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La Macedonia del Nord, ufficialmente Repubblica della Macedonia del Nord e comunemente indicata come Macedonia, è uno Stato della penisola balcanica, nell’Europa sud-orientale, senza sbocco sul mare; la capitale è Skopje.
Il Paese confina a sud-ovest con l’Albania, a nord-est con la Bulgaria, a nord con la Serbia e il Kosovo e a sud-est con la Grecia; il territorio era in precedenza la parte meridionale estrema della Jugoslavia, e i confini odierni vennero fissati poco dopo la seconda guerra mondiale.
Fino al 2019 il nome ufficiale dello Stato era Repubblica di Macedonia: a causa di ciò il Paese è stato coinvolto in un’annosa disputa sul proprio nome con la Grecia, conclusasi nel giugno 2018 con l’accordo di Prespa. Il nome attuale è divenuto ufficiale il 12 febbraio 2019.
Costituita principalmente da una popolazione macedone e una corposa minoranza albanese, la convivenza è sfociata spesso in annose dispute etniche, politiche e anche territoriali; le lingue ufficiali sono il macedone, che adotta l’alfabeto cirillico, e l’albanese.
Sintesi · Fonte: Macedonia del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Macedonia del Nord comprende solo una parte della regione geografica della Macedonia: il rimanente è diviso tra la vicina Grecia, con poco più della metà del totale, la Bulgaria, con meno di un decimo, l’Albania e la Serbia.
Il terreno è montuoso per la maggior parte, aspro con valli e bacini profondi, dislocato tra il Šar e il Rhodope intorno alla valle del Vardar.
Tre grandi laghi, il lago di Ocrida, il lago Prespa e il lago Dojran, si trovano sui confini meridionali della Repubblica, tagliati dalle frontiere con l’Albania e la Grecia; il fiume più importante è il Vardar, che prosegue in Grecia con il nome Axios.
Il paese è suddiviso in 85 comuni, dieci dei quali raggruppati nella Grande Skopje, una città metropolitana.
Sintesi · Fonte: Macedonia del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima della Macedonia del Nord è temperato caldo.
Le estati e gli autunni sono secchi, mentre gli inverni sono relativamente freddi con pesanti nevicate.
La regione è sismicamente molto attiva e ha subito terremoti distruttivi in passato, il più recente avvenuto nel 1963, quando Skopje fu pesantemente danneggiata da un sisma molto violento.
Sintesi · Fonte: Macedonia del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1991
Antichità
Il territorio dell’attuale Macedonia del Nord ha fatto parte, durante i secoli, di numerosi Stati e imperi antichi: la Peonia, l’antica Macedonia, l’Impero romano e l’Impero bizantino.
VI–VII secolo
In quei secoli arrivarono i primi Slavi nella regione, e in seguito si formarono gli Stati medioevali di Bulgaria e di Serbia.
XV secolo
La regione venne conquistata dall’Impero ottomano; nell’Impero l’area compresa tra il Mar Egeo a sud, il lago di Ocrida a ovest, il fiume Mesta a est e la catena della Sar Planina a nord era comunemente indicata come Macedonia.
XIX secolo
Il primo autore a evidenziare l’idea di una nazione macedone distinta da quella bulgara fu lo scrittore Georgi Pulevski.
1912–1913
In seguito alle due guerre balcaniche e alla dissoluzione dell’Impero ottomano il territorio diventò parte della Serbia e fu riconosciuto come Serbia meridionale.
1918
Dopo la prima guerra mondiale la Serbia si unì al neo-formato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni.
1929
Il regno fu rinominato Jugoslavia e diviso in province chiamate banovina: il territorio della moderna Macedonia del Nord divenne la banovina del Vardar.
1941
Il Regno di Jugoslavia venne occupato dalle Potenze dell’Asse e la banovina del Vardar venne spartita tra la Bulgaria e l’Italia, che al momento occupava l’Albania: il rigido governo delle forze occupanti incoraggiò molti slavi macedoni ad appoggiare il movimento di resistenza di Josip Broz Tito.
1944
Fu fondata Makedonska Radio, l’antesignana della radio macedone.
1945
Dopo la conclusione della seconda guerra mondiale la Repubblica Popolare di Macedonia divenne una delle sei repubbliche della Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia, e i macedoni furono riconosciuti come una nazione separata all’interno della Jugoslavia.
1948
Fu istituito il primo parco nazionale del Paese.
1949
Fu istituita l’Università dei Santi Cirillo e Metodio di Skopje, la più grande del Paese; nello stesso anno nacque il parco nazionale Mavrovo.
1958
Fu istituito il terzo parco nazionale della Macedonia.
1963
La capitale fu pesantemente danneggiata da un sisma molto violento; nello stesso anno, con la ridenominazione della Federazione Jugoslava in Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, la repubblica fu ridenominata Repubblica Socialista di Macedonia.
1964
Fu fondata Makedonska Televizija.
1979
Fu istituita l’Università di San Clemente di Ocrida di Bitola.
1991
