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La Corea del Sud, ufficialmente Repubblica di Corea, è uno Stato dell’Asia orientale che occupa la metà meridionale della penisola coreana. Confina a nord con la Corea del Nord, a ovest con il Mar Giallo, a sud con il Mar Cinese Orientale, a sud-est con lo stretto di Corea e a est con il Mare orientale.
La capitale è Seul, che con la sua area metropolitana supera i dieci milioni di abitanti ed è una delle città più popolose del mondo. Con un paesaggio quasi interamente montuoso e 52 milioni di abitanti, il Paese è il trentunesimo più popoloso del pianeta e il ventesimo per densità.
La storia coreana comincia tradizionalmente nel 2333 a.C. con la fondazione di Gojoseon; dopo l’unificazione dei tre regni sotto Silla nel 668 si susseguirono le dinastie Goryeo — da cui viene il nome Corea — e Joseon, fino all’occupazione giapponese del 1910. Divisa in due dopo la seconda guerra mondiale, dagli anni novanta la Corea del Sud ha intrapreso un processo di democratizzazione ed è oggi una delle maggiori democrazie e una delle maggiori economie dell’Asia.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La penisola coreana si allunga per 1100 chilometri dal continente asiatico verso sud ed è bagnata a ovest dal Mar Giallo e a est dal Mare orientale. Il territorio della Corea del Sud misura 100 210 chilometri quadrati ed è prevalentemente montuoso, spesso non coltivabile: i terreni agricoli, a ovest e a sud-est, sono appena il trenta per cento del Paese.
Si distinguono quattro grandi regioni: a est alte montagne e strette pianure costiere, a ovest ampie pianure, bacini fluviali e basse colline, a sud-ovest montagne e valli, a sud-est il bacino del fiume Nakdong.
Al largo della penisola sono sparse circa tremila isole, quasi tutte piccole e disabitate. La maggiore è Jeju, a un centinaio di chilometri dalla costa meridionale, che ospita anche il punto più alto del Paese: lo Halla-san, un vulcano spento di 1950 metri.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima è temperato e oceanico, con le piogge concentrate in estate durante la stagione chiamata jangma; gli inverni possono essere molto freddi. A Seul le medie di gennaio vanno da −7 a −1 °C e quelle di luglio da 22 a 29 °C, con precipitazioni annue che passano dai 1370 millimetri della capitale ai 1470 di Busan.
A differenza del vicino Giappone, la Corea del Sud è poco esposta alle catastrofi naturali: non ha vulcani attivi e registra in media appena una ventina di terremoti l’anno, contro i circa milleduecento giapponesi. Fra la fine di luglio e l’inizio di settembre possono arrivare i tifoni, che però di solito perdono forza prima di toccare il Paese, mentre da marzo a maggio l’aria si riempie della sabbia gialla fine che arriva dalla Cina e dalla Mongolia e si posa sul Paese come una cappa di nebbia.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it), Südkorea (Wikipedia, de) · CC BY-SA 4.0
Seul · Busan · Daegu · Incheon · Gwangju · Daejeon · Ulsan · Sejong · Gyeonggi · Gangwon · Nord Chungcheong · Sud Chungcheong · Nord Jeolla · Sud Jeolla · Nord Gyeongsang · Gyeongsang Meridionale · Jeju-do
Stato attuale dal 1948
2333 a.C.
La storia della Corea comincia tradizionalmente con la fondazione di Gojoseon da parte di Dan-gun, anche se gli scavi archeologici dimostrano che la penisola era abitata fin dal paleolitico inferiore.
668
Il regno di Silla unificò i tre regni di Corea; seguirono le dinastie Goryeo, da cui deriva il nome Corea, e Joseon.
1398
Venne fondata l’Università di Sungkyunkwan, la più antica del mondo coreano.
1418–1450
Il regno di Sejong il Grande fu uno dei periodi di maggior splendore della cultura e della scienza coreana: l’ingegnere Jang Yeong-sil inventò fra l’altro il pluviometro, e in questo secolo nacque l’alfabeto hangeul.
1910–1945
Il Giappone invase e annesse la Corea. Durante la seconda guerra mondiale più di centomila coreani furono integrati a forza nell’esercito imperiale e settantamila donne coreane furono condotte al fronte come schiave sessuali.
1943–1948
La conferenza del Cairo previde l’indipendenza della Corea a guerra finita; dopo la resa del Giappone la penisola fu divisa lungo il 38º parallelo, con un governo filo-sovietico a nord e uno filostatunitense a sud. Il 17 luglio 1948 entrò in vigore la Costituzione della Repubblica di Corea.
1950–1953
Il 25 giugno 1950 la Corea del Nord invase il Sud: la guerra causò circa quattro milioni di morti fra civili e soldati. L’armistizio di Panmunjeom del 1953 avviò la demilitarizzazione, ma non fu mai firmato un trattato di pace.
1960–1961
Nell’aprile 1960 una rivolta studentesca costrinse alle dimissioni Syngman Rhee; l’anno dopo il generale Park Chung-hee prese il potere con un colpo di Stato militare.
1961–1979
Sotto Park Chung-hee il Paese conobbe una crescita economica enorme, costruita sui chaebol, ma anche una durissima repressione civile e politica. Park fu assassinato nel 1979.
1971
Il presidente Park Chung-hee proclamò ufficialmente il taekwondo sport nazionale della Corea del Sud.
1980
Dopo il colpo di Stato del generale Chun Doo-hwan, la rivolta della città di Gwangju fu soffocata dalle forze speciali e finì in un massacro.
1988
Dopo grandi manifestazioni popolari si tornò alle urne; nello stesso anno Seul ospitò i Giochi olimpici estivi, con cui la Corea del Sud entrò a pieno titolo nella scena internazionale.
1991–1992
La Corea del Sud entrò alle Nazioni Unite insieme alla Corea del Nord; il 24 agosto 1992 ristabilì le relazioni diplomatiche con la Cina. Nello stesso anno fu lanciato Kitsat-1, il primo satellite sudcoreano.
1997
La crisi finanziaria asiatica mise a nudo le debolezze del modello sudcoreano, ma il Paese ne uscì economicamente più forte.
