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Il Ghana, ufficialmente Repubblica del Ghana, è uno Stato dell’Africa occidentale con capitale Accra: confina a ovest con la Costa d’Avorio, a nord con il Burkina Faso, a est con il Togo e a sud con il golfo di Guinea.
Paese multiculturale e multietnico, conta 27 milioni di abitanti distribuiti tra vari gruppi etnici, linguistici e religiosi; il 71,2% della popolazione è cristiana, il 17,6% musulmana e il 5% animista.
Il 6 marzo 1957 il Paese ottenne, prima tra le nazioni dell’Africa subsahariana, l’indipendenza dal Regno Unito; oggi è una repubblica democratica guidata da un presidente che è sia capo di Stato sia capo del governo, membro del Commonwealth delle nazioni, della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale, dell’Unione africana e delle Nazioni Unite.
Il Paese vanta una delle economie più stabili e prospere del continente ed è il secondo maggior produttore mondiale di cacao; sul suo territorio è stato realizzato il lago Volta, il più grande lago artificiale del mondo.
Sintesi · Fonte: Ghana (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le coste sono generalmente basse e sabbiose; nella parte meridionale si estende un’ampia fascia pianeggiante solcata da numerosi corsi d’acqua, che favoriscono le colture di cacao e caffè.
Il territorio è in gran parte costituito da pianure o da altopiani collinari di altezze trascurabili, comprese tra i 100 e i 300 metri sul livello del mare: il rilievo più alto è infatti il Monte Afadjato, che arriva a 885 metri.
A oriente, lungo il confine togolese, si trovano le propaggini dei Monti Togo, mentre a occidente, lungo il confine ivoriano, si trova il Kwahu Plateau, un altopiano che dal confine arriva fino alla zona centrale del Paese.
L’idrografia è dominata dal Lago Volta, che si forma lungo il corso del fiume omonimo; di rilevante importanza è anche l’Oti, il principale immissario del lago, proveniente dai Monti Togo.
Sintesi · Fonte: Ghana (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Ghana ha un clima tropicale, con forti variazioni di temperature e precipitazioni in funzione della distanza dal mare.
Nella regione settentrionale la stagione delle piogge va da marzo a settembre, mentre la siccità causata dal vento sahariano Harmattan può durare anche dai quattro ai sei mesi.
Nelle zone centrali e meridionali, più vicine alla costa, le precipitazioni si concentrano invece fra aprile e giugno e fra settembre e novembre, in particolare lungo il litorale occidentale.
Sintesi · Fonte: Ghana (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1957
XI secolo a.C.
Le prime tracce di presenza umana sul territorio della Costa d’Oro risalgono a quell’epoca.
1479
I primi europei a mettere piede sulla costa furono i portoghesi, che conquistarono il porto di Elmina, importante per il commercio degli schiavi.
1482
I portoghesi fondarono la colonia della Costa d’Oro portoghese.
1598
I Paesi Bassi crearono la colonia della Costa d’Oro olandese, che negli anni inglobò anche quella portoghese e quella prussiana.
1650
La Svezia fondò la Costa d’Oro svedese.
1658
La Danimarca diede vita alla Costa d’Oro danese.
1682
Il Margraviato di Brandeburgo fondò la Costa d’Oro prussiana.
1703–1759
In quegli anni visse il filosofo Anton Wilhelm Amo, nato sul territorio dell’attuale Paese e naturalizzato tedesco.
1717
Il Regno di Prussia vendette la Costa d’Oro prussiana a favore dell’Olanda.
1821
Tutte le colonie precedentemente create furono riunite nella Costa d’Oro britannica, che arrivò a coprire l’intero territorio del Paese.
XIX secolo
L’entroterra, sede dell’Impero ashanti, fu teatro delle guerre anglo-ashanti.
1874
Fu proclamata la colonia della Costa d’Oro nel sud del paese, dopo un periodo di associazione informale tra le popolazioni e il governo britannico.
1902
La regione asante fu annessa come colonia e i Territori del Nord come protettorato.
1919
Dopo la fine dell’impero coloniale tedesco nella prima guerra mondiale, la Società delle Nazioni assegnò alla Gran Bretagna il mandato sul Togoland britannico.
Anni 1940
Fra la metà e la fine di quel decennio Francis Kojo Nuadro tornò a Kpando e organizzò il gruppo di ballo da cui nacque la danza poi divenuta celebre.
1948
Fu fondata l’Università del Ghana, la più antica del Paese.
Anni 1950