L’8 settembre la repubblica si rinominò Repubblica di Macedonia e si separò pacificamente dalla Jugoslavia senza ulteriori modificazioni territoriali; il 17 novembre fu promulgata la Costituzione. Fin dal giorno dell’indipendenza il Paese è stato impegnato in una disputa con la Grecia a proposito del nome ufficiale, dei simboli nazionali e della costituzione.
1993
Nella primavera l’Organizzazione delle Nazioni Unite riconobbe la repubblica con il nome di Repubblica ex Jugoslava di Macedonia; dal 1º gennaio dello stesso anno l’emittente pubblica è membro della European Broadcasting Union.
1994
Il film Prima della pioggia di Milčo Mančevski vinse il Leone d’oro al miglior film alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
1995
Da quell’anno le relazioni economiche e la cooperazione con la Grecia si sono talmente sviluppate che il Paese vicino è considerato adesso uno dei più importanti partner e investitori stranieri.
1996
L’economia, ristagnata fino a quell’anno, cominciò una fase di ripresa che sarebbe durata fino al 2000.
1999
Il Paese fu parzialmente coinvolto nella guerra del Kosovo, quando circa 360 000 albanesi si rifugiarono dal Kosovo nella Repubblica; i profughi ritornarono velocemente nella loro regione alla fine della guerra.
2000
Il lottatore Mogamed Ibragimov vinse il bronzo nella categoria 85 kg di lotta libera ai Giochi olimpici estivi di Sidney.
2001
I radicali albanesi presero le armi per rivendicare l’autonomia o l’indipendenza per le aree a maggioranza albanese: venne combattuta una piccola guerra civile, soprattutto nel Nord e nell’Est del paese, fra marzo e giugno, conclusa con l’intervento di un piccolo contingente di monitoraggio della NATO e con l’impegno del governo a riconoscere culturalmente la minoranza albanese. Il 9 aprile fu firmato l’Accordo di stabilizzazione e associazione con l’Unione europea.
2002
Il 27 aprile furono inoltrati presso il Segretariato generale dell’Unione europea gli strumenti di ratifica dell’Accordo di stabilizzazione e associazione; il censimento dello stesso anno registrò 9 695 arumeni di madrelingua.
2004
Il 22 marzo fu presentata la domanda di adesione all’Unione europea e il 1º aprile entrò in vigore l’Accordo di stabilizzazione e di associazione.
2005
Il 17 dicembre il Consiglio europeo conferì al Paese lo status di candidato a membro dell’Unione europea; nello stesso anno le elezioni segnarono il passaggio al nuovo sistema di governo locale.
2007
Fu istituita l’Università di Goce Delcev di Stip.
2009
La nazionale si qualificò al campionato europeo, aprendo la stagione di grande successo della pallacanestro macedone.
2010
Goce Smilevski fu il primo scrittore macedone a vincere il Premio letterario dell’Unione europea, con il romanzo La sorella di Freud.
2011
La nazionale di pallacanestro raggiunse le semifinali dei campionati europei.
2018
Il 12 giugno venne annunciato dal premier macedone Zoran Zaev e da quello greco Alexīs Tsipras l’accordo sul nome; il referendum confermativo del 30 settembre fallì per il mancato quorum, con un’affluenza del 36,87%, ma il 91,48% dei votanti si espresse a favore del cambio. Nell’ottobre fu comunque avviata la procedura parlamentare.
2019
L’11 gennaio le modifiche costituzionali furono approvate dalla Sobranie con 81 voti a favore su 120; il 25 gennaio anche il Parlamento ellenico approvò l’accordo di Prespa con 153 voti favorevoli e 146 contrari; il 12 febbraio il governo annunciò l’entrata in vigore degli emendamenti, chiudendo la controversia con la Grecia.
2020
Il 27 marzo il Paese è ufficialmente entrato nella NATO; nello stesso anno la nazionale di calcio si qualificò per la prima e finora unica volta a un campionato d’Europa.
2021
Dejan Georgievski vinse la medaglia d’argento nel taekwondo ai Giochi olimpici estivi di Tokyo 2020.
2022
La nazionale di calcio eliminò l’Italia, campione d’Europa in carica, nelle qualificazioni mondiali, per poi perdere la finale play-off contro il Portogallo.
2023
Ai mondiali di parapendio disputati in Francia la nazionale della Macedonia del Nord ha vinto la medaglia di bronzo.
Sintesi · Fonte: Macedonia del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo Stato nordmacedone è composto da due principali gruppi etnici: il gruppo principale, con il 66,5% della popolazione, sono i macedoni, la cui madrelingua è parlata da circa 1,5 milioni di abitanti, mentre il secondo gruppo, con il 25,1%, sono gli albanesi, la cui lingua viene parlata da circa 500000 persone.
Vi sono poi alcune minoranze, fra le quali le più importanti sono bulgari, turchi, serbi, aromuni e rom.
Nel Paese vi sono 34 città, di cui solo cinque hanno una popolazione che supera i 50 000 abitanti: la capitale Skopje da sola raggruppa il 25% circa del totale della popolazione nazionale e conta circa 500 000 abitanti, seguita da Tetovo, Kumanovo, Bitola, Prilep, Struga, Gostivar, Ocrida, Strumica e Veles.
