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Il Nepal, ufficialmente Repubblica Federale Democratica del Nepal, è uno stato himalayano dell’Asia meridionale di 147516 km² con una popolazione di 30034989 abitanti, la cui capitale è Katmandu; confina a nord con la Cina e a sud con l’India ed è uno stato senza sbocco al mare.
Il suo territorio, compreso tra la pianura del Gange e la catena montuosa dell’Himalaya, è prevalentemente montuoso e presenta un dislivello notevole: si passa dagli 80 metri agli 8848 metri sul livello del mare dell’Everest, il punto più alto della Terra.
La capitale Katmandu, situata a circa 1350 m d’altitudine, ha una popolazione di 850000 abitanti nella zona urbana e circa 1500000 nell’intera area metropolitana; la città di Pokhara, ai piedi del massiccio dell’Annapurna, è il secondo agglomerato urbano nepalese.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il territorio ha una vaga forma trapezoidale: da est a ovest si estende per circa 850 km e da nord a sud l’estensione non supera mai i 250 km. La superficie complessiva è pari a 147181 km², dei quali 143351 km² sono terra e 3830 km² sono acque interne.
Da un punto di vista morfologico il Paese si divide in tre zone, rappresentate anche nell’emblema nazionale: il Terai, la fascia più meridionale che corrisponde all’estremo settentrionale della pianura indo-gangetica; il Pahad, la zona centrale con montagne fino ai 3000 m; e l’Himal, la zona di neve perenne corrispondente alla parte settentrionale del paese.
Il Terai occupa una fascia di larghezza compresa tra i 25 e i 100 km e vi risiede circa il 47% della popolazione; il Pahad comprende circa il 68% del territorio, mentre l’Himal ne comprende circa il 15%.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il paese è caratterizzato da un clima subtropicale, che presenta principalmente due fasi stagionali: la stagione delle piogge, da giugno a fine settembre, e la stagione secca, il resto dell’anno. Questa alternanza è dovuta alla presenza dei monsoni.
Il monsone estivo spira dall’oceano Indiano verso il continente caricandosi di umidità e portando la pioggia, mentre quello invernale spira dall’arido altopiano del Tibet verso l’oceano, dando origine a un cielo terso e a un clima secco.
Vi possono essere forti escursioni termiche tra estate e inverno ma, data la variabilità del territorio, è anche assai facile che una certa zona presenti un microclima diverso da un’altra: il mese più caldo è maggio, mentre il periodo in cui la natura è più rigogliosa è l’autunno.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Karnali Pradesh · Sudurpashchim Pradesh · Provincia di Koshi · Provincia No. 2 · Bagmati Pradesh · Gandaki Pradesh · Provincia di Lumbini
Stato attuale dal 2008
VIII secolo a.C.
I primi abitanti documentati della valle di Katmandu furono i Licchavi.
566 a.C.
Nacque a Lumbini, l’8 aprile, Gautama Buddha, monaco e filosofo, fondatore del buddismo.
IV–VI secolo
Risalgono all’epoca dei Lichhavi.
IX–XII secolo
Ai Licchavi seguirono i Thakuri.
XIII secolo
Secondo la tradizione, l’architetto nepalese vissuto in questo secolo fu l’inventore della pagoda, arte poi esportata con fortuna in gran parte dell’estremo Oriente.
XIII–XVIII secolo
La dinastia governò a lungo la valle di Katmandu e a essa risale la maggior parte delle vestigia artistiche della valle.
1768
Avvenne a opera di Prithvi Narayan Shah, capostipite dell’ultima dinastia regnante.
XIX secolo
Il Regno del Nepal si scontrò sia con la Cina sia con l’India britannica, riuscendo a conservare l’autonomia in cambio di tributi e cessioni territoriali.
1846
Il generale Jang Bahadur Rana ordì un colpo di Stato che permise alla propria famiglia di tenere le redini del governo nepalese per oltre un secolo, confinando la dinastia Shah ai margini della politica nazionale.
1947
Fu fondato il partito di orientamento socialdemocratico, già vincitore di libere elezioni nel 1959 e poi uno dei due partiti alla guida dell’instaurazione della democrazia nepalese nel 1990.