La danza del Volta salì alla fama nazionale per il suo uso nelle manifestazioni politiche e la novità delle sue formazioni di danzatori.
1957
Il 6 marzo il Paese ottenne l’indipendenza dal Regno Unito, primo fra gli Stati dell’Africa subsahariana; il nome fu scelto in riferimento all’antico Impero del Ghana.
1960
Il 1º luglio il territorio affermò la sua completa autonomia dal Regno Unito diventando Repubblica del Ghana; nello stesso anno Clement Quartey vinse nel pugilato la prima medaglia olimpica del Paese.
1965
Fu costruita sul fiume Volta la Diga di Akosombo, che fornisce energia idroelettrica al Paese e ai paesi confinanti e ha dato origine al più grande lago artificiale del mondo.
1987
Furono attuate le riforme educative che hanno dato forma al sistema scolastico attuale, poi riviste nel 2007.
1991
I «Black Starlets» riuscirono a imporsi nei Mondiali under 17 disputati in Italia.
1992
La Costituzione del 28 aprile introdusse il multipartitismo e la libertà dei mezzi di comunicazione; nello stesso anno la nazionale olimpica di calcio chiuse al terzo posto e i partiti politici furono legalizzati dopo dieci anni di sospensione.
1993
Nel gennaio il governo militare ha lasciato il posto alla Quarta Repubblica.
1995
Una seconda generazione di calciatori vinse il Mondiale under 17 in Ecuador.
1997
Il ghanese Kofi Annan divenne il primo africano nero segretario generale dell’ONU; fu riconfermato nel 2002 e mantenne l’incarico fino al 2006.
1998
Entrò in vigore il regime fiscale con aliquota unica al 10%, poi portata al 12,5% nel 2000.
2000
Dopo l’elezione di John Kufuor le tensioni tra i mezzi di comunicazione privati e il governo sono diminuite; il presidente fu un sostenitore della libertà di stampa e abrogò la legge contro la diffamazione.
2001
Kofi Annan ricevette il Premio Nobel per la pace.
2006
La nazionale maschile di calcio si qualificò agli ottavi di finale dei Mondiali di Germania battendo Stati Uniti e Repubblica Ceca.
2007
Fu scoperto un giacimento petrolifero marino nel mare territoriale del paese; nel luglio dello stesso anno la banca centrale decise la rivalutazione della moneta con il passaggio al nuovo Ghana cedi.
2008
La stampa diede ampi resoconti delle elezioni presidenziali; la forza lavoro del Paese ammontava a 11,5 milioni di persone.
2009
Il 16 ottobre la selezione under 20 vinse l’edizione di quell’anno del Mondiale di categoria.
2010
Il 26 giugno la nazionale raggiunse i quarti di finale della coppa del mondo in Sudafrica; nel dicembre dello stesso anno iniziò l’estrazione del petrolio dal giacimento marino.
2013
L’estrazione petrolifera doveva arrivare in quell’anno a un massimo di 250 000 barili al giorno.
2015
L’artista El Anatsui ricevette il Leone d’oro alla carriera alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.
2017
Il 3 giugno venne lanciato GhanaSat-1, il primo satellite ghanese lanciato nello spazio; nello stesso anno El Anatsui ricevette il Premio Imperiale nella sezione scultura.
2018
Uscì il film Azali, diretto da Kwabena Gyansah; la federazione calcistica organizzò l’edizione di quell’anno della Coppa delle nazioni africane femminile di categoria.
2024
La nazionale femminile ottenne un terzo posto all’edizione della Coppa delle nazioni africane disputata in Marocco.
Sintesi · Fonte: Ghana (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Paese conta 27 milioni di abitanti e ospita numerose etnie: gli akan sono il 52% della popolazione, i mossi il 15%, gli ewe il 12%, i ga l’8%, mentre il restante 13% comprende gruppi prevalentemente europei, originari dei paesi colonizzatori, e indiani.
Il tasso complessivo di alfabetizzazione è del 65%, con gli uomini al 71,7% e le donne al 58,3%; con l’83% di scolarizzazione il Paese ha uno dei più alti tassi dell’Africa occidentale, e il rapporto tra ragazze e ragazzi in tutto il sistema di istruzione è di uno a 0,96.
Il sistema scolastico è suddiviso tra scuole primarie, secondarie, superiori e università: la scuola primaria inizia all’età di sei anni ed è articolata in sei classi, e negli ultimi anni il Paese ha speso per l’istruzione tra il 28 e il 40 per cento del suo bilancio annuale. Restano però circa 500 000 bambini fuori dalla scuola per mancanza di risorse.
La più antica università è l’Università del Ghana, fondata nel 1948, che nel 2008 contava circa 29 754 studenti; la seconda università fondata nel Paese, dedicata a Kwame Nkrumah, è la più importante università scientifica e tecnologica dell’Africa occidentale.
