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L’Estonia, nome ufficiale Repubblica d’Estonia, con capitale Tallinn, è una repubblica parlamentare situata nell’Europa nord-orientale, confinante a est con la Russia e a sud con la Lettonia e bagnata a nord e a ovest dal Mar Baltico.
È il più settentrionale dei Paesi baltici, con i quali è spesso accomunata da simili vicende storiche; tuttavia la lingua e la cultura non sono di origine baltica ma ugrofinnica, come la vicina Finlandia.
La superficie totale è pari a 45228 km², mentre la popolazione totale è di 1 340 194 abitanti, circa 29 abitanti per km². È uno Stato membro dell’Unione europea, della NATO e dell’OCSE ed è anche uno dei Paesi firmatari del protocollo di Kyoto.
Sintesi · Fonte: Estonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La superficie del Paese, poco più grande della Svizzera, è prevalentemente pianeggiante con modeste ondulazioni; coperta per il 40% di boschi, ha un consistente numero di laghi, fiumi e isole e fa parte della regione biogeografica boreale.
Le coste sono frastagliate e si estendono per 3794 km; davanti a esse si trovano circa 1 520 isole, le più grandi delle quali sono l’isola di Saaremaa, con 2668 km², e l’isola di Hiiumaa, con 965 km², mentre la più distante è l’isola di Ruhnu.
L’Estonia è sostanzialmente pianeggiante e il punto più elevato si trova nel meridione: è il monte Suur Munamägi, alto 318 m sul livello del mare. Il Paese è diviso in quindici contee, sessantaquattro comuni rurali e quindici urbani.
Sintesi · Fonte: Estonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima è subcontinentale: le zone costiere subiscono maggiormente l’influenza del Mar Baltico, con inverni freddi e molto umidi ed estati che alternano caldo intenso a perturbazioni con temperature decisamente fresche. Le acque del Baltico esercitano però anche un’azione termoregolatrice fin verso la fine di settembre.
Il clima estone si presenta meno vario rispetto a quello di Paesi vicini come la Finlandia, la Svezia e la Russia: le isoterme delle temperature medie del mese più freddo, in genere febbraio, sono ovunque comprese tra -1 e -5 °C e le temperature permangono ininterrottamente sotto lo 0 °C per parecchie settimane. La temperatura media di Tallinn è -7,3 °C in gennaio e +18,9 °C in luglio.
Le precipitazioni sono più abbondanti nella parte settentrionale del Paese, ma in genere la piovosità annuale non è particolarmente elevata, in media 600–700 mm, ed è distribuita prevalentemente nei mesi estivi e all’inizio dell’autunno; gli inverni vedono invece precipitazioni complessivamente scarse e in forma quasi esclusivamente nevosa.
Sintesi · Fonte: Estonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ida-Virumaa · Jõgevamaa · Järvamaa · Läänemaa · Lääne-Virumaa · Põlvamaa · Pärnumaa · Raplamaa · Saaremaa · Tartumaa · Valgamaa · Viljandimaa · Võrumaa · Harjumaa · Hiiumaa
Stato attuale dal 1918
X millennio a.C.
La regione è stata popolata a partire dal 10.000 a.C. e le prime presenze umane sono legate alla cultura di Kunda; i primi insediamenti si stabilirono nel Mesolitico attorno al fiume Pärnu.
IX millennio a.C.
Il sito dell’insediamento vicino alla città di Kunda, nel nord dell’Estonia, dà il nome alla cultura dei Kunda; la pietra focaia e il quarzo vennero utilizzati nella maggior parte dei casi per fare utensili e armi da taglio e caccia.
antichità
Il territorio fu abitato da tribù di ceppo finnico, che si dimostrarono in grado di imporsi sulle limitrofe tribù slave e sui principati della Rus'.
XII–XIII secolo
L’Estonia fu contemporaneamente cristianizzata e portata sotto la dominazione germanico-teutonica: danese nella parte settentrionale e tedesca più a sud, in Livonia.
1441
Pare che la tradizione sia nata a Tallinn in quell’anno.
XVI–XVII secolo
Dagli inizi del XVI secolo fino alla grande guerra del nord l’Estonia, come la Finlandia, rimase sotto il dominio svedese.
1632
La più antica università estone fu fondata dal re Gustavo II Adolfo di Svezia.