1998–2000
La politica di distensione verso la Corea del Nord prese avvio: nel giugno 2000 il presidente Kim Dae-jung incontrò Kim Jong-il, e per quella apertura al dialogo ricevette il Premio Nobel per la pace.
2002
La Corea del Sud ospitò i campionati mondiali di calcio insieme al Giappone e la nazionale arrivò quarta, il miglior risultato della sua storia.
2007
Il 1º gennaio il ministro degli esteri sudcoreano Ban Ki-moon assunse l’incarico di segretario generale delle Nazioni Unite.
2012
Park Geun-hye, figlia del dittatore Park Chung-hee, fu eletta presidente: la prima donna nella storia della Corea del Sud. Sarebbe poi caduta per uno scandalo di corruzione.
2018
Il Paese ospitò i Giochi olimpici invernali; nello stesso anno il presidente Moon Jae-in incontrò il leader nordcoreano Kim Jong-un al confine sul 38º parallelo.
2019–2020
Parasite di Bong Joon-ho vinse il premio più importante del festival di Cannes e, l’anno successivo, divenne il primo film in lingua straniera a vincere l’Oscar come miglior film.
2024
La scrittrice Han Kang è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it), Südkorea (Wikipedia, de) · CC BY-SA 4.0
La Corea del Sud ha circa 52 milioni di abitanti, concentrati soprattutto nelle grandi città: oltre a Seul ci sono le sei città metropolitane di Busan, Daegu, Incheon, Gwangju, Daejeon e Ulsan.
L’istruzione è considerata un affare di famiglia e di Stato: l’obbligo scolastico dura nove anni e il Paese è riconosciuto fra i primi al mondo per l’indice di educazione. Un dettaglio curioso riguarda il modo di contare gli anni: nell’età coreana tradizionale si conta come primo anno anche il periodo che va dal concepimento alla nascita, e gli anni successivi si contano dal primo gennaio, così che un neonato ha già un anno.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua nazionale è il coreano, che si scrive con un alfabeto tutto suo, lo hangeul: ventiquattro lettere, dieci vocali e quattordici consonanti, combinate in blocchi sillabici. È una scrittura costruita con grande logica, introdotta nel XV secolo dal grande re Sejong, anche se la scrittura cinese restò quella ufficiale fino alla fine del periodo coloniale giapponese, nel 1945.
Il coreano è parlato nel mondo da circa 78 milioni di persone e le differenze fra i dialetti regionali sono minime, con l’eccezione di quello di Jeju. Per moltissimi concetti la lingua ha sia una parola puramente coreana sia una di origine cinese. L’inglese si insegna dalla scuola elementare, quasi tutti lo parlano e conoscerlo è praticamente indispensabile per lavorare; crescono anche il cinese e il giapponese.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it), Südkorea (Wikipedia, de) · CC BY-SA 4.0
La libertà di religione è garantita dalla Costituzione e non esiste una religione di Stato. Quasi metà della popolazione non esprime alcuna preferenza religiosa; fra gli altri, secondo il censimento del 2007, il 29,2 per cento si dichiarava cristiano — il 18,3 per cento protestante e il 10,9 per cento cattolico — e il 22,8 per cento buddista.
Ci sono anche l’islam e vari movimenti religiosi nati in Corea, come il ceondoismo e il buddismo Won. La religione praticata più antica del Paese è però lo sciamanesimo coreano.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Corea del Sud è una delle quattro «tigri asiatiche». Fra gli anni sessanta e ottanta seguì una politica fortemente protezionistica: importazioni vietate, sistema finanziario nazionalizzato, piani quinquennali. La punta di diamante furono i chaebol, i conglomerati familiari come Hyundai, Samsung, LG e Kia, che ebbero sovvenzioni pubbliche, protezione dalla concorrenza e tassazione bassissima.
Quella crescita ebbe un prezzo altissimo: negli anni ottanta la settimana lavorativa di un operaio sudcoreano era la più lunga del mondo, i sindacati e gli scioperi erano vietati e la repressione politica era durissima. Il rapporto stretto fra imprese, governo e alti funzionari ha lasciato in eredità anche un problema di corruzione mai del tutto risolto.
La crisi finanziaria asiatica del 1997 mise a nudo le debolezze del modello, ma il Paese ne uscì più forte. Oggi Samsung è la maggiore azienda al mondo nel settore tecnologico ed elettronico, LG Electronics è fra i primi produttori mondiali di telefoni e il gruppo Hyundai-Kia è un colosso dell’auto. Il trasporto è servito da una rete ferroviaria estesa, dal treno ad alta velocità KTX e da metropolitane in sei città.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Corea del Sud è una repubblica presidenziale multipartitica. Il presidente della Repubblica è eletto direttamente dai cittadini per cinque anni e non è rieleggibile: nomina il primo ministro e i ministri ed è comandante supremo delle forze armate. Il parlamento, l’Assemblea nazionale, è unicamerale, e la Costituzione risale al 17 luglio 1948.
Il Paese è diviso in una città speciale, Seul, sei città metropolitane e nove province, di cui una, Jeju, a statuto speciale, più la città autogovernata di Sejong. Nel 2012 è stata eletta Park Geun-hye, primo presidente donna della storia coreana, poi destituita e condannata per corruzione.
La Corea del Sud ha relazioni diplomatiche con più di 188 Stati ed è membro delle Nazioni Unite dal 1991, quando vi entrò insieme alla Corea del Nord; dal 2007 al 2016 il segretario generale dell’ONU è stato il coreano Ban Ki-moon. Formalmente le due Coree sono ancora in guerra: l’armistizio del 1953 non è mai diventato un trattato di pace, e il confine fra i due Paesi è il più fortificato del mondo.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale9.668.465 abitanti
Corea del Sud

