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Il Togo, ufficialmente Repubblica Togolese, è uno Stato dell’Africa occidentale che confina a ovest con il Ghana, a est con il Benin e a nord con il Burkina Faso, affacciandosi per un breve tratto di soli 56 km sul golfo di Guinea a sud, dove si trova la capitale Lomé.
Lo Stato è vasto 56 785 km² ed è abitato da circa 8 milioni di abitanti, con una densità di 97,7 abitanti per km².
La lingua ufficiale è il francese, ma vi si parlano anche molte lingue africane.
Col nome di Togoland fu colonia prima della Germania e poi della Francia, da cui ottenne l’indipendenza nel 1960.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Togo ha la conformazione di una lunga striscia di terra che dalla costa a sud si dirama verso nord-nord-ovest: la sua larghezza media di 110 km è circa un quinto della sua lunghezza di 540 km.
Nel Nord il territorio è caratterizzato dalla savana in una zona pianeggiante, al centro il terreno è collinare, e da sud-ovest a nord-est si snoda la catena dei Monti del Togo, la cui vetta più alta è il Pic Baumann con 986 metri.
L’idrografia è definita da due bacini, quello del fiume Oti, che diventa immissario del lago Volta nel Ghana, e quello del fiume Mono, che sfocia nel golfo di Guinea e alimenta il lago artificiale di Nangbéto.
Vicino al mare è presente una vasta laguna, la cui parte più importante è detta lago Togo, separata dal mare da una stretta striscia di terra densamente abitata.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima del Togo è tipicamente tropicale, con temperature medie che variano dai 27 gradi del breve tratto costiero ai circa 30 gradi delle regioni più settentrionali, caratterizzate da un clima più secco e tipico della savana.
A sud vi sono due stagioni della pioggia, la prima tra aprile e luglio e la seconda tra ottobre e novembre.
La media delle precipitazioni non è molto elevata, con circa 1000 mm nelle zone montuose, le più piovose.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
regione delle Savane · regione di Kara · regione Centrale · regione Marittima · regione degli Altopiani
Stato attuale dal 1960
XI-XIX secolo
Molte tribù entrarono in Togo dalle regioni confinanti fra l’XI e il XIX secolo: gli Ewe dalla Nigeria e dal Benin, i Mina dal Ghana.
XV secolo
I primi europei a raggiungere le coste del Togo furono molto probabilmente i portoghesi, seguiti dai danesi, dai francesi e dagli inglesi, che avviarono il commercio, soprattutto con la compravendita di schiavi.
1884
Il diplomatico tedesco Gustav Nachtigal stipulò una serie di patti commerciali con il sovrano locale Mlapa III, i trattati di Togoville, che diedero origine al protettorato e poi alla colonia tedesca del Togoland.
1914
Nella prima guerra mondiale le esigue truppe tedesche capitolarono di fronte alle armate del Regno Unito e della Francia, che si spartirono il paese nella Campagna dell’Africa occidentale.
1960
Il Togoland francese dichiarò la propria indipendenza nell’aprile, costituendo il moderno Stato del Togo, con Sylvanus Olympio primo Presidente.
1963
Il 13 gennaio il Togo fu teatro del primo colpo di Stato militare in Africa: Sylvanus Olympio fu rovesciato da un gruppo di veterani e ucciso il giorno dopo.
1967
Il sergente Étienne Eyadéma depose Grunitzky e instaurò un regime monopartitico, nazionalizzando le miniere di fosfati e facendosi chiamare Gnassingbé Eyadéma.
1970
Fu fondata l’Università di Lomé, allora chiamata Università del Benin.
1993
Si tennero le prime elezioni formalmente multipartitiche, che videro la vittoria quasi plebiscitaria di Eyadéma, con il 96% dei voti.
2004
Koutammakou, la terra dei Batammariba, divenne il primo sito del Togo iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
2005
Il 5 febbraio Eyadéma morì e l’esercito, controllato dal figlio Faure Gnassingbé, ne pilotò la successione, in quello che molti denunciarono come un nuovo colpo di Stato militare.
2009
Il 23 giugno l’Assemblea nazionale togolese votò all’unanimità l’abolizione della pena di morte nel Paese.
2010
L’8 gennaio, nell’enclave angolana di Cabinda, la nazionale di calcio del Togo fu vittima di un attentato ai pullman che la conducevano alla Coppa d’Africa, e il Togo si ritirò dalla competizione.
