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Il Gabon, ufficialmente Repubblica Gabonese, è uno Stato dell’Africa centrale che confina a nord con la Guinea Equatoriale e il Camerun, a nord-est, est e sud con la Repubblica del Congo, mentre a occidente si affaccia sul golfo di Guinea.
Occupa una superficie di 267 667 km², conta circa 2,5 milioni di abitanti secondo la stima del 2025 e ha come capitale Libreville; la lingua ufficiale è il francese.
Governato da presidenti autocratici fin dall’indipendenza dalla Francia ottenuta il 17 agosto 1960, il Gabon ha introdotto un sistema multipartitico e una nuova costituzione all’inizio degli anni novanta.
La piccola popolazione, le abbondanti risorse naturali e gli investimenti stranieri hanno contribuito a rendere il Gabon una delle nazioni più prospere della regione e dell’intero continente africano.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio del Gabon, attraversato dall’equatore e prevalentemente modellato sul basamento cristallino pre-paleozoico, presenta tre aree morfologiche distinte: la fascia costiera di origine alluvionale, la sezione mediana con alcuni massicci montuosi e l’altopiano interno inciso dai numerosi affluenti dell’Ogooué.
Nella sezione mediana si dispongono simmetricamente rispetto al corso dell’Ogooué, a nord i monti Tembo con 1 200 metri e i monti di Cristallo con 890 metri, a sud il massiccio di Chaillu con 1 575 metri.
Il bacino idrografico dell’Ogooué, che ha alcuni rami sorgentiferi nel vicino Congo, copre quasi l’intera superficie del Paese; gli altri fiumi sono il Gabon, che nasce sui monti di Cristallo, e il Nyanga, proveniente dai lembi meridionali del massiccio di Chaillu.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima del Gabon ha un carattere nettamente equatoriale, caldo umido, con temperature medie mensili che oscillano fra i 24 e i 27 gradi centigradi.
L’area di maggior piovosità coincide con la fascia costiera al confine con la Guinea Equatoriale, dove le piogge si mantengono al di sopra dei 2 500 mm annui e possono superare i 4 000 mm.
Grandi distese di fitte foreste equatoriali ricoprono quasi interamente il territorio gabonese, mentre gli altipiani centro-meridionali sono rivestiti da una vegetazione a savana e le aree costiere sono orlate da fasce impenetrabili di mangrovie.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Estuaire · Haut-Ogooué · Moyen-Ogooué · provincia di Ngounié · provincia di Nyanga · Ogooué-Ivindo · Ogooué-Lolo · provincia di Ogooué-Maritime · Woleu-Ntem
Stato attuale dal 1960
Antichità
I primi abitanti dell’area furono delle tribù pigmee dedite alla caccia e alla raccolta.
circa 1000 anni fa
Cominciarono le migrazioni Bantu, che rimpiazzarono e in parte assorbirono le popolazioni pigmee, dando origine tra l’altro all’etnia Mpongwe.
XV secolo
I primi visitatori europei del Gabon furono commercianti portoghesi, che definirono il territorio con la parola gabao, un cappotto con manicotto e cappuccio che assomigliava alla figura creata dall’estuario del fiume Komo.
XVI secolo
In quel secolo giunsero commercianti olandesi, inglesi e francesi, mentre il litorale si trasformava in un centro del commercio di schiavi.
1839
Il 9 febbraio l’ammiraglio francese Louis Edouard Bouet-Willaumez firmò un contratto con Rapontchombo, uno dei sovrani dell’etnia Mpongwe, trasformando la costa del paese in un protettorato.
1842
I missionari americani dalla Nuova Inghilterra stabilirono una missione a Baraka, l’attuale Libreville.
1849
Venne fondata la capitale, chiamata Libreville in quanto destinata a residenza degli schiavi liberati, analogamente alla città di Freetown in Sierra Leone.
1885
La Francia occupò il Gabon, ma fino al 1903 non lo amministrò.
1910
Il Gabon venne trasformato in uno dei quattro territori dell’Africa Equatoriale Francese, una federazione che sopravvisse fino al 1959.
1940
Durante la seconda guerra mondiale il Gabon si schierò con la Repubblica di Vichy e fu occupato dalle truppe britanniche, venendo riconquistato completamente il 12 novembre con la resa delle truppe collaborazioniste locali.
1946
Il Gabon ottenne l’indipendenza amministrativa e l’autonomia interna.
1960
Il 17 agosto i territori dell’Africa Equatoriale Francese divennero indipendenti dividendosi in quattro Stati, e il filofrancese Léon M’ba divenne il primo presidente della repubblica indipendente del Gabon.
1967
Léon M’ba morì e gli succedette il vicepresidente Omar Bongo, che l’anno dopo instaurò un regime a partito unico.
1970
Venne fondata l’Università Omar Bongo, così chiamata in onore dell’allora presidente.
1979
Omar Bongo venne rieletto alla presidenza.
1990
In seguito a proteste popolari, Bongo instaurò di nuovo il sistema multipartitico.
1996
Il paese dichiarò estinto il leone sul proprio territorio.