1947–1951
Il movimento democratico rovesciò la famiglia con il supporto dell’India, consentendo al re Tribhuvan Bir Bikram Shah Dev il ritorno dall’esilio.
1951
Fu fondata l’emittente radiofonica pubblica.
1953
Il 29 maggio Edmund Hillary e lo sherpa nepalese Tenzing Norgay raggiunsero per primi la vetta della montagna più alta del mondo; dopo l’impresa Tenzing Norgay venne celebrato in Nepal con glorie e onori.
1959
Venne istituita la più antica università del Nepal.
1962
Il re Mahendra bandì i partiti politici e instaurò il sistema di governo dei "consigli dei cinque".
1980
Il mezzo fu introdotto nel Paese.
1990
Dopo le proteste popolari del movimento popolare, il re Birendra fu costretto a concedere le elezioni.
1996
Iniziò il conflitto che fino al 2006 avrebbe causato circa 13.000 morti; secondo l’ONG Informal Sector Service Centre l’85% delle uccisioni civili è attribuibile ad azioni del governo.
1999
Himalaya - L’infanzia di un capo, diretto da Éric Valli, fu candidato per l’Oscar al miglior film straniero.
2001
Il re Birendra fu assassinato dal figlio Dipendra insieme ad altri membri della famiglia reale; Gyanendra, fratello minore di Birendra, fu tra i pochi sopravvissuti e salì al trono pochi giorni dopo.
2005
Gyanendra licenziò il governo e assunse direttamente il potere esecutivo, sospendendo nel febbraio la carta costituzionale del paese.
2006
Una nuova ondata di malcontento popolare, il movimento democratico, costrinse il re a rinunciare al potere esecutivo; nello stesso anno i maoisti e il governo raggiunsero un accordo per una costituzione provvisoria.
2006
Il Nepal, fino ad allora l’unico stato al mondo ad adottare l’induismo come religione ufficiale, proclamò la propria laicità con risoluzione parlamentare.
2007
Il 24 dicembre sette partiti si accordarono sull’abolizione della monarchia e il 28 dicembre il parlamento approvò un emendamento costituzionale che costituì il primo passo per la trasformazione del Nepal in una repubblica parlamentare e federale.
2008
Alle elezioni del 10 aprile fu confermata la vittoria della coalizione maoista e marxista-leninista e, dopo 240 anni di monarchia, il 23 maggio fu proclamata ufficialmente la Repubblica del Nepal con una costituzione provvisoria.
2011
Il 3 febbraio, dopo 7 mesi di crisi politica, il parlamento elesse nuovo primo ministro Jhala Nath Khanal.
2015
Il 25 aprile un violento sisma di magnitudo 7,8 ha provocato 8617 vittime accertate, distruggendo in buona parte anche le vestigia storico-artistiche del Paese.
2015
Il 20 settembre è entrata in vigore la costituzione repubblicana, redatta da una seconda assemblea costituente; il 28 ottobre il parlamento ha eletto per la prima volta una donna alla presidenza, Bidhya Devi Bhandari.
2017
La disciplina è stata dichiarata sport nazionale in virtù del poco spazio e dell’esiguo costo dell’attrezzatura necessaria.
2018
La struttura attuale del parlamento nepalese è attiva dal 5 marzo; nello stesso anno Maheshwar Maharjan ha vinto l’oro al decimo World Bodybuilding and Physique Championship.
2019
Il 17 aprile è stato lanciato il primo satellite del Nepal.
2024
Il film del regista nepalese Min Bahadur Bham è stato in concorso per l’Orso d’oro al Festival di Berlino.
2025
Il 9 marzo circa 10 mila persone hanno accolto l’ex re all’aeroporto Internazionale Tribhuvan, invocando il suo ritorno sul trono; gli scontri successivi sono culminati il 28 marzo con due morti e 41 feriti.
2025
Dall’8 settembre sono iniziate proteste contro il blocco dei social network e, più in generale, contro la corruzione del governo: il premier Khadga Prasad Sharma Oli è stato costretto alle dimissioni e a Katmandu è stato incendiato il parlamento.
2025
Il 4 novembre è nato dalla fusione del Partito Comunista del Nepal con altri nove partiti di uguale tendenza; il suo leader è Pushpa Kamal Dahal, noto come "Prachanda".
2026
Alle elezioni del 5 marzo ha vinto il giovane ingegnere, ex sindaco di Kathmandu ed ex rapper del partito di centro Rastriya Swatantra.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione è in forte crescita e ha raggiunto i 30 milioni di abitanti.
