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São Tomé e Príncipe, ufficialmente Repubblica Democratica di São Tomé e Príncipe, è uno stato insulare indipendente dell’Africa con capitale São Tomé.
È un arcipelago di una ventina di isole, situato nell’oceano Atlantico al largo dell’Africa centro-occidentale, nel golfo di Guinea, le cui due isole maggiori sono São Tomé e Príncipe.
Tutte le isole fanno parte di una catena vulcanica sottomarina nota come linea vulcanica del Camerun, e la Ilhéu das Rolas, a sud di São Tomé, si trova esattamente sulla linea dell’equatore.
Colonia del Portogallo, l’arcipelago ottenne nel 1975 l’indipendenza e si diede l’ordinamento di repubblica semipresidenziale; il presidente è Carlos Vila Nova.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
São Tomé e Príncipe, che con le Seychelles è il più piccolo Stato africano, è formato da due isole vulcaniche che emergono dalle acque del golfo di Guinea alle latitudini equatoriali.
Le isole sono allineate sulla grande direttrice tettonica della dorsale sottomarina del Camerun, che ha favorito anche la formazione delle contigue isole di Annobón e Bioko e del monte Camerun.
L’isola maggiore è São Tomé, di 859 km², un poderoso cono vulcanico che si eleva fino a 2024 metri con il Pico São Tomé, mentre l’isola di Príncipe, 150 km a nord-est, ha 142 km² e un’altitudine più modesta.
Delle rigogliose foreste tropicali che un tempo rivestivano le isole rimangono pochi ma consistenti lembi nelle zone più interne, mentre il resto è occupato da piantagioni e villaggi agricoli.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima di São Tomé e Príncipe ha carattere nettamente equatoriale, con precipitazioni estese a quasi tutti i mesi dell’anno.
A São Tomé cadono annualmente circa 887 mm di piogge e le temperature medie mensili oscillano tra i 26 gradi di gennaio e i 24 gradi di luglio.
Il clima umido favorisce le piantagioni e la vegetazione tropicale delle isole.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Regione Autonoma di Príncipe · Distretto di Água Grande · Distretto di Cantagalo · Distretto di Caué · Distretto di Lembá · distretto di Lobata · Distretto di Mé-Zóchi
Stato attuale dal 1975
1470-1471
João de Santarém e Pêro Escobar, navigatori al servizio del re Alfonso V del Portogallo, furono i primi europei a raggiungere le isole, allora disabitate.
1493
I portoghesi completarono il primo insediamento stabile a São Tomé, con Álvaro Caminha principale artefice della colonizzazione.
1502
L’isola di Sant’Antonio cambiò nome in isola del Principe, in riferimento al principe del Portogallo, al quale venivano pagate le commissioni per il commercio dello zucchero locale.
XVI secolo
A metà di quel secolo la colonia figurava fra i primi esportatori di zucchero dell’Africa, grazie al lavoro degli schiavi africani portati nelle piantagioni.
XIX secolo
Vennero introdotte due nuove coltivazioni, caffè e cacao, con grande successo, tanto che São Tomé diventò il principale esportatore di cacao del mondo.
1876
Il Portogallo abolì la schiavitù, ma nelle roças di São Tomé i proprietari terrieri mantennero un’autorità assoluta sui braccianti, in regime di lavoro forzato retribuito.
1953
Le tensioni sociali sfociarono negli scioperi del 1953 e nel massacro di Batepá, durante il quale molte centinaia di lavoratori africani furono uccisi.
1975
Il 12 luglio fu ufficializzata l’indipendenza dell’arcipelago, e come primo presidente fu eletto Manuel Pinto da Costa.
1991
La riforma democratica avviata nel 1990 portò a elezioni multipartitiche, libere e trasparenti, con l’elezione a presidente di Miguel Trovoada.
2003
L’esercito prese il potere per una settimana, protestando contro la corruzione e l’iniquità nella distribuzione dei proventi petroliferi, prima del ritorno in carica del presidente Fradique de Menezes.
2026
Le roças di São Tomé e Príncipe, sistema coloniale agricolo e migrazione forzata, furono il primo sito del Paese iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Dei circa 143 500 abitanti totali di São Tomé e Príncipe, circa 137 500 vivono a São Tomé e 6000 a Príncipe.
La popolazione discende da diversi gruppi etnici migrati nelle due isole a partire dal 1485, tra cui i mestiços, conosciuti come figli della terra, e gli angolares, ritenuti discendenti di schiavi provenienti dall’Angola sopravvissuti a un naufragio nel 1540.
Altri gruppi sono i forros, discendenti da schiavi affrancati, i serviçais, lavoratori provenienti da Angola, Mozambico e Capo Verde, e i tongas, i loro figli nati sulle isole.
Gli isolani sono stati in gran parte assorbiti all’interno di una comune cultura luso-africana.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nonostante le modeste dimensioni, São Tomé e Príncipe vanta ben quattro lingue nazionali: il portoghese, lingua ufficiale parlata dal 95% della popolazione, e tre idiomi creoli derivati dal portoghese, il forro, l’angolar e il principense.
Il francese è la principale lingua straniera insegnata nelle scuole, essendo il paese membro de La Francophonie.
São Tomé e Príncipe fa parte anche della Comunità dei Paesi di lingua portoghese.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La maggioranza della popolazione di São Tomé e Príncipe professa la religione cattolica.
Vi sono minoranze di protestanti evangelici o delle Chiese avventiste del settimo giorno, che mantengono stretti legami con le loro chiese in Portogallo.