2009
L’8 giugno morì Omar Bongo, e le elezioni del 30 agosto portarono all’elezione di Ali Bongo Ondimba, già ministro della difesa e figlio del defunto presidente.
2012
Anthony Obame conquistò l’argento nel taekwondo alle Olimpiadi di Londra, unica medaglia olimpica del Gabon.
2019
Il 7 gennaio vi fu un tentato colpo di Stato militare, rapidamente fallito.
2023
Il 30 agosto, a seguito di elezioni non trasparenti, un colpo di Stato guidato da Brice Clotaire Oligui Nguema depose il Presidente Ali Bongo Ondimba, avviando un processo di democratizzazione.
2024
Fu emanata una nuova Costituzione democratica a seguito della ristrutturazione delle istituzioni dopo il colpo di Stato.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione del Gabon è stimata in circa 2,5 milioni di abitanti nel 2025, con una densità demografica tra le più basse dell’Africa sub-sahariana, pari a circa 10 abitanti per chilometro quadrato.
La distribuzione è fortemente disomogenea: la maggior parte degli abitanti si concentra lungo la costa atlantica, nei pressi delle città di Libreville, Port-Gentil e Lambaréné, mentre le zone interne forestali risultano scarsamente abitate.
Il Gabon è caratterizzato da un tasso di urbanizzazione molto elevato, superiore all’85%, uno dei più alti del continente, e la capitale Libreville ospita da sola circa un terzo della popolazione nazionale.
L’aspettativa di vita è di circa 67 anni per gli uomini e 70 per le donne, valori superiori alla media regionale.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale del Gabon è il francese, utilizzato nell’amministrazione, nell’istruzione e nei media, tanto da fungere da lingua veicolare tra i diversi gruppi etnici.
Accanto al francese si parlano numerose lingue bantu, tra cui il fang, lo nzebi, il punu, il teke e l’obamba, tutte riconosciute come parte integrante del patrimonio culturale nazionale.
Il governo promuove da alcuni anni politiche di valorizzazione delle lingue nazionali attraverso programmi scolastici e iniziative culturali, con l’obiettivo di preservare il patrimonio linguistico e rafforzare l’identità culturale del paese.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Gabon è un paese a maggioranza cristiana: circa i tre quarti della popolazione si dichiarano cristiani, divisi tra cattolici e protestanti.
La Chiesa cattolica, introdotta dai missionari francesi nel XIX secolo, rimane la confessione dominante, seguita da varie chiese evangeliche e pentecostali che hanno conosciuto una forte espansione nel corso del XX secolo.
Una quota minore, stimata intorno al 10%, professa religioni tradizionali africane, spesso in sincretismo con il cristianesimo: tra le pratiche spirituali locali spicca il culto del Bwiti, diffuso tra i Fang e i Mitsogo, basato su cerimonie iniziatiche e sull’uso rituale dell’ibogaina, sostanza estratta dalla radice della pianta Tabernanthe iboga.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia del Gabon è basata soprattutto sull’esportazione del petrolio e del legname; l’agricoltura è poco sviluppata, ma sono presenti numerose industrie petrolchimiche data la disponibilità di idrocarburi come gas naturale, petrolio, carbone e uranio.
Il Gabon possiede uno dei redditi procapite più alti d’Africa, stimato nel 2012 a circa 18 000 dollari a parità di potere d’acquisto, anche se la maggior parte della ricchezza è appannaggio di pochi individui, mentre la maggior parte della popolazione è sotto la soglia di povertà.
Per quanto riguarda l’agricoltura si distinguono colture commerciali, come arachidi, cacao, banane e canna da zucchero, e colture di sussistenza, come mais, manioca e patate dolci.
Il paese continua a basarsi su una strategia di rendita interamente dedicata alla produzione e all’esportazione di risorse naturali, con difficoltà persistenti come un tasso di disoccupazione di circa il 30% della popolazione attiva.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In base alla costituzione del 2024, emanata a seguito della ristrutturazione delle istituzioni dopo il colpo di Stato del 2023, il Gabon è una repubblica presidenziale in cui il Presidente svolge il ruolo sia di capo di stato che di governo, affiancato da un Vicepresidente esecutivo che ha sostituito il vecchio ruolo di Primo ministro.
Il presidente è scelto a suffragio universale per un mandato di sette anni e nomina i membri del suo governo, nonché tre dei nove giudici della Corte costituzionale.
Il Parlamento del Gabon ha una struttura bicamerale, essendo composto da Assemblea nazionale e Senato; la prima è eletta direttamente dai cittadini e può essere sciolta una sola volta all’interno dell’intero mandato presidenziale.
La moderna carta fondamentale è stata preceduta da una Costituzione emanata nel 1961, modificata nel 1975 e completamente riscritta nel 1991, quando il paese si trasformò in una Repubblica presidenziale con l’introduzione del multipartitismo.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Il Gabon, rispetto ad altri paesi africani, sta attuando una politica di sfruttamento sostenibile delle sue immense risorse forestali: la foresta ricopre circa l’85% del territorio.