1686
La confessione introdotta con la riforma protestante divenne ufficiale, anche se non favorì una consistente conversione, poiché la Chiesa locale si associò incautamente al potere feudale svedese.
1721
La Svezia fu costretta a cedere l’Estonia all’Impero russo; i territori baltici acquisiti furono inquadrati nel governatorato della Livonia.
XVIII–XIX secolo
L’ordinamento giudiziario, la religione protestante, le amministrazioni locali e regionali e il sistema educativo rimasero istituzioni di stampo prettamente germanico fino alla fine del XIX secolo, mentre la situazione dei contadini peggiorò con l’estensione della servitù della gleba.
1803–1806
La prima circumnavigazione russa della Terra fu guidata dall’esploratore estone Adam Johann von Krusenstern.
1820
Il 28 gennaio Fabian Gottlieb von Bellingshausen scoprì il continente.
1857–1861
Il poema epico nazionale fu scritto da Friedrich Reinhold Kreutzwald, che attinse dal patrimonio di tradizioni orali dell’Estonia.
1869
La tradizione cominciò all’alba del risveglio nazionale.
1918
A seguito della caduta dell’Impero russo gli estoni colsero l’occasione per affermare la loro identità nazionale e dichiararono l’indipendenza il 24 febbraio.
1918–1920
I bolscevichi, nel vuoto di potere lasciato dai tedeschi, invasero l’Estonia: ne scaturì una sanguinosa guerra tra estoni, aiutati dagli Stati occidentali, e russi.
1920
La guerra si concluse con la firma del trattato che segnava i confini tra Unione Sovietica e Repubblica d’Estonia; il nuovo Stato venne riconosciuto il 2 febbraio. Nello stesso anno Alfred Neuland vinse ad Anversa il primo oro olimpico estone, nel sollevamento pesi.
1921
L’Estonia entrò a farne parte.
1922
Konstantin Päts compì la prima visita ufficiale all’estero di un primo ministro estone; fin dal 1918 aveva proposto una forma di unione personale tra Finlandia ed Estonia.
1928
La valuta entrò in circolazione, sostituendo il marco estone; nello stesso anno l’Auditorium del Festival della Canzone Estone a Tallinn cominciò a ospitare l’evento.
1934
Päts, capo del governo insieme con Johan Laidoner, capo dell’esercito, assunsero il potere violando la costituzione: iniziò una forma di autoritarismo presidenziale di destra molto vicino alla dittatura, senza mai assumerne la forma.
1939
Nell’agosto la Germania nazista e l’Unione Sovietica stipularono un accordo di non aggressione, che conteneva un protocollo segreto col quale si dividevano la Polonia, la Finlandia e i Paesi baltici.
1940
L’Unione Sovietica occupò e si annetté unilateralmente il Paese e, per questo atto, venne espulsa dalla Società delle Nazioni; con elezioni a lista unica e sotto intimidazioni i bolscevichi-stalinisti trasformarono l’Estonia nella Repubblica Socialista Sovietica Estone.
1941
In seguito all’operazione Barbarossa la Germania nazista occupò i Paesi baltici; gli estoni, su una popolazione di appena un milione di abitanti, fornirono 100 000 soldati, inquadrati in tutti gli eserciti tedeschi.
1941
Il 23 luglio gli Stati Uniti d’America notificarono all’Unione Sovietica che non avrebbero mai riconosciuto come legittima l’annessione dell’Estonia.
1942
Il 20 gennaio Reinhard Heydrich poté definire l’Estonia, nel documento riassuntivo della conferenza, il primo Paese europeo judenfrei.
1944
Nell’offensiva del Baltico, nelle file dell’Armata Rossa combatté l’8º Corpo d’armata estone comandato dal generale Pern, e furono queste truppe a entrare a Tallinn il 22 settembre; il Paese non riuscì più a ritrovare la propria indipendenza.
anni cinquanta
Il movimento di resistenza anti-sovietica, attivo anche nel periodo post-bellico, ebbe fra i suoi artefici Alfons Rebane, pluridecorato militare estone.
1960
Il 29 settembre il Consiglio d’Europa adottò la risoluzione che condannava l’occupazione militare dei Paesi baltici da parte dell’Unione Sovietica.
1971
Nacque quello che era il parco nazionale più antico dell’ex Unione Sovietica.
1980
Dal 19 luglio al 3 agosto Tallinn ospitò le gare di vela presso il Centro velico di Pirita, costruito per l’occasione insieme all’Olympia hotel, al centro Linnahall, alla mastodontica Torre televisiva e al terminal aeroportuale.
