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CapitaleLuanda
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L’Angola, ufficialmente Repubblica dell’Angola, è uno Stato situato sulla costa occidentale dell’Africa meridionale ed è il settimo stato africano per estensione.
Confina a nord con la Repubblica Democratica del Congo, a est con lo Zambia, a sud con la Namibia e a ovest si affaccia sull’oceano Atlantico; fa parte del territorio nazionale anche l’exclave di Cabinda, situata al confine fra Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo. La capitale e maggiore città è Luanda.
Lo stato nazionale ebbe origine dalla colonizzazione portoghese, iniziata con insediamenti costieri e trading post fondati nel XVI secolo; dopo una lunga rivolta anti-coloniale fu raggiunta l’indipendenza nel 1975 come Repubblica Popolare dell’Angola marxista-leninista, e una guerra civile durò fino al 2002.
Il Paese possiede vaste riserve di minerali e di petrolio e la sua economia è tra le più velocemente in crescita del mondo, specialmente dalla fine della guerra civile, anche se lo standard di vita rimane basso per quasi tutta la popolazione.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Con un’area di 1 246 700 km² l’Angola è il ventitreesimo Paese più esteso del mondo: è vasta approssimativamente come il Mali e circa quattro volte più estesa dell’Italia, e possiede 1 600 km di costa atlantica.
Il territorio è caratterizzato da una fascia di altopiani, il più vasto dei quali è quello di Bié, che lo attraversa da nord a sud: l’altitudine media è compresa fra i 700 e i 1000 metri sul livello del mare, e sul lato occidentale l’altopiano è delimitato da una dorsale montuosa che raggiunge l’altitudine massima con il Morro de Moco, a 2 620 metri. Altre montagne importanti sono la Serra da neve, di 2 490 metri, e la Serra chilengue.
In direzione della costa la scarpata è brusca e digrada rapidamente verso la stretta fascia delle pianure costiere, larga dai cinquanta ai cento chilometri, mentre sul lato orientale, verso l’interno del continente, gli altopiani digradano dolcemente verso il bacino dello Zambesi.
I fiumi principali sono il M’Bridge e il Kwanza, che si gettano nell’Oceano Atlantico, e il Cuango e il Cassai, che tributano a nord al fiume Congo.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Grazie all’altitudine il clima dell’Angola è tutto sommato temperato.
Le temperature medie si aggirano sulla costa intorno a 16 °C in inverno e a 21 °C in estate.
La piovosità non è ingente, ma ben distribuita: nella zona di Luanda si misurano 374 mm annui distribuiti su 31 giorni.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1992
Paleolitico
L’area dell’attuale Angola fu abitata durante il paleolitico e il neolitico, come attestato dai resti trovati a Luanda, in Congo e nel deserto del Namib; i primi a stabilirsi furono i San.
VI secolo
I Bantu, già in possesso di tecnologia per la lavorazione dei metalli, la ceramica e l’agricoltura, iniziarono a migrare dal nord e incontrarono i San e altri gruppi: la loro istituzione ha richiesto molti secoli e ha dato origine a vari raggruppamenti con diverse caratteristiche etniche.
XIII secolo
La prima grande entità politica della zona apparve in quel secolo e si estendeva dal Gabon a nord al fiume Kwanza a sud, e dall’Atlantico a ovest fino al fiume Cuango a est; la sua ricchezza proveniva principalmente dall’agricoltura.
1482
Le caravelle portoghesi comandate da Diogo Cão arrivarono in Congo.
1483
In quell’anno si ha notizia di una prima penetrazione portoghese anche nell’entroterra.
1484
I portoghesi esplorarono l’estrema costa nord-occidentale di quella che è l’Angola; seguirono altre spedizioni e presto furono stabiliti stretti rapporti tra i due stati.
XVI secolo