Sintesi · Fonte: Ghana (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Ghana ha 47 lingue locali. La lingua inglese è la lingua ufficiale e predomina nel governo e negli affari, anche se la maggior parte dei ghanesi parla almeno una lingua locale.
Le lingue dei nativi sono suddivise in due sottofamiglie della famiglia linguistica Niger-Congo: quelle della sottofamiglia Kwa si trovano prevalentemente a sud del fiume Volta e sono parlate da circa il 75% della popolazione, mentre quelle della sottofamiglia Gur si trovano prevalentemente a nord.
Nove lingue hanno lo status di lingue supportate dal governo; benché non sia lingua ufficiale, l’haussa è la lingua franca parlata tra i musulmani del Paese, che rappresentano circa il 16% della popolazione.
Sintesi · Fonte: Ghana (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Alla tradizionale religione animista nel corso della colonizzazione europea si è sovrapposto il cristianesimo, dando luogo a particolarissime forme di sincretismo: oggi circa la metà della popolazione frequenta chiese cristiane, ma non per questo rinuncia a credere al pantheon delle divinità africane.
La religione più diffusa è il cristianesimo, con il 71,2% della popolazione, di cui il 28,3% pentecostali, il 18,4% protestanti e il 13,1% cattolici: è praticato soprattutto nella parte meridionale, dove sorsero i primi insediamenti coloniali e dove è concentrata la maggior parte degli abitanti.
L’islam si attesta al secondo posto con il 17,6% ed è diffuso principalmente nell’entroterra più settentrionale; segue l’animismo con il 5,2%, ed è diffuso anche, se pur in numeri notevolmente minori, il culto della religione rastafariana.
Sintesi · Fonte: Ghana (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Ghana è classificato come economia di livello intermedio: ben dotato di risorse naturali, ha più del doppio delle esportazioni pro capite dei paesi più poveri dell’Africa occidentale, ma resta dipendente dal commercio e dall’assistenza internazionale. Circa il 28% della popolazione vive sotto la soglia di povertà internazionale.
Già noto per il suo oro in epoca coloniale, il Paese rimane uno dei maggiori produttori mondiali di questo minerale; altre esportazioni come cacao, petrolio, legname, energia elettrica, diamanti, bauxite e manganese sono le principali fonti di valuta estera.
La forza lavoro nel 2008 ammontava a 11,5 milioni di persone; l’economia continua ad affidarsi pesantemente al settore agricolo, che rappresenta il 37,3% del prodotto interno lordo e impiega il 56% della forza lavoro, costituita soprattutto da piccoli proprietari terrieri, mentre la manifattura è solo una piccola parte del totale.
Nel luglio 2007 la banca centrale ha deciso una rivalutazione della moneta, passando dal cedi al nuovo Ghana cedi con un rapporto di conversione di uno a 10 000; la Diga di Akosombo, costruita nel 1965 sul fiume Volta, fornisce energia idroelettrica al Paese e ai paesi confinanti.
Sintesi · Fonte: Ghana (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Paese è stato creato al momento dell’indipendenza come una democrazia parlamentare, seguita da un’alternanza di governi militari e civili; tre anni dopo l’indipendenza divenne una repubblica e per lungo tempo fu diviso da forti contrasti politici.
Nel gennaio 1993 il governo militare ha lasciato il posto alla Quarta Repubblica, dopo le elezioni presidenziali e parlamentari della fine del 1992: la Costituzione del 28 aprile 1992 divide il potere tra un presidente, il Parlamento, il Governo, il Consiglio di Stato e un potere giudiziario indipendente, e il presidente e il parlamento vengono eletti a suffragio universale ogni quattro anni.
Il sistema giuridico si basa essenzialmente sulla common law britannica, sul diritto consuetudinario tradizionale e sulla Costituzione: la gerarchia è costituita dalla Corte Suprema del Ghana, dalle Corti d’appello e dalle Corti di Giustizia.
Dopo l’indipendenza il Paese ha convintamente aderito agli ideali del non allineamento e del panafricanismo, entrambi strettamente identificati con la politica del primo presidente Kwame Nkrumah; molti diplomatici e politici ghanesi detengono posizioni nelle organizzazioni internazionali.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale1.782.150 abitanti
Regione della Grande Accra

