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Il Libano, ufficialmente Repubblica del Libano, è uno Stato del Vicino Oriente affacciato sul Mar Mediterraneo. Confina a nord e a est con la Siria e a sud con Israele; il territorio del paese è prevalentemente montuoso ed è dominato in particolare dal monte Libano, mentre il clima è prevalentemente di tipo mediterraneo.
Numerose civiltà si susseguirono nella regione, in particolare i fenici, gli assiri, i babilonesi, i romani, i bizantini, gli arabi, i crociati e gli ottomani. Il moderno Libano venne realizzato dai francesi, che istituirono il Grande Libano, il quale proclamò la propria indipendenza nel 1944.
Il Libano è parte del mondo arabo e la popolazione è estremamente variegata dal punto di vista confessionale, con una moltitudine di gruppi cristiani e musulmani. Le attività economiche principali sono i servizi bancari e finanziari, tradizionalmente sostenuti da un regime economico libero-scambista e competitivo, e il turismo.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Libano si trova nell’Asia occidentale, di cui è il paese più piccolo per superficie: lungo 250 km e largo da 25 a 60 km, ha una superficie di 10452 km² e una costa mediterranea lunga 225 km.
Confina con la Siria a nord e a est per 375 km e con Israele a sud per 79 km; il confine nord è segnato in buona parte dal fiume Nahr al-Kabir, mentre a sud il punto più estremo sulla costa è segnato dal promontorio di Rosh Hanikra.
Una catena montuosa denominata Monte Libano si estende attraverso l’intero paese per circa 160 km, parallelamente alla costa mediterranea, con la più alta vetta, il Qurnat al-Sawda', che raggiunge i 3089 m.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Libano ha un clima mediterraneo moderato. Sulla costa gli inverni sono freschi e piovosi e le estati calde e umide; la temperatura marina media estiva è di 32 °C.
A maggiori altitudini le temperature invernali scendono sotto lo zero con frequenti nevicate, anche abbondanti, mentre le estati sono dure e secche.
Benché in generale il Libano goda di precipitazioni annue abbastanza elevate in confronto agli aridi paesi circostanti, alcune aree nord-orientali sono più aride, perché le cime della catena occidentale bloccano molte nuvole nate sul Mediterraneo.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
governatorato di Beirut · governatorato della Beqa' · governatorato del Monte Libano · governatorato del Nord Libano · governatorato del Sud Libano · governatorato di Nabatiye
Stato attuale dal 1943
VII millennio a.C.
I più antichi insediamenti umani nell’area dell’odierno Libano risalgono al 7000 a.C., in particolare a Biblo, la più antica città del mondo abitata con continuità.
II–I millennio a.C.
Nell’antichità il Libano fu la sede della civiltà dei fenici, i cui centri propulsori furono prima Sidone e poi Tiro.
VI secolo a.C.
La regione fu incorporata da Ciro il Grande; due secoli più tardi entrò nell’orbita dei regni ellenistici successori dell’Impero di Alessandro Magno.
I secolo a.C.
Il territorio fece parte sia della provincia romana della Siria sia della provincia autonoma Phoenice Libanensis; veterani romani si insediarono a Baalbek e Berito, che fu l’unico insediamento latino nel Levante.
VI secolo
Sotto i bizantini la regione risultava in gran parte cristianizzata, con vasta popolarità del monofisismo, perseguitato dalle autorità bizantine fedeli al concilio di Calcedonia.
VI secolo
L’arabizzazione della regione accelerò con l’immigrazione degli arabi ghassanidi, di fede cristiana monofisita, che si stabilirono nel monte Libano e nel monte 'Amil.
636
Il dominio musulmano si estese al Libano; i nuovi dominatori, per ovviare allo spopolamento dei decenni precedenti, stabilirono nelle città numerosi coloni arabi, persiani ed ebrei.
VIII–IX secolo
A Wadi al-Taym e nello Shuf si stabilirono gli arabi tanukhidi, che si scontrarono spesso con i cristiani locali e che dettero poi origine alla dottrina drusa.
IX secolo
Gli Abbasidi perdettero per un breve periodo il controllo della regione, che entrò a far parte dei domini di questa dinastia di schiavi turchi.
X secolo
Con la dinastia con base in Egitto fu dato slancio al commercio marittimo e vennero rivitalizzate le città portuali.