La forte presenza cattolica è eredità della lunga dominazione portoghese.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Sin dall’indipendenza, fondamentale per l’economia di São Tomé e Príncipe è stata la coltivazione del caffè e soprattutto del cacao, che però ha subìto un grave declino, anche a causa della siccità.
In seguito a questo declino, l’ex colonia portoghese è diventata uno dei paesi più poveri dell’Africa, anche se qualche prospettiva di crescita deriva dalla scoperta di giacimenti petroliferi nelle acque territoriali.
Gli aiuti economici internazionali sono indispensabili, poiché il paese, dovendo importare molto dall’estero, è soggetto alla volatilità del prezzo delle merci.
Nel 2011 il debito estero è stato parzialmente cancellato per 200 milioni di dollari nell’ambito del programma Heavily Indebted Poor Country.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
São Tomé e Príncipe si è data l’ordinamento di repubblica semipresidenziale, e il presidente attuale è Carlos Vila Nova.
Nel 1990 il paese avviò una riforma democratica che l’anno successivo portò a elezioni multipartitiche, libere e trasparenti.
São Tomé e Príncipe è divisa in 2 province, São Tomé e Príncipe, quest’ultima provincia autonoma dal 1995, ulteriormente divise in 7 distretti.
La storia politica recente è stata segnata da alcuni tentativi di colpo di Stato, tra cui quello del 2003 legato alla distribuzione dei proventi petroliferi.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Le isole di São Tomé e Príncipe fanno parte di una catena vulcanica sottomarina nota come linea vulcanica del Camerun, con affioramenti di rocce trachitiche e basaltiche.
Delle rigogliose foreste tropicali che un tempo rivestivano le isole rimangono pochi ma consistenti lembi nelle zone più interne.
Il territorio vulcanico si è rivelato particolarmente fertile, ideale per l’agricoltura e in particolare per la coltivazione della canna da zucchero, del caffè e del cacao.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina di São Tomé e Príncipe si fonda sui prodotti dell’arcipelago, con il cacao e il caffè tra le colture più caratteristiche.
La pesca, praticata in particolare dagli angolares, fornisce il pesce alla base dell’alimentazione delle comunità costiere.
La tradizione culinaria riflette la comune cultura luso-africana delle isole.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cultura di São Tomé e Príncipe è una comune cultura luso-africana, frutto dell’incontro tra i diversi gruppi etnici migrati sulle isole a partire dal 1485.
Gli angolares, discendenti di schiavi sopravvissuti a un naufragio nel 1540, vivono ancora oggi principalmente di pesca.
Le tradizioni delle isole conservano l’eredità delle roças, le piantagioni coloniali attorno alle quali si è organizzata la vita sociale.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La festività nazionale di São Tomé e Príncipe è il Dia nacional del 12 luglio, giorno dell’indipendenza dal Portogallo ottenuta nel 1975.
La data commemora la fine della lunga dominazione coloniale portoghese.
Le celebrazioni riflettono la comune cultura luso-africana dell’arcipelago.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La musica santomense comprende generi come la kizomba, lo zouk e ritmi tradizionali locali.
Tra gli artisti più noti vi sono i Calema, duo musicale formatosi nel 2011, e il cantante Camilo Domingos, considerato uno dei principali interpreti della musica santomense moderna.
Tra i compositori originari del paese si ricorda José Vianna da Motta.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In campo letterario di São Tomé e Príncipe spicca la figura della poetessa Conceição Lima.
La produzione letteraria si esprime soprattutto in portoghese e nei creoli dell’arcipelago.
La cultura letteraria riflette la comune eredità luso-africana del Paese.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cultura di São Tomé e Príncipe si esprime soprattutto attraverso la musica e la poesia.
Le roças, le storiche piantagioni coloniali, sono divenute simbolo della memoria storica e culturale dell’arcipelago.
La tradizione culturale del Paese conserva le tracce della migrazione forzata e della vita nelle piantagioni.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport a São Tomé e Príncipe si sviluppa soprattutto nella capitale e nei principali centri delle due isole.
Le modeste dimensioni dell’arcipelago condizionano lo sviluppo delle strutture sportive.
Le attività sportive convivono con le tradizioni culturali della popolazione.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome dell’isola maggiore di São Tomé deriva da Tommaso apostolo, per via del giorno in cui fu visitata per la prima volta dai portoghesi, il 21 dicembre 1471, data di commemorazione del santo.
Record
São Tomé e Príncipe, con le Seychelles, è il più piccolo Stato africano.
Geografia
La Ilhéu das Rolas di São Tomé e Príncipe si trova esattamente sulla linea dell’equatore e ospita una pietra miliare che marca il confine tra i due emisferi.
Geografia
Tutte le isole di São Tomé e Príncipe fanno parte di una catena vulcanica sottomarina nota come linea vulcanica del Camerun.
Geografia
L’isola di São Tomé è un poderoso cono vulcanico che si eleva fino a 2024 metri con il Pico São Tomé.
Storia
Prima dell’arrivo dei portoghesi tra il 1469 e il 1471, le isole di São Tomé e Príncipe erano disabitate.
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La capitale São Tomé, sull’isola omonima, è il principale centro dell’arcipelago.
Il Pico São Tomé, che si eleva fino a 2024 metri, e la Ilhéu das Rolas, che si trova esattamente sulla linea dell’equatore, sono tra le principali attrattive naturalistiche.
Le roças di São Tomé e Príncipe, patrimonio dell’umanità, testimoniano il sistema coloniale agricolo delle isole.
Sintesi · Fonte: São Tomé e Príncipe (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Fotografie
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.