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CapitaleNicosia
Apri la guida di NicosiaCipro, ufficialmente Repubblica di Cipro, è uno Stato insulare del mar Mediterraneo orientale, ubicato circa 70 km a sud della penisola anatolica e 100 km a ovest della costa della Siria. La sua capitale è Nicosia.
Fa parte dell’Unione europea dal 1º maggio 2004 ed è membro del Commonwealth dal 13 marzo 1961; le lingue ufficiali dello Stato sono il greco e il turco e si tratta di una repubblica presidenziale.
Nonostante la sovranità della repubblica cipriota si estenda, de iure, su tutta l’isola, eccezion fatta per le due basi militari britanniche di Akrotiri e Dhekelia, essa è de facto limitata dal 1974 a circa due terzi della sua superficie totale a causa dell’illegittima occupazione turca del settore nordorientale dell’isola, autoproclamatosi Repubblica Turca di Cipro del Nord e mai internazionalmente riconosciuto.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’inclusione di Cipro tra gli Stati appartenenti all’Europa o all’Asia dipende dal punto di vista adottato: da un punto di vista storico-culturale l’isola si può ritenere uno Stato europeo, ma dal punto di vista geografico appartiene al continente asiatico, secondo la logica per cui un territorio fa parte di un continente in ragione della sua vicinanza geografica.
L’isola di Cipro, terza isola del mar Mediterraneo per dimensioni, ha una superficie complessiva pari a 9 250 km², di cui 3 355 km² ricadono nel settore turco-cipriota, mentre 450 km² circa appartengono alle basi britanniche; lo sviluppo costiero è pari a 648 km e l’isola costituisce l’avamposto più meridionale, ma anche più orientale, dell’Unione europea nel mar Mediterraneo.
Il rilievo dell’isola è composto da due catene montuose, separate dalla fertile pianura centrale della Messaria: quella di Kyrenia, che si erge nel Nord da ovest sino alla penisola del Karpas, e quella del Troodos, nel Sud-ovest dell’isola, dove svetta il monte Olimpo, alto 1 953 m, la cima più alta dell’isola.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima dell’isola è di tipo mediterraneo-subtropicale, con estati calde e asciutte e inverni umidi ma temperati. Nella città di Nicosia il valore medio annuale della temperatura massima è pari a 25,9 °C, quello della temperatura minima raggiunge i 12,5 °C.
Annualmente sull’isola cadono 500 mm di pioggia, prevalentemente durante l’inverno; le zone dell’entroterra sono caratterizzate in estate dalla siccità e dal seccume della bassa vegetazione, che favorisce lo sviluppo di incendi, e spesso su Cipro spirano venti caldi provenienti dai deserti africani.
Il clima temperato ha modellato il paesaggio rendendolo l’habitat ideale per alberi come l’ulivo; in inverno sulle vette del Troodos cade la neve e si registrano temperature anche sotto gli 0 °C.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
distretto di Famagosta · distretto di Kyrenia · distretto di Larnaca · distretto di Limassol · distretto di Nicosia · distretto di Pafo
Stato attuale dal 1960
X millennio a.C.
Il primo insediamento umano dell’isola è stato rinvenuto a Aetokremnos, sulla costa sud, e indica la presenza di raccoglitori di cereali non agricoltori.
VII–VI millennio a.C.
Il villaggio, datato almeno attorno al 5 800 a.C., presenta abitazioni a pianta circolare e strade selciate ed è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
IV millennio a.C.
Il periodo neolitico culminò con il passaggio all’età del rame, iniziatosi con la colonizzazione proveniente dalla Palestina.
III millennio a.C.
In fonti del III millennio a.C. l’isola è menzionata quale tappa di spedizioni militari o di approvvigionamento di legname e metalli.
2500–2000 a.C.
All’inizio dell’età del bronzo si rileva, particolarmente nell’area occidentale dell’isola, la penetrazione di elementi culturali dall’Asia Minore.
2000–1600 a.C.
Durante il Medio Cipriota vengono scoperti importanti giacimenti di rame: l’isola diventa un importante centro commerciale mediterraneo, da dove partono verso Creta ed Egitto sia il metallo prelavorato sia prodotti finiti.
1600–1050 a.C.
Nel Tardo Cipriota l’isola entra nella cerchia dei paesi satelliti dell’impero; all’inizio del XV secolo a.C. dalla costa sud-orientale si riscontra una progressiva penetrazione di genti micenee.
