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CapitaleCittà del Messico
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Il Messico, ufficialmente Stati Uniti Messicani, è una repubblica federale presidenziale formata da trentadue entità: trentuno Stati e Città del Messico, che è la capitale. Occupa la parte meridionale dell’America settentrionale: confina a nord con gli Stati Uniti, a sud-est con il Belize e il Guatemala, ed è bagnato dal golfo del Messico e dal mar dei Caraibi a est e dall’oceano Pacifico a ovest.
È il quattordicesimo Stato più esteso del mondo e il più popoloso fra quelli di lingua spagnola. Il suo territorio è stato abitato per millenni da grandi civiltà: gli Olmechi, Teotihuacán, gli Zapotechi, i Maya, i Toltechi e gli Aztechi. Dopo la conquista spagnola e tre secoli di Nuova Spagna, la lotta per l’indipendenza cominciò nel 1810.
Il Novecento è stato segnato dalla Rivoluzione e poi da un lungo periodo di governo di un solo partito. Oggi il Messico è una delle maggiori economie del mondo, ma la ricchezza è distribuita in modo molto diseguale, e dall’inizio del nuovo secolo il Paese affronta la violenza dei cartelli della droga.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it), México (Wikipedia, es) · CC BY-SA 4.0
Il territorio messicano è in gran parte montuoso: fanno eccezione la penisola dello Yucatán, una piattaforma calcarea quasi piatta, e le coste del golfo del Messico. Le catene principali sono la Sierra Madre Occidentale e la Sierra Madre Orientale, prolungamento delle Montagne Rocciose, fra le quali si stende l’Altopiano Centrale, dove sorge Città del Messico; lungo il Pacifico corre la Sierra Madre del Sud.
La Fascia Vulcanica Trasversale attraversa il Paese da costa a costa: qui si trova il Citlaltépetl, o Pico de Orizaba, la cima più alta del Messico, e vulcani attivi come il Popocatépetl, il Colima e il Parícutin. A nord-ovest si allunga la penisola della Bassa California, percorsa da una catena montuosa; l’interno settentrionale è arido, con il deserto di Chihuahua.
Il fiume più lungo è il Río Bravo, che segna gran parte del confine con gli Stati Uniti; quasi nessun fiume messicano è navigabile. Il maggiore specchio d’acqua interno è il lago di Chapala. Le coste si estendono per più di undicimila chilometri, seconde in America solo a quelle del Canada, e al largo ci sono isole come le Revillagigedo, Guadalupe, Cozumel e Isla Mujeres.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Messico ha una grande varietà di climi: il tropico del Cancro lo divide idealmente in una parte tropicale e una temperata, ma la montagna e i due oceani cambiano tutto. Si passa così dai climi freddi delle cime a quelli caldissimi delle pianure costiere in poche centinaia di chilometri.
Gli estremi sono nello Stato di Chihuahua, dove si scende anche sotto i venti gradi sotto zero, e nel deserto di Sonora, dove si superano i quarantacinque gradi. Le pianure costiere del Golfo e del Pacifico, l’istmo di Tehuantepec e lo Yucatán hanno un clima caldo e umido, mentre gran parte del territorio a nord del tropico è secca: la stagione delle piogge va da maggio a ottobre, e in media piove settanta giorni all’anno.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1810
circa 11.000 anni fa
Il territorio messicano è abitato da cacciatori e raccoglitori; l’agricoltura comincia nel IX millennio a.C., mentre la coltivazione del mais arriva nel V millennio a.C.
1200–500 a.C.
La civiltà olmeca è considerata la madre delle civiltà mesoamericane: a essa si fanno risalire la scrittura, il calendario, il culto del giaguaro e il dio della pioggia.