Mbanza Congo, capitale del regno, aveva una popolazione di oltre cinquantamila abitanti; i portoghesi introdussero le armi da fuoco e alcune innovazioni tecniche, oltre al cristianesimo, e sfruttarono la colonia per il commercio di schiavi e avorio e l’estrazione di minerali.
XVII secolo
Una nuova tribù si impose in parte del territorio angolano: gli Imbangala, caratterizzati da un notevole ardimento bellico e da una forte intraprendenza, sottomisero molte altre tribù dell’area vendendo un’ingente quantità di schiavi ai portoghesi; il governatore Luis Mendes de Vasconcelos ne arruolò buona parte nelle sue truppe.
1624
I portoghesi dovettero fronteggiare l’intraprendenza della regina di Ndongo Nzinga, con cui in quell’anno furono firmati parziali trattati di pace e cooperazione.
1639
In quell’anno furono firmati i trattati definitivi di pace e cooperazione con la regina Nzinga.
Metà del XVII secolo
La colonia portoghese dovette affrontare il tentativo di penetrazione effettuato dagli olandesi della Compagnia olandese delle Indie occidentali, scongiurato nella seconda metà del secolo dai portoghesi guidati dal condottiero Salvador Correia de Sa.
XVIII secolo
In quel secolo cominciò a delinearsi una più chiara struttura sociopolitica del Paese, con una sempre più marcata suddivisione dei compiti amministrativi e militari.
1830
Il commercio degli schiavi fu abolito, ma si protrasse comunque fino a tutto l’Ottocento, finché l’ormai consolidata rivoluzione industriale permise alle potenze più avanzate di fare a meno di questa forza lavoro.
Seconda metà dell’Ottocento
I portoghesi aspirarono a riunire i loro dominii di Angola e Mozambico, ma l’azione di Cecil Rhodes impedì questo sogno coloniale.
XX secolo
Il dominio portoghese fu caratterizzato da grandi iniziative economiche e infrastrutturali, tra cui la costruzione di imponenti ferrovie, e dallo sviluppo di estese piantagioni molto produttive.
1956
Fu fondato il Movimento Popolare di Liberazione dell’Angola, appoggiato dall’URSS, che organizzò scuole e università a Mosca per formare i capi.
Fine anni cinquanta
Apparve sempre più oneroso il mantenimento delle colonie e nacquero vari movimenti indipendentisti, più o meno collegati ad analoghi movimenti esteri e finanziati dalle due superpotenze.
1962
Il 21 agosto fu fondata l’Università Agostinho Neto.
Anni settanta
La lotta armata tra le varie fazioni e il governo portoghese divenne infuocata; l’Unione Nazionale per l’Indipendenza Totale dell’Angola, guidata da Jonas Savimbi e sostenuta inizialmente dalla Cina, si avvicinò in seguito agli Stati Uniti, mentre il Fronte di Liberazione Nazionale dell’Angola guidato da Holden Roberto perse via via di importanza.
1974
In seguito alla Rivoluzione dei Garofani in Portogallo cessarono le ostilità e venne instaurato un governo di coalizione fra i movimenti indipendentisti, che ebbe però breve durata.
1975
L’11 novembre il Portogallo riconobbe l’indipendenza del Paese: il MPLA proclamò la Repubblica Popolare dell’Angola, mentre il FNLA e l’UNITA proclamarono nelle zone da loro controllate una repubblica separata con capitale Huambo. Dal luglio dello stesso anno il Paese fu afflitto da una lunga guerra civile, e nel novembre il Sudafrica invase l’Angola con truppe già presenti in Namibia.
1976
Nel febbraio le truppe del MPLA conquistarono Huambo e il movimento prevalse sugli altri due; nello stesso mese l’Italia fu il primo Paese europeo occidentale a riconoscere l’indipendenza dell’Angola.
1979
Agostinho Neto, primo presidente del Paese, morì e gli successe José Eduardo dos Santos.
1988
Dopo la sconfitta del Sudafrica a Cuito Canavale e i cambiamenti nello scenario internazionale, nel dicembre fu siglato a New York un accordo di pace voluto dalle potenze straniere.
1991
Furono firmati gli accordi di Bicesse e le truppe straniere si ritirarono.
1992
