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CapitaleSingapore
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Singapore, ufficialmente Repubblica di Singapore, è una città-Stato del sud-est asiatico, situata sull’estrema punta meridionale della penisola malese, a 152 chilometri a nord dell’equatore. È uno Stato insulare, sviluppato su un arcipelago di decine di isole, la maggiore delle quali, l’isola di Singapore, ospita la metropoli.
A nord lo stretto di Johor la separa dalla Malaysia, a sud lo stretto di Singapore dalle indonesiane isole Riau. È il quarto principale centro finanziario del mondo e una delle grandi città cosmopolite del pianeta, con un ruolo importante nel commercio e nella finanza internazionali; il suo porto è fra i primi cinque per attività e traffico su scala mondiale.
Singapore ha una lunga storia di immigrazione e una popolazione variegata, composta prevalentemente da cinesi, malesi, indiani e altri discendenti di asiatici ed europei. È il secondo Paese più densamente popolato del mondo dopo il Principato di Monaco, e nel 2009 ha raggiunto la più alta concentrazione di milionari in rapporto alla popolazione.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Singapore è costituita da 63 isole. L’isola principale è ufficialmente chiamata Pulau Ujong, che in malese significa «isola all’estremità», cioè della penisola malese; fra le minori le più grandi sono Jurong, Pulau Tekong, Pulau Ubin e Sentosa. Due collegamenti artificiali la uniscono a Johor, in Malaysia: uno a nord e uno a ovest. Il punto naturale più elevato è la collina di Bukit Timah, a 166 metri sul livello del mare.
Per le ridotte dimensioni e l’ingente numero di abitanti, il Paese porta avanti da decenni imponenti lavori di bonifica, prelevando terra dalle proprie colline, dai fondali marini e dai Paesi vicini: la superficie è così cresciuta dai 581,5 chilometri quadrati del 1960 ai 712 del 2010, e la stima è che possa aumentare di altri cento entro il 2030. Alcune isole minori sono state addirittura unite fra loro per dare vita a isole più grandi e più funzionali, come nel caso di Jurong.
In passato l’area urbana era concentrata a sud, presso la foce del fiume Singapore, dove si trova oggi il centro della città, mentre il resto del territorio era coperto da foresta tropicale. Dagli anni sessanta il governo ha costruito aree residenziali nelle zone periferiche, che si sono poi saldate in un’unica area urbana. Al centro dell’isola si trovano i due laghi principali, in uno dei parchi più grandi del mondo.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima di Singapore è equatoriale, privo di stagioni distinte, con grande uniformità di temperatura e di pressione, umidità elevata e precipitazioni abbondanti: del resto l’equatore dista appena 142 chilometri.
Le temperature medie annuali oscillano fra i 22-23 °C delle minime e i 33-34 °C delle massime, mentre i valori estremi mai accertati sono 19,4 °C e 36,7 °C. L’umidità relativa passa dal 95 per cento della tarda notte e del primo mattino al 60 per cento del pomeriggio, ma nei periodi più piovosi può restare vicina al 90 per cento per tutto il giorno.
Aprile e maggio sono i mesi più caldi, novembre e dicembre i più umidi, con la stagione del monsone. Fra agosto e ottobre si forma spesso una cappa di fumo proveniente dalla combustione degli arbusti nella vicina Indonesia, e talvolta la densità della foschia è tale da far scattare l’allarme per la salute pubblica.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Distretto Nordorientale · North West Community Development Council · South East Community Development Council · South West Community Development Council · Central Singapore Community Development Council
Stato attuale dal 1965
II secolo
L’astronomo Claudio Tolomeo scriveva di un posto chiamato Sabana all’estremo sud della penisola malese.
III secolo
Il primo vero scritto sull’isola è un resoconto cinese che la chiama Pu Luo Chung, traslitterazione del malese Pulau Ujong, letteralmente «isola alla fine» della penisola malese.
1299
Secondo una leggenda narrata negli Annali malesi, il principe Sang Nila Utama sbarcò dopo una tempesta sull’isola di Temasek, si imbatté in un leone — fatto ritenuto di buon auspicio — e vi fondò il Regno di Singapura, che in sanscrito significa «città del leone».
