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La Mauritania, ufficialmente Repubblica Islamica della Mauritania, è uno Stato dell’Africa occidentale, confinante con il Sahara Occidentale a nord, l’oceano Atlantico ad ovest, il Senegal a sud-ovest, il Mali a sud e ad est, e l’Algeria a nord-est.
La capitale e città più grande è Nouakchott, posta sulla costa atlantica; il Paese è attraversato al proprio interno dal confine tra mondo arabo e Africa nera.
La situazione socioeconomica del Paese è abbastanza critica, dal momento che circa il 45% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno.
La costituzione sancisce che la Mauritania è una repubblica islamica e decreta che l’islam è la religione dei cittadini dello Stato.
Sintesi · Fonte: Mauritania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Principalmente sahariana e saheliana a sud, il territorio della Mauritania è per il 75% deserto sabbioso e roccioso.
La cima principale è il Kediet ej Jill di 915 metri, situata a nord nei pressi di Zouérate, mentre i principali massicci montuosi, Adrar e Tagant, non superano l’altitudine di 600 metri.
L’unico corso d’acqua è il Senegal, che si snoda per 1440 chilometri all’interno del confine mauritano, mentre gli altri sono corsi d’acqua stagionali detti wed; il Sebkha de Norhamcha è il lago più esteso.
Dei 103 milioni di ettari di superficie territoriale, tre quarti sono costituiti dal deserto del Sahara e il resto ricade nel Sahel.
Sintesi · Fonte: Mauritania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In Mauritania esistono tre regioni climatiche: quella di Nouakchott, con influenza marittima e alisei costanti; la regione del fiume Senegal, con alte temperature per sei o sette mesi l’anno; e la regione sahariana dal clima torrido, con temperature che possono superare i 45 gradi e forti escursioni termiche giornaliere.
Da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne, e in marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia.
La stagione delle piogge, detta hivernage, va da luglio a settembre e si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud, quando le dune si ricoprono di un leggero strato di vegetazione e i wadi si trasformano in torrenti.
Sintesi · Fonte: Mauritania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Adrar · regione di Assaba · regione di Brakna · regione di Dakhlet-Nouadhibou · Nouakchott · regione di Gorgol · regione di Guidimagha · regione di Hodh-Charghi · regione di Hodh-Gharbi · regione di Inchiri · regione di Tagant · regione di Tiris-Zemmour · regione di Trarza
Stato attuale dal 1960
Preistoria
I numerosi dipinti e incisioni rupestri testimoniano che la Mauritania non è sempre stata una regione desertica, ma fertile e piena di corsi d’acqua; a Bir Moghrein sono stati trovati dipinti rupestri risalenti al XVI secolo a.C.
III-VII secolo
Dal III al VII secolo d.C. le tribù berbere dal Nord Africa migrarono verso l’odierna Mauritania, spostando il popolo dei Bafours, abitanti originari della zona e antenati del popolo Soninke.
XI secolo
La piccola tribù dei Bafours si era evoluta in un grande e relativamente ricco impero, che si estendeva dall’odierno Stato del Ghana sino alla Mauritania, includendo parte di Senegal e Mali.
1076
Monaci guerrieri musulmani attaccarono e conquistarono l’antico impero del Ghana, avviando cinque secoli di dominazione araba della Mauritania.
XV secolo
Gli inizi della colonizzazione si possono far risalire ai tentativi portoghesi di quel secolo, seguiti dalla rivalità tra olandesi, francesi e inglesi per il monopolio del traffico degli schiavi e della gomma arabica.
1644-1674
La guerra mauritana dei trent’anni fu l’ultimo e fallimentare tentativo delle popolazioni locali di respingere gli invasori arabi.
1903
La Mauritania fu definita dai francesi protectorat des pays maures e la zona fu governata da capi locali sotto il protettorato francese.
1920
La Mauritania entrò a far parte ufficialmente dell’Africa Occidentale Francese.