XI–XII secolo
La regione costiera venne conquistata dai crociati, che vi stabilirono la contea di Tripoli e vari vassalli del Regno di Gerusalemme; i dominatori franchi dettero un importante impulso allo studio delle scienze.
XIII secolo
Alla fine del secolo la regione venne conquistata dai Mamelucchi, i quali contribuirono a sviluppare le città, in particolare Tripoli.
1516
La regione venne conquistata dagli ottomani, che garantirono agli emiri locali una vasta autonomia; a governare furono i Ma'an, di fede drusa, che ebbero tra i principali esponenti Fakhr al-Din II.
1711
Il conflitto tra i clan qaysiti e yemeniti si concluse con la vittoria dei primi: l’evento comportò un esodo dei clan drusi di origine yemenita e consolidò la presenza cristiana maronita nel monte Libano.
XVIII–XIX secolo
Ai Ma'an succedettero i Shihāb, qaysiti di fede sunnita e convertitisi successivamente al cristianesimo maronita; l’esponente più rilevante di questa dinastia fu Bashir Shihab II.
1860
La regione venne travolta da un conflitto che contrappose le comunità druse a quelle maronite, favorendo una sempre maggiore influenza politica delle potenze europee, in particolare della Francia e del Regno Unito.
1861
La pressione diplomatica delle potenze europee portò all’istituzione del mutasarrifato di Monte Libano.
1866
L’ateneo fu fondato da missionari protestanti americani nell’ottobre di quell’anno.
1875
I Padri gesuiti fondarono quella che è la più importante università francofona tra quelle presenti in Paesi in cui il francese non sia lingua materna dominante della popolazione.
1915–1918
Durante la prima guerra mondiale la flotta ottomana decretò un embargo dell’intera costa levantina, tagliando fuori il Libano dal resto del mondo e causando la morte di gran parte della popolazione.
1920
Dal 1º settembre, per decreto dell’alto commissario generale Henri Gouraud, la Francia istituì come indipendente sotto proprio mandato lo Stato del Grande Libano, con capitale Beirut.
1922
Nel marzo venne istituito un consiglio di 30 deputati eletti a doppio turno in collegi confessionali-territoriali, eletto per la prima volta nel maggio.
1926
La Costituzione libanese fu promulgata il 23 maggio e il primo presidente del Paese fu il costituzionalista Charles Debbas, di religione greco ortodossa; il 1º settembre la Francia istituì la Repubblica Libanese.
1927
Kullunā li-l-watan li-l'ula li-l-'alam fu adottato come inno del Libano.
1943
L’8 novembre il nuovo governo abolì unilateralmente il mandato francese; il presidente Bishara al-Khuri e altri indipendentisti furono imprigionati per 11 giorni nel castello di Rashaya e la loro liberazione, il 22 novembre, divenne il giorno dell’indipendenza.
1945
Il mandato francese terminò il 24 ottobre e nel 1946 le truppe francesi e inglesi abbandonarono il paese.
1949
Fu stipulato il 23 marzo; dopo di esso il Libano non ha più partecipato militarmente ad alcun conflitto arabo-israeliano.
1952
Khalil Taha vinse il bronzo nella lotta Greco Romana ai Giochi olimpici di Helsinki.
1953
La legge elettorale fu modificata per riconoscere alle donne il diritto di voto.
1956
Dal quell’anno è in vigore in Libano una rigida legislazione sul segreto bancario, propria dei paradisi fiscali.
1958
L’arrivo di più di 100 000 profughi palestinesi e i rigurgiti nazionalisti panarabi portarono a una crisi risolta dopo l’intervento USA.
anni sessanta
Le riforme e la modernizzazione che il presidente Fu'ad Shihab seppe imporre al suo Paese fecero del Libano il centro economico-finanziario, ma anche culturale, dell’intero Medio Oriente.
1975
Le tensioni politiche precipitarono in un conflitto che si sarebbe protratto in più fasi fino al 1990 e che vide numerosi contendenti e frequenti capovolgimenti di alleanze.
1976
Su invito del Fronte Libanese la Siria intervenne nel paese; dopo l’accordo di Riyaḍ del 21 ottobre la Lega araba autorizzò l’intervento di una Forza Araba di Dissuasione, a maggioranza siriana.
1978
Il 14 marzo Israele occupò l’area meridionale del paese; fu creata allora la Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite.