100 a.C. – 650 d.C.
Teotihuacán è la più grande città-Stato precolombiana e influenza un’area vastissima, dal Nuovo Messico alla Costa Rica; dall’VIII secolo comincia a decadere.
200–900
Gli Zapotechi fondano città-Stato teocratiche come Monte Albán, mentre i Maya costruiscono centri cerimoniali con le piramidi a gradoni, come Chichén Itzá e Palenque.
1000–1200
I Toltechi, con capitale Tula, inaugurano l’era dei sacrifici umani.
1200–1500
In meno di due secoli gli Aztechi passano da tribù nomade a impero: la loro capitale è Tenochtitlán, sulle cui rovine sorgerà Città del Messico.
1519–1521
La spedizione di Hernán Cortés sbarca a Cozumel; dopo due mesi e mezzo di assedio Tenochtitlán cade e l’impero azteco crolla. In cinque anni quasi tutti i popoli mesoamericani sono sottomessi.
1535
L’amministrazione del vicereame della Nuova Spagna viene affidata a un viceré: il primo è Antonio de Mendoza. Il territorio arriverà a comprendere gran parte del Sud degli attuali Stati Uniti.
1810
Il 16 settembre il sacerdote Miguel Hidalgo y Costilla guida a Dolores la rivolta contro la dominazione spagnola: è l’inizio della guerra d’indipendenza.
1821–1824
L’atto d’indipendenza è firmato il 28 settembre 1821; dopo il breve impero di Agustín de Iturbide, nel 1823 viene proclamata la Repubblica e nel 1824 nasce la prima Costituzione.
1836
I coloni anglofoni del Texas si ribellano e proclamano la Repubblica del Texas, che sarà poi annessa agli Stati Uniti.
1846–1848
Dopo l’occupazione di Città del Messico, il trattato di Guadalupe Hidalgo costringe il Messico a cedere più del quaranta per cento del suo territorio: California, Nuovo Messico, Arizona, Nevada, Utah e altre terre diventano statunitensi.
1862–1867
Una spedizione francese voluta da Napoleone III conquista il Paese e insedia l’imperatore Massimiliano d’Asburgo, fucilato nel 1867 per ordine del presidente Benito Juárez.
1876–1911
Porfirio Díaz governa per trentacinque anni: il Paese si modernizza e si arricchisce, ma le disuguaglianze crescono e alla fine del suo governo quasi tutte le terre coltivabili sono in pochissime mani.
1910–1917
La rivolta contro Díaz, con Francisco Madero, Pancho Villa ed Emiliano Zapata, apre una lunga guerra civile; si conclude ufficialmente con la Costituzione del 1917, ma le violenze durano fino al 1930.
1926–1929
Le misure anticlericali del governo provocano la rivolta dei cristeros; nel 1929 un accordo con la Chiesa riporta, almeno formalmente, la libertà religiosa.
1946–2000
Il Partito Rivoluzionario Istituzionale governa senza interruzioni per oltre cinquant’anni.
1994
Entra in vigore l’accordo di libero scambio con Stati Uniti e Canada e, il 1º gennaio, comincia in Chiapas la rivolta zapatista.
2000
Vicente Fox vince le elezioni per il Partito Azione Nazionale: finisce il lunghissimo governo del PRI.
2006
Il presidente Felipe Calderón lancia l’offensiva contro i cartelli della droga: seguiranno anni di violenze con decine di migliaia di morti.
2018
Andrés Manuel López Obrador, del Movimento di Rigenerazione Nazionale, vince le elezioni contro il PRI e il PAN.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Messico è il decimo Paese più popoloso del mondo e, dopo il Brasile, il più popoloso dell’America Latina. La maggioranza degli abitanti è meticcia, di discendenza mista europea, soprattutto spagnola, e indigena; gli amerindi sono circa un quarto della popolazione, e nel Paese convivono cinquantanove etnie indigene diverse.