3.453.198 abitanti
Corea del Sud
2.376.044 abitanti
Corea del Sud
1.475.221 abitanti
Corea del Sud

1.234.300 abitanti
Gyeonggi

1.127.553 abitanti
Gyeongsang Meridionale

653.055 abitanti
Nord Jeolla

248.244 abitanti
Nord Gyeongsang

918.771 abitanti
Gyeonggi

153.306 abitanti
Nord Gyeongsang

623.256 abitanti
Gyeonggi

698.358 abitanti
Jeju-do
6 di 12
Palazzo
Palazzo

Luogo di culto

Palazzo
Palazzo

Sito archeologico

Palazzo

Palazzo
Luogo di culto

Luogo di culto

Museo

Sito archeologico

Luogo di culto

Luogo di culto

Sito archeologico

Sito archeologico

Palazzo

Museo

Museo

Luogo di culto
Museo

Museo

Luogo di culto

Museo
Luogo di culto
Museo

Museo

Monumento

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Luogo di culto

Luogo di culto

Palazzo

Luogo di culto

Museo

Museo
Luogo di culto

Museo

Museo
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Circa due terzi del Paese sono coperti da boschi. Le foreste miste originarie, con querce, aceri, faggi, olmi, pioppi, abeti rossi e pioppi tremuli, in molti punti hanno lasciato il posto a un bosco di ricrescita, perché moltissimi alberi sono finiti in legna da ardere e in agricoltura del debbio; più in alto arriva la foresta di conifere.
La flora coreana è molto più ricca di quella dell’Europa centrale: solo le piante superiori contano circa 3400 specie e sottospecie in 880 generi, e si va dai pini mughi e dai rododendri alpini sopra il limite degli alberi al bambù subtropicale, all’alloro e alle camelie della costa meridionale e di Jeju.
I grandi predatori — tigri, leopardi e orsi dal collare — erano diffusi in tutta la penisola, ma disboscamento e bracconaggio li hanno praticamente cancellati fra gli anni trenta e quaranta. Tigri e leopardi sono estinti, mentre un piccolo nucleo di orsi dal collare è sopravvissuto nel parco nazionale del Jirisan, dove negli anni novanta è cominciato un progetto di conservazione e reintroduzione. Nei boschi vivono ancora la lince, il gatto leopardo, il cane procione, la lontra, il goral e il cervo muschiato.
Sintesi · Fonte: Südkorea (Wikipedia, de) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 39.822 km²