2024
La costituzione del Togo fu riformata, con un mandato presidenziale di sei anni non rinnovabile e il primo ministro divenuto presidente del Consiglio dei ministri.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Con 8 082 366 abitanti secondo il dato del 2018, il Togo si colloca alla 102ª posizione nella classifica mondiale degli Stati per popolazione.
Gran parte della popolazione, circa il 65%, vive in villaggi rurali ed è dedita all’agricoltura o alla pastorizia, e la popolazione è in forte crescita: dal 1961 al 2003 è quintuplicata.
Nel Paese sono presenti circa 45 diverse etnie, le più numerose delle quali sono gli ewe a sud con il 36% e i kabyé a nord con il 22%.
Circa il 40% della popolazione vive con meno di 1,25 dollari statunitensi al giorno.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale del Togo è il francese, mentre un’altra lingua europea presente è il tedesco, eredità del periodo coloniale.
Sono diffuse numerose lingue africane, tra cui molti dialetti della lingua ewe, la lingua tem, il kabyé e il minan: complessivamente sono stati catalogati 39 diversi idiomi in uso corrente nel Paese.
Le lingue indigene si suddividono in due gruppi: nella parte centro-meridionale le lingue gbe, e in quella centro-settentrionale le lingue gur.
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Secondo una stima riportata dalla CIA, il 42% dei togolesi sono cristiani, il 37% circa animisti e il 14% di fede islamica.
La maggior parte dei togolesi cristiani o musulmani mantiene anche, almeno in parte, il sistema di credenze e di riti tradizionali delle religioni animiste locali.
Fra i prodotti specifici di questo sincretismo religioso c’è il vudù, molto diffuso in Togo come nei Paesi circostanti, in particolare nel Benin.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Togo fa parte della Comunità finanziaria africana, e la moneta ufficiale è il franco CFA, legato all’euro.
L’economia dipende pesantemente dall’agricoltura, sia commerciale sia di sussistenza, che impiega il 65% della forza lavoro locale: i proventi di cacao, caffè e cotone costituiscono da soli il 30% dei guadagni dovuti alle esportazioni.
La principale risorsa mineraria del Togo sono i fosfati, che costituiscono circa il 50% delle esportazioni complessive del paese, sebbene il settore abbia sofferto per il crollo dei prezzi internazionali.
L’industria manifatturiera è assai limitata e produce soprattutto cemento, olio di palma e farina.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Dopo un periodo di dittatura iniziato subito dopo l’indipendenza, dagli anni novanta in Togo si è avviato un processo verso una democrazia multipartitica, ma molte istituzioni internazionali hanno accusato il presidente Faure Gnassingbé, salito al potere nel 2005, di aver dato luogo a un colpo di Stato.
Il partito di maggioranza è il Raggruppamento del popolo togolese, partito unico durante la dittatura, e il Togo è suddiviso in cinque regioni.
Il 23 giugno 2009 l’Assemblea nazionale togolese ha votato all’unanimità l’abolizione della pena di morte nel Paese.
Nel 2024 la costituzione è stata riformata: il presidente del Togo ha un mandato di sei anni non rinnovabile, mentre il primo ministro ha cambiato titolo in presidente del Consiglio dei ministri.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Il litorale sabbioso del Togo è a tratti interrotto da lagune, mentre le ondulate colline ammantate di boschi dell’entroterra cedono gradualmente il passo alla savana del nord.
I parchi nazionali del Togo risultano deludenti, poiché i grandi mammiferi sono stati quasi tutti sterminati o messi in fuga: i sopravvissuti, tra cui scimmie, bufali e antilopi, vivono unicamente al Nord, mentre coccodrilli e ippopotami popolano ancora alcuni fiumi.
Dal 1995 la svizzera Franz Weber foundation si adopera per la riqualificazione del Parco nazionale Fazao-Malfakassa, mentre gli altri parchi si possono considerare abbandonati.
La richiesta di nuovi terreni agricoli e le tradizionali pratiche del taglia-e-brucia hanno pesato notevolmente sull’ecologia togolese.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina togolese viene spesso considerata come una delle migliori dell’Africa occidentale, e sua caratteristica è una salsa con cui vengono serviti molti cibi, detta semplicemente sauce.
Un piatto molto comune è il riz sauce arachide, riso con salsa d’arachidi, mentre ogni regione ha le sue specialità, come il lamounou déssi, la salsa di pesce fresco della regione costiera.
Le bevande alcoliche più consumate sono il vino di palma nel Sud e lo tchakpallo, miglio fermentato, nel Nord.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La grande varietà etnica e linguistica del Togo corrisponde a un’altrettanto considerevole varietà culturale, e il Paese è uno dei più eterogenei dell’Africa: per esempio, gli Ewe ritengono la nascita di gemelli un evento di ottimo auspicio, mentre per i Bassari è tradizionalmente una grave disgrazia.