XIII–XII secolo a.C.
La dominazione ittita finisce con il periodo generale di crisi delle culture mediterranee; l’arrivo a Cipro di una grande ondata migratoria porta a uno stravolgimento culturale, e da quel momento cultura, lingua e religione sono sostanzialmente assimilabili a quella greca.
VIII secolo a.C.
Furono fondate sulla costa meridionale di Cipro, vicino alle odierne Larnaca e Salamina, e riuscirono a convivere e prosperare anche con i successivi dominatori dell’isola.
708 a.C.
Cipro fu governata dagli assiri per un secolo, poi dominata per un breve periodo dagli Egizi.
650 a.C.
Secondo Plinio il Vecchio la parte occidentale dell’isola fu abitata da una tribù proveniente dall’Illiria, abile nella navigazione.
545 a.C.
L’isola passò sotto il dominio persiano.
499 a.C.
I Ciprioti, guidati da Onesilo, re di Salamina, si allearono con i Greci delle città ioniche contro l’Impero achemenide: la rivolta fu repressa, ma Cipro riuscì a mantenere un elevato grado di autonomia.
IV secolo a.C.
Il re di Salamina rinsaldò il legame con il mondo ellenico e, malgrado non riuscisse a sottrarre Cipro dal controllo persiano, portò comunque grande prosperità alla sua città.
334 a.C.
L’isola fu conquistata durante la campagna che sconfisse definitivamente l’Impero achemenide.
III–I secolo a.C.
Dopo la morte di Alessandro, Cipro entrò a far parte dell’Impero ellenistico dell’Egitto: fu durante questo periodo che l’isola venne completamente ellenizzata.
58 a.C.
Avvenne da parte della Repubblica romana e la cultura cipriota si amalgamò in quest’ultima.
367
La città di Salamina ebbe come vescovo metropolita il santo.
395
Quando l’Impero romano venne diviso in due, l’isola entrò a far parte di quello d’Oriente e vi sarebbe rimasta fino all’epoca delle crociate, 800 anni più tardi.
649
Cipro soffrì devastanti incursioni lanciate dagli eserciti arabi del Levante, che continuarono per i successivi 300 anni.
965
Il dominio bizantino fu restaurato quando l’imperatore ottenne vittorie decisive su terra e mare.
1191
Durante la terza crociata il sovrano conquistò l’isola contro Isacco Comneno di Cipro e la usò come base di rifornimento principale, dato che era relativamente al sicuro dai musulmani.
1192
Dopo il breve passaggio ai Cavalieri templari, l’isola fu venduta al nobile che la trasformò in regno.
1309
Poco inclini a essere coinvolti nella politica del regno cipriota, e in disaccordo con il re di Cipro Enrico II, gli Ospitalieri si trasferirono nell’isola di Rodi dopo una campagna durata due anni.
XIV secolo
Cipro divenne tappa dei pellegrinaggi in Terrasanta.
1473
Dopo la morte di Giacomo II, ultimo re della dinastia, la Repubblica di Venezia assunse il controllo dell’isola, mentre la vedova veneziana del defunto re, la regina Caterina Corner, vi esercitò formalmente il potere.
1489
Venezia annetté Cipro dopo l’abdicazione di Caterina; i Veneziani fortificarono Nicosia con la costruzione delle famose mura veneziane, usandola come un importante nodo commerciale.
1539
Gli ottomani distrussero la città e quindi, temendo il peggio, i veneziani fortificarono anche Famagosta e Kyrenia.
1571
Cipro venne assediata con una forza di 60 000 soldati e conquistata nonostante la resistenza dei difensori di Nicosia e di Famagosta; il comandante veneziano Marcantonio Bragadin fu scuoiato vivo.
1878
In seguito alla guerra russo-turca e al Congresso di Berlino, Cipro fu affittata all’Impero britannico, che ne assunse l’amministrazione in cambio di garanzie che avrebbe usato l’isola come base per proteggere l’Impero ottomano contro un’eventuale aggressione russa.
1906
Quando il porto fu completato, Cipro era un avamposto strategico navale che si affacciava sul canale di Suez, la strada principale per l’India.
1914
L’Impero britannico annetté formalmente Cipro, Egitto e Sudan il 5 novembre.
1951
Fino a quell’anno esisteva a Cipro una linea ferroviaria a scartamento ridotto e alcune ferrovie minerarie di collegamento alle aree portuali.