1320–1330
Una missione commerciale dell’Impero mongolo giunse in un sito chiamato Long Ya Men, «stretto del dente di drago»; il viaggiatore cinese Wang Dayuan visitò l’isola verso il 1330 e ne descrisse il villaggio, abitato da malesi e cinesi. Gli scavi archeologici hanno confermato che nel XIV secolo Singapura era un porto importante.
XIV–XV secolo
Dopo la lotta fra il regno giavanese di Majapahit e il primo Stato dei thai per il controllo della penisola, l’ultimo sovrano di Singapura si rifugiò a Malacca, dove si convertì all’islam e fondò l’omonimo sultanato; Singapura divenne un importante porto commerciale di quel sultanato.
1511
Con la resa di Malacca ai portoghesi il sultano si rifugiò a Johor, dove fondò il sultanato locale che prese il controllo di Singapura per mezzo di un governatore.
1613
I portoghesi incendiarono l’avamposto commerciale di Singapura e nei due secoli successivi l’isola fu abbandonata, complice il progressivo declino di Johor.
1819
Thomas Stamford Raffles arrivò il 28 gennaio, giorno considerato la data di fondazione di Singapore: firmò con il sultano di Johor e Riau un trattato che dava alla Compagnia Inglese delle Indie Orientali il diritto di istituire un avamposto commerciale sull’isola, dietro pagamento di un corrispettivo annuo.
1819–1824
Il nuovo insediamento attrasse investitori e manodopera da tutta l’Asia e dall’Europa: in tre mesi la popolazione arrivò a cinquemila abitanti, facendone il maggior insediamento britannico in Oriente. Il trattato anglo-olandese del 1824 accordò ai britannici il controllo di Malacca e Singapore.
1826
Singapore, Malacca e Penang formarono un’unica colonia, amministrata dalla Compagnia Inglese delle Indie Orientali.
1867
Singapore fu dichiarata colonia della corona e vi si instaurò saldamente il dominio britannico; attirati dalle esenzioni doganali, gli immigrati si riversarono a migliaia.
1880
La popolazione cittadina superò le ottantamila persone, di cui almeno la metà di origine cinese; dal 1870 erano arrivati molti immigrati per lavorare nelle piantagioni di gomma, e Singapore divenne uno dei massimi esportatori di questo prodotto.
1905
Venne fondata l’Università nazionale di Singapore, fra le più importanti del Paese.
1934
Una conferenza di ammiragli dei Paesi del Commonwealth deliberò interventi per oltre dieci milioni di sterline sulla base navale di Singapore, con l’obiettivo di creare una «Gibilterra asiatica» contro l’espansionismo nipponico.
1942
Nel febbraio l’isola cadde in mano all’esercito imperiale giapponese, con un’invasione condotta da terra mentre la difesa era orientata esclusivamente verso il mare. Winston Churchill definì la resa «il peggior disastro e la più grande capitolazione della storia inglese». Nello stesso periodo il massacro di Sook Ching costò la vita a migliaia di cinesi.
1945
Dopo mesi di bombardamenti alleati, gli inglesi riottennero il territorio nel settembre, a seguito della resa del Giappone.
1950
La disputa sulla custodia di una bambina, cresciuta da una madre adottiva musulmana e reclamata dai genitori cattolici, provocò a dicembre tre giorni di violentissimi scontri, con diciotto morti e 173 feriti.
1955
Il nascente nazionalismo portò alla formazione di vari partiti politici; le prime elezioni furono vinte dal candidato filo-indipendentista David Marshall, che divenne Primo ministro.
1959
Il Partito d’Azione Popolare ottenne una schiacciante vittoria e il suo leader fu nominato Primo ministro, carica che avrebbe ricoperto per trentun anni.
1963
Dopo il referendum dell’anno precedente, il 31 agosto Singapore si unì alla Federazione della Malesia, al Sarawak e al Borneo settentrionale, formando la Malaysia: i suoi leader temevano la scarsità di terra, di acqua, di mercati e di risorse naturali.
1964
Il malcontento fra il governo di Singapore e quello centrale malese culminò in due ondate di scontri fra malesi e cinesi, con decine di morti e settimane di coprifuoco: restano i più gravi disordini razziali del dopoguerra.
1965
Il 9 agosto il Parlamento malese approvò con 126 voti favorevoli e nessuno contrario l’espulsione di Singapore dalla Malaysia, in assenza dei delegati singaporiani. Lo stesso giorno Singapore divenne indipendente come Repubblica di Singapore, restando nel Commonwealth.