Parco nazionale
Superficie 153 km²

Parco nazionale
Superficie 77 km²

Parco nazionale
Superficie 47.175 km²

Parco nazionale
Superficie 1.676 km²

Parco nazionale
Superficie 23.212 km²

Parco nazionale
Superficie 13.709 km²

Parco nazionale
Superficie 232 km²

Parco nazionale
Superficie 326 km²

Parco nazionale
Superficie 106 km²

Parco nazionale
Superficie 536 km²

Parco nazionale
Superficie 18.157 km²
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Il piatto nazionale è il kimchi, verdura fermentata e quasi sempre piccante, che si mangia da sola e si usa come ingrediente di molte altre ricette. Caratteristici del pasto coreano sono i banchan, i numerosissimi contorni preparati separatamente, soprattutto di verdura: fra questi i namul, erbe, foglie e fiori in genere marinati.
Fra i piatti principali ha un posto speciale il bulgogi, striscioline di manzo marinate in salsa di soia, sesamo e spezie e poi cotte sulla brace; le costine marinate allo stesso modo si chiamano galbi. Ma il vero protagonista della tavola resta il riso. Un altro classico è il bibimbap, riso mescolato con verdure, uovo e carne, condito con salsa di peperoncino e olio di sesamo.
Un pasto coreano vero non è completo senza una zuppa, considerata una delle più antiche conquiste culinarie del Paese: famosa è il doenjangguk, a base di soia fermentata con verdure e spesso vongole, accanto ai brodi leggeri di acciughe essiccate e alle zuppe di alghe. Come spuntino si mangia volentieri il gimbap, il dolce abituale è frutta fredda tagliata a pezzi e nelle occasioni di festa si serve il tteok, il dolce di riso glutinoso, per ragioni rituali. Insieme all’onda coreana si è diffuso nel mondo anche il barbecue coreano.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it), Südkorea (Wikipedia, de) · CC BY-SA 4.0