1989
La canzone e il Festival estoni furono i mezzi con i quali gli estoni cominciarono a protestare pacificamente per la libertà, contro l’occupazione straniera sovietica.
1991
Il 20 agosto, con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, l’Estonia ebbe riconosciuta l’indipendenza; il 12 settembre si firmò con l’URSS il trattato che avrebbe portato le truppe armate sovietiche ad abbandonare definitivamente il Paese.
1992
Il 20 settembre si svolsero le prime elezioni della ritrovata indipendenza e la maggior parte della minoranza russofona, non possedendo nazionalità estone, non ebbe diritto di voto; il 28 giugno era stata adottata la Costituzione.
2003
L’11 settembre il 66,9% degli estoni approvò l’adesione.
2004
Il 29 marzo l’Estonia è entrata a fare parte della NATO e il 1º maggio è diventata membro dell’Unione europea.
2005
Le prime votazioni via Internet avvennero per le elezioni locali; le prime per le elezioni parlamentari furono quelle del 2007, nelle quali 30 275 individui votarono tramite internet.
2007
Nell’aprile la decisione di trasferire la statua al soldato dell’Armata Rossa dal centro di Tallinn a un sacrario periferico accese violenti scontri; gli scontri diplomatici con la Russia portarono anche al tentativo di oscurare la rete informatica estone.
2007
Il 21 dicembre l’Estonia è entrata nello spazio Schengen.
2010
Dal 9 dicembre l’Estonia fa parte dei Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
2011
Il 1º gennaio il Paese è entrato nell’area della moneta unica, diciassettesimo Paese ad adottarla.
2013
Il 7 maggio è stato lanciato il primo satellite estone.
2016
Il nuovo museo è stato inaugurato a Tartu e ha ottenuto numerosi premi di architettura, come il Grand Prix AFEX 2016 ricevuto alla Biennale di architettura di Venezia; dallo stesso anno Kersti Kaljulaid è presidente dell’Estonia.
2019
Ott Tänak divenne il primo pilota estone a laurearsi campione del mondo.
Sintesi · Fonte: Estonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel 1990 gli abitanti erano circa 1 570 000, scesi poi fino a 1 294 455 secondo il censimento del 2011. Con l’indipendenza nel 1991 e il rimpatrio delle truppe sovietiche presenti nel territorio estone vi è stata una massiccia diminuzione di popolazione russa nel Paese.
Da quel momento è tendenzialmente in aumento la quota della maggioranza di etnia estone, passata dal 61% al 70% circa nel 2012, rispetto agli slavi, diminuiti da oltre il 35% a circa il 24% nel 2012. Nel periodo antecedente la seconda guerra mondiale gli estoni etnici autoctoni erano circa il 92% della popolazione totale.
Sono presenti in Estonia i setos, un gruppo autoctono con origini ugrofinniche come gli estoni, con ricche tradizioni culturali e una propria lingua, il voru-seto: la loro cultura si concentra nelle contee di Võru e di Põlva, nella zona sud-orientale del Paese.
Sintesi · Fonte: Estonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’unica lingua ufficiale del Paese è l’estone, lingua di ceppo ugrofinnico, simile al finlandese, parlata dall’84,14% della popolazione.
Il russo è la madrelingua della minoranza russa, immigrata nel dopoguerra e pari al 14,29% della popolazione, e non ha riconoscimento a livello ufficiale, anche se come seconda lingua è parlato dal 66% della popolazione.
Seguono come seconde lingue l’inglese, con il 46%, e il tedesco, con il 22%, mentre altre lingue sono parlate dall’1,57%.
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Prima della cristianizzazione, intrapresa nel tardo Trecento dai Cavalieri teutonici, in Estonia dominavano culti di tipo animista: Taara e Maausk, la "religione della terra". Durante il periodo della riforma protestante fu introdotto il luteranesimo, che divenne confessione ufficiale nel 1686.
L’Estonia risulta essere il Paese meno religioso al mondo: oltre il 76% degli abitanti afferma di non seguire alcun credo religioso. D’altra parte questo non significa che non sia diffusa una qualche forma di religiosità non istituzionale: secondo alcuni studi circa il 50% della popolazione crederebbe a una qualche forma di "spirito".