1960
L’isola divenne indipendente: la Costituzione fu promulgata il 16 agosto e la bandiera adottata il 17 agosto.
1961
Cipro ne divenne membro il 13 marzo.
1974
Un colpo di Stato della maggioranza etnica greca sostenuto dalla giunta golpista di Atene causò l’intervento militare della Turchia, che procedette all’occupazione illegale del 36% dell’isola; nacque così la Repubblica Turca di Cipro del Nord.
1975
Cipro ne è diventata membro a pieno titolo quando è stata creata.
1980
Fu istituito l’ateneo privato, che è il più grande del paese; l’Università di Cipro, statale, sarebbe stata istituita nel 1989.
2003
Il 13 maggio fu lanciato il primo satellite di Cipro, realizzato congiuntamente con la Grecia.
2004
Nell’aprile si svolse il referendum sulla riunificazione: fra i greco-ciprioti i favorevoli furono solo il 24,17%, mentre fra i turco-ciprioti il 64,90% si dichiarò favorevole; solo la parte greca dell’isola poté così aderire di fatto all’Unione europea il 1º maggio.
2004
Karolina Pelendritou vinse la prima medaglia d’oro per Cipro, nel nuoto, ai XII Giochi paralimpici estivi di Atene.
2008
La moneta unica arrivò a Cipro il 1º gennaio, sostituendo la lira cipriota, ma la sua diffusione è avvenuta solo nella parte meridionale dell’isola.
2010
Christopher Pissarides venne insignito del premio.
2013
Il 16 marzo l’Eurogruppo approvò un piano di salvataggio che prevedeva un prestito di 10 miliardi di euro, a condizione che il governo varasse un aggiustamento fiscale di 5,8 miliardi.
2017
Dopo il fallimento delle trattative sulla riunificazione tenutesi in Svizzera, il governo turco-cipriota e quello turco abbandonarono il progetto di un’isola unificata; nello stesso anno Pavlos Kontidīs fu campione del mondo di vela nella classe laser.
2023
Fu eletto presidente della Repubblica di Cipro.
2025
In località Frangissa è stato riportato alla luce un complesso sacro dedicato al dio Apollo risalente al settimo secolo avanti Cristo; la vittoria di Tufan Erhürman alle elezioni presidenziali del 19 ottobre ha inoltre riaperto la possibilità di una riunificazione dell’isola.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione ammonta complessivamente a 1 370 754 abitanti e la densità è di circa 148 abitanti per chilometro quadrato; la speranza di vita è di 80,0 anni per gli uomini e di 83,9 anni per le donne.
Secondo l’ultimo censimento ufficiale eseguito nel 1960, subito dopo l’indipendenza, la popolazione dell’isola era costituita per il 78% da greci ciprioti, per il 18% da turchi ciprioti, mentre il restante 4% era costituito da altre etnie. La comunità greco-cipriota e quella turco-cipriota condividono molti costumi ma mantengono identità ben distinte, basate sulla religione.
Laddove prima dell’invasione militare turca del 1974 le due comunità vivevano disperse sull’intero territorio dell’isola, successivamente la demarcazione si è acuita: nella parte sud la popolazione di etnia greco-cipriota rappresenta il 95% di quella totale, mentre in quella nord l’etnia turco-cipriota rappresenta il 98%.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il neogreco è oggi parlato praticamente solo nel Sud dell’isola, in particolare anche nella variante del dialetto cipriota, mentre nel Nord è parlato quasi esclusivamente il turco; tale divisione risale all’invasione militare turca del 1974, in seguito alla quale i greco-ciprioti del Nord vennero espulsi verso il Sud e viceversa.
Prima del 1974 il greco era parlato da circa l’82% della popolazione e, così come il turco, era ampiamente distribuito nell’intera isola. In seguito al dominio britannico, anche la lingua inglese è ampiamente utilizzata.
La comunità maronita di Kormakiti, originata da uno stanziamento di cristiani maroniti nel XII secolo, parla l’arabo cipriota, nel dialetto di tipo siro-palestinese, oggi a rischio di estinzione.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Oggi i greci di religione ortodossa rappresentano oltre l’80% della popolazione dell’isola.
La seconda religione è quella musulmana, praticata nella zona turca da circa il 18% della popolazione totale.