Piatto

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Piatto

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La Corea del Sud condivide la cultura tradizionale con la Corea del Nord, ma decenni di separazione hanno reso le due culture contemporanee molto diverse fra loro.
Il karaoke è uno dei passatempi preferiti: i noraebang, le stanze per cantare, si trovano a ogni angolo e piacciono ai giovani come agli anziani, e Seul è considerata una delle capitali mondiali della vita notturna.
Il gioco da tavolo baduk, conosciuto nel mondo con il nome giapponese go, è diventato un pezzo di cultura nazionale: le partite si trasmettono in televisione e ci sono due canali interamente dedicati. La Corea del Sud è anche considerata la «Mecca degli e-sport», con tornei seguitissimi in televisione, giocatori professionisti trattati come celebrità e i PC bang, locali dove si gioca in rete, frequentati da persone di ogni età.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it), Südkorea (Wikipedia, de) · CC BY-SA 4.0
La musica popolare coreana è il K-pop, un genere seguito in tutto il mondo: artisti e gruppi come Psy, IU, i BTS, le Girls’ Generation, le Blackpink, le TWICE e gli Stray Kids hanno conquistato riconoscimenti internazionali.
La tradizione però è antica e profonda. La canzone folk per eccellenza è l’Arirang, considerata spesso l’inno non ufficiale della Corea, mentre il pansori, una forma di narrazione cantata, è stato inserito nel 2008 fra i patrimoni immateriali dell’umanità dell’UNESCO.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il principale museo del Paese è il Museo nazionale della Corea, il sesto più grande del mondo, con collezioni che vanno dall’archeologia alla pittura all’arte religiosa; a Cheonan, nel 1987, è stata aperta l’Independence Hall, dedicata ai movimenti indipendentisti del periodo coloniale.
Fra le figure più grandi della storia artistica coreana c’è Shin Saimdang, vissuta nel XVI secolo e spesso considerata la più importante artista del Paese. Nell’arte contemporanea il linguaggio tradizionale coreano dialoga con la modernità occidentale, e da qualche anno le opere sudcoreane raggiungono quotazioni altissime nelle grandi aste. Nella videoarte il coreano Nam June Paik è considerato il pioniere più importante al mondo, tanto da essere chiamato «il padre della videoarte».
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it), Südkorea (Wikipedia, de) · CC BY-SA 4.0
Tre temi attraversano la letteratura sudcoreana contemporanea: la divisione della Corea, la guerra di Corea e l’industrializzazione del Paese a partire dagli anni sessanta, cui si aggiunge l’estraniamento dell’individuo in una società capitalista e urbanizzata che fa i conti con i propri valori tradizionali. La generazione di autori successiva al 1945 è chiamata «generazione hangeul», perché fu la prima a non scrivere più in giapponese.
Fra gli autori più importanti ci sono Pak Kyongni, Ko Un, Yi Mun-yol, Hwang Sok-yong e Pak Wanso. Lo scrittore Kim Chi-ha divenne famoso in Occidente perché nelle sue opere dava voce alla rivolta contro la dittatura di Park Chung-hee: condannato a morte nel 1974, fu graziato dopo uno scandalo internazionale e le proteste di intellettuali come Jean-Paul Sartre, Heinrich Böll e Noam Chomsky.
Nel 2024 la scrittrice Han Kang ha vinto il Premio Nobel per la letteratura; nel 2016 aveva già ottenuto il maggiore premio letterario britannico per il suo romanzo La vegetariana.
Sintesi · Fonte: Corea del Sud (Wikipedia, it), Südkorea (Wikipedia, de) · CC BY-SA 4.0
Il cinema sudcoreano ha vissuto un’età dell’oro fra la fine degli anni cinquanta e gli anni sessanta, ed è rinato dalla fine degli anni novanta: nel 2005 i film coreani distribuiti nelle sale hanno superato per numero quelli stranieri. Con oltre duecento milioni di biglietti venduti ogni anno, il Paese è il quarto mercato cinematografico del mondo e ospita a Busan il più grande festival del cinema d’Asia.
I riconoscimenti internazionali si sono moltiplicati nei maggiori festival europei, da Cannes alla Berlinale a Locarno, con film come Oasis, Samaria, Oldboy e Poetry. Nel 2019 Parasite di Bong Joon-ho ha vinto il premio più importante del festival di Cannes e l’anno dopo è diventato il primo film in lingua straniera della storia a vincere l’Oscar come miglior film.
Dagli anni novanta film, serie televisive e musica sudcoreane sono diventati popolarissimi in tutto il mondo: il fenomeno è conosciuto come «onda coreana», hallyu.
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Nel 1971 il presidente Park Chung-hee proclamò il taekwondo, antica arte marziale coreana, sport nazionale: è ancora oggi uno degli sport più seguiti del Paese, insieme al tiro con l’arco, in cui la Corea del Sud eccelle da decenni.
Il calcio è popolarissimo. Nel 2002 la Corea del Sud ha ospitato i Mondiali insieme al Giappone e la nazionale è arrivata quarta, eliminando lungo il cammino Portogallo, Italia e Spagna; ha vinto due volte la Coppa d’Asia, nel 1956 e nel 1960, e il suo giocatore più forte di sempre è considerato Son Heung-min.
Il primo oro olimpico sudcoreano è arrivato nella lotta libera a Montréal 1976 con Yang Jung-mo, mentre le prime medaglie erano state due bronzi a Londra 1948. L’atleta più titolato è il tiratore Jin Jong-oh, con quattro ori e due argenti, e fra i volti più amati c’è la pattinatrice Kim Yuna, oro a Vancouver 2010. Il Paese ha ospitato le Olimpiadi estive di Seul 1988 e quelle invernali di Pyeongchang 2018.
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Lingua
Il nome «Corea» deriva dalla dinastia Goryeo, che governò la penisola dopo l’unificazione sotto il regno di Silla.
Società
Nell’età coreana tradizionale si conta come primo anno anche il periodo fra il concepimento e la nascita: un neonato appena nato ha già un anno.
Geografia
Al largo della penisola coreana ci sono circa tremila isole, quasi tutte piccole e disabitate.
Geografia
Il punto più alto della Corea del Sud è lo Halla-san, un vulcano spento di 1950 metri che si trova sull’isola di Jeju.
Geografia
Il territorio sudcoreano è così montuoso che solo il trenta per cento è coltivabile.
Geografia
A differenza del Giappone, la Corea del Sud non ha vulcani attivi e registra in media una ventina di terremoti l’anno, contro i circa milleduecento giapponesi.
Fonte: Südkorea (Wikipedia, de)
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