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L’Honduras, ufficialmente Repubblica dell’Honduras, è una repubblica dell’America centrale: il Paese si affaccia a nord-ovest sul golfo dell’Honduras, a nord e a est è bagnato dal Mar dei Caraibi, confina a sud con il Nicaragua, a sud-ovest si affaccia sul golfo di Fonseca dell’Oceano Pacifico e a ovest confina con El Salvador e Guatemala.
Prima della conquista spagnola l’area dell’attuale Honduras fu abitata da popolazioni precolombiane, tra le quali i Maya; ottenuta l’indipendenza nel 1821, il Paese ha sempre mantenuto un ordinamento di tipo repubblicano.
La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma nelle Islas de la Bahía prevale la lingua inglese, e nelle regioni dell’entroterra si parlano anche lingue indie; la capitale è Tegucigalpa.
È uno dei Paesi più violenti d’America e uno dei più pericolosi del mondo per l’altissimo tasso di criminalità, legato soprattutto al traffico di droga: secondo l’Istituto nazionale di statistica il 73% della popolazione è povero e il 53% vive in condizioni di estrema povertà.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Paese si affaccia sul golfo dell’Honduras e sul Mar dei Caraibi per un tratto di 644 km e sull’Oceano Pacifico con un tratto di costa nel golfo di Fonseca di 153 km; comprende anche le Islas de la Bahía, ovvero Guanaja, Útila e Roatán, e più a nord le lontane Swan Islands.
Il territorio è formato principalmente da montagne, per l’80%: ci sono pianure strette lungo i litorali, una grande regione pianeggiante chiamata La Mosquitia nel nordest e la valle di Sula nel nord-ovest. I rilievi montuosi sono disposti in catene parallele con direzione ovest-est, mentre la parte meridionale è formata da una spessa copertura vulcanica.
L’orografia è complessa, sovrastata da brevi catene in più punti superiori ai 2.000 metri, culminanti con il Cerro de Las Minas, di 2.789 metri; da questo nucleo di alte terre partono verso nord una serie di dorsali che talvolta raggiungono il litorale caraibico, determinando tratti di costa alta e rocciosa.
La regione montuosa è divisa in due parti ineguali dal solco vallivo dei fiumi Ulua, Humuya e Goascoràn: il Río Patuca è il più lungo dell’Honduras e il secondo per lunghezza in America centrale, il Río Ulúa è il fiume più importante a livello economico e il Río Choluteca è il fiume della capitale. La laguna Yojoa costituisce la principale fonte di acqua dolce del Paese.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima dell’Honduras e di tutto il Centro America è tropicale, temperato nelle zone più elevate dell’interno, dove la media annua si aggira sui 21 °C.
Le basse regioni costiere del nord presentano temperature elevate, con 26,7 °C di media, e alti tassi di umidità.
La stagione secca dura da novembre a maggio e la media annua delle precipitazioni va dai 1.016 mm di alcune valli montane ai 2.540 mm della costa settentrionale.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
dipartimento di Atlántida · dipartimento di Choluteca · dipartimento di Colón · dipartimento di Comayagua · dipartimento di Copán · dipartimento di Cortés · dipartimento di El Paraíso · dipartimento di Francisco Morazán · dipartimento di Gracias a Dios · dipartimento di Intibucá · dipartimento di Islas de la Bahía · dipartimento di La Paz · dipartimento di Lempira · dipartimento di Ocotepeque · dipartimento di Olancho · dipartimento di Santa Bárbara · dipartimento di Valle · dipartimento di Yoro
Stato attuale dal 1821
Fino al X secolo
L’Honduras è stato la patria dell’antico popolo maya, che però fin da quel secolo aveva quasi del tutto abbandonato la regione per trasferirsi più a nord, negli attuali Guatemala e Messico.
1498
Il territorio fu esplorato da Amerigo Vespucci.
1502
Cristoforo Colombo approdò sulle coste caraibiche del Paese durante il suo ultimo viaggio in America e diede il nome alla nuova terra: il toponimo Honduras significa in spagnolo profondità delle acque.