3.903.480 abitanti
Regione di Ashanti

729.768 abitanti
Distretto municipale di Tamale

539.548 abitanti
Sekondi Takoradi Metropolitan District

189.925 abitanti
Regione Centrale

161.612 abitanti
Distretto metropolitano di Tema

89.255 abitanti
Regione Orientale Superiore

127.334 abitanti
Regione Orientale
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Castello e fortezza

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Il grande segno lasciato dall’uomo sul paesaggio è il Lago Volta, il più grande lago artificiale del mondo, nato dallo sbarramento della Diga di Akosombo sul fiume Volta.
Fra le aree protette che attirano ogni anno un buon numero di visitatori ci sono il Parco nazionale di Kakum e il Parco nazionale Mole.
Nel sud le pianure solcate da numerosi corsi d’acqua favoriscono le colture di cacao e caffè, mentre nel nord il vento sahariano Harmattan impone lunghi mesi di siccità.
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Parco nazionale
Superficie 4.840 km²

Parco nazionale
Superficie 375 km²

Parco nazionale

Parco nazionale
Superficie 360 km²

Parco nazionale
Superficie 563 km²
Parco nazionale
Superficie 3.473 km²
Parco nazionale
Superficie 343 km²
Originario del Paese è un tipico impasto con alimenti amidacei chiamato fufu, che accompagna zuppe e salse ed è il piatto simbolo della tavola quotidiana.
Altra popolare ricetta è costituita dal riso jollof, diffuso in tutta l’Africa occidentale e oggetto di rivalità gastronomiche con i paesi vicini.
La cucina riflette la geografia agricola del Paese, dove le pianure meridionali solcate dai corsi d’acqua favoriscono le colture di cacao e caffè.
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La danza ghanese è varia come la sua musica: ogni gruppo etnico ha le proprie danze tradizionali e ci sono danze differenti per occasioni differenti, quali funerali, feste, narrazioni, lodi e funzioni religiose.
La Bamaya viene eseguita dalle popolazioni del nord e narra la leggenda di un periodo di grande siccità, quando un oracolo rivelò che la siccità era stata provocata dal modo in cui gli uomini avevano represso e umiliato le donne, e che sarebbe terminata solo quando gli uomini avessero indossato le gonne e avessero partecipato a questa danza. L’Adowa è invece un ballo dei popoli ashanti, noto soprattutto per la grazia e la complessità dei movimenti dei ballerini.
Il Kpanlogo è tipico del popolo ga e spesso definito «la danza dei giovani»: la sua origine risale al periodo dell’indipendenza, come musica di intrattenimento ad Accra. L’Agbadza degli ewe era tradizionalmente una danza di guerra, ma ora è usata in situazioni sociali e ricreative per celebrare la pace.
Nella mitologia sono importanti le divinità di Nyame e Anansi, venerate in particolare dalle popolazioni ashanti; un tipico tessuto di cotone o seta viene chiamato kente.
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Il Paese ha molti tipi di musica tradizionale e moderna, e il suono varia in funzione del gruppo etnico e da regione a regione: la musica ghanese incorpora complessi di percussioni, violino e liuto, musica di corte e xilofoni.
I generi più noti originari del Paese sono l’afro-jazz, creato dall’artista ghanese Kofi Ghanaba, e la sua forma più ravvicinata di musica profana, l’highlife, che ha origine tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del ventesimo secolo e conosce una diffusione in tutta l’Africa occidentale, soprattutto in Sierra Leone e Nigeria.
Nel 1990 un nuovo genere creato dai giovani incorporò le influenze di highlife, reggae africano, dancehall e hip hop: questo ibrido è stato chiamato hiplife. Fra gli artisti ghanesi spiccano Kojo Antwi, Sarkodie, Mack Porter e Ebo Taylor, e un nuovo stile musicale di successo internazionale, specialmente nel Regno Unito, è l’azonto.
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Nel campo artistico spicca la figura di El Anatsui, che ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera nel 2015 alla cinquantaseiesima Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e il Premio Imperiale nel 2017 nella sezione scultura.
L’architettura tradizionale del Paese è riconosciuta a livello internazionale grazie agli edifici tradizionali ashanti, e la costa conserva i forti e i castelli eretti dagli europei fra il quindicesimo e il diciannovesimo secolo.
L’abbigliamento è un’arte a sé: il kente, tessuto di cotone o seta, è il capo cerimoniale per eccellenza.