Si tennero le elezioni presidenziali multipartitiche, che videro la vittoria del MPLA e la conferma di José Eduardo dos Santos; l’UNITA, guidata da Jonas Savimbi, non accettò l’esito elettorale e il Paese entrò in una nuova fase di guerra civile.
1994
Il 20 novembre a Lusaka, in Zambia, venne stipulato un nuovo accordo di pace che prevedeva la reintegrazione dei ribelli nel governo nazionale e nelle forze armate.
1997
Nell’aprile venne creato un governo di unità nazionale; il 28 agosto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite votò sanzioni contro l’UNITA.
1998
In seguito alla ripresa delle azioni di guerriglia l’UNITA venne espulsa dal governo di unità nazionale.
1999
Le unità militari angolane sferrarono un duro colpo ai ribelli, riprendendo il controllo delle principali città delle zone controllate dall’UNITA; Savimbi dichiarò allora un’ennesima lotta di guerriglia che dilaniò il Paese, provocando un milione e mezzo di morti e centinaia di migliaia di senzatetto.
2002
Alla morte di Savimbi, nella primavera, i ribelli deposero le armi dopo la garanzia di un’amnistia generale e dell’integrazione nelle forze armate ufficiali.
2004
Dos Santos puntò su un legame sempre più stretto con la vecchia madrepatria portoghese, suggellato dal sontuosissimo matrimonio celebrato a Luanda tra sua figlia Tchizé e il magnate portoghese Hugo Pego.
2005
L’8 ottobre la nazionale di calcio angolana si qualificò ai Campionati mondiali di calcio di Germania 2006, prima e unica partecipazione a un torneo della FIFA.
2007
La nazionale di pallacanestro vinse i campionati africani maschili giocati in casa.
2008
L’8 novembre l’Angola si schierò a fianco delle truppe della Repubblica Democratica del Congo nei pressi di Goma, per fare tornare la stabilità nell’Africa centrale, dilaniata dal Conflitto del Kivu.
2009
In quell’anno sono stati creati 330 000 nuovi posti di lavoro e la povertà è scesa al 38%, contro il 63% del 2002.
2010
Il 21 gennaio fu promulgata la Costituzione dell’Angola; nello stesso mese il Paese ospitò la Coppa delle nazioni africane, vinta dall’Egitto.
2017
Dopo 38 anni di dominio José Eduardo dos Santos si dimise dalla guida del MPLA e il partito scelse l’ex ministro della Difesa João Lourenço come successore; nello stesso anno Mbanza Congo entrò nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO e il 26 dicembre fu lanciato AngoSat 1, primo satellite angolano.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione di 31,83 milioni di persone appartiene a diversi gruppi tribali, che fanno riferimento a tradizioni distinte, e mantiene un tasso di crescita abbastanza elevato, anche grazie alla lotta all’AIDS, non più così diffuso come in altri stati africani.
La popolazione angolana è quasi sestuplicata nell’ultimo mezzo secolo, passando dai 5 milioni scarsi del 1960 ai 29,4 milioni circa del ventunesimo secolo; la speranza di vita rimane tuttavia ancora molto bassa per via di guerre intestine e gran parte della popolazione è analfabeta.
Le principali etnie, che fanno parte dei gruppi neri bantu, compongono il 98% della popolazione, seguite dai mulatti con l’1,5% e dai gruppi bianchi, perlopiù di origine portoghese, con lo 0,5%.
I gruppi più numerosi sono gli Ovimbundu con il 37%, gli Ambundu con il 25%, i Bakongo con il 13%, i Chokwe con il 6%, i Nyemba e i Nyaneka con il 3% ciascuno, i Nkhumbi e gli Ovambo con il 2%, i Lunda con l’1% e infine gli Herero e i Mbukushu.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il portoghese è la lingua ufficiale dell’Angola ed è la lingua materna del 30% della popolazione; secondo il censimento realizzato nel 2014 è la lingua o una delle lingue parlate in casa per il 71,2% degli angolani.
La lingua nazionale con più parlanti è l’umbundu, parlata dagli ovimbundu nella regione del centro-sud, ed è lingua materna di circa un terzo degli angolani.