1946
La Mauritania raggiunse lo status di territorio d’oltremare francese e Ahmeddou Ould Horma Ould Pet divenne il primo deputato mauritano all’Assemblea nazionale francese.
1960
Il 28 novembre il Paese divenne indipendente e Moktar Ould Daddah fu il primo presidente; in quell’anno il 90% della popolazione era ancora nomade.
1972
Il presidente Moktar Ould Daddah uscì dalla zona monetaria francese, istituendo l’ouguiya come valuta della Mauritania.
1978
Il 10 luglio un golpe instaurò una dittatura militare, in seguito alle difficoltà legate al Polisario, ai conflitti di confine e alla siccità che nel 1975 aveva decimato il bestiame.
1981
La schiavitù fu abolita legalmente, sebbene si trattasse di un’abolizione priva di sanzioni applicative; nello stesso anno fu fondata l’Università di Nouakchott.
1984
L’ascesa al potere di Maaouya Ould Sid’Ahmed Taya reindirizzò la Mauritania verso la democrazia, con elezioni amministrative nel 1986 e una nuova costituzione aperta al multipartitismo.
1989
Il disaccordo sulla visione della società mauritana si esternò negli eventi di quell’anno, quando si verificarono episodi di violenza tra le fazioni arabe e non arabe.
2005
Il 3 agosto un colpo di Stato militare pose fine al governo ventennale di Maaouya Ould Sid’Ahmed Taya, portando al potere Ely Ould Mohamed Vall.
2007
Il 25 marzo Sidi Mohamed Ould Cheikh Abdallahi divenne presidente con il 53% dei voti; nello stesso anno la schiavitù fu finalmente criminalizzata.
2008
Il 6 agosto le Forze armate presero il controllo del palazzo presidenziale a Nouakchott, e a guidare il colpo di Stato fu il generale Mohamed Ould Abdel Aziz.
2010
Il 18 luglio Mohamed Ould Abdel Aziz fu eletto quarto presidente con il 52% dei suffragi, proponendosi di combattere il terrorismo con il pugno di ferro.
2015
La schiavitù fu ulteriormente definita crimine contro l’umanità, con l’istituzione di tribunali speciali incaricati di perseguirne i responsabili.
2019
Dopo una transizione pacifica fu eletto presidente Mohamed Ould Ghazouani, poi riconfermato nelle elezioni del 2024.
2025
Mohamed Ould Abdel Aziz, incriminato nel 2023 per appropriazione indebita, fu definitivamente condannato a 15 anni di reclusione.
Sintesi · Fonte: Mauritania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione della Mauritania ammonta, secondo le stime del 2011, a 3 541 540 abitanti, saliti nel 2020 a circa 4 650 000, con un incremento annuo del 2,4% e un’aspettativa di vita alla nascita di circa 60 anni.
Dal punto di vista etnico la popolazione è composta da arabi per il 30%, neri per il 30% e neri arabizzati, i cosiddetti haratin, per il 40%.
Il rapporto tra la comunità di colore e quella di origine araba risulta ancora oggi caratterizzato da forti contrasti, basti considerare che la schiavitù fu abolita legalmente solo nel 1981.
Nouakchott, con circa 881 000 abitanti, è la capitale del Paese e l’unica grande città, mentre la seconda città è Nouadhibou.
Sintesi · Fonte: Mauritania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale nonché nazionale della Mauritania è l’arabo, parlato per la comunicazione orale in una variante nota come hassaniyya.
Il francese, lingua ufficiale assieme all’arabo fino al 1991, mantiene un ruolo de facto di seconda lingua del Paese.
Sono inoltre parlati diversi idiomi nero-africani, come wolof, pulaar e soninke, e persiste un certo numero di parlanti il berbero, la cui lingua, denominata zenaga, presenta numerose particolarità rispetto agli altri dialetti berberi.