1537
Il territorio venne definitivamente assoggettato dalla Spagna e due anni più tardi fu incorporato nella Capitaneria generale del Guatemala.
1590
Fu fondata la città che sarebbe diventata la seconda del Paese, poi sviluppata grazie alla coltivazione ed esportazione di banane.
1607
Da quell’anno il nome Honduras compare in testi ufficiali; molti testi parlano di altri nomi come Guaymuras, Waymas, Fondura e Ternura.
1821
L’Honduras si rese indipendente dalla Spagna e fu inizialmente inglobato nel Messico.
1823
Il Paese diede vita insieme a Costa Rica, El Salvador, Guatemala e Nicaragua alla federazione delle Province Unite dell’America Centrale; l’anno successivo venne eletta la prima assemblea costituente del nuovo Stato.
1838
L’Honduras si distaccò dalla federazione e proclamò la propria indipendenza.
1847
Fu fondata l’Università autonoma nazionale dell’Honduras.
1857
Il generale honduregno Florencio Xatruch guidò le forze armate in difesa dei territori honduregni contro un tentativo d’invasione condotta dal corsaro statunitense William Walker: dal suo cognome deriva il soprannome Catracho.
1866
Il 9 gennaio la bandiera fu issata per la prima volta: le strisce orizzontali azzurre rappresentano i mari che bagnano l’Honduras, il bianco della fascia centrale la terraferma e le cinque stelle ricordano la breve unione con il Guatemala, il Nicaragua, El Salvador e la Costa Rica.
Inizio del XX secolo
Il presidente liberale Miguel Rafael Dávila, stretto alleato del Nicaragua di José Santos Zelaya, proclamò con quest’ultimo la Grande Repubblica dell’America centrale, che avrebbe dovuto portare all’unione degli Stati della regione e respingere i progetti espansionistici degli Stati Uniti; gli Stati Uniti risposero fornendo sostegno finanziario ai conservatori di Manuel Bonilla.
1957
Fu eletto presidente il liberale Ramón Villeda Morales: durante il suo governo l’Honduras entrò nel mercato comune centroamericano e iniziò programmi per una timida riforma agraria e per l’ampliamento dell’istruzione.
1963
I conservatori, che appoggiavano il maccartismo, provocarono un colpo di Stato contro il presidente Villeda Morales, ponendo al suo posto il colonnello Oswaldo López Arellano: questi fatti segnarono l’inizio di un lungo e triste periodo di dittatura militare.
1969
Il 14 luglio il governo salvadoregno dichiarò guerra all’Honduras, dopo l’espulsione di 300000 contadini e braccianti salvadoregni: la guerra fu definita delle cento ore, o guerra del calcio, e si chiuse con il cessate il fuoco del 20 luglio negoziato dall’OSA, dopo circa 4 000 morti tra militari e civili.
1974
López Arellano, durante il suo secondo mandato, cercò di promuovere alcune riforme ma venne accusato di essere stato pagato dalla United Brands: la crisi che ne seguì portò alla coniazione dell’espressione Repubblica delle banane, usata per la prima volta da O. Henry, e a un colpo di Stato guidato dal colonnello Juan Alberto Melgar Castro.
1977
Melgar Castro fu deposto e al suo posto salì al potere un triumvirato militare dal quale emerse la figura del colonnello Policarpo Paz García.
1980
In quell’anno si tennero le elezioni legislative che avviarono il ritorno alla democrazia.
1981
Roberto Suazo Córdova risultò costituzionalmente eletto presidente; nello stesso anno la nazionale di calcio vinse il campionato CONCACAF Gold Cup. Gli aiuti militari statunitensi all’Honduras ammontavano a 4 milioni di dollari.
1982
Il 20 gennaio fu promulgata la Costituzione vigente, ma la repressione di stampo dittatoriale non terminò con queste aperture democratiche.
1984
Gli aiuti militari statunitensi all’Honduras erano saliti a 77,4 milioni di dollari; negli anni ottanta l’amministrazione Reagan usò il Paese come piattaforma nella sua guerra contro la Rivoluzione sandinista in Nicaragua.
