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Il Niger, ufficialmente Repubblica del Niger, è uno Stato senza sbocco al mare dell’Africa occidentale: confina a nord con l’Algeria e la Libia, a est con il Ciad, a sud con la Nigeria e il Benin e a ovest con il Burkina Faso e il Mali.
Deve il suo nome al fiume Niger che l’attraversa; la capitale è Niamey, a sud-ovest del Paese, e gli abitanti prendono il nome di nigerini.
La colonizzazione francese si completò nel XIX secolo, quando l’attuale territorio venne a far parte dell’Africa Occidentale Francese fino al 3 agosto 1960, data dell’indipendenza.
Il Niger è uno di quei paesi che nelle classifiche internazionali sullo sviluppo e la qualità della vita occupa da sempre le ultime posizioni, ma è anche diventato paese d’accoglienza per le migliaia di migranti che dall’Africa subsahariana hanno tentato di raggiungere Libia e Algeria, trasformandosi in una delle nazioni più ospitali dell’intero Sahel.
Sintesi · Fonte: Niger (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio occupa una porzione centro-meridionale del Sahara, tra l’Hoggar e il Tibesti, comprendendo, oltre all’altopiano del Djado, l’elevato massiccio cristallino e vulcanico dell’Aïr, con altezze che superano i 2 000 metri.
Il massiccio dell’Aïr separa due vaste depressioni desertiche, il Ténéré a est e il Talak a ovest, rispettivamente digradanti verso il bacino del lago Ciad e verso la valle del Niger; la sezione centro-meridionale del Paese è costituita da un’alternanza di brevi rilievi tabulari e depressioni, entrambi modellati in rocce sedimentarie di età mesozoica e terziaria.
Il deflusso superficiale assume carattere permanente solo in corrispondenza del corso del fiume Niger, che si sviluppa entro i confini nazionali per circa 500 km, solo in parte navigabili a causa delle rapide; a differenza di quelli di destra, gli affluenti di sinistra hanno carattere temporaneo e sono quasi sempre asciutti.
Il lago Ciad, situato al confine fra Niger, Ciad, Camerun e Nigeria a una quota media di circa 282 metri, ha una superficie variabile nel corso dell’anno da circa 10 000 a oltre 25 000 km² a causa dell’intensa evaporazione, e la sua profondità varia da 1 a 6 metri secondo la stagione. Il Paese è suddiviso in 8 regioni, 36 dipartimenti e 129 comuni.
Sintesi · Fonte: Niger (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Situato immediatamente a sud del tropico del Cancro, il territorio del Niger, nella sua metà settentrionale, ha clima prevalentemente tropicale desertico, caratterizzato da notevoli escursioni termiche diurne, tanto che si può passare durante il giorno da valori di 38 °C a 10-12 °C di primo mattino.
Le precipitazioni sono scarsissime, e in certe zone del Sahara non piove per anni.
La fascia sud-occidentale e meridionale è invece interessata dall’influsso dei venti alisei provenienti dal golfo di Guinea, con precipitazioni per circa 600-800 mm medi annui, 750 mm a Niamey, concentrate durante la stagione estiva; dal Sahara soffia, soprattutto durante l’inverno, l’harmattan, vento asciutto e caldo.
Sintesi · Fonte: Niger (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
regione di Agadez · regione di Diffa · regione di Dosso · regione di Maradi · Niamey · regione di Tahoua · regione di Tillabéri · regione di Zinder
Stato attuale dal 1960
7700–6200 a.C.
Il sito di Gobero, sulle rive di un paleolago scomparso nella parte occidentale del deserto del Ténéré, testimonia una popolazione di cacciatori, pescatori e raccoglitori che abitava in insediamenti stabili e utilizzava recipienti in ceramica, con manufatti riferibili alla cultura kiffiana.
5200–2500 a.C.
Una diversa popolazione di pastori sedentari, apparentemente priva di rapporti con le altre popolazioni sahariane contemporanee, rioccupò il sito integrando la dieta con la caccia, la pesca e la raccolta di molluschi: apparteneva alla cultura tenereana e seppelliva i morti in forme ritualizzate.