1982
Le forze israeliane giunsero fino a Beirut, assediandola; il neoeletto presidente Bashir Gemayel cadde vittima di un attentato il 14 settembre e nello stesso anno si consumò il massacro nei campi-profughi di Sabra e Shatila.
1983
Il 23 ottobre un duplice attentato dinamitardo causò la morte di 241 marines statunitensi e 56 soldati francesi, provocando il ritiro delle truppe di pace pochi mesi dopo.
1989
Conclusi il 22 ottobre e pubblicati il 21 settembre 1990, posero fine alla guerra, istituirono la parità parlamentare tra cristiani e musulmani e fissarono in 128 il numero dei deputati.
1993
Fu istituito l’organo previsto dagli accordi di Ṭāʾif, composto da 10 membri, 5 eletti dal Parlamento e 5 dal consiglio dei ministri.
2005
A seguito dell’assassinio dell’ex Primo ministro sunnita Rafīq al-Ḥarīrī ci fu la rivoluzione antisiriana, che avviò il ritiro delle truppe siriane.
2006
Dopo l’attacco di Hezbollah a una pattuglia israeliana del 12 luglio, Israele iniziò un’aggressione militare; l’11 agosto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite votò all’unanimità la risoluzione 1701.
2008
Una mediazione internazionale guidata dalla diplomazia del Qatar permise alle fazioni politiche di accordarsi per l’elezione del generale Michel Suleiman alla presidenza della repubblica.
2011
Lo scontro settario libanese si riacutizzò: le fazioni sunnite sostennero i ribelli, mentre quelle sciite, e in particolare Hezbollah, sostennero anche militarmente il governo siriano.
2016
Il 31 ottobre, dopo molti mesi di stallo, il parlamento lo elesse presidente della repubblica.
2019
La crescente crisi economica ha scatenato nella popolazione una serie di proteste che hanno spinto il primo ministro Saad Hariri a dimettersi il 29 ottobre.
2020
Il 4 agosto l’esplosione accidentale di 2 750 tonnellate di nitrato d’ammonio ha causato 270 morti, 5 000 feriti e 300 000 senzatetto, distruggendo buona parte della città.
2024
Il rinnovato conflitto tra Israele e Hezbollah, scatenato dalla Guerra Israele-Hamas iniziata il 7 ottobre 2023, è durato fino al cessate il fuoco del 27 novembre.
2025
Il 9 gennaio è stato eletto come nuovo Presidente della Repubblica; nel febbraio il primo ministro Nawaf Salam ha formato un nuovo governo.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
I residenti in Libano contavano circa 6850000 unità nel 2018. Le principali città del paese sono Beirut, Tripoli e Sidone, e la sola area metropolitana di Beirut ospita quasi metà della popolazione del paese.
Dal punto di vista etnoculturale i libanesi sono per la stragrande maggioranza arabi; vi sono significative minoranze di armeni, curdi e turcomanni, e la popolazione include centinaia di migliaia di immigrati e rifugiati siriani e palestinesi.
Il paese ha conosciuto una vasta emigrazione a partire dal XIX secolo, in particolare verso l’America latina, i paesi arabi del Golfo, gli Stati Uniti d’America, l’Europa occidentale, l’Australia, il Canada e l’Africa occidentale.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale è l’arabo, e l’arabo standard è usato in diglossia con i dialetti arabi levantini.
Il francese costituisce di fatto la seconda lingua, utilizzata principalmente in ambito mediatico: la costituzione dichiara che «l’arabo è la lingua nazionale ufficiale» e che «la legge determina i casi in cui la lingua francese può essere utilizzata». Il Libano è membro dell’Organizzazione internazionale della francofonia e circa il 38% dei libanesi utilizza il francese quale seconda lingua.
A partire dalla seconda metà del XX secolo si è estesa la popolarità della lingua inglese a scapito di quella francese, mentre la comunità armena conserva il dialetto armeno occidentale.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione libanese è estremamente variegata e comprende diversi gruppi confessionali: lo Stato ne riconosce ufficialmente 18, fra cui, tra i musulmani, i sunniti, gli sciiti duodecimani, gli ismailiti, gli alauiti e i drusi, e, tra i cristiani, la Chiesa maronita, la Chiesa greco-ortodossa, la Chiesa greco-cattolica melchita e numerose altre, oltre alla comunità ebraica.