1985
Il 24 ottobre Roberto Micheletti tentò senza successo di istituire un’Assemblea Nazionale Costituente per modificare gli articoli 373, 374 e 375 della Costituzione e permettere al presidente di allora di estendere il suo mandato.
1986
Il liberale José Azcona del Hoyo ottenne la presidenza grazie alla cosiddetta formula B, che richiedeva l’insieme dei voti di tutti i candidati dello stesso partito.
1987
La rete Televicentro era stata fondata l’anno precedente per unificare in una sola emittente i tre canali televisivi Canal 5, Canales 3 y 7 e Telecadena 7 y 4, permettendo loro di avere una maggiore copertura.
1990
Rafael Leonardo Callejas Romero vinse le elezioni sotto lo slogan Llegó el momento del Cambio e varò il Plan de Ajuste, un piano di aggiustamento economico basato sulle teorie neoliberiste, che condusse a una profonda crisi economica.
1994
Sotto la presidenza del liberale Carlos Roberto Reina Idiáquez venne lanciato un ambizioso processo di democratizzazione chiamato la rivoluzione morale, contro la corruzione: furono riformate le Forze Armate e soppresso l’obbligo del servizio militare.
1995
L’Honduras ospitò a San Pedro Sula il diciassettesimo Summit dell’America centrale, dove i sei paesi della regione firmarono trattati che istituivano misure comuni sulla sicurezza; nel biennio 1995-96 il Paese sedette per la prima volta come membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell’ONU.
1998
Dal 29 ottobre al 3 novembre il paese fu sconquassato dal terribile uragano Mitch, uno dei peggiori disastri naturali della sua storia: provocò la morte accertata di oltre 10 000 persone e trasformò il 20% dell’intera popolazione in senzatetto, spazzando via in 5 giorni tutti gli indicatori dello sviluppo economico.
2002
Durante la presidenza del nazionalista Ricardo Rodolfo Maduro Joest fu mantenuta la linea politica economica neoliberale, l’Honduras ottenne il condono di parte dei debiti con l’estero e furono promulgate leggi in contrasto alla dilagante delinquenza dei gruppi criminali locali, le cosiddette pandillas.
2006
Il liberale Manuel Zelaya Rosales, che aveva vinto le elezioni il 27 novembre 2005, subentrò a Ricardo Maduro il 27 gennaio.
2009
Il 28 giugno, quattro mesi prima della scadenza, Zelaya fu deposto con un provvedimento della Corte costituzionale e deportato in Costa Rica dai militari: i poteri presidenziali furono conferiti provvisoriamente al presidente del Congresso Roberto Micheletti, mentre a Tegucigalpa i disordini furono repressi sanguinosamente. Zelaya ritornò nel Paese nel settembre, rifugiandosi nell’ambasciata brasiliana.
2010
Porfirio Lobo Sosa, vincitore delle elezioni tenutesi sotto la sorveglianza dei militari con un alto grado di astensione, sostituì Micheletti nel gennaio; il suo governo non fu riconosciuto dagli Stati dell’Alleanza Bolivariana per le Americhe, dell’Unasur e dell’OEA.
2011
San Pedro Sula fu la città con più omicidi al mondo, con 158 ogni 100.000 abitanti.
2013
Il tempio mormone di Tegucigalpa fu inaugurato ufficialmente il 17 marzo; a fine anno Juan Orlando Hernández fu annunciato vincitore delle elezioni presidenziali, contestate da Xiomara Castro e Salvador Nasralla, mentre gli osservatori dell’Organizzazione degli Stati americani e le Nazioni Unite dichiararono che le elezioni avevano rispettato gli standard internazionali.
2014
Juan Orlando Hernández prestò giuramento come presidente il 27 gennaio; dallo stesso anno la siccità colpisce l’Honduras.
2016
Fu assassinata Berta Cáceres, attivista ambientalista e rappresentante del popolo Lenca, che si opponeva alla costruzione di una diga sul Río Gualcarque.
2018
Il presidente fu rieletto dopo un voto ritenuto fraudolento dall’opposizione e dagli osservatori internazionali: il governo dichiarò lo stato di emergenza, circa 30 dimostranti furono uccisi e più di 800 arrestati.