1966
Venne costruita la statua con testa di leone e corpo di pesce che è da allora il simbolo della città.
1967–1970
Singapore fu cofondatrice dell’Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico e nel 1970 entrò nel Movimento dei paesi non allineati.
1990
Goh Chok Tong ottenne la carica di Primo ministro, mentre Lee Kuan Yew restò al governo come ministro senior e poi come ministro mentore fino al 2011.
1997–2003
Il Paese affrontò la crisi finanziaria asiatica del 1997, l’epidemia di SARS del 2003 e le minacce terroristiche della Jemaah Islamiyah.
1998
Il 26 agosto venne lanciato ST-1, il primo satellite di Singapore, realizzato insieme a Taiwan; nello stesso anno il governo istituì la giornata dedicata all’armonia fra le etnie.
2004
Lee Hsien Loong, figlio maggiore di Lee Kuan Yew, divenne il terzo primo ministro del Paese.
2012
Vennero inaugurati i giardini destinati a diventare una delle attrazioni turistiche più popolari di Singapore.
2015
I Giardini botanici di Singapore furono il primo sito del Paese iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione di Singapore supera i cinque milioni di abitanti ed è composta per il 42 per cento da stranieri, il sesto dato più alto al mondo: gli stranieri costituiscono inoltre metà della forza lavoro nel settore dei servizi. La maggior parte proviene da Cina, Malaysia, Filippine, America del Nord, Medio Oriente, Europa, Australia e India.
Secondo i dati del Dipartimento della Statistica la composizione etnica vede i cinesi al 74,2 per cento, i malesi al 13,3, gli indiani al 9,1 e altre etnie al 3,3. Fra i malesi sono compresi gruppi provenienti da varie parti dell’arcipelago, come giavanesi, bugis e minangkabau, mentre il gruppo indiano comprende tamil, malayali e pangiabi.
La convivenza fra comunità così diverse in uno spazio tanto ristretto ha conosciuto momenti drammatici: gli scontri razziali del 1964 fra malesi e cinesi, i più gravi del dopoguerra, lasciarono sul terreno decine di morti in due ondate di violenza e costrinsero a settimane di coprifuoco. Per commemorare quelle vittime e per educare i cittadini all’armonia fra etnie, nel 1998 il governo ha istituito il Racial Harmony Day.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Per ragioni storiche la lingua nazionale di Singapore è il malese, usato anche per l’inno nazionale. Le altre lingue ufficiali sono l’inglese, il cinese standard e il tamil.
Dall’indipendenza l’inglese è la lingua dell’amministrazione pubblica ed è ampiamente diffuso fra la popolazione: i cartelli stradali e le pubblicazioni ufficiali sono scritti in inglese, di solito accompagnati dalla traduzione in una delle altre lingue ufficiali. L’inglese usato è quello britannico, con influenze statunitensi.
La forma locale e dialettale è il cosiddetto singlish, che ha molte caratteristiche in comune con le lingue creole, avendo incorporato termini e forme grammaticali dai dialetti cinesi, dal malese e dal tamil. Si parla nella vita quotidiana, ma è malvisto nelle occasioni ufficiali.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il buddismo è la religione più diffusa a Singapore, praticata da circa un terzo degli abitanti. Nel Paese ci sono monasteri e centri di tutte e tre le grandi tradizioni: Theravada, Mahayana e Vajrayana.
La maggior parte dei buddisti è di origine cinese e segue la tradizione Mahayana, con missionari provenienti da Taiwan e dalla Cina; negli ultimi decenni è però cresciuta anche la popolarità del buddismo Theravada thailandese, non soltanto fra i cinesi, mentre il buddismo tibetano si sta lentamente facendo strada.
Accanto al buddismo convivono le altre grandi fedi portate dalle diverse comunità, e le prescrizioni alimentari religiose convivono nella vita quotidiana: i musulmani non mangiano carne di maiale, gli indù non mangiano manzo, e c’è inoltre un gruppo significativo di vegetariani.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Singapore ha una sviluppata economia di mercato e, insieme a Hong Kong, Corea del Sud e Taiwan, veniva considerata sul finire del XX secolo una delle quattro tigri asiatiche. L’economia dipende fortemente dalle esportazioni, in particolare nel settore manifatturiero, che comprende elettronica, raffinazione del petrolio, chimica, ingegneria meccanica e scienze biomediche.