X–XIX secolo
In Niger ci fu un forte regno chiamato Hausa, che controllava le rotte delle carovane che attraversavano il Sahara e dominava la regione fertile del sud del territorio.
XV secolo
Iniziò l’apogeo della cultura hausa, che sarebbe cominciata a decadere con la conquista europea del Niger nel XVIII secolo.
XIX secolo
La colonizzazione francese si completò e l’attuale territorio del Niger venne a far parte dell’Africa Occidentale Francese; fra i regni locali, quello di Samory Turé fu uno degli ultimi ad arrendersi.
1960
Il 3 agosto il Niger divenne indipendente e si costituì come repubblica presidenziale.
1964
Da quell’anno il Niger ha partecipato alle competizioni olimpiche, con l’eccezione delle edizioni del 1976 e 1980.
1971
Fu creata l’Università Abdou Moumouni.
1972
Issaka Daborg conquistò il terzo gradino del podio nel pugilato.
1974
In quell’anno si ebbe il primo dei sei colpi di Stato coronati da successo dopo l’indipendenza.
1992
Nel dicembre fu adottata la costituzione che definisce il Niger una repubblica semipresidenziale e ammette il multipartitismo.
1996
Un nuovo golpe militare interruppe il percorso istituzionale del Paese.
1999
Dopo un ulteriore colpo di Stato, nel luglio lo Stato si è dotato di una nuova costituzione, riattivata per referendum.
2001
In quell’anno il tasso di scolarizzazione del Niger era di appena il 37%, con il 9,6% per le femmine.
2005
Il tasso di alfabetizzazione del Paese era stimato al 28,7%, tra i più bassi del mondo; la moneta, il franco CFA, aveva una parità con il dollaro statunitense di 525,85.
2009
L’assemblea nazionale fu cancellata e il potere straordinario finì nelle mani del presidente Mamadou Tandja, rendendo di fatto il Paese una dittatura.
2010
Il 18 febbraio un colpo di Stato ha rovesciato il capo di Stato Mamadou Tandja; nello stesso anno si è diffusa un’epidemia di colera nelle zone agricole meridionali, con un migliaio di casi segnalati e numerosi decessi.
2011
Nell’aprile si sono svolte nuove elezioni, vinte da Mahamadou Issoufou con il 58% delle preferenze: al contrario di altre nel continente africano non hanno portato particolari contestazioni e si sono svolte in maniera pacifica. Nel luglio è stato sventato un attentato contro il Presidente.
2012
Il settore agricolo partecipava al prodotto interno lordo per il 39,6% e impiegava l’82% della popolazione attiva, con il 37% di lavoro femminile.
2014
È cominciata la costruzione della ferrovia Cotonou-Niamey assieme al Benin, con l’apertura del capolinea di Niamey.
2015
L’Unione europea decise di agire in modo più significativo per fermare i migranti dal sud: in cambio di alcune centinaia di milioni di euro di aiuti economici, le autorità nigerine hanno accettato di rendere illegale l’attraversamento dei migranti.
2016
Issoufou Alfaga Abdoulrazak si è aggiudicato un argento nel taekwondo alle Olimpiadi.
2019
Il Niger risultava 189º su 189 paesi presenti nella lista dell’UNDP, con un’aspettativa di vita a 60 anni, nemmeno 6 anni di istruzione pro-capite e una popolazione di quasi 22 milioni di persone di cui il 74% in povertà.
2021
In quell’anno si ebbe un ulteriore golpe riuscito; nel biennio precedente il Paese era stato il maggior fornitore di uranio per i paesi dell’Unione europea.
2023
Il 26 luglio un colpo di Stato è stato organizzato dalla guardia presidenziale contro il presidente della Repubblica Mohamed Bazoum, che è stato arrestato dai militari, dando inizio a un periodo di crisi politica ed economica: dal luglio ci sono due presidenti della repubblica nigerina, Abdourahamane Tchiani e Hassoumi Massaoudou.