La confessione più diffusa resta il luteranesimo evangelico, professato dal 14,8% della popolazione, principalmente di etnia estone; il secondo gruppo religioso è rappresentato dalla Chiesa ortodossa, a cui appartiene la minoranza russa. La costituzione estone garantisce la libertà religiosa e non riconosce alcuna religione di Stato.
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Nella classifica annuale dei Paesi con più alta libertà economica, stilata dalla fondazione Heritage, l’Estonia si piazza al 16º posto tra tutti i Paesi del mondo e al 7º posto tra i Paesi europei, soprattutto per la sua libertà d’investimento.
Le attività economiche prevalenti attengono al settore terziario: servizi, consulenza e turismo, che soprattutto a Tallinn hanno contribuito al rapido sviluppo economico della capitale e poi del Paese; una delle principali fonti occupazionali è la compagnia di navigazione Tallink.
Il capitale straniero, in maggior parte finlandese e scandinavo, è stato l’artefice dell’arrivo di colossi tecnologici delle telecomunicazioni — in questo Paese è stato creato il sistema Skype — e dell’impianto di nuovi stabilimenti produttivi. L’Estonia è passata dalla corona estone all’Euro il 1º gennaio 2011, divenendo il diciassettesimo membro dell’eurozona.
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L’Estonia è una Repubblica parlamentare: il capo dello Stato è il presidente, eletto dal parlamento o dal corpo elettorale per cinque anni, con un ruolo fondamentalmente cerimoniale, che fornisce l’assenso alle leggi approvate dal parlamento e ha il diritto di veto e quello di proporre nuove leggi.
Il potere legislativo è rappresentato dal parlamento unicamerale, il Riigikogu, che consiste in 101 seggi: i membri sono eletti dal voto popolare per un mandato di quattro anni. Il governo è formato dal Primo ministro, nominato dal presidente e approvato dal parlamento, e consiste in 12 ministri; la sua sede è a Palazzo Stenbock, sulla collina di Toompea, a Tallinn.
Il potere giudiziario supremo è rivestito dalla Corte Suprema, con 19 corti di giustizia; il capo della giustizia è designato dal parlamento per nove anni e nominato dal presidente. La Costituzione dell’Estonia è stata adottata tramite referendum popolare il 28 giugno 1992.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

Castello e fortezza
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Il Paese conta numerosi laghi, il maggiore dei quali è il lago Peipsi, situato al confine con la Russia: la parte estone ha un’estensione di 1570 km² ed è il quarto lago di acqua sorgiva più grande in Europa. Un altro lago rilevante è il Võrtsjärv, con 270 km², e sul territorio si contano circa altri 1 200 laghi naturali.
I fiumi più importanti dell’Estonia sono il Pärnu, lungo 144 km, il Kasari, 112 km, l’Emajõgi, 101 km, e il Narva, 77 km; le foreste coprono circa il 45% del territorio e ne costituiscono la risorsa naturale principale.
La rete delle aree naturali protette comprende 5 parchi nazionali e 60 aree di conservazione naturale, oltre a numerose aree di conservazione paesaggistica; animali selvatici frequenti sono i cervi, i caprioli e le volpi, mentre vi sono pure alci, castori e rare renne.
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La gastronomia estone presenta piatti abbastanza semplici, come il cosiddetto "Pane nero", leib, con alici salate, uova sode e cipolla sminuzzata; è molto apprezzata poi la salsiccia cotta nella pancetta affumicata.
A Tallinn sono tipici gli Spratti, specie di sardine del Mar Baltico che si servono affumicate; tra i dolci si segnalano il leiva supp, preparato con il pane raffermo, il kissel, tipico piatto a base di frutta, e il kringel, focaccia con uva passa, tipica delle feste natalizie.
La birra più bevuta in Estonia è la birra Saku, e il liquore nazionale più consumato è il Vana Tallinn, a base di Rum.
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Nel contesto del folclore e delle tradizioni pare che l’albero di Natale sia nato a Tallinn, la capitale dell’Estonia, nel 1441.
Le banche, gli uffici e i negozi sono chiusi il 1º gennaio, il venerdì Santo, il 1º maggio, il 24 giugno, giorno di mezza estate, il 20 agosto, festa del ripristino dell’Indipendenza, e il 25 e il 26 dicembre.
La mitologia estone presenta una certa somiglianza con la mitologia finlandese e con la mitologia baltica.
