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La Giamaica è uno Stato insulare delle Grandi Antille, lungo 240 km e largo 80 km, situato nel mar dei Caraibi: si trova a 630 km dal continente centramericano, a 150 km da Cuba a nord e a 190 km dall’isola di Hispaniola, sulla quale si trovano Haiti e la Repubblica Dominicana, a nord-est.
Gli indigeni Taino di lingua arawak chiamarono l’isola Xaymaca, che vuol dire terra delle sorgenti o terra del legno e dell’acqua; già possedimento spagnolo noto con il nome di Santiago, l’isola è poi diventata possedimento dell’Impero britannico nelle Indie occidentali.
La popolazione è composta principalmente da discendenti di popolazioni provenienti dall’area subsahariana fatte schiave dai britannici; è il terzo Paese anglofono più popoloso delle Americhe, dopo gli Stati Uniti d’America e il Canada.
Il Sovrano della Giamaica coincide con quello del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, e il Paese è oggi uno dei reami del Commonwealth britannico.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’isola è lunga 240 km da est a ovest e larga al massimo 85 km da nord a sud; appartiene alla zona dei corrugamenti terziari delle Grandi Antille, orientati da est a ovest, e possiede un rilievo montuoso e un’intensa attività sismica.
Nella parte orientale s’innalza il massiccio cristallino delle Blue Mountains, cioè le Montagne Azzurre, culminanti a 2256 metri nel Blue Mountain Peak.
Al centro e a ovest si estende un altopiano calcareo, con un’altitudine media di 460 metri, in cui si sono sviluppate formazioni carsiche che creano paesaggi spettacolari, come il Cockpit Country a nord-ovest.
Alla periferia di questi rilievi vi sono pianure alluvionali, estese soprattutto a sud e a ovest, mentre a nord e a est si riducono a un nastro sottile o scompaiono del tutto.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima è di tipo tropicale, con temperature alte, comprese tra i 23 e i 31 °C, e molto umide, con una media giornaliera attorno al 75-80% di umidità.
Da dicembre a maggio si ha una stagione più secca, mentre in novembre si concentra una buona parte delle piogge; la media pluviometrica si aggira sui 2 000 millimetri l’anno, assai di più sulla costa settentrionale del Portland, dove si trova Port Antonio.
I mesi di settembre e ottobre sono a rischio uragani. Questo clima favorisce la crescita di piante come la canna da zucchero e di numerosi frutti tropicali.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Contea di Cornwall · contea di Middlesex · contea di Surrey
Stato attuale dal 1962
1400–1000 a.C.
Indigeni Arawak o Taino originari del Sud America si stabilirono per la prima volta sull’isola.
XV secolo
Gli ebrei sefarditi che abbandonarono Spagna e Portogallo in quel secolo diedero origine alla storica comunità ebraica dell’isola.
1494
Cristoforo Colombo sbarcò sull’isola approdando a Discovery Bay, fra Ocho Rios e Montego Bay, la descrisse come «la più bella isola che occhio umano abbia mai veduto» e la battezzò Santiago.
XVI secolo
La conquista dell’isola fu portata a termine dai re cattolici nel primo decennio del secolo: nacque la Colonia di Santiago, così chiamata da Santiago de la Vega, capitale della colonia.
1655
L’ammiraglio britannico William Penn e il generale Venables si impadronirono dell’isola.
1670
La Spagna riconobbe ufficialmente la sovranità britannica sull’isola, che divenne la Colonia della Giamaica.
XVII secolo
A Port Royal, una delle ex capitali dell’isola, esercitò il potere il pirata Henry Morgan; la città fu poi distrutta da una tempesta e da un terremoto.
XVIII secolo
Spanish Town, nel distretto di Saint Catherine, fu la vecchia capitale coloniale spagnola e la capitale inglese durante il diciottesimo e il diciannovesimo secolo.
XIX secolo
La consistente importazione di schiavi da parte del Regno Unito ebbe l’effetto di aumentare la popolazione dei neri, che superarono i bianchi con un rapporto di 20 a 1, il che provocò costanti minacce di rivolta.
1820–1824
L’isola divenne la prima nazione al mondo per le esportazioni di zucchero, producendone oltre 77 000 tonnellate ogni anno.
1830
Una serie di ribellioni culminò nell’insurrezione di quell’anno.
1834
La schiavitù fu formalmente abolita.
1838
Fu dichiarata la completa emancipazione dalla schiavitù dei beni mobili.