2025
Da quell’anno la lingua ufficiale del Niger è l’hausa, che sostituisce il francese, e il testo costituzionale cita 12 lingue.
Sintesi · Fonte: Niger (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il tasso di fecondità molto alto, pari a 7,2, fa sì che quasi la metà degli abitanti del Niger, il 49%, abbia meno di 15 anni di età: la popolazione del Paese è destinata a raddoppiare entro il 2040.
La mortalità infantile è molto alta come nei paesi confinanti e la mortalità dei bambini di età compresa fra uno e quattro anni è eccezionalmente elevata, 248 su 1 000, dovuta all’alimentazione povera e alle precarie condizioni igieniche.
Le etnie del Niger sono gli Hausa, agricoltori stanziali insediati nel Centro e nell’Est, i Djerma-Songhai, agricoltori stanziali insediati a ovest, i Tuareg, i Tebu e gli Arabi, allevatori nomadi del Nord e Nord-est, i Kanuri e i Buduma, allevatori semi-nomadi dell’estremità orientale, e i Peul, disseminati su tutto il territorio: Hausa e Djerma-Songhai insieme formano i tre quarti della popolazione.
A causa della vertiginosa crescita demografica e della conseguente competizione per le scarse risorse naturali disponibili, negli anni recenti si sono registrati alcuni scontri fra le tribù di agricoltori e quelle di allevatori.
Sintesi · Fonte: Niger (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale del Niger dal 2025 è l’hausa, che sostituisce il francese, lingua ufficiale sin dal periodo del colonialismo.
Nel testo costituzionale in vigore dal 2025 sono citate 12 lingue: l’hausa, parlato dal 56% della popolazione e compreso dall’85% degli abitanti, il djerma o zarma con il 22%, il tuareg con l’8%, l’arabo con l’1%, il gourmantché, il tebu, il tamashe, il fulfulde, il tassawaq, il buduma e il songhai.
Il tasso di alfabetizzazione nella fascia 15-24 anni nel 2019 era del 39,7%, con il 48,5% per gli uomini e il 31,6% per le donne, mentre la popolazione anziana presenta un tasso molto più basso, pari al 13,7%; un mezzo di diffusione della cultura è rappresentato dalle scuole coraniche.
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La maggioranza della popolazione del Niger è di religione musulmana di professione sunnita, con più del 93% del totale.
Minoranze, concentrate nella regione di Dosso, praticano credenze animiste oppure sono cristiane.
La coabitazione fra le tre fedi è nel complesso pacifica.
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L’economia del Niger è una delle più povere del mondo ed è basata sulla pastorizia e sull’agricoltura; a queste si sta affiancando l’industria mineraria e in particolare l’estrazione e l’esportazione dell’uranio.
Il Niger è il quinto paese al mondo per l’estrazione dell’uranio, con circa 3 243 tonnellate l’anno: durante il Covid-19, nell’anno 2020-2021, il Paese rappresentava il maggior fornitore di uranio per i paesi dell’Unione europea, fornendo in particolare il 15% del fabbisogno della Francia. Fra le altre risorse minerarie si trovano il carbone, il ferro, i fosfati, l’oro e il petrolio.
Dei 127 milioni di ettari di superficie territoriale il deserto del Sahara costituisce il 74%: del totale, 15 milioni di ettari sono coltivabili e 4,4 milioni coltivati, i pascoli occupano 29 milioni di ettari e le foreste coprono l’1% del territorio. Sono attive nel paese 1,6 milioni di aziende, per la maggior parte di famiglie coltivatrici, e l’85% della produzione è destinato all’autoconsumo.
Oltre un milione di persone lavorano a tempo pieno nell’allevamento, praticato in forma estensiva soprattutto nelle zone pastorali settentrionali, che riguarda principalmente i piccoli ruminanti e i cammelli, capaci di resistere meglio dei bovini alle difficili condizioni ambientali; il PIL a parità di potere d’acquisto è di 807 dollari pro capite, uno dei più bassi del mondo.