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Molto importante per il popolo estone è la cultura musicale: la tradizione del Festival della canzone estone cominciò all’alba del risveglio nazionale nel 1869 e si tratta di uno dei maggiori eventi di musica corale del mondo, in cui il coro solitamente comprende 18 000 persone.
La liberazione dall’occupazione sovietica nel 1991 e il ritorno all’indipendenza estone sono chiamati anche Rivoluzione cantata: la canzone e il Festival furono i mezzi con i quali gli estoni cominciarono a protestare pacificamente per la libertà, contro l’occupazione straniera sovietica, a partire dal 1989.
Tra i compositori di spicco si ricorda Arvo Pärt, Premio Imperiale per la musica nel 2014; tra i cantanti estoni spiccano Eda-Ines Etti, Maarja-Liis Ilus, Alo Mattiisen e la band femminile rock delle Vanilla Ninja.
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Nel 2016 il nuovo Museo nazionale estone è stato inaugurato a Tartu e ha ottenuto numerosi premi di architettura, come il Grand Prix AFEX 2016 ricevuto alla Biennale di architettura di Venezia.
Nel 2005 a Lagedi è stato installato il "Monumento di Lihula", dedicato a coloro che combatterono per l’Estonia contro l’Unione Sovietica.
Alcuni siti estoni sono stati iscritti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
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Il poema epico nazionale Kalevipoeg, "Il figlio di Kalev", è stato scritto tra il 1857 e il 1861 da Friedrich Reinhold Kreutzwald, che attinse dal patrimonio di tradizioni orali dell’Estonia ispirandosi al finlandese Kalevala e alla mitologia germanica.
Nella prima metà del XX secolo si distinse A. H. Tammsaare, la cui pentalogia Tõde ja õigus è considerata una delle opere fondamentali della letteratura estone, nonché il "romanzo estone" per antonomasia; tra gli scrittori vissuti tra il XX e il XXI secolo si ricorda Jaan Kross, più volte candidato al Nobel.
Fra gli scrittori contemporanei si segnalano Tiit Aleksejev, primo scrittore estone vincitore del Premio letterario dell’Unione europea nel 2010 con il romanzo Palveränd, e ancora Meelis Friedenthal, Paavo Matsin e Mudlum.
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Anche il campo cinematografico riveste una certa importanza culturale in Estonia.
Tra i registi spicca Elmo Nüganen.
Con Eesti Televisioon operano tre centri di produzione televisiva, mentre sono attive 98 stazioni radio in modulazione di frequenza.
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Nel rally Markko Märtin nel 2004 chiuse l’annata iridata al terzo posto, mentre nel 2019 Ott Tänak vinse il titolo mondiale, divenendo così il primo pilota estone a laurearsi campione del mondo.
Tra le personalità sportive estoni che si sono distinte maggiormente nella disciplina dello sci spicca Kristina Šmigun-Vähi, oro mondiale nei Campionati mondiali di sci nordico 2003 in Val di Fiemme.
Il Campionato estone di calcio, organizzato su sei livelli, ha come primo livello la Meistriliiga; la Nazionale non ha al momento raggiunto importanti risultati in campo internazionale, ma nelle qualificazioni al campionato del mondo 2014 riuscì a fermare sul 2-2 in casa i favoriti Paesi Bassi.
Sintesi · Fonte: Estonia (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
L’Estonia è il più settentrionale dei Paesi baltici, ma la sua lingua e la sua cultura non sono di origine baltica bensì ugrofinnica, come la vicina Finlandia.
Fonte: Estonia (Wikipedia, it)
Geografia
Le coste estoni sono frastagliate e fronteggiate da un arcipelago di circa ottocento isole, la più grande delle quali è l’isola di Saaremaa.
Fonte: Estonia (Wikipedia, it)
Geografia
Le coste dell’Estonia si estendono per 3794 km.
Fonte: Estonia (Wikipedia, it)
Geografia
Il punto più elevato dell’Estonia è il monte Suur Munamägi, alto 318 m sul livello del mare.
Fonte: Estonia (Wikipedia, it)
Record
La parte estone del lago Peipsi ha un’estensione di 1570 km² ed è il quarto lago di acqua sorgiva più grande in Europa.
Fonte: Estonia (Wikipedia, it)
Geografia
Sul territorio estone si contano circa 1 200 laghi naturali, molti dei quali si trovano nel sud del Paese.
Fonte: Estonia (Wikipedia, it)
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