Sintesi · Fonte: Mauritania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il 99,84% degli abitanti della Mauritania professa la religione islamica, soprattutto sunnita.
La costituzione sancisce che la Mauritania è una repubblica islamica e che l’islam è la religione dei cittadini dello Stato; il governo limita la libertà di religione.
La professione di una differente religione è tollerata, con limitazioni nel proselitismo, e i rapporti con le piccole comunità di cattolici e altri cristiani sono generalmente pacifici.
Sintesi · Fonte: Mauritania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Mauritania è uno dei paesi più poveri dell’Africa: la maggior parte della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e il PIL pro capite annuo è di circa 1600 dollari.
Il Paese è dotato di un certo quantitativo di riserve di petrolio e di gas nelle acque territoriali, oltre che di una discreta quantità di oro e di diamanti, a cui affida le proprie speranze di rilancio economico.
La società nazionale mineraria SNIM trasporta i minerali ferrosi dall’interno, da Zouerat, al porto con un treno considerato il più lungo al mondo, di 2,4 chilometri per 254 vagoni, mentre la miniera a cielo aperto di Zouerat è una delle più grandi miniere attive di ferro al mondo.
La pesca e il commercio dei prodotti ittici sono la principale attività del Paese, che dispone di uno dei mari più pescosi al mondo, mentre l’allevamento estensivo di piccoli ruminanti, bovini e cammelli è la principale attività del settore rurale.
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La Costituzione della Repubblica Islamica di Mauritania, adottata il 12 luglio 1991, definisce il Paese come uno Stato pienamente ancorato ai principi dell’Islam e stabilisce che il Capo di Stato deve essere di fede musulmana.
Il Presidente della Repubblica esercita il potere esecutivo, presiede il Consiglio dei ministri ed è eletto a suffragio universale diretto, con maggioranza assoluta, per un mandato di sei anni.
Fino al referendum costituzionale del 2017 la Mauritania disponeva di un Parlamento bicamerale composto dall’Assemblea Nazionale e dal Senato; quest’ultimo è stato abolito e il sistema legislativo è oggi unicamerale.
Accanto agli organi costituzionali operano l’Alto Consiglio Islamico, incaricato di fornire consulenza religiosa al Presidente, e il Consiglio Economico e Sociale.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
La flora e la fauna della Mauritania riflettono la transizione graduale tra i paesaggi iper-aridi del Sahara e le savane semi-aride del Sahel.
Nelle regioni desertiche si incontrano specie altamente adattate alla vita in ambienti aridi, tra cui la gazzella dorcade, il lupo africano, la volpe pallida e il fennec, mentre i leoni, un tempo presenti nella regione meridionale, sono oggi considerati estirpati a livello nazionale.
Il Parco nazionale del Banc d’Arguin, riconosciuto come patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO e creato nel 1976, è una delle più importanti aree di sosta e nidificazione per limicoli e altri uccelli marini a livello globale, dove si possono osservare fenicotteri, pellicani, spatole e aironi.
Le acque costiere della Mauritania sono tra le più pescose dell’Africa, grazie alla risalita di acque fredde che stimola una grande produttività planctonica, e sostengono delfini, balene e foche monache.
Sintesi · Fonte: Mauritania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina della Mauritania riflette la vita nomade e desertica del Paese, fondandosi sui prodotti dell’allevamento di piccoli ruminanti, bovini e cammelli e sui datteri raccolti nelle oasi.
Nel meridione, lungo il fiume Senegal, si coltivano riso e altri cereali, mentre sul seccagno si producono sorgo, miglio, mais e arachide.
Tra i prodotti tipici figura un formaggio ricavato dal latte di cammello, mentre il tè accompagna la vita quotidiana e le occasioni conviviali.
Sintesi · Fonte: Mauritania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Guetna, o festa dei datteri, è una festa che si svolge tra luglio e agosto, in concomitanza con la raccolta dei datteri nelle oasi.