Il kimbundu è la seconda lingua nazionale più parlata, circa dalla quarta parte della popolazione, gli ambundu, che vivono nel centro nord: è una lingua di grande rilevanza, essendo la lingua antica della capitale e dell’antico Regno di Ndongo, e ha avuto molte interferenze lessicali con il portoghese.
Il kikongo, parlato al nord, ha diversi dialetti ed era la lingua dell’antico Regno di Congo; in provincia di Cabinda si parlano anche il fiote e l’ibinda, il chocué è la lingua dell’Est per eccellenza e al Sud si parlano altre lingue del gruppo khoisan.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il governo riconosce come religioni del Paese il Cattolicesimo e l’Animismo, ma in Angola esistono tantissime religioni organizzate in chiese o forme analoghe.
Dati certi relativi al numero di fedeli non esistono, ma la maggior parte della popolazione è di religione cattolica, almeno la metà, o cristiana di altre confessioni: ci sono infatti anche Testimoni di Geova, protestanti, battisti, metodisti e calvinisti. L’Animismo è professato dal 30% della popolazione e solo l’1-2% professa l’Islam, in particolare di confessione sunnita.
È significativa anche la presenza di persone che non professano alcuna religione, fenomeno dovuto anche all’influenza del marxismo-leninismo professato nella prima fase postcoloniale; durante la guerra civile, invece, molte persone si sono avvicinate a un credo religioso o hanno rafforzato la loro fede.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il principale partner economico è la Cina, che ha concluso accordi con l’Angola per lo sfruttamento delle sue risorse energetiche, inviando operai in grandi quantità: in cambio il Paese ha beneficiato della costruzione di infrastrutture e ricevuto ingenti quantità di denaro che hanno determinato il più alto tasso di crescita fra i Paesi africani degli ultimi anni.
Anche a causa della lunga guerra civile meno del 3% delle terre arabili sono coltivate: a parte le poco produttive colture di sussistenza, esistono alcune piantagioni fiorenti di caffè, tornate a essere produttive dopo lunghi periodi di abbandono. La pesca frutta annualmente circa 250 000 tonnellate di pescato, mentre l’industria mineraria è di grande potenziale economico.
Nel 2009 sono stati creati in Angola 330 000 nuovi posti di lavoro e la povertà è scesa dal 63% del 2002 al 38% del 2009; i principali rapporti economici si hanno con Cina, Sudafrica, Portogallo, Stati Uniti d’America e Brasile.
La compagnia di bandiera è la TAAG Angola Airlines, con sede a Luanda: la flotta conta 17 aeromobili, le rotte servite sono sia nazionali sia internazionali e la società è interamente a capitale pubblico.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il governo angolano è composto da tre rami, esecutivo, legislativo e giudiziario: l’esecutivo è esercitato dal governo ed è composto dal presidente, i vice-presidenti e il Consiglio dei ministri.
Il potere legislativo è rivestito dal parlamento unicamerale da 220 membri, l’Assemblea Nazionale, eletta tramite collegi provinciali e nazionali; da decenni il potere è comunque concentrato nella presidenza. La Costituzione dell’Angola risale al 21 gennaio 2010.
Dopo 38 anni di dominio, nel 2017 il presidente José Eduardo dos Santos si dimise dalla guida del Movimento Popolare di Liberazione dell’Angola, che scelse l’ex ministro della Difesa João Lourenço come suo successore.
L’Angola è suddivisa in 18 province, suddivise a loro volta in 173 municipalità e 618 comuni; è membro dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, dell’Opec, dell’Unione africana, della Comunità dei Paesi di lingua portoghese e della Comunità di sviluppo dell’Africa meridionale.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale2.487.444 abitanti
Provincia di Luanda