Il Messico ospita più cittadini statunitensi di qualsiasi altro Paese al mondo, per i legami economici e perché molti americani scelgono di ritirarsi qui. Ci sono anche comunità arrivate dall’Argentina, dal Guatemala, dalla Colombia, da Cuba e dal Perù.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Costituzione non indica una lingua ufficiale: la legge sui diritti linguistici riconosce come lingue nazionali lo spagnolo e le lingue indigene. Lo spagnolo è parlato da quasi tutti i messicani ed è la lingua delle attività ufficiali.
Circa il sette per cento della popolazione parla una lingua indigena: lo Stato ne riconosce sessantadue, e le più diffuse sono il nahuatl e il maya, mentre altre, come il lacandón, hanno meno di cento parlanti. Nelle comunità rurali esistono programmi scolastici bilingui.
C’è anche un caso unico: a Chipilo, nello Stato di Puebla, fondata nel 1882 da immigrati veneti, si parla ancora la lingua veneta dei fondatori, rimasta sorprendentemente viva.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La religione più diffusa è di gran lunga quella cattolica, seguita dai protestanti; una parte della popolazione si dichiara atea, e il mormonismo cresce nelle città vicine al confine settentrionale.
La ricorrenza religiosa più sentita è il 12 dicembre, il Día de la Virgen de Guadalupe, che celebra l’ultima apparizione della Virgen de Guadalupe, nel 1531.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Messico ha un’economia di libero mercato ed è fra i Paesi a reddito medio-alto e fra le maggiori economie del pianeta. Per gran parte del Novecento la ricchezza principale è stata il petrolio, gestito dalla compagnia statale Pemex; l’industrializzazione ha poi diversificato l’economia, e oggi il Paese è il secondo produttore di automobili del Nord America dopo gli Stati Uniti.
Il commercio estero è dominato dai Paesi vicini: quasi il novanta per cento delle esportazioni va negli Stati Uniti e in Canada, e altrettanto delle importazioni viene da lì. Le rimesse dei messicani che lavorano negli Stati Uniti sono una delle principali fonti di valuta estera, insieme al petrolio e al turismo.
La disuguaglianza resta il grande problema: le differenze sono enormi fra ricchi e poveri, fra nord e sud e fra città e campagna, al punto che l’indice di sviluppo umano di alcune zone della capitale è paragonabile a quello dei Paesi più ricchi e quello di altre aree a quello dei Paesi poveri. Anche la corruzione pesa sull’economia, e una quota altissima della forza lavoro è occupata nell’economia informale.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Messico è una repubblica federale presidenziale: la Costituzione vigente è quella del 1917, nata dalla Rivoluzione, e stabilisce anche il nome ufficiale del Paese, Stati Uniti Messicani.
Dopo la Rivoluzione, il Partito Rivoluzionario Istituzionale ha governato senza interruzioni dal 1946 al 2000, un lungo periodo di potere centralista. Le elezioni del 2000, vinte dal Partito Azione Nazionale con Vicente Fox, hanno aperto una nuova fase di alternanza; nel 2018 ha vinto il Movimento di Rigenerazione Nazionale.
Dal 2006, con la presidenza di Felipe Calderón, lo Stato ha lanciato una vasta offensiva contro i cartelli della droga, che controllavano buona parte del territorio. Ne è seguita una guerra sanguinosa, con decine di migliaia di morti, una corruzione diffusa nella polizia e nella politica e il Paese fra i più pericolosi al mondo per i giornalisti.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale9.209.944 abitanti
Messico