In Nepal sono censiti ufficialmente più di 100 gruppi etnici o castali: di questi, 11 superano il 2% della popolazione e le 500000 persone, ma nessuno si avvicina al 20%. Fra i gruppi etnici figurano i Rai, i Gurung, i Limbu, i Bhote o Sherpa, i Thakali e i Kulung.
Circa la metà della popolazione del paese vive con meno di 1,25 dollari statunitensi al giorno, e il sistema sanitario pubblico è fortemente carente rispetto alle esigenze della popolazione.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In Nepal si contano 123 lingue di diversa matrice: indoeuropea, sinotibetana, austroasiatica e dravidica; il kusunda non ha invece alcuna relazione genetica con altri ceppi linguistici.
La lingua ufficiale è il nepalese, parlato dal 48,61% della popolazione, affiancato da numerose altre lingue che possono essere ufficializzate a livello provinciale.
L’inglese, pur non avendo un riconoscimento formale, si è imposto come lingua franca per motivi pratici legati al commercio e al turismo, ma è escluso dalle sedi istituzionali ufficiali. Fra le principali lingue parlate figurano il maithili, il bhojpuri, il tharu, l’avadhi, il tamang, il Nepal Bhasa, il magar, il gurung e il limbu.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
I dati in continua evoluzione mostrano un aumento dell’induismo, ormai prossimo al 90%, a detrimento sia del buddhismo, sia dell’islam e dell’animismo; si sta assistendo anche a un certo aumento della religione cristiana, che in trent’anni è passata da 2541 fedeli a più di 100000.
Il Nepal era fino al 2006 l’unico stato al mondo ad adottare l’induismo come religione ufficiale; in seguito è stata proclamata la laicità dello stato con risoluzione parlamentare, ma l’ex sovrano è tuttora considerato da alcuni tradizionalisti una manifestazione del dio Visnù.
Anche se la maggioranza della popolazione professa l’induismo, è diffuso anche il buddismo, in particolare della corrente tibetana Vajrayāna; in alcune aree rurali si praticano il Bön e l’animismo. Nessun culto, con l’eccezione dei monoteismi, ne esclude automaticamente un altro, e il sincretismo è molto diffuso.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le principali risorse economiche del Nepal sono costituite dall’agricoltura e dal turismo; gli aiuti economici internazionali costituiscono una parte non trascurabile del bilancio nazionale, pur giungendo a destinazione solo in basse percentuali data la burocrazia farraginosa e l’elevata corruzione della classe dirigente.
L’agricoltura è la principale attività economica: sotto i 2000 m d’altitudine si coltivano in particolare tè, riso, lenticchie, miglio, colza, grano e canna da zucchero, mentre ad altitudini maggiori si coltivano l’orzo e le patate.
Il Nepal non è un paese industrializzato, data la carenza di infrastrutture: neppure l’esiguo fabbisogno interno di energia elettrica è pienamente soddisfatto, anche se sono state costruite alcune centrali idroelettriche sui fiumi Kali Gandaki e Bhote Koshi.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il massimo organo legislativo del Paese è il Parlamento Federale, di tipo bicamerale e composto da una camera alta, l’Assemblea nazionale formata da 59 membri, e da una camera bassa, la Camera dei rappresentanti di 275 membri statali.
La carica più alta è quella del Presidente della Repubblica, che detiene poteri cerimoniali unitamente al comando delle forze armate e alla facoltà di proclamare lo stato d’emergenza; il Primo ministro detiene invece la carica con i maggiori poteri, essendo a capo del potere esecutivo.
Dall’entrata in vigore della costituzione del 2015, e quindi dall’introduzione del federalismo, il paese è suddiviso in sette province che assumono il ruolo di stati federati, a loro volta suddivise in 77 distretti e in municipalità, sia urbane, 293, sia rurali, 460.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Capitale845.767 abitanti
Distretto di Katmandu