La città-Stato possiede uno dei porti più trafficati del mondo ed è la quarta piazza per gli scambi commerciali dopo Londra, New York e Tokyo; nel 2007 la Banca Mondiale l’ha classificata come il più importante hub logistico del pianeta. La sua economia è considerata fra le dieci più libere e più competitive al mondo.
La recessione dei primi anni duemila, con il crollo del settore tecnologico, fece contrarre il prodotto interno lordo del 2,2 per cento nel 2001; un apposito comitato raccomandò allora una nuova politica dell’innovazione, e la ripresa portò a una crescita dell’8,3 per cento nel 2004 e del 7,9 per cento nel 2006. Durante la crisi finanziaria del 2007-2009 i fondi sovrani di Singapore hanno stanziato oltre 35 miliardi di dollari per la ricapitalizzazione dei maggiori intermediari finanziari mondiali.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Dopo aver lasciato la Malaysia nel 1965, Singapore è diventata una repubblica parlamentare nell’ambito del Commonwealth, governata secondo il sistema Westminster, con un parlamento unicamerale. Il capo dello Stato è il Presidente, eletto a suffragio popolare, che ha poteri di veto su alcune decisioni come l’uso delle riserve nazionali e la nomina dei giudici, ma per il resto svolge una funzione di rappresentanza; il potere esecutivo appartiene al Gabinetto, guidato dal Primo ministro.
Nella pratica il Partito d’Azione Popolare domina la politica del Paese fin dall’indipendenza e ha ottenuto una larghissima maggioranza in tutte le elezioni dal 1959. Freedom House classifica Singapore come «parzialmente libera» e l’Economist la considera un regime ibrido; Transparency International la colloca invece fra i Paesi meno corrotti del mondo, e in un sondaggio del 2008 i dirigenti aziendali internazionali ne giudicarono il sistema legislativo il migliore dell’Asia insieme a quello di Hong Kong.
Il sistema giudiziario è fra i più efficienti al mondo ed è caratterizzato da regolamenti severi, soprattutto in materia di educazione e pulizia dei luoghi pubblici: a Singapore è vietato masticare gomme, fumare o bere alcolici per strada, e le infrazioni sono punite con multe. È in vigore la pena di morte per reati gravi come omicidio, rapimento, alto tradimento e traffico di droga, e sono previste punizioni corporali per una serie di altri reati.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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Circa il 23 per cento del territorio di Singapore è costituito da riserve forestali e naturali. L’urbanizzazione ha eliminato gran parte delle aree boschive, con l’unica eccezione dell’area di foresta pluviale primaria della Bukit Timah Nature Reserve.
Il verde è però diventato una cifra identitaria della città attraverso l’architettura del paesaggio. I Giardini botanici di Singapore sono il secondo giardino botanico al mondo a essere stato premiato come patrimonio dell’umanità, e al loro interno il National Orchid Garden raccoglie una collezione di più di tremila specie di orchidee.
Ai giardini storici si sono aggiunti nel 2012 i Gardens by the Bay, diventati rapidamente una delle attrazioni turistiche più popolari del Paese.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La varietà della cucina di Singapore è uno dei motivi principali per cui si visita il Paese, per la combinazione di comodità, scelta, qualità e prezzo. I piatti sono in genere legati a una particolare etnia, cinese, malese o indiana, ma la diversità è cresciuta ancora con l’ibridazione fra stili diversi: è il caso della cucina peranakan, un incrocio fra quella cinese e quella malese. Il piatto nazionale è considerato il riso al pollo hainanese.
Il luogo simbolo di questa cucina è lo hawker centre, il mercato gastronomico all’aperto con posti a sedere comuni: ogni centro ospita da qualche decina a centinaia di banchi, ciascuno specializzato in uno o pochi piatti. Se il cibo di strada esiste in molti Paesi, la varietà e la diffusione degli hawker centre di Singapore non hanno eguali: nel 2018 ce n’erano 114 fra il centro e i quartieri residenziali, mantenuti dall’agenzia nazionale per l’ambiente, che assegna a ogni banco un voto di igiene.