1.385.621 abitanti
Guadalajara Municipality

1.142.952 abitanti
Monterrey Municipality

1.810.645 abitanti
Tijuana

658.609 abitanti
Acapulco

888.797 abitanti
Benito Juárez

1.257.547 abitanti
Zapopan Municipality

1.501.551 abitanti
Juarez
405.952 abitanti
Veracruz municipality

854.186 abitanti
Mexicali

794.789 abitanti
Querétaro

892.363 abitanti
Mérida Municipality

223.876 abitanti
Toluca

925.762 abitanti
Chihuahua

1.579.803 abitanti
León
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Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico
Sito archeologico

Museo

Sito archeologico

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Sito archeologico

Sito archeologico

Palazzo

Sito archeologico

Sito archeologico

Museo

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico
Sito archeologico

Sito archeologico

Palazzo

Sito archeologico

Museo

Luogo di culto

Monumento

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico
Luogo di culto
Sito archeologico
Sito archeologico
Sito archeologico

Museo

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico
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Il Messico è uno dei diciassette Paesi megadiversi del mondo: ospita fra il dieci e il dodici per cento della biodiversità globale, con circa duecentomila specie. È il primo Paese al mondo per numero di rettili conosciuti, il secondo per mammiferi e il quarto per anfibi e per specie di piante.
Migliaia di specie sono protette dalla legge, e il Paese ha creato un sistema nazionale di informazione sulla biodiversità. Le aree naturali protette coprono una superficie enorme e comprendono riserve della biosfera, parchi nazionali, monumenti naturali e santuari.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 64 km²
Parco nazionale
Superficie 1.774 km²

Parco nazionale
Superficie 398 km²

Parco nazionale
Superficie 15 km²

Parco nazionale
Superficie 66 km²

Parco nazionale
Superficie 26 km²
Parco nazionale
Superficie 19 km²

Parco nazionale
Superficie 149 km²

Parco nazionale
Superficie 16 km²

Parco nazionale
Superficie 71 km²

Parco nazionale
Superficie 47 km²

Parco nazionale
Superficie 9 km²
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Montagna
Altezza 5.636 m

Montagna
Altezza 2.800 m

Montagna
Altezza 3.850 m

Montagna
Altezza 5.959 m

Montagna
Altezza 3.311 m
Montagna

Montagna
Altezza 3.700 m

Montagna
Altezza 5.675 m

Montagna
Altezza 4.220 m

Montagna
Altezza 3.703 m

Montagna
Altezza 6.190 m

Montagna
Altezza 1.023 m
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La cucina messicana nasce dall’incontro fra la tradizione indigena e quella spagnola. Dalle popolazioni precolombiane vengono il mais, il peperoncino, i fagioli, le zucche, gli avocado, i pomodori, il cacao e il tacchino, insieme a tecniche ancora in uso come la nixtamalizzazione del mais e la macinatura nel molcajete e nel metate; con gli spagnoli sono arrivati maiale, manzo e pollo, il grano, il riso, lo zucchero, il latte e i suoi derivati e gli agrumi.
Da quell’incontro sono nati il pozole, il mole, la barbacoa, i tamales nella forma attuale, il cioccolato, i tacos e tutto il repertorio degli antojitos, oltre a bevande come l’atole e il champurrado e a dolci come il rompope e la cajeta. Altre influenze sono arrivate dall’Oriente con il galeone di Manila, che portò le spezie e il riso, dal mondo arabo attraverso la Spagna e dagli altri Paesi latinoamericani.
Alcune bevande messicane sono ormai bevute ovunque, dall’agua de jamaica alla horchata di riso, dal margarita alla tequila; ci sono poi il mezcal, il pulque, il tepache e la birra. Nel 2010 la cucina messicana è stata riconosciuta dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità: era stata la prima al mondo a candidarsi.
Sintesi tradotta dal spagnolo · Fonte: México (Wikipedia, es), Messico (Wikipedia, it), Wikidata · CC BY-SA 4.0