2022
Xiomara Castro, che aveva vinto le elezioni presidenziali il 28 novembre 2021, si è insediata alla presidenza della Repubblica il 27 gennaio.
2023
Dal 23 marzo l’Honduras non mantiene più rapporti diplomatici ufficiali con la Repubblica di Cina, da quando ha riconosciuto la Repubblica Popolare Cinese.
2025
L’Istituto Nazionale di Statistica ha indicato che le famiglie più ricche del paese guadagnano 101 volte di più di quelle più povere; nello stesso anno le rimesse dall’estero rappresentavano il 27% del PIL.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Honduras conta circa 9,6 milioni di abitanti, con una densità di 58,5 per km²: circa il 90% della popolazione è meticcia e il 52% vive nelle città.
La composizione etnica vede i meticci al 90%, gli amerindi al 7%, i neri al 2% e i bianchi all’1%; fra i gruppi indigeni si contano i Chortís, discendenti dei Maya, i Lenca, i Pech, i Tolupanes, i Tawahkas, i Miskitos e i Garífunas, che per la maggior parte vivono in condizioni di estrema miseria a causa della mancata integrazione sociale con le classi dominanti.
I gruppi dei Garífuna vivono lungo il litorale settentrionale, dove vi sono inoltre molti afro-latino americani: nel XX secolo sono diventati parte integrante dell’identità dell’Honduras, e a questo gruppo etnico appartengono rappresentazioni teatrali come la Louvavagu.
Le città più importanti sono Tegucigalpa, capitale con 1.126.000 abitanti e sede dell’Università Nazionale Autonoma, San Pedro Sula, con 650.000 abitanti, fondata nel 1590 e sviluppata grazie alla coltivazione ed esportazione di banane, e Choloma, con 222.800 abitanti.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale del paese è lo spagnolo, mentre nel Dipartimento di Islas de la Bahía si parla soprattutto il creolo inglese.
Si parlano inoltre ancora diverse lingue autoctone, anche se alcune sono in via di estinzione: il garifuna, con quasi 100.000 parlanti, il mískito con 29.000, il sumu, il pech, il tol e il ch’orti’ con meno di mille parlanti ciascuno. Il lenca sta vivendo un periodo di rivitalizzazione.
Le lingue immigrate più recenti includono l’arabo, con 42000 parlanti, l’armeno con 1.300, il cinese Yue con 1000 e il turco con 900.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
I cattolici sono il 54% della popolazione dell’Honduras e i protestanti il 36%, questi ultimi presenti soprattutto sulle coste caraibiche; la patrona del Paese è la Madonna di Suyapa.
Tra gli altri principali gruppi religiosi sono presenti i Testimoni di Geova e la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che nel giugno del 2006 ha annunciato che avrebbe costruito un grande tempio a Tegucigalpa, inaugurato ufficialmente il 17 marzo 2013 e oggi uno dei sei più grandi templi mormoni in America centrale.
La Chiesa cattolica in Honduras è composta da nove diocesi: Tegucigalpa, Comayagua, Choluteca, Juticalpa, Yoro, San Pedro Sula, Trujillo, Copán e La Ceiba, che fanno parte della Conferenza Episcopale dell’Honduras.
Sono presenti anche un piccolo numero di musulmani ed ebrei, soprattutto a San Pedro Sula con una moschea e una sinagoga; anche la Comunità Bahá’í vanta una sua presenza significativa.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Honduras è ancora oggi uno dei paesi meno sviluppati e industrializzati dell’America centrale: secondo le stime della Banca Mondiale è uno dei paesi con il più alto debito estero al mondo, e il 70% della popolazione lavora nel settore informale, senza contratto di lavoro e senza alcuna protezione sociale.
Il Paese dipende in larga misura dai trasferimenti di fondi provenienti dall’estero, le remesas, che nel 2025 rappresentavano il 27% del PIL, superando di gran lunga i proventi provenienti da altri settori essenziali come le esportazioni.