Il culto degli antenati è molto diffuso nonostante l’alta percentuale di cristiani e musulmani, e i feticci sono molto diffusi anche in relazione al vudù.
I Tamberma del Togo centrale hanno mantenuto in gran parte lo stile di vita tradizionale, con villaggi rurali fatti di costruzioni fortificate in mattoni cotti al sole e col tetto di paglia.
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La festa nazionale del Togo è la Fête de l’indépendance del 27 aprile, che celebra l’indipendenza dalla Francia ottenuta nel 1960.
Data la coesistenza di Islam e Cristianesimo, in Togo si celebrano numerose feste religiose, oltre ad alcune importanti ricorrenze storiche come il Giorno della Liberazione del 13 gennaio.
Le celebrazioni si intrecciano con le tradizioni animiste e con il culto degli antenati diffuso nel Paese.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La musica tradizionale togolese conta numerosi stili diversi, corrispondenti alle diverse etnie che popolano il paese, con strumenti tipici come numerose percussioni, il flauto, l’arco musicale e il litofono.
Le canzoni sono in genere in lingua ewe, ed è diffusa anche la figura del griot, una sorta di cantastorie; tra le cantanti togolesi spicca Afia Mala.
La musica tradizionale accompagna spesso danze rituali numerosissime, come la tchébé, una danza acrobatica sui trampoli della Région des Plateaux.
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L’alternarsi di differenti influenze europee non ha favorito lo sviluppo di una vera tradizione letteraria togolese: uno dei primi autori fu Félix Couchoro, che dal 1929 pubblicò romanzi in lingua francese di forte impronta anti-colonialista.
Nei primi anni cinquanta David Ananou pubblicò Le fils du fétiche, considerato una pietra miliare della letteratura togolese.
Nella letteratura togolese, fatto insolito per la letteratura africana, si trovano diverse opere ambientate in altri paesi, come L’africain du Groenland di Tété Michel Kpomassié.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport più praticato in Togo, e l’unico nel quale il paese ha avuto successi, è il calcio, giocato dagli anni venti e con un campionato nazionale dal 1933; tra i calciatori togolesi che hanno fatto fortuna all’estero spicca Emmanuel Adebayor.
La nazionale di calcio del Togo si guadagnò a sorpresa la qualificazione ai Mondiali di Germania 2006, classificandosi al primo posto nel gruppo davanti al Senegal, ma fu eliminata senza vincere nemmeno una partita.
Alle Olimpiadi di Pechino 2008 il Togo ha vinto la sua prima medaglia olimpica, il bronzo nel kayak slalom maschile con l’atleta Benjamin Boukpeti.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome Togo indicava originariamente un insediamento del popolo Ewe sulle sponde del lago omonimo: in lingua ewe to-go significa approssimativamente andare all’acqua.
Fonte: Togo (Wikipedia, it)
Storia
Il villaggio di Togo, dove i tedeschi trattarono con un capo locale, fu poi ribattezzato Togoville, mentre il nome Togo passò a indicare l’intera colonia.
Fonte: Togo (Wikipedia, it)
Storia
Nel 1963 il Togo fu teatro del primo colpo di Stato militare in Africa, in cui fu rovesciato e ucciso il primo presidente Sylvanus Olympio.
Fonte: Togo (Wikipedia, it)
Storia
Col nome di Togoland il Togo fu colonia prima della Germania e poi della Francia.
Fonte: Togo (Wikipedia, it)
Storia
Nel 1884 il diplomatico tedesco Gustav Nachtigal stipulò con il sovrano locale Mlapa III i trattati di Togoville, che diedero origine al protettorato tedesco.
Fonte: Togo (Wikipedia, it)
Storia
Il sergente Étienne Eyadéma, salito al potere nel 1967, ordinò a tutti i togolesi con un nome di battesimo europeo di cambiarlo con uno locale, e lui stesso si fece chiamare Gnassingbé Eyadéma.
Fonte: Togo (Wikipedia, it)
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La capitale Lomé, unica città del Togo a superare i 100 000 abitanti, ospita il porto e l’aeroporto principali del paese.
Il Togo è una delle principali mete del turismo statunitense ed europeo in Africa occidentale, con le sue spiagge incontaminate, i parchi nazionali e i villaggi delle popolazioni locali.
Togoville, città di importanza storica sulle sponde dell’omonimo lago, è uno dei principali centri di culto del vudù.
Sintesi · Fonte: Togo (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.