Come in tutte le repubbliche della ex Jugoslavia, la caduta causò una significativa emigrazione, motivata dalla crisi economica e accentuata dalle tensioni etniche: più di 4000 cittadini macedoni sono emigrati in Italia a partire dalla metà degli anni novanta, insediandosi in città come Roma, Ancona e Treviso.
Sintesi · Fonte: Macedonia del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le lingue ufficiali del Paese sono il macedone, lingua slava meridionale scritta nell’alfabeto cirillico, e l’albanese: per legge l’albanese è lingua ufficiale a livello comunale nei comuni in cui vi è presenza etnica albanese superiore al 20% della popolazione.
Sono riconosciute localmente le lingue dei gruppi etnici minoritari, tra i quali il turco, il romaní parlato dai rom, il serbo, l’arumeno e la variante di quest’ultimo, il meglenorumeno parlato dai meglenorumeni.
Lo Stato macedone è l’unico a riconoscere ufficialmente la lingua arumena, lingua autoctona della regione, parlata come madrelingua da 9 695 arumeni secondo il censimento del 2002, ma conosciuta da altre migliaia di cittadini di discendenza arumena che si sono urbanizzati.
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Secondo il censimento del 2002 la maggioranza della popolazione è composta da membri della Chiesa ortodossa macedone, con il 64,8%, seguita in buona parte dagli slavo-macedoni.
La seconda fede più diffusa del Paese è l’islam, con il 33,3%, praticato in maggioranza dalla popolazione albanese e dalle minoranze torbesca, ovvero gli slavo-macedoni di fede musulmana, e turca.
Il cattolicesimo di rito romano, che raccoglie meno dell’1%, è osservato in alcuni territori popolati da albanesi, mentre l’1,5% è rappresentato da altri culti non specificati.
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La Repubblica Macedone era una delle aree più povere dell’ex Jugoslavia: nel settembre 1991, anno della sua pacifica indipendenza, produceva soltanto il 5% di tutti i beni e servizi della Repubblica Federale.
L’indipendenza ha fatto cessare l’arrivo dei fondi provenienti dal governo federale, acuendo la difficile situazione economica: i primi anni hanno risentito degli effetti negativi dell’assenza di infrastrutture, della mancanza di un mercato libero, delle sanzioni dell’ONU alla Serbia, che rappresenta uno dei principali mercati del Paese, e dell’embargo economico dalla Grecia per la controversia legata al nome.
Per tutto questo l’economia è ristagnata fino al 1996, dopo di che si è avuta una ripresa fino al 2000; successivamente si è avuto l’effetto negativo dell’insurrezione albanese del 2001, che ha comportato una riduzione degli scambi commerciali.
L’aumento della disoccupazione e la diffusione del mercato nero continuano a essere un grave peso per lo sviluppo dell’economia macedone e il PIL pro capite rimane uno dei più bassi d’Europa; nonostante la lunga disputa, le relazioni economiche con la Grecia si sono talmente sviluppate dal 1995 che il Paese vicino è considerato adesso uno dei più importanti partner e investitori stranieri.
Sintesi · Fonte: Macedonia del Nord (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Macedonia del Nord è una democrazia parlamentare con un governo composto da una coalizione di partiti dalla legislatura unicamerale, la Sobranie, e un potere giudiziario indipendente con una corte costituzionale: il ruolo del Presidente della Repubblica è per lo più cerimoniale, mentre il potere reale è nelle mani del Presidente del Governo. La Costituzione risale al 17 novembre 1991.
Con il passaggio a un nuovo sistema di leggi e le elezioni tenute nel 2005 le funzioni governative locali sono state divise in comuni, e la capitale Skopje viene governata come insieme di 10 comuni, cui ci si riferisce collettivamente come la Città di Skopje.
All’interno del Paese la principale divergenza politica è tra i partiti basati per la maggior parte su distinzioni etniche, che rappresentano la maggioranza macedone e la minoranza albanese: la questione del bilanciamento dei poteri tra le due comunità portò a una breve guerra civile nel 2001, in seguito alla quale è stato raggiunto un accordo sulla condivisione dei poteri.
Il Paese è membro delle Nazioni Unite e dell’OSCE, dal 27 marzo 2020 è ufficialmente membro della NATO ed è tuttora in trattative per accedere all’Unione europea, essendo già stato accettato come paese candidato; è inoltre membro dell’Iniziativa Adriatico Ionica.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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Oltre il 7% del territorio della Macedonia del Nord è totalmente o parzialmente protetto.
Nel Paese vi sono tre parchi nazionali: Pelister dal 1948, Mavrovo dal 1949 e Galičica dal 1958.
Esistono inoltre 4 riserve naturali integrali, 3 paesaggi protetti e 14 aree con flora o fauna particolari.
Sono infine 33 le aree dichiarate monumenti naturali.
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Montagna
Altezza 2.764 m