1948
Fu fondata nel campus di Mona l’Università delle Indie occidentali; nello stesso anno Arthur Wint conquistò nei 400 metri piani il primo oro olimpico del Paese, oltre alla prima medaglia, un argento negli 800 metri.
1958
L’isola divenne una provincia della Federazione delle Indie Occidentali, un organismo che comprendeva tutte le Indie occidentali britanniche.
1962
Il 6 agosto il Paese ottenne piena indipendenza staccandosi dalla Federazione delle Indie Occidentali e dal Regno Unito; la Costituzione era entrata in vigore il 1º gennaio dello stesso anno.
1975
Bob Marley pubblicò No Woman, No Cry, una delle sue canzoni più famose.
1976
Don Quarrie conquistò la medaglia d’oro nei 200 metri ai Giochi olimpici di Montréal.
1980
In quell’anno uscì Redemption Song, fra le canzoni più celebri di Bob Marley.
Anni ottanta
Il Paese divenne un centro di smistamento della cocaina, e questo, insieme al crescente stato di emergenza, condusse a frequenti episodi di violenza.
Anni novanta
Il risultato più estremo della spirale di violenza, droga e povertà fu la brutale guerra di sparatorie che si verificò per le strade di Kingston dalla metà del decennio in poi.
1998
La nazionale di calcio si qualificò per la prima volta nella sua storia al Campionato mondiale, ottenendo una storica vittoria contro il Giappone.
2008
Usain Bolt corse la finale olimpica dei 200 metri in 19"30, migliorando il primato mondiale, e il quartetto della staffetta fermò il cronometro a 37"10.
2009
Usain Bolt fissò a 9"58 il record del mondo dei 100 metri e a 19"19 quello dei 200 metri.
2011
Yohan Blake vinse la medaglia d’oro nei 100 metri e la staffetta stabilì il primato di 37"04.
2012
L’11 agosto, nella finale olimpica dei Giochi di Londra, il quartetto composto da Nesta Carter, Michael Frater, Yohan Blake e Usain Bolt stabilì il primato mondiale della staffetta 4×100 metri con il tempo di 36"84.
2015
Le Blue e John Crow Mountains furono iscritte come primo sito del Paese nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO; nello stesso anno lo scrittore Marlon James vinse il Booker Prize.
2017
Fino a quell’anno la cannabis era largamente tollerata ma ufficialmente proibita dalla legge, e quindi perseguibile.
2018
Da quell’anno l’uso della marijuana è stato liberalizzato.
2024
La ministra degli Affari Legali e Costituzionali, Marlene Malahoo Forte, ha presentato una proposta di legge per trasformare il Paese in una repubblica parlamentare.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione è composta principalmente dai discendenti degli schiavi provenienti dall’Africa occidentale, che costituiscono il 76,3% del totale, seguiti dai mulatti con il 15,1%, principalmente discendenti dal ramo africano e da quello europeo.
Gli asiatici sono il 4,5%, ripartiti tra indiani, cinesi e libanesi, mentre gli europei sono il 3,1%.
Nel corso del ventesimo secolo si verificò una forte emigrazione di giamaicani, circa un milione di individui, diretti principalmente verso Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Panama: tali movimenti migratori sembrano aver subito una battuta d’arresto negli anni più recenti.
Come risultato di quel processo si sono create consistenti comunità all’estero, specie nelle città statunitensi di New York, Buffalo, Miami, Atlanta e Orlando, nella città canadese di Toronto e nelle aree metropolitane britanniche, dove i giamaicani rappresentano la porzione più consistente della comunità caraibica.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale del Paese è l’inglese.
La maggioranza della popolazione adopera nella quotidianità una lingua creola-inglese, il patwah, termine derivato dal francese patois, che presenta influenze africane, spagnole, portoghesi, francesi, amerindie e asiatiche.
Il patwah presenta alcune spiccate caratteristiche fonetiche: per esempio la perdita del suono h.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
I cristiani costituiscono il 65,3% della popolazione: le confessioni più diffuse sono il rastafarianesimo con le sue correnti e il protestantesimo, nelle forme avventista, battista, pentecostale e anglicana.
Vi è anche una piccola comunità cattolica composta da 80 000 fedeli, oltre a piccole minoranze non cristiane, buddhiste, islamiche, induiste e bahá’í, di recente formazione; esiste inoltre un’esigua ma storica comunità ebraica, discendente da ebrei sefarditi che abbandonarono Spagna e Portogallo nel quindicesimo secolo.