Sintesi · Fonte: Niger (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Secondo la costituzione del dicembre 1992, riattivata per referendum nel luglio 1999, il Niger è una repubblica semipresidenziale e ammette il multipartitismo: il presidente, con funzioni di capo dello Stato e di capo del Governo, viene eletto a suffragio universale con un mandato di 5 anni, ripetibile una sola volta.
Il potere legislativo è esercitato da un’assemblea nazionale composta da 113 membri, eletti sempre a suffragio universale, 105 in collegi uninominali e 8 dalle minoranze; l’ordinamento del potere giudiziario si basa sul modello francese, ma comprende anche usi consuetudinari del Niger.
A partire dall’indipendenza dalla Francia le istituzioni hanno registrato almeno sei colpi di Stato coronati da successo, nel 1974, 1996, 1999, 2010, 2021 e 2023.
Insieme ad altri otto Stati il Niger è membro dell’Unione economica e monetaria ovest-africana e con essi condivide una banca centrale e una moneta, il Franco CFA; Burkina Faso, Mali e Niger hanno inoltre annunciato la formazione dell’Alleanza degli Stati del Sahel.
Sintesi · Fonte: Niger (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale1.496.260 abitanti
Niger

235.605 abitanti
Ville de Zinder

267.249 abitanti
Dipartimento di Madarounfa

117.826 abitanti
Dipartimento di Tahoua

58.671 abitanti
Dipartimento di Dosso

71.648 abitanti
Dipartimento di Téra

127.254 abitanti
Dipartimento di Madaoua

71.692 abitanti
Dipartimento di Dogondoutchi
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Il Niger è suddiviso in tre principali zone ecologiche: a nord il deserto del Sahara, con vegetazione estremamente rada e piante adattate all’aridità estrema; al centro la fascia saheliana, una zona di transizione semiarida caratterizzata da savane erbose punteggiate da acacie e baobab; a sud la regione sudanese, più umida e fertile.
Nel Sahara predominano arbusti xerofili, nelle oasi si coltivano palme da dattero e nel Sahel crescono graminacee annuali e alberi resistenti alla siccità; più a sud si trovano boschetti di karité e altre essenze tipiche della savana sudanese.
La fauna nigerina ha subito un forte declino numerico e distributivo nel corso del XX secolo a causa della desertificazione, del bracconaggio e della pressione antropica: tra le specie ancora presenti si annoverano l’addax, gravemente minacciato e confinato in alcune aree del deserto, l’alcelafo, la gazzella dorcade e la gazzella dama, mentre tra i carnivori ci sono il lupo africano, il caracal, la iena striata e, raramente, il leone dell’Africa occidentale nel Parco nazionale W.
Il Paese ha istituito diverse aree naturali protette, tra cui il Parco nazionale W del Niger, riconosciuto Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e condiviso con Benin e Burkina Faso, la Riserva naturale dell’Aïr e Ténéré, una delle più vaste aree protette del Sahara, e la zona Ramsar del complesso Dosso–Djermakoy.
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La base alimentare del Niger viene dai cereali asciutti, che rappresentano il grosso della produzione agricola: miglio, sorgo, mais, orzo, avena, riso e fonio.
Fra le colture commerciali si trovano il fagiolo dell’occhio, le arachidi e il sesamo, mentre l’irrigazione lungo il fiume Niger e nelle oasi permette la produzione di riso, grano, ortaggi, frutta, tè, caffè, basilico, prezzemolo, patate dolci, pomodori, pesche e albicocche.
L’allevamento fornisce la carne di piccoli ruminanti e cammelli, da cui si ricava anche il kilishi, carne essiccata e speziata, mentre dal miglio si prepara il dambu; l’attività alieutica, praticata nel lago Ciad e nel fiume Niger, fornisce circa 53 000 tonnellate di prodotto destinato al consumo locale e regionale.
Sintesi · Fonte: Niger (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le belle raffigurazioni rupestri dell’Adrar des Iforas e dell’Aïr testimoniano le numerose specie animali che durante la fase umida del Sahara popolavano le zone settentrionali del Paese.