L’Honduras è un paese essenzialmente agricolo, ma solo il 9% del territorio è coltivabile: la produzione riguarda banane, noci di cocco, caffè, tabacco e cotone, mentre le risorse minerarie riguardano prevalentemente l’oro, insieme a piombo, zinco, argento, rame, ferro, stagno e carbone. Le attività industriali sono rivolte al trattamento dei prodotti agricoli e zootecnici e alla produzione di beni di consumo immediato.
Il Paese è uno dei più diseguali dell’America Latina: l’Istituto Nazionale di Statistica ha indicato nel 2025 che le famiglie più ricche guadagnano 101 volte di più di quelle più povere, una differenza che riflette una forte concentrazione del reddito. Le esportazioni vanno per il 74% negli Stati Uniti, da cui proviene anche il 59% delle importazioni.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Honduras è una repubblica presidenziale in base alla Costituzione del 20 gennaio 1982: il presidente viene eletto a maggioranza relativa direttamente dal popolo, congiuntamente a vari vicepresidenti, e il suo mandato ha durata di quattro anni.
Gli articoli non riformabili 237 e 374 della Costituzione non consentono un’estensione del mandato presidenziale o una rielezione; il presidente è anche il capo del governo e ha il potere di nominare i 18 governatori dei dipartimenti. La sede istituzionale della presidenza è il Palazzo José Cecilio Del Valle a Tegucigalpa.
Il parlamento è monocamerale, prende il nome di Congresso nazionale dell’Honduras e ha 128 membri eletti direttamente per un mandato di quattro anni tramite la rappresentanza proporzionale; prima del 1997 i delegati erano scelti di riflesso, in quanto la forza congressuale del partito era determinata dalla proporzione dei voti ricevuti alle simultanee elezioni presidenziali.
Il Paese ha un sistema bipartitico e i due partiti politici dominanti sono il Partito Liberale dell’Honduras e il Partito Nazionale dell’Honduras: è dunque abbastanza difficile che qualcuno consegua un successo elettorale sotto la bandiera di qualunque altro partito, e in tal senso l’unica eccezione è stata finora Xiomara Castro, candidata del partito LIBRE. Il territorio è diviso in 18 dipartimenti e 298 comuni.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Le foreste e il terreno boscoso coprono il 54% del territorio dell’Honduras, mentre le terre arate sono il 15%, i pascoli permanenti il 14% e le coltivazioni permanenti il 3%.
Il 10% del territorio nazionale è protetto; la costa atlantica è orlata da lagune, fra cui Los Micos, Guaimoreto, Ibans Ébano, Brus e Caratasca, dove si estendono le maggiori pianure dello Stato.
Dal 2014 la siccità colpisce l’Honduras e il problema è aggravato dallo sfruttamento delle risorse naturali a favore dei megaprogetti minerari o idroelettrici: dopo il colpo di Stato del 2009 sono state concesse 89 concessioni minerarie e idroelettriche, spesso a società vicine al governo.
Più di 130 attivisti ambientali sono stati uccisi tra il 2009 e il 2019, rendendo l’Honduras uno dei paesi più pericolosi per gli attivisti ambientali; nel 2016 è stata assassinata Berta Cáceres, rappresentante del popolo Lenca, che si opponeva alla costruzione di una diga sul Río Gualcarque.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 266 km²

Parco nazionale
Superficie 243 km²

Parco nazionale
Superficie 782 km²

Parco nazionale
Superficie 1.073 km²

Parco nazionale
Superficie 222 km²

Parco nazionale
Parco nazionale
Parco nazionale
Superficie 50 km²
Parco nazionale
Parco nazionale
Parco nazionale

Parco nazionale
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Uno dei piatti popolari della cucina tradizionale honduregna è la baleada.
La base alimentare del Paese viene dall’agricoltura locale, che produce banane, noci di cocco, caffè, tabacco e cotone.
Fra le preparazioni tradizionali a base di mais si trova il tamalito de maíz con frijoles, che accosta il mais ai fagioli.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Un honduregno può essere chiamato un Catracho o una Catracha: la parola deriva dal cognome del generale honduregno Florencio Xatruch, che guidò nel 1857 le forze armate in difesa dei territori honduregni contro un tentativo d’invasione condotta dal corsaro statunitense William Walker, e il soprannome è considerato complementare, non offensivo.