Montagna
Altezza 2.748 m

Montagna
Altezza 2.029 m

Montagna
Altezza 2.601 m

Montagna
Altezza 2.251 m

Montagna
Altezza 2.254 m

Montagna
Altezza 2.225 m

Montagna
Altezza 1.066 m

Montagna
Altezza 2.524 m

Montagna
Altezza 2.258 m

Montagna
Altezza 2.375 m

Montagna
Altezza 2.208 m
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La cucina macedone raccoglie in parte le influenze della cucina mediterranea e di quella mediorientale, e il clima favorisce le condizioni di crescita per vari tipi di alimenti.
Una tipica torta di pane macedone viene chiamata pastrmajlija.
Fra le preparazioni tradizionali si trova anche il pinđur, una conserva di peperoni e melanzane, mentre fra i liquori tipici c’è la mastika.
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Gli stili musicali macedoni si sono sviluppati sotto la forte influenza della musica ecclesiastica bizantina, delle danze e delle musiche albanesi e turco-ottomane.
Lo strumento propriamente macedone è la gaida; si usano anche il fyelli o kaval e la çiftelia, questi ultimi soprattutto presso l’etnia albanese.
Gli eventi culturali più importanti del paese sono il Festival estivo di Ocrida di musica classica e del dramma, le serate poetiche con poeti da più di 50 paesi del mondo, il Camera Festival a Bitola, il Teatro aperto giovanile e i festival jazz a Skopje.
Tra i cantanti macedoni più affermati a livello internazionale si ricordano Toše Proeski, noto per il brano Aria cantato in italiano assieme a Gianna Nannini, Esma Redžepova, di etnia rom, e Kaliopi.
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La Macedonia del Nord è uno dei paesi dove si trovano i meglio preservati affreschi bizantini dal periodo tra l’XI e il XVI secolo: ci sono varie migliaia di metri quadrati di affreschi ben preservati, la maggior parte dei quali è in ottime condizioni e rappresenta i capolavori della pittura della scuola bizantino-macedone.
Le icone macedoni, e in particolare quelle di Ocrida, fanno parte delle collezioni più preziose del mondo odierno: secondo il punto di vista degli studi bizantini sono quasi uniche.
Uno dei più celebri artisti macedoni contemporanei è Vlado Goreski.
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Nel XIX secolo il primo autore a evidenziare l’idea di una nazione macedone distinta da quella bulgara fu lo scrittore Georgi Pulevski.
Una letteratura propria macedone si afferma nel XX secolo con il poeta Kočo Racin, il fondatore della letteratura macedone moderna.
Nel XXI secolo spicca Goce Smilevski, primo scrittore macedone a vincere il Premio letterario dell’Unione europea, nel 2010, con il romanzo La sorella di Freud.
Tra le più importanti università si ricordano l’Università dei Santi Cirillo e Metodio di Skopje, la più grande del Paese, istituita nel 1949, l’Università di San Clemente di Ocrida di Bitola, del 1979, e l’Università di Goce Delcev di Stip, del 2007.
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Per quanto riguarda l’ambito cinematografico la Macedonia del Nord si è affermata in campo internazionale con il regista Milčo Mančevski, il cui film Prima della pioggia ha vinto il Leone d’oro al miglior film alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel 1994 e ha ottenuto la nomination all’Oscar al miglior film straniero nel 1995, divenendo il primo film macedone candidato a quel premio.
Un altro grande successo internazionale è stato Honeyland, film documentario del 2019 diretto da Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov al loro esordio alla regia di un lungometraggio: le riprese sono durate tre anni e il film ha ottenuto due candidature al premio Oscar e numerosi altri riconoscimenti.
Nel 1944 fu fondata Makedonska Radio, l’antesignana della radio macedone, seguita nel 1964 da Makedonska Televizija; l’emittente pubblica Makedonska Radio Televizija è membro della European Broadcasting Union dal 1º gennaio 1993.