Sono inoltre presenti una minoranza armeno-gregoriana e una maronita, oltre ai cattolici di rito latino, che ammontano a circa 25 000 fedeli.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Un tempo sorretta dall’agricoltura, l’economia dell’isola è oggi orientata verso i servizi, il turismo e le banche; negli anni successivi alla dissoluzione dell’Unione Sovietica l’isola è diventata un hub per gli investimenti dall’Occidente verso la Russia e l’Europa orientale.
Il settore dei servizi alle imprese rimane il settore in più rapida crescita e ha superato tutti gli altri settori in importanza: la struttura del prodotto interno lordo vede l’agricoltura al 4,3%, l’industria e le costruzioni al 20,1% e i servizi al 75,6%.
Il PIL a parità di potere d’acquisto è di 23 358 milioni di dollari, con un PIL pro capite di 26 794 dollari; il Paese adotta l’euro dal 1º gennaio 2008. In ambito economico è da ricordare che nel 2010 Christopher Pissarides venne insignito del Premio Nobel per l’economia.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Costituzione di Cipro è stata promulgata il 16 agosto 1960 ed è la legge fondamentale dello Stato: Cipro è una repubblica presidenziale parlamentare dove il potere esecutivo è affidato a un governo presieduto dal Presidente della Repubblica, che è inoltre capo di Stato e viene eletto a suffragio universale per cinque anni.
Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei rappresentanti, un parlamento monocamerale eletto ogni cinque anni dal popolo cipriota e composto da 59 deputati; dal 1974 le istituzioni della repubblica esercitano la loro autorità solo sulla zona greca.
Cipro è divisa in sei distretti: Famagosta, Kyrenia, Larnaca, Limassol, Nicosia e Pafo. Il servizio militare è aperto solo per gli uomini e diviene obbligatorio all’età di 18 anni; ogni anno le spese militari della Repubblica di Cipro si aggirano intorno ai 320 milioni di dollari, pari al 5% del PIL.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

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Gli unici fiumi che hanno un regime di portata regolare sono lo Yalias e il Pedieos, entrambi lunghi circa 100 km, che sfociano nella baia di Famagosta.
Cipro è un’isola caratterizzata da coltivazioni tipicamente mediterranee: il terreno messo a coltura è spesso secco e aspro, con caratteristiche comuni a molti suoli mediterranei, come quelli siciliani, e le colture più adatte sono l’ulivo, che rappresenta la principale risorsa agricola, i limoni, altre varietà di alberi da frutto resistenti al caldo secco dell’estate e la vite.
Vengono allevate quasi esclusivamente pecore e alcune razze di capre; con il latte degli allevamenti ovi-caprini viene prodotto in tutta l’isola il formaggio halloumi, in turco hellim.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra i piatti tradizionali ciprioti vi è la tsamarella, a base di carne di capra.
Per quanto concerne i distillati caratteristici si ricorda lo zivania, la grappa cipriota.
Un tipico vino dolce di Cipro è il Commandaria, considerato il più antico vino al mondo ancora in produzione e che risalirebbe al 2000 a.C. circa.
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Oltre ad appartenere al folclore greco, riguardano anche il folclore cipriota i Kallikantzaroi, creature mostruose tipiche in particolare del folclore natalizio.
Fra le festività si contano il 25 marzo, Giorno greco dell’Indipendenza, il 1º aprile, Giorno del cittadino di Cipro, il 16 giugno, Spirito Santo, e il 28 ottobre, Giorno Nazionale Greco; si celebrano inoltre il Lunedì Verde, cinquanta giorni prima della Pasqua greco-ortodossa, e la Pentecoste, cinquanta giorni dopo.
L’attuale bandiera cipriota venne adottata il 17 agosto 1960: è bianca e mostra al centro la sagoma dell’isola color rame, con due ramoscelli d’ulivo sotto di essa. È l’unica bandiera nazionale al mondo, assieme al Kosovo, a riportare la sagoma e i confini dello Stato.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La musica cipriota, almeno quella tradizionale, risulta simile alla musica tradizionale greca.
Tra gli artisti affermatisi si possono ricordare il gruppo musicale dei Monsieur Doumani, che hanno ottenuto vari riconoscimenti, e Kōnstantinos Christoforou.