Il più grande si trova al secondo piano del Chinatown Complex e ospita oltre duecento banchi; lì si serve anche il pasto stellato Michelin più economico del mondo, un piatto di pollo o noodle alla salsa di soia per due dollari di Singapore. Due banchi di cibo di strada della città sono stati i primi al mondo a ricevere una stella Michelin.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, en), Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’armonia fra le etnie è un obiettivo dichiarato delle politiche pubbliche: dopo gli scontri razziali del 1964 il Paese ha sempre curato con grande attenzione l’equilibrio fra i gruppi in ambito scolastico, residenziale e militare, e dal 1998 celebra ogni anno il Racial Harmony Day.
La festa nazionale cade il 9 agosto e ricorda l’indipendenza dalla Malaysia, avvenuta nel 1965. Ogni luglio si tiene invece il Singapore Food Festival, che celebra la cucina del Paese.
La bandiera è formata da due fasce orizzontali, rossa sopra e bianca sotto: il rosso simboleggia la fratellanza universale e l’uguaglianza fra gli individui, il bianco la purezza e la virtù. Nell’angolo superiore sinistro ci sono una falce di luna e cinque stelle disposte in cerchio.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it), Singapore (Wikipedia, en) · CC BY-SA 4.0
La scena musicale di Singapore riflette la composizione cosmopolita della città-Stato, con artisti che cantano in inglese e in cinese.
Fra i nomi più noti ci sono le cantanti Masia One e Baby K, entrambe nate in città, oltre a Tanya Chua e A-Do.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La città-Stato ha oltre 4300 grattacieli completati, la maggior parte dei quali nel cuore della città; sessantaquattro di essi superano i 140 metri di altezza. Tre edifici condividono il titolo di più alto di Singapore: United Overseas Bank Plaza One, Republic Plaza e One Raffles Place.
A Singapore si trova anche la seconda ruota panoramica più alta del mondo, il Singapore Flyer.
Il simbolo della città è però il Merlion, la statua con testa di leone e corpo di pesce costruita nel 1966: l’originale si trova alla foce del fiume Singapore, vicino al centro finanziario, mentre una replica alta 37 metri sorge sull’isola di Sentosa dal 1996. Fra i musei principali ci sono il Museo delle civiltà asiatiche, il Museo Peranakan e il Museo Nazionale di Singapore.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La produzione letteraria di Singapore si è affermata nel XX secolo, in un Paese la cui identità culturale è per definizione plurilingue.
Fra gli autori più noti ci sono Cyril Wong e Alfian bin Sa’at, che ha composto le proprie opere in inglese, in malese e in cinese, attraversando così tre delle quattro lingue ufficiali del Paese.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il cinema di Singapore ha dimensioni contenute ma ha prodotto interpreti conosciuti in tutta l’area del sud-est asiatico.
Fra i volti più noti ci sono l’attrice Fann Wong e l’attore Aloysius Pang.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Gli sport nazionali di Singapore sono il badminton e il tennistavolo e, in misura minore, il calcio.
È in crescita anche il rugby a 15, che partecipa regolarmente al campionato asiatico e alle qualificazioni per la Coppa del mondo.
Il Singapore Indoor Stadium è stato sede delle WTA Finals dal 2014 al 2018, l’evento annuale che riunisce le migliori tenniste del circuito professionistico.
Sintesi · Fonte: Singapore (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome Singapore viene dal malese Singapura, dal sanscrito «città del leone»: ma gli studi indicano che i leoni probabilmente non sono mai vissuti in questa regione, e la bestia vista dal fondatore era presumibilmente una tigre della Malesia.
Fonte: Singapore (Wikipedia, it)
Record
Singapore è il secondo Paese più densamente popolato del mondo, dopo il Principato di Monaco.
Fonte: Singapore (Wikipedia, it)
Record
Nel 2009 Singapore ha raggiunto la più alta concentrazione di milionari in rapporto alla popolazione, superando Hong Kong, Svizzera, Qatar e Kuwait.
Fonte: Singapore (Wikipedia, it)
Geografia
Singapore si trova a 152 chilometri a nord dell’equatore.
Fonte: Singapore (Wikipedia, it)
Geografia
Singapore è uno Stato insulare costituito da 63 isole.
Fonte: Singapore (Wikipedia, it)
Record
Il punto naturale più elevato di Singapore è la collina di Bukit Timah, a 166 metri sul livello del mare.
Fonte: Singapore (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.