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Nella Repubblica l’architettura passata incontra spesso quella presente: l’architettura antica dei monasteri e delle chiese crea un contrasto con l’architettura moderna.
La maggior parte dei monasteri macedoni, costruiti in vari periodi e particolarmente quelli edificati tra l’XI e il XVI secolo, sono giunti a oggi perfettamente conservati.
In Macedonia del Nord si trovano numerosi siti religiosi di rilevanza, e alcuni siti del Paese sono stati iscritti nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
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Lo sport più praticato in Macedonia del Nord è il calcio: il giocatore più famoso è Goran Pandev, un idolo per la popolazione macedone e capocannoniere della Nazionale con 38 reti.
La nazionale si è qualificata a un campionato d’Europa per la prima e finora unica volta nel 2020, mentre non ha mai partecipato a un campionato del mondo, pur andandoci vicino nel 2022, quando ha eliminato l’Italia, campione d’Europa in carica, nelle qualificazioni, per poi perdere la finale play-off contro il Portogallo.
Un altro sport molto diffuso è la pallamano, mentre la pallacanestro ha avuto un grande successo solo dagli anni duemila, prevalentemente grazie alla qualificazione della nazionale al campionato europeo del 2009 e alle semifinali ottenute negli europei del 2011; è da ricordare anche la kickboxing con Dimitar Gjorgjiev, quattro volte campione del mondo.
Ai Giochi olimpici il Paese ha ottenuto a oggi due medaglie: il bronzo del lottatore Mogamed Ibragimov nella categoria 85 kg di lotta libera a Sidney 2000 e l’argento di Dejan Georgievski nel taekwondo a Tokyo 2020. Ai mondiali di parapendio del 2023 disputati in Francia la nazionale ha vinto la medaglia di bronzo.
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Storia
Fino al 2019 il nome ufficiale dello Stato era Repubblica di Macedonia: il nome attuale è divenuto ufficiale il 12 febbraio 2019.
Lingua
Da alcuni Stati, tra cui quelli dell’Unione europea, il Paese era riconosciuto come Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, denominazione provvisoria adottata con l’ingresso all’ONU nel 1993.
Storia
La Grecia contestava la bandiera originalmente adottata dalla Repubblica macedone, su cui campeggiava il Sole di Verghina, simbolo della dinastia di Filippo il Macedone, padre di Alessandro Magno.
Storia
Come soluzione della controversia la Grecia propose i nomi Repubblica di Skopje e Repubblica del Vardar, entrambi rifiutati, e poi qualificativi come Alta Macedonia, Nuova Macedonia e Macedonia-Skopje.
Storia
I mediatori incaricati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per la disputa sul nome furono Cyrus Vance e, successivamente, Matthew Nimitz.
Storia
Centodiciotto Stati, tra cui gli Stati Uniti d’America, la Russia, la Cina e la Bulgaria, riconoscevano lo Stato come Repubblica di Macedonia o semplicemente Macedonia.
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Alcuni siti della Macedonia del Nord sono stati iscritti nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, fra cui il patrimonio naturale e culturale della regione di Ocrida.
I tre grandi laghi del Paese, il lago di Ocrida, il lago Prespa e il lago Dojran, si trovano sui confini meridionali della Repubblica.
I monasteri e le chiese macedoni, molti dei quali costruiti tra l’XI e il XVI secolo, conservano migliaia di metri quadrati di affreschi bizantini fra i meglio preservati al mondo.
Fra gli appuntamenti che attirano visitatori ci sono il Festival estivo di Ocrida di musica classica e del dramma e i festival jazz di Skopje.
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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.