In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti, dove, in un ambiente festoso, si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot.
Come nella maggior parte dei Paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa del henné.
Sintesi · Fonte: Mauritania (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La ricorrenza nazionale della Mauritania si celebra il 28 novembre, giorno dell’indipendenza dalla Francia ottenuta nel 1960.
La Guetna, festa dei datteri, riunisce le famiglie nei palmeti tra luglio e agosto per la raccolta dei datteri.
Le celebrazioni si accompagnano ai concerti dei griot, cantori tradizionali del Paese.
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Per quanto concerne il campo musicale, Malouma Mint El Meidah è forse la più famosa cantante mauritana.
La tradizione musicale della Mauritania è affidata anche ai griot, che si esibiscono in occasione delle feste come la Guetna.
La musica accompagna i momenti di festa e le celebrazioni matrimoniali nei palmeti.
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Nei pressi di Nema, di notevole importanza è Kumbi Saleh, la capitale leggendaria dell’impero medievale del Ghana, nonché il sito archeologico più famoso della Mauritania: i primi ritrovamenti ebbero luogo nel 1913 e da allora è stata riportata alla luce un’imponente moschea.
Di grande importanza artistica sono i dipinti rupestri trovati a Bir Moghrein, risalenti al XVI secolo a.C., mentre i reperti archeologici rinvenuti presso Kumbi Saleh, Aoudaghost e Azougui sono esposti al museo nazionale di Nouakchott.
La città di Kiffa è famosa per le sue case colorate e per le perline di vetro, le cui origini risalgono a circa mille anni fa.
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Tra gli scrittori mauritani affermatisi nel XXI secolo si può ricordare Mohamedou Ould Slahi.
Di notevole interesse culturale è la biblioteca di Oualâta, con antichi manoscritti.
La tradizione scritta della Mauritania si lega ai centri carovanieri e religiosi del deserto.
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In campo cinematografico la Mauritania ha avuto importanti riconoscimenti internazionali con il regista Abderrahmane Sissako, i cui film Aspettando la felicità del 2002 e Timbuktu hanno ricevuto vari premi.
Timbuktu è stato il primo film della Mauritania candidato per l’Oscar al miglior film straniero nel 2014.
Il cinema mauritano affronta spesso i temi del deserto e delle tensioni sociali del Paese.
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Società
La Mauritania, ufficialmente Repubblica Islamica della Mauritania, sancisce nella costituzione che l’islam è la religione dei cittadini dello Stato.
Fonte: Mauritania (Wikipedia, it)
Geografia
La Mauritania è attraversata al proprio interno dal confine tra mondo arabo e Africa nera.
Fonte: Mauritania (Wikipedia, it)
Geografia
Il territorio della Mauritania è per il 75% deserto sabbioso e roccioso.
Fonte: Mauritania (Wikipedia, it)
Geografia
La cima principale della Mauritania è il Kediet ej Jill di 915 metri, situata a nord nei pressi di Zouérate.
Fonte: Mauritania (Wikipedia, it)
Geografia
L’unico corso d’acqua permanente della Mauritania è il fiume Senegal, che si snoda per 1440 chilometri all’interno del confine mauritano.
Fonte: Mauritania (Wikipedia, it)
Record
La società mineraria SNIM trasporta i minerali ferrosi dalla Mauritania al porto con un treno considerato il più lungo al mondo, di 2,4 chilometri per 254 vagoni.
Fonte: Mauritania (Wikipedia, it)
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La capitale Nouakchott, fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale chiamato Ksar, è l’unica grande città della Mauritania e ospita il museo nazionale.
Nouadhibou, seconda città del Paese, è il principale porto commerciale e di pesca, affacciato sulla Baia del Levriero nell’Oceano Atlantico.
Nel deserto si trovano centri storici e carovanieri come Chinguetti, Oualâta e Atar, quest’ultima con una delle moschee più antiche di tutta la nazione, datata 1674.
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.