valparaíso e si compone della Camera dei deputati e del Senato.
La Costituzione in vigore è stata approvata l’11 settembre 1980 da parte del regime militare di Augusto Pinochet, ed è stata poi sottoposta a diverse riforme per renderla più idonea alla democrazia. Il 25 ottobre 2020 un referendum popolare ha approvato la decisione di scrivere una nuova Costituzione, e nel maggio 2021 è stata eletta un’Assemblea Costituente.
Con il ritorno alla democrazia nel 1990 la principale forza politica è stata la Concertación de Partidos por la Democracia, di centrosinistra, che ha espresso quattro presidenti; gli eredi della destra che sostenne Pinochet hanno costituito Unione Democratica Indipendente e Rinnovamento Nazionale. Con le elezioni generali del 2021 è stato eletto presidente Gabriel Boric, alla guida di una coalizione di sinistra.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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La tutela delle aree protette cilene è gestita tramite il Sistema delle aree protette dello Stato, istituito nel 1984 e amministrato dalla Corporación Nacional Forestal: comprende una superficie di circa 146 000 chilometri quadrati, pari a circa il venti per cento del territorio del Cile, ed è suddiviso in trentasei Parchi Nazionali, quarantanove Riserve Nazionali e sedici Monumenti Naturali.
Numerose specie endemiche sono state decimate o confinate nelle poche aree selvagge scampate all’invasione dell’uomo: è il caso dello huemul, una specie di cervo, e del condor cileno, il più grande degli uccelli della sua famiglia; entrambi gli animali sono rappresentati sullo stemma del Paese. Gli ultimi puma cileni, più grandi dei loro cugini californiani, vivono nei parchi nazionali della Zona sur.
Nel nord le abbondanti precipitazioni dei mesi estivi provocano la formazione di laghi salmastri che ospitano numerose specie di uccelli, compreso il fenicottero cileno, mentre al limitare dei deserti alcune falde acquifere sotterranee hanno permesso la crescita di foreste di Prosopis tamarugo, una pianta spinosa che raggiunge i venticinque metri di altezza. I ghiacciai, principale risorsa idrica del Paese, si stanno quasi tutti sciogliendo.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 1.814 km²

Parco nazionale
Superficie 69 km²

Parco nazionale
Superficie 1.379 km²

Parco nazionale
Superficie 35.259 km²

Parco nazionale
Superficie 100 km²
Parco nazionale
Superficie 14.600 km²

Parco nazionale
Superficie 631 km²

Parco nazionale
Superficie 608 km²

Parco nazionale
Superficie 17.420 km²

Parco nazionale
Superficie 2.538 km²

Parco nazionale
Superficie 426 km²

Parco nazionale
Superficie 2.687 km²
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Montagna
Altezza 6.962 m

Montagna
Altezza 6.893 m
Montagna
Altezza 6.723 m

Montagna
Altezza 3.406 m

Montagna
Altezza 6.348 m

Montagna
Altezza 2.652 m

Montagna
Altezza 2.850 m

Montagna
Altezza 6.052 m

Montagna
Altezza 1.122 m

Montagna
Altezza 2.003 m

Montagna
Altezza 6.621 m

Montagna
Altezza 3.125 m
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Isola
Altitudine massima 242 m