Piatto

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La lucha libre, il wrestling messicano in cui i lottatori combattono mascherati, è uno spettacolo popolarissimo. Grande tradizione hanno anche la charrería, il rodeo messicano, la palla basca e la tauromachia: la Plaza de toros Monumental di Città del Messico è la più grande del mondo.
I tre secoli di dominazione spagnola hanno lasciato un segno profondo nell’architettura, nella gastronomia, nelle feste e nella struttura della famiglia: è in quel periodo che il Messico è diventato il Paese latino, ispanico, cattolico e meticcio che conosciamo.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il genere musicale più tipico è la ranchera: fra i suoi interpreti più amati ci sono Vicente Fernández, José Alfredo Jiménez e Chavela Vargas. Nell’Ottocento si era distinto il compositore Juventino Rosas e la cantante lirica Ángela Peralta.
Agustín Lara è stato un grande interprete di canzoni e bolero; nella musica pop e rock si sono affermate Julieta Venegas e Paulina Rubio.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
All’inizio del Novecento nasce il muralismo messicano, con i «tre grandi»: Diego Rivera, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros. Frida Kahlo, moglie di Rivera, è diventata un’icona conosciuta in tutto il mondo; fra le altre pittrici c’è la surrealista Remedios Varo.
Nell’architettura del Novecento spiccano Luis Barragán, fra i più importanti architetti messicani, Mario Pani, esponente del funzionalismo e del «miracolo messicano», e Teodoro González de León.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel diciassettesimo secolo, il secolo d’oro della letteratura in lingua spagnola, si distingue la poetessa e religiosa Juana Inés de la Cruz. La letteratura messicana si afferma soprattutto nel Novecento con Ramón López Velarde, considerato il poeta nazionale, e poi con Alfonso Reyes, Carlos Fuentes, Juan Rulfo e Octavio Paz, premio Nobel per la letteratura nel 1990.
Nellie Campobello ha raccontato la Rivoluzione messicana, e fra i poeti più recenti spicca José Emilio Pacheco.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Fra il 1936 e il 1959 il cinema messicano visse la sua Época de Oro, con attori come Pedro Infante, María Félix, Dolores del Río, Cantinflas, premiato con un Golden Globe, e Katy Jurado.
Nel nuovo secolo i registi messicani hanno conquistato Hollywood: Alejandro González Iñárritu ha vinto cinque premi Oscar e Alfonso Cuarón è stato il primo regista messicano a vincere l’Oscar per la regia, nel 2014; il suo film Roma è stato il primo film messicano a vincere l’Oscar per il miglior film straniero.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport più popolare è il calcio: il massimo campionato è la Primera División, e la nazionale ha partecipato a diciassette Mondiali senza mai superare i quarti di finale. Il Messico è l’unico Paese ad aver ospitato tre volte il Campionato mondiale di calcio.
Grande tradizione ha il pugilato, con campioni come Julio César Chávez, iridato in tre categorie diverse. Molto seguiti sono anche il baseball, con la Liga Mexicana de Béisbol, e la pallacanestro.
La prima medaglia olimpica messicana fu un bronzo nel polo, a Parigi nel 1900; il primo oro arrivò nell’equitazione a Londra nel 1948 con Humberto Mariles, e la prima donna a vincere un oro fu Soraya Jiménez, nel sollevamento pesi, a Sydney nel 2000.
Sintesi · Fonte: Messico (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Lingua
Il nome Messico viene da Mēxihco, come gli Aztechi chiamavano la loro capitale; potrebbe significare «luogo dove vive Mēxitli», il dio della guerra, oppure «nel centro della Luna».
Fonte: Messico (Wikipedia, it)
Lingua
In spagnolo esistono le forme México e Méjico: entrambe sono corrette, ma quasi tutti i Paesi ispanofoni usano la «x».
Fonte: Messico (Wikipedia, it)
Storia
Città del Messico sorge sulle rovine di Tenochtitlán, la capitale azteca distrutta nel 1521.
Fonte: Messico (Wikipedia, it)
Record
Il Messico è uno dei diciassette Paesi megadiversi del mondo e ospita circa un decimo di tutta la biodiversità del pianeta.
Fonte: Messico (Wikipedia, it)
Record
Il Messico è il Paese con più specie di rettili conosciute al mondo.
Fonte: Messico (Wikipedia, it)
Record
Con oltre undicimila chilometri di coste, il Messico è secondo in America solo al Canada.
Fonte: Messico (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.