La vita tradizionale del Nord, costituito dall’altopiano di Djado e da parte del deserto del Ténéré, è quella delle comunità nomadi che praticano la pastorizia, mentre a sud e a ovest la popolazione è sedentaria e dedita alla coltivazione di cereali.
Le scuole coraniche rappresentano un mezzo di diffusione della cultura nel Paese.
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La musica del Niger, come tutte le altre forme di espressione culturale, è caratterizzata dalla mescolanza di influssi provenienti dalle diverse componenti etniche del paese, tutte fortemente influenzate dalla cultura francese.
Forse la più nota forma di espressione musicale del Paese è il Tuareg Blues, sviluppatosi negli anni 1990 durante l’insurrezione dei tuareg.
Per il genere blues rock e world music è da ricordare il cantautore Bombino.
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In campo letterario si può ricordare la figura dello scrittore e filosofo Boubou Hama.
In ambito universitario l’Università Abdou Moumouni è stata creata nel 1971.
A causa della disastrosa situazione finanziaria e sociopolitica del Paese i finanziamenti alla scuola pubblica, a partire dagli anni 2000, sono stati ridotti, e buona parte della popolazione, in particolare nelle zone rurali, è esclusa dalla possibilità di usufruire del sistema scolastico.
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In ambito cinematografico si sono distinti registi come Oumarou Ganda, anche attore.
Si ricorda inoltre Sani Elhadj Magori, autore del film documentario Koukan Kourcia ou le cri de la torturelle, del 2010.
Il documentario è stato presentato e premiato al Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina di Milano 2011.
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Il Niger ha partecipato alle competizioni olimpiche dal 1964, con l’eccezione delle edizioni del 1976 e 1980.
Il Paese ha vinto due medaglie: un bronzo nel 1972 grazie a Issaka Daborg, che ha conquistato il terzo gradino del podio nel pugilato.
La seconda medaglia è arrivata alle Olimpiadi del 2016, grazie a Issoufou Alfaga Abdoulrazak, che si è aggiudicato un argento nel taekwondo.
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Lingua
Il Niger deve il suo nome al fiume Niger che l’attraversa.
Fonte: Niger (Wikipedia, it)
Storia
Il sito di Gobero, sulle rive di un paleolago scomparso nel deserto del Ténéré, testimonia la storia del popolamento del Sahara durante le fasi umide dell’Olocene.
Fonte: Niger (Wikipedia, it)
Storia
Il sito di Gobero presenta due fasi di occupazione, una di cacciatori e pescatori e una successiva di pastori sedentari della cultura tenereana.
Fonte: Niger (Wikipedia, it)
Storia
Il regno Hausa controllava le rotte delle carovane che attraversavano il Sahara e dominava la regione fertile del sud del territorio.
Fonte: Niger (Wikipedia, it)
Storia
Fra i regni della regione, quello di Samory Turé fu uno degli ultimi ad arrendersi alla conquista europea.
Fonte: Niger (Wikipedia, it)
Geografia
Il massiccio cristallino e vulcanico dell’Aïr raggiunge altezze che superano i 2 000 metri.
Fonte: Niger (Wikipedia, it)
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Alcuni siti del Niger sono stati iscritti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, fra cui il centro storico di Agadez e la Riserva naturale dell’Aïr e Ténéré.
Il parco nazionale W, al confine con il Benin, è una delle più ricche zone faunistiche dell’Africa occidentale e una delle più battute da turisti e cacciatori: vi si trovano pressoché tutti i mammiferi tipici delle savane africane, dalle grandi antilopi ai bufali, ai leoni, agli elefanti, agli ippopotami e ai facoceri.
Lungo il fiume Niger stazionano ibis, cormorani, pellicani, anitre e aironi.
Il Paese non ha ferrovie in esercizio, ma dal 2014 è in costruzione la linea Cotonou-Niamey insieme al Benin: il capolinea di Niamey è stato aperto in quell’anno e il tratto nigerino è lungo 140 km.
Sintesi · Fonte: Niger (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.