L’Honduras possiede varie culture: essendo il secondo paese più grande del Centro America, ha quattro distinte aree geografiche, cioè le montagne nell’interno, la costa Caraibica, la Costa della Mosquitia e le pianure del Golfo de Fonseca con la costa Pacifica.
Nel Mar dei Caraibi si trova un arcipelago denominato le isole della Baia, con una cultura differente da quella del resto del paese, dove le comunità degli anglofoni hanno mantenuto la loro cultura risalente a quando il Belize faceva parte dell’Impero britannico.
Le rappresentazioni teatrali dei Garífuna, come la Louvavagu, contribuiscono ad amplificare il turismo.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In Honduras si festeggiano tutte le ricorrenze religiose cristiane.
La ricorrenza nazionale celebra il Giorno dell’indipendenza dalla Spagna, ottenuta nel 1821.
La patrona del Paese è la Madonna di Suyapa.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra i più noti musicisti e artisti honduregni si può ricordare Guillermo Anderson.
La scena musicale del Paese riflette la convivenza fra la cultura meticcia dell’interno e quella caraibica e garífuna del litorale settentrionale.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra i vari scrittori honduregni che si distinsero si possono ricordare Augusto Monterroso, Roberto Quesada e Froylán Turcios.
Tra gli altri scrittori si ricordano Eduardo Bähr, Amanda Castro, Javier Abril Espinoza, Juan Ramón Molina, Argentina Díaz Lozano, Rigoberto Paredes, Roberto Sosa, Helen Umaña e Ramón Amaya Amador.
Honduras This Week è il più importante giornale in lingua inglese del Paese, pubblicato per 17 anni a Tegucigalpa e dal 1997 in versione on line; in ambito universitario si ricorda l’Università autonoma nazionale dell’Honduras, fondata nel 1847.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito calcistico si ricorda l’importante affermazione della nazionale di calcio dell’Honduras, che nel 1981 ha vinto il campionato CONCACAF Gold Cup.
Per la boxe Teófimo López è stato il primo honduregno campione del mondo.
La guerra del 1969 con El Salvador, nata da tensioni migratorie, è passata alla storia anche con il nome di guerra del calcio.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il toponimo Honduras sta a significare in spagnolo profondità delle acque e fu dato alla nuova terra da Cristoforo Colombo.
Fonte: Honduras (Wikipedia, it)
Lingua
Molti testi antichi parlano di altri nomi per la regione, come Guaymuras, Waymas, Fondura e Ternura.
Fonte: Honduras (Wikipedia, it)
Lingua
Un honduregno può essere chiamato Catracho o Catracha, dal cognome del generale Florencio Xatruch: il soprannome è considerato complementare, non offensivo.
Fonte: Honduras (Wikipedia, it)
Cultura
Le cinque stelle della bandiera dell’Honduras ricordano la breve unione con il Guatemala, il Nicaragua, El Salvador e la Costa Rica.
Fonte: Honduras (Wikipedia, it)
Cultura
La bandiera dell’Honduras è stata issata per la prima volta il 9 gennaio 1866.
Fonte: Honduras (Wikipedia, it)
Storia
L’Honduras è stato la patria dell’antico popolo maya, che fin dal X secolo aveva quasi del tutto abbandonato la regione per trasferirsi più a nord.
Fonte: Honduras (Wikipedia, it)
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L’importante patrimonio culturale dell’Honduras è testimoniato anche dalla presenza di alcuni siti inseriti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, fra cui il sito maya di Copán e la Riserva della biosfera del Río Plátano.
Il Paese riceve un visitatore l’anno ogni 24 abitanti: il 39% proviene dagli Stati Uniti, il 14% da El Salvador e il 9% dal Nicaragua.
Le Islas de la Bahía, con Guanaja, Útila e Roatán, hanno una cultura differente da quella del resto del paese e si raggiungono anche dall’aeroporto Juan Manuel Galvez di Roatan.
La rete stradale supera i 13.000 km ma non ci sono autostrade né ferrovie funzionanti; i porti principali sono Puerto Cortés, Tela, La Ceiba e Amapala.
Sintesi · Fonte: Honduras (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.