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La produzione letteraria ghanese annovera, nel ventesimo secolo, la figura di Ayi Kwei Armah, tra i più noti scrittori della letteratura africana in lingua inglese e autore rappresentativo del periodo postcoloniale.
Poeta nazionale viene generalmente considerato Atukwei John Okai.
In campo filosofico si distinse nel diciottesimo secolo Anton Wilhelm Amo, naturalizzato tedesco, vissuto fra il 1703 e il 1759.
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In ambito cinematografico spicca la regista Akosua Adoma Owusu, il cui cortometraggio Drexciya è stato presentato al Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina di Milano nel 2011.
Fra i lungometraggi recenti si ricorda Azali, uscito nel 2018 e diretto da Kwabena Gyansah.
I media del Paese sono oggi tra i più liberi dell’Africa: il capitolo 12 della Costituzione del 1992 garantisce la libertà di stampa e l’indipendenza dei mezzi di comunicazione, mentre il capitolo 2 vieta la censura.
Sintesi · Fonte: Ghana (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nei primi anni novanta una generazione di calciatori ghanesi nati tra il 1974 e il 1976 diede vita a una delle nazionali giovanili più forti del mondo: soprannominati «Black Starlets», riuscirono a imporsi nei Mondiali under 17 in Italia e a figurare ad altissimi livelli anche nei seguenti Mondiali under 20, chiusi al secondo posto, e alle Olimpiadi del 1992, chiuse al terzo. Una seconda generazione vinse il Mondiale under 17 nel 1995, in Ecuador.
La nazionale maschile fu la vera sorpresa dei Mondiali di Germania 2006, qualificandosi agli ottavi di finale dopo aver battuto Stati Uniti e Repubblica Ceca; il 26 giugno 2010 raggiunse i quarti di finale della coppa del mondo in Sudafrica, battendo per 2-1 ai tempi supplementari gli Stati Uniti d’America e venendo poi eliminata dall’Uruguay.
La squadra ha inoltre vinto per quattro volte la Coppa d’Africa e il suo capocannoniere è Asamoah Gyan con 51 reti; tra gli altri calciatori si ricorda Abedi Pelé, ritenuto il più grande della storia del Paese. La nazionale femminile si è qualificata per tre edizioni consecutive dei mondiali di categoria e ha collezionato tre secondi posti e quattro terzi posti nella Coppa delle nazioni africane.
Ai Giochi olimpici il Paese ha finora vinto cinque medaglie nelle edizioni estive: la prima fu l’argento conquistato nel pugilato da Clement Quartey nell’edizione del 1960.
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Lingua
In lingua soninke ghana significa «re guerriero» ed era il titolo concesso ai re del medievale Impero del Ghana.
Fonte: Ghana (Wikipedia, it)
Storia
L’Impero del Ghana si estendeva circa 800 km a nord-ovest del Paese moderno, comprendendo territori nella zona del fiume Senegal e verso il fiume Niger.
Fonte: Ghana (Wikipedia, it)
Storia
Kwame Nkrumah scelse il nome del nuovo Stato perché sarebbe stato «un’ispirazione per il futuro».
Fonte: Ghana (Wikipedia, it)
Storia
La colonia della Costa d’Oro era considerata il «fiore all’occhiello» dell’Impero britannico in Africa.
Fonte: Ghana (Wikipedia, it)
Geografia
Il termine Costa d’Oro fu dato alla zona costiera a causa dei suoi notevoli giacimenti d’oro e passò poi a indicare l’intero territorio.
Fonte: Ghana (Wikipedia, it)
Record
Il 6 marzo 1957 il Paese fu il primo dell’Africa subsahariana a ottenere l’indipendenza dal Regno Unito.
Fonte: Ghana (Wikipedia, it)
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Il turismo è un settore in rapida crescita, specialmente tra i componenti europei e americani della diaspora ghanese all’estero: la stabilità politica ed economica, il basso tasso di criminalità e la diffusione dell’inglese rendono attraente il Paese ai turisti stranieri.
Fra i luoghi più visitati ci sono gli edifici tradizionali asante, il Parco nazionale di Kakum e il Parco nazionale Mole, i forti e i castelli della Regione del Volta, della Grande Accra e delle regioni centrale e occidentale, il villaggio di palafitte di Nzulezu e la moschea di fango di Larabanga.
La tratta degli schiavi verso le Americhe fu praticata soprattutto nella regione centrale, come testimoniano numerosi monumenti e fortezze: i più conosciuti e visitati sono Cape Coast Castle e il Castello di Elmina.
Il Paese è servito dall’Aeroporto Internazionale Kotoka di Accra e possiede 935 km di ferrovie a scartamento ridotto, confinate però nella parte meridionale, mentre i porti principali sono Tema e Takoradi.
Sintesi · Fonte: Ghana (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.