I musulmani rappresentano oggi una piccola maggioranza e sono equamente divisi tra sunniti e sciiti; tra i cristiani il gruppo principale è rappresentato dai maroniti, seguiti dai greco-ortodossi e dai greco-cattolici melchiti.
I cristiani sono concentrati prevalentemente nella zona centrale del monte Libano, gli sciiti duodecimani soprattutto nel sud del paese e nella valle della Beqa', i sunniti soprattutto nelle città costiere e i drusi principalmente nel massiccio dello Shuf e nel Wadi al-Taym.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia del Libano ha una lunga tradizione di politiche basate sul libero scambio e dispone di un vasto settore imprenditoriale privato. Fino allo scoppio della guerra civile nel 1975 il paese era caratterizzato da una ricca economia e rappresentava il principale centro finanziario, bancario e commerciale del Medio Oriente e di tutto il mondo arabo.
In particolare il segreto bancario e gli alti tassi di interesse attirarono tra gli anni 1960 e 1970 la gran parte delle ricchezze degli Stati arabi del Golfo Persico. La guerra civile pose fine a questa nomea e le infrastrutture ne furono travolte; i governi a partire dagli anni 1990 intervennero per risollevare l’economia, focalizzandosi principalmente sul settore edilizio e bancario.
Le rimesse degli espatriati libanesi rappresentano un’importante fonte economica. Nel 2019 il debito pubblico è arrivato al 170% del PIL, nel marzo 2020 il governo ha deciso di non ripagare 1.2 miliardi di titoli di debito in scadenza e nel triennio 2017-2020 il PIL è calato del 30%.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Libano è una repubblica parlamentare: l’Assemblea dei deputati elegge il presidente della repubblica, che condivide il potere esecutivo con il primo ministro e viene eletto ogni sei anni. Il potere legislativo è affidato all’Assemblea dei deputati, composta da 128 deputati eletti ogni cinque anni mediante suffragio universale diretto, e il diritto di voto si esercita a partire dall’età di ventuno anni.
L’elemento più importante del sistema politico libanese è il confessionalismo, ossia un assetto istituzionale in cui l’appartenenza religiosa di ogni singolo cittadino diventa il principio ordinatore della rappresentanza politica e il cardine del sistema giuridico. In base al Patto Nazionale del 1943 il presidente della repubblica è cristiano maronita, il primo ministro è sunnita e il presidente del parlamento è sciita.
Gli accordi di Ta'if del 1989 non hanno modificato questo sistema, ma si sono limitati a riequilibrare i rapporti di forza tra le confessioni maggiori, facendo in modo che il numero di deputati musulmani fosse pari al numero di deputati cristiani e aumentando i poteri del primo ministro. La Repubblica del Libano è divisa in otto governatorati, a loro volta divisi in 25 distretti.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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Nell’antichità il Libano ospitava grandi foreste di cedro del Libano, oggi simbolo nazionale; millenni di sfruttamento commerciale, per edilizia e cantieri navali, senza alcuna politica di riforestazione, ne hanno però fortemente ridotto la diffusione.
Durante gli anni della guerra civile l’ecosistema libanese ha subito danni molto ingenti: alcune foreste furono abbattute, altre furono bruciate dai frequenti incendi provocati dalle bombe e la distruzione di quasi tutti i servizi ha comportato la dispersione di rifiuti solidi e liquidi.
La situazione è in via di miglioramento e il turismo, in aumento, ha comportato un inasprimento delle pene per reati contro l’ambiente e ha portato alla creazione di nuove aree protette: le più importanti sono la Riserva naturale dei cedri dello Shuf, la Riserva di Horsh Eden, la Riserva delle foreste di Tannourine, la Riserva delle coste di Tiro, la Riserva delle Isole delle Palme, la Palude di Aamiq e la Riserva naturale di Bentael.
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La cucina libanese è parte della cucina levantina e utilizza principalmente frutta, verdura e cereali.
Tipici della cucina libanese sono i falafel e il hummus.
Nel giugno 2020 il Libano è stato il primo paese arabo a legalizzare il commercio interno della cannabis per scopo terapeutico e industriale, di cui era uno dei primi produttori mondiali.
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Numerosi festival sono organizzati durante il periodo estivo, spesso all’interno di monumenti e siti archeologici: il programma comprende generalmente un mix di spettacoli teatrali, opera lirica, musical, concerti di musica classica e musica pop. I più importanti si svolgono a Baalbek, Beiteddine e Biblo.