A completare il quadro è poi il culto di Obeah, di origine africana, diffuso nelle aree più povere e nelle zone rurali del Paese.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Durante i due secoli di dominio britannico la Giamaica divenne la prima nazione al mondo per le esportazioni di zucchero e produsse oltre 77 000 tonnellate di zucchero ogni anno tra il 1820 e il 1824, risultato raggiunto attraverso l’uso massiccio del lavoro degli schiavi importati dall’Africa.
La crescita del debito estero sotto il governo di Michael Manley, determinato ad alleviare le condizioni di grave iniquità economica del Paese, portò all’imposizione delle misure di austerità richieste dal FMI.
Il clima tropicale favorisce la coltivazione della canna da zucchero e della Cannabis sativa: dal 2018 l’uso della marijuana è stato liberalizzato, e la pianta viene utilizzata anche per la produzione di medicinali e tessuti.
Le zone rurali dell’isola, specialmente le località di ritrovo di Negril, Montego Bay e Ocho Rios, restano piuttosto sicure e costituiscono il cuore dell’accoglienza turistica.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Giamaica è oggi uno dei reami del Commonwealth britannico, in quanto riconosce come capo di Stato il re del Regno Unito: come in altri reami, quali il Canada e l’Australia, il governatore generale è di nomina inglese, mentre il primo ministro con il relativo governo sono di nomina popolare locale.
La Costituzione del Paese risale al 1º gennaio 1962.
Il Paese è diviso in 14 parrocchie civili, raggruppate in tre contee storiche che non hanno alcuna rilevanza amministrativa ma rendono più agevole una rapida identificazione geografica e topografica.
Nel 2024 la ministra degli Affari Legali e Costituzionali, Marlene Malahoo Forte, ha presentato una proposta di legge per trasformare il Paese in una repubblica parlamentare, su spinta del repubblicanesimo ormai radicato sull’isola.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
La Giamaica è un territorio forestale ricco di numerose specie di piante e fiori tropicali.
Nella fauna spicca una folta schiera di uccelli: colibrì, pappagalli, tucani, cornacchie e pellicani; ci sono poi molti rettili come i serpenti e gli alligatori, oltre a ragni, pesci tropicali, tartarughe marine e squali.
La farfalla Omero è una specie endemica dell’isola.
Le Blue e John Crow Mountains sono state nel 2015 il primo sito del Paese a essere iscritto nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Giamaica è un’isola rigogliosa e ricca di vita, con moltissimi frutti che crescono abbondanti ovunque: mango, papaya, frutto della passione, avocado, achee, guinep, breadfruit, jackfruit e carambola. L’enorme diversità si è sviluppata grazie ai primi indigeni che approdarono sull’isola, ai conquistatori europei e ai popoli con cui essi commerciarono.
Le spezie come zenzero, timo, aglio, cipollotto, noce moscata, peperoncino scotch bonnet e curry sono fondamentali: in esse vengono fatti marinare alimenti proteici come pollo o maiale, per poi essere cucinati in jerk style, cioè arrostiti e affumicati in appositi cilindri di alluminio.
I piatti tradizionali sono, oltre al jerk, la capra al curry, la coda di manzo brasata, il pesce in escavice e le lumache di mare; indispensabili come spuntino sono i patties, panini fatti con farina e grasso, farciti di pollo al curry, ragù di manzo o verdure.
Come contorno si trovano sempre riso e fagioli bolliti nel latte di cocco, platano fritto, breadfruit arrostito, callaloo bollito, dumpling e festival, che è come il dumpling ma con aggiunta di zucchero e cannella e fritto.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cannabis è qui semplicemente ganja ed è parte fondante di un rito per i rasta: fino al 2017 era largamente tollerata ma ufficialmente proibita dalla legge, mentre dal 2018 il suo uso è stato liberalizzato.
Fra le pratiche religiose sono previste diete particolari come quella rastafari, nella quale si mangia solo cibo ital, ovvero senza sale e senza alimenti di origine animale: alcuni si nutrono di pesce, ma ognuno ha un suo particolare approccio con la religione.
Vicino alle cascate di Ochos Rios è presente la statua di Giodi, venerata come un dio e considerata il liberatore dei giamaicani del mondo.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La ricorrenza nazionale cade il 6 agosto ed è l’Independence Day, il giorno dell’indipendenza dal Regno Unito ottenuta nel 1962.
La data ricorda il distacco dalla Federazione delle Indie Occidentali e dal Regno Unito avvenuto nello stesso giorno del 1962.