844.000 abitanti
Provincia di Huambo

739.182 abitanti
Provincia di Cabinda

561.775 abitanti
Benguela

903.564 abitanti
Provincia di Huíla

255.000 abitanti
Provincia di Namibe

148.000 abitanti
Provincia dello Zaire

604.215 abitanti
Provincia di Malanje
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Il territorio angolano è caratterizzato da vaste savane, dove si concentra gran parte della popolazione data la ricchezza di terreni fertili e le buone condizioni climatiche.
Nella parte sudorientale vi è un’area arida in direzione del deserto del Kalahari; fanno eccezione le vallate dei fiumi Cuando, Cunene e Cubango, sulle rive dei quali vi sono terreni coltivabili o sfruttabili per l’allevamento.
La rete delle aree naturali protette occupa complessivamente una superficie di 87 000 km², corrispondenti al 6,97% della superficie complessiva del Paese: ne fanno parte otto parchi nazionali, un parco naturale regionale, due riserve naturali integrali e due riserve naturali parziali.
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Parco nazionale
Superficie 9.960 km²
Parco nazionale
Superficie 1.445 km²

Parco nazionale
Superficie 15.200 km²
Parco nazionale
Superficie 630 km²

Parco nazionale
Superficie 7.772 km²
Parco nazionale
Superficie 6.600 km²

Parco nazionale
Superficie 22.610 km²
Parco nazionale
Superficie 5.950 km²
Parco nazionale
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La cucina angolana ha risentito della cucina portoghese per via dell’influenza coloniale del passato.
Tra gli ingredienti, uno dei più utilizzati è l’olio di palma, che entra anche nella preparazione del pollo alla moambe.
Le colture di sussistenza restano poco produttive, ma alcune piantagioni di caffè sono tornate fiorenti dopo lunghi periodi di abbandono, e la pesca frutta annualmente circa 250 000 tonnellate di pescato.
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Le tradizioni angolane risultano dalla fusione, avvenuta sin dal Cinquecento, dei costumi portoghesi con quelli dei locali regni, specialmente del regno andongo: ne è risultato quello che è noto come costume afroportoghese.
Il nome del Paese deriva dal termine Ngola, attributo di rispetto dei sovrani Ndongo corrispondente all’italiano maestà: i portoghesi diedero questo nome ufficiale al territorio nel XVI secolo proprio in onore di quei sovrani, loro fedeli alleati.
L’Angola è famosa per la danza Semba e, successivamente, per la kizomba, nata dalla fusione tra Zouk e Semba: l’insieme di passi, chiamati passadas, sono gli stessi del Semba ma eseguiti con una diversa attitudine.
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La ricorrenza nazionale dell’Angola è l’11 novembre, Dia da Independência, che celebra il giorno dell’indipendenza dal Portogallo del 1975, seguito alla Guerra d’indipendenza dell’Angola.
Un’altra ricorrenza nazionale è il 17 settembre, Fundador da Nação e Dia dos Heróis Nacionais, che celebra la nascita di Agostinho Neto, primo presidente del Paese.
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Genere musicale e stile di danza tipico dell’Angola è la kizomba, nata dalla fusione tra Zouk e Semba.
In ambito musicale si possono ricordare, tra gli altri, i cantanti Yuri da Cunha e Aline Frazão.
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In ambito artistico sono da ricordare la produzione ebanistica e di utensileria, nonché la pittura.
Mbanza Congo, vestigia della capitale dell’antico Regno del Congo, è il primo sito dell’Angola entrato, nel 2017, nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
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Fra gli scrittori più noti della letteratura angolana ci sono Mário Pinto de Andrade, Arlindo Barbeitos, Alda Lara e lo stesso Agostinho Neto, primo presidente del Paese.
Molto conosciuto è Pepetela, autore del romanzo Mayombe del 1980; si ricordano inoltre José Eduardo Agualusa, José Luandino Vieira, Ondjaki, Ruy Duarte De Carvalho e Pedro Francisco Miguel.
Nell’ambito universitario si ricorda l’Università Agostinho Neto, fondata il 21 agosto 1962, che prende anch’essa il nome dal primo presidente dell’Angola.
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L’8 ottobre del 2005 la nazionale di calcio angolana si è qualificata ai Campionati mondiali di calcio di Germania 2006, prima e unica partecipazione a un torneo della FIFA; la massima serie del calcio angolano è la Girabola.
Nel gennaio del 2010 l’Angola ha ospitato la Coppa delle nazioni africane, che nell’occasione ha visto il trionfo dell’Egitto.
La nazionale di pallacanestro è una delle migliori rappresentative africane: dall’edizione di Barcellona 1992 a quella di Pechino 2008 è stata una presenza fissa alle olimpiadi, ha preso parte a cinque edizioni dei mondiali e ha vinto in undici occasioni i campionati africani maschili, compresi quelli giocati in casa nel 2007.
L’angolana Elizandra Wassuca è stata campionessa del mondo di jujutsu, mentre il pilota Ricardo Texeira corre con la doppia nazionalità portoghese e angolana.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome dell’Angola deriva dal termine Ngola, attributo di rispetto dei sovrani Ndongo corrispondente all’italiano maestà.
Fonte: Angola (Wikipedia, it)
Record
L’Angola è il settimo stato africano per estensione e il ventitreesimo Paese più esteso del mondo.
Fonte: Angola (Wikipedia, it)
Record
Con 1 246 700 km² l’Angola è vasta approssimativamente come il Mali e circa quattro volte più estesa dell’Italia.
Fonte: Angola (Wikipedia, it)
Geografia
Fa parte del territorio angolano anche l’exclave di Cabinda, situata al confine fra Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo.
Fonte: Angola (Wikipedia, it)
Geografia
L’Angola possiede 1 600 km di costa atlantica.
Fonte: Angola (Wikipedia, it)
Geografia
La vetta più alta dell’Angola è il Morro de Moco, che raggiunge i 2 620 metri.
Fonte: Angola (Wikipedia, it)
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La capitale Luanda sorge sulla costa nella parte nord occidentale del Paese e sta conoscendo una significativa trasformazione urbanistica.
Il sito di Mbanza Congo, vestigia della capitale dell’antico Regno del Congo, è patrimonio dell’umanità dal 2017.
La rete delle aree naturali protette comprende otto parchi nazionali, un parco naturale regionale, due riserve naturali integrali e due riserve naturali parziali, per il 6,97% della superficie del Paese.
Il Paese possiede 1 600 km di costa atlantica e, all’interno, gli altopiani di Bié e le vallate dei fiumi Cuando, Cunene e Cubango.
Sintesi · Fonte: Angola (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.