In questa foresta abitano tra i 50 000 e i 70 000 scimpanzé, la maggior parte della popolazione mondiale, circa 45 000 gorilla e 60 000 elefanti della foresta, oltre a numerose altre specie di primati, mammiferi e rettili.
Nel 2015 è stato avvistato anche un esemplare di leone, dichiarato estinto dal paese nel 1996; circa il 12% del territorio è protetto ed esistono tredici parchi nazionali.
La grande fauna africana, che spazia soprattutto nella savana, è protetta nei parchi di Wongua-Wongué, dell’Okanda e del Petit Loango.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 2.988 km²

Parco nazionale
Superficie 4.942 km²

Parco nazionale
Superficie 1.550 km²
Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 7.535 km²
Parco nazionale
Parco nazionale
Parco nazionale
Parco nazionale
Parco nazionale
8 di 12
La cucina del Gabon si fonda sulle risorse della foresta e dell’agricoltura di sussistenza, con la manioca, il mais e le patate dolci tra gli alimenti di base.
Diffuso è il bushmeat, ossia la carne di animali selvatici, che rappresenta un’ottima fonte di proteine per buona parte dei gabonesi.
Alle colture di sussistenza si affiancano prodotti delle colture commerciali come arachidi, cacao e banane, coltivati sui suoli più fertili del paese.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra le pratiche spirituali tradizionali del Gabon spicca il culto del Bwiti, diffuso tra i Fang e i Mitsogo, basato su cerimonie iniziatiche e sull’uso rituale dell’ibogaina.
Le comunità pigmee dei Babongo e dei Baka mantengono in parte un’identità culturale distinta legata alla vita nelle foreste del sud e dell’est.
Prima del contatto con gli europei esistevano comunità tribali di piccole dimensioni, ma l’arte tribale suggerisce ricche eredità culturali.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La ricorrenza nazionale del Gabon si celebra il 17 agosto, giorno della Fête nationale ou de l’indépendance, che commemora l’indipendenza dalla Francia ottenuta nel 1960.
La data segna la trasformazione dei territori dell’Africa Equatoriale Francese in quattro Stati indipendenti, tra cui il Gabon.
Le celebrazioni si intrecciano con le tradizioni culturali dei numerosi gruppi etnici del paese.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Antica è la cultura riguardante la costruzione di bonghi, antichi strumenti musicali della famiglia delle percussioni.
In campo musicale, tra il XX e il XXI secolo, si può ricordare la figura di Patience Dabany.
La tradizione musicale gabonese resta legata alle percussioni e alle cerimonie delle diverse comunità.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito cinematografico spicca la figura del regista Amédée Pacôme Nkoulou, il cui film documentario Boxing Libreville del 2018 ha ricevuto diversi premi.
La pellicola è caratterizzata dalle lotte e le difficoltà di un giovane gabonese di nome Cristo e del suo percorso per diventare pugile nel contesto della lotta per la democrazia nel paese.
In ambito di produzione letteraria si può ricordare, tra gli altri, la figura di Janis Otsiemi.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La nazionale calcistica del Gabon ha una discreta tradizione, avendo partecipato più volte alla Coppa d’Africa e sfiorando la qualificazione al Mondiale 2010.
La stella della nazionale gabonese è Pierre-Emerick Aubameyang, che detiene il record di gol.
Nella storia delle Olimpiadi il Gabon ha conquistato un’unica medaglia, l’argento nel taekwondo a Londra 2012, grazie ad Anthony Obame, sconfitto in finale dall’italiano Carlo Molfetta.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome del Gabon deriva dalla parola portoghese gabao, un cappotto con manicotto e cappuccio che assomigliava alla figura creata dall’estuario del fiume Komo.
Fonte: Gabon (Wikipedia, it)
Geografia
Il territorio del Gabon è attraversato dall’equatore.
Fonte: Gabon (Wikipedia, it)
Record
La foresta ricopre circa l’85% del territorio del Gabon.
Fonte: Gabon (Wikipedia, it)
Animali
Nelle foreste del Gabon abitano tra i 50 000 e i 70 000 scimpanzé, la maggior parte della popolazione mondiale.
Fonte: Gabon (Wikipedia, it)
Animali
Nel Gabon vivono circa 45 000 gorilla e 60 000 elefanti della foresta.
Fonte: Gabon (Wikipedia, it)
Animali
Nel 2015, dopo che il leone era stato dichiarato estinto dal paese nel 1996, ne è stato avvistato un esemplare nel Gabon.
Fonte: Gabon (Wikipedia, it)
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La capitale Libreville, fondata nel 1849 come residenza degli schiavi liberati, concentra gran parte della popolazione e delle attività del Gabon.
Il paese è celebre per i suoi tredici parchi nazionali e per la grande fauna della foresta equatoriale, che ne fanno una destinazione di rilievo per il turismo naturalistico.
La città di Port-Gentil, sulla costa atlantica, è uno dei principali centri legati all’industria petrolifera del paese.
Sintesi · Fonte: Gabon (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.