Le celebrazioni scandiscono il calendario di un Paese che in poco più di sessant’anni ha costruito un’identità culturale conosciuta in tutto il mondo.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Giamaica è la patria dello ska, del reggae e di molti generi che ne sono derivati, come il dub e il raggamuffin.
Il più grande esponente di questo genere è stato il cantautore Bob Marley, esponente più esattamente del roots reggae, che ha reso il reggae famoso in tutto il mondo: tra le sue canzoni più celebri si ricordano No Woman, No Cry del 1975 e Redemption Song del 1980.
Altri cantanti e rapper giamaicani noti sono Shaggy e Sean Paul.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In campo letterario va segnalata la figura dello scrittore Marlon James, vincitore del Booker Prize nel 2015.
Claude McKay, nato sull’isola, fece parte del movimento Rinascimento di Harlem.
Si ricordano inoltre Marcus Garvey e Louise Bennett, che scrisse e recitò le sue poesie in lingua creola giamaicana.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Pur non essendo uno Stato molto popolato, la Giamaica ha formato molti tra i più grandi velocisti di sempre: gli abitanti dell’isola sono mediamente portati a prestazioni atletiche di grande potenza, come quelle richieste in una gara di 100 e 200 metri.
Il detentore del record del mondo e campione olimpico dei 100 metri è il giamaicano Usain Bolt, che ha fermato il cronometro a 9"58 nel 2009, battendo i suoi precedenti record; Bolt è anche detentore del record mondiale dei 200 metri con il tempo di 19"19. Il primato mondiale della staffetta 4×100 metri appartiene al Paese con il tempo di 36"84, stabilito l’11 agosto 2012.
In campo femminile il Paese può vantare Shelly-Ann Fraser-Pryce, due volte campionessa olimpica e cinque volte campionessa mondiale dei 100 metri piani, Veronica Campbell-Brown, campionessa olimpica dei 200 metri piani, e Melaine Walker, campionessa olimpica e mondiale dei 400 metri ostacoli; una delle atlete più rappresentative è Merlene Ottey, protagonista delle gare di velocità negli anni ottanta e novanta.
La nazionale di calcio si è qualificata per la prima volta nella sua storia al Campionato mondiale del 1998, ottenendo una storica vittoria contro il Giappone, ha conseguito due secondi posti nella CONCACAF Gold Cup e ha vinto per ben sei volte la Coppa dei Caraibi.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Gli indigeni Taino chiamarono l’isola Xaymaca, che vuol dire terra delle sorgenti o terra del legno e dell’acqua.
Fonte: Giamaica (Wikipedia, it)
Storia
Cristoforo Colombo battezzò l’isola Santiago, nome che restò alla colonia spagnola.
Fonte: Giamaica (Wikipedia, it)
Storia
Colombo descrisse l’isola come «la più bella isola che occhio umano abbia mai veduto».
Fonte: Giamaica (Wikipedia, it)
Record
La Giamaica è il terzo Paese anglofono più popoloso delle Americhe, dopo gli Stati Uniti d’America e il Canada.
Fonte: Giamaica (Wikipedia, it)
Geografia
L’isola dista 630 km dal continente centramericano, 150 km da Cuba e 190 km da Hispaniola.
Fonte: Giamaica (Wikipedia, it)
Geografia
L’isola è lunga 240 km da est a ovest e larga al massimo 85 km da nord a sud.
Fonte: Giamaica (Wikipedia, it)
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Le località di ritrovo di Negril, Montego Bay e Ocho Rios, nelle zone rurali dell’isola, restano piuttosto sicure e sono il cuore del turismo giamaicano.
Le ex capitali del Paese includono Port Royal, dove esercitò il potere il pirata Henry Morgan e che fu distrutta da una tempesta e da un terremoto, e Spanish Town, nel distretto di Saint Catherine, la vecchia capitale coloniale spagnola e capitale inglese durante il diciottesimo e il diciannovesimo secolo.
Discovery Bay, fra Ocho Rios e Montego Bay, è il luogo dove Cristoforo Colombo approdò nel 1494 descrivendo l’isola come «la più bella isola che occhio umano abbia mai veduto».
Le Blue e John Crow Mountains, patrimonio dell’umanità dal 2015, offrono il rilievo più alto dell’isola, il Blue Mountain Peak, che raggiunge i 2256 metri.
Sintesi · Fonte: Giamaica (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 21 settembre 2026.