Isola
Altitudine massima 2.488 m

Isola
Altitudine massima 491 m

Isola
Altitudine massima 915 m

Isola
Altitudine massima 30 m

Isola
Altitudine massima 1.463 m

Isola
Superficie 2.473 km²

Isola
Altitudine massima 1.402 m
Il Cile è uno dei più importanti produttori mondiali di vino, e molte ricette vengono preparate con l’utilizzo anche di vini locali.
Bilz y Pap sono due bevande gassate, create all’inizio del ventesimo secolo, molto popolari in tutto il paese.
Fra le preparazioni più caratteristiche ci sono il curanto dell’isola di Chiloé, il mote con huesillo, il caldillo de congrio cantato da Pablo Neruda, il completo e i porotos granados.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tipici aspetti del folclore cileno riguardano la sirilla, un antico ballo originario del Paese, e un caratteristico strumento musicale chiamato tormento.
Appartiene al folclore cileno anche l’alicanto, un uccello notturno che vivrebbe nel Deserto di Atacama e che si nutrirebbe di oro e argento.
Il calendario delle festività è composto principalmente da festività cristiane. Il 18 settembre, festa nazionale cilena denominata anche Fiestas Patrias, si ricorda la creazione della prima Giunta di Governo cilena, nel 1810.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
I primi documenti musicali cileni risalgono alla popolazione indios araucanos, che ideò una vasta gamma di canti atti ad accompagnare i momenti culminanti della vita individuale e sociale, dalla nascita alle nozze, alla guerra e alla morte. Accanto alla fioritura popolare si diffuse la musica colta europea, grazie ai missionari gesuiti, con l’introduzione del clavicembalo e del pianoforte.
Negli anni cinquanta, grazie al lavoro di Violeta Parra, si è avuto un rinnovato interesse per la musica popolare, interesse che è sfociato nel movimento della Nueva Canción Chilena, che ha prodotto artisti come Víctor Jara, Inti-Illimani e Quilapayún. Un’altra figura importante del folclore musicale è la cantante e ricercatrice Margot Loyola.
Va ricordato il pianista Claudio Arrau, oggi considerato uno dei migliori pianisti di tutti i tempi; il musicista cileno probabilmente meglio noto nel mondo è però Tom Araya, bassista e cantante del gruppo thrash metal Slayer. Ogni anno si svolge il Festival Internacional de la Canción de Viña del Mar.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Cile non gode di un notevole patrimonio rispetto alle arti figurative, tuttavia si trovano tracce importanti nell’arte precolombiana, dedita soprattutto all’aspetto plastico e scultoreo: gran parte di queste opere sono visibili nel Museo d’Arte Precolombiana di Santiago del Cile.
Tra il ventesimo e il ventunesimo secolo si afferma inoltre l’iperrealismo, di cui è esponente Claudio Bravo Camus.
Nell’ambito dell’architettura si ricordano le chiese di Chiloé, templi cristiani in legno, mentre fra gli architetti del ventesimo secolo spicca Roberto Matta.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le origini della letteratura cilena si diversificano rispetto a quelle delle altre letterature ispano-americane a causa dell’influenza del poema dello spagnolo Alonso de Ercilla intitolato La Araucana, incentrato sulla vita degli indios araucani: questo preambolo diede avvio a una fioritura di poesia epica senza precedenti nel continente.
I cileni spesso definiscono il loro Paese País de Poetas, paese di poeti. La poetessa Gabriela Mistral è stata la prima donna latino americana a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1945, seguita nel 1971 dal più celebre Pablo Neruda, la cui poetica si estende dal realismo al surrealismo e che è autore in particolare del Canto General. Altri poeti celebri sono Vicente Huidobro, iniziatore del creazionismo poetico, Pablo de Rokha, Gonzalo Rojas e Nicanor Parra.
Alberto Blest Gana è considerato il padre del romanzo cileno, mentre maggiore fama internazionale hanno raggiunto Isabel Allende, esponente del realismo magico, José Donoso, Antonio Skármeta, Luis Sepúlveda, Alejandro Jodorowsky e Roberto Bolaño.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Fra gli autori cileni di fama internazionale figura Alejandro Jodorowsky, la cui opera attraversa la letteratura e il cinema.
Il romanzo di Antonio Skármeta dedicato a Pablo Neruda ha portato la figura del poeta davanti al pubblico di tutto il mondo.
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Il Cile può vantare una discreta tradizione nel calcio: la nazionale ha ottenuto come miglior risultato due vittorie in Coppa America, nel 2015 e nel 2016, e un terzo posto nel Mondiale casalingo del 1962; alle Olimpiadi di Sydney 2000 la selezione olimpica ha conquistato la medaglia di bronzo. Tra i giocatori spicca Elías Figueroa, accanto a Marcelo Salas, Iván Zamorano, Arturo Vidal e Alexis Sánchez.
Anche nel tennis il Cile ha ottenuto buoni risultati: gli ori olimpici ad Atene 2004 conquistati da Nicolás Massú, accompagnato nel doppio da Fernando González, e le medaglie di bronzo e d’argento vinte dallo stesso González nel singolare ad Atene 2004 e a Pechino 2008.
La prima medaglia olimpica per il Cile in assoluto fu l’argento vinto nella maratona da Manuel Plaza ad Amsterdam 1928. Nella disciplina del polo il Paese ha ottenuto due ori mondiali, nel 2008 e nel 2015.
Sintesi · Fonte: Cile (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Record
Il Cile è il paese di forma più allungata al mondo: da nord a sud copre circa 4300 chilometri, mentre la distanza media da est a ovest è solamente di 180 chilometri.
Fonte: Cile (Wikipedia, it)
Geografia
Il Cile si considera il «paese dei tre continenti», perché reclama la sovranità anche su una zona dell’Antartide di 1 250 257,6 chilometri quadrati.
Fonte: Cile (Wikipedia, it)
Geografia
Nel punto più stretto il Cile continentale misura appena novanta chilometri da est a ovest.
Fonte: Cile (Wikipedia, it)
Lingua
Secondo una delle teorie sull’origine del nome, descritta dal cronista Diego de Rosales, il termine deriva dal nome di un capotribù chiamato «Tili» che governava la valle dell’Aconcagua.
Fonte: Cile (Wikipedia, it)
Lingua
Un’altra teoria sostiene che il nome derivi dal termine mapuche chilli, che significa «dove finisce la terra», oppure dal termine quechua chin, «freddo».
Fonte: Cile (Wikipedia, it)
Lingua
L’abate Molina faceva risalire il nome del paese alla parola mapuche con cui veniva definito un uccello con una macchia rossa sulle ali.
Fonte: Cile (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.