Nel corso del XIX secolo si è affermata la figura di Charbel Makhluf, primo santo del Libano moderno.
Dal 1932 non sono più stati eseguiti censimenti ufficiali a causa della grande sensibilità della politica libanese nei confronti dei rapporti numerici fra le varie confessioni religiose.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Provengono dal Libano numerosi interpreti della musica araba contemporanea, a cominciare da Fairuz, celebre per la sua estensione vocale, lo spirito patriottico e le sue canzoni d’amore.
Marcel Khalife è noto per il suo impegno politico e come interprete di oud, uno strumento tradizionale simile al liuto.
La nuova generazione dei cantanti di musica pop comprende nomi famosi in tutto il mondo arabo, come Najwa Karam, Nancy Ajram, Cyrine Abdelnour, Haifa Wehbe, Nawal al-Zoghby, Elissa e Ragheb Alama, oltre al cantante anglo-libanese Mika.
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Una delle più importanti esponenti artistiche del XX secolo fu la pittrice e scultrice Saloua Raouda Choucair, esponente dell’arte astratta di spicco non solo del Libano ma del mondo arabo.
Il patrimonio artistico e archeologico del Paese è riconosciuto dall’UNESCO: Anjar, Baalbek, Biblo e Tiro sono iscritte nella Lista dal 1984, la Valle di Qadisha e la Foresta dei cedri di Dio dal 1998 e la Fiera internazionale Rashid Karame dal 2023.
In ambito scientifico si ricorda la figura del biologo Ardem Patapoutian, Premio Nobel per la medicina nel 2021.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra gli scrittori libanesi si ricordano Khalil Gibran, Ali Ahmed Said, Hodā Barakāt, Elias Khoury, Rashid Daif, Georges Schehadé, Amin Maalouf e Samir Kassir.
Tra le altre note scrittrici libanesi del XX secolo si ricordano Mayy Ziyade, libanese-palestinese, e Anbara Salam Khalidi, anche attivista e tra le prime femministe arabe.
I decenni successivi al 1861 furono caratterizzati dalla Nahda, la rinascita culturale che coinvolse il mondo arabo e che vide tra i principali protagonisti intellettuali libanesi.
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Un importante riconoscimento internazionale per il cinema libanese è arrivato nel 2018 con il primo film del Libano candidato per l’Oscar al miglior film straniero: si tratta de L’insulto, diretto dal regista Ziad Doueiri.
La produzione culturale del Paese ha risentito a lungo delle conseguenze della guerra civile e della successiva crisi economica.
Beirut ha però mantenuto un ruolo di centro culturale dell’intero Medio Oriente, costruito negli anni cinquanta e sessanta insieme a quello economico e finanziario.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Libano ai Giochi olimpici ha conquistato due argenti e due bronzi alle Olimpiadi estive; la prima medaglia fu il bronzo vinto da Khalil Taha, nella lotta Greco Romana, ai Giochi olimpici di Helsinki 1952.
La Nazionale di calcio del Libano non si è mai qualificata al Campionato mondiale di calcio, e il suo capocannoniere è Hassan Maatouk con 26 reti.
Il Paese ha ottenuto il terzo posto ai Giochi panarabi del 1957 e del 1997, mentre per quanto concerne il kickboxing ha raggiunto nel 1997 il titolo di campione del mondo.
Sintesi · Fonte: Libano (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Secondo una ricostruzione etimologica tanto diffusa quanto non scientifica, il termine Lubnān deriverebbe dalla radice trilittera l-b-n, la stessa della parola laban, cioè "latte", per la somiglianza fra il Monte Libano innevato e il colore del latte.
Fonte: Libano (Wikipedia, it)
Record
Biblo è la più antica città del mondo abitata con continuità.
Fonte: Libano (Wikipedia, it)
Record
Il Libano è il paese più piccolo dell’Asia occidentale per superficie.
Fonte: Libano (Wikipedia, it)
Geografia
Il Libano è lungo 250 km e largo da 25 a 60 km, con una superficie di 10452 km².
Fonte: Libano (Wikipedia, it)
Geografia
La costa libanese sul Mar Mediterraneo è lunga 225 km.
Fonte: Libano (Wikipedia, it)
Geografia
La vetta più alta del Libano è il Qurnat al-Sawda', che raggiunge i 3089 m.
Fonte: Libano (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.