L’inno nazionale cipriota, in greco "Inno alla Libertà", è un poema scritto nel 1824 dal poeta greco Dionysios Solomos, considerato poeta nazionale dei greci: fu cantato per la prima volta a seguito dell’indipendenza dal Regno Unito e segue la stessa melodia, e lo stesso testo, di quello della Grecia.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Grazie alla sua particolare posizione, Cipro ha raccolto elementi culturali provenienti dalla Mesopotamia, dall’Egitto, dalla Fenicia, dalla Grecia e da Roma.
La storia dell’arte cipriota si può suddividere in varie fasi: nella più antica, databile dal 4 000 a.C. al 3 500 a.C., sono stati rintracciati utensili litici e tracce di templi; la fase seguente ha portato alla luce prodotti ceramici, vasi dipinti con decorazioni geometriche e utensili di pietra.
Dopo l’età del bronzo, durante la quale l’isola raggiunse il suo periodo di maggiore floridezza, si è assistito, dal VII secolo a.C. circa, al periodo di inizio dello splendore per la scultura, ben rappresentato dalle statuette in terracotta, e per l’architettura, con la costruzione di mirabili fortezze e palazzi, come quello di Vuni.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Per una letteratura cipriota autonoma bisogna risalire al XIX secolo con la forma poetica di stampo storico ed epico di Vasilis Michaelides, il poeta nazionale di Cipro.
Nel XXI secolo si afferma la figura di Myrtō Azina Chronidī, la prima scrittrice cipriota a vincere il Premio letterario dell’Unione europea, nel 2010, con la raccolta di racconti To Peirama.
Tra le varie personalità greco-cipriote che si sono distinte in ambito filosofico si può ricordare Zenone di Cizio, nativo proprio di Cipro e fondatore dello stoicismo.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel XX secolo si è distinto, in particolare, il regista cipriota naturalizzato greco Michael Cacoyannis, che ha avuto diversi riconoscimenti e premi internazionali.
Cacoyannis ha diretto importanti film quali Zorba il greco.
Riguardo a Cipro, lo stesso regista ha prodotto un interessante film documentario del 1974 dal titolo Attilas '74, che tratta, attraverso svariate analisi, l’invasione turca di Cipro del 1974.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Grazie ai commerci, Cipro ha coniato l’espressione latina aes Cyprium, "metallo di Cipro", in seguito abbreviata in Cuprum, ovvero "rame".
Fonte: Cipro (Wikipedia, it)
Lingua
Fra le ipotesi sull’etimologia del nome Kypros ci sono il nome greco del cipresso, quello della pianta dell’henné e il termine eteocipriota che indica il rame.
Fonte: Cipro (Wikipedia, it)
Lingua
La più antica attestazione del nome dell’isola è in lingua micenea ku-pi-ri-jo, che significa "cipriota" nella scrittura sillabica lineare B.
Fonte: Cipro (Wikipedia, it)
Cultura
La costa cipriota di Pafo era ritenuta dalla mitologia greca uno dei luoghi di nascita di Afrodite, che era quindi conosciuta anche come Cipria o Ciprigna.
Fonte: Cipro (Wikipedia, it)
Cultura
Cipro occupa un ruolo importante nella mitologia greca: oltre a essere luogo di nascita di Afrodite e di Adone, è la casa del re Cinira, di Teucro e di Pigmalione.
Fonte: Cipro (Wikipedia, it)
Lingua
L’etnonimo derivato da Cipro, in italiano, è "cipriota" o, più raro, "ciprio".
Fonte: Cipro (Wikipedia, it)
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Il turismo marino e quello archeologico si sono molto sviluppati negli ultimi trenta anni: le coste del Sud dell’isola rappresentano gli ambienti simbolici del mar Mediterraneo e del suo clima e sono tante le crociere che scelgono Cipro come punto di sosta.
Con oltre due milioni di arrivi turistici all’anno, Cipro è la 40ª destinazione più popolare al mondo; secondo il Travel and Tourism Competitiveness Index 2013 del World Economic Forum l’industria del turismo dell’isola si colloca al 29º posto nel mondo in termini di competitività complessiva, ma in termini di infrastrutture turistiche è al primo posto nel mondo.
I siti tutelati dall’UNESCO sono tre: Choirokoitia, insieme urbanistico risalente al Neolitico, le Chiese dipinte di Cipro, dieci edifici costruiti in epoca bizantina fra l’XI e il XVI secolo e disseminati nei Monti Troodos, e Pafo, antica città portuale nota per la presenza di un santuario dedicato ad Afrodite.
Sintesi · Fonte: Cipro (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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