353.841 abitanti
Distretto di Kaski

513.200 abitanti
Distretto di Lalitpur

81.748 abitanti
Distretto di Bhaktapur

242.548 abitanti
Distretto di Morang

97.776 abitanti
Distretto di Dhanusha

369.377 abitanti
Distretto di Chitwan

135.904 abitanti
Distretto di Parsa
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Monumento

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto

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Palazzo

Luogo di culto

Monumento

Palazzo

Luogo di culto

Luogo di culto

Sito archeologico

Castello e fortezza

Luogo di culto

Luogo di culto

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Monumento

Luogo di culto

Sito archeologico

Palazzo

Luogo di culto

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Museo

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Luogo di culto

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Palazzo

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Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Monumento
Luogo di culto
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Tutto il territorio del Nepal tributa al bacino del Gange e fa riferimento a tre bacini idrografici principali: da occidente a oriente il Karnali, il Narayani-Gaṇḍakī e il Koshi. Il loro regime è torrentizio, influenzato sia dallo scioglimento delle nevi sia dalle precipitazioni estive monsoniche.
Il Karnali costituisce il maggiore fiume del Nepal per lunghezza, superficie di bacino e portata d’acqua, con portate massime di diverse migliaia di metri cubi al secondo; il Bagmati, che origina poco a nord di Katmandu, è invece un fiume sacro.
Dal punto di vista naturalistico sono tutelate numerose aree, fra cui l’Area di conservazione dell’Annapurna, il Parco nazionale reale di Chitwan, il Parco nazionale del Langtang, il Parco nazionale di Rara, il Parco nazionale di Sagarmatha e il Parco nazionale di Shey-Phoksundo.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 953 km²

Parco nazionale
Superficie 1.148 km²

Parco nazionale
Superficie 1.710 km²

Parco nazionale
Superficie 2.330 km²

Parco nazionale
Superficie 968 km²

Parco nazionale
Superficie 106 km²

Parco nazionale
Superficie 305 km²

Parco nazionale
Superficie 158 km²

Parco nazionale
Superficie 3.555 km²
Parco nazionale
Superficie 550 km²

Parco nazionale
Superficie 255 km²
Parco nazionale
Superficie 499 km²
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Montagna
Altezza 8.849 m

Montagna
Altezza 8.849 m

Montagna
Altezza 8.586 m

Montagna
Altezza 8.167 m

Montagna
Altezza 8.485 m

Montagna
Altezza 8.516 m

Montagna
Altezza 8.091 m
Montagna
Altezza 8.188 m

Montagna
Altezza 8.163 m

Montagna
Lunghezza 1.600 km

Montagna
Altezza 7.161 m

Montagna
Altezza 7.952 m
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La cucina nepalese varia in base a ogni etnia, che conserva le proprie tradizioni culinarie; alcuni cibi vengono però consumati indifferentemente a livello nazionale, come il dal bhat, lenticchie e riso, spesso accompagnato dalla verdura a vapore.
È diffuso il consumo di carne di bufalo e di volatili da cortile, anche se gli indù e i buddhisti osservanti sono tendenzialmente vegetariani. La bevanda per eccellenza è il tè: in Nepal si beve frequentemente quello di produzione nazionale, molto fermentato e seccato in piccoli grani.
Nelle zone himalayane prevale invece la cucina tibetana, ovvero tsampa, farina d’orzo impastata con tè o acqua, momo, ravioli di farina d’orzo ripieni di carne, patate o verdura, e chaang, birra d’orzo.
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La festività nazionale è il 29 maggio, anniversario della istituzione della Repubblica Nepalese nel 2008. Le altre festività sono legate perlopiù alle religioni indù e buddhista, tenendo conto che l’anno nepalese inizia verso la metà di aprile.
Fra le più significative ci sono il Buddha Jayanti, anniversario della nascita del Buddha a fine maggio, l’Indra Jatra di metà settembre, in cui si ringrazia il dio Indra per la sua munificenza e la Kumari benedice il capo dello Stato, e il Dasain, che dura in totale quindici giorni a inizio ottobre.
Durante il Tihar, nella seconda metà di ottobre, i templi e le case vengono illuminati in attesa della venuta di Lakshmi, dea della fortuna e dell’abbondanza; il quinto giorno, Bhai Tika, avviene la cerimonia del Tika, il punto sacro sulla fronte.
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In campo musicale, tra le cantanti che si sono distinte nel corso del XXI secolo si ricordano Sashi Rawal e Ani Choying Drolma.
La cultura tradizionale trova espressione nella danza e nella musica, in particolar modo durante le festività religiose.
L’emittente radiofonica pubblica Radio Nepal, fondata nel 1951, trasmette in modulazione di frequenza, onde medie ed onde corte, e vi sono inoltre decine di stazioni radio private.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le prime testimonianze artistiche nepalesi risalgono all’epoca dei Lichhavi, fra il IV e il VI secolo, ma la maggior parte delle vestigia della valle di Katmandu risale al periodo Malla: i centri storici di Katmandu, Patan e Bhaktapur sono buoni esempi della corrente artistica di quel periodo.
Generalmente le figure di stile Nevari risultano flessuose, floreali, tondeggianti e quasi "barocche" secondo l’occhio europeo; esse sono rigidamente codificate e trovano le loro lontane radici nello stile Gupta indiano.
Una particolarità architettonica del Nepal è la pagoda, struttura comune a molti paesi dell’Asia orientale: secondo la tradizione il suo inventore fu l’architetto nepalese Araniko, vissuto nel XIII secolo, e la sua arte fu poi esportata con fortuna in gran parte dell’estremo Oriente.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Bhanubhakta Acharya è considerato il più antico poeta che scrisse in lingua nepalese.
La produzione letteraria nepalese del XX secolo si afferma con autori come Bishweshwar Prasad Koirala e Manjushree Thapa, autrice di romanzi aventi come tema lo sfondo sociale e politico nepalese.
Nacque proprio in Nepal, a Lumbini, l’8 aprile 566 a.C., Gautama Buddha, monaco e filosofo, fondatore del buddismo.
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Nel 1999 un film nepalese è stato candidato per l’Oscar al miglior film straniero: si tratta di Himalaya - L’infanzia di un capo, diretto da Éric Valli, in cui il ruolo di leader della comunità degli anziani è interpretato dall’attore nepalese di etnia tibetana Thinle Lhondup.
Un altro film noto è Shambhala, del regista nepalese Min Bahadur Bham, in concorso per l’Orso d’oro al Festival di Berlino 2024.
La televisione è stata introdotta nel 1980 e vi sono sei canali: due gestiti dal trasmettitore pubblico e quattro privati.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel 2017, in virtù del poco spazio e dell’esiguo costo dell’attrezzatura necessaria, la pallavolo è stata dichiarata sport nazionale, soppiantando gli sport tradizionali del dandi biyo e del kabaddi, ancora diffusi nelle aree rurali.
Sono diffusi anche il cricket e il calcio: la nazionale di calcio partecipa regolarmente alla Coppa della Federazione calcistica dell’Asia meridionale senza ottenere però grandi risultati, mentre la nazionale di cricket ottiene sempre ottimi piazzamenti nelle competizioni dell’International Cricket Council.
Il 29 maggio 1953 l’alpinista neozelandese Edmund Hillary, assieme allo sherpa nepalese Tenzing Norgay, riuscì a raggiungere per primo la vetta del monte Everest; la prima donna nepalese a raggiungere la vetta fu Pasang Lhamu Sherpa.
Sintesi · Fonte: Nepal (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Record
L’Everest, alto 8848 metri, è il punto più alto della Terra e si trova al confine del Nepal.
Fonte: Nepal (Wikipedia, it)
Record
Il Nepal presenta un dislivello notevole: si passa dagli 80 metri agli 8848 metri sul livello del mare.
Fonte: Nepal (Wikipedia, it)
Record
Tre dei quattordici "ottomila" del pianeta sono interamente compresi in territorio nepalese: il Dhaulagiri I, l’Annapurna I e il Manaslu.
Fonte: Nepal (Wikipedia, it)
Geografia
Altri quattro ottomila sono condivisi dal Nepal con la Cina: l’Everest, il Lhotse, il Makalu e il Cho Oyu, mentre il Kangchenjunga è condiviso con l’India.
Fonte: Nepal (Wikipedia, it)
Cultura
Il Machapuchare, alto 6996 m, è sacro agli Induisti e il governo ne ha proibito per legge l’ascensione: la sua vetta è tuttora inviolata.
Fonte: Nepal (Wikipedia, it)
Geografia
Il Machapuchare è noto per la caratteristica e inconfondibile forma svettante a "coda di pesce" appuntita.
Fonte: Nepal